Guerra Israele-Hamas, giorno 30

Israele: "A breve circondata Gaza City", raid continui. Il Papa sente il presidente iraniano Raisi

Il Ministro degli esteri iraniano al Tg1: "Roma si preoccupi per i soldati in Libano". Abu Mazen incontra Blinken: "Pronti ad assumerci la responsabilità"

Pubblicato in rete da dentro Gaza il video del bombardamento di stanotte

Il capo della Cia, Burns, è atterrato in Israele

Il capo della CIA, William Burns, è atterrato in Israele mentre la guerra a Gaza si intensifica. Il New York Times riferisce che William Burns avrà colloqui con leader israeliani e funzionari dell'intelligence, nella "prima tappa di un viaggio multi-paese" attraverso il Medio Oriente. Lo si apprende da funzionari americani anonimi. "Essendo una delle voci piu' fidate dell'amministrazione Biden sulle questioni del Medio Oriente, Burns è diventato una sorta di diplomatico itinerante che risolve i problemi per la Casa Bianca", ha osservato il New York Times.

L'Onu rende noto che sono 48 le strutture dell'agenzia dei rifugiati a Gaza

"Dal 7 ottobre, in tutta Gaza, un totale di 48 installazioni appartenenti all'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi è stato danneggiato".Lo ha reso noto la stessa agenzia Onu, scrive il Guardian.

Razzi da Gaza sul centro di Israele

Mentre Israele continua gli attacchi aerei sulla Striscia di Gaza, l'esercito israeliano afferma che le sirene dei raid aerei stanno suonando in tutto il centro di Israele, a causa dei razzi lanciati da Gaza. "Milioni di israeliani stanno correndo verso i rifugi antiaerei", scrivono le forze armate israeliane (Idf) su X,pubblicando una mappa che mostra i luoghi di allarme.  In precedenza, l'Idf ha affermato che dal 7 ottobre sono stati lanciati contro Israele 8.000 razzi.

Ursula von der Leyen sente il presidente egiziano al-Sisi:"Pace duratura basata sulla soluzione di due Stati"

Colloquio telefonico tra il presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen è il presidente dell'Egitto Abdel Fattah al-Sisi. Nel corso della conversazione telefonica,  riferisce su 'X' Von der Leyen, "abbiamo discusso della situazione in  Medio Oriente. L'ho ringraziato per la leadership dell'Egitto nel  fornire aiuti umanitari a Gaza e nell'aiutare a far uscire i cittadini europei da Gaza".        

Con il presidente egiziano, aggiunge, "abbiamo convenuto  sull'importanza di proteggere le vite dei civili, di rispettare il  diritto internazionale e il diritto umanitario e di garantire che i  palestinesi non vengano sfollati da Gaza. Abbiamo concluso sulla  necessità di una pace durevole e duratura in Medio Oriente basata su una soluzione a due Stati".

Netanyhau:"Hamas vuole ucciderci tutti, è da eliminare"

"Hamas ha iniziato una guerra contro di noi perché vuole ucciderci tutti e non a causa di qualcheconflitto dentro di noi. Hamas aveva torto e pertanto verrà eliminato. Solo insieme vinceremo". Lo ha scritto su X, il premier israeliano Benyamin Netanyhau.

Oggi 24 camion di aiuti umanitari hanno attrversato il valico di Rafah verso Gaza

Ventiquattro camion carichi di aiuti umanitari sono entrati oggi nella striscia di Gaza, mentre altri 75 aspettano di essere ispezionati dalle autorità israeliane per attraversare il valico di Rafah, che collega l'Egitto con l'enclave palestinese. Lo hanno riferito diverse fonti.  La televisione di stato egiziana Al Qahera News ha riferito domenica che "24 camion di soccorso sono arrivati a Gaza attraverso il valico di Rafah", mentre testimoni hanno detto a EFE che altri 75 rimorchi erano in fila all'incrocio per dirigersi prima al passaggio di Awja, tra l'Egitto e Israele, e di essere monitorati da membri del controllo di frontiera israeliano. Dopo questa procedura, i convogli ritornano a Rafah, ma solo quelli che hanno ottenuto l'autorizzazione israeliana attraversano Gaza, cosa che il ministro degli esteri egiziano Sameh Shukri ha denunciato oggi al Programma alimentare mondiale (PAM) come una "difficoltà logistica" che rallenta il processo di consegna degli aiuti. Da quando due settimane fa Israele ha autorizzato l'ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, le forniture non hanno incluso il carburante, elemento vietato dallo Stato ebraico per timore che finisca nelle mani del gruppo islamista Hamas, E' estremamente necessario per mantenere in funzione ospedali, panifici e impianti di depurazione dell'acqua. Il flusso rallentato degli aiuti umanitari a Gaza ha generato un'ondata di condanne da parte delle ONG e dell'ONU, che ha avvertito che l'assistenza che entra nell'enclave colpita è solo "una goccia nell'oceano dei bisogni" della popolazione. Secondo le Nazioni Unite, prima dell'inizio della guerra tra Israele e Hamas circa 500 camion di aiuti umanitari entravano ogni giorno a Gaza sotto assedio israeliano, mentre in queste due settimane sono entrati poco piu' di 300 camion con cibo e forniture mediche

Il capo della Cia, Burns, sarà questa settimana in Israele

Il capo della Cia Bill Burns visiterà Israele questa settimana per discutere della guerra contro Hamas. Lo ha detto al Times of Israel un dirigente a conoscenza della questione. Sarà il primo viaggio di Burns in Israele. Farà tappa anche in Qatar, negli Emirati Arabi Uniti e in Egitto durante il suo tour regionale, che si concentrerà in particolare sugli sforzi per evitare l'allargamento del conflitto e a garantire il rilascio di circa 240 ostaggi attualmente detenuti a Gaza.

Il Ministro Tajani:"Al momento non ci sono pericoli per il contingente in Libano

"Al momento non ci sono pericoli per i nostri militari in Libano" impegnati per la missione Unifil. I nostri soldati "lavorano per la pace". Lo afferma a 'Che tempo che fa' il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

Le condizioni per le pause umanitarie "sono da costruire, bisogna convincere Israele e Hamas a interrompere per qualche ora il conflitto per permettere di far arrivare gli aiuti umanitari e al popolo palestinese di uscire dalle zone di combattimento. Sarebbe una scelta positiva", ha sottolineato Tajani, ricordando che per l'Italia "l'obiettivo è due popoli due Stati, non è facile ma non dobbiamo rinunciare mai alla democrazia".

Il Ministro Tajani: "L'Autorità Nazionale Palestinese è l'unica autorità che riconosciamo"

"L' Autorità Nazionale Palestinese è l'unica autorità che riconosciamo, Hamas è organizzazione terroristica che ha dato il via al disastro. Abbiamo chiesto con forza a Israele di colpire solo le centrali terroristiche e di lasciare i civili fuori dalla guerra". Lo dice a "Che tempo che fa", sul Nove, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Abbiamo mandato materiale di sostegno alla popolazione civile. L'obiettivo finale nostro è arrivare a due popoli due Stati. Israele ha diritto di esistere, e il popolo palestinese deve avere una prospettiva democratica, per questo riconosciamo l'Autorità Nazionale Palestinese", ha aggiunto.

Gaza divisa in due, l'IDF annuncia che "c'è ancora un corridoio per i residenti che vogliono andare a sud"

"Le forze armate israeliane hanno circondato Gaza City e hanno raggiunto la costa, dividendo di fatto la Striscia tra Gaza Nord e Gaza Sud". Lo afferma il portavoce militare israeliano Daniel Hagari. Israele sta ancora "concedendo un corridoio" affinche' i residenti della Striscia di Gaza settentrionale e di Gaza City possano andare a sud.   Israele "continuerà ad attaccare con forza e a intensificare le nostre operazioni di terra nel nord della Striscia di Gaza e nella grande Gaza City"

I bombardamenti israeliani si intensificano @AlMasri Times of Gaza
I bombardamenti israeliani si intensificano

Colloquio telefonico tra Papa Francesco e il presidente iraniano Raisi

In una conversazione telefonica con Papa Francesco, il presidente iraniano Seyed Ebrahim Raisi oggi ha affermato che il sostegno odierno al popolo oppresso della Palestina è la pratica degli insegnamenti di tutte le religioni abramitiche, compresi i cristiani, e ha apprezzato la posizione del pontefice sulla necessità di un cessate il fuoco immediato a Gaza. Lo riporta l'agenzia Irna. Raisi ha parlato di "crimini orribili e senza precedenti del regime usurpatore sionista", di "pratiche di apartheid non solo contro i musulmani palestinesi ma anche contro altre religioni divine, che viene attuato con il sostegno degli americani e di diversi paesi europei". Ai paesi occidentali "che sostengono questo regime" dovrebbe essere ricordato, secondo Raisi, di "accelerare la cessazione di questi crimini", "la posizione dell'oppressore e degli oppressi".

Raisi ha descritto come ottimi i rapporti tra la Repubblica islamica dell'Iran e il Vaticano nel 70esimo anniversario dell'instaurazione delle relazioni, e ha fatto riferimento alla libertà d'azione dei cristiani nel compiere pratiche religiose e nel godere tutti i diritti dei cittadini nella Repubblica islamica dell'Iran, riferisce Irna, secondo cui Papa Francesco, pur apprezzando le posizioni di Raisi nel sostenere il popolo oppresso della Palestina, ha sottolineato la necessità di cercare di fermare gli attacchi contro Gaza e di stabilire un cessate il fuoco in questa regione e ha detto che “come leader dei cattolici nel mondo farò tutto ciò che è in mio potere per fermare questi attacchi e impedire che più donne e bambini diventino vittime a Gaza”.

L'esercito Israele comunica di essere pronto, in qualsiasi momento, ad attaccare al nord, visti gli attacchi quotidiani di Hezbollah

Il capo di stato maggiore dell'IDF, tenente generale Herzi Halevi, afferma che l'esercito è "pronto in qualsiasi momento ad attaccare nel nord", poiché nelle ultime settimane si è difeso dagli attacchi missilistici quotidiani di Hezbollah. Lo riporta il Times of Israel. "Ci siamo posti l'obiettivo di ripristinare una situazione di sicurezza significativamente migliore ai confini, non solo nella Striscia di Gaza", ha detto Halevi, “siamo pronti in ogni momento ad attaccare il Nord.Comprendiamo che ciò possa accadere".

L'Idf annuncia: "Al momento nessuna operazione nell' ospedale di Al-Shifa"

In questa fase l'esercito israeliano (Idf) non ha dato ordine alle sue forze di iniziare ad agire nell'ospedale Al-Shifa di Gaza City, dove secondo le valutazioni dell'intelligence israeliana si nasconderebbero molti alti esponenti di Hamas. Lo riferisce Haaretz, aggiungendo che alti funzionari dell'Idf hanno affrontato la questione e non hanno escluso un'operazione militare nell'ospedale se ci sarà l'opportunità di farlo. L'Idf - riporta Haaretz - stima che le forze nella Striscia di Gaza circonderanno completamente Gaza City entro 48 ore e inizieranno poi i combattimenti all'interno della città

I bombardamenti israeliani si intensificano @AlMasri Times of Gaza
I bombardamenti israeliani si intensificano

Il Segretario americano Blinken: "Una pausa umanitaria favorirebbe rilascio degli ostaggi"

"Tutti vorrebbero le pause umanitarie, perché potremmo portare avanti tutta una serie di questioni tra cui quella degli ostaggi, e anche dare più assistenza all'interno di Gaza ed evacuare le persone". Così il segretario di Stato Usa Antony Blinken, in una conferenza stampa a Baghdad.

L'Idf conferma: "Circondiamo Gaza. Colpita nel profondo".La 36ma divisione posizionata sulla costa

Soldati della 36ma divisione israeliana hanno colpito nel profondo all'interno della Striscia di Gaza e si sono posizionati lungo la costa. Lo ha detto il portavoce militare israeliano secondo cui "l'obiettivo della divisione è di accerchiare le forze a Gaza City e distruggere obiettivi selezionati, inclusi significativi asset e centri di controllo e di comando di Hamas".

L'esercito israeliano impegnato sul campo (Video)

Sirene d'allarme a Tel Aviv, intercettati missili da Gaza

Le sirene d'allarme per i razzi da Gaza sono suonate a Tel Aviv e in tutta la zona centrale di Israele per una robusta salva lanciata dalla Striscia. Forti esplosioni in aria dovute all'intercettazione dell' Iron Dome mentre l'esercito israeliano sta bombardando pesantemente Gaza.

Si ritiene che sia viva Emily Hand, la bambina di 8 anni del Kibbutz Be'eri che si credeva fosse stata uccisa

Si ritiene che sia viva Emily Hand, la  bambina di 8 anni del Kibbutz Be'eri che si credeva fosse rimasta  uccisa nell'assalto di Hamas il 7 ottobre. Sarebbe tenuta in ostaggio a Gaza. La famiglia è stata informata dalle autorità israeliane cinque giorni fa, riferisce Channel 12.  Nello studio di Channel 12, Natalie, la sorella di Emily, ha provato a parlare con Emily, guardando direttamente nella telecamera: ''Voglio  dirti che stiamo facendo di tutto per riportarti a casa. Sappiamo che  sei tenuta in ostaggio. Ti amiamo tanto e ci manchi".

I media palestinesi: "Un attacco su Gaza senza precedenti"

Intensi attacchi su Gaza city e sul nord della  Striscia. Lo scrive su X Times of Gaza, definendo "un massacro" gli  ultimi raid, che si sono verificati nel centro di Gaza e nei pressi  dell'ospedale al-Shifa.  "Gli attuali raid aerei israeliani vanno oltre ogni immaginazione poiché vengono lanciati su una scala senza precedenti - scrive Times  of Gaza - Il nord è sottoposto a un vero terremoto a causa di una  serie di attacchi aerei fortemente intensificati in corso da più di un'ora in un blackout totale".

L'esercito israeliano comunica che entro 48 ore Gaza City sarà circondata

L'esercito israeliano prevede che Gaza City sarà completamente circondata entro 48 ore e inizieranno i combattimenti all'interno della città. Lo comunica l'Idf.

Pesante bombardamento israeliano contro i civili nella Striscia di Gaza X Timesofgaza
Pesante bombardamento israeliano contro i civili nella Striscia di Gaza

Il segretario di Stato americano Blinken al Presidente dell'ANP, Abbas: "Sosteniamo la soluzione dei due Stati"

"Abbiamo incontrato il Presidente Abbas (Abu Mazen) e affermato il nostro impegno per la fornitura di assistenza umanitaria e il ripristino dei servizi essenziali a Gaza. Ha chiarito che la violenza estremista contro i palestinesi in Cisgiordania deve finire e ha ribadito il nostro sostegno per una soluzione a due Stati". Lo scrive sui social il Segretario di Stato Usa, Antony Blinken.

Si sono intensificati gli attacchi israeliani a Gaza City e nel nord della Striscia di Gaza

Si sono intensificati gli attacchi israeliani a Gaza City e nel nord della Striscia di Gaza. Secondo  quanto riferiscono i media israeliani gli attacchi provengono  dall'aria, dal mare e sono anche terrestri. Le aree includono Tel  Al-Hawa, Zeytun, Shujaiyeh, Albasara, Rimal, al-Nasser e Karama.  L'attacco arriva in concomitanza con un black out delle linee  telefoniche e di internet nella Striscia di Gaza.

Il segretario delle Naizoni Unite, Guterres:''La polarizzazione e la disumanizzazione sono alimentate da uno tsunami di disinformazione"

''La polarizzazione e la disumanizzazione sono alimentate da uno tsunami di disinformazione. Dobbiamo opporci  alle forze dell'antisemitismo, del bigottismo anti-musulmano e di  tutte le forme di odio''. Lo ha scritto su X il segretario generale  delle Nazioni Unite Antonio Guterres.

L'Autorità Nazionale Palestinese potrebbe tornare al potere nella Striscia di Gaza solo "con una soluzione politica globale"

L'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) potrebbe  tornare al potere nella Striscia di Gaza solo se si troverà una ''soluzione politica globale'' al conflitto israelo-palestinese. Lo ha dichiarato il presidente dell'ANP  che oggi ha incontrato il Segretario di Stato americano Antony Blinken, in tour nella regione mentre infuria la guerra israeliana a Gaza. 

''Ci assumeremo pienamente le nostre responsabilità nel quadro di una  soluzione politica globale che includa tutta la Cisgiordania, comprese Gerusalemme Est e la Striscia di Gaza'', ha detto Abbas a Blinken,  secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale palestinese  Wafa.

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu: "Il leader di Hamas nella Striscia di Gaza, Yahya Sinwar, è un piccolo Hitler"

Il leader di Hamas nella Striscia di Gaza Yahya Sinwar "non si preoccupa del suo popolo. Si comporta come un  piccolo Hitler in un bunker. La sua gente è interessante per lui come  un pezzo d'aglio". Ad affermarlo è il premier israeliano Benyamin Netanyahu secondo quanto riferisce 'Haaretz'.  Due giorni fa il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant aveva  chiesto la collaborazione della popolazione per prendere Sinwar e  quindi per porre fine alla guerra. Se saranno gli abitanti di Gaza aiuteranno a prendere Sinwar, "questo accorcerà la guerra", aveva  sottolineato Gallant.

Internet e telefoni di nuovo fuori uso nella Striscia di Gaza

Tutte le comunicazioni telefoniche e i servizi Internet sono stati nuovamente tagliati all'interno della Striscia di Gaza. Lo ha fatto sapere l'azienda di telecomunicazioni palestinese Paltel.

Un raid di Israele colpisce ol campo rifugiati di Bureij, 13 i morti

I jet israeliani hanno colpito oggi una casa vicino a una scuola nell'affollato campo profughi di Bureij, nel centro della Striscia di Gaza, e il bilancio è di almeno 13 morti. Lo riferiscono ad Associated Press alcuni operatori ospedalieri. Decine di residenti si sono affannati a liberare i feriti e tirare fuori i morti intrappolati sotto le macerie. Molti giovani hanno poi trasportato i feriti verso le ambulanze vicino alla scuola, che li hanno portati all'ospedale Al-Aqsa. Il campo profughi di Bureij ospita circa 46mila persone.Molti palestinesi in fuga dal nord di Gaza sono rimasti nei campi profughi e nelle scuole come rifugi temporanei.

Campo profughi di Bureij, Striscia di Gaza AP Photo/Mohammed Dahman
Campo profughi di Bureij, Striscia di Gaza

Secondo la televisione puibblica israeliana Kan nel blitz del 7 ottobre anche combattenti stranieri

All'attacco di Hamas del 7 ottobre hanno partecipato anche diversi "combattenti stranieri".Questa la sensazione maturata nei servizi di sicurezza israeliani, secondo la televisione pubblica Kan, dopo gli interrogatori di prigionieri catturati sul terreno. Questi combattenti, secondo l'emittente, parlavano un arabo con un accento diverso da quello di Gaza, più simile invece a quello di Paesi del nord Africa. Contrariamente a voci diffusesi in Israele nei giorni scorsi, non vi era invece fra di loro -riferisce l'emittente - chi si esprimesse in farsi, o che sembrasse originario dell'Iran. Ma le indagini sono ancora in corso.

Un reporter e 4 parenti uccisi in raid israeliano nel Libano

Un giornalista e quattro membridella sua famiglia sono rimasti uccisi in un raid israeliano nelLibano meridionale. Lo riferisce la Protezione Civile libanese. L'attacco è avvenuto nei pressi di Aynata, nel distretto di Bent Jbeil.

Almeno 36 giornalisti e operatori deimedia sono tra le migliaia di persone uccise a Gaza dall'inizio del conflitto il 7 ottobre. Lo afferma il Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ) citato da Sky News. Secondo l'organizzazione con sede a New York, la guerra tra Israele e Hamas è diventata il periodo più mortale per i reporter che si occupano di conflitti da quando il Cpj hainiziato a documentare le vittime tra i giornalisti, nel 1992. Nell'ultimo aggiornamento pubblicato ieri, il Cpj scrive che dei 36 morti, 31 sono palestinesi, 4 israeliani e 1 libanese. Otto giornalisti sarebbero rimasti feriti, 3 risultano dispersi e altri otto sarebbero stati arrestati.  Sherif Mansour, coordinatore del programma del gruppo per il Medio Oriente e il Nord Africa, ha affermato che i giornalisti"stanno facendo grandi sacrifici per coprire questo conflitto straziante". "Molti hanno perso colleghi, famiglie e strutture dei media e sono fuggiti in cerca di sicurezza quando non esiste un rifugio o un' uscita sicura", ha detto.

Identificato il corpo di una 16enne dispersa dal 7 ottobre

È stato identificato il corpo di una ragazza di 16 anni che risultava dispersa dal 7 ottobre. Lo riferisce Haaretz. Ruth Peretz era con il padre al rave party di Reim. Soffriva di distrofia muscolare e paralisi cerebrale ed era stata dichiarata scomparsa dopo l'attacco dei terroristi. Il corpo del padre, Arik Peretz, è stato ritrovato circa 10 giorni dopo il massacro.

Abbattuto in territorio libanese un drone lanciato da Hezbollah

Un drone lanciato da Hezbollah dal Libano è stato intercettato e abbattuto dall'Iron Dome israeliano in territorio libanese dopo che “era stato monitorato dai sistemi di rilevamento e controllo”. Lo riferisce l'esercito israeliano.

Teheran: Khamenei incontra il capo politico di Hamas Haniyeh

La Guida suprema dell'Iran Ali Khamenei ha incontrato a Teheran il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, assieme ad una delegazione. “La politica permanente della Repubblica islamica dell'Iran è di sostenere le forze della resistenza palestinese contro i sionisti occupanti. I crimini del regime sionista a Gaza sono direttamente sostenuti dagli Usa e da alcuni governi occidentali”, ha affermato Khamenei su X a proposito dell'incontro.

Durante il colloquio, Khamenei ha sottolineato la necessità da parte dei Paesi islamici e delle istituzioni internazionali di prendere misure urgentemente per fermare gli attacchi di Israele contro la Striscia di Gaza, lanciando un appello agli Stati musulmani per dare un sostegno pratico alla popolazione di Gaza. Secondo quanto riporta Irna, Haniyeh ha informato Khamenei riguardo agli ultimi sviluppi della situazione nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania.

Netanyahau: "Non ci sarà il cessate il fuoco fino al rilascio degli ostaggi"

Non ci sarà cessate il fuoco fino al ritorno dei nostri ostaggi. Lo abbiamo detto ai nostri amici e nemici. Andremo avanti finché non li avremo sconfitti”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyhau, ribadendo una posizione già nota di Israele.

Israele conferma: "Hamas usa gli ospedali come scudo alle attività militari"

A Gaza Hamas si fa scudo sistematicamente di ospedali per le proprie attività militari. Lo ha sostenuto il portavoce militare, Daniel Hagari, in una conferenza stampa. Dopo aver già accusato Hamas di aver installato i propri comandi militari alla base e sotto l'ospedale al-Shifa (il principale di Gaza), Hagari ha fornito oggi nuovi esempi, menzionando l'ospedale Sheikh Hamed (un'istituzione finanziata dal Qatar) e l'ospedale ‘Indonesiano’, nel nord della Striscia. Con l'aiuto di fotografie e di intercettazioni telefoniche, Hagari ha sostenuto che l'ala militare di Hamas si avvale di quelle strutture per le proprie attività militari.

Comitato per la protezione dei giornalisti: "Dall'inizio del conflitto, morti 36 giornalisti"

Almeno 36 giornalisti e operatori dei media sono tra le migliaia di persone uccise a Gaza dall'inizio del conflitto il 7 ottobre. Lo afferma il Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ), citato da Sky News. Secondo l'organizzazione con sede a New York, la guerra tra Israele e Hamas è diventata il periodo più mortale per i reporter che si occupano di conflitti da quando il Cpj ha iniziato a documentare le vittime tra i giornalisti, nel 1992. Nell'ultimo aggiornamento pubblicato ieri, il Cpj scrive che dei 36 morti, 31 sono palestinesi, 4 israeliani e 1 libanese. Otto giornalisti sarebbero rimasti feriti, 3 risultano dispersi e altri otto sarebbero stati arrestati. Sherif Mansour, coordinatore del programma del gruppo per il Medio Oriente e il Nord Africa, ha affermato che i giornalisti “stanno facendo grandi sacrifici per coprire questo conflitto straziante”. “Molti hanno perso colleghi, famiglie e strutture dei media e sono fuggiti in cerca di sicurezza quando non esiste un rifugio o un'uscita sicura”, ha detto.

Abu Mazen: "L'Anp si assumerà tutta la sua responsabilità per una soluzione politica globale"

L'Autorità nazionale palestinese (Anp) “si assumerà tutte le sue responsabilità” per la Cisgiordania, Gerusalemme est e Gaza nel quadro “di una soluzione politica globale”. Lo ha detto il presidente Abu Mazen.

Fonti locali, il valico di Rafah resta chiuso per l'uscita degli stranieri, Hamas ne condiziona l'apertura all'uscita dei palestinesi feriti

Il valico di Rafah, tra Gaza e l'Egitto, resta chiuso anche oggi per l'uscita degli stranieri e cittadini con doppio passaporto. Lo hanno riferito fonti locali, ricordando che Hamas ha condizionato la riapertura del valico all'uscita di feriti palestinesi del nord della Striscia di Gaza City. Il valico resta tuttavia in funzione per l'ingresso di aiuti umanitari internazionali.

Il ministero della Sanità di Hamas: "I morti sono 9.770"

Sale a 9.770 il bilancio delle vittime a Gaza da quando Israele ha iniziato a colpire la Striscia in rappresaglia agli attacchi del 7 ottobre compiuti dai militanti di Hamas. Lo riferisce il ministero della Sanità di Hamas, secondo cui di questi almeno 4.800 sono minori.

Il ministro della Difesa iraniano: "Cessate il fuoco o gli Usa saranno colpiti duramente"

Il ministro della Difesa iraniano ha avvertito che gli Stati Uniti saranno “colpiti duramente” se non ci sarà un cessate il fuoco a Gaza. Lo riporta l'agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim sul proprio account Telegram. “Il nostro consiglio agli americani è di fermare immediatamente la guerra e di attuare un cessate il fuoco, altrimenti verrete colpiti duramente”, ha detto il ministro Mohammad Reza Ashtiani.

Abu Mazen: "Contrari allo sfollamento del nostro popolo. A Gaza è in atto un genocidio"

Nell'incontro con il segretario di Stato Usa Antony Blinken a Ramallah, il presidente palestinese Abu Mazen ha messo in guardia contro “lo sfollamento del nostro popolo palestinese fuori Gaza, Cisgiordania o Gerusalemme”. Abu Mazen ha poi detto che nella Striscia è in atto un “genocidio”.

Terminato incontro Blinken-Abu Mazen

Terminato l'incontro Blinken-Abu Mazen a Ramallah, in Cisgiordania. Il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese ha chiesto al segretario di Stato americano, Antony Blinken, un cessate il fuoco "immediato" nella Striscia di Gaza. "Come possiamo rimanere in silenzio di fronte al massacro di diecimila palestinesi, tra cui quattromila bambini, decine di migliaia di feriti e la distruzione di decine di migliaia di case, infrastrutture, ospedali, centri di accoglienza e serbatoi d'acqua?", si è chiesto. Abbas ha chiesto che venga accelerata la fornitura di aiuti umanitari all'enclave palestinese, mentre ha respinto "categoricamente" lo spostamento forzato della popolazione a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme. A riferirne è l'agenzia di stampa palestinese Wafa. 

Il video postato su X che proverebbe che Hamas ha nascosto postazioni militari vicino a parchi giochi

L'esercito israeliano ha annunciato di aver scoperto durante i combattimenti a Gaza "una postazione di lancio di razzi di Hamas vicino ad una piscina per bambini e fosse di tiro e lanciarazzi in un vecchio parco giochi. "Questa - ha detto il portavoce - è un'ulteriore prova del deliberato uso di Hamas delle strutture civili e dei civili stessi, inclusi i bambini, come scudi umani per le sue operazioni".

Tregua immediata, la richiesta della Francia

"Una tregua umanitaria immediata, duratura e rispettata è assolutamente necessaria e deve poter portare a un cessate il fuoco" tra Israele e Hamas. Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri francese, Catherine Colonna, dopo un incontro a Doha con la sua controparte del Qatar. Colonna ha sottolineato che la Francia sta lavorando affinché un testo in tal senso venga adottato dal Consiglio di sicurezza dell'ONU

Il ministero degli Esteri del Qatar ha detto che gli sforzi per garantire il rilascio degli ostaggi israeliani tenuti a Gaza richiedono un "periodo di calma". Le fughe di notizie dalle trattative sono "dannose" e rendono difficile il lavoro per i mediatori. 

il presidente palestinese Mahmud Abbas incontra il segretario di Stato americano Antony Blinken afp forum
il presidente palestinese Mahmud Abbas incontra il segretario di Stato americano Antony Blinken

Impegno Usa per dignità e sicurezza

Blinken, durante l'incontro con il presidente dell'Autorità Nazionale palestinese ha ribadito l’impegno degli Stati Uniti per promuovere la dignità e la sicurezza sia per i palestinesi sia per gli israeliani e ha espresso nuovamente l'impegno Usa a lavorare per la realizzazione di uno stato palestinese. Il portavoce, Matthew Miller, ha aggiunto che i due hanno anche discusso della necessità di fermare la violenza estremista contro i palestinesi in Cisgiordania.

Abu Mazen, secondo il suo portavoce, ha chiesto agli Stati Uniti di lavorare per un cessate il fuoco immediato e procedere immediatamente per far entrare aiuti umanitari a Gaza. 

Blinken a Ramallah

Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, impegnato in un delicato tour in Medio Oriente (venerdì è stato a Tel Aviv, ieri ad Amman), è giunto in Cisgiordania, a Ramallah, dove è appena cominciato il suo incontro con il presidente dell'Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen.

E' la prima volta che Blinken arriva in Cisgiordania dall'inizio del conflitto. L'incontro segue i colloqui di Blinken in Giordania sulla guerra con i rappresentanti dei paesi arabi.  

Netanyahu ha sospeso dalle riunioni di governo il ministro Amihai Eliyahu

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha sospeso dalle riunioni di governo a tempo indeterminato il ministro Amihai Eliyahu, che aveva definito 'un'opzione' l'uso  della bomba atomica a Gaza. L'annuncio arriva dall'ufficio del premier. Dopo le dichiarazioni, il ministro Eliyahu ha asserito di  aver voluto far uso di "una metafora".

Ministro Israele evoca bomba atomica su Gaza, poi ritratta

Un ministro israeliano ha evocato oggi la possibilità di sganciare una bomba atomica su Gaza. Ma ha poi ritrattato le parole dopo un'aspra reazione di Benyamin Netanyahu. In un'intervista il ministro per la tradizione ebraica Amichai Eliahu ha detto che una atomica su Gaza "sarebbe una delle possibilità"', anche se ne andasse della vita dei 240 ostaggi israeliani perchè "le guerre hanno un loro prezzo". "Le parole di Eliahu sono oltraggiose e fuori dalla realtà - ha replicato Netanyahu. - Le nostre forze operano sulla base del diritto internazionale, per non colpire innocenti".Eliahu ha allora osservato: "Era solo una metafora". 

Pe approfondire https://www.rainews.it/articoli/2023/11/sganciare-una-bomba-atomica-su-gaza-e-unopzione-bufera-sul-ministro-israeliano-subito-sospeso-6d7e33c4-97bb-4dc1-ad6a-dd1f5a60a030.html

Scontri in Cisgiordania, 2 palestinesi uccisi a Abu Dis in violenti scontri con l'esercito israeliano

Due palestinesi sono stati uccisi dall'esercito israeliano in forti scontri ad Abu Dis in Cisgiordania. Lo riporta l'agenzia Wafa secondo cui ci sono stati anche sei feriti, due dei quali in gravi condizioni.

Israele, colpiti oltre 2.500 obiettivi di Hamas a Gaza

"Sono stati oltre 2.500 gli obiettivi terroristici colpiti nella Striscia", dall'inizio delle operazioni a Gaza in attacchi via terra, via mare e dal cielo. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui i soldati stanno continuando "ad eliminare terroristi in combattimenti ravvicinati e attacchi aerei sulle infrastrutture di Hamas, depositi di armi, posti di osservazione e centri di comando e di controllo nella Striscia".

Blinken diretto a Ramallah per incontrare Abu Mazen

Il segretario di Stato Usa Antony Blinken si sta recando a Ramallah in Cisgiordania per incontrare il presidente palestinese Abu Mazen. Lo riporta Haaretz. Si tratta del primo viaggio del capo della diplomazia Usa in Cisgiordania dallo scoppio della guerra tra Israele e Hamas.

Attacco aereo in Libano: le immagini dell'esercito israeliano

Esercito Israele, quattro ore per evacuazione civili a Gaza

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno affermato che domenica permetteranno ai residenti di Gaza di evacuare lungo strade specifiche nonostante le truppe siano finite sotto il fuoco il giorno precedente mentre cercavano di garantire un corridoio sicuro per i civili. La via principale per l'evacuazione sarà Salah Al-Deen Street, con una finestra tra le 10 e le 14 ora locale. Lo ha detto Avichay Adraee, portavoce dell'Idf per i media arabi. 

Esercito Israele, Hamas si nasconde nella rete di tunnel

“Mentre impedisce ai civili di mettersi insalvo nel sud di Gaza, Hamas si nasconde nella sua intricata rete di tunnel del terrore”. Lo scrive su X l'esercito israeliano, aggiungendo che le sue “truppe hanno scoperto molteplici punti di accesso ai tunnel durante l'attività operativa nel nord di Gaza”.  

A Gaza 1,5 milioni di sfollati

Circa 1,5 milioni di palestinesi sono sfollati all'interno della Striscia di Gaza, secondo un documento dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari,   citato dal quotidiano britannico The Guardian. Il rapporto afferma inoltre che circa 710.275 abitanti di Gaza sono stati accolti in 149 strutture dell'Unrwa, l'agenzia Onu per i  rifugiati palestinesi, altri 122.000 si trovano in ospedali, chiese ed edifici pubblici, 109.755 hanno trovato riparo in 89 scuole non collegate all'Unrwa e il resto risiede presso  famiglie di familiari o conoscenti. 

Attacco su campo profughi a Gaza, almeno 51 morti

Almeno 51 persone sono state uccise e decine sono rimaste ferite in un attacco dell'esercito israeliano al campo profughi di Maghazi nel centro della Striscia di Gaza- E' quanto riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa. L'attacco è avvenuto nella notte tra sabato e domenica. 

Raffica di razzi lanciati da Gaza verso Israele, intercettati 6 su 8

Una troupe della Cnn a Sderot ha visto otto razzi lanciati da Gaza verso Israele sabato sera. Poco dopo il lancio dei razzi, l'Idf ha dichiarato di aver intercettato sei degli otto razzi. I canali televisivi israeliani hanno trasmesso in diretta il video dei razzi abbattuti dal sistema di difesa Iron Dome dell'Idf. La polizia israeliana ha anche rilasciato una dichiarazione dicendo che stava "conducendo delle verifiche approfondite per individuare possibili siti di impatto dei razzi nella regione centrale e a Tel Aviv". In questa fase non ci sarebbero vittime.

 

Media Israele, oggi Blinken incontrerà Mahmoud Abbas a Ramallah

Il segretario di Stato statunitense Antony Blinken dovrebbe incontrare oggi il presidente dell'Autorità palestinese Mahmoud Abbas a Ramallah in quello che sarà il primo viaggio del massimo diplomatico americano in Cisgiordania dallo scoppio della guerra tra Israele e Hamas. Lo ha riferito un funzionario palestinese al 'Times of Israel'. All'inizio di questa settimana, ricorda il quotidiano israeliano, Blinken ha detto in un'audizione al Congresso: "A un certo punto, ciò che avrebbe più senso sarebbe un'Autorità palestinese efficace e rivitalizzata e che avrebbe la responsabilità della sicurezza per Gaza". Ramallah, da parte sua, sottolinea 'Times of Israel', ha affermato di non avere alcun interesse a tornare a Gaza a meno che non faccia parte di un'iniziativa diplomatica che unisca l'enclave con la Cisgiordania e rinnovi il processo di pace con Israele, un'idea che sarebbe sostenuta dall'amministrazione Biden ma che avrebbe poco sostegno nell'attuale governo israeliano.

 

Washington, in migliaia al corteo per chiedere il cessate-il-fuoco a Gaza

Diverse migliaia di persone si sono radunate anche nella capitale americana Washington, chiedendo un immediato "cessate-il-fuoco" nella Striscia di Gaza e criticando la politica americana di sostegno a Israele. Sventolando bandiere palestinesi e molti indossando la tradizionale kefiah, migliaia di persone, soprattutto giovani, e famiglie, si sono riunite a Washington nel 29esimo giorno della guerra tra Israele e Hamas, per chiedere di "mettere fine immediatamente a tutto l'assedio di Gaza", hanno riferito i corrispondenti. "Siamo umani tanto quanto gli ucraini", "Biden Biden, non puoi nasconderti, hai approvato un genocidio", si poteva leggere su alcuni dei cartelli esposti.

 

Premier Libano Mikati, cessino attacchi Israele nel sud

L'aggressione israeliana contro il Libano meridionale deve cessare immediatamente. Lo afferma il primo ministro libanese, Najib Mikati, dopo un incontro con il Segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ad Amman. Mikati ha anche sottolineato "la priorità di lavorare per raggiungere un cessate il fuoco a Gaza".