La guerra di Gaza a un mese dall'attacco di Hamas, giorno 32

Netanyahu: "Gestiremo noi la sicurezza a Gaza". La replica di Washington: "Resta ai palestinesi"

Hamas: "Arroganza nei discorsi sul futuro della Striscia". Il premier israeliano ribadisce anche il no al cessate il fuoco senza la liberazione degli ostaggi. Diffusa la notizia di un attentato ad Abu Mazen, poi smentita

L'esercito israeliano: "Colpiti diversi obiettivi in Libano"

L'esercito israeliano ha pubblicato un video in bianco e nero che mostra diversi suoi attacchi in Libano, precisando che gli aerei da guerra hanno colpito un magazzino di Hezbollah, posizioni di lancio e siti tecnologici. L'Idf ha affermato che gli attacchi erano una risposta ai lanci dal Libano all'inizio della giornata. L'esercito ha riferito di aver colpito anche un gruppo di combattenti che cercavano di lanciare missili anticarro.

Razzo da Gaza colpisce casa a est di Tel Aviv, danni

Un razzo ha colpito questa sera una casa nel quartiere centrale israeliano di Savyon, a est di Tel Aviv, nell'ultima raffica di razzi proveniente da Gaza. Lo riferisce Haaretz. Non sono state registrate vittime e la polizia è sul posto alla ricerca dei resti del razzo. La casa è stata colpita tra due piani, provocando danni.

La Casa Bianca: "Non ci sono linee rosse per Israele"

Il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, ha detto che “gli Stati Uniti non stanno ancora tracciando linee rosse per Israele”.

La Casa Bianca: dal 21 ottobre entrati 569 camion, 93 nelle ultime 24 ore

La Casa Bianca afferma che 569 camion umanitari sono entrati a Gaza dal 21 ottobre. Kirby, portavoce della Casa Bianca, ha detto che nelle ultime 24 ore sono entrati 93 camion. “Come abbiamo già detto molte volte, sappiamo che non è abbastanza, è una goccia”, ha detto Kirby, sottolineando che prima del 7 ottobre, tra i 500 e i 700 camion entravano a Gaza ogni giorno.

Hamas, i discorsi degli Usa sul futuro di Gaza denotano arroganza

“I discorsi americani sul futuro di Gaza denotano arroganza e incoscienza”. Lo ha reso noto il portavoce di Hamas citato da al Jazeera. “Hamas esprime le aspirazioni del popolo palestinese e noi abbiamo le nostre radici nel mondo palestinese . Né gli Stati Uniti né nessun altro possono imporre delle scelte al popolo palestinese”.

Croce Rossa, un autista ferito e 2 camion danneggiati a Gaza

Un autista lievemente ferito e due camion danneggiati. Questo il bilancio fornito dalla Croce Rossa dopo che un suo convoglio umanitario è rimasto colpito a Gaza City. Il convoglio di cinque camion e due veicoli stava trasportando rifornimenti alle strutture sanitarie, in particolare all'ospedale al-Quds della Mezzaluna Rossa Palestinese, si legge in una nota dell'organizzazione, che si è detta “profondamente turbata” dal fatto che il suo convoglio umanitario “sia stato preso di mira”.

Croce rossa, colpito un nostro convoglio a Gaza

Un convoglio umanitario della Croce Rossa è stato colpito a Gaza. Lo rende noto la stessa organizzazione.

Israele, trovati a Gaza quattromila armi e razzi nascosti in siti civili

Il portavoce dell'esercito israeliano ha dichiarato questa sera di aver scoperto finora a Gaza 4.000 armi, compresi i razzi, nascosti nelle infrastrutture civili, di aver colpito più di 14.000 obiettivi e distrutto oltre 100 ingressi di tunnel.

Casa Bianca: "Rioccupare Gaza non è la cosa giusta da fare"

Il presidente Biden ritiene che la rioccupazione di Gaza da parte di Israele non sia la cosa giusta da fare”: lo ha detto il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, John Kirby, in un briefing. Kirbi ha riferito che ci sono discussione in corso con Israele sul futuro di Gaza dopo il conflitto, precisando che Hamas non può farne parte.

Casa Bianca, altri americani lasceranno oggi Gaza

L'amministrazione Biden prevede che altri americani lasceranno oggi Gaza attraverso il valico di Rafah: lo ha detto il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, John Kirby.

Massiccio attacco sull'area di Tel Aviv e nel centro d'Israele

Allarme razzi da Gaza questa sera a Tel Aviv e nel centro di Israele. L'esercito ha reso noto che si è trattato dell'attacco più massiccio in tutto il centro di Israele fino alla cittadina di Raanana.

Israele, colpiti terroristi nascosti in una moschea a Gaza

L'esercito israeliano ha dichiarato che le unità della Brigata Nahal e un caccia hanno colpito un gruppo di miliziani di Hamas che erano nascosti in una moschea e avevano tentato di fuggire attraverso un tunnel nel nord della Striscia di Gaza. L'Idf afferma che Hamas ha lanciato missili guidati anticarro contro le truppe israeliane da diversi siti, compresi alcuni adiacenti agli ospedali.

Medici senza frontiere, ucciso in un raid un nostro operatore a Gaza

Medici Senza Frontiere ha annunciato la morte di uno dei suoi operatori umanitari a Gaza. Msf, riferisce l'organismo in una nota, “è addolorata per la scomparsa di Mohammed Al Ahel, ucciso insieme a diversi membri della sua famiglia il 6 novembre. Lavorava come tecnico di laboratorio per Msf da oltre due anni e si trovava nella sua casa nel campo profughi di Al Shati quando l'area è stata bombardata e l'edificio è crollato, uccidendo, secondo le testimonianze locali, decine di persone”

Netanyahu: "Se Hezbollah si unirà alla guerra, farà l'errore della sua vita"

Se Hezbollah si unirà alla guerra farà “l'errore della sua vita”: lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu nel suo ultimo intervento.

Netanyahu ribadisce: "Nessun cessate il fuoco senza gli ostaggi"

Israele non accetterà alcun cessate il fuoco senza la restituzione degli ostaggi catturati il 7 ottobre. Lo ha ribadito il premier Benyamin Netanyahu in un discorso alla nazione, ad un mese dall'attacco di Hamas. Netanyahu ha aggiunto di aver chiesto alla Croce rossa che si adoperi subito per visitarli nei luoghi dove sono tenuti, e che poi provveda a riportarli in Israele. Il premier ha aggiunto che finora Israele ha ucciso “migliaia di terroristi”.

Il portavoce del Dipartimento di Stato Usa: "Gaza resta palestinese"

Il vice-portavoce del Dipartimento di Stato americano, Vedant Patel, ha risposto ai commenti del primo ministro Netanyahu su ABC News, sul controllo a tempo indefinito della Striscia di Gaza: “Il nostro punto di vista è che i palestinesi devono essere in prima linea in queste decisioni. Gaza è terra palestinese e rimarrà terra palestinese. In generale, noi non sosteniamo la rioccupazione di Gaza e nemmeno Israele”.

Segre a Milano alla manifestazione per gli ostaggi e le vittime: "Tristezza infinita, mi sembra di aver vissuto invano"

“Se sono qui è perché la ritengo una serata importante. Non mi sento di parlare di questo argomento perché sennò mi sembra di avere vissuto invano”. Così la senatrice a vita Liliana Segre, al suo arrivo alla serata organizzata dalla comunità ebraica di Milano, nella sinagoga di via della Guastalla, per le vittime e chiedere la liberazione degli ostaggi, a un mese dall'attacco di Hamas a Israele.

A chi le ha chiesto di commentare le immagini che si stanno vedendo in questi giorni, Segre, che è sopravvissuta alla deportazione ad Auschwitz, ha risposto che “sono di una tristezza infinita”.

La senatrice a vita Segre al suo arrivo all'evento organizzato dalla comunità ebraica di Milano

La senatrice a vita Segre al suo arrivo all'evento organizzato dalla comunità ebraica di Milano Ansa
La senatrice a vita Segre al suo arrivo all'evento organizzato dalla comunità ebraica di Milano

Gallant: "Gaza è la più grande base terroristica mai costruita"

Il ministro della Difesa Yoav Gallant definisce la Striscia di Gaza “la più grande base terroristica che l'umanità abbia mai costruito” e rifiuta qualsiasi pausa umanitaria prima che i gruppi terroristici palestinesi rilascino gli oltre 240 ostaggi che detengono. In un comunicato televisivo, Gallant afferma che le forze di terra dell'IDF hanno preso d'assalto le roccaforti del terrore a Gaza “da tutte le direzioni, in perfetto coordinamento con le forze marittime e aeree”, e stanno “stringendo la morsa” attorno a Gaza City.

Si diffonde la notizia di un attentato ad Abu Mazen, fonte politica palestinese smentisce

Una fonte politica palestinese, citata dalla radio pubblica israeliana ha negato che ci sia stato un attentato al presidente Abu Mazen. Secondo la fonte, durante l'arresto di trafficanti di narcotici, si è verificato uno scontro con i servizi di sicurezza palestinesi. In contemporanea - ha aggiunto la fonte - è passato nelle vicinanze il convoglio del presidente Abu Mazen e questo ha fatto sviluppare voci di un tentativo di assassinio di Abu Mazen. La stessa Radio ha aggiunto che si tratta di una notizia infondata.

Netanyahu: "I combattimenti sono un enorme successo, non ci fermiamo"

l primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha affermato che i combattimenti di Israele nella Striscia di Gaza sono un enorme successo, sottolineando che “a volte si verificano anche perdite molto dolorose, ma nel complesso il successo è fenomenale”. Lo scrive il quotidiano Haaretz. In una precedente conversazione con i soldati, Netanyahu ha affermato che non vi è alcuna intenzione di fermare i combattimenti: “Intendiamo continuare fino alla fine”.

Nuovo bilancio fornito da Hamas: 10.305 morti, di cui 4.237 bambini

Nel suo ultimo aggiornamento sul bilancio delle vittime e dei feriti a causa del “brutale e barbaro” bombardamento israeliano della Striscia di Gaza, durato 32 giorni, il Ministero della Salute palestinese, controllato da Hamas, ha affermato che 10.305 palestinesi sono stati uccisi, tra cui 4.237 bambini, 2.719 donne e 631 anziani, e più di 25.000 sono rimasti feriti, oltre a 2.350 persone, tra cui più di 1.300 bambini, ancora dispersi.

Forze irachene filo-iraniane attaccano base Usa in Siria

Una base militare Usa nella Siria sud-orientale è stata attaccata poco fa da milizie irachene filo-iraniane, operative al confine tra Siria e Iraq. Lo riferisce l'ufficio stampa della ‘Resistenza islamica in Iraq’, sigla che racchiude gruppi armati iracheni sostenuti dall'Iran.

Secondo il comunicato, è stata presa di mira la base militare Usa di Conoco, nei pressi dell'omonimo giacimento di gas naturale sulla riva orientale del fiume Eufrate, nella Siria sud-orientale. Stamani le stesse forze irachene filo-iraniane avevano rivendicato l'attacco contro la base militare Usa di Harir, nei pressi di Erbil, nel nord dell'Iraq.

Hezbollah: "Se Israele espande le operazioni, ci saranno conseguenze"

“Se Israele espande le sue operazioni (militari) ci saranno gravi conseguenze”: lo ha detto poco fa il numero due di Hezbollah, Naim Qàssem, intervistato dalla tv americana Nbc. “I nostri crescenti attacchi (contro Israele) sono il nostro messaggio a Israele. Se espande le operazioni, ci saranno gravi conseguenze”, ha affermato Qàssem.

Autorità nazionale palestinese: Israele approfitta guerra per modificare Cisgiordania

Il governo di estrema destra israeliano sta approfittando della attenzione del mondo su Gaza per imporre nuovi fatti sul terreno in Cisgiordania. E' quanto denunciato da Muayad Shaaban, a capo del Comitato per la Resistenza al Muro e agli Insediamenti dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), citato da Al Jazeera. "Israele sta compiendo uno sfollamento forzato dei palestinesi. Nove comunità sul versante orientale della Cisgiordania, per un totale di mille persone, sono state sfollate dal 7 ottobre", ha riferito. "Inoltre - ha aggiunto Shaaban - coloni armati attaccano agricoltori e villaggi in Cisgiordania. Dal 7 ottobre, otto palestinesi sono stati uccisi dai coloni e più di 200 feriti". Danni anche alla stagione delle olive che solitamente si svolge in questo periodo ma che quest'anno è funestata da raid di coloni e restrizioni nell'accesso alla terra per gli agricoltori palestinesi.

Gallant: alla fine della guerra finirà la minaccia da Gaza

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha affermato che una volta che la guerra sarà finita, "non ci sarà alcuna minaccia alla sicurezza di Israele da parte di Gaza, e Israele manterrà completa libertà di azione, per rispondere a qualsiasi situazione nella Striscia che rappresenti una minaccia". Lo riporta Ynet. Questa mattina il ministro, parlando  alla commissione Affari esteri e difesa, ha affermato che "alla fine di questa campagna, Hamas, come organizzazione militare o organo di governo a Gaza, cesserà di esistere".

New York Times: 24 ostaggi thailandesi saranno presto rilasciati

Il ministro degli Esteri thailandese Parnpree Bahiddha-Nukara afferma di aver appreso dai funzionari incontrati in Qatar ed Egitto che i 24 ostaggi tailandesi tenuti a Gaza da Hamas saranno i prossimi ad essere rilasciati poiche' "non hanno nulla a che fare con la guerra". Lo riferisce il New York Times.
Le fonti hanno affermato di aver ricevuto la prova che i prigionieri - lavoratori agricoli impiegati nelle fattorie israeliane vicino al confine di Gaza che sono stati rapiti insieme a centinaia di altre persone il 7 ottobre - sono vivi.

Haaretz: bombardieri israeliani su Beirut

L'agenzia di notizie libanese Nna - National news agency riporta movimenti attivi di aerei da guerra israeliani sui cieli di Beirut. Lo riporta Haaretz

Media libanesi: intensi bombardamenti israeliani lungo il confine

Media libanesi riferiscono di intensi bombardamenti israeliani lungo quasi tutta la linea Blu di demarcazione tra Libano e Israele, corrispondente al fronte di guerra tra Hezbollah e lo Stato ebraico. In particolare si segnalano incendi causati da bombe incendiarie israeliane nel settore orientale della Linea Blu, sulle Colline di Kfar Shuba e vicino alle Alture del Golan. Spari di artiglieria israeliani sono stati segnalati nel settore occidentale, vicino a Naqura, e nel settore centrale del fronte di guerra tra Hezbollah e Israele.

Oms: la metà degli ospedali a Gaza non è più operativa

 Quasi la metà degli ospedali a Gaza non è più operativa. L'allarme arriva dall'Oms secondo cui nella Striscia su 35 strutture presenti circa 15 non sono più in grado di funzionare. "Sono fuori servizio a causa di attacchi diretti o per la mancanza di carburante che, negli ultimi giorni, ha costretto diversi ospedali a sospendere l'attività", ha detto Ahmed Al-Mandhari, direttore dell'Oms per il Mediterraneo orientale, secondo quanto riporta la Bbc

In centinaia passano attraverso il varco di Rafah

Il numero di sfollati in movimento da Gaza verso l'Egitto è aumentato oggi, all'indomani la riapertura del valico di frontiera di Rafah. Almeno 320 cittadini stranieri e persone a loro carico sono passati martedì attraverso il varco di Rafah, l'unico varco di frontiera non controllato da Israele, insieme a 100 egiziani, ha detto una fonte della sicurezza egiziana. Il valico di frontiera è stato chiuso sabato e domenica dopo un attacco israeliano su un'ambulanza diretta a Rafah. Fonti della sicurezza egiziane hanno affermato che l'Egitto continua a fare pressione per maggiori aiuti e carburante nella Striscia e per la sicurezza delle ambulanze. Il ministero degli Esteri giordano ha detto che 262 giordani sono stati evacuati martedì, su un totale di 569 rimasti bloccati a Gaza in seguito allo scoppio dei combattimenti. Tuttavia, solo quattro cittadini di Gaza feriti sono stati ammessi, ha detto una fonte medica, per unirsi a dozzine di altri che sono in cura negli ospedali egiziani.

Oms: tutte le parti accettino un cessate il fuoco umanitario a Gaza

"È stato un mese di intensi bombardamenti a Gaza. Sono morte 10.000 persone. Oltre 4.000 di loro erano bambini. Quanto durerà questa catastrofe umana?". Lo scrive su X il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' , Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Esortiamo tutte le parti ad accettare un cessate il fuoco umanitario e a lavorare per una pace duratura. Chiediamo ancora una volta il rilascio immediato degli ostaggi - aggiunge -. La storia ci giudicherà tutti in base a ciò che faremo per porre fine a questa tragedia". 

L'ong anti-estremismo al parlamento tedesco: "Le manifestazioni islamiste non sono spontanee"

Le manifestazioni pro-palestinesi di tipo islamista nelle strade e nelle piazze in Germania "non sono spontanee" e sono il frutto di un "network molto vivo di supporter e simpatizzanti che Hamas chiama a fare pressione" sui governi, il fenomeno è parte di "un piano più ampio". Lo ha detto oggi a Berlino Hans-Jakob Schindler, Senior Director del Counter Extremism Project, in un incontro presso il Bundestag con parlamentari tedeschi.

I familiari della vittime di Hamas parlano a Capitol Hill

I famigliari di alcuni ostaggi di Hamas stanno parlando a Capitol Hill. Ciascuno di loro racconta la sua storia e il suo dolore, spesso trattenendo le lacrime, con i dettagli sugli ultimi contatti con i propri cari prima che fossero rapiti dai miliziani dell'organizzazione estremista islamica. 

Salva di razzi da Gaza su Ashdod e altre zone del sud di Israele

Le sirene d'allarme stanno suonano ad Ashdod e nelle comunità meridionali vicine in Israele. Le televisioni mostrano in diretta i lanci. Al momento non ci sono informazioni su eventuali impatti a terra dei razzi.

Forze di difesa israeliane: individuati 20 razzi lanciati dal Libano

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver individuato circa 20 razzi lanciati dal Libano verso Israele e di stare attaccando le basi di lancio con l'artiglieria. Sei razzi sono stati intercettati e due sono caduti in aree aperte a Ein Qiniyye, un villaggio druso vicino al confine con il Libano. 

Brasile, 1400 bandiere israeliane sulla spiaggia di Capocabana

Sulla leggendaria spiaggia di Copacabana a Rio de Janeiro, la Ong Rio de Paz ha piantato 1.400 bandiere israeliane blu e bianche in onore delle persone massacrate da Hamas ad un mese dall'assalto di Hamas, e 34 foto dei bambini e degli adolescenti presi in ostaggio. La settimana scorsa, Rio de Paz ha organizzato una manifestazione simile per denunciare la morte di migliaia di bambini a Gaza: il gruppo ha drappeggiato sulla sabbia decine di lenzuola bianche macchiate di sangue finto, come se coprissero cadaveri, insieme ai nomi e all'età di alcune delle vittime. "Questa guerra passerà alla storia come la guerra che ha ucciso bambini, con entrambe le parti capaci di mostrare indifferenza verso i più vulnerabili", ha commentato il fondatore del gruppo, Antonio Carlos Costa, citato dal Times of Israel.

1400 bandiere di Israele sulla spiaggia di Copacabana Joao Gabriel Alves/picture alliance via Getty Images
1400 bandiere di Israele sulla spiaggia di Copacabana

Forze di difesa israeliane: combattiamo nel cuore di Gaza City, mai così da decenni

"Per la prima volta da decenni stiamo combattendo nel cuore di Gaza City": lo ha detto Yaron Filkelman, comandante del fronte sud di Israele. "Nel cuore del terrore. Questa è una guerra complessa e difficile e sfortunatamente ha i suoi costi", ha aggiunto.

Al Sisi al direttore della Cia: subito un cessate il fuoco a Gaza

Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha ricevuto oggi al Cairo William Burns, direttore della Cia, alla presenza del maggiore generale Abbas Kamel, capo dell'intelligence generale. Il portavoce ufficiale della presidenza della Repubblica egiziana, il consigliere Ahmed Fahmy, ha precisato che l'incontro ha confermato la forza del partenariato strategico tra Egitto e Stati Uniti e il suo ruolo centrale nel mantenimento della sicurezza e della stabilità in Medio Oriente, affermando la reciproca preoccupazione per rafforzare e potenziare la cooperazione instaurata tra i due Paesi in vari ambiti, in particolare a livello di sicurezza e intelligence, con l'obiettivo di sostenere gli sforzi volti a ripristinare la stabilità nella regione e ad affrontare le molteplici sfide al riguardo. Il portavoce ufficiale ha spiegato che l'incontro è stato caratterizzato dalla discussione di una serie di questioni internazionali e regionali di interesse comune, in particolare l'escalation militare israeliana nella Striscia di Gaza, dove il presidente ha sottolineato la posizione egiziana a questo riguardo, in particolare la necessità di un cessate il fuoco immediato per proteggere i civili, facilitare l'accesso agli aiuti umanitari e impedirne il flusso, mentre il direttore dell'intelligence americana ha confermato la sua volontà di continuare un intenso coordinamento con la parte egiziana per risolvere l'attuale crisi. 

Benny Gantz: Gaza non sarà cancellata

 Israele non intende affatto ''cancellare Gaza'': lo ha affermato il leader centrista Benny Gantz incontrando abitanti israeliani residenti nella zona che circonda la Striscia. In risposta alla domanda di uno di essi, riferisce l'emittente Canale 12, Gantz - un ex capo di Stato maggiore appena entrato in un governo di 'emergenza nazionale' guidato da Benyamin Netanyahu - ha risposto: ''Gaza non sarà cancellata, resterà la' con Khan Yunes e Rafah anche il giorno dopo'', cioè alla conclusione della guerra. ''Ma noi - ha aggiunto - faremo in modo che da la' non provengano più minacce, e che possiate dunque tornare alle vostre case''.

Casa bianca: irresponsabile definire genocidio ciò che accade a Gaza

Rispondendo alla rappresentante democratica Rashida Tlaib che accusava il presidente Joe Biden di sostenere il genocidio dei palestinesi a Gaza, il portavoce della Casa Bianca John Kirby ha definito la dichiarazione "un modo irresponsabile di descrivere la situazione". In un'intervista su Fox news di lunedì sera, Kirby ha detto che l'amministrazione Biden "non minimizza" quanto sta accadendo nella Striscia, ma "non si può guardare a ciò che sta accadendo a Gaza e dire che rientra nella definizione di genocidio. E chiaramente non siamo d'accordo con questa descrizione. Pensiamo che sia un modo irresponsabile di descrivere la situazione. Non ci associamo a questo. E non è questo - a nostro avviso, non è quello che sta succedendo lì". Tlaib è la prima deputata di origine palestinese eletta al Congresso. Venerdì ha postato un video sulle piattaforme social in cui accusava la Casa Bianca di sostenere il genocidio palestinese. Il mese scorso ha ricevuto critiche per aver tenuto una bandiera palestinese fuori dal suo ufficio in Campidoglio.

Esplosioni sulle alture del Golan, terra contesa tra Siria e Israele

Boati di esplosioni sono stati uditi oggi sulle Alture del Golan contese tra Siria e Israele in un'area non lontana dal sud del Libano dove è aperto il fronte di guerra tra Hezbollah e Israele. Lo riferiscono testimoni locali a conferma di quanto affermato in precedenza dall'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria. Secondo le fonti, le esplosioni sono state udite sulle pendici del Monte Hermon (Jabal Shaykh), poco lontano dalla cittadina drusa di Majdal Shams, nel territorio che Israele ha annesso nel 1981

Tajani: via Hamas dalla Palestina, poi una transizione come in Libano

"Certamente ci vuole tempo, ma noi siamo per far sì che il popolo palestinese sia fuori da questa guerra e naturalmente Hamas deve essere fuori dalla Palestina.Noi crediamo molto nell'Anp, che può essere un interlocutore per il futuro, come lo è oggi". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della ministeriale Esteri del G7 a Tokyo. "Israele - ha proseguito - è un paese in guerra però io credo che si debba continuare a lavorare per la stabilità e la de-escalation e quindi l'obiettivo finale è quello di due popoli e due Stati. Ovviamente" per Gaza "dovrà esserci una fase di transizione, può esserci ad esempio una presenza tipo quella in Libano dell'Unifil, da questo punto di vista si può trovare un accordo, ne abbiamo parlato e continueremo a parlarne. L'obiettivo è la pace". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando ai giornalisti a margine della ministeriale Esteri G7 a Tokyo.

Come G7, ha aggiunto, "siamo tutti d'accordo ad aiutare il popolo palestinese. Hamas è un'altra cosa, è un'organizzazione terroristica che va combattuta e Israele fa bene a colpirla. Ovviamente va tenuta fuori la popolazione palestinese che nulla a che vedere con Hamas e che anzi Hamas utilizza come scudi umani". C'è l'ipotesi "ragionevole" di "pause militari per permettere alla popolazione civile di uscire dalle aree di conflitto". Sul fronte degli aiuti Tajani ha spiegato che "come Italia siamo pronti ad allestire un ospedale da campo, ci sta pensando il ministro Crosetto con il capo di Stato Maggiore della Difesa. Abbiamo inviato aiuti e siamo pronti a curare feriti, naturalmente non terroristi, nei nostri ospedali"

Secondo l'agenzia delle Nazioni Unite per gli aiuti ai rifugiati palestinesi, Unrwa,  circa il 70% della popolazione della Striscia di Gaza sarebbe sfollata internamente, affollata in luoghi inadatti a ospitarli tutti: in uno dei rifugi ci sarebbero solo due metri quadrati di spazio per ogni persona.

Haaretz: possibile un incontro tra il presidente turco Erdogan e i ll leader di Hamas Haniyeh, in Turchia

Secondo alcuni report, il leader di Hamas Ismail Haniyeh si appresta a incontrare nei prossimi giorni il presidente Erdogan in Turchia. Lo ha riferito Haaretz.

Passeggini vuoti in Campidoglio, il flash mob della comunità ebraica a un mese dall'attacco di Hamas (Video)

(servizio di Ilaria Dionisi, Tgr Lazio) “Non dimentichiamo gli ostaggi, liberateli”, questo il messaggio del flash mob organizzato dalla comunità ebraica di Roma, in piazza della Campidoglio, a un mese dall'attacco di Hamas a Israele. Palloncini con i Colori di Israele, peluche per terra, 33 "passeggini vuoti" tenuti tra le mani da33 donne, a simboleggiare i ragazzini tra i 9 mesi e i 16 anni rapiti da Hamas. "Da 30 giorni innocenti sono tra le mani di Hamas e chiediamo alle Comunità Internazionale il rilascio immediato dei rapiti. Il 7 ottobre è stato un punto di non ritorno. È stato peggio delle Torri Gemelle, peggio dell'intifada: donne sventrate, da cui è stato estratto il feto e prima che le donne perdessero i sensi. Bambini bruciati vivi nei forni.  Cose mai viste nemmeno dai taglia gola dell'Isis. Barbarie di questo tipo sono avvenute solo una volta nella storia, per mano dei nazisti", ripete Micol Anticoli, consigliere della Comunità Ebraica di Roma, con alle spalle le 33 foto e i 33 nomi scanditi anche al megafono. 

Hamas nega di avere ucciso civili il 7 ottobre

Il numero due dell'ufficio politico di Hamas, Moussa Abu Marzouk, ha negato che nell'attacco a Israele del 7 ottobre siano stati presi di mira civili. In un'intervista alla Bbc dal Golfo, Marzouk ha affermato che il leader dell'ala militare delle Brigate Qassam di Hamas aveva ordinato "chiaramente ai suoi combattenti non uccidere una donna, non uccidere un bambino e non uccidere un vecchio", e così sono stati "presi di mira" e uccisi solo "riservisti e soldati". L'emittente britannica sottolinea che le affermazioni di Marzouk sono in netto contrasto con le numerose prove raccolte che dimostrano gli attacchi di Hamas ad adulti e bambini disarmati. Incalzato su questo punto, Marzouk non ha tuttavia fornito una risposta chiara.

Israele autorizza la costruzione di una nuova comunità vicino alla Striscia

Il Consiglio nazionale per la pianificazione e l'edilizia di Israele ha approvato un piano per stabilire una nuova comunità chiamata "Hanon" vicino alla Striscia di Gaza. Lo scrive Haaretz.

Fonti diplomatiche israeliane: salta la visita di Zelensky dopo la fuga di notizie

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky oggi non andrà in Israele, come inizialmente previsto. Nel fine settimana è trapelata attraverso Channel 12 la notizia del suo arrivo, cosa che ha portato al rinvio della visita. Fonti diplomatiche israeliane affermano che il viaggio è ancora previsto, ma al momento non esiste una data. "Se il presidente Zelensky verrà, sarà accolto a braccia aperte", ha detto domenica un funzionario israeliano secondo la stampa israeliana.

Hamas: occupazione della Striscia ha impedito il rilascio di 12 ostaggi

Hamas era pronta a rilasciare 12 ostaggi con cittadinanza non israeliana, ma "l'occupazione (israeliana della Striscia di Gaza) lo ha impedito": lo hanno reso noto le Brigate al-Qassam - ala militare dell'organizzazione palestinese - sul loro canale Telegram, secondo quanto reso noto dalla rete satellitare araba al-Jazeera. Israele ha per ora escluso qualsiasi cessate il fuoco senza una liberazione incondizionata di tutti gli ostaggi nelle mani di Hamas, almeno 240 persone.

Aiuti per 900 milioni di euro dalla Ue alla Giordania, von der Leyen: "È un partner strategico"

"La Giordania è un partner apprezzato e strategico dell'Ue. Sosteniamo gli sforzi della Giordania per modernizzarsi. Oggi ho annunciato un pacchetto dell'Ue di oltre 900 milioni di euro a sostegno della Giordania". Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, dopo l'incontro a Bruxelles con il re di Giordania. "Ho discusso della situazione attuale in Medio Oriente con Re Abdullah II che ha un ruolo fondamentale nel garantire la stabilità. Ho ribadito la mia posizione sul divieto di sfollamento forzato dei palestinesi da Gaza e il sostegno dell'Ue alla soluzione dei due Stati", precisa von der Leyen.

Charles Michel a re Abdallah: 'l'Ue chiede pause umanitarie per Gaza'

"Dobbiamo lavorare con tutti i partner della regione per la pace e la sicurezza in Medio Oriente. Ho ringraziato Sua Maestà Re Abdullah II per il ruolo attivo della Giordania in questo senso e ho ribadito la posizione dell'Ue: sia in Ucraina che a Gaza, il diritto internazionale e umanitario deve essere rispettato." Lo scrive, su X, il presidente del Consiglio Ue Charles Michel dopo l'incontro a Bruxelles con il re di Giordania. "Chiediamo pause e corridoi umanitari per garantire che tutti gli aiuti vitali possano essere consegnati alla popolazione civile di Gaza e il rilascio di tutti gli ostaggi senza condizioni", sottolinea. 

Il ministro degli Esteri israeliano all'ambasciatore Usa: "Non ci fermeremo finché gli ostaggi non saranno salvi e salvi"

La liberazione degli ostaggi israeliani, le minacce dell'Iran e dei suoi alleati nella regione. Questi contenuti del primo incontro tra il ministro degli esteri israeliano Eli Cohen e il neo ambasciatore Usa Jack Lowe. Lo ha fatto sapere il portavoce del ministero degli esteri a Gerusalemme secondo cui Cohen ha ribadito che Israele "non si fermerà e non rimarrà in silenzio fino a quando tutti i rapiti non torneranno sani e salvi dalle loro famiglie". Il loro rilascio - ha aggiunto - è una priorità nazionale, insieme all'eliminazione del regime di Hamas a Gaza. 

Hamas: 10.328 morti nella Striscia, 4237 minori

Sarebbe a quota 10.328 il numero di morti sulla Striscia di Gaza dal 7 ottobre scorso, secondo il ministro della Sanità di Gaza, controllato da Hamas.  Di questi, 4237 sarebbero minori.

Forze di difesa israeliane: intercettato un obiettivo aereo sospetto al confine con il Libano

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno affermato di aver intercettato un obiettivo aereo sospetto al confine libanese, in viaggio verso il territorio israeliano. L'Idf ha anche affermato che un uomo armato ha sparato contro una postazione delle forze israeliane nella regione di Aramsha, al confine settentrionale, senza vittime. L'esercito ha risposto con il fuoco dell'artiglieria sulla fonte dell'incendio in territorio libanese. Lo scrive il quotidiano Haaretz.

Iran: Israele commette crimini con l'aiuto di altri paesi

"Il regime sionista continua a commettere crimini contro i palestinesi nella Striscia di Gaza ma non commette questi crimini da solo". Lo ha affermato il segretario dell'Alto Consiglio dell'Iran per i Diritti umani, Kazem Gharibabadi, aggiungendo che Israele ha "una storia di crimini che dura da 75 anni" e che nell'ultimo mese a Gaza ha commesso "crimini contro l'umanità che equivalgono a crimini di guerra". 

Washington Post: entrati finora a Gaza circa 500 camion di aiuti

Circa 500 camion di aiuti umanitari sono entrati a Gaza dall'inizio della guerra in un processo di verifica e trasporto che ha coinvolto gli ispettori israeliani e le Nazioni Unite, lo scrive il Washington Post citando  fonti israeliane. Questo numero e' sostanzialmente in linea con quello fornito dall'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, che ha dichiarato che 476 camion di aiuti sono entrati a Gaza. L'agenzia ha dichiarato che si tratta di "una goccia nell'oceano rispetto ai bisogni schiaccianti di oltre due milioni di persone intrappolate a Gaza". 

Blinken dal Giappone: il vertice G7 "molto importante" per parlare con una voce chiara sulla crisi mediorientale

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato che il vertice del G7 in Giappone è un momento importante per riunire il gruppo di fronte alla crisi in Israele e Gaza. Incontrando la sua controparte giapponese Yoko Kamikawa, ha dichiarato: "Questo è un momento molto importante affinché il G7 si riunisca di fronte a questa crisi e parli, come facciamo, con una voce chiara". Kamikawa ha affermato che il Giappone "condanna inequivocabilmente" l'attacco di Hamas a Israele, sostiene gli sforzi degli Stati Uniti per trovare una via da seguire e ha aggiunto che "una solida unità tra Giappone e Stati Uniti è particolarmente critica a questo punto". "Apprezziamo gli sforzi diplomatici degli Stati Uniti nella recente situazione tra Israele e Palestina", ha la ministra aggiungendo che gli Usa hanno "il nostro massimo supporto". I ministri degli Esteri del G7, riuniti a Hiroshima, stanno lavorando per un linguaggio comune sulla guerra tra Israele e Hamas, ha dichiarato a Cnn un funzionario americano. Non è chiaro se il testo sarà incluso nella dichiarazione più ampia o se sarà una dichiarazione a sé stante, ha aggiunto il funzionario.

Yoko Kamikawa e Antony Blinken JONATHAN ERNST / POOL / AFP
Yoko Kamikawa e Antony Blinken

Relatrice Onu: le azioni di Israele rischiano di generare ulteriore radicalizzazione

Il tentativo di Israele di annientare Hamas in risposta agli attacchi del 7 ottobre rischia solo di generare ulteriore radicalizzazione, oltre ad essere illegale: lo ha detto in un'intervista al Guardian la relatrice speciale dell'Onu per i diritti umani nei territori palestinesi, Francesca Albanese. "Anche se fosse possibile sradicare Hamas, se (Israele) dovesse sterminare tutti, tutti, quindi non solo i militanti, ma chiunque lavori per Hamas compresi i fornitori di servizi, anche se ciò fosse possibile, ma l'occupazione israeliana restasse in vigore, tutte le rimostranze continuerebbero a crescere ed emergerebbe un'altra resistenza. È naturale, è quasi una legge della fisica. La storia lo conferma", ha affermato Albanese. "Gli attacchi sono chiaramente indiscriminati, sproporzionati e violano il principio di precauzione - ha aggiunto -. Non si possono bombardare gli ospedali che ospitano centinaia di pazienti e danno rifugio a migliaia di rifugiati. Siamo spiacenti, dobbiamo cercare un'altra soluzione e non bombardare gli ospedali. Assolutamente no. Questo è criminale". Secondo Albanese la comunità internazionale sta "subendo le conseguenze" di non aver prestato ascolto alle preoccupazioni di coloro, inclusa lei stessa, che avevano criticato la "repressione sistematica dei diritti umani palestinesi" da parte di Israele. "Abbiamo lanciato l'allarme nella comunità internazionale, nella comunità dei diritti umani, ma nessuno ci ha veramente ascoltato", ha sottolineato. "Ora si è raggiunto un pericoloso punto di non ritorno in cui le possibilità di una convivenza pacifica sono crollate verticalmente. In realtà stiamo guardando dritto dentro un abisso", ha aggiunto. 

Il governo rumeno: 103 nostri cittadini e i loro familiari autorizzati a uscire dal varco di Rafah

Il ministero degli affari esteri a Bucarest ha annunciato stamane che 103 cittadini romeni e i rispettivi membri delle loro famiglie, hanno ricevuto il permesso di poter abbandonare la Striscia di Gaza nel punto di frontiera di Rafah e di poter così entrare in Egitto. Dalla capitale egiziana potranno poi ritornare in Romania nei prossimi giorni. 

Israele, sirene di allarme nelle comunità a ridosso della Striscia

Le sirene di allarme per i razzi da Gaza hanno risuonato per almeno tre volte in oltre un'ora nelle comunità israeliane a ridosso della Striscia. Lo ha fatto sapere l'esercito. Gli allarmi sono ripresi dopo una nottata relativamente calma.

Arrestati 28 palestinesi in Cisgiordania, 11 sono di Hamas

I militari israeliani hanno arrestato 28 palestinesi in Cisgiordania, 11 dei quali affiliati ad Hamas. I soldati hanno anche mappato l'abitazione del 16enne che ieri ha compiuto un attacco con il coltello a Gerusalemme, uccidendo un'agente e ferendone un secondo, prima di essere ucciso a sua volta dai poliziotti.

Le forze di difesa israeliane: corridoio umanitario verso sud, civili con bandiere bianche (Video)

L'esercito ha diffuso immagini che mostrano cittadini di Zeitoun a sud di Gaza City innalzare bandiere bianche mentre stanno evacuando verso il sud dell'enclave palestinese. La scena, secondo un video dell'esercito, si è svolta lungo il corridoio umanitario aperto anche oggi dall'esercito per favorire il deflusso della popolazione dal nord al sud della Striscia. "L'esercito - ha detto il portavoce militare - ha ancora una volta aperto il corridoio per evacuare i civili al sud". 

Decollati oggi due voli umanitari dell'Unione europea per Gaza

Sono decollati oggi due nuovi voli del ponte aereo umanitario dell'Ue per la popolazione di Gaza. I due aerei sono partiti da Ostenda (Belgio) e Dubai (Emirati Arabi Uniti), trasportando quasi 115 tonnellate di aiuti ad Al-Arish (Egitto), vicino al valico di frontiera di Rafah. Il commissario per la gestione delle crisi, Janez Lenarcic, ha visitato il sito per vedere la spedizione consegnata dai partner umanitari Médecins du Monde (MdM), il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione e i rappresentanti della Francia, che stanno donando forniture mediche umanitarie essenziali che saranno trasportate da Ostenda con un volo organizzato dalla piattaforma di coordinamento Ue-Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. La spedizione da Dubai trasporterà articoli logistici come frigoriferi e container, fondamentali per il trattamento degli aiuti in arrivo in Egitto e a Gaza. Con i due aerei di oggi sale a 8 il numero di voli di aiuti dell'UE a Gaza nelle ultime settimane, trasportando oltre 320 tonnellate di forniture umanitarie. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen parteciperà inoltre alla conferenza sugli aiuti umanitari a Gaza organizzata a Parigi dal presidente Emmanuel Macron.

Associated Press: una donna libanese e le sue tre nipoti uccise durante un attacco israeliano

Tre ragazzine libanesi e la loro nonna, che erano in viaggio dal sud del Libano a Beirut a causa degli scontri tra Israele e Hezbollah, sono state uccise domenica da un missile, scrive la Associated press ripresa dai media internazionali. Le autorità libanesi affermano che Israele le ha uccise e che presenteranno una denuncia alle Nazioni Unite per l'uccisione di civili. Hezbollah aveva promesso reazioni se fossero stati uccisi suoi civili. L'esercito israeliano conferma di aver attaccato domenica un veicolo in Libano perché sospettato che trasportasse terroristi, e sta ora indagando su notizie secondo cui dei civili sono stati uccisi. Un attacco con droni avrebbe ucciso le quattro vittime.

Fonti locali: il varco di Rafah aperto al passaggio di stranieri, binazionali e feriti

Anche oggi il valico di Rafah, tra Gaza e l'Egitto, è aperto all'uscita degli stranieri, dei binazionali e dei feriti dalla Striscia. Lo hanno riferito all'Ansa fonti locali. Aperto anche il transito per gli aiuti umanitari. 

Al via la visita dell'Alto commissario Onu per i diritti umani

 L'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, inizia oggi una visita di cinque giorni in Medioriente. Lo riporta Sky news. La prima tappa sarà al Cairo mentre domani Turk raggiungerà il valico di Rafah. Successivamente sarà ad Amman, capitale della Giordania. Turk incontrerà i funzionari per discutere delle "violazioni" dei diritti umani che si verificano nel contesto della guerra di Israele contro Hamas. "È stato un mese di carneficine, di sofferenza incessante, spargimento di sangue, distruzione, indignazione e disperazione", ha detto Turk in una nota. "Le violazioni dei diritti umani sono alla base di questa escalation e i diritti umani svolgono un ruolo centrale nel trovare una via d'uscita da questo vortice di dolore", ha proseguito.

Un inviato Usa è a Beirut, incontrerà Primo ministro libanese e presidente del Parlamento

È arrivato oggi a Beirut, in Libano, l'emissario statunitense, Amos Hochstein, che è nato in Israele e che ha servito nell'esercito israeliano, per incontrare i vertici istituzionali libanesi di cui fanno parte gli Hezbollah filo-iraniani. Lo riferisce l'agenzia governativa libanese Nna, secondo cui Hochstein sarà ricevuto a breve dal presidente del parlamento libanese Nabih Berri, stretto alleato degli Hezbollah, e nel pomeriggio dal premier uscente Najib Miqati, alla guida di un esecutivo con ministri del Partito di Dio anti-israeliano.

Gli Emirati Arabi intendono costruire un ospedale da campo a Gaza

Gli Emirati Arabi Uniti intendono attrezzare un ospedale da campo nella Striscia di Gaza con circa 150 posti letto, un centro di chirurgi e di cure intensive per adulti e bambini. Secondo quanto riporta Times of Israel che cita l'agenzia Wam, 5 aerei sono partiti da Abu Dhabi per la cittadina di Arish nel nord dell'Egitto con equipaggiamento e forniture destinate all'ospedale da campo per la cui costruzione, tuttavia, ancora non ci sono tempi certi.

Oms, oltre 160 operatori sanitari morti in servizio a Gaza

Oltre 160 operatori sanitari sono morti in servizio a Gaza dall'inizio delle ostilità il 7 ottobre scorso: lo ha detto in un briefing un portavoce dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), come riporta il Guardian. 

Von der Leyen vede il re Giordania: no a spostamenti forzati da Gaza

"Ho discusso della situazione attuale in Medioriente con il re Abdullah II di Giordania, che ha un ruolo fondamentale nel garantire la stabilità. Ho ribadito la mia posizione sul no agli spostamenti forzati dei palestinesi da Gaza e il sostegno dell'Ue a una soluzione a due Stati". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Israele designa un coordinatore per il nodo degli ostaggi

 L'ex ambasciatore israeliano Alon Roth-Snir e' stato designato coordinatore degli sforzi internazionali per il rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas nella Striscia di Gaza. Lo ha annunciato il Ministero degli Esteri israeliano. Roth-Snir e' stato ambasciatore in Norvegia e vice direttore generale del dipartimento Affari strategici del Ministero degli Esteri israeliano. Il coordinatore sara' un "canale di aiuto e di dialogo" per le famiglie degli ostaggi per qualsiasi esigenza. Lo riferiscono i media israeliani. 

L'Indonesia respinge le accuse di Israele sull'ospedale di Gaza

L'Indonesia ha smentito oggi le accuse israeliane secondo cui un ospedale costruito a Gaza con finanziamenti indonesiani sorgerebbe sopra una rete di tunnel di Hamas e vicino a una rampa di lancio di razzi. L'ospedale indonesiano di Gaza è "una struttura costruita dal popolo indonesiano interamente per scopi umanitari e per soddisfare le esigenze mediche del popolo palestinese a Gaza", ha affermato in una nota il ministero degli Esteri indonesiano. La dichiarazione arriva il giorno dopo che il portavoce dell'esercito israeliano Daniel Hagari ha dichiarato che l'ospedale indonesiano è stato costruito sopra una rete di tunnel di Hamas. Hagari ha anche detto che Hamas sta usando un'area vicina come base per lanciare razzi su Israele. Situato a Bait Lahia, nel nord della Striscia, l'ospedale è stato costruito nel 2011 grazie alle donazioni degli indonesiani e di diverse associazioni di beneficenza.

Tensioni in Cisgiordania: arresti a Tulkarem, scontri e un morto vicino a Hebron

Le forze di sicurezza israeliane hanno arrestato durante la notte 11 membri del gruppo militante Hamas in Cisgiordania. Lo scrive il Times of Israel riportando una dichiarazione congiunta dell'Idf, dello Shin Bet e della polizia di frontiera che riferisce di perquisizioni nella citta di Tulkarem in cui sono stati scoperti esplosivi e un deposito di armi. Secondo quanto riportato dai media palestinesi, un palestinese sarebbe stato ucciso durante gli scontri con le truppe dell'Idf nel villaggio di Sa'ir vicino a Hebron, nel sud della Cisgiordania: il portavoce dell'ospedale Ahli di Hebron ha identificato l'uomo come il 24enne Sa'ad Nimr Al-Faroukh. Altri due sono rimasti feriti nell'incidente.

Morto un giornalista dell'agenzia Wafa, una bomba ha colpito la sua abitazione

Uno dei giornalisti dell'agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa è stato ucciso in un attacco israeliano, informa l'agenzia. Il giornalista, Mohammad Abou Hassira è stato ucciso in “un bombardamento israeliano che ha preso di mira la sua casa vicino al porto di pescatori a ovest di Gaza City”, scrive Wafa. Con lui sarebbero morti 42 membri della famiglia del giornalista “compresi i suoi figli e fratelli”. Secondo Hamas “l'attentato è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì e il corpo del giornalista è stato estratto dalle macerie soltanto questa mattina”. Secondo il comitato per la protezione dei giornalisti sarebbero almeno 36 giornalisti e impiegati dei media (31 palestinesi, 4 israeliani, 1 libanese) uccisi dall'inizio della guerra.

Giappone e Gran Bretagna chiedono a Israele una “pausa umanitaria”

I ministri degli Esteri e della Difesa di Giappone e Gran Bretagna hanno chiesto a Israele il rispetto del diritto internazionale nella guerra contro Hamas e una “pausa umanitaria” che permetta l'entrata degli aiuti nella Striscia di Gaza. I ministri degli Esteri Yoko Kamikawa e James Cleverly, e i titolari della Difesa dei due Paesi, Minoru Kihara e Grant Shapps, hanno rilasciato questa dichiarazione congiunta al termine della riunione a Tokyo prima del vertice tra i ministri degli Esteri del G7. I quattro ministri hanno ribadito la “inequivocabile condanna” degli attacchi terroristici di Hamas di un mese fa e hanno reclamato la “immediata liberazione di tutti gli ostaggi” catturati, riconoscendo “il diritto di difendersi” di Israele ma “in accordo con le leggi internazionali”, per cui auspicano “una pausa umanitaria” che permetta la somministrazione di alimenti, farmaci, acqua,
energia elettrica e combustibile agli abitanti della Striscia di Gaza “il più presto possibile”.

Forze di difesa israeliane: sventato un attacco di Hezbollah dal Libano

Una cellula terroristica ha tentato di lanciare missili anticarro dal Libano verso il nord del territorio israeliano, nell'area di Shtula, e un carro armato delle Forze di difesa israeliane (Idf) ha colpito la postazione: lo rende noto l'esercito. Inoltre l'Idf ha colpito una postazione di Hezbollah sventando una minaccia di attacco.

L'allarme di Save the Children per i continui bombardamenti: “La salute mentale dei bambini di Gaza è oltre il punto di non ritorno”

“Un mese di bombardamenti incessanti su aree civili densamente popolate ha esacerbato la già critica salute mentale dei bambini di Gaza con terribili conseguenze, dopo che ogni strategia per fronteggiare le circostanze è fallita, gli spazi sicuri sono stati strappati via e i servizi di salute mentale e l'assistenza sono stati tagliati”, afferma Save the Children. L'Organizzazione internazionale, che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini e le bambine a rischio e garantire loro un futuro, ha calcolato la morte di 4.008 bambini uccisi a Gaza e altri 1.270 risultano dispersi, presumibilmente sepolti sotto le macerie. Sempre secondo Save the Children 43 bambini sono stati uccisi in Cisgiordania e 31 in Israele. Save the Children esprime la propria preoccupazione per il benessere fisico ed emotivo dei bambini in tutta la regione - compresi Cisgiordania e Israele - e avverte che la salute mentale dei bambini a Gaza è stata spinta oltre il punto di rottura.

La Turchia annuncia il boicottaggio di prodotti di aziende israeliane

Il parlamento turco ha deciso di sostenere il boicottaggio di prodotti di aziende israeliane promosso da associazioni espressione della società civile turca e da numerose municipalità. Un boicottaggio deciso per protestare contro i bombardamenti che da un mese si stanno abbattendo sulla popolazione civile della Striscia di Gaza. Oltre a diverse aziende israeliane del settore alimentare, igienico e tessile, la decisione ricomprende anche prodotti di compagnie americane ritenute vicine a Israele; tra queste le catene McDonalds e Starbucks. A rendere nota la presa di posizione di Ankara il presidente del parlamento, Numan Kurtulmus, che ha firmato un comunicato in cui si ufficializza il divieto di vendita di prodotti israeliani nei ristoranti.

Hamas: “Nella notte Israele ha colpito la Striscia di Gaza con 250 attacchi”

Le forze israeliane avrebbero lanciato 250 attacchi in tutta la Striscia di Gaza. Lo sostiene un rapporto di Hamas citato dal quotidiano israeliano Haaretz. Secondo i palestinesi gli attacchi avrebbero preso di mira obiettivi nel sud della Striscia di Gaza, inclusi Khan Yunis e Rafah, provocando numerose vittime. In precedenza le autorità di soccorso che operano nella Striscia avevano parlato di almeno 20 morti provocati dai raid su
Rafah.

Yoav Gallant: “Se Nasrallah commetterà un errore, segnerà il destino del Libano”

Il leader di Hamas “Yahia Sinwar ha commesso un errore a Gaza e ha segnato il destino di Hamas e il destino di Gaza. Se Nasrallah commetterà un errore, segnerà il destino del Libano”, ha detto il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant in un'audizione speciale alla Commissione per gli affari esteri e la sicurezza della Knesset parlando del leader di Hezbollah, scrive Haaretz.
 

4 ore di pausa per spostarsi nel sud di Gaza

Nuovo messaggio delle forze israeliane agli abitanti della Striscia di Gaza, nel mirino delle operazioni israeliane dal terribile attacco di un mese fa in Israele di Hamas. Il portavoce delle Idf per i media arabi ha informato che sono “consentiti” gli spostamenti verso il sud della Striscia tra le 10 e le 14 ora locale (le 13 in Italia): un “passaggio” lungo la Salah al-Din Road consentito ai civili ai quali viene ancora una volta chiesto di lasciare l'area settentrionale dell'enclave palestinese controllata da Hamas. “Per la vostra sicurezza, cogliete questa occasione per spostarvi a sud di Wadi Gaza”, ha affermato il portavoce Avichay Adraee sostenendo che già in “molti” si sono spostati.

Ha salvato tanti giovani attaccati da Hamas il 7 ottobre, ora è minacciato (Video)

Dirigente di Hamas: “Da Israele solo bugie. Mentono sul numero dei militari morti”

Il fallimento di Israele avvenuto il 7 ottobre non può essere coperto con una serie di bugie sull'andamento del conflitto a Gaza. È questa in sintesi l'analisi della situazione in corso in Medio Oriente secondo Osama Hamdan, membro dell'ufficio politico di Hamas e rappresentante della formazione islamica palestinese in Libano. In un'intervista il dirigente della fazione palestinese fa da controcanto alle notizie diffuse dalle forze di sicurezza israeliane. “Le perdite del nemico sono molto maggiori rispetto a quelle quelle da loro annunciate, e questa è la ragione dei suoi criminali bombardamenti senza precedenti su Gaza”. Hamdan sottolinea come le Brigate Ezz al-Din al-Qassam, il braccio militare di Hamas, “stanno combattendo su tutti i fronti e infliggendo pesanti perdite tra le fila del nemico”. Per questo si dice convinto che il movimento di Hamas “resterà a Gaza e che nessuna forza sulla terra sarà in grado di strapparlo al suo popolo”.

“L'ingresso al presunto tunnel vicino all'ospedale indonesiano è un buco per il rifornimento di carburante. Le presunte registrazioni audio dei nostri membri sono false. Le accuse secondo cui gli ospedali sarebbero usati come rampe di lancio per i missili non possono essere credute da qualsiasi persona razionale”, ha continuato Hamdan. Secondo il politico, Israele avrebbe sganciato circa 35.000 tonnellate di esplosivo sulla Striscia di Gaza.

Un mese fa la strage di Hamas. Israele si chiude nel dolore con un minuto di silenzio

In Israele, alle 11 ora locali, molte località hanno osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell'attacco di Hamas avvenuto, esattamente, un mese fa. Il massacro di Hamas è considerato l'11 settembre di Israele: 1400 israeliani massacrati e il rapimento di oltre 200 persone, in gran parte tenute ancora in ostaggio.

Oggi un mese di guerra: il 7 Ottobre l'aggressione di Hamas al cuore di Israele

Il gruppo Houthi nello Yemen annuncia attacchi con droni contro Israele

Il gruppo Houthi nello Yemen ha annunciato il lancio di un nuovo lotto di droni contro obiettivi sensibili all'interno di Israele: “Continueremo a prendere di mira Israele con missili e droni finché non cesserà l'attacco israeliano a Gaza”. La dichiarazione è arrivata dopo che l'esercito israeliano aveva annunciato di aver rilevato un obiettivo in avvicinamento.

Drone israeliano bombarda il villaggio libanese Muhajbib

Secondo il corrispondente della Tv “Al Jazeera”, un drone israeliano ha bombardato le vicinanze di Muhajbib, nel settore centrale del sud del Libano. Dallo scorso 8 ottobre, la fascia di confine tra Libano e Israele è teatro di scontri e bombardamenti reciproci tra le forze israeliane da un lato, e le fazioni libanesi Hezbollah e palestinese dall'altro, nel tentativo di sostenere le fazioni palestinesi nella Striscia di Gaza e allentare la pressione su quella zona.

 

Bombardamenti a Rafah e Khan Yunis: “Almeno 46 i palestinesi rimasti uccisi e decine quelli feriti”

Sono almeno 46 i palestinesi rimasti uccisi e decine quelli feriti nei bombardamenti effettuati nelle ultime ore dalle forze israeliane contro la Striscia di Gaza. Secondo le notizie dell'agenzia palestinese Wafa, i bombardamenti hanno colpito cinque abitazioni a Rafah, dove si contano almeno 25 morti e decine di feriti, e almeno 12 persone sono state uccise e 29 sono rimaste ferite in raid che hanno colpito un'abitazione a Khan Yunis, località nel sud della Striscia come Rafah. Altre otto persone sono state uccise in un attacco aereo contro la zona di Ma'an, a est di Khan Yunis. Almeno una persona è morta in un'altra operazione a Beit Lahia, nel nord della Striscia. Secondo la Wafa, le forze israeliane hanno attaccato abitazioni, strade e altre infrastrutture nella zona di Tal al-Hawa, nel sud di Gaza City, dove ci conterebbero vittime tra morti e feriti. L'agenzia riferisce di decine di case ed edifici distrutti in quello che per i palestinesi è il 32esimo giorno di operazioni israeliane.

Israele intercetta e abbatte missile yemenita oltre l'atmosfera terrestre. “Un inedito nella storia”

Domenica, Israele avrebbe intercettato un missile yemenita oltre l'atmosfera terrestre, scrive il quotidiano Figaro sottolineando che si tratterebbe di una prima volta nella storia militare mondiale: mai prima d'ora si erano svolti combattimenti oltre il limite di circa 100 chilometri, chiamato linea Kármán, che delimita l'atmosfera terrestre dallo spazio. I ribelli yemeniti hanno rivendicato il lancio del missile contro Israele. Il missile a lungo raggio - circa 2.200 chilometri separano Israele dallo Yemen - è stato abbattuto fuori dall'atmosfera grazie a un intercettore Arrow 2.
 

Israele: “Sventato attacco terroristico”

Una donna palestinese avvolta in una bandiera di Hamas, e con in mano un piccolo coltello, è stata colpita e ferita dalle forze israeliane al checkpoint di Qalandiya vicino a Gerusalemme. Lo riporta The Times of Israel citando la polizia dello Stato ebraico, secondo cui sarebbe stato sventato un vero e proprio attacco terroristico. La donna sta ricevendo cure mediche sul posto. Era arrivata a piedi al posto di blocco e si era rifiutata di obbedire agli ordini degli agenti che hanno risposto alla minaccia “sparando e neutralizzando” la donna.

Israele concede maggiori aiuti a Gaza da Emirati Arabi e Giordania

A un mese dall'inizio del conflitto in Medio Oriente Israele ha consentito ai paesi con i quali intrattiene relazioni diplomatiche di aumentare gli aiuti forniti alla popolazione civile nella Striscia di Gaza. Così Israele ha approvato la mossa degli Emirati Arabi Uniti di istituire un ospedale da campo nella Striscia di Gaza, in coordinamento con i partiti israeliani e l'Idf. Oltre ad aver permesso alla Giordania di lanciare pacchetti di aiuti nella Striscia di Gaza, attraverso un volo coordinato dell'aeronautica giordana. Secondo le Nazioni Unite, solo un “rivolo” di aiuti sinora era stato autorizzato ad entrare nel territorio. I residenti sono alle prese con gravi carenze e l'energia elettrica si sta esaurendo mentre il carburante diminuisce. Esattamente un mese fa, il gruppo militante palestinese Hamas ha lanciato il brutale attacco contro Israele, uccidendo più di 1.400 persone e facendo ostaggi di altre 240 almeno. È stato l'attacco più mortale nella storia del paese che ha generato l'attuale conflitto in Medio Oriente.

Oggi un mese di guerra: il 7 Ottobre l'aggressione di Hamas al cuore di Israele

Ancora scontri in Cisgiordania

Nella notte ci sono stati nuovi scontri armati tra i miliziani delle fazioni palestinesi e le forze di sicurezza israeliane (IDF) a Jenin, in Cisgiordania. Le frizioni si sono registrate nei vari punti di accesso alla città.

Le voci dei sopravvissuti all'attacco di Hamas del 7 ottobre (Video)

Israele: “Abbiamo il controllo di un avamposto militare di Hamas nel cuore di Gaza City”

Le forze israeliane hanno dichiarato di aver conquistato un avamposto di Hamas nel cuore di Gaza City, una roccaforte militare nel nord della Striscia di Gaza. L'esercito, citato da The Times of Israel, avrebbe trovato sul posto lanciatori, missili anticarro, armi e materiale di intelligence. In particolare l'esercito israeliano ha affermato di aver colpito una cellula di Hamas formata da dieci membri e guidata dalle truppe di terra della brigata Nahal.

Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite: ecco il perché del mancato accordo

“Abbiamo parlato di pause umanitarie e siamo interessati a proseguire”, ha dichiarato il vice ambasciatore degli Stati Uniti Robert Wood ai giornalisti dopo l'incontro: “Ma ci sono disaccordi all'interno del consiglio sul fatto che questo sia accettabile”. Dopo oltre due ore restano le differenze: tra chi, come gli Stati Uniti, chiede “pause umanitarie”, e chi un “cessate il fuoco umanitario”. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, aveva detto ai giornalisti di volere un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza e la fine della “spirale di escalation” già in corso nella Cisgiordania occupata, in Libano e dalla Siria all'Iraq e allo Yemen. La Cina, che detiene la presidenza del Consiglio di sicurezza questo mese, e gli Emirati Arabi Uniti, il rappresentante arabo nel consiglio, avevano convocato la riunione a causa della “crisi umanitaria” a Gaza.

Attacco israeliano in un edificio vicino all'ospedale Al-Quds

Lunedì notte, le Forze di difesa di Israele hanno attaccato i miliziani di Hamas che alloggiavano in un edificio situato vicino all'ospedale Al-Quds nella città di Gaza. In precedenza fonti sanitarie locali avevano parlato dell'attacco vicino al nosocomio. Secondo un portavoce dell'esercito, l'attacco è stato effettuato dal cielo e ha provocato esplosioni secondarie in un vicino deposito di munizioni.

Giornata di lutto in Israele a un mese dall'attacco di Hamas

Giornata di lutto in Israele per ricordare il primo anniversario dell'attacco del 7 ottobre da parte di Hamas, in cui sono morte oltre 1.400 persone, la maggioranza civili, e circa 240 sono state prese in ostaggio. Alle 11 (le 10 in Italia) verrà osservato un minuto di silenzio a livello nazionale e le autorità locali di tutto il Paese ammaineranno la bandiera a mezz'asta. Nel corso della giornata si terranno cerimonie commemorative anche nelle scuole e nelle università. Nel pomeriggio, ci saranno manifestazioni nelle piazze e in altre zone del centro per accendere candele in memoria dei soldati caduti e dei civili uccisi.

Russia: “Le parole sull'atomica pongono delle domande sull'arsenale di Israele”

“La dichiarazione del ministro israeliano per gli Affari e il patrimonio di Gerusalemme, Amihai Eliyahu, sulla possibilità di utilizzare una bomba nucleare nella Striscia di Gaza ha sollevato molte domande a proposito dell'arsenale nucleare dello Stato ebraico” ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. “Ciò ha sollevato un gran numero di domande. Domanda numero uno: si scopre che stiamo ascoltando dichiarazioni ufficiali sulla presenza di armi nucleari?” e poi “dove sono le organizzazioni internazionali, dov'è l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, dove sono gli ispettori?”, riporta Ria novosti.

Consiglio di sicurezza dell'Onu, nessun accordo sulla risoluzione

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu, riunito per oltre due ore a porte chiuse, non è riuscito ancora una volta a trovare un accordo su una risoluzione sul conflitto tra Israele e Hamas. Gli Stati Uniti chiedono “pause umanitarie” mentre molti altri membri del consiglio chiedono un “cessate il fuoco umanitario” per fornire gli aiuti e prevenire ulteriori morti civili a Gaza: “Abbiamo parlato di pause umanitarie e siamo interessati a perseguire un linguaggio su questo punto”, ha detto ai giornalisti il vice ambasciatore americano Robert Wood dopo l'incontro. “Ma ci sono disaccordi all'interno del consiglio sul fatto che ciò sia accettabile”.

Vicecapo politico di Hamas: “I nostri obiettivi sono i militari non i civili”

Un alto leader di Hamas Moussa Abu Marzouk, intervistato da Bbc, ha rifiutato di riconoscere che il suo gruppo abbia ucciso civili in Israele, sostenendo che sono stati presi di mira solo i coscritti: “Donne, bambini e civili sono esclusi” dagli attacchi di Hamas, ha dichiarato. Marzouk ha affermato che Mohamed el-Deif, il leader dell'ala militare delle Brigate Qassam di Hamas, aveva ordinato ai suoi uomini di risparmiare i civili: “El-Deif ha detto chiaramente ai suoi combattenti ‘non uccidere donne, bambini e anziani’ ma di “prendere di mira soltanto i soldati riservisti e i militari”. Sugli ostaggi Marzouk ha dichiarato: “Non possono essere liberati nel corso dei bombardamenti israeliani su Gaza. Li rilasceremo. Ma dobbiamo fermare i combattimenti. Quindi, Hamas potrebbe realisticamente rilasciare gli ostaggi solo se gli israeliani fermeranno i combattimenti in modo da poterli consegnare alla Croce Rossa”.

Blinken è arrivato in Giappone

Il segretario di stato americano Antony Blinken è arrivato in Giappone per una riunione dei ministri degli Esteri del G7 che si prevede sarà dominata dalla guerra tra Israele e Hamas. Lunedì in Turchia, ultima tappa del suo tour regionale, Blinken ha affermato che Washington sta lavorando “in modo molto aggressivo” per espandere gli aiuti ai civili intrappolati. I ministri del G7 - Stati Uniti, Giappone, Francia, Gran Bretagna, Italia, Germania e Canada - avrebbero dovuto discutere anche del conflitto in Ucraina e delle relazioni con la Cina.

Attacco israeliano a Rafah, Hamas: “20 morti”

I servizi di soccorso a Gaza, l'enclave palestinese governata da Hamas, hanno reso noto che una ventina di persone sono rimaste uccise in un attacco israeliano a Rafah, la località nel Sud della Striscia dove sono raccolti i palestinesi in fuga da Gaza City.

Palestinesi cercano sopravvissuti sotto le macerie di un edificio distrutto a Khan Younis Ap
Palestinesi cercano sopravvissuti sotto le macerie di un edificio distrutto a Khan Younis

300 economisti lanciano un appello a Benjamin Netanyahu: “Riconsiderare le spese statali per far fronte all'incombente crisi economica”

Un gruppo di circa 300 economisti senior ha lanciato un appello in una lettera al Primo Ministro Benjamin Netanyahu e al Ministro delle Finanze Bezalel Smotrich affinché interrompano immediatamente tutte le voci di spesa non essenziali nel bilancio statale e riconsiderino le priorità di spesa per far fronte all'incombente crisi economica durante il periodo guerra. Tra i firmatari della lettera figurano il prof. Jacob Frenkel, ex governatore della Banca d'Israele, e Rony Hezkiyahu, ex supervisore delle banche della Banca d'Israele e contabile generale. Con la guerra giunta alla quarta settimana, circa il 70% delle aziende tecnologiche e delle start-up israeliane si trovano ad affrontare interruzioni nelle loro operazioni poiché una parte dei loro dipendenti si è presentata per il servizio di riserva, secondo un sondaggio della Israel Innovation Authority e Start- Up Istituto di politica nazionale (SNPI). Molte aziende, dai costruttori ai ristoranti, hanno chiuso e altre aziende di vendita al dettaglio hanno licenziato i propri dipendenti.

Rupi Kaur rifiuta l'invito di Biden alla festa Diwali: “Gli Usa sostengono le atrocità a Gaza”

La poetessa indiano-canadese Rupi Kaur ha rifiutato l'invito dell'amministrazione Biden alle celebrazioni per la festività indiana di Diwali, a causa della sua posizione nella guerra tra Israele e Hamas. “Sono sorpresa - dice Kaur - che questa amministrazione trovi accettabile celebrare Diwali, quando il loro sostegno alle attuali atrocità contro i palestinesi rappresenta l'esatto opposto di ciò che questa festa significa per molti di noi”. In quanto donna sikh, l'autrice di ‘milk and honey’ ha affermato che la festa la fa riflettere su “cosa significa lottare per la libertà contro l'oppressione” e ha chiesto ai cittadini dell'asia meridionale negli stati uniti di ritenere corresponsabile l'amministrazione Biden del bilancio delle vittime civili di Gaza, che secondo Hamas ha ora superato i 10.000 morti.

Il quotidiano Wall Street Journal: “Gli Usa pronti a inviare a Israele bombe di precisione per 320 milioni”

L'amministrazione Biden sta pianificando un trasferimento di 320 milioni di dollari di bombe di precisione per Israele, mentre il presidente e gli alti dirigenti spingono l'alleato mediorientale a fare di più per proteggere i civili nella sua campagna militare a Gaza. Lo scrive il Wall Street Journal, precisando che si tratta di armi a guida di precisione lanciate da aerei da guerra. Le armi sono state richieste da Israele prima degli attacchi di Hamas del 7 ottobre, con una notifica informale inviata ai leader del congresso all'inizio di quest'anno. Il pacchetto segue il trasferimento di 402 milioni di dollari delle stesse armi per le quali l'amministrazione Usa aveva chiesto per la prima volta l'approvazione del Congresso nel 2020.

Ministero del Lavoro israeliano: “Circa un quinto della forza lavoro si è fermata”

Secondo le stime del Ministero del Lavoro, 764mila persone, circa il 18% della forza lavoro totale israeliana, sono disabili al lavoro: riservisti, sfollati dalle zone di confine, genitori di bambini di cui il sistema educativo fatica ad assumersi la responsabilità e i settori particolarmente colpiti, come il turismo e l'intrattenimento. Secondo le stime, quasi 150mila persone sono disoccupate nel settore dell'edilizia, e altre 75mila in quello dell'arte, dello spettacolo e dello sport. Inoltre, secondo un sondaggio condotto dal CBS (Central Bureau of Statistic, ndr) il 20% delle imprese high-tech e finanziarie e il 13% delle imprese commerciali hanno riferito che più di un quinto della loro forza lavoro è stata reclutata nella riserva.

Netanyahu: “Non vogliamo occupare Gaza”. Il premier israeliano torna a chiarire la posizione di Israele dopo l'intervista ad Abc

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha chiarito che Israele non ha intenzione di occupare Gaza, ma immagina un territorio radicalmente rimodellato e libero da Hamas. “Ciò che dobbiamo vedere è Gaza demilitarizzata, deradicalizzata e ricostruita”, ha detto in un'intervista a Fox News. Alla domanda sulla prospettiva di una pausa umanitaria quotidiana, ha poi risposto: “I combattimenti continuano contro il nemico di Hamas, i terroristi di Hamas, ma in luoghi specifici per un dato periodo, qualche ora qui, qualche ora là, vogliamo facilitare il passaggio sicuro dei civili lontano dalla zona dei combattimenti. E lo stiamo facendo”.

Media: 100 morti in un solo giorno in un solo ospedale di Gaza

L'ospedale dei Martiri di Al-Aqsa nel centro di Gaza ha dichiarato di aver registrato oltre 100 morti in un solo giorno. 
Lo riporta la CNN dando conto di decine di vittime portate in ospedale, per la maggior parte con auto private.
 

Israele: “Eliminato un altro comandante di Hamas”

L'esercito israeliano avrebbe ucciso Wael Asefa, comandante del battaglione Deir al-Batah di Hamas e tra gli artefici dell'incursione islamista in territorio israeliano dello scorso 7 ottobre.

Una foto a lunga esposizione mostra i razzi delle forze israeliane illuminare il cielo notturno nella città di Gaza AP Photo
Una foto a lunga esposizione mostra i razzi delle forze israeliane illuminare il cielo notturno nella città di Gaza

Nessun accordo al Consiglio di Sicurezza Onu sulla guerra di Gaza

Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ancora una volta non è riuscito a trovare un accordo su una risoluzione comune sulla guerra, nonostante ore di colloqui a porte chiuse lunedì su come prevenire ulteriori morti civili a Gaza. Gli Stati Uniti chiedono “pause umanitarie”, altri membri del Consiglio hanno insistito su un "cessate il fuoco umanitario". 
Nel frattempo, il numero dei palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza assediata ha superato quota 10.000, la maggior parte dei quali donne e bambini.
Anche il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha chiesto un immediato cessate il fuoco, il rilascio incondizionato degli ostaggi nelle mani di Hamas, la consegna di aiuti alle strutture umanitarie al collasso e la fine dell’uso dei civili come scudi umani.

Scene quotidiane nella Striscia di Gaza. Immagini girate ieri nel campo profughi di Maghazi

Netanyahu all'ABC: "Nessun cessate il fuoco senza rilascio degli ostaggi"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha respinto ancora una volta la proposta di un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, senza che vengano prima rilasciati gli ostaggi rapiti dal movimento islamista palestinese Hamas. 
"Non ci sarà alcun cessate il fuoco, nessun cessate il fuoco generale, a Gaza senza il rilascio dei nostri ostaggi", ha detto Netanyahu in un'intervista televisiva con ABC News. "Per quanto riguarda le piccole pause - un'ora qui, un'ora là - le abbiamo già fatte", ha aggiunto Netanyahu. 

Il cielo di Gaza, come tutte le notti

"Non in nostro nome", ebrei americani occupano la Statua della Libertà per chiedere una tregua

Alcune centinaia di attivisti ebrei americani hanno occupato in silenzio la Statua della Libertà a New York, per chiedere un cessate il fuoco da parte di Israele e la fine del "bombardamento genocida dei civili palestinesi a Gaza". Indossando magliette nere con gli slogan "Gli ebrei chiedono un cessate il fuoco ora" o "non in nostro nome", diverse centinaia di giovani hanno srotolato striscioni che recitavano "Tutto il mondo sta guardando" e "I palestinesi devono essere liberi" alla base dell'iconico simbolo di New York. "Le famose parole del nostro antenato ebreo Emma Lazarus incise su questo monumento ci obbligano ad agire a sostegno dei palestinesi di Gaza che aspirano a vivere in liberta'", ha dichiarato Jay Saper di Jewish Voice for Peace (JVP) in un comunicato. Una dichiarazione dell'Istituto per la comprensione del Medio Oriente (Imeu) ha chiesto "la fine dei bombardamenti genocidi di Israele sui civili palestinesi di Gaza".

Il carburante dell'ospedale al-Quds di Gaza finirà entro 48 ore

"Le riserve di carburante per i generatori che alimentano l'ospedale Al-Quds di Gaza City sono a un livello critico e si esauriranno entro 48 ore". 
Lo dice in un tweet la Società della Mezzaluna Rossa Palestinese. L'organizzazione ha fatto appello alle "organizzazioni sanitarie e umanitarie internazionali affinché forniscano rapidamente assistenza vitale e forniture essenziali" per Gaza, in particolare nella regione settentrionale del territorio che ora è occupata dalle forze israeliane. La società della Mezzaluna Rossa palestinese ha affermato che due razzi israeliani sono caduti in serata vicino ai cancelli dell'ospedale. Non ci sono notizie immediate di vittime

Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel: "I civili devono essere protetti"

"I civili devono essere protetti ovunque e in qualunque circostanza. Ogni singola vita civile è importante. Per questo facciamo appello per pause umanitarie e corridoi dentro Gaza perché l'aiuto umanitario deve arrivare alle persone che ne hanno bisogno e tutti noi siamo devastati dalle atroci immagini, soprattutto di bambini" vittime dei bombardamenti di Israele. Lo ha detto oggi a Bruxelles il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nel suo intervento alla Conferenza per il 2023 degli ambasciatori dell'Ue. "Ogni misura deve essere presa - ha insistito Michel - per assicurare che i civili non siano presi di mira, e questo include il personale delle organizzazioni internazionali e il personale medico. Fin dall'inizio della guerra - ha ricordato - 88 lavoratori dell'Unrwa (l'Agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, ndr) sono stati uccisi. E' il numero più alto di morti in un singolo conflitto". Parlando della "crisi nel Medio Oriente innescata dall'orribile attacco di Hamas alla popolazione di Israele", Michel ha osservato innanzitutto che "assolutamente nulla può giustificare gli attacchi di una violenza e crudeltà senza precedenti contro civili innocenti", e questo, ha detto, ""non lo ripeteremo mai abbastanza". E ha aggiunto: "Il modo meticoloso con cui è stato preparato e attuato" l'attacco di Hamas "è puro orrore. E facciamo appello al rilascio immediato di tutti gli ostaggi senza condizioni".Il presidente del Consiglio europeo è poi passato a parlare dell'assedio di Gaza e delle vittime tra i civili palestinesi e il personale dell'Onu. "Abbiamo visto l'intollerabile perdita di migliaia di innocenti, donne, bambini e lavoratori delle organizzazioni umanitarie a Gaza e siamo scossi anche dal peggioramento della situazione nella Cisgiordania"

Il ministro degli Esteri israeliano Cohen a Guterres che chiede una tregua: "Si vergogni"

"Si vergogni Antonio Guterres! Più di 30 minori, tra cui un neonato di 9 mesi, così come neonati e bambini che hanno assistito all'omicidio a sangue freddo dei loro genitori, sono tenuti contro la loro volontà nella Striscia di Gaza. Il problema a Gaza è Hamas, non le azioni di Israele per eliminare questa organizzazione terroristica": è quanto ha scritto su X il ministro degli Esteri israeliano, Eli Cohen, dopo il nuovo appello per il cessate il fuoco umanitario lanciato dal Segretario generale dell'Onu, denunciando che la Striscia di Gaza "sta diventando un cimitero per i bambini".

Il Pentagono: "A Gaza migliaia di vittime civili"

Gli Stati Uniti riconoscono che la risposta di Israele agli attacchi di Hamas ha provocato migliaia di vittime civili a Gaza. 
"Sappiamo che i numeri sono nell'ordine delle migliaia", ha detto il generale Pat Ryder, portavoce del Pentagono, in un briefing alla stampa.

Biden a Netanyahu: "Sostegno a Israele ma aiuti a Gaza"

"Biden ha ribadito a Netanyahu il sostegno degli Usa ad Israele nella lotta contro Hamas ma anche la necessità di aiuti umanitari a Gaza". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, in un briefing con la stampa a proposito della telefonata tra il presidente e il premier israeliano.

"Nelle ultime 24 ore sono entrati a Gaza poco meno di 30 camion di aiuti umanitari, per un totale di 476 dall'inizio della guerra". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale Usa, John Kirby, in un briefing con la stampa sottolineando che gli aiuti "non sono abbastanza".

Il segretario dell'ONU, Guterres: "Gaza sta diventando il cimitero dei bambini"

"Gaza sta diventando il cimitero dei bambini". Lo ha detto il segretario generale Onu Antonio Guterres, nel suo appello a "proteggere" i civili nel conflitto tra Israele e i militanti palestinesi di Hamas. "Le Forze armate israeliane - ha aggiunto - hanno continuato i bombardamenti che stanno colpendo civili, ospedali, campi profughi, moschee, chiese e strutture dell'Onu, inclusi i rifugi. Nessuno e' al sicuro". "Allo stesso tempo - ha aggiunto - Hamas e gli altri militanti stanno usando i civili come scudi umani e continuano a lanciare razzi in modo indiscriminato verso Israele". Guterres ha poi rivolto un nuovo invito a un cessate il fuoco umanitario