La guerra di Gaza, giorno 43

Fuga dall'ospedale Al-Shifa. I familiari degli ostaggi a Netanyahu: "pronti a marciare su Gaza"

Nella Striscia tornano carburante e connessione telefonica. Borrell in Bahrain. Attacco israeliano su scuola Onu, 50 morti. Biden al Qatar: liberate ostaggi. Sirene a Tel Aviv e a Nord d'Israele. Erdogan: noi ricostruiremo Gaza
Fuga dall'ospedale Al-Shifa. I familiari degli ostaggi a Netanyahu: "pronti a marciare su Gaza"
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Conflitto Israelo Palestinese, bombe su Gaza, 18112023

Joe Biden in un articolo sul Washington Post: "Gaza e Cisgiordania dovrebbero essere riunite sotto una nuova Autorità palestinese"

Gaza e la Cisgiordania dovrebbero essere "riunite" sotto una nuova Autorità palestinese, lo afferma il presidente degli Stati Uniti Joe Biden in un articolo d'opinione sul Washington Post, mentre si pone il problema del futuro della regione una volta che Israele avrà raggiunto il suo obiettivo di schiacciare il gruppo militante di Hamas.    "Mentre ci sforziamo per la pace, Gaza e la Cisgiordania dovrebbero essere riunite sotto un'unica struttura di governo, in ultima analisi sotto un'Autorita' Palestinese rivitalizzata, mentre tutti noi lavoriamo per una soluzione a due Stati", ha scritto Biden nel pezzo sul giornale. Il principale alleato di Israele, Washington, ha dato il suo pieno appoggio alla risposta del Paese all'attacco shock di Hamas del 7 ottobre. Ma gli Usa hanno espresso preoccupazione per le modalità degli attacchi e hanno sollevato dubbi sul futuro a lungo termine del territorio una volta che Hamas sarà sconfitto.

Autorità valico Rafah: "Sono 674 gli stranieri usciti oggi da Gaza"

Sono 674 i cittadini stranieri insieme a nove palestinesi feriti, e 11 congiunti, le persone che oggi hanno lasciato Gaza per l'Egitto attraverso il valico di Rafah, secondo una dichiarazione dell'amministrazione del valico riportata dalla Cnn. Secondo le stesse autorità, 50 camion sono entrati a Gaza,comprese autocisterne per portare 127.000 litri di carburante destinato all'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, aggiunge la nota. Rafah è l'unico passaggio in entrata e in uscita da Gaza che non è controllato da Israele, rendendolo l'unica opzione per gli stranieri che cercano di lasciare l'enclave assediata.

L'Unrwa comunica che oggi sono entrati a Gaza 120mila litri di carburante

Juliette Touma, portavocedell'agenzia per i rifugiati palestinesi Unrwa, ha riferito cheoggi sono arrivati 120.000 litri di carburante a Gaza, destinatia durare due giorni, dopo che ieri Israele ha accettato diconsentire tale quantità per l'uso da parte delle Nazioni Unite.Lo riporta il Times of Israel. La quantità autorizzata oggi di 120.000 litri - riferisce l'agenzia Onu in una nota - "verrà utilizzata in due giorni e coprirà solo la metà del fabbisognocritico giornaliero. Ci è stato comunicato che ogni due giorni verranno consegnati 120.000 litri di carburante".

Un sondaggio da Netanyahu ai minimi per popolarità

Mentre le famiglie dei prigionieri  israeliani detenuti a Gaza marciavano da Tel Aviv alla residenza di  Benjamin Netanyahu a Gerusalemme sabato, un sondaggio rivela che il  premier israeliano non è mai stato così impopolare come in questo  momento.  Sia i suoi sostenitori che i suoi oppositori chiedono infatti che si  dimetta una volta finita la guerra in corso. "È molto vulnerabile, più di quanto lo sia mai stato nella sua carriera politica, dato che era  in carico nel corso del più grande fallimento della sicurezza dei  servizi segreti nella storia di Israele'', ha detto Khaled Elgindy, un esperto di affari israelo-palestinesi presso il Middle East Institute  di Washington. Altri primi ministri sono caduti per molto meno''. "Sospetto che ci sia molto malcontento nei confronti della sua  leadership del governo, anche all'interno del suo stesso partito", ha commentato con al Jazeera Zachary Lockman, un esperto di Palestina e  Israele della New York University.

Nei villaggi palestinesi c'è sempre una casa troppo vicina agli insediamenti israeliani (Video)

Per la Cnn le armi mostrare alle tv, ad al-Shifa, più armi che nel video IDF

L'Idf potrebbe aver riorganizzato  le armi di Hamas trovate nell'ospedale dial-Shifa a favore di telecamere. Un'analisi eseguita da Cnn indica come in un primo video israeliano del 15 novembre dall'ospedale di Gaza le armi trovate fossero meno di quelle fatte successivamente vedere ai media internazionali.  "E' possibile che le armi siano state rimosse dalla scena e rimesse a posto prima dell'arrivo delle tv. In ogni caso questo non spiega perché quando è arrivata la stampa erano visibili più pistole rispetto al video originale dell'Idf", osserva la Cnn. L'esercito israeliano, replicando all'emittente americana,spiega come la differenza sia dovuta al fatto che nel corso della giornata erano state scoperte "più armi e asset dei terroristi", radunati in seguito per mostrarli ai giornalisti.  La discrepanza rischia però di complicare, sollevandopossibili dubbi, gli sforzi di Israele di produrre prove inconfutabili sulla presenza all'ospedale al-Shifa di un centro di comando di Hamas. Una risposta definitiva al riguardo potrebbe richiedere "giorni, settimane o mesi. Oppure potrebbenon arrivare mai", affermano alcuni esperti militari con il New York Times. Le prove offerte finora non sembrano essere in grado di confutare i dubbi: la visita concessa da Israele all'ospedale ad alcuni giornalisti giovedì sera "ha mostrato direttamente solo una cavità con una scala, che non risolve la questione" dei presunti tunnel, afferma sempre il New York Times. Anche l'intelligence americana, così come quella israeliana, ritiene che al-Shifa fosse un centro di comando di Hamas. Secondo funzionari del Pentagono, Israele si è messo nella posizione di doversi giustificare dell'elevato bilancio di morti civili fornendo prove sul fatto che Hamas usasse l'ospedale come centro di comando. Una condizione che Israele, sempre secondo funzionari americani, avrebbe potuto evitare prendendosi più tempo per pianificare l'invasione di Gaza e ridurre il numero delle vittime civili.

Netanyahu in dissenso con Biden: "Nessuna gestione Anp a Gaza"

Sul futuro assetto di Gaza, il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha ammesso oggi di dissentire dal presidente Usa Joe Biden. ''L'Autorità nazionalepalestinese, nel suo assetto attuale, non è in grado di assumerela responsabilità su Gaza'', ha affermato in una conferenzastampa.  "Abu Mazen - ha proseguito Netanyahu -, 43 giorni dopo la strage più tremenda per il popolo ebraico dall'epoca della Shoah, si rifiuta ancora di esprimere una condanna''. Il premier ha sostenuto che l'Anp ''versa stipendi agli assassini e alle loro famiglie'' e ha ricordato che all'inizio degli anni 2000 l'Anp ''ricevette da noi la Striscia di Gaza, per esserne poi espulsa in breve tempo da Hamas''.   Secondo Netanyahu, fra Israele ed Usa c'è attualmente convergenza di intese ''sulla necessità di eliminare Hamas e di recuperare gli ostaggi. Spero che in futuro concorderemo - ha concluso - che non è possibile dislocare a Gaza un'amministrazione civile che sostiene il terrorismo''.

La ONG, Medical Aid for Palestinians: "I medici e i pazienti sono stati costretti a lasciare a piedi l'ospedale al-Shifa"

"Il personale medico dell'ospedale Shifa afferma di essere stato costretto a fuggire" dalla struttura "a piedi con pazienti critici attraverso una zona di guerra". Lo denuncia Medical Aid for Palestinians (Map),organizzazione umanitaria basata nel Regno Unito, in una seriedi messaggi su X rilanciati dal Guardian. "Tra coloro che devonoancora essere evacuati ci sono i bambini prematuri che sonostati costretti a lasciare le incubatrici a causa del rifiuto daparte di Israele di fornire carburante ai generatori. Le ultimeinformazioni ricevute dal Map indicano che quattro sono morti e 35 sono rimasti in vita. Le loro vite sono a rischio immediato",ha sottolineato l'ong, aggiungendo che "non può esserci alcuna giustificazione per forzare la chiusura dell'ospedale Shifa, con l'impatto devastante che ciò comporterà sulle vite dei civili".

Gaza, la situazione dentro e fuori l'ospedale di Al Shifa afp forum
Gaza, la situazione dentro e fuori l'ospedale di Al Shifa

Netanyahu: "Fino a ora nessun accordo sugli ostaggi. Marcio con voi"

"Ci sono voci infondate: fino adora nessun accordo è stato raggiunto sugli ostaggi, ma quando cisarà lo diremo subito". Lo ha detto il premier BenyaminNetanyahu in conferenza stampa. "Io - ha aggiunto riferendo sialla manifestazione svoltasi oggi a Gerusalemme sotto il suoufficio - marcio con voi. Tutto il popolo di Israele marcia convoi. Comprendiamo la vostra sofferenza e l'incubo che vivete".

Il ministro Gantz ai familiari degli ostaggi:"Sono una nostra priorità". Il Ministro Eisenkot:"Distruggere Hamas richiederà tempo"

I rappresentanti dei familiari degli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas hanno incontrato in serata i ministri Benny Gantz e Gadi Eisenkot, entrambi membri del gabinetto di guerra. Lo riporta Ynet. "Il loro ritorno è una priorità assoluta, prima ancora della demolizione di Hamas", ha detto Eisenkot. "Distruggere Hamas richiederà tempo, i rapiti non hanno tempo", ha aggiunto Gantz.

La Giordania crea un ospedale da campo a Nablus

Il governatore ad interim di Nablus,  in Cisgiordania, Ghassan Daghlas ha reso noto che è stato costituita una nuova struttura medica a Nablus "assolutamente necessaria, soprattutto alla luce del blocco israeliano".     

''Ci sono sette posti di blocco militari israeliani che circondano la  città. Dal 7 ottobre, le misure contro i palestinesi sono aumentate  drammaticamente'', ha detto Daghlas.   'Sette palestinesi sono stati uccisi solo dai coloni. Il blocco sta  diventando più severo e ieri Israele ha bombardato il quartier generale di Fatah nel campo profughi di Balata'', ha detto ad Al Jazeera.

Conflitto Israelo Palestinese, bombe su Gaza, 18112023 Afp
Conflitto Israelo Palestinese, bombe su Gaza, 18112023

Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano ed esponente dell'estrema destra Itamar Ben Gvir:"Pena di morte per i terroristi"

Il ministro della Sicurezza nazionale  israeliano ed esponente dell'estrema destra Itamar Ben Gvir ha  annunciato che porterà questa settimana per un via libera iniziale  alla Knesset un disegno di legge che impone la pena di morte per i  terroristi. In un post su X, Ben Gvir scrive che lunedì presenterà il  disegno di legge, già preparato dal suo partito Otzma Yehudit, al  Comitato per la sicurezza nazionale della Knesset. "Mi aspetto che  tutti i membri della Knesset sostengano questo importante disegno di  legge", scrive. La pena di morte è stata comminata solo due volte nella storia dello  Stato ebraico, l'ultima volta con l'esecuzione Adolf Eichmann nel  1962, l'ufficiale Ss considerato uno dei maggiori responsabili  operativi dello sterminio degli ebrei nella Germania nazista durante  la seconda guerra mondiale.

Seconda la televisione israeliana Kan, 2 leader Hamas nascosti nel sud della Striscia

Le due principali figure di Hamas a Gaza - Yahya Sinwar e Mohammed Def - sono nascosti nell'areadi Khan Yunes, nel sud della Striscia. Lo ha affermato latelevisione pubblica israeliana Kan, citando valutazioni difonte militare. Sinwar è il capo dell'esecutivo politico, mentre Def è il comandante dell'ala militare.

Usa sottolineano importanza intesa liberazione ostaggi Gaza

In Bahrein, gli Stati Uniti hanno sottolineato la necessità di un accordo sul rilascio degli ostaggi detenuti nella Striscia di Gaza per ottenere una pausa "significativa" nei combattimenti tra Israele e il movimento integralista palestinese Hamas.La situazione nel territorio palestinese, bombardato da Israele dal 7 ottobre come rappresaglia per un attacco senza precedenti di Hamas sul suo territorio, è "orribile" e "intollerabile", ha riconosciuto il principale consigliere del presidente degli Stati Uniti per il Medio Oriente, Brett McGurk.Ma "il flusso di aiuti umanitari, il flusso di carburante (e) una pausa nei combattimenti avverrà quando gli ostaggi saranno liberati", ha aggiunto in occasione del forum annuale sulla sicurezza organizzato dall'Istituto internazionale di studi strategici.Ha affermato che sono in corso colloqui "intensi", con la mediazione del Qatar, per ottenere il rilascio degli ostaggi detenuti nella Striscia di Gaza dall'attacco del 7 ottobre.

Hamas, secondo quanto riporta Haaretz, avrebbe perso i contatti con alcune squadre che sorvegliavano gli ostaggi

I "contatti con alcune squadre che avevano il compito di sorvegliare gli ostaggi" presi da Hamas in occasione dell'attacco contro Israele dello scorso 7 ottobre "sono stati interrotti". Lo ha affermato, come riporta Haaretz, l'ala militare del movimento integralista islamico palestinese.È stato inoltre segnalato che Hamas non ha informazioni sulla sorte degli ostaggi che erano controllate da queste squadre, né sulle condizioni dei carcerieri stessi.

Il cancelliere tedesco Scholz, in una telefonata con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, ha chiesto il cessate il fuoco

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz  nel corso di una telefonata con il premier israeliano Benjamin  Netanyahu ha chiesto il cessate il fuoco e ha sottolineato la  necessità di migliorare la situazione umanitaria nella Striscia di  Gaza. "Il Cancelliere tedesco ha sottolineato l'urgente necessità di  migliorare la situazione umanitaria della popolazione nella Striscia  di Gaza", ha detto  a Berlino la vice portavoce del governo Christiane Hoffmann. "Il cessate il fuoco umanitario potrebbe  contribuire a un miglioramento significativo dell'assistenza alla  popolazione", ha spiegato. Il cancelliere tedesco ha anche affermato, come riporta al Jazeera: "Non vogliamo nuovi insediamenti e violenze da parte dei coloni contro i palestinesi in Cisgiordania'', ha affermato, aggiungendo che il  miglior risultato per israeliani e palestinesi rimane la soluzione dei due Stati. Se alcuni nella politica israeliana prendono le distanze da questo, non li sosterremo''.

Il capo dell'agenzia Onu per irifugiati palestinesi, Philippe Lazzarini:"orribili immagini dei raid contro scuola a Jabaliya"

Il capo dell'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa), Philippe Lazzarini, ha condannato il raid di Israele contro una scuola che ospitava migliaia di sfollati nel campo di Jabaliya, nella zona settentrionale della Striscia di Gaza, parlando di "immagini e filmati terrificanti di decine di persone uccise e ferite". Lazzarini su X ha poi affermato che "questi attacchi non possono diventare un fatto comune, devono cessare. Un cessate il fuoco umanitario non può più aspettare"..

Il raid di Israele contro una scuola a Jabalia, Gaza Fadi Alwhidi/Anadolu via Getty Images
Il raid di Israele contro una scuola a Jabalia, Gaza

Sirene di allarme sono suonate a Tel Aviv per il lancio di razzi da Gaza, Lo riporta il Times of Israel spiegando che al momento non risultano esserci danni o feriti. 

La marcia davanti all'ufficio di Netanyahu: "Se serve arriveremo a Gaza"

Migliaia di persone si sono radunate davanti all'ufficio del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, a Gerusalemme dopo una marcia di 5 giorni partita da Tel Aviv per chiedere al governo maggiori impegno nel riportare immediatamente a casa i circa 240 ostaggi detenuti da Hamas. "Abbiamo camminato per cinque giorni senza fermarci e mi fanno male le gambe e le spalle e mi fa male tutto, ma niente fa male come il cuore", ha detto Orin, la madre di Eden Zacharia, che è tenuto in ostaggio in Gaza, secondo quanto riportato dal Times of Israel. "Anche se avessimo bisogno di camminare fino a Gaza, cammineremo fino a Gaza. Ovunque dovremo andare andremo, non rinunceremo ai nostri figli", ha aggiunto la donna.  

Gerusalemme, le famiglie e i sostenitori dei circa 240 ostaggi tenuti da Hamas a Gaza completano la tappa finale di una manifestazione di solidarietà ap
Gerusalemme, le famiglie e i sostenitori dei circa 240 ostaggi tenuti da Hamas a Gaza completano la tappa finale di una manifestazione di solidarietà

Egitto condanna il raid israeliano a Jabalya 'è un crimine di guerra che si aggiunge alle altre violazioni'

"L'Egitto ha condannato con la massima fermezza il terribile bombardamento da parte delle forze di occupazione israeliane della scuola nel campo profughi di Jabalya nella zona settentrionale della Striscia di Gaza, che ha causato numerose vittime e feriti tra i palestinesi". Lo si legge in una dichiarazione del ministero degli esteri egiziano sulla sua pagina Facebook, che parla di "una nuova flagrante violazione che si aggiunge alla serie di altre violazioni israeliane contro i civili nella Striscia di Gaza". Secondo il Cairo si tratta di un "altro crimine di guerra che richiede indagini, oltre a rappresentare un deliberato insulto alle nazioni unite e alle sue organizzazioni umanitarie".

La marcia entra nella Città Santa, liberando i palloncini gialli, stasera l'incontro con Netanyahu

"Free them now", "Riportateli a casa ora", hanno scandito diverse migliaia di manifestanti, come da diverse settimane, riunendosi davanti all'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu. Nel primo pomeriggio, una folla compatta, con bandiere israeliane e ritratti degli ostaggi, è arrivata a Gerusalemme dopo essere partita martedì da Tel Aviv, a circa 60 chilometri di distanza. Le famiglie degli ostaggi, che criticano il governo per non aver fornito loro informazioni sulle iniziative per ottenere il rilascio degli ostaggi, hanno ottenuto un incontro con due membri del gabinetto di guerra, Benny Gantz e Gadi Eizenkot, dopo la manifestazione. L'incontro è previsto in prima serata a Tel Aviv, presso la sede del Forum delle famiglie degli ostaggi e delle persone scomparse, l'organizzazione creata per fornire assistenza logistica ai parenti dei circa 240 ostaggi elencati dalle autorità israeliane.

Aumentato a 64 morti bilancio attacco Israele a Khan Younis

È aumentato ad almeno 64 morti il bilancio di un attacco aereo lanciato la scorsa notte dalle Forze di difesa israeliane contro tre edifici a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo hanno indicato fonti sanitarie a Gaza. 

La marcia per la liberazione degli ostaggi è arrivata a Gerusalemme con i suoi palloncini gialli

Palloncini gialli e bandiere. E' arrivata a Gerusalemme dopo 65 kilometri e 5 giorni di cammino la lunga marcia dei familiari e dei sostenitori della liberazione degli ostaggi di Hamas. Si parla di 300mila persone partite da Tel Aviv martedì scorso. Numeri che ricordano la protesta contro la riforma della giustizia di qualche mese fa, e che cova ancora sotto la cenere della “nuova” guerra nella Striscia di Gaza. La folla è diretta alla porta dell'ufficio del premier Netanyahu per contestare le priorità del governo di unità nazionale: prima la distruzione di Hamas e poi la liberazione degli ostaggi. Secondo alcune stime dovrebbero essere almeno 240 i rapiti in mano ai palestinesi armati. 

  

Gerusalemme, le famiglie e i sostenitori dei circa 240 ostaggi tenuti da Hamas a Gaza arrivano nella Città Santa ap
Gerusalemme, le famiglie e i sostenitori dei circa 240 ostaggi tenuti da Hamas a Gaza arrivano nella Città Santa

Unrwa: "da Israele solo la metà del carburante necessario"

"Dopo settimane di rinvii, Israele ha approvato l'ingresso solo della metà del carburante necessario per le operazioni umanitarie a Gaza, si è molto lontani dal garantire il funzionamento ininterrotto di ospedali, pompe idrauliche per i rifugi, ambulanze, sistema di comunicazioni". Lo denuncia in una nota Philippe Lazzarini, capo dell'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi. "Senza tutto il carburante che serve la popolazione avrà solo due terzi del fabbisogno giornaliero di acqua potabile, mentre il sistema fognario rischia di collassare ed essere fonte di epidemie", prosegue il responsabile.  

La marcia per gli ostaggi è arrivata a Gerusalemme

La marcia delle famiglie degli ostaggi tenuti da Hamas nella Striscia di Gaza, partita martedì scorso da Tel Aviv, è arrivata a Gerusalemme. In migliaia stanno entrando in città, prima del previsto raduno davanti alla sede dell'ufficio del premier Benjamin Netanyahu, ha scritto il Times of Israel. Imbracciando bandiere e palloncini gialli contestano (approfondisci qui) una mancata determinazione da parte del governo sulla liberazione dei loro cari. "Il viaggio non è finito. 43 giorni sono troppi. Continueremo in ogni modo possibile finché ognuno di loro non tornerà a casa", ha detto uno dei familiari, Yuval Haran, che ha lanciato la marcia

Erdogan: "Netanyahu è finito. Noi ricostruiremo Gaza"

La Turchia si impegnerà per ricostruire le infrastrutture, gli ospedali e le scuole danneggiate a Gaza se si raggiungerà un cessate-il-fuoco. Lo ha affermato, come riportato dai media turchi, il presidente del Paese, Recep Tayyip Erdogan. "Se si raggiungerà un cessate-il-fuoco, faremo tutto il necessario per compensare la distruzione causata da Israele", ha dichiarato Erdogan ai giornalisti sull'aereo di ritorno dalla sua visita ufficiale a Berlino. 

A inizio settimana Erdogan ha invitato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ad annunciare se Israele è in possesso di armi nucleari ed è tornato sulla questione nei suoi commenti ai giornalisti, chiedendo ispezioni sulle armi nucleari. "Netanyahu è finito. Andrà via e saremo salvi da questo personaggio. Il 60/70% degli israeliani non lo vuole e anche la comunità internazionale se ne sta accorgendo perché il prezzo di questa guerra lo stanno pagando tutti. Questo governo israeliano deve rispondere dei propri crimini dinanzi la Corte Penale Internazionale. Se al posto di Israele ci fosse stato un Paese musulmano il procedimento sarebbe già avviato", ha detto poi il presidente turco.

Iran organizza manifestazioni in favore 'bimbi palestinesi' in diverse città del paese

Manifestazioni organizzate dalla Repubblica islamica dell'Iran si sono svolte in varie città del Paese in favore dei "bambini palestinesi" nella guerra in corso fra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza. In piazza Enghelab (rivoluzione) a Teheran si sono visti molti cartelli con foto di bambini uccisi, mentre alcuni manifestanti deponevano manichini ricoperti da sudario sulla strada. Fra gli slogan più scanditi: "Israele ha paura perchè Hamas sarà vittoriosa". Lo scrive l'agenzia Isna, secondo cui i manifestanti hanno anche esibito cartelli con la foto di Ghassem Soleimani, l'ex comandante della speciale al Qods dei Guardiani della rivoluzione, ucciso nel gennaio 2020 a Baghdad in un attacco mirato con un drone.

Ministero Hamas, 50 morti in raid su scuola Onu a Jabalya

Il ministero della sanità di Hamas ha affermato che almeno 50 persone sono rimaste uccise in un raid israeliano condotto "all'alba, sulla scuola al Fakhura" che serviva da riparo per i rifugiati nel campo profughi gestito dall'Onu a Jabalya, nel nord della Striscia di Gaza. Un giornalista di Al Jazeera, Imad Zaqout, ha riferito - invece - di circa 200 morti. Le immagini diffuse dai media palestinesi sui social network mostrano corpi, alcuni coperti di sangue, altri ricoperti di polvere, sui pavimenti della struttura dove avevano cercato rifugio gli sfollati del conflitto in corso dal 7 ottobre scorso. 

Il messaggio su X del medico dell'ospedale di Al-Shifa

Le forze di occupazione israeliane hanno ordinato a tutti i pazienti, ai medici e agli sfollati all'interno dell'ospedale Al-Shifa di lasciare immediatamente l'ospedale. Molte persone malate e ferite non possono andarsene a causa delle loro condizioni di salute. Rimarranno con me cinque medici all'interno dell'ospedale Al-Shifa, per curare i pazienti nelle sale di terapia intensiva e nelle incubatrici per la cura dei neonati prematuri. Chiediamo a Dio di proteggere tutti. Dott. Ahmed Mufid Al-Makhalati Ospedale Al-Shifa, Gaza, Palestina 18/11/2023 11:10

Von der Leyen contro 'sgombero forzato' palestinesi da Gaza

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si è detta "contraria" alla "evacuazione forzata" dei palestinesi da Gaza, dopo l'incontro avuto al Cairo con il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi. "Ho discusso della crisi umanitaria in corso a Gaza con il presidente al-Sisi. Ho ringraziato l'Egitto per il suo ruolo nella fornitura e la facilitazione dell'invio di aiuti umanitari ai palestinesi vulnerabili", ha detto. "Siamo d'accordo sul principio di non sgomberare con la forza i palestinesi, in un orizzonte politico fondato su una soluzione a due Stati", ha quindi aggiunto Von der Leyen. 

 

Attacco di Israele su una scuola diventata rifugio per profughi nel nord della Striscia, decine di vittime

Raid israeliano contro la scuola Al  Fakhoura, nel nord della Striscia di Gaza, diventata rifugio per  centinaia di famiglie di sfollati. Decine di persone sono state  uccise, scrive Haaretz.      

Nuove sirene di allarme al confine con Libano

Nuove sirene di allarme sono risuonate poco fa nel nord di Israele al confine col Libano. Lo ha segnalato il portavoce militare israeliano.  

Borrell, primo gruppo di 19 persone legate a Ue lascia Gaza

 "Un primo gruppo di 19 persone - a carico del personale dell'Ue - ha lasciato Gaza. Ringrazio il presidente Isaac Herzog, il ministro degli esteri Eli Cohen e il ministro degli esteri egiziano Shoukry per il loro sostegno alla realizzazione di questo evento e per gli sforzi costanti per consentire al restante personale locale dell'Ue e alle loro famiglie di attraversare presto la frontiera". Lo scrive su X-Twitter Josep Borrell.  

Operazione speciale Duvdevan: "Trovate grandi quantità di armi in una scuola Gaza"

Soldati israeliani dell'unità speciale Duvdevan hanno fatto irruzione in varie infrastrutture di Hamas a Gaza. In una di queste - ha fatto sapere il portavoce militare - sono state trovate "grandi quantità di armi ed equipaggiamento militare all'interno di una scuola". Nei combattimenti - ha proseguito - sono stati uccisi "operativi di Hamas". 

Borrell in Bahrain: "serve sforzo comune da parte del mondo arabo e degli europei"

Serve uno "sforzo comune da parte del mondo arabo e degli europei" per trovare una via d'uscita alla crisi mediorientale. Lo ha detto il capo della diplomazia europea Josep Borrell, a margine dell'incontro avuto con il ministro degli Esteri saudita, principe Faisal, in Bahrain. "I tragici eventi a Gaza offrono un'opportunità, sono un campanello d'allarme" ha detto, "Dobbiamo lavorare insieme per garantire pace e sicurezza a tutti. Condividiamo la preoccupazione per ciò che sta accadendo in Cisgiordania, e condividiamo la preoccupazione per tutte le perdite civili: in Israele e a Gaza. Insieme possiamo spingere per una pace sostenibile e questo è il nostro impegno". 

Joseph Borrell a Manama, Bahrain Ayman Yaqoob/Anadolu via Getty Images
Joseph Borrell a Manama, Bahrain
Palestinesi sfollati si rifugiano nella scuola dell'Unrwa a Gaza Deir Al Balah, Gaza - 18 Novembre Getty
Palestinesi sfollati si rifugiano nella scuola dell'Unrwa a Gaza Deir Al Balah, Gaza - 18 Novembre

Iran contro Israele, "accuse false su ospedale al-Shifa"

"Dopo che le autorità del regime israeliano non sono riuscite a dimostrare le loro accuse false sull'ospedale al-Shifa, il loro esercito ha ripreso gli attacchi contro altri ospedali di Gaza". Scrive così sul social X il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Nasser Kanaani, secondo il quale "gli attacchi agli ospedali giordano e indonesiano sono un'altra manifestazione dell'aggressione e della brutalità del regime". "Attaccare gli ospedali è in contrasto con tutti gli standard di diritti umani - incalza - con il diritto internazionale, le Convenzioni di Ginevra e rende ancor più palese al mondo la natura criminale di questo regime". 

Situazione sempre più incandescente in Cisgiordania, la nostra inviata dal campo profughi di Balata

Haaretz, 'centinaia lasciano l'ospedale al Shifa a piedi' diretti verso il sud della Striscia

Centinaia di persone stanno lasciando l'ospedale al Shifa di Gaza City e si stanno incamminando a piedi verso la parte sud della Striscia. Lo ha riferito Haaretz che cita report palestinesi dal luogo. Secondo le Nazioni Unite nella struttura si trovano 2.300 persone in condizioni catastrofiche: senza acqua né cibo.

Pazienti e personale medico "stanno lasciano l'ospedale di al-Shifa" che era già stato abbandonato da molte persone all'inizio della settimana, dopo l'arrivo dei militari israeliani. Il personale medico ha reso noto di aver ricevuto l'ordine per l'evacuazione, da parte dei militari israeliani, questa mattina. I militari hanno invece annunciato di aver offerto un corridoio sicuro per coloro che desiderano lasciare il complesso. I neonati che hanno bisogno di cure intensive sono sistemati in due per ogni incubatrice, ha reso noto il direttore generale. "Decine di feriti moriranno per strada", ha dichiarato in una intervista ad al Jazeera. Nelle ultime ore sono morti sei pazienti in dialisi e 22 del reparto di terapia intensiva. 

Autorità Gaza, evacuazione ospedale Al-Shifa in corso

Le autorità sanitarie di Gaza affermano che molti pazienti, personale medico e sfollati hanno lasciato l'ospedale al-Shifa, che era stato conquistato dalle forze israeliane all'inizio della settimana. I funzionari palestinesi e l'esercito israeliano hanno offerto versioni contrastanti su cosa abbia spinto l'esodo di massa dall'ospedale Shifa. Funzionari sanitari riferiscono di aver ricevuto un ordine di evacuazione dall'esercito sabato mattina, mentre l'esercito ha detto di aver offerto un passaggio sicuro a coloro che speravano di andarsene. 

I palestinesi corrono ai ripari vicino all’ospedale Al-Shifa a Gaza City afp forum
I palestinesi corrono ai ripari vicino all’ospedale Al-Shifa a Gaza City

Principe saudita a Borrell: "il mondo arabo chiede una tregua immediata a Gaza"

"Siamo d'accordo sull'importanza della pace ma noi nel mondo arabo, e noi in Arabia Saudita, crediamo fortemente nella necessità di una tregua immediata per alleviare la sofferenza della popolazione di Gaza e questa è un'area dove dobbiamo discutere più approfonditamente". Lo ha detto il ministro degli affari esteri saudita, principe Faisal Bin Farhan Al Saud, incontrando l'alto rappresentante Ue Josep Borrell a Riad. "Non c'è abbastanza attenzione per la necessità di un cessate il fuoco: se vogliamo chiamarla pause va bene ma le armi devono tacere, non vogliamo vedere civili morire ogni giorno". 

Striscia di Gaza, operazioni di ricerca e salvataggio palestinesi dopo l'attacco aereo dell'esercito israeliano al campo profughi di Nuseirat GettyImages
Striscia di Gaza, operazioni di ricerca e salvataggio palestinesi dopo l'attacco aereo dell'esercito israeliano al campo profughi di Nuseirat

Gaza, ministero Sanità: 120 pazienti rimasti all'ospedale al Shifa

Il direttore generale del ministero della Sanità della Striscia di Gaza, Munir al-Barsh, ha riferito di circa 450 pazienti evacuati dal complesso ospedaliero al Shifa di Gaza City, mentre sono rimasti circa 120 pazienti perché non si possono muovere. Ad assisterli sono rimasti il direttore dell'ospedale, altri quattro medici e un piccolo gruppo di infermieri, ha aggiunto Al-Barsh, citato da Al Jazeera. "Siamo stati costretti ad andarcene. Molti pazienti sono stati messi su sedie a rotelle o letti rotanti - ha proseguito - sono scene orribili, senza precedenti".

 

A Gaza riattivate le linee telefoniche grazie all'ingresso di carburante

Dopo una sospensione di circa 24 ore, la linee telefoniche nella striscia di Gaza sono state riattivate. Lo riferiscono fonti locali secondo le quali da ieri sera la situazione e' gradualmente tornata alla normalita' .Questo sviluppo viene attribuito all'ingresso nella Striscia di una quantita' di carburante, autorizzata ieri dal governo israeliano in seguito a ripetute richieste degli Stati Uniti. Le due principali compagnie telefoniche di Gaza hanno tuttavia avvertito la clientela che se quelle forniture dovessero interrompersi, anche le comunicazioni telefoniche potrebbero di nuovo cessare. 

 

Media, Israele lancia bombe al fosforo nel sud del Libano

L'esercito israeliano colpisce il sud del Libano con bombe al fosforo, un tipo di arma vietata dal diritto internazionale in aree abitate da civili. Lo riferisce l'agenzia governativa libanese Nna, secondo cui poco fa l'esercito israeliano ha sparato bombe al fosforo nei pressi di Marwahin, nel settore occidentale della linea blu di demarcazione tra i due paesi. 

 

Iran: “Falso che Hamas usi ospedale Al-Shifa come base militare”

L'accusa di Israele secondo cui Hamas utilizza l'ospedale Al-Shifa di Gaza per scopi militari è falsa, secondo l'Iran. "Dopo che i dirigenti di Israele non sono riusciti a provare la loro falsa accusa, l'esercito del regime (Israele, ndr) ha ripreso i suoi attacchi su altri ospedali di Gaza", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Nasser Kanani. "Attaccare ospedali costituisce una violazione di ogni standard sui diritti civili e rivela in modo ancora più esplicito la natura criminale del regime di Israele", ha aggiunto Kanani sul suo account di X-Twitter. 

 

Striscia di Gaza AP
Striscia di Gaza

Israele bombarda una fabbrica di alluminio in Libano

Un raid israeliano ha preso di mira sabato una fabbrica di alluminio libanese, a circa quindici chilometri a nord del confine tra i due Paesi. L'agenzia ufficiale ANI, che non riporta vittime, ha precisato che "un drone nemico ha lanciato due missili contro una fabbrica di alluminio sulla strada tra Toul e Kfour", provocando un incendio. Due civili feriti sono stati portati in ospedale, ha detto all'AFP il sindaco della localita' di Kfour, Khodr Saad. L'ANI precisa che si tratta del primo attacco contro la regione di Nabatiyeh dall'ultimo conflitto del 2006 tra Israele e Hezbollah. L'11 novembre l'esercito israeliano aveva compiuto un primo attacco all'interno del Libano contro un veicolo a Zahrani, a circa 45 km a nord del confine. 

Hezbollah, abbiamo abbattuto un drone israeliano

Hezbollah ha annunciato di aver abbattuto un drone israeliano di tipo Hermes 450 "con un missile terra-aria lanciato all'1:45 del mattino di sabato". Lo si apprende da un comunicato del Partito di Dio libanese, secondo cui "i resti del drone sono stati visti cadere sulla Galilea". Il drone Hermes 450, sviluppato dall'azienda israeliana Elbit Systems, viene usato per missioni di ricognizione e sorveglianza a media e ad alta altitudine. 

 

Hezbollah, abbiamo risposto a raid di Israele

Hezbollah ha annunciato di aver risposto agli attacchi aerei e di artiglieria israeliani nel sud del Libano prendendo di mira postazioni dell'esercito israeliano a ridosso della linea di demarcazione tra i due paesi. Secondo i comunicati di Hezbollah, sono stati prese di mira le postazioni israeliane nelle località di Shtula, Nahal Betzet, Jordeikh, Wadi Sasa, Khallet Warde e Raheb. 

 

Intensi bombardamenti israeliani nel sud del Libano

L'aviazione e l'artiglieria israeliane hanno bombardato ripetutamente nelle ultime ore zone abitate da civili nel sud del Libano a ridosso della linea del fronte tra Hezbollah e Israele. Lo riferisce l'agenzia governativa libanese Nna, secondo cui le località colpite dal fuoco nemico vanno dalla zona costiera mediterranea fino alla piana di Hula nell'entroterra: Naqura, Ramie, Ayta Shaab, Aytarun, Rmeish, Qawzah, Jabal Blat, Yarin, Debel e Hula. 

 

Medico dell'ospedale al-Shifa, oltre 100 pazienti non riescono a uscire da ospedale

Un medico dell'ospedale di al-Shifa, Mounir al-Barsh, ha affermato ad Al Jazeera che è iniziata l'evacuazione della struttura dopo l'ordine arrivato da Israele. Il medico  ha raccontato che circa 450 pazienti sono stati evacuati, mentre circa 120 sono rimasti indietro perché non possono muoversi. Per assisterli, sono rimasti il direttore dell'ospedale, altri quattro medici e un piccolo gruppo di infermieri, ha detto, affermando poi che è stato promesso loro che una delegazione delle Nazioni Unite sarebbe stata inviata sul posto per prendersi cura di chi è rimasto indietro. "Sono scene orribili e senza precedenti", ha detto il medico.
 

Un timelapse mostra gli attacchi su Gaza nell'arco di 48 ore Reuters
Un timelapse mostra gli attacchi su Gaza nell'arco di 48 ore

Israele, mai chiesto evacuazione ospedale Shifa

L'esercito israeliano "non ha ordinato in nessun momento l'evacuazione dei pazienti o dei medici" dall'ospedale Shifa. Lo ha detto il portavoce militare spiegando che l'esercito ha invece "un richiesta del direttore dello Shifa per consentire ad altri abitanti di Gaza che erano in ospedale e che vorrebbero evacuare, di farlo attraverso un percorso sicuro". "Il personale medico rimarrà in ospedale - ha aggiunto - per assistere i pazienti che non possono evacuare".

 

Media libanesi: Israele attacca in profondità nel sud

Due missili lanciati da un drone israeliano hanno colpito la scorsa notte una fabbrica di alluminio nel cuore della regione di Nabatieh, nel sud del Libano, per la prima volta dalla guerra del 2006. Lo riporta l'agenzia di stampa libanese Nna, precisando che l'attacco ha distrutto la fabbrica. Al momento non sono state segnalate vittime.

 

Idf, lanciati 25 razzi da Libano verso nord Israele

L'esercito israeliano, Idf, ha dichiarato che sono stati lanciati poco fa circa 25 razzi dal Libano verso il nord di Israele, facendo risuonare le sirene di allarme nelle comunità settentrionali di Sassa e Shtula. Non ci sarebbero feriti. L'Idf ha riferito di aver risposto, bombardando le fonti di lancio dei razzi con l'artiglieria. Ora l'esercito israeliano sta effettuando attacchi aerei contro i siti di Hezbollah.

 

Gaza, Al Arabiya: 5.000 persone lasciano l'ospedale al Shifa

Circa 5.000 persone, tra sfollati e pazienti, hanno lasciato il complesso ospedaliero Al Shifa, a Gaza City, dopo che le forze israeliane ne hanno ordinato oggi l'evacuazione. Lo riferisce il corrispondente dell'emittente Al Arabiya, precisando che nell'ospedale sono rimasti circa 450 pazienti in condizioni critiche.

 

Consigliere Usa: rilascio ostaggio strada per pausa conflitto

Il principale consigliere della Casa Bianca per il Medio Oriente, Brett McGurk, ha dichiarato oggi che "il rilascio degli ostaggi è la strada per una pausa nei combattimenti" nella Striscia di Gaza. Nel suo intervento all'Iiss Manama Dialogue in corso in Barhein, McGurk ha aggiunto: "Per fermare i combattimenti, occorre liberare gli ostaggi, le donne, i bambini, i neonati. L'onere ricade su Hamas". Quindi il coordinatore del Consiglio di sicurezza nazionale per Medio Oriente e Nord Africa ha sottolineato che "non esiste una via d'uscita duratura da questa crisi se non quella che porta a un Israele totalmente sicuro e alla creazione di uno Stato palestinese".

 

A Gaza esercito opera attorno a tre ospedali

Una intensa attivita' delle forze armate israeliane e' segnalata oggi vicino a tre ospedali di Gaza. Nell'area dell'ospedale Shifa reparti dell'esercito proseguono ed estendono le ispezioni all'interno e sotto le strutture. In parallelo, riferiscono fonti locali, l'esercito ha stretto d'assedio l'ospedale al-Ahli (Ma'amadani) e ha bombardato un'area vicina all'ospedale 'Indonesiano', nel nord della Striscia. Bombardamenti pesanti si sono verificati nelle ultime ore, secondo le fonti, nel nord della Striscia (a Beit Hanun e Jabalya) e a Nusseirat, nella zona centrale. In questa localita' si e' avuta notizia di decine di vittime. 

Familiari ostaggi vedranno 2 ministri "gabinetto guerra"

Una delegazione delle famiglie degli ostaggi israeliani a Gaza incontrera' nel tardo pomeriggio odierno due ministri del 'gabinetto di guerra', Benny Gantz e Gadi Eisenkot. I familiari avevano chiesto di incontrare anche il premier Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Yoav Gallant e il ministro degli Affari strategici Ron Dermer, ma la loro richiesta per ora non risulta esser stata accolta. Lo riferisce la stampa israeliana. 

 

Hezbollah: abbattuto drone israeliano: "Con un missile terra-aria"

Il gruppo libanese Hezbollah ha annunciato di aver abbattuto oggi un drone israeliano Hermes 450 "utilizzando un missile terra-aria". Nella nota riportata dai media libanesi, Hezbollah ha precisato che "i detriti del velivolo sono stati visti cadere sulla Galilea".

 

Soldati israeliani dentro al Shifa Ansa
Soldati israeliani dentro al Shifa

Scontri in Cisgiordania, 5 palestinesi uccisi a Nablus

Cinque palestinesi sono stati uccisi, e altri 7 feriti, in un'operazione dell'esercito israeliano nel campo profughi di Balata, vicino Nablus, in Cisgiordania. Il numero dei morti è stato dato dall'agenzia Wafa secondo cui "un drone israeliano ha preso di mira con un missile il quartier generale di Fatah" nel campo. Secondo l'esercito è stato colpito "un nascondiglio usato dai terroristi coinvolti nella preparazione di un imminente attacco terroristico a civili e soldati israeliani". Secondo la stessa fonte, tra gli uccisi " c'è Muhammad Zahed, un prominente terrorista di Nablus". 

 

Conflitto israelo-palestinese, fumo su Khan Yunis AFP
Conflitto israelo-palestinese, fumo su Khan Yunis

Presunti militanti uccisi in raid a Balata, Idf: “Pianificano attentati imminenti contro israeliani"

I presunti militanti palestinesi uccisi nel campo di Balata, a Nablus, in Cisgiordania, in un raid di Israele pianificavano attacchi terroristici contro israeliani, rendono noto in un comunicato congiunto le forze militari e i servizi di sicurezza interni dello Shin Bet israeliani. Fra loro anche Muhammad Zahed, presunto pianificatore di diversi attentati in Israele negli anni recenti. La Mezzaluna rossa intervenuta per prestare i primi soccorsi alle vittime aveva denunciato che i morti sono stati 5 che si aggiungono a due feriti. Le vittime hanno età compresa fra i 19 e i 25 anni. I militari israeliani hanno fatto una serie di arresti a Hebron, fra cui Qutaiba Omar al-Qwasma, fratello dell'assalitore di Gerusalemme all'inizio della settimana. Un palestinese è stato ucciso durante una "attività" delle forze israeliane a Tubas.

 

I parenti degli ostaggi israeliani continuano la loro marcia di protesta verso Gerusalemme Getty
I parenti degli ostaggi israeliani continuano la loro marcia di protesta verso Gerusalemme

Afp, Israele ordina evacuazione al-Shifa entro un'ora

L'esercito israeliano ha ordinato l'evacuazione "entro un'ora" dell'ospedale al-Shifa di Gaza, secondo l'Afp. 

 

Via libera di Israele ad arrivo due camion combustibile a Gaza ogni giorno

Israele ha autorizzato l'ingresso nella Striscia di Gaza di due camion di carburante al giorno, in seguito a pressioni da parte degli Stati Uniti. Si tratta dell'equivalente di 70mila libri di carburante al giorno, ha precisato una fonte del dipartimento di Stato Usa, citata dalla Bbc, sottolineando questo carico sarà destinata ai mezzi che portano aiuti umanitari e per il personale Onu che fornisce acqua e servizi igienico sanitari e anche per rendere possibile l'alimentazione di telefonini e servizi internet. La connessione è tornata dopo che l'Unrwa ha fornito combustibile alla compagnia per le comunicazioni di Gaza, è stato reso noto ieri.

 

Diversi bagliori ed esplosioni hanno illuminato venerdì sera il cielo notturno sopra la Striscia di Gaza AP
Diversi bagliori ed esplosioni hanno illuminato venerdì sera il cielo notturno sopra la Striscia di Gaza

Atterrato volo, ad Abu Dhabi bambini palestinesi feriti

E' atterrato ad Abu Dhabi il primo aereo con bambini e minori palestinesi feriti. Si tratta di un'iniziativa degli Emirati Arabi Uniti per accogliere 1.000 minorenni palestinesi rimasti feriti nelle battaglie e nei bombardamenti nella Striscia di Gaza. Lo riferisce la stampa israeliana. 

 

Il video dopo il raid su tre edifici civili a Khan Yunis, 26 morti

Nel blitz israeliano colpiti tre edifici residenziali della città che si trova nel distretto di Hamad: "Ci sono anche 23 feriti gravi".

Bombardato sud Striscia: almeno 26 morti, molti bambini

Un bombardamento aereo israeliano di un quartiere residenziale nel sud della Striscia di Gaza ha provocato 26 morti, secondo Al Jazeera Arabic. L'agenzia di stampa statale palestinese Wafa ha affermato che "circa 26 persone" sono state uccise, la maggior parte delle quali erano bambini. 

Von der Leyen in Egitto, oggi l'incontro con Al-Sisi

La Presidente dell'Ue Ursula Von der Leyen è arrivata in Egitto dove oggi incontrerà il Presidente Al-Sisi e visiterà i valichi con la Striscia di Gaza e alcune strutture sanitarie che hanno cominciato ad accogliere alcuni bambini palestinesi uccisi. 

Biden sente Al-Thani, "Hamas liberi subito tutti gli ostaggi"

Il presidente Biden ha parlato oggi con Amir Sheikh Tamim Bin Hamad Al-Thani del Qatar. I due leader hanno discusso dell'urgente necessità che tutti gli ostaggi detenuti da Hamas vengano rilasciati senza ulteriori indugi". Così la Casa Bianca in un post su X. 

Media, telecomunicazioni tornate a funzionare parzialmente a Gaza

In seguito alla consegna di una discreta quantità di carburante, arrivata dall'Egitto, a Gaza sono tornate a funzionare, seppur in modo parziale, le telecomunicazioni. 

Israele, attaccate postazioni Hezbollah nel sud del Libano

L'esercito israeliano ha reso noto che i suoi aerei da combattimento ed elicotteri hanno attaccato postazioni e obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano, in risposta al lancio di razzi dal territorio libanese verso Israele nelle ultime 24 ore. Le forze armate israeliane hanno anche affermato di aver attaccato il sito di lancio di razzi utilizzato per colpire una loro posizione nella regione di Har Dov nella mattina di venerdì. 

Media israeliani, vittime di Hamas al festival sono oltre 360

Secondo quanto riferiscono i media israeliani le persone uccise da Hamas al festival musicale Nova, nel sud del Paese, sono state 364, e non 270 come riportato finora dai bilanci ufficiali. Lo riferisce, fra gli altri, il sito israeliano Haaretz citando una indagine della polizia. L'attacco al festival nel deserto del Negev è stato uno dei più sanguinosi del 7 ottobre, giorno dell'aggressione di Hamas ad Israele a cui è seguita l'operazione militare nella Striscia di Gaza da parte di Tel Aviv.

 

Bomba stordente, Israele sospende soldato

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver sospeso un soldato filmato mentre lanciava una granata stordente contro una moschea in Cisgiordania, a Budrus, secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano Haaretz. Il video del gesto aveva avuto grande risonanza sui social network. L'Idf ha descritto l'incidente come "estremamente grave", aggiungendo che il soldato è stato sospeso in attesa di un'indagine completa, assicurando che "saranno prese le opportune misure disciplinari".

 

Mezzaluna Rossa, cinque morti in attacco a campo profughi Balata

La Mezzaluna Rossa denuncia cinque morti in un attacco contro il campo profughi di Balata in Cisgiordania. 

Da Rafah alla Striscia oggi 10 camion di aiuti

Due fonti egiziane al valico di Rafah hanno rivelato che oggi nella Striscia di Gaza sono stati portati 10 camion di aiuti, di cui uno trasportava circa 17.000 litri di diesel.