La guerra di Gaza, giorno 31

Gaza accerchiata, riaperto il valico. Israele: “Comandanti di Hamas uccisi nei tunnel"

Hamas: superati i 10mila morti, più di 4.000 sono bambini. E il premier palestinese scoppia in lacrime. Conferenza degli ambasciatori Ue, Charles Michel: "Pronti a promuovere una conferenza di pace"
Gaza accerchiata, riaperto il valico. Israele: “Comandanti di Hamas uccisi nei tunnel"
AFP

Gli Emirati Arabi Uniti costruiranno un ospedale da campo a Gaza

Gli Emirati Arabi Uniti costruiranno un ospedale da campo con 150 posti letto a Gaza per curare i palestinesi feriti dai bombardamenti. Lo riporta The Times of Jerusalem, citando l'agenzia di stampa statale emiratina WAM.Cinque aerei con le attrezzature mediche e le forniture per l'ospedale da campo sono decollati da Abu Dhabi in direzione dell'Egitto, da dove il materiale sarà poi trasferito a Gaza.L'ospedale sarà "realizzato in più fasi e comprenderà reparti di chirurgia generale, ortopedia, pediatria e ginecologia oltre alle unità di anestesia e terapia intensiva rivolte sia ai bambini che agli adulti - specifica l'agenzia di stampa degli Emirati -. La struttura ospiterà anche cliniche di medicina interna, odontoiatria, psichiatria e medicina di famiglia".

Qatar critiche a Israele per aver affermato che esiste un tunnel di Hamas sotto un ospedale di Gaza finanziato dal Paese del Golfo

Il Qatar, apprezzato dall'amministrazione Biden per aver svolto un ruolo chiave di mediazione tra Israele e Hamas, ha criticato Israele per aver affermato che esiste un tunnel di Hamas sotto un ospedale di Gaza finanziato dal Qatar, lo riferisce Haaretz. "Questo è un palese tentativo di giustificare il fatto che l'occupazione abbia preso di mira le infrastrutture civili, inclusi ospedali, scuole, aree residenziali e rifugi per gli sfollati", ha affermato il presidente del Comitato del Qatar per la ricostruzione di Gaza, l'ambasciatore Mohammed El Emadi.Ha aggiunto che le affermazioni sono state fatte "senza alcuna prova tangibile o indagine indipendente" un giorno dopo che l'esercito israeliano ha condiviso presunte immagini dell'apertura del tunnel presso l'ospedale Sheikh Hamad.

Il Sudafrica ritira diplomatici da Israele quale segno di preoccupazione per gli attacchi a Gaza

"Il governo sudafricano ha deciso di ritirare tutti i suoi diplomatici da Tel Aviv per consultazioni", ha annunciato alla stampa il ministro della Presidenza sudafrican, Khumbudzo Ntshaveni.Il gesto per "segnalare" la sua "preoccupazione" per i micidiali bombardamenti israeliani a Gaza. Ha inoltre criticato la posizione assunta dall'ambasciatore israeliano in Sudafrica, denunciando i suoi "commenti sprezzanti" nei confronti di coloro che, a suo avviso, si oppongono “alle atrocità” commesse dal governo israeliano.   

Hamas, responsabile dei massacri del 7 ottobre che hanno scatenato l'offensiva israeliana nella Striscia di Gaza, che controlla, ha accolto con favore la decisione sudafricana e ha invitato Pretoria a "tagliare tutti i legami" con Israele. Il ministero degli Affari Esteri israeliano ha invece dato il proprio sostegno al suo ambasciatore in Sudafrica, "che rappresenta la posizione del governo e del popolo israeliano", secondo il portavoce del ministero Lior Haiat. 

Alcune centinaia di attivisti ebrei americani hanno occupato in silenzio la Statua della Libertà a New York  per chiedere un cessate il fuoco da parte di Israele e la fine del "bombardamento genocida dei civili palestinesi a Gaza". Indossando magliette nere con gli slogan "Gli ebrei chiedono un cessate il fuoco ora" o "non in nostro nome", diverse centinaia di giovani hanno srotolato striscioni che recitavano "Tutto il mondo sta guardando" e "I palestinesi devono essere liberi" alla base dell'iconico simbolo di New York. "Le famose parole del nostro antenato ebreo Emma Lazarus incise su questo monumento ci obbligano ad agire a sostegno dei palestinesi di Gaza che aspirano a vivere in liberta'", ha dichiarato Jay Saper di Jewish Voice for Peace (JVP) in un comunicato. Una dichiarazione dell'Istituto per la comprensione del Medio Oriente (Imeu) ha chiesto "la fine dei bombardamenti genocidi di Israele sui civili palestinesi di Gaza"

L'Idf nega di aver colpito tetto ospedale Al-Shifa

Il portavoce dell'Idf, il contrammiraglio Daniel Hagari, nega le notizie dei media internazionali basate sulle affermazioni di Hamas secondo cui Israele avrebbe effettuato un attacco aereo sul tetto dell'ospedale Al-Shifa a Gaza, danneggiando i pannelli solari sul tetto. Lo riporta il Times of Israel.

Razzi intorno all'ospedale di Al Shifa @Hind_Gaza
Razzi intorno all'ospedale di Al Shifa

ONU:appello umanitario da 1,2 miliardi per Gaza e Cisgiordania

"Oggi le Nazioni Unite e i nostri partner lanciano un appello umanitario da 1,2 miliardi di dollari per aiutare 2,7 milioni di persone, ovvero l’intera popolazione della Striscia di Gaza e mezzo milione di palestinesi in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est". È un passaggio della conferenza stampa odierna del segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, sulla situazione in Medioriente.

Le riserve di carburante a ospedale al-Quds esaurite in 48 ore

"Le riserve di carburante per i generatori che alimentano l'ospedale Al-Quds di Gaza City sono a un livello critico e si esauriranno entro 48 ore". Lo ha affermato in un tweet la Società della Mezzaluna Rossa Palestinese . L'organizzazione ha fatto appello alle "organizzazioni sanitarie e umanitarie internazionali affinché forniscano rapidamente assistenza vitale e forniture essenziali" per Gaza, in particolare la regione settentrionale del territorio, che ora è isolata dalle forze israeliane. La società della Mezzaluna Rossa palestinese ha affermato,inoltre, che due razzi israeliani sono caduti in serata vicinoai cancelli dell'ospedale. Non ci sono notizie immediate divittime

Il capo di stato maggiore dell'IDF, Halevi: "Israele può raggiungere qualsiasi obiettivo in Medio Oriente"

Durante una visita alla flotta di caccia F-35I dell'aeronautica israeliana, il capo di stato maggiore dell'Idf, generale Herzi Halevi, ha detto che Israele "sa come raggiungere qualsiasi obiettivo in Medio Oriente"."Un mese dopo l'inizio della guerra, stiamo già colpendo duramente Hamas, i suoi leader, i suoi comandanti, i terroristi, stiamo distruggendo le loro infrastrutture a Gaza e siamo pronti a intervenire in altre regioni", ha dichiarato Halevi ai soldati della base aerea di Nevatim. "Questa base sa come raggiungere qualsiasi luogo del Medio Oriente"

Biden e Netanyahu hanno discusso di pause tattiche a Gaza

Biden e Netanyahu, si legge inuna nota della Casa Bianca, "hanno discusso degli sforzi in corso per garantire il rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas, tra cui molti bambini e un certo numero di cittadini americani". I due leader hanno "accolto con favore l'aumento dell'assistenza umanitaria durante la scorsa settimana e hanno discusso della necessità di aumentare in modo significativo le consegne nella prossima settimana, anche aumentando la capacità di controllaree organizzare i camion diretti a Gaza". Il presidente Usa "ha ribadito il suo fermo sostegno a Israele e alla protezione deicittadini israeliani da Hamas e da tutte le altre minacce,sottolineando anche l'imperativo di proteggere i civilipalestinesi e di ridurre i danni civili nel corso delle operazioni militari". Biden ha inoltre discusso "della situazione in Cisgiordania e della necessità di ritenere i coloni estremisti responsabili degli atti violenti". I dueleader hanno deciso di parlare di nuovo nei prossimi giorni

Le voci dei sopravvissuti all'attacco di Hamas del 7 ottobre (Video)

Il gruppo yemenita Houthi afferma di aver lanciato droni contro Israele

Il gruppo yemenita Houthi ha annunciato di aver lanciato "nelle ultime ore droni contro diversi obiettivi sensibili del nemico israeliano nei territori occupati". Lo riporta l'emittente Al Mayadeen.Secondo quanto precisato dal portavoce Yahya Saree, "come risultato dell'operazione, sono state interrotte per diverse ore le attività nelle basi e negli aeroporti presi di mira".

Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel: "I civili devono essere protetti ovunque e in qualunque circostanza. Ogni singola vita civile è importante"

"I civili devono essere protetti ovunque e in qualunque circostanza. Ogni singola vita civile è importante. Per questo facciamo appello per pause umanitarie e corridoi dentro Gaza perché l'aiuto umanitario deve arrivare alle persone che ne hanno bisogno e tutti noi siamo devastati dalle atroci immagini, soprattutto di bambini" vittime dei bombardamenti di Israele. Lo ha detto oggi a Bruxelles il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nel suo intervento alla Conferenza per il 2023 degli ambasciatori dell'Ue. "Ogni misura deve essere presa - ha insistito Michel - per assicurare che i civili non siano presi di mira, e questo include il personale delle organizzazioni internazionali e il personale medico. Fin dall'inizio della guerra - ha ricordato - 88 lavoratori dell'Unrwa (l'Agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, ndr) sono stati uccisi. E' il numero più alto di morti in un singolo conflitto". Parlando della "crisi nel Medio Oriente innescata dall'orribile attacco di Hamas alla popolazione di Israele", Michel ha osservato innanzitutto che "assolutamente nulla può giustificare gli attacchi di una violenza e crudeltà senza precedenti contro civili innocenti", e questo, ha detto, ""non lo ripeteremo mai abbastanza". E ha aggiunto: "Il modo meticoloso con cui è stato preparato e attuato" l'attacco di Hamas "è puro orrore. E facciamo appello al rilascio immediato di tutti gli ostaggi senza condizioni".Il presidente del Consiglio europeo è poi passato a parlare dell'assedio di Gaza e delle vittime tra i civili palestinesi e il personale dell'Onu. "Abbiamo visto l'intollerabile perdita di migliaia di innocenti, donne, bambini e lavoratori delle organizzazioni umanitarie a Gaza e siamo scossi anche dal peggioramento della situazione nella Cisgiordania"

"Si vergogni Antonio Guterres! Più di 30 minori, tra cui un neonato di 9 mesi, così come neonati e bambini che hanno assistito all'omicidio a sangue freddo dei loro genitori, sono tenuti contro la loro volontà nella Striscia di Gaza. Il problema a Gaza è Hamas, non le azioni di Israele per eliminare questa organizzazione terroristica": è quanto ha scritto su X il ministro degli Esteri israeliano, Eli Cohen, dopo il nuovo appello per il cessate il fuoco umanitario lanciato oggi dal Segretario generale dell'Onu, denunciando che la Striscia di Gaza "sta diventando un cimitero per i bambini"

Il poratvoce del Pentagono, Pat Ryder: "A gaza migliaia di vittime tra i civili"

Gli Stati Uniti riconoscono che la risposta di Israele agli attacchi di Hamas ha provocato "migliaia" di vittime civili a Gaza. "Sappiamo che i numeri sono nell'ordine delle migliaia", ha detto il generale Pat Ryder, portavoce del Pentagono, in un briefing alla stampa.

Benny Gantz, membro del gabinetto di guerra israeliano:"Non cancelleremo Gaza vogliamo solo eliminare i pericoli alla sicurezza"

"Non cancelleremo Gaza. Ma non sarà più una minaccia per la sicurezza che vi metterà in pericolo". Lo ha detto Benny Gantz, membro del gabinetto di guerra israeliano, parlando con i residenti del kibbutz Kissufim, ora sfollati sulle rive del mar Morto, secondo una clip ripresa dall'emittente Channel 12. Almeno otto membri del kibbutz e sei lavoratori stranieri sono stati assassinati durante  l'attacco compiuto da Hamas il 7 ottobre contro le comunità israeliane al confine con Gaza

Consiglio di Sicurezza ONU convocato oggi a porte chiuse su richiesta degli EmiratiArabi Uniti e della Cina

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si  riunirà oggi in una nuova seduta d'emergenza sulla guerra a Gaza.Convocata oggi alle 15 ora locale, la riunione si svolgerà a porte chiuse, secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche. L'incontro è  stato fissato su richiesta degli Emirati Arabi Uniti e la Cina. Finora il Consiglio di Sicurezza non è riuscito a trovare una posizione comune sul conflitto.

Onu,: "I fatti sulla crisi umanitaria a Gaza parlano da soli"

"I fatti e le nostre dichiarazioni sulla crisi umanitaria a Gaza parlano da soli".Cosi' il portavoce del Palazzo di Vetro, Stephane Dujarric, harisposto alla richiesta dell'ANSA di un commento a quanto dettoalla Cnn dall'ambasciatore israeliano all'Onu. In un'intervista,Gilad Erdan ha affermato non solo che "non c'e' bisogno di pauseumanitarie a Gaza", ma anche che "non c'e' una crisi umanitaria"nella Striscia.

Biden a Netanyahu:"Sostegno ad Israele ma aiuti a Gaza"

"Biden ha ribadito a Netanyahu ilsostegno degli Usa ad Israele nella lotta contro Hamas ma anche la necessità di aiuti umanitari a Gaza". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana,John Kirby, in un briefing con la stampa a proposito dellatelefonata tra ul presidente e il premier israeliano.

"Nelle ultime 24 ore sono entrati a Gaza poco meno di 30 camion di aiuti umanitari, per untotale di 476 dall'inizio della guerra". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale Usa, John Kirby, in un briefing con la stampa sottolineando che gli aiuti entrati "non sono abbastanza".

Uno dei leader spirituali della comunità drusa in Israele, Mowafaq Tarif, ha esortato il governo a modificare la legge del 2018 che designa Israele come stato-nazione del popolo ebraico

Citando la guerra contro Hamas a Gaza, un leader spirituale della comunità drusa in Israele, Mowafaq Tarif, ha esortato il governo a modificare la legge del 2018 che designa Israele come stato-nazione del popolo ebraico e di "ancorare costituzionalmente lo status della comunità e i diritti dei suoi membri".La controversa Legge Fondamentale del 2018 è stata criticata come discriminatoria da molti israeliani non ebrei, in particolare da coloro che prestano servizio nell'Idf. "Alcuni diranno che non è il momento di fare un tale appello, ma credo che è necessario in nome del partenariato, ancora di più oggi", ha scritto Tarif in una lettera. Un commento che sembra far riferimento al fatto che diversi alti ufficiali dell'Idf della comunità drusa, tra cui il tenente colonnello Salman Habaka e il tenente colonnello Alim Abdallah, sono stati uccisi in battaglia dal 7 ottobre.Il leader dell'opposizione Yair Lapid ha detto di sottoscrivere l'appello della comunità drusa affinché gli israeliani siano uguali nella vita e nella morte.

Leo Varadkar, premier moderatodell'Irlanda critica i raid israeliani:"Qualcosa che si avvicina alla vendetta"

I raid d'Israele contro la Striscia di Gaza palestinese, a un mese dall'attacco di Hamas, non sembrano più "solo autodifesa, ma qualcosa che si avvicina allavendetta". Lo ha detto oggi Leo Varadkar, premier moderato dell'Irlanda, uno dei Paesi europei dove è rimasta più forte la sensibilità verso la causa palestinese, rompendo in qualche modo- con toni più esplicitamente critici di quelli usati finora -il fronte degli alleati europei dello Stato ebraico.     

Interpellato sul rischio di conseguenze nelle relazioni diplomatiche con Israele dopo le sue prese di posizione più recenti, Varadkar ha rivendicato il diritto di esprimere quelle che a Dublino "pensiamo siano le cose giuste" da dire. "In fin dei conti - ha aggiunto - si tratta di rispettare i civili. I civili israeliani morti e feriti, ma anche i civili palestinesi che sono ora in una situazione molto difficile. Abbiamo sempre condannato l'attacco di Hamas, senza riserve o scuse di sorta. E io credo fermamente nel diritto d'Israele di difendersi, ma è undiritto che deve essere esercitato in modo proporzionato e in linea con la legge umanitaria" internazionale.

Netanyahu, in un incontro con gli ambasciatori stranieri, chiede di fare pressioni sul Comitato Internazionale della Croce Rossa per avere accesso agli ostaggi

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto a una riunione di ambasciatori stranieri in Israele che i loro Paesi devono unirsi alla pressione di Israele sul Comitato internazionale della Croce Rossa (Icrc) per chiedere di avere accesso ai circa 240 ostaggi detenuti da Hamas nella Striscia di Gaza. Netanyahu ha spiegato agli ambasciatori di aver parlato ieri con il capo dell'Icrc e di aver ribadito "la richiesta di rilasciare immediatamente gli ostaggi senza condizioni, di avere accesso agli ostaggi e alle informazioni sui prigionieri - cose che il diritto umanitario internazionale richiede, che Hamas sta violando"

Il Segreatrio Generale della Nzioni Unite,Guterres: "Gaza sta diventando il cimitero dei bambini"

"Gaza sta diventando il cimitero dei bambini". Lo ha detto il segretario generale Onu Antonio Guterres, nel suo appello a "proteggere" i civili nel conflitto tra Israele e i militanti palestinesi di Hamas. "Le opere di terra delle Forze di difesa israeliane - ha aggiunto - hanno continuato i bombardamenti che stanno colpendo civili, ospedali, campi profughi, moschee, chiese e strutture dell'Onu, inclusi i rifugi. Nessuno e' al sicuro". "Allo stesso tempo - ha aggiunto - Hamas e gli altri militanti stanno usando i civili come scudi umani e continuano a lanciare razzi in modo indiscriminato verso Israele". Guterres ha poi rivolto un nuovo invito a un cessate il fuoco umanitario

Biden chiama Netanyahu per discutere gli ultimi sviluppi

Il presidente Usa Joe Biden ha chiamato questa mattina il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu per discutere gli ultimi sviluppi della guerra in Israele e a Gaza. Lo riferisce la Casa Bianca.

Il capo dell'ufficio politico di Hamas in Libano:"Il nostro popolo non accetterà un nuovo governo Vichy"

"A quelli che pensano che Hamas scomparirà,  Hamas resterà ancorato nella coscienza del nostro popolo e nessuna  forza sulla terra potrà annientarlo o marginalizzarlo". Ad affermarlo è Osama Hamdan, il capo dell'ufficio politico di Hamas in Libano, nel  corso di una conferenza stampa. "Il nostro popolo - sottolinea - non  permetterà agli Stati Uniti di imporre i suoi piani che puntano a creare un'amministrazione che gli conviene e che conviene all'occupante", ossia Israele. "Il nostro popolo non accetterà un  nuovo governo Vichy", aggiunge Hamdam riferendosi al Governo francese  collaborazionista nato nel giugno 1940 in seguito alla sconfitta francese a opera dei nazisti durante la seconda guerra mondiale.

Idf dichiara di aver distrutto 50 razzi e un sito di lancio in una moschea

Le forze israeliane nella Striscia di  Gaza hanno trovato diversi sistemi lancia razzi e oltre 50 razzi in  una moschea e in un edificio utilizzato dall'associazione degli Scout  palestinesi. Un video diffuso dalle Forze di difesa israeliane (Idf) mostra decine  di lanciarazzi ormai vuoti ritrovati dal 50esimo battaglione della brigata Nahal nella sede dell'associazione scoutistica. Il comandante, colonnello Tomer Sayag, ha spiegato che i lanciarazzi erano  posizionati per colpire Ashkelon o il centro d'Israele. Una  cinquantina di razzi con il loro della Jihad Islamica Palestinese sono stati poi trovati in un vicino deposito sotterraneo. Un altro video dell'Idf, mostra una serie di lanciarazzi vuoti adiacenti ad una moschea nel nord della Striscia. I lancia razzi erano attivati con una linea elettrica che partiva dalla moschea.

Il presidente iraniano, Raisi, andrà a Riad per vertice Organizzazione della cooperazione islamica dove si parlerà del conflitto tra Israele e Hamas

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi è atteso domenica prossima a Riad, in Arabia saudita, per il vertice straordinario dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) sul conflitto in corso tra Israele e Hamas. Lo riportano i siti iraniani Etemad e Iran Nuances.Oggi il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, ha avuto un colloquio telefonico con l'omologo saudita, Faisal bin Farhan Al Saud. Secondo quanto riportato dai media locali, i due ministri avevano discusso di "tenere un vertice straordinario dei leader del paesi musulmani" sul conflitto.

Netanyahu: "Quando avremo distrutto Hamas, ci sarà un futuro di speranza per Gaza"

Durante l'incontro con gli ambasciatori stranieri, il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato che dopo la guerra, quando Israele avrà distrutto Hamas, offrirà al popolo di Gaza “un futuro reale, un futuro di promesse e speranza”. Lo riferisce il Times of Israel.

Cellula eliminata in Cisgiordania, "agiva su ordine di Hamas"

C'era Hamas dietro alla cellula dei quattro miliziani eliminati oggi da membri di unità scelte israeliane nel campo profughi di Tulkarem, in Cisgiordania. Lo ha appreso la radio pubblica israeliana Kan, secondo cui essi ricevevano da esponenti di Hamas a Gaza e all'estero non solo ordini operativi, ma anche finanziamenti dell'ordine di grandezza di “centinaia di migliaia di shekel” (un euro equivale a 4,25 shekel, ndr). Questi fondi erano impiegati - secondo Israele - per acquistare armi e mezzi di combattimento, per organizzare attentati e per reclutare nuove leve da addestrare e da mandare in missione in Israele. Secondo la emittente, le due figure di spicco della cellula - Jihad Shehad e Izzadin Awad - avevano già compiuto diversi attentati ed erano in procinto di compierne altri. Gli altri due membri della cellula uccisi a Tulkarem era Kassem Regeb e Mamen Balawi. Quest'ultimo era un membro dei Martiri di al-Aqsa, una formazione armata legata ad-Fatah.

Razzi a lungo raggio da Gaza verso il centro di Israele

Diversi razzi a lungo raggio sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza verso il centro di Israele. La polizia ha reso noto che le esplosioni sentite a Tel Aviv intorno alle 17,30 ora locale, provenivano dai razzi caduti in mare. Hamas ha rivendicato la responsabilità del lancio di razzi, come riferisce Times of Israel.

I presidenti di Iran e Iraq: "Non resteremo muti davanti al genocidio compiuto da Israele"

“La più grande preoccupazione del mondo islamico in questo momento sono i crimini contro i palestinesi”: lo affermano il presidente iraniano Ebrahim Raisi nella conferenza stampa a Teheran con il suo omologo iracheno Mohammed Shia al-Sudani, giunto nella capitale iraniana per una visita senza preavviso nelle prime ore di questa mattina. Lo riporta Anadolu precisando che la visita è avvenuta il giorno dopo che al-Sudani aveva incontrato il segretario di Stato americano Antony Blinken a Baghdad. Raisi ha aggiunto l'Iran e l'Iraq hanno una “posizione comune” sulla questione palestinese: la fine dei bombardamenti su Gaza e l'instaurazione di un cessate il fuoco, sottolineando che Israele “sta commettendo crimini contro l'umanità” e un “genocidio” nella Striscia di Gaza, e che i Paesi islamici “non possono e non vogliono restare in silenzio di fronte alle atrocità israeliane a Gaza”.

Michel agli ambasciatori Ue: "Pronti a promuovere una conferenza di pace"

“La soluzione del conflitto israelo-palestinese non verrà da più guerra e orrori, al contrario in quel caso sarà più difficile mettere la parola fine. Dunque se ne esce solo con i negoziati. Noi siamo pronti a promuovere una conferenza di pace. L'Ue continua i suoi sforzi, non ci sono altre opzioni se i palestinesi e gli israeliani vogliono vivere l'uno accanto all'altro. L'iniziativa di Borrell può essere la base perché la soluzione dei due Stati diventino realtà, anche se ora non viene riconosciuta da alcuni attori”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, rivolgendosi agli ambasciatori Ue.

Udita un'esplosione a Tel Aviv, "un razzo caduto in mare"

Un'esplosione è stata udita a Tel Aviv: secondo la polizia israeliana si è trattato di un razzo caduto in mare. Hamas ha rivendicato il lancio di missili a lunga gittata dalla Striscia di Gaza verso il centro di Israele.

Hamas dal Libano, sparati 16 razzi contro il nord di Israele

Le Brigate al Qassam-Libano hanno affermato di aver bombardato Nahariyya e il sud di Haifa con 16 missili lanciati dal sud del Libano. Lo riferisce al Jazeera online, secondo cui le Brigate al Qassam-Libano hanno sottolineato che i missili sono una risposta ai “massacri e all'aggressione di Israele contro il nostro popolo a Gaza”.

La copertina di Time: "L'orrore di Gaza"

Allarme per lanci di razzi a nord e sud di Israele

Le sirene d'allarme nel nord e nel sud di Israele stanno segnalando il lancio di razzi, riferisce l'esercito. Da Gaza è stata sparata una salva di razzi verso Ashdod e in altre aree vicino alla Striscia.

Hamas definisce "menzogne" le affermazioni dell'esercito sui tunnel sotto gli ospedali

Hamas definisce "menzogne" le affermazioni dell'esercito israeliano secondo cui il movimento islamico palestinese userebbe gli ospedali di Gaza come roccaforte per i suoi combattenti. E invita le Nazioni Unite a ispezionare gli ospedali della Striscia per verificare la realtà dei fatti.

L'Algeria si accoda alla Turchia: "Israele sia portato davanti alla Corte penale internazionale per i crimini contro i palestinesi"

Il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune ha invitato “i difensori dei diritti umani a portare l'occupazione israeliana davanti alla Corte penale internazionale per i crimini che sta commettendo contro i palestinesi di Gaza”. Le dichiarazioni di Tebboune sono state rilasciate durante un suo discorso trasmesso dalla Tv di Stato, in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario presso la Corte Suprema di Algeri.

Manifestazione delle famiglie degli ostaggi davanti alla Knesset

Le famiglie degli ostaggi detenuti a Gaza e i loro sostenitori stanno manifestando fuori dalla Knesset, il Parlamento di Israele, a Gerusalemme. Sono presenti alcune centinaia di persone.

 

Le famiglie degli ostaggi protestano davanti alla Knesset Alexi J. Rosenfeld/Getty Images
Le famiglie degli ostaggi protestano davanti alla Knesset

Un primo gruppo di feriti è arrivato in Egitto dopo la riapertura del varco di Rafah

Sei ambulanze che trasportavano feriti palestinesi sono arrivate in Egitto oggi attraverso il valico di frontiera di Rafah con la Striscia di Gaza:  lo ha confermato un funzionario alla frontiera. I pazienti sono stati sottoposti a esami medici al confine prima di essere trasferiti negli ospedali, ha detto il funzionario, aggiungendo che il passaggio degli stranieri bloccati a Gaza dovrebbe riprendere oggi. 

La regina Rania di Giordania chiede il cessate il fuoco a Gaza - Amman Reuters/CNN
La regina Rania di Giordania chiede il cessate il fuoco a Gaza - Amman

Rania di Giordania: essere filopalestinese non è essere antisemita

La regina Rania Al Abdullah di Giordania ha chiesto un cessate il fuoco nella guerra di Israele contro Hamas, affermando che sostenere la protezione delle vite palestinesi non equivale ad essere antisemiti o a favore del terrorismo. "Vorrei essere molto, molto chiara. Essere filo-palestinesi non significa essere antisemiti, essere filo-palestinesi non significa essere filo-Hamas o filo-terrorismo", ha detto ieri domenica Rania in un'intervista alla Cnn. "Quello che abbiamo visto negli ultimi anni è che l'accusa di antisemitismo è stata usata come arma per mettere a tacere qualsiasi critica nei confronti di Israele", ha affermato. "Voglio condannare in modo assoluto e totale l'antisemitismo e l'islamofobia - ha aggiunto -, ma voglio anche ricordare a tutti che Israele non rappresenta tutto il popolo ebraico nel mondo. Israele è uno Stato ed è l'unico responsabile dei propri crimini". 

Il capo dei cattolici maroniti contro la guerra tra Hezbollah e Israele

Il capo della chiesa cattolica maronita, il cardinale libanese Bishara Rai, si oggi schierato in maniera implicita contro l'offensiva anti-israeliana da parte di Hezbollah nel sud del Libano. E lo ha fatto evocando il rispetto della risoluzione Onu 1701 che nel 2006 chiedeva, tra l'altro, il disarmo di gruppi armati non statuali, incluso il Partito di Dio filo-iraniano. Aprendo il Consiglio dei patriarchi e vescovi cattolici del Libano, il cardinale Rai, tradizionalmente schierato contro Hezbollah, ha anche condannato "la guerra genocida, distruttiva e di sfollamento contro i palestinesi". "Siamo solidali con loro e difendiamo la loro causa", ha detto Rai citato dall'agenzia governativa libanese Nna. "Ci incontriamo mentre lo spettro della guerra in corso tra Israele e i palestinesi incombe sui nostri confini meridionali", ha detto il cardinale. "Chiediamo ai funzionari dello Stato libanese di lavorare per evitare al Libano il flagello di questa guerra distruttiva, e di svolgere il proprio ruolo politico e diplomatico a sostegno della causa palestinese". Nel far questo, ha detto il patriarca maronita, i dirigenti libanesi devono "aderire all'applicazione della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza (dell'Onu) che ordina a Israele e a Hezbollah di cessare immediatamente tutti gli attacchi e le operazioni militari da entrambe le parti". 

Nelle prossime ore un nuovo incontro del Consiglio di Sicurezza Onu

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu torna a riunirsi sulla situazione in Israele e a Gaza alle 15 locali, le 21 italiane. Lo comunica la presidenza cinese del Cds, che ha chiesto l'incontro insieme agli Emirati Arabi Uniti. Ad ora si tratta di consultazioni a porte chiuse, durante le quali i Quindici riceveranno un briefing dal capo degli affari umanitari delle Nazioni Unite Martin Griffiths e dal coordinatore speciale dell'Onu per il processo in Medio Oriente Tor Winnesland. 

Idf: ucciso un altro comandante militare di Hamas

Un altro comandante militare di Hamas è stato ucciso in un raid aereo israeliano. Si tratta di Wail Asfa, che comandava il battaglione Deir al-Balah e che prese parte all'attacco terroristico in territorio israeliano del 7 ottobre scorso. Lo rende noto su X l'ammiraglio Daniel Hagari, portavoce dell'Idf, spiegando che il raid è avvenuto nel corso della notte. Asfa, aggiunge, fu imprigionato tra il 1992 e il 1998 per avere partecipato ad attacchi contro gli insediamenti israeliani ed è stato successivamente coinvolto in azioni contro le forze armate israeliane e i civili.

Israele, il leader dell'opposizione accusa Netanyahu: incolpa altri per i suoi fallimenti

Il leader dell'opposizione israeliana Yair Lapid ha criticato il primo ministro Benjamin Netanyahu per aver detto che le proteste dei riservisti contro la riforma della giustizia proposta dalla sua coalizione potrebbero essere state un fattore nella decisione di Hamas di sferrare l'attacco del 7 ottobre. "Ogni volta fa la stessa cosa: twitta e poi cancella. Parla e poi smentisce - ha dichiarato Lapid -. Netanyahu non smette mai di incolpare gli altri per i suoi fallimenti. Invece di diffamare di notte i nostri migliori combattenti e civili, si concentri su ciò che conta: liberare gli ostaggi e sconfiggere Hamas".

Unrwa: timori per la diffusione di malattie nei rifugi degli sfollati di Gaza

Migliaia di casi di infezioni respiratorie acute, infezioni cutanee, diarrea e varicella sono stati segnalati tra le persone che hanno trovato riparo nei rifugi dell''Agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa). Lo riferisce la stessa Agenzia, citata da Al Jazeera online, secondo cui nella striscia di Gaza sono circa 1,5 milioni gli sfollati interni, di cui poco meno della metà hanno trovato rifugio in 149 strutture dell'Unrwa. Il sovraffollamento resta una delle principali preoccupazioni e l''Unrwa ha affermato, riferisce la stessa fonte, di non essere più in grado di fornire servizi nella città di Gaza e nel governatorato di Gaza nord. Allo stesso tempo, scrive ancora al Jazeera, centinaia di migliaia di residenti nella città di Gaza e nel governatorato di Gaza nord si trovano ad affrontare gravi carenze idriche, poiché i pozzi gestiti dal comune non sono in grado di pompare acqua a causa della mancanza di carburante, afferma l'Ufficio per gli affari umanitari delle Nazioni Unite (Ocha).

Il governo giordano: spostare abitanti da Gaza sarebbe dichiarazione di guerra

Il primo ministro giordano Bisher Khasawneh, citato dai media, ha avvertito che qualsiasi tentativo di "spostare" i palestinesi da Gaza o dalla Cisgiordania rappresenterebbe "una linea rossa" e la Giordania la considererà "una dichiarazione di guerra". "Non ci saranno spostamenti, né nuova Nakba, se Dio vuole, né reinsediamenti, né patria alternativa", ha dichiarato il premier in una nota.

Iran: gli Usa ci hanno detto che vogliono un cessate il fuoco a Gaza

"Gli Usa ci hanno inviato un messaggio negli ultimi tre giorni, attraverso una parte terza, in cui dicono che Washington sta cercando un cessate il fuoco a Gaza". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian aggiungendo che "nonostante le loro dichiarazioni, gli americani di fatto sostengono il massacro e il genocidio nella Striscia di Gaza". Nel loro messaggio all'Iran, gli Usa hanno affermato che hanno intrapreso iniziative per arrivare al cessate il fuoco ma nello stesso tempo hanno dato sostegno ad Israele durante il conflitto, ha sottolineato Amirabdollahian. "Ci auguriamo che Washington cambi la sua politica il prima possibile e interrompa il suo sostegno agli occupanti", ha aggiunto il ministro della Repubblica islamica. 

Unifil: intensi scontri ieri lungo confine, rischio escalation

"Ieri, la missione Onu in Libano (Unifil) è stata testimone di pesanti colpi di arma da fuoco lungo la Blue Line" e "abbiamo appreso della morte di quattro civili, tre ragazze e una donna" nel sud del Libano. Lo ha detto all'agenzia di stampa libanese Nna il portavoce Unifil, Andrea Tenenti, aggiungendo: "Il rischio che l'escalation sfugga al controllo è chiaro e deve essere fermato". "Ricordiamo a tutte le parti coinvolte che gli attacchi contro i civili costituiscono una violazione del diritto internazionale e possono rappresentare crimini di guerra. Invitiamo tutti a cessare il fuoco adesso, per evitare che altre persone vengano colpite", ha aggiunto.

Unrwa, persi i contatti con i nostri operatori a Gaza

L'agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi in Medio Oriente ha confermato oggi di avere significative difficoltà di comunicazione nel raggiungere la maggior parte del suo team che opera a Gaza. “L'Unrwa non è in grado di raggiungere la stragrande maggioranza del nostro team”, ha affermato l'agenzia dell'Onu su X. Anche l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha espresso profonda preoccupazione per il blackout di notizie a Gaza. La mancanza di contatti avviene mentre sulla regione sono ripresi gli intensi bombardamenti che si aggiungono alla complessità della fornitura di servizi medici essenziali e di aiuti umanitari.

Il premier giordano: "Spostare gli abitanti da Gaza sarebbe una dichiarazione di guerra"

Il primo ministro giordano Bisher Khasawneh, citato dai media, ha avvertito che qualsiasi tentativo di “spostare” i palestinesi da Gaza o dalla Cisgiordania rappresenterebbe “una linea rossa” e la Giordania la considererà “una dichiarazione di guerra”. “Non ci saranno spostamenti, né nuova Nakba, se Dio vuole, né reinsediamenti, né patria alternativa”, ha dichiarato il premier in una nota.

Due fregate della Marina militare italiana nel mare antistante Gaza e il Libano

Le fregate della Marina militare italiana Fasan e Margottini sono nel mare antistante Gaza e il Libano. Lo si apprende da fonti qualificate.

Riaperto il valico di Rafah, per persone straniere e con doppio passaporto

Il valico di Rafah tra la Striscia di Gaza e l'Egitto è stato riaperto per gli stranieri e per le persone con doppio passaporto che vogliono lasciare la Striscia: lo ha annunciato il governo di Hamas.

Hamas: il bilancio supera le 10mila vittime

Sale a oltre 10mila il bilancio delle vittime a Gaza da quando Israele ha iniziato a colpire la Striscia in rappresaglia agli attacchi del 7 ottobre compiuti dai militanti di Hamas. Lo riferisce il ministero della Sanità di Hamas.

L'esercito riapre la base di Nahal Oz, assaltata il 7 ottobre

Dopo l'attacco del 7 ottobre, la base militare di Nahal Oz, nel nord-ovest del deserto del Negev, è stato riaperto dai militari israeliani. Lo scrive l'Idf sul suo sito. Durante l'assalto, i terroristi hanno ucciso e catturato diversi militari e soldatesse della 414ma unità del combat intelligence collection corps che si trovavano nel centro di controllo e sorveglianza al confine con Gaza. “La storia del centro di comando di Nahal Oz sarà ricordata per sempre come una storia di eroismo e combattimenti”, ha affermato il comandante dell'Unità 414 Ofir Avram. All'esterno del nuovo centro di comando, è dipinto un murale che mostra tre soldati in un campo di girasoli, con il testo “I fiori continueranno a sbocciare”.

Israele: "Uccisi i comandanti Hamas nei tunnel"

L'esercito israeliano ha dichiarato che i pesanti attacchi notturni nel nord di Gaza abbiano causato danni significativi alle infrastrutture sotterranee e di superficie di Hamas e l'uccisione di comandanti nascosti nei tunnel. L'eliminazione di più di una dozzina di capi militari dell'organizzazione terroristica dall'inizio della guerra sta interrompendo le loro operazioni, ritiene l'Idf. Che afferma anche di essere concentrato sull'uccisione degli alti dirigenti di Hamas.

Turchia, d'accordo con gli Usa sull'invio di aiuti umanitari a Gaza

“La Turchia e gli Usa sono d'accordo riguardo alla necessità di impedire che i civili vengano colpiti a Gaza, sulla necessità di inviare aiuti umanitari e sulla soluzione a due Stati” del conflitto tra Israele e Palestina. Lo hanno detto fonti diplomatiche all'agenzia Anadolu parlando dell'incontro tra il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, e il Segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ad Ankara.

Iran: "Gli Usa sono parte della guerra a Gaza, non la soluzione"

“Gli Stati Uniti sono parte del conflitto a Gaza e non (rappresentano) una soluzione per porre fine al conflitto, perché quel Paese non è stato imparziale riguardo alla crisi palestinese e al contrario è una parte della crisi”. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanani.

Il premier palestinese in lacrime per i bimbi uccisi a Gaza

Il primo ministro palestinese Mohammad Shtayyeh non è riuscito a trattenere le lacrime parlando dei bambini uccisi dai raid israeliani nella Striscia di Gaza. “I bambini scrivono i loro nomi sui corpi in modo che i loro cadaveri possano essere identificati” ha detto Shtayyeh durante una riunione di governo a Ramallah. “La madre di tre bambini che sono stati sepolti sotto le macerie ha detto ai suoi figli ‘Fatemi vedere anche se...’”, e si è interrotto, scoppiando in lacrime. “La misericordia sia sulle anime dei martiri e la vergogna sui criminali” ha poi concluso Shtayyeh.

Tajani: "Tutti gli italiani sono usciti dalla Striscia di Gaza"

“Per quanto ci riguarda, quasi tutti gli italiani, tranne chi voleva rimanere, tra cui un paio di operatori della Croce Rossa, sono usciti dalla Striscia di Gaza. Abbiamo inviato, come governo italiano, beni di prima necessità attraverso l'aeronautica militare e che sono stati consegnati alla Mezza Luna rossa. Stiamo anche valutando, e lo ha detto il ministro Crosetto, di inviare un ospedale da campo italiano per i feriti nella Striscia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando con i giornalisti al termine di un incontro a Prato con rappresentanti di istituzioni e imprese colpite dall'alluvione.

Von der Leyen: "Garantiremo un totale di aiuti a Gaza per 100 milioni di euro"

“L'Unione Europea garantirà un totale di 100 milioni di euro in aiuti umanitari per i civili di Gaza. Allo stesso tempo, stiamo lavorando con Israele, Egitto e Nazioni Unite per far entrare a Gaza un maggior numero di convogli, anche attraverso corridoi e pause per le esigenze umanitarie” ha chiarito la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Israele aprirà un corridoio a Gaza sud tra le 10 e le 14

Il portavoce dell'esercito israeliano Avichay Adraee ha dichiarato che Israele aprirà nuovamente un corridoio per consentire ai civili di Gaza nel nord della Striscia di spostarsi al sud. Adraee ha scritto su X che Israele aprirà Salah-al-Din Street al traffico verso sud tra le 10 e le 14: “Per la vostra sicurezza, approfittate per spostarvi a sud oltre Wadi Gaza” ha detto.

Dopo tre ore si conclude l'incontro tra Blinken e Fidan ad Ankara

Si è concluso, dopo circa tre ore, il colloquio ad Ankara tra il segretario di Stato degli Usa Antony Blinken e il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan. Lo fa sapere Cnn Turk.

Proteste ad Ankara contro Blinken, "Assassino, vattene"

Qualche centinaio di manifestanti hanno protestato contro il segretario di Stato Usa Antony Blinken durante la sua visita ad Ankara. Membri del gruppo ‘Unione della gioventù di Turchia’ hanno dimostrato con bandiere palestinesi, e gridando slogan come “Blinken, assassino, vattene dalla Turchia”, fuori dalla sede del ministero degli Esteri della capitale turca mentre Blinken si trovava all'interno per discutere con l'omologo turco Hakan Fidan. Le forze di sicurezza turche sono intervenute per evitare che la dimostrazione diventasse violenta, fa sapere la tv di Stato turca Trt.

Von der Leyen: "Hamas via da Gaza e missione di pace Onu"

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sostiene che l'Ue debba giocare un ruolo su un futuro di pace in Medio Oriente e offre “alcune possibili idee” per il dopo-guerra. “Gaza non può essere paradiso per i terroristi, Hamas non può ricostruire la sua base nella Striscia”, sostiene. Ecco allora la possibilità di una “missione di pace internazionale sotto l'Onu”. Ci deve essere poi solo “un'autorità palestinese” a governare uno Stato palestinese. Allo stesso tempo le forze israeliane “non possono stare a Gaza, non ci deve essere espulsione dei palestinesi dalla Striscia e il blocco deve terminare”.

Sderot, nuovo filmato atroce. Uomini di Hamas sparano contro un'auto: muore la madre, illesi i suoi bimbi (Video)

Attimi strazianti mostrano il momento in cui uomini di Hamas arrivano su un pick-up e sparano su un'auto di civili. I bambini seduti salvati dal retro restano illesi mentre la loro madre muore. Sulla scena arriva la polizia israeliana che recupera i bimbi.

Premier della Thailandia: “Gli ostaggi in mano ad Hamas sono vivi”

Srettha Thavisin ha affermano di aver ricevuto le foto degli ostaggi tailandesi a Gaza. “Sono vivi” ha dichiarato il primo ministro alla Cnn, senza specificare il numero dei presenti nella documentazione fotografica. I 24 ostaggi potrebbe essere liberati nel “momento in cui ci sarà un cessate il fuoco temporaneo, diciamo un giorno o due”, ha dichiarato Thavisin. Per decenni la Thailandia è stata fra i maggiori fornitori di mano d'opera migrante per Israele e molti degli ostaggi tailandesi sono stati catturati mentre lavoravano nel sud del Paese, proprio vicino al confine di Gaza.

Arrestati 70 palestinesi in Cisgiordania

Sono almeno 70 i palestinesi arrestati dai militari israeliani nella notte in Cisgiordania. Lo ha riferito la tv satellitare araba al Jazeera. Citando la Commissione per i detenuti palestinesi e la Società dei detenuti, l'emittente ha riferito che oltre 2mila persone sono state arrestate nelle incursioni militari dal 7 ottobre. La cifra comprende 49 donne e 17 giornalisti.

Londra: “Un centinaio di britannici hanno potuto lasciare la Striscia di Gaza”

Circa un centinaio di britannici hanno potuto lasciare la Striscia di Gaza attraverso il valico di frontiera di Rafah verso l'Egitto. Lo ha dichiarato il governo di Londra. Dall'inizio del conflitto, il 7 ottobre, sono morti quattordici cittadini britannici e tre risultano dispersi, “il che non significa necessariamente che siano stati presi in ostaggio”, ha dichiarato il ministro dell'Energia Claire Coutinho alla tv satellitare britannica Sky News. Dal 1 novembre, diverse centinaia di feriti, stranieri e persone con doppia nazionalità hanno potuto lasciare Gaza per l'Egitto attraverso il valico di frontiera di Rafah, ma sabato il governo di Hamas ha deciso di sospendere queste evacuazioni a causa del rifiuto di Israele di permettere ad altri palestinesi feriti di partire. Il Regno Unito sta cercando di evacuare circa 200 cittadini britannici e le loro famiglie, che sono stati inseriti in una lista dopo aver fatto richiesta di lasciare l'enclave. 

Braccio di ferro tra l'Autorità Nazionale Palestinese e Israele sui fondi, destinati anche a Gaza

L'Autorità Nazionale Palestinese non accetterà un trasferimento incompleto di fondi fiscali da parte di Israele, che sta trattenendo somme destinate alle spese amministrative di Gaza. Lo ha dichiarato il primo ministro palestinese Mohammad Shtayyeh. Questi fondi sono raccolti da Israele nelle aree della Cisgiordania e versati all'Anp in base a un accordo di lunga data tra le due parti. Alcuni di questi fondi sono utilizzati per pagare le spese a Gaza, come gli stipendi degli operatori sanitari, che sono ancora coperti dall'Autorità Palestinese, anche se il movimento fondamentalista islamico Hamas controlla l'enclave bloccata.

La Francia è in trattativa con l'Egitto per creare una struttura medica militare sul territorio

La Francia è in trattative con l'Egitto per creare una struttura medica militare sul territorio, che includa capacità chirurgiche per le persone gravemente ferite nella vicina Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa francese. Parigi ospiterà una conferenza umanitaria internazionale per la popolazione civile di Gaza alla fine di questa settimana, cercando di coordinare gli sforzi internazionali per l'enclave palestinese occupata da Israele. “Sono ancora in corso discussioni con l'Egitto per proporre un'offerta sanitaria militare francese sul terreno, in particolare per fornire interventi chirurgici per le ferite di guerra”, ha dichiarato Sebastien Lecornu in un'intervista al quotidiano libanese L'Orient le Jour. L'Egitto stesso ha preparato un ospedale da campo a Sheikh Zuweid, a 15 chilometri dal valico di Rafah per Gaza, per curare gli sfollati dai combattimenti. 

Ue, Borrell: “Israele eviti morti civili o tutto sarà controproducente”

“La strategia militare di Israele deve rispettare anche il diritto internazionale, compreso il diritto che cerca di evitare, il più possibile, la morte e la sofferenza delle popolazioni civili. Ignorare il costo umano potrebbe alla fine rivelarsi controproducente”, ha detto l'Alto rappresentante Ue per la politica estera nel suo intervento alla Conferenza degli ambasciatori Ue 2023. “Oggi la sostanza del problema israelo-palestinese non è religiosa. Nessuna etnia è un problema nazionale. È il problema di due popoli che hanno un equivalente diritto di esistere sulla stessa terra e quindi devono condividere questa terra”, ha concluso Josep Borrell.

Nuovo corridoio umanitario per evacuare i civili

Il portavoce in lingua araba delle Forze di difesa israeliane, il tenente colonnello Avichay Adraee, ha annunciato che Israele aprirà nuovamente un corridoio per consentire ai civili di Gaza nel nord della Striscia di fuggire a sud. Adraee ha scritto che Israele aprirà Salah-al-Din Street al traffico verso sud dalle 10 alle 14. Si tratta di un'autostrada che collega il valico di Rafah a sud fino al valico di Erez a nord. Il corridoio umanitario è stato aperto anche ieri per diverse ore, nonostante sabato fosse stato attaccato da Hamas.
 

Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian: “L'ipotesi dell'uso dell'atomica su Gaza? Simbolo della sconfitta di Israele”

“Le dichiarazioni del ministro del regime israeliano sull'uso delle bombe atomiche sono una testimonianza che il regime è stato effettivamente sconfitto di fronte alla resistenza”, ha scritto il Ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian commentando le parole di Amichai Eliyahu, che ha palesato tra le opzioni anche la possibilità di “sganciare un'arma nucleare sulla Striscia di Gaza”.

Un edificio distrutto a Khan Yunis, nel sud della striscia di Gaza Getty Images
Un edificio distrutto a Khan Yunis, nel sud della striscia di Gaza

Scambi di mortai e attacchi aerei nel sud del Libano, la Gran Bretagna annuncia il ritiro di parte dello staff dall'ambasciata di Beirut

Nella nota diffusa dal ministero degli Esteri britannico sulla riduzione del personale dell'ambasciata d Londra a Beirut si legge che “a causa della situazione di sicurezza, parte del personale dell'ambasciata britannica e tutti i membri del personale familiare sono stati temporaneamente ritirati. L'ambasciata continua con i lavori essenziali, compresi i servizi ai cittadini britannici. La tensione è alta e gli eventi potrebbero intensificarsi con poco preavviso, il che potrebbe influenzare o limitare le vie di uscita dal Libano”. Inoltre si segnala “anche il rischio di disordini civili. Ci sono state grandi proteste davanti alle ambasciate, anche davanti alle ambasciate statunitense e francese il 17 ottobre. Si prevedono ulteriori proteste. I cittadini britannici dovrebbero prestare attenzione ed evitare le aree in cui potrebbero svolgersi manifestazioni”.
 

Tre bambine e la loro zia, prime vittime civili in Libano (Video)

Quattro civili libanesi sono stati uccisi nel sud del Libano in un raid effettuato da un drone israeliano. L'agenzia di stampa nazionale libanese “Nna” ha riferito che una donna libanese e i suoi tre nipoti sono stati uccisi dopo che un drone israeliano ha preso di mirala loro auto. L'esercito si è focalizzato su due auto che viaggiavano una dietro l'altra: la prima guidata dal giornalista Samir Abdel Hussein Ayoub e la seconda, dietro di lui, guidata da sua nipote, accompagnato dalla madre di lei e dai tre figli. Secondo le ricostruzioni il raid ha centrato direttamente la seconda vettura, facendola ribaltare, uccidendo la sorella del giornalista e i suoi tre nipoti, rispettivamente di 10, 12 e 14 anni, mentre sono rimasti feriti la madre e lo stesso giornalista. L'esercito israeliano si è difeso: “Il veicolo era sospettato di trasportare terroristi”.

“Almeno 200 morti nei raid di Israele nella Striscia di Gaza”

“Almeno 200 persone sono state uccise negli intensi bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza”, ha indicato il ministero della Sanità di Hamas a Gaza. “Oltre 200 persone sono state martirizzate nei massacri della notte”, ha continuato il ministero in un messaggio ai media, specificando che questa cifra riguardava solo Gaza City e la parte settentrionale della Striscia di Gaza.
 

Ebrahim Raisi, Presidente Iran: “Usa complici del massacro di Gaza”

Gli Stati Uniti sono “complici del massacro” che sta avvenendo nella Striscia di Gaza, perché sta inviando aiuti militari e finanziari a Israele. Lo ha dichiarato il presidente iraniano Ebrahim Raisi nel corso di una conferenza stampa congiunta a Teheran con il presidente iracheno Mohammed Shia al-Sudani. L'Iran, ha proseguito Raisi, sostiene qualsiasi forma di cooperazione che possa limitare le vittime civili all'interno dell'enclave palestinese assediata. Spiegando che Teheran e Baghdad hanno una posizione allineata rispetto al conflitto in Medioriente, Raisi ha detto che Iran e Iraq sono convinti della necessità di un “cessate il fuoco immediato”. Il primo ministro iracheno ha esortato i Paesi a fare pressione su Israele affinché smetta di attaccare i civili per evitare un conflitto più ampio. “Coloro che non vogliono l'espansione di questa guerra devono fare pressione su Israele affinché fermi questo massacro organizzato”, ha dichiarato Mohammed Shia al-Sudani.

 

40 i francesi morti nella guerra tra Hamas e Israele

È salito a 40 il numero dei cittadini francesi che hanno perso la vita nella guerra tra Hamas e Israele. Lo ha dichiarato la premier francese Elisabeth Borne alla radio France Inter, spiegando che altri cittadini francesi risultano dispersi, alcuni dei quali sarebbero in ostaggio nella Striscia di Gaza.

Gerusalemme, accoltellati 2 poliziotti: “Una donna agente è grave”

Due agenti di polizia sono stati accoltellati vicino alla città vecchia di Gerusalemme. Secondo la polizia un uomo si e scagliato contro i due agenti fuori dalla Porta di Erode. Il Times of Israel riporta che una poliziotta è rimasta gravemente ferita, mentre il suo collega uomo presenta ferite più lievi. Entrambi sono stati trasportati in ospedale. Secondo quanto riporta l'agenzia palestinese Wafa il giovane 16enne, accusato dell'attacco, è stato ucciso dai colpi sparati dalla polizia israeliana.

 

Esercito israeliano: “Presa una roccaforte di Hamas”

Le forze di difesa israeliane hanno affermato che le truppe di terra hanno preso il controllo durante la notte di una roccaforte di Hamas e che circa 450 siti appartenenti al gruppo sono stati colpiti, tra cui tunnel e complessi militari. Secondo l'esercito israeliano il complesso conteneva posti di osservazione, campi di addestramento e tunnel sotterranei. “Diversi agenti di Hamas sono stati uccisi nel corso dell'operazione. In altre battaglie sul campo, le truppe hanno ucciso diversi comandanti di Hamas”, ha dichiarato l'esercito israeliano.

Israele: “Ucciso il capo della sicurezza speciale di Hamas nella Striscia di Gaza”

Il portavoce delle Forze di difesa israeliane ha annunciato la morte di Jamal Musa, il capo della sicurezza speciale di Hamas nella Striscia di Gaza. L'alto esponente del gruppo palestinese è stato ucciso nella notte, insieme ad altri comandanti, in un attacco dell'aeronautica israeliana coordinato dall'Intelligence dell'esercito e dal servizio di sicurezza Shin Bet.

Israele arresta attivista palestinese Tamimi: “Vi massacreremo, berremo il vostro sangue”

L'esercito israeliano ha arrestato durante la notte Ahed Tamimi - attivista palestinese molto nota anche a livello internazionale per aver schiaffeggiato nel 2018, quando aveva 17 anni, due soldati a Nabi Saleh. Tamimi all'epoca scontò 8 mesi di reclusione. Questa volta - ha riferito Haaretz - è stata arrestata per aver pubblicato sui social il seguente post: “Il nostro messaggio alle mandrie di coloni è che vi aspettiamo in tutte le città della Cisgiordania. Vi massacreremo e direte che ciò che vi ha fatto Hitler era uno scherzo. Berremo il vostro sangue e mangeremo i vostri teschi”.

SCHEDA - CHI È AHED TAMINI

Nabi Saleh Getty Images
Nabi Saleh

Sirene d'allarme a Tel Aviv, intercettati dei missili

Le sirene d'allarme suonano a Tel Aviv, dove sarebbero stati intercettati diversi missili. E sulla situazione con il Libano, dice il capo di stato maggiore israeliano Herzi Halevi: “Siamo pronti in ogni momento a lanciare un attacco nel nord”.

L'esercito israeliano impegnato sul campo (Video)

Il segretario di Stato Usa è in Turchia

Antony Blinken è arrivato in Turchia poco dopo la mezzanotte, ora locale, la sua ultima tappa nella regione prima di dirigersi in Asia. Il Segretario di Stato Usa dovrebbe incontrare i funzionari turchi per discutere della guerra tra Israele e Hamas. In una visita non annunciata a Baghdad, lo statunitense ha incontrato il primo ministro iracheno Mohammed Shia al-Sudani per più di un'ora, un faccia a faccia “produttivo”, come è emerso alla fine del vertice. L'incontro è avvenuto dopo la visita in Israele di venerdì e l'incontro con i principali leader arabi di sabato in Giordania. Sempre domenica, a Ramallah, il Segretario di Stato USA ha anche incontrato il presidente dell'Autorità Palestinese: i due hanno discusso dell'escalation di violenza dei coloni in Cisgiordania.

Ministro della Sanità palestinese: “Aprire immediatamente il valico di frontiera di Rafah”

Mai Al-Kaila ha chiesto alla comunità internazionale di adottare misure per consentire l'ingresso di medicinali e carburante per gli ospedali della Striscia di Gaza: “La comunità internazionale e le organizzazioni umanitarie devono intervenire immediatamente per aprire il valico di frontiera di Rafah con l'Egitto e consentire l'ingresso di medicinali e carburante per gli ospedali di Gaza”, ha dichiarato all'agenzia di stampa palestinese WAFA. Secondo Al-Kaila, Israele continua a prendere di mira gli ospedali di Gaza: il ministro ha descritto le accuse delle autorità israeliane secondo cui gli ospedali sono utilizzati dai radicali come “tentativi israeliani di trovare scuse per i bombardamenti”.

Il ministro degli Esteri libanese Abdallah Bou Habib: “L'impressione è che non ci sarà una grande guerra”

Il ministro degli Esteri libanese Abdallah Bou Habib ha dichiarato domenica alla CNN che il governo sta lavorando con Hezbollah e i gruppi palestinesi in Libano per evitare una guerra: “Stiamo lavorando con Hezbollah e altre organizzazioni palestinesi per evitare una guerra, e vorremmo che anche gli Stati Uniti facessero pressione su Israele affinché non inizi una guerra”. Bou Habib ha detto che Israele provoca il Libano “ogni giorno” e ha affermato di credere che Hezbollah non voglia una guerra: “Abbiamo l'impressione, non ce l'hanno detto, ma abbiamo l'impressione che non ci sarà una grande guerra a meno che Israele non attacchi il Libano o che la situazione si faccia molto grave a Gaza”. Infine Bou Habib ha detto di credere a Hezbollah quando dice di non essere a conoscenza dell'attacco del 7 ottobre da parte di Hamas, ma ha ammesso che questo non significa che i due gruppi non abbiano rapporti tra loro.

Ancora bombe su Gaza Getty Images
Ancora bombe su Gaza

Esercito israeliano: “Gaza è completamente circondata”

Le forze militari hanno tagliato la Striscia in due, così Israele ha dichiarato che la sua offensiva di terra contro Hamas ha raggiunto la costa Mediterranea del territorio palestinese. Un portavoce militare ha dichiarato che Gaza City è ora “completamente circondata”.
 

Giordania, il Re Abdullah II manda aiuti a Gaza: “Un dovere aiutare i nostri fratelli e sorelle feriti”

Il re Abdullah II ha comunicato sui social media che la Giordania ha inviato un pacchetto di aiuti medici all'ospedale da campo giordano a Gaza. “Il nostro impavido personale dell'aeronautica militare ha sganciato a mezzanotte aiuti medici urgenti all'ospedale da campo giordano a Gaza. È nostro dovere aiutare i nostri fratelli e sorelle feriti nella guerra di Gaza. Saremo sempre al fianco dei nostri fratelli palestinesi”, ha dichiarato Abdullah II. Il Re ha criticato l'assalto di Israele a Gaza e ha ripetutamente chiesto un cessate il fuoco.
 

Il cielo sopra la Striscia di Gaza (Video)

Uccisi altri 5 operatori UNRWA

Secondo l'UNRWA, la principale agenzia ONU nel territorio di Gaza, altri cinque dipendenti delle Nazioni Unite sono stati uccisi a Gaza nelle ultime 48 ore. Le ulteriori morti portano a 79 il numero totale di operatori dell'agenzia umanitaria delle Nazioni Unite uccisi a Gaza dagli attacchi di Hamas del 7 ottobre contro Israele, ha dichiarato l'agenzia.

Attacchi aerei israeliani sulla città di Gaza AFP
Attacchi aerei israeliani sulla città di Gaza

18 agenzie Onu invocano una “Immediata tregua umanitaria”

I numeri uno delle 18 principali agenzie delle Nazioni Unite - comprese Unicef, PAM e OMS - hanno fatto un appello congiunto per un “immediato cessate il fuoco umanitario” a Gaza. Si tratta di una dichiarazione congiunta insolita, in cui si esprime indignazione per il drammatico bilancio delle vittime civili nella guerra fra Hamas e Israele. “Da quasi un mese, il mondo osserva come evolve la situazione in Israele e nei Territori Palestinesi Occupati con sgomento e orrore per il numero crescente di vite perse e straziate”, hanno dichiarato i capi delle Nazioni Unite, descrivendo il tragico bilancio di entrambe le parti dopo l'attacco transfrontaliero di Hamas del 7 ottobre da Gaza verso Israele, che ha causato circa 1.400 morti, soprattutto civili, secondo le autorità israeliane. Israele ha risposto con incessanti attacchi aerei e di artiglieria che hanno ucciso almeno 9.770 persone, anch'esse per lo più civili, secondo il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas. A Gaza, si legge nella dichiarazione delle Nazioni Unite, “un'intera popolazione è assediata e sotto attacco, le viene negato l'accesso all'essenziale per la sopravvivenza, viene bombardata nelle proprie case, nei rifugi, negli ospedali e nei luoghi di culto. Questo è inaccettabile”. 

Nell'appello si chiede ad Hamas di rilasciare gli oltre 240 ostaggi che ha preso durante l'attacco e si esortano entrambe le parti a rispettare gli obblighi derivanti dal diritto internazionale anche in guerra. A Gaza, hanno sottolineato i capi delle agenzie Onu, devono entrare più cibo, acqua, medicine e carburante per aiutare la popolazione assediata. “Sono passati 30 giorni. Ora basta, questo deve finire subito”, conclude la dichiarazione congiunta.

Usa schierano sottomarino nucleare in Medio Oriente

Gli Usa mostrano i muscoli nel Mediterraneo come deterrenza contro l'allargamento del conflitto tra Hamas e Israele: il comando centrale dell'esercito ha annunciato che il sottomarino nucleare di classe Ohio è stato schierato nella sua area di responsabilità, che si estende dall'Africa nord-orientale attraverso il Medio Oriente fino all'Asia centrale e meridionale. Il messaggio arriva due giorni dopo che la marina ha annunciato che due gruppi d'attacco di portaerei - la Gerald Ford e la Dwight Eisenhower - hanno lanciato aerei e hanno praticato la difesa missilistica durante un'esercitazione di tre giorni nel Mediterraneo.

Il sottomarino Usa armato con missili Tomahawk U.S. Central Command
Il sottomarino Usa armato con missili Tomahawk

Hamas chiede all'Onu indagini sugli ospedali

Hamas ha chiesto al Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, di formare un comitato internazionale che visiti gli ospedali di Gaza e smentisca le affermazioni dell'esercito israeliano secondo cui avrebbe attaccato i centri medici perché vi erano stanziati combattenti di Hamas. Lo riferisce il Washington Post, citando una dichiarazione rilasciata da Hamas. Il movimento, che ha sferrato l'attacco contro Israele lo scorso 7 ottobre ed è al governo della Striscia di Gaza, sostiene che le Forze di Difesa di Israele tenterebbero in questo modo di “giustificare i loro continui crimini contro i civili e contro i feriti e i pazienti degli ospedali di Gaza”. Il portavoce dell'esercito israeliano, Daniel Hagari, ha accusato Hamas di organizzare attacchi dagli ospedali e di costruire infrastrutture militari nelle aree limitrofe, per usarli come scudi.

Le agenzie umanitarie: "A Gaza situazione orribile, subito un cessate il fuoco"

Le principali agenzie umanitarie delle Nazioni Unite e gli enti di beneficenza internazionali hanno chiesto un immediato "cessate il fuoco umanitario" a Gaza.
In una nota congiunta firmata, tra gli altri, dai vertici dell'Ocha, dell'Unicef, del Programma Alimentare Mondiale, dell'Oms, di Save the Children e di Care International, la situazione di Gaza è definita "orribile" e "inaccettabile".

“Da quasi un mese il mondo osserva l'evolversi della situazione in Israele e nei territori palestinesi occupati - si legge - con shock e orrore per il numero vertiginoso di vite perse e dilaniate. Secondo le autorità israeliane, in israele sono state uccise circa 1.400 persone e migliaia sono rimaste ferite. Più di 200 persone, compresi bambini, sono state prese in ostaggio. I razzi continuano a traumatizzare le famiglie. Decine di migliaia di persone sono state sfollate. Questo è orribile". "Tuttavia, l'orribile uccisione di un numero ancora maggiore di civili a Gaza - proseguono le agenzie umanitarie - è un oltraggio, così come lo è l'esclusione di 2,2 milioni di palestinesi da cibo, acqua, medicine, elettricità e carburante. A Gaza, secondo il ministero della Sanità, sono state uccise quasi 9.500 persone, tra cui 3.900 bambini e oltre 2.400 donne. Più di 23.000 feriti necessitano di cure immediate negli ospedali sovraccarichi. Un'intera popolazione è assediata e sotto attacco, privata dell'accesso ai beni essenziali per la sopravvivenza, bombardata nelle proprie case, rifugi, ospedali e luoghi di culto. Questo è inaccettabile".
 

Visto da Israele, il cielo di Gaza nella notte tra il 5 e il 6 novembre

Gli Usa schierano un sottomarino nucleare nell'area mediorientale

Il comando centrale dell'esercito americano ha annunciato su X che un sottomarino nucleare di classe Ohio è stato schierato nella sua "area di responsabilità", che si estende dall'Africa nord-orientale attraverso il Medio Oriente fino all'Asia centrale e meridionale. 
Il messaggio arriva due giorni dopo che la Marina ha annunciato che due gruppi d'attacco di portaerei - la Gerald Ford e la Dwight Eisenhower - hanno lanciato aerei e hanno praticato la difesa missilistica durante un'esercitazione di tre giorni nel Mediterraneo. 
 

Gaza di nuovo senza comunicazioni con l'esterno, almeno 53 morti negli ultimi raid israeliani

La Striscia di Gaza è piombata in un totale black out delle comunicazioni con l'esterno per la terza volta dall'inizio della guerra, nelle stesse ore in cui Israele annuncia di avere circondato Gaza City, la città principale, e diviso la Striscia in due parti. Media israeliani dicono che l'esercito di Tel Aviv è pronto a entrare in città nel giro di 48 ore.
Il nuovo collasso delle connessioni telefoniche e internet, confermato dalla compagnia palestinese Paltel, rende ancora più difficile far uscire notizie dall'enclave palestinese sotto assedio e continui bombardamenti da un mese. Poco prima dell'interruzione delle comunicazioni, fonti palestinesi hanno reso noto che i raid israeliani hanno colpito due campi profughi, uccidendo almeno 53 persone e ferendone molte decine.

Hamas all'Onu: indagate i bombardamenti israeliani sugli ospedali

Hamas ha chiesto al segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres di formare un comitato internazionale che visiti gli ospedali di Gaza e smentisca le affermazioni dell'esercito israeliano secondo cui avrebbe attaccato i centri medici perchè vi erano stanziati combattenti di Hamas. 

Il movimento che ha sferrato l'attacco contro Israele lo scorso 7 ottobre ed è al potere nella Striscia di Gaza sostiene che Israele tenta in questo modo di "giustificare i loro continui crimini contro i civili e contro i feriti e i pazienti degli ospedali di Gaza". Il portavoce dell'esercito israeliano Daniel Hagari ha accusato Hamas di organizzare attacchi dagli ospedali e di costruire infrastrutture militari nelle aree limitrofe. L'ultimo attacco israeliano nei pressi di un ospedale di Gaza ha ucciso almeno 15 persone pochi giorni fa.

Pubblicato in rete da dentro Gaza il video del bombardamento di stanotte

Il capo della Cia William Burns è in Israele

Il capo della CIA, William Burns, è atterrato in Israele mentre la guerra a Gaza si intensifica. Il New York Times riferisce che William Burns avrà colloqui con leader israeliani e funzionari dell'intelligence, nella "prima tappa di un viaggio multi-paese" attraverso il Medio Oriente. Lo si apprende da funzionari americani anonimi. "Essendo una delle voci più fidate dell'amministrazione Biden sulle questioni del Medio Oriente, Burns è diventato una sorta di diplomatico itinerante che risolve i problemi per la Casa Bianca", osserva il New York Times.

I bombardamenti israeliani si intensificano @AlMasri Times of Gaza
I bombardamenti israeliani si intensificano

Netanyhau: "Hamas vuole ucciderci tutti, è da eliminare"

"Hamas ha iniziato una guerra contro di noi perché vuole ucciderci tutti e non a causa di qualche conflitto dentro di noi. Hamas aveva torto e pertanto verrà eliminato. Solo insieme vinceremo". Lo ha scritto su X il premier israeliano Benyamin Netanyhau.

Gaza divisa in due, Israele: "C'è ancora un corridoio per chi vuole andare a sud"

"Le forze armate israeliane hanno circondato Gaza City e hanno raggiunto la costa, dividendo di fatto la Striscia tra Gaza Nord e Gaza Sud". Lo afferma il portavoce militare israeliano Daniel Hagari. Israele sta ancora "concedendo un corridoio" affinche' i residenti della Striscia di Gaza settentrionale e di Gaza City possano andare a sud.   Israele "continuerà ad attaccare con forza e a intensificare le nostre operazioni di terra nel nord della Striscia di Gaza e nella grande Gaza City"

Colloquio telefonico tra Papa Francesco e il presidente iraniano Raisi

In una conversazione telefonica con Papa Francesco, il presidente iraniano Seyed Ebrahim Raisi oggi ha affermato che il sostegno odierno al popolo oppresso della Palestina è la pratica degli insegnamenti di tutte le religioni abramitiche, compresi i cristiani, e ha apprezzato la posizione del pontefice sulla necessità di un cessate il fuoco immediato a Gaza. Lo riporta l'agenzia Irna. Raisi ha parlato di "crimini orribili e senza precedenti del regime usurpatore sionista", di "pratiche di apartheid non solo contro i musulmani palestinesi ma anche contro altre religioni divine, che viene attuato con il sostegno degli americani e di diversi paesi europei". Ai paesi occidentali "che sostengono questo regime" dovrebbe essere ricordato, secondo Raisi, di "accelerare la cessazione di questi crimini", "la posizione dell'oppressore e degli oppressi".

Raisi ha descritto come ottimi i rapporti tra la Repubblica islamica dell'Iran e il Vaticano nel 70esimo anniversario dell'instaurazione delle relazioni, e ha fatto riferimento alla libertà d'azione dei cristiani nel compiere pratiche religiose e nel godere tutti i diritti dei cittadini nella Repubblica islamica dell'Iran, riferisce Irna, secondo cui Papa Francesco, pur apprezzando le posizioni di Raisi nel sostenere il popolo oppresso della Palestina, ha sottolineato la necessità di cercare di fermare gli attacchi contro Gaza e di stabilire un cessate il fuoco in questa regione e ha detto che “come leader dei cattolici nel mondo farò tutto ciò che è in mio potere per fermare questi attacchi e impedire che più donne e bambini diventino vittime a Gaza”.

Israele: siamo pronti ad attaccare in Libano

Il capo di stato maggiore delle forze armate israeliane, tenente generale Herzi Halevi, afferma che l'esercito è "pronto in qualsiasi momento ad attaccare nel nord", poiché nelle ultime settimane si è difeso dagli attacchi missilistici quotidiani di Hezbollah. Lo riporta il Times of Israel. "Ci siamo posti l'obiettivo di ripristinare una situazione di sicurezza significativamente migliore ai confini, non solo nella Striscia di Gaza", ha detto Halevi, “siamo pronti in ogni momento ad attaccare il Nord. Comprendiamo che ciò possa accadere".

Media palestinesi: "Un attacco su Gaza senza precedenti"

Intensi attacchi su Gaza city e sul nord della  Striscia. Lo scrive su X Times of Gaza, definendo "un massacro" gli  ultimi raid, che si sono verificati nel centro di Gaza e nei pressi  dell'ospedale al-Shifa. "Gli attuali raid aerei israeliani vanno oltre ogni immaginazione poiché vengono lanciati su una scala senza precedenti - scrive Times  of Gaza - Il nord è sottoposto a un vero terremoto a causa di una  serie di attacchi aerei fortemente intensificati in corso da più di un'ora in un blackout totale".

Blinken al presidente dell'ANP, Abu Mazen: "Sosteniamo la soluzione dei due Stati"

"Abbiamo incontrato il presidente Abbas (Abu Mazen) e affermato il nostro impegno per la fornitura di assistenza umanitaria e il ripristino dei servizi essenziali a Gaza. Ha chiarito che la violenza estremista contro i palestinesi in Cisgiordania deve finire e ha ribadito il nostro sostegno per una soluzione a due Stati". Lo scrive sui social il Segretario di Stato Usa, Antony Blinken.

L'Autorità Nazionale Palestinese potrebbe tornare a governare Gaza solo con una "soluzione politica globale"

L'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) potrebbe  tornare al potere nella Striscia di Gaza solo se si troverà una ''soluzione politica globale'' al conflitto israelo-palestinese. Lo ha dichiarato il presidente dell'ANP che ha incontrato il Segretario di Stato americano Antony Blinken, in tour nella regione mentre infuria la guerra israeliana a Gaza. 

''Ci assumeremo pienamente le nostre responsabilità nel quadro di una soluzione politica globale che includa tutta la Cisgiordania, comprese Gerusalemme Est e la Striscia di Gaza'', ha detto Abbas a Blinken, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale palestinese  Wafa.