La guerra di Gaza, giorno 34

Israele: “Hamas non controlla Gaza nord”. Inchiesta su reporter nei luoghi dei massacri il 7 ottobre

L'ufficio stampa del governo israeliano chiede spiegazioni ad alcuni network per la presenza di fotografi nei luoghi dei fatti di un mese fa. Presa una roccaforte di Hamas

Biden: "Puntiamo a 150 camion al giorno di aiuti a Gaza"

"Stiamo facendo tutto quello in nostro potere per aumentare l'assistenza umanitaria" a Gaza. I camion di aiuti "erano 96 due giorni fa e 106 ieri. Ma c'è bisogno di più, e presto. Puntiamo ad almeno 150 camion algiorno, ogni giorno". Lo ha affermato Joe Biden.

Il Tesoro Usa prepara nuove sanzioni contro Hamas

Il vicesegretario al Tesoro statunitense Wally Adeyemo ha dichiarato che nei prossimi giorni e settimane gli Stati Uniti e i loro alleati intraprenderanno altre azioni sanzionatorie per negare i finanziamenti ad Hamas sulla scia dei suoi attacchi del mese scorso contro Israele, lo scrive Haaretz citando l'agenzia Reuters.    "Vedremo azioni intraprese dai nostri alleati e partner", ha detto Adeyemo. "Alcune saranno annunciate pubblicamente, altre non saranno viste in termini di chiusura di enti di beneficenza e individui che potrebbero contribuire a facilitare i pagamenti per Hamas".

Il portavoce militare Houthi ha affermato che il gruppo ha lanciato missili balistici su Eilat, nel sud di Israele

Il portavoce militare Houthi ha affermato che il gruppo ha lanciato missili balistici su Eilat, nel sud di Israele. Lo riferisce Times of Israel. Oggi un drone non identificato ha colpito un edificio nella città di Eilat, danneggiandolo e provocando dei feriti lievi.Nelle ultime settimane, gli Houthi sostenuti dall'Iran nello Yemen hanno tentato di lanciare droni e missili su Eilat, anche se in tutti i tentativi i proiettili sono stati intercettati o hanno mancato il bersaglio.

Netanyahu incontra famiglie ostaggi Israele in base militare

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha incontrato le famiglie degli ostaggi nella base militare di Kirya, a Tel Aviv.Secondo un comunicato dell'ufficio del primo ministro, Netanyahu ha detto alle famiglie che non ha dimenticato le persone rapite a Gaza.Il capo del governo ha sottolineato che sta facendo di tutto per ottenere il loro rilascio e ha promesso che questo compito è in prima linea nella sua mente, secondo il suo ufficio.

incontro della signora Netanyahu che incontrara familiari ostaggi @BenjaminNetanyahu
incontro della signora Netanyahu che incontrara familiari ostaggi

Proteste davanti alla casa di Gerusalemme del miliardario Simon Falic dove da diverse settimane vive Benjamin Netanyahu

Decine di persone, tra cui i familiari degli ostaggi, stanno protestando davanti alla casa di Gerusalemme del miliardario Simon Falic, dove vive da alcunesettimane il primo ministro Benyamin Netanyahu. Lo riferisce Haaretz  indicando che i manifestanti stanno abbattendo le barriere erette dalla polizia e si stanno avvicinando all'ingresso.

Protesta davanti casa Netanyahu a Gerusalemme Reuters
Protesta davanti casa Netanyahu a Gerusalemme

Il deputato del Likud, Danny Danon,ha affermato che qualsiasi fotoreporter che abbia scattato foto o video dell'attacco di Hamas deve essere considerato un partecipante all'atto terrorristico

Il deputato del Likud, Danny Danon, che è stato anche ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite, ha affermato che qualsiasi fotoreporter che abbia scattato foto o video dell'attacco di Hamas contro Israele il 7 ottobre verrà aggiunto a una lista di eliminazione israeliana, considerandolo partecipante all'assalto. I fotoreporter accusati hanno negato vigorosamente di essere a conoscenza dell'attacco in anticipo e hanno affermato che stavano semplicemente facendo il loro lavoro. Anche le testate giornalistiche hanno respinto l'affermazione secondo cui in qualche modo erano state avvisate in anticipo dell'attacco, ma hanno reagito diversamente nei loro rapporti con i giornalisti stessi.  L'Associated Press e la CNN hanno interrotto i rapporti con un fotografo freelance senza spiegare le ragioni. Il New York Times, nel frattempo, ha difeso con forza uno dei suoi fotografi freelance, affermando che erano state mosse "vaghe accuse" contro Yousef Masoud e che non c'erano "prove" per le accuse.   "La nostra analisi del suo lavoro mostra che stava facendo quello che fanno sempre i fotoreporter durante i principali eventi di cronaca, documentando la tragedia mentre si svolgeva", si legge in una dichiarazione del New York Times. "Siamo seriamente preoccupati che accuse e minacce non supportate nei confronti dei liberi professionisti li mettano in pericolo e minino il lavoro che serve l'interesse pubblico"

F-16 Israele colpiscono postazioni militari Siria vicino Damasco

Sei caccia F-16 israeliani hanno attaccato le posizioni delle forze armate siriane nelle province di Damasco e As Suwayda dallo spazio aereo del Libano e delle alture occupate del Golan. Lo ha dichiarato il contrammiraglio Vadim Kulit, vice capo del Centro per la riconciliazione delle parti contrapposte in Siria del Ministero della Difesa russo. "L'8 novembre, dalle 22.49 alle 23.00  sei caccia tattici F-16 delle forze aeree israeliane hanno effettuato attacchi aerei sulle posizioni delle forze armate della Repubblica Araba Siriana nelle province di Damasco e As Suwayda dallo spazio aereo del Libano e delle alture del Golan occupate. Non ci sono vittime", ha detto Kulit in un briefing.Il funzionario ha aggiunto che i militanti del Fronte al Nusra stanno preparando attacchi con droni (Uav) alle infrastrutture civili e alle postazioni dei soldati russi e siriani, e che i militari prenderanno tutte le misure necessarie.

Sale a 18 numero palestinesi uccisi in Cisgiordania

Diciotto palestinesi sono stati uccisi in scontri con l'esercito israeliano in diverse località della Cisgiordania occupata, tra cui 14 nella sola città di Jenin, una roccaforte dei gruppi armati. Lo ha indicato il ministero della Sanità dell'Autorità Nazionale Palestinese. Il raid a Jenin, nel nord del territorio palestinese occupato dal 1967, è stato l'operazione israeliana più letale in Cisgiordania dal 2005, secondo i dati delle Nazioni Unite.Secondo il ministero, quattro palestinesi sono stati uccisi in altre località: uno nel campo profughi di Balata, vicino a Nablus (nord), uno nel campo di al Amari, vicino a Ramallah, dove ha sede l'Autorità Nazionale Palestinese, uno a Dura e uno a Beit Fajjar, vicino a Hebron (sud).A Jenin, la Mezzaluna Rossa palestinese ha dichiarato che uno dei suoi primi soccorritori è stato ferito "da proiettili (sparati) alla schiena". In serata, l'esercito israeliano ha spiegato di aver condotto "un'azione antiterrorismo nel campo profughi di Jenin", durante la quale "sono stati uccisi più di dieci terroristi" e "sono stati arrestati più di 20 sospetti ricercati".

Conflitto israelo-palestinese - Jenin sotto attacco AFP
Conflitto israelo-palestinese - Jenin sotto attacco

Israele conferma l'operazione antiterrorismo a Jenin

Un'operazione di antiterrorismo è stata condotta oggi dalle forze armate israeliane a Jenin, in Cisgiordania. Lo ha confermato, al termine delle operazioni, il portavoce militare secondo cui nel corso delle attività ''oltre10 terroristi sono stati uccisi e oltre 20 ricercati sono stati catturati''. Fra questi, due ricercati della Jihad islamica.In particolare i militari hanno scoperto e distrutto un tunnel in cui erano nascosti ordigni pronti per l'uso. La operazione ha incluso la neutralizzazione di una cellula armata ''che minacciava i soldati'' e che è che è stata colpita con un drone. ''Di conseguenza diversi terroristi sono rimasti uccisi'', ha affermato il portavoce.

Israele: morta la soldatessa 19enne ritenuta dispersa

Oggi le autorità israeliane hanno informato la famiglie che la diciannovenne Roni Eshel, sergente dell'esercito, è morta il 7 ottobre nell'attacco di Hamas alcentro di comunicazione militare al confine con la Striscia di Gaza. La giovane risultava dispersa, ma speciali test di laboratorio hanno dimostrato che è stata uccisa. Durante l'attacco, i terroristi non sono riusciti a entrare nel centro eper questo gli hanno dato fuoco. Roni era con altri commilitoni,alcuni dei quali sono riusciti a fuggire, altri sono statirapiti e portati a Gaza, molti sono rimasti uccisi. "Sto bene, mamma", ha scritto Roni in un messaggio durante l'assalto dei terroristi, "non preoccuparti, sono nella stanza di sicurezza. Ti amo".

Il portavoce delle forze armate Hagari:"Il video dei due ostaggi è terrorismo psicologico"

Il video dei due ostaggi israeliani trasmesso dalla Jihad islamica è "terrorismo psicologico". Lo ha detto il portavoce delle forze di difesa israeliane, il contrammiraglio Daniel Hagari. "Non abbiamo perso e non perderemo nessuna occasione per restituire gli ostaggi" ai propri familiari, ha aggiunto.

L'organizzazione umanitaria Mezzaluna rossa palestinese (Prcs) ha riferito su X che le forze israeliane "hanno sparato contro una nostra ambulanza mentre tentava di raggiungere un ferito, impedendo al personale di trasportarlo". Secondo l'organizzazione, "gli equipaggi stanno ancora cercando di raggiungere i feriti all'ingresso del campo di Jenin".

Hamas: "Trattative in corso ma ancora nessun accordo"

Esponenti di Hamas hanno detto che colloqui sono in corso ma che finora non è stato raggiunto alcun accordo con Israele. Lo ha riferito Haaretz.

La jihad palestinese mostra in viedo due ostaggi

Il braccio armato della Jihad palestinese, le Brigate di al-Quds, ha diffuso un video con due degli ostaggi rapiti in Israele il 7 ottobre: la 77enne Hananh Katzir e il 12enne Yagil Yakoov. Entrambi  vivevano nel kibbutz Nir Oz. A quanto riferisce la Bbc, che ha visionato il video lungo 3 minuti ma non intende pubblicarlo, le immagini iniziano con l'anziana, seduta su una sedia a rotelle. Lo sfondo è sfocato. Poi appare il ragazzino, che sembra trovarsi in un posto diverso. Le due parti del video sono state chiaramente montate ed editate. Gli ostaggi sembrano leggere un testo  preparato. Dicono di essere trattati bene e criticano il primo  ministro israeliano Benyamin Netanyahu.  Times of Israel, che non pubblica il video, riferisce che i due  ostaggi parlano in ebraico. E' la prima volta che la Jihad Islamica diffonde un video con gli ostaggi. Il 30 ottobre era stato Hamas a  pubblicare un video, in cui apparivano tre donne in ostaggio.

 

Ostaggi israeliani twitter
Ostaggi israeliani

L'Onu: "Qualsiasi pausa umanitaria a Gaza sia coordinata con noi"

"Qualsiasi pausa nel conflitto a Gaza per scopi umanitari deve essere coordinata con l'Onu soprattutto per questione di tempi e location: perché sia fatta in maniera sicura e sia veramente efficace deve essere coordinata tra tutte le parti del conflitto". Lo ha detto il portavoce del Palazzo di Vetro, Stephane Dujarric, commentando l'annuncio della Casa Bianca che Israele attuerà pause di 4 ore nel nord di Gaza.

Israele puntualizza: "Nessun cessate il fuoco"

L'esercito israeliano puntualizza che non ci sarà "alcun cessate il fuoco" a Gaza, dopo la Casa Bianca ha annunciato che ci saranno pause di quattro ore nei combattimenti nelle aree settentrionali della Striscia. "Non c'è alcun cessate il fuoco", ha fatto sapere un portavoce militare israeliano su X. "Ci saranno pause tattiche e locali per gli aiuti umanitari ai civili di Gaza". In contemporanea, anche l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha fatto notare che "i combattimenti continuano e che non ci sarà alcun cessate il fuoco senza il rilascio degli ostaggi"

Anp: "Aperti a ruolo di governance a Gaza se c'è l'impegno Usa ai due Stati"

L'Anp ha detto all'amministrazione Biden di essere aperta a un ruolo di governance a Gaza nel dopo-Hamas se gli Stati Uniti si impegnano a una soluzione a due Stati per mettere fine al conflitto israelo-palestinese. Lo ha detto il segretario generale dell'Anp Hussein al-Sheikh in un'intervista al New York Times, nella quale ha riferito che l'autorità palestinese cerca una “seria iniziativa americana che costringa al rispetto Israele. L'attuale amministrazione Usa è in grado di farlo”. Il segretario generale ha quindi messo in evidenza la necessità di “un impegno da parte dell'amministrazione americana con una decisione politica ampia che inclusa Gaza, la Cisgiordania e Gerusalemme est”.

Conflitto Israele - Hamas, esplosione nella Striscia di Gaza durante un bombardamento israeliano Afp
Conflitto Israele - Hamas, esplosione nella Striscia di Gaza durante un bombardamento israeliano

Israele, soldati nel quartier generale di Hamas vicino a Shifa

L'esercito israeliano ha fatto irruzione nel quartier generale di Hamas a Gaza City, vicino all'ospedale Shifa. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui sono stati “uccisi 50 terroristi”. L'operazione nel quartiere generale, “cuore delle attività di intelligence e operative di Hamas”, è avvenuta con il supporto dell'aviazione e delle forze speciali. “In quel quartiere generale - ha proseguito il portavoce - sono stati ideati e preparati gli operativi di Hamas per l'attacco omicida del 7 ottobre”.

Usa, Israele consentirà pause umanitarie di 4 ore al nord di Gaza

“Israele consentirà pause umanitarie di quattro ore a nord di Gaza”. Lo ha annunciato il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, in un briefing con la stampa.

Foto di Mohammed Fayq: veduta aerea delle squadre di protezione civile e dei residenti che lanciano un'operazione di ricerca e salvataggio dopo che gli attacchi israeliani hanno colpito gli insediamenti nel campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza (Foto di Mohammed Fayq/Anadolu tramite Getty Images)
Foto di Mohammed Fayq: veduta aerea delle squadre di protezione civile e dei residenti che lanciano un'operazione di ricerca e salvataggio dopo che gli attacchi israeliani hanno colpito gli insediamenti nel campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza

Il leader di Hamas vede al Cairo il capo degli 007 egiziani

Il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha incontrato oggi al Cairo il capo dell'intelligence egiziana Abbas Kamal, insieme agli alti funzionari dell'organizzazione Khaled Meshal e Khalil al-Hiya. Lo riferisce Walla. Secondo una dichiarazione di Hamas, durante l'incontro sarebbero stati discussi gli sviluppi a Gaza.

Biden: "Nessuna possibilità di un cessate il fuoco a Gaza"

Non esiste “nessuna possibilità” di un cessate il fuoco tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza. Lo ha detto Joe Biden parlando con i giornalisti mentre lasciava la Casa Bianca per volare in Illinois.

Usa, Israele ha accettato di aprire due corridoi umanitari

Israele ha accettato di aprire due corridoi umanitari dal nord al sud di Gaza. Lo ha annunciato il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, in un briefing con la stampa, precisando che uno è già aperto, l'altro sarà lungo la costa.

Reuters: "Neghiamo di essere stati a conoscenza in anticipo dell'attacco di Hamas del 7 ottobre"

La Reuters nega di essere stata a conoscenza preventivamente dell'attacco del 7 ottobre, sferrato da Hamas contro Israele: “Neghiamo categoricamente - scrive l'agenzia di stampa in una nota - di aver saputo prima dell'attacco o che ci fossero due giornalisti embedded con Hamas”.

L'accusa, emersa dal rapporto Honest Reporting, su cui il governo israeliano ha chiesto spiegazioni, a Reuters e ad altre agenzie di stampa, riguarda alcuni giornalisti e fotografi che sarebbero stati coinvolti con l'assalto a sorpresa contro lo Stato di Israele di un mese fa, potendo filmare e documentare le stragi ai danni di civili e cittadini israeliani mentre queste si compivano.

Associated Press: "Stop alla collaborazione con reporter che sarebbe vicino ad Hamas"

Associated Press ha annunciato di aver chiuso la collaborazione con Hassan Eslaiah, fotoreporter che ha scattato alcune foto dell'attacco del 7 ottobre in Israele, accusato di essere vicino ad Hamas. “Non lavoriamo più con Hassan Eslaiah, che era stato un freelance occasionale per Ap e altre organizzazioni giornalistiche internazionali a Gaza”, si legge in una nota. “Ap utilizza immagini scattate da freelance in tutto il mondo. Quando accettiamo le foto dei freelance, ci impegniamo a verificare l'autenticità delle immagini e a verificare che mostrino ciò che viene dichiarato”, continua Ap, “il ruolo dell'Ap è quello di raccogliere informazioni sugli eventi di attualità in tutto il mondo, ovunque si verifichino, anche quando questi eventi sono terribili e causano vittime di massa”. L'agenzia di stampa ha poi assicurato che “non era a conoscenza degli attacchi del 7 ottobre prima che avvenissero” e che “le prime foto che l'Ap ha ricevuto da un freelance mostrano che sono state scattate più di un'ora dopo l'inizio degli attacchi. Nessuno staff dell'Ap si trovava al confine al momento degli attacchi, né alcuno di essi ha mai attraversato il confine”.

Il premier palestinese: "La soluzione è la fine delle colonie e dell'occupazione"

"La soluzione è porre fine all'occupazione, porre fine alle colonie. La comunità internazionale deve porre fine a questa occupazione" israeliana: è l'appello lanciato dal premier palestinese, Mohammed Shtayyeh, intervenendo alla conferenza umanitaria su Gaza a Parigi. “Il tempo è prezioso. Sei bambini vengono uccisi ogni ora”, ha deplorato il premier palestinese, sottolineando a più riprese che la difesa di Israele “non giustifica l'occupazione”.

Israele: "Reporter sui luoghi della strage mentre avveniva"

Il direttore dell'ufficio stampa del governo israeliano, Nitzan Chen, ha chiesto spiegazioni ai capi ufficio di Associated press, Reuters, Cnn e New York Times sugli inquietanti risultati del rapporto Honest Reporting, che parla del coinvolgimento di fotografi negli eventi del 7ottobre. Un coinvolgimento, si afferma, “che supera ogni linea rossa, professionale e morale”.

“Quattro fotografi che lavorano per questi network hanno documentato gli orrori perpetrati dai terroristi di Hamas dopo aver sfondato la barriera di confine con Israele. Hanno filmato l'uccisione di civili, l'abuso di corpi e il rapimento di uomini e donne” dice l'ufficio stampa del governo israeliano. “Se ci sono giornalisti che sapevano del massacro, e che hanno scattato foto mentre i bambini venivano massacrati, non sarebbero diversi dai terroristi e la loro punizione dovrebbe essere severa” ha scritto su X il leader centrista Benny Gantz.

Tajani: "Hamas è criminale, difenderla un grave errore"

“Hamas è un'organizzazione criminale e difenderla è un grave errore”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo a una domanda in merito a possibili manifestazioni di sostegno ai miliziani palestinesi in Italia.

Il titolare della Farnesina partecipa a Parigi alla Conferenza internazionale, voluta dal presidente Macron, per gestire l'invio di aiuti umanitari a Gaza. Approfondisci qui la notizia:

https://www.rainews.it/articoli/2023/11/conferenza-di-parigi-su-gaza-macron-annuncia-100-milioni-di-aiuti-dalla-francia-d200934b-8fa6-4da3-bf26-7dd5205a0766.html

 

Vertice arabo islamico su Gaza a Riad nel fine settimana

L'Arabia Saudita ospiterà questo fine settimana i leader arabi e il presidente iraniano per due vertici dedicati alla guerra tra Israele e il movimento islamico palestinese Hamas, tra i timori di un'escalation regionale. A poco più di un mese dall'inizio della guerra, sono previste a Riad riunioni d'emergenza della Lega Araba e dell'Organizzazione per la Cooperazione Islamica (Oic).

Ministero della sanità di Hamas: "Il bilancio dei morti sale a 10.812"

Sale a 10.812 il bilancio delle persone morte nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre scorso, secondo l'ultimo bilancio del ministero della Sanità di Hamas. Tra i morti finora ci sarebbero 4.412 bambini e 2.918 donne.

Il ministro degli Esteri iraniano: "Le fondamenta di Israele stanno traballando"

Il ministro degli Esteri dell'Iran, Hossein Amirabdollahian, ha affermato che “le fondamenta del falso regime sionista sono instabili e sta finendo il tempo in cui potrà continuare a commettere i suoi crimini”. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu “ha svelato la natura criminale del regime che apertamente uccide donne e bambini a Gaza”, ha detto Amirabdollahian, citato da Irna, aggiungendo che “senza dubbio il futuro è della Palestina”.

L'Egitto deplora il "silenzio internazionale" sulle violazioni di Israele

L'Egitto ha denunciato oggi, in occasione della conferenza umanitaria su Gaza organizzata a Parigi, “il silenzio internazionale sulle violazioni del diritto umanitario internazionale perpetrate da Israele” nel territorio palestinese. “Ciò che il governo israeliano sta facendo supera di gran lunga il diritto all'autodifesa”, ha deplorato il capo della diplomazia egiziana, Sameh Chukri, denunciando una forma di “squilibrio” nella “coscienza internazionale”.

Jenin: "Salgono a 8 i morti negli scontri con l'esercito"

Sale a otto il numero dei miliziani palestinesi uccisi oggi a Jenin, in Cisgiordania, nel corso di una giornata di scontri con reparti dell'esercito israeliano. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Maan secondo cui ci sono anche numerosi feriti. L'agenzia QudsNews aggiunge su X che nei villaggi della zona sono stati lanciati appelli alla popolazione di confluire verso Jenin “per rompere l'assedio dell'esercito israeliano”. Manifestazioni di protesta contro l'operazione a Jenin e contro la guerra a Gaza sono state indette a Nablus, nella Cisgiordania settentrionale.

Nuovi allarmi per razzi da Gaza nel sud di Israele

Nuovi lanci dalla Striscia di Gaza sono segnalati nelle comunità israeliane a ridosso di Gaza ed anche nella città costiera di Ashkelon. Lo ha riferito l'esercito.

Erdogan: "Il mondo islamico faccia pressione su Israele"

“Il mondo islamico dovrebbe adottare una posizione comune e aumentare la pressione su Israele”. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante un colloquio con l'omologo iraniano Ebrahim Raisi a margine del vertice dell'Organizzazione per la cooperazione economica in corso a Tashkent in Uzbekistan. Durante l'incontro, i due presidenti hanno discusso della situazione umanitaria dopo gli attacchi di Israele nella Striscia di Gaza e di iniziative per arrivare ad una risoluzione della crisi, riporta Anadolu.

Ostaggi, ex capo 007 del Libano in volo verso il Qatar

L'ex capo degli 007 libanesi, il generale Abbas Ibrahim, è in partenza per il Qatar dove incontrerà esponenti di Hamas per negoziare la liberazione di un numero indefinito di ostaggi israeliani con nazionalità statunitense. Lo hanno riferito oggi all'ANSA fonti della sicurezza libanese vicine al generale Ibrahim, che nei giorni scorsi ha incontrato a Beirut l'inviato speciale americano Amos Hochstein.

Pur non avendo più un formale incarico istituzionale, Ibrahim è da circa 15 anni, di fatto, il capo negoziatore di numerose trattative tra Paesi mediorientali e occidentali con ottimi rapporti, tra gli altri, con gli Usa e l'Iran.

Israele conquista la roccaforte di Hamas nel nord di Gaza

La fanteria israeliana ha preso il controllo della roccaforte di Hamas nel nord della Striscia dopo10 ore di combattimento. Lo ha detto, citato dai media, l'esercito israeliano, secondo cui forze della Brigata Nahal ora controllano la postazione - conosciuta come Avamposto 17 - nel campo profughi di Jabalya - nel nord dell'enclave palestinese, dopo aver sconfitto operativi di Hamas e della Jihad islamica che erano “sia sul terreno” sia nei tunnel. Decine i miliziani uccisi.

Israele: droni e armi accanto a stanza da letto di bambini

Soldati dell'esercito israeliano hanno scoperto un sito di produzione e stoccaggio di armi e droni di Hamas dentro un edificio residenziale, accanto a una camera da letto per bambini. Il sito si trova nelle immediate vicinanze di scuole nel centro del quartiere di Sheikh Radwan, nel nord di Gaza. Nell'edificio sono stati trovati esplosivi e piani operativi di Hamas. L'esercito ha diffuso il video in cui si vedono le armi trovate e accanto la stanza da letto dei bambini.

Mossad, Shaya: “2 miliardi di dollari l'anno per finanziare Hamas”

“Siamo stati ingenui. Abbiamo creduto che facendo entrare i soldi a Gaza e dando lavoro ai palestinesi della Striscia, ventimila in israele, potessimo comprare la pace. Abbiamo sbagliato a pensare da occidentali, un errore per il quale abbiamo pagato un prezzo tragico. Davanti al terrorismo non si può essere così ingenui”. Lo dice in un'intervista a “Il Messaggero” Uzi Shaya, ex alto dirigente dei servizi segreti israeliani dello Shin bet e Mossad, consigliere del governo di Tel Aviv. “I paesi occidentali separano il braccio militare di Hamas da quello civile, da istruzione, welfare, sanità, mentre i due aspetti sono collegati - spiega -. L'arma più efficace contro Hamas sta nello smantellarne il sistema di finanziamento. È incredibile la montagna di soldi che finisce nelle tasche dei terroristi”.

L'ospedale Al-Quds chiude i reparti: “Dobbiamo razionalizzare il gasolio”

Nella Striscia di Gaza l'ospedale Al-Quds, uno dei principali della regione settentrionale della Striscia di Gaza, ha annunciato di aver dovuto sospendere “la maggior parte” delle operazioni perché costretto a razionare le scorte di gasolio che alimentano i generatori elettrici. La decisione segue il blocco totale all'ingresso di prodotti di base che Israele ha imposto sulla Striscia in seguito all'offensiva che Hamas ha lanciato lo scorso 7 ottobre. La questione dell'impatto umanitario del conflitto è oggi al centro di un vertici internazionale a Parigi, convocato dal presidente Emmanuel Macron. I leader di oltre 80 paesi, a cui si aggiungono i vertici di Unrwa, Ue, e Croce rossa oltre al primo ministro dell'Autorità palestinese Shteyyeh, si riuniscono per invocare una “pausa umanitaria” e definire i bisogni della popolazione: Le Nazioni Unite calcolano che su 2,3 milioni di abitanti, un milione e mezzo di persone abbia dovuto lasciare le proprie case, pari al 70% della popolazione. Servono quindi 1,2 miliardi di dollari per rispondere alle necessità più urgenti, dopo che Tel Aviv ha chiuso le forniture di acqua potabile ed energia elettrica e vietato l'accesso a generi alimentari e farmaci.

Conferenza di Parigi, Macron: “A Gaza serve una pausa umanitaria. Lavorare per il cessate il fuoco”

Nella guerra Israele-Hamas “dobbiamo lavorare per un cessate il fuoco”, ha dichiarato Emmanuel Macron all'apertura della conferenza umanitaria su Gaza a Parigi. “Nell'immediato - ha detto il presidente francese - è sulla protezione dei civili che dobbiamo lavorare. Per questo abbiamo bisogno di una pausa umanitaria molto rapida e impegnarci per un cessate il fuoco”.

Papa: “In Terra Santa sofferenze tremende per gli innocenti”

Bergoglio è tornato a parlare della guerra in Israele e Palestina nell'udienza ai partecipanti alla consulta dell'ordine equestre del santo sepolcro di Gerusalemme. In “Terra Santa siamo purtroppo testimoni di una tragedia - ha sottolineato - che si consuma proprio nei luoghi in cui il signore è vissuto, in cui ci ha insegnato attraverso la sua umanità ad amare, a perdonare e a fare del bene a tutti. E invece li vediamo dilaniati da sofferenze tremende che colpiscono soprattutto tanti innocenti, tanti innocenti morti. Per questo sono spiritualmente unito a voi, che certamente vivete questo incontro della consulta condividendo il grande dolore della Chiesa madre di Gerusalemme e implorando il dono della pace”.

Israele contro i reporter presenti sui luoghi della strage del 7 ottobre: “Hanno documentato gli orrori. Non sono diversi dai terroristi”

Il direttore dell'ufficio stampa del governo israeliano, Nitzan Chen, ha chiesto spiegazioni ai capi ufficio di Associated press, Reuters, Cnn e New York Times sugli inquietanti risultati del rapporto honest reporting che parla del coinvolgimento di fotografi negli eventi del 7 ottobre. Un coinvolgimento, si afferma, “che supera ogni linea rossa, professionale e morale. Quattro fotografi che lavorano per questi network hanno documentato gli orrori perpetrati dai terroristi di Hamas dopo aver sfondato la barriera di confine con israele. Hanno filmato l'uccisione di civili, l'abuso di corpi e il rapimento di uomini e donne”, dice l'ufficio stampa del governo israeliano. “Se ci sono giornalisti che sapevano del massacro, e che hanno scattato foto mentre i bambini venivano massacrati, non sarebbero diversi dai terroristi e la loro punizione dovrebbe essere severa”, ha scritto sui social il leader centrista Benny Gantz.

Gli abitanti della Striscia in fuga dalla zona Nord, in tanti sventolano bandiere bianche (Video)

Scoperto sito di Hamas che produceva droni: “Si trovava all'interno di un edificio residenziale”

Le truppe israeliane che operano nella Striscia di Gaza hanno scoperto un impianto per la produzione di droni e un deposito di armi di Hamas all'interno di un edificio residenziale nel quartiere Sheikh Radwan di Gaza City, accanto a una scuola. Lo riporta il The Times of Israel.

Israele: “Aperta per 6 ore la strada verso il sud di Gaza”

Il portavoce delle forze di difesa ha reso noto che oggi Israele aprirà nuovamente la strada Salah ad-Din al traffico da nord a sud per i civili palestinesi tra le 10 e le 16. Nei giorni precedenti il corridoio è stato aperto solo per quattro ore. Secondo Avichay Adraee, circa 50.000 cittadini di Gaza hanno utilizzato il corridoio per dirigersi verso il sud della Striscia. “Non ascoltate quello che dicono i leader di Hamas dai loro alberghi all'estero o dai sotterranei che hanno organizzato per sé e per i loro familiari. Per la vostra sicurezza, spostatevi a sud, oltre Wadi Gaza”, ha dettp Adraee.

La scritta “1.400” fuori dalla casa di un deputato del Likud, il partito del premier israeliano Netanyahu

Una donna di 49 anni - si legge sulla stampa israeliana - è stata fermata con l'accusa di aver scritto con la vernice spray rossa quel numero fuori dall'abitazione del parlamentare Shalom Danino, dello stesso partito del premier Benjamin Netanyahu. La polizia, riferisce il Jerusalem Post, ha reso noto di aver aperto un'inchiesta. Il giornale Haaretz precisa che la persona fermata è residente a Omer, sobborgo della città di Beersheba, nel sud di Israele. 1400 sono i morti israeliani nel terribile attacco di Hamas del 7 ottobre.

Israele: “Ucciso capo di Hamas dell'unità anti-tank”

L'esercito israeliano ha ucciso in un attacco aereo Ibrahim Abu-Maghsib, capo dell'unità missili anti-tank della brigata centrale di Gaza. Lo ha detto il portavoce militare spiegando che Maghsib “nell'ambito della sua posizione ha diretto e condotto numerosi lanci di missili anti-tank contro civili e soldati israeliani”. “Nell'ambito dell'assistenza alle forze di terra impegnate nella Striscia, la marina israeliana - ha proseguito il portavoce - ha colpito postazioni di lancio di missili anti-tank usate da Hamas per colpire le truppe dentro la Striscia”.

Rinviata la biennale di Gerusalemme: “Ci saranno delle mostre solidali, anche in Italia”

La sesta Biennale di Gerusalemme, in programma a Gerusalemme a partire da oggi - 9 novembre 2023 con 35 mostre e con 200 artisti in 22 sedi - è stata rinviata, a causa della guerra, alla primavera del 2024. In un'immediata dimostrazione di solidarietà e sostegno a Israele, molti artisti e curatori hanno deciso di esporre nelle proprie città d'origine. Nel mese di novembre apriranno, dunque, mostre a New York, Buenos Aires e in Italia a Casale Monferrato.

Tajani: “Chiediamo a tutti e quindi allo stesso Israele di difendere i civili”

“Il nostro messaggio è chiaro: condanniamo l'attacco terrorista del 7 ottobre, sosteniamo che Israele ha il pieno diritto a difendersi, ma chiediamo a tutti e quindi allo stesso Israele di difendere i civili, di permettere pause umanitarie nei combattimenti per aiutare la popolazione di Gaza. Chiediamo anche al governo di Israele di mettere un freno alle violenze di coloni estremisti nei territori palestinesi di Cisgiordania”. Così  in una intervista al Corriere della Sera il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani. 

Turchia: “Su Gaza la Ue sbaglia”

“Consideriamo un elogio i tentativi da parte dell'Unione europea di criticare la posizione di principio turca sulla guerra tra Hamas e Israele. L'Unione europea si trova dalla parte sbagliata della storia di fronte a un massacro che ricorda l'oscurità del medioevo”. Lo scrive in un comunicato il ministero turco degli Esteri. “L'Unione europea deve ricordare che le politiche basate su valori universali, diritto internazionale e principi umanitari non possono essere limitate all'Ucraina o ad altre regioni d'Europa ma devono essere perseguite universalmente, anche in medioriente”, prosegue il comunicato.

Il ministro degli Esteri britannico James Cleverly è arrivato in Arabia Saudita

James Cleverly è arrivato in Arabia Saudita per incontrare il suo omologo dei Paesi del Medio Oriente e discutere della situazione nella Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato il Foreign Office di Londra. “Cleverly si è recato in Arabia Saudita dopo la riunione dei ministri degli Esteri del G7 a Tokyo. Avrà colloqui di alto livello con i ministri degli Esteri regionali nell'ambito degli sforzi diplomatici per prevenire un'escalation e lavorare per una soluzione a due Stati”, ha dichiarato il ministero in un comunicato.

“Identificati i corpi di 845 persone uccise durante l'assalto di Hamas ai kibbutz”

Sono 845 i civili israeliani uccisi finora identificati nel centro allestito all'interno della base militare di Shura. Ad annunciarlo è stata la polizia israeliana, citata da 'Haaretz'.

Drone Usa abbattuto in Yemen, nei giorni scorsi gli Huthi avevano lanciato missili contro Israele

Un drone militare statunitense MQ-9 è stato abbattuto dagli Huthi al largo delle coste dello Yemen: lo riferisce la Cnn, citando un funzionario della Difesa Usa, secondo il quale il drone si trovava nello spazio aereo internazionale. Nelle scorse settimane, una nave della Marina Usa ha intercettato e abbattuto diversi missili e droni lanciati dal movimento sciita filo iraniano degli Huthi verso Israele. Le basi Usa in Iraq e Siria sono sotto attacco da parte delle milizie filoiraniane presenti nei due Paesi da quando è iniziata la guerra fra Hamas e Israele.

Ministro del lavoro israeliano: “A fine guerra Netanyahu dovrà indire il voto, non si può continuare così”

“Entro 90 giorni dalla fine della guerra” il premier Benyamin Netayahu dovrà indire nuove elezioni politiche. Lo ha detto il ministro del lavoro israeliano Yoav Ben-Tzur, esponente del partito religioso Shas che fa parte della coalizione di destra del premier. “Alla fine della guerra - ha detto - Netanyahu sarà costretto ad andare a nuove elezioni . Questo sarà prima di una commissione di indagine di un tipo o di un altro”. Lo stesso premier vorrà le elezioni. “Non possiamo più continuare così. L'opinione pubblica dirà la sua e poi vedremo se Netanyahu otterrà un mandato”, ha concluso.

Dopo 10 ore di combattimenti, Israele conquista una roccaforte di Hamas a Jabalya

Le forze di difesa israeliane affermano che le truppe della brigata di fanteria Nahal avrebbero catturato una roccaforte di Hamas, nota come avamposto 17 a Jabalya. Lo scrive il Times of Israel. I soldati hanno combattuto contro i miliziani di Hamas e della Jihad islamica nella roccaforte sia “in superficie” sia “in un percorso sotterraneo” per oltre 10 ore. Decine di combattenti sono stati uccisi e sono state localizzate molte armi, pozzi e tunnel, anche vicino a un asilo che conduceva a un “ampio percorso sotterraneo”. Le truppe israeliane hanno anche trovato “significativi” piani di battaglia di Hamas nell'avamposto 17.

Sale a 34 il numero dei soldati israeliani uccisi a Gaza

È salito a 34 il numero dei soldati israeliani uccisi dall'inizio delle operazioni nella Striscia di Gaza. Lo ha fatto sapere il portavoce militare annunciando la morte, durante i combattimento nella parte centrale della città, del geniere Eliahou Benjamin Elmakayes, 29 anni, di Gerusalemme.

Israele, suonano le sirene al confine con Gaza

Le sirene di allarme per il lancio di razzi sono tornate a suonare dopo una pausa notturna di circa 11 ore nelle città di confine di Gaza, Kissufim e Nahal Oz. Lo riporta Tines of Israel. Le comunità sono state in gran parte evacuate in seguito al 7 ottobre. Non ci sono notizie immediate di feriti o danni.

Cisgiordania: 2 palestinesi morti in scontri con soldati Israele

Il Ministero della sanità palestinese afferma che stanotte due persone sono state uccise a colpi d'arma da fuoco dall'esercito israeliano in Cisgiordania. Secondo la fonte sarebbero il 50enne Muhammad Thawabta, ucciso vicino Betlemme, e il 30enne Anas Abu Atwan colpito a morte nel sud di Hebron.

Lo sceicco Naim Qassem, il numero due di Hezbollah, mette in guardia Israele

Il secondo in comando di Hezbollah - la potente milizia appoggiata dall'Iran in Libano - ha affermato in un'intervista a Bbc che l'uccisione di civili a Gaza da parte di Israele rischia di causare una guerra più ampia in Medio Oriente. Parlando a Beirut, lo sceicco Naim Qassem ha detto che “nella regione potrebbero verificarsi sviluppi molto gravi e pericolosi e nessuno sarà in grado di fermare le ripercussioni”. “Il pericolo è reale, perché Israele sta aumentando la sua aggressione contro i civili e uccidendo sempre più donne e bambini. È possibile che questo continui e aumenti, senza portare un pericolo reale alla regione? Penso di no”.

Ieri una bomba era caduta vicino al più grande ospedale di Gaza, lo Shifa International Hospital (Video)

Raid israeliani in Siria, morti tre combattenti filo-iraniani

Ancora raid israeliani in Siria, secondo quanto denunciato dai media di Damasco. L'agenzia di stampa Sana ha dato notizia di un attacco del “nemico israeliano” che ha colpito “diversi siti militari, causando danni”. “Tre combattenti filo-iraniani non siriani sono stati uccisi negli attacchi israeliani contro fattorie e altri siti appartenenti a Hezbollah vicino ad Akraba e Sayyida Zeinab”, ha detto Rami Abdel Rahman, che dirige l'Osservatorio siriano per i diritti umani. Israele ha anche colpito i siti di difesa aerea siriani nel Sud del Paese, ha aggiunto. In tutto sarebbero 12  le persone affiliate a gruppi sostenuti dall'Iran in Siria uccise in due raid separati, un attacco americano e uno israeliano. Lo riferisce il Times of Israel.

Onu: “Crimini guerra commessi sia da Hamas sia da Israele”

L'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, ha affermato che sia Hamas sia Israele avrebbero commesso crimini di guerra da quando è scoppiato il conflitto. “Le atrocità perpetrate dai gruppi armati palestinesi il 7 ottobre sono state terribili, brutali e scioccanti: sono stati crimini di guerra, così come lo è la continua detenzione di ostaggi”, secondo Türk citato dai media internazionali. “anche la punizione collettiva da parte di Israele dei civili palestinesi costituisce un crimine di guerra, così come l'evacuazione forzata illegale dei civili”, ha continuato l'Alto commissario Onu esortando entrambe le parti a un cessate il fuoco. “Serve una fine duratura dell'occupazione basata sui diritti dei palestinesi e degli israeliani all'autodeterminazione e ai loro legittimi interessi di sicurezza” ha concluso Türk.

Israele: “Hamas ha perso il controllo del nord di Gaza”

“I palestinesi stanno andando via dal nord della Striscia di Gaza perché hanno capito che Hamas lì ha perso il controllo e che il sud è più sicuro”, ha detto il portavoce dell'esercito israeliano Daniel Hagari aggiungendo che al sud “C'è una zona più sicura rifornita di medicine, di acqua e di cibo. Lo capiscono bene”.

Ministra spagnola Ione Belarra: “Netanyahu criminale. Inaccettabile l'ipocrisia della Commissione Ue”

“Lo Stato israeliano deve porre fine a questo genocidio pianificato contro il popolo palestinese”: lo ha dichiarato la ministra spagnola per i diritti sociali e l'Agenda 2030 Ione Belarra, leader di Podemos, in un'intervista ad al Jazeera. “Perché - ha affermato, secondo la trascrizione del colloquio riportata sul sito dell'emittente satellitare qatarina - possiamo dare lezioni sui diritti umani in altri conflitti e non qui, mentre il mondo guarda con orrore? La morte di migliaia di bambini, le madri che gridano disperatamente perché assistono all'uccisione dei loro figli. C'è un silenzio assordante di tanti paesi e di tanti leader politici che potrebbero fare qualcosa. Parlo di ciò che conosco bene, ovvero l'Unione Europea. Sembra che l'ipocrisia dimostrata dalla Commissione europea sia inaccettabile”.

Israele: “Grano insufficiente per la produzione di pane in caso di emergenza”

I rappresentanti dell'associazione delle industrie molitorie di Israele, che fa parte della Confindustria locale, ha avvertito che una parte del grano in riserva, destinato alla produzione di pane, risulta di bassa qualità e non mantenuto in buone condizioni e perciò non si potrà utilizzare in caso di emergenza. La normativa in vigore prevede che ci siano riserve di grano sufficienti per la produzione di pane per almeno tre mesi, nel caso in cui ci siano problemi di approvvigionamento in tempi di guerra. In questo senso, i rappresentati dell'associazione richiedono che il Ministero di Agricoltura dia assistenza ai produttori di farina per aumentare l'importazione di grano da stoccare nei silos.

Un nuovo video di Hamas mostra combattimenti ravvicinati tra i resti delle case di Gaza

L'Alto commissario Onu per i diritti umani chiede un cessate il fuoco urgente

"Chiedo con urgenza che le parti concordino ora un cessate il fuoco": questo l'appello lanciato oggi dall'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, dopo aver visitato Rafah, in Egitto, al confine con la Striscia di Gaza.

Stando a quanto riferito dall'Ufficio Onu per i diritti umani sul proprio account X, Turk ha chiesto il cessate il fuoco "sulla base di tre imperativi fondamentali in materia di diritti umani". "Dobbiamo consegnare con urgenza massicce quantità di aiuti umanitari in tutta Gaza - ha spiegato - abbiamo bisogno che tutti gli ostaggi detenuti dal 7 ottobre siano rilasciati senza condizioni e immediatamente. E dobbiamo favorire uno spazio politico per porre fine in modo duraturo all'occupazione, sulla base del diritto all'autodeterminazione sia dei palestinesi che degli israeliani e dei legittimi interessi di sicurezza".
 

Media: vasta incursione israeliana a Jenin, in Cisgiordania

Le forze armate israeliane stanno attaccando la città di Jenin nella Cisgiordania occupata e usano i bulldozer per distruggere le strade. 
Lo scrive il sito dell'emittente qatarina Al Jazeera, citando l'agenzia di stampa ufficiale dell'Autorità nazionale palestinese Wafa. Soldati israeliani che viaggiavano in un convoglio di circa 70 veicoli militari con quattro bulldozer hanno preso d'assalto Jenin nelle prime ore del mattino da diverse direzioni, supportati da elicotteri e aerei da ricognizione. Si sono sentiti spari e si stanno verificando scontri con giovani palestinesi. Secondo Wafa, i cecchini israeliani si sono schierati sui tetti dei grattacieli. 

Il reportage di Veronica Fernandes tra i palestinesi di Betlemme

Deputati democratici Usa chiedono a Biden di proteggere i civili palestinesi

Decine di parlamentari democratici statunitensi hanno chiesto in una lettera al presidente Joe Biden di adottare misure per proteggere i palestinesi negli Stati Uniti mentre le forze israeliane continuano a combattere i militanti di Hamas all'interno di Gaza City e migliaia di persone fuggono dall'area in circostanze umanitarie sempre più terribili. 

Nella missiva indirizzata all'inquilino della Casa Bianca i firmatari chiedono di attuare protezioni temporanee per i palestinesi attraverso programmi governativi che impediscano agli immigrati di tornare in paesi devastati da disastri naturali o guerre. Recentemente, ricorda AbcNews, diversi esponenti repubblicani di primo piano, tra cui l'ex presidente Donald Trump e altri in lizza per la candidatura alle presidenziali del 2024, hanno chiesto agli Stati Uniti di impedire ai palestinesi di tentare di fuggire dalla guerra a Gaza

Il reportage di Maria Gianniti dall'interno della Striscia di Gaza al seguito dei soldati israeliani

Media: si tratta sugli ostaggi, ma l'intesa Hamas-Israele è ancora vaga

Un'intesa per garantire il rilascio di un gran numero di ostaggi detenuti da Hamas a Gaza appare ancora vaga, nonostante continuino attivamente i negoziati che coinvolgono Stati Uniti, Israele, Qatar e Hamas. 

Non c'è alcuna prospettiva che Israele accetti una pausa prolungata dei combattimenti senza che venga rilasciato un numero sostanziale di ostaggi, ha dichiarato alla Cnn un funzionario statunitense. I colloqui finora hanno prodotto molte idee, tra cui il rilascio di circa 10-15 ostaggi in cambio di un cessate il fuoco di uno o due giorni, hanno detto fonti diplomatiche, precisando però che a oggi una simile proposta non era ancora sul tavolo. Un funzionario israeliano ha detto che Tel Aviv è "pronta a una pausa" se ci sarà la certezza che Hamas "è seriamente intenzionato a rilasciare gli ostaggi". Quello che non è chiaro è la durata della pausa che Israele sarebbe disposto ad accettare e quale sarebbe il numero “accettabile” di ostaggi da rilasciare.

Raid israeliani su siti militari nel Sud della Siria

Attacchi aerei israeliani hanno colpito siti militari nel sud della Siria, causando danni materiali. "Verso le 22:50 di oggi, il nemico israeliano ha effettuato un attacco aereo dalla direzione di Baalbek in Libano, colpendo alcuni punti militari nella regione meridionale, causando alcune perdite materiali", ha detto l'agenzia di stampa ufficiale Sana, citando una fonte militare. Israele ha colpito la Siria diverse volte nell'ultimo mese mentre le tensioni regionali ribollono per la guerra tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza. Il mese scorso, gli attacchi israeliani avevano messo fuori servizio più volte in due settimane i due principali aeroporti siriani di Damasco e Aleppo. Durante più di un decennio di guerra civile in Siria, Israele ha lanciato centinaia di attacchi aerei sul suo vicino settentrionale, prendendo di mira principalmente i combattenti di Hezbollah e altre forze appoggiate dall'Iran, nonché le posizioni dell'esercito siriano. Israele commenta raramente attacchi alla Siria, ma ha ripetutamente affermato che non permetterà all'arcinemico Iran, che sostiene il governo del presidente Bashar al-Assad, di espandere la sua presenza.

Membri di varie ONG si riuniscono sotto la Torre Eiffel per chiedere il cessate il fuoco a Gaza

Gaza, 99 operatori Unrwa uccisi dall'inizio della guerra

Sono 99 gli operatori dell'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa) rimasti uccisi nella Striscia di Gaza dall'inizio del conflitto tra Israele e Hamas, il 7 ottobre scorso. Lo ha riferito oggi il portavoce del segretario generale dell'Onu, Stephane Dujarric, nel briefing con la stampa.
Rispondendo alle domande, Dujarric ha sottolineato che "quando questo conflitto finirà, bisognerà rispondere" di questi decessi.

Tajani oggi a Parigi alla conferenza umanitaria per Gaza

Il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani sarà oggi a Parigi per partecipare alla Conferenza umanitaria internazionale per la popolazione di Gaza, indetta dal presidente francese Macron per coordinare il sostegno della comunità Internazionale ai civili palestinesi.

Oltre a quella del capo dello Stato francese e di autorità di vari Paesi, è confermata la partecipazione della presidente della Commissione Europea Von der Leyen, del presidente del Consiglio Europeo Michel, del primo ministro dell'Autorità Palestinese Shteyyeh, del commissario generale di UNRWA Lazzarini, del capo degli aiuti di emergenza ONU Griffiths e del presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa Spoljaric Egger.

"L'Italia ha condannato con la massima fermezza la violenza terroristica perpetrata da Hamas contro i civili israeliani", dichiara Tajani, aggiungendo che "dobbiamo ora pensare a fare il massimo per evitare una crisi umanitaria a Gaza e l'Italia è pronta a fare la sua parte, come dimostrato dall'invio di due voli umanitari destinati a fornire un aiuto immediato ai civili nella Striscia". In proposito, si ricorda anche, come annunciato dal ministro della Difesa Crosetto, che la nave della Marina Militare italiana Vulcano, attrezzata con ospedale e sale operatorie, è in partenza per il Medio Oriente per accogliere feriti di Gaza. 
In occasione della Conferenza, il vicepremier illustrerà ai partecipanti l'importanza che la Presidenza italiana del G7 nel 2024 intende attribuire alla situazione in Medio Oriente, con l'obiettivo di giungere a una soluzione credibile e duratura alla crisi, che parta dal sostegno all'Autorità Nazionale Palestinese e alla ripresa di un processo politico basato sul principio "due popoli, due Stati".

In partenza per Gaza la nave italiana Vulcano, un ospedale galleggiante

"La Vulcano è in procinto di disormeggiare a breve da Civitavecchia. Si recherà alla massima velocità nel Mediterraneo Orientale, nella zona di Cipro", dove dovrebbe arrivare tra un paio di giorni. Così all'ANSA  il capitano di Vascello Lorenzo Bonicelli Della Vite, comandante della nave. "Da qui inizierà a prendere contatti a seconda di quello che verrà stabilito a livello di relazioni internazionali". Sono al momento 170 le persone in partenza, destinazione finale le acque di fronte alla Striscia di Gaza: una trentina di sanitari della Marina Militare, personale logistico e una settantina di persone di equipaggio per la parte operativa. A bordo anche due infermiere volontarie della Croce Rossa. La nave "inizierà a operare come 'Role 2 Plus', quindi in sostegno di feriti e bisognosi e a sostegno di altre unità presenti nell'area e assicurare sussistenza", spiega ancora il comandante. Un vero e proprio ospedale galleggiante "con un'importante area sanitaria in grado di fare diagnosi per immagini, chirurgia, attività salvavita". A bordo dotazioni "che ci permettono di intervenire, stabilizzare, salvare la vita ed eventualmente trasferire in strutture più idonee e quindi effettuare quello che probabilmente in questo momento manca".

Esercito di Israele: “Hamas ha perso il controllo del Nord di Gaza”

Hamas ha perso il controllo del nord di Gaza mentre migliaia di abitanti dell'enclave si sono spostati verso sud. Lo ha annunciato il portavoce dell'esercito israeliano, il contrammiraglio Daniel Hagari, in una dichiarazione televisiva. "Abbiamo visto 50mila abitanti di Gaza spostarsi dal nord della Striscia di Gaza al sud. Si stanno muovendo perché capiscono che Hamas ha perso il controllo nel nord - ha affermato - Hamas ha perso il controllo e continua a perdere il controllo nel nord".

Netanyahu ribadisce: no alla tregua senza rilascio di ostaggi

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ribadito che non ci sarà un cessate il fuoco a Gaza senza il rilascio degli ostaggi. "Voglio mettere da parte tutte le voci inutili che sentiamo da tutte le direzioni e ripetere una cosa chiara: non ci sarà cessate il fuoco senza il rilascio dei nostri ostaggi", ha detto citato dal Times of Israel. Netanyahu sembra così respingere una serie crescente di notizie provenienti dal Qatar, dall'Egitto e dalla stessa Hamas secondo cui è imminente un accordo per il rilascio di 10-15 ostaggi da Israele in cambio di una pausa di più' giorni nei combattimenti. I commenti del primo ministro non hanno chiarito se il rilascio di un numero significativo di ostaggi sarebbe sufficiente per una sorta di pausa rispetto a un cessate il fuoco.