La guerra Israele-Hamas, giorno 51

Accordo sugli ostaggi, oggi Hamas ha liberato 9 bambini e 2 madri. La tregua prorogata di due giorni

Elon Musk con Netanyahu nel kibbutz attaccato: "Sconvolgente". Unrwa: arrivata acqua pulita, è la prima volta. Israele: raccolte nuove prove di violenze sessuali il 7 ottobre
Accordo sugli ostaggi, oggi Hamas ha liberato 9 bambini e 2 madri. La tregua prorogata di due giorni
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Varco di Rafah

📹 Immagini in diretta (Reuters)

Il segretario di Stato americano Antony Blinken visiterà ancora una volta Israele e Cisgiordania entro la fine della settimana

Il segretario di Stato americano Antony Blinken visiterà ancora una volta Israele e Cisgiordania entro la fine della settimana, così come Dubai. Lo ha detto oggi ai giornalisti un alto funzionario del Dipartimento di Stato. Questa sarà la terza visita del capo della diplomazia americana in Medio Oriente dall'inizio del conflitto tra Israele e Hamas  il 7 ottobre

L'Idf comunica che gli ostaggi rilasciati sono arrivati in Israele

Gli undici ostaggi rilasciati oggi da Hamas sono tornati in territorio israeliano. Lo riferiscono le forze di difesa israeliane. Dopo essere stati sottoposti ad una prima valutazione delle loro condizioni mediche, saranno scortati in ospedale, dove incontreranno le loro famiglie.

Gemelli di tre anni tra gli ultimi ostaggi rilasciati a Gaza

Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato che tutti gli 11 ostaggi rilasciati da Hamas oggi si trovano ora in Israele. Tra loro ci sono diversi bambini, tra cui due gemelli di tre anni.

Un'indagine della Bbc dimostra che Hamas si addestrava dal 2020 sotto gli occhi di Israele

Sono almeno tre anni che Hamas, JihadIslamica e gli altri gruppi si addestravano al sanguinoso attacco del 7 ottobre a Israele: lo hanno fatto all'aria apertain esercitazioni militari vere e proprie, anche a breve distanza dai punti d'osservazione israeliana e hanno messo online già lo scorso settembre immagini e video di quelle manovre. E Israele, probabilmente, ne ha tratto le conclusioni sbagliate. Lo scrive la Bbc, che pubblica sul suo sito un servizio-inchiesta in cui mostra anche foto e filmati online postati dagli stessi miliziani palestinesi, spiegando che dal dicembre del 2020 le forze speciali hanno tenuto almeno quattro esercitazioni sotto comando congiunto a Gaza - l'ultimo solo 25 giorni prima del 7ottobre - su terreni doversi, addestrandosi a catturare ostaggi, ad attaccare edifici e complessi e ad aprire varchi nelle difese e nella sorveglianza israeliane. L'indagine, portata avanti da Bbc in arabo e da Bbc Verify, mostra filmati e foto degli addestramenti messi online dopo l'assalto dagli stessi interessati, identifica personaggi e organizzazioni, anche se mascherati, e stabilisce che sono cinque i gruppi che si sono uniti a Hamas e hanno preso parte all'attacco - Jihad Islamica palestinese, Brigate Mujaheddin,Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, Al-Nasser Salah al-Deen, BrigateAbu Ali Mustafa. Loro come altri gruppi armati palestinesi, si legge nell'articolo, hanno risposto all'appello del capo di Hamas, Ismail Haniyeh di inviare un "forte messaggio e un segnale di unità" con l'operazione Strong Pillar, la prima delle quattro esercitazioni militari, il 29 dicembre del 2020

Dopo il quarto scambio fra ostaggi, rimangono prigionieri a Gaza ancora nove minorenni israeliani

Dopo il quarto scambio fra ostaggi di Hamas e detenuti palestinesi, rimangono prigionieri a Gaza ancora nove minorenni israeliani. Lo sottolinea Times of Israel, elencando i loro  nomi: Kfir Bibas (10 mesi), Ariel Bibas (4 anni), Gali Tarshansky  (13), Amit Shani (16), Ofir Engel (17), Maya Leimberg (17), Aisha  Zaidna (17), Liam Or (18) e Itay Regev (18). I più piccoli hanno 10 mesi e 4 anni.

Biden:"Sfruttiamo la tregua per aumentare gli aiuti a Gaza"

"Stiamo sfruttando appieno la pausa nei combattimenti per aumentare la quantità di aiuti umanitari inviati a Gaza e continueremo i nostri sforzi per costruire un futuro di pace e dignità per il popolo palestinese". Lo afferma Joe Biden in una nota in cui promette che "non ci fermeremo finché tutti gli ostaggi dei terroristi di Hamas non saranno rilasciati" e ringrazia il premier israeliano Benyamin Netanyahu, l'emiro del Qatar Tamim Bin Hamad Al-Thani e il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi "per il loro impegno in questo processo e per aver raggiunto l'accordo per una proroga nelle prossime 48 ore"

Israele prolunga la detenzione del direttore dell'ospedale di Al-Shifa di altri 45 giorni

La detenzione dei direttore dell'ospedale al-Shifa di Gaza City, Mohammed Abu Salmiya, è stata prolungata di altri 45 giorni da parte di Israele. Lo riporta Ynet. L'uomo - viene spiegato - è accusato di "favoreggiamento" nei confronti di Hamas.

Netanyahu: "Il piano di liberazione degli ostaggi va avanti come previsto ma l'obiettivo centrale è l'eliminazione di Hamas"

Israele, per quanto riguarda la liberazione degli ostaggi, sta portando avanti "il piano concordato". Lo ha detto il primo ministro Benjamin Netanyahu nel corso di una riunione del governo. Lo riporta Haaretz. Inoltre il premier ha confermato che l'altro "obiettivo centrale" resta "l'eliminazione di Hamas" per evitare "che questa minaccia si ripeta".

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite,Guterres: "L'estensione della tregua è un raggio di speranza"

L'estensione della tregua tra Hamas e Israele è un "raggio di speranza e di umanità nell'oscurità della guerra". Lo ha detto il segretario delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Lo riporta Al Jazeera. Guterres auspica che la proroga del cessate il fuoco possa consentire di "aumentare ancora di più gli aiuti umanitari alla popolazione di Gaza che soffre così tanto". Tuttavia ha avvertito che negli ulteriori due giorni di pausa nei combattimenti "sarà impossibile" soddisfare tutti i bisogni dei palestinesi che si trovano nell'enclave. Guterres ha aggiunto di sperare nell'apertura di altri valichi di frontiera per facilitare gli aiuti umanitari. "Sono molto fiducioso che ciò possa accadere", ha concluso.

Gli 11 ostaggi israeliani rilasciati sono residenti del Kibbutz Nir Oz

Gli 11 ostaggi israeliani rilasciati, 9 bambini e due donne, sono residenti del Kibbutz Nir Oz. Dopo il loro rilascio, ci saranno ancora 49 residenti di Nir Oz  ostaggi a Gaza e che erano stati rapiti nel corso dell'attacco di  Hamas ad Israele lo scorso 7 ottobre. Il presidente del kibbutz, Osnat Peri, riferisce Haaretz, ha detto che "c'è un grande sospiro di sollievo tra gli abitanti del kibbutz  questa sera ma allo stesso tempo c'è grande preoccupazione per i  nostri cari che sono ancora nella prigionia di Hamas. Chiediamo la  restituzione di tutti gli ostaggi, immediatamente e ad ogni costo".

Il ministero degli Esteri libanese: "Il Libano non cerca una guerra, né la vuole"

La decisione di iniziare una guerra con il Libano spetta a Israele. Lo ha affermato il ministero degli Esteri libanese a Beirut in un post su X, aggiungendo che "il Libano non cerca una guerra, né la vuole". Lo riferisce Haaretz. Il post aggiunge che il Paese chiede a Israele di fermare lesue minacce di "distruggere il Libano" e che l'Idf smetta diviolare la sovranità libanese.

Il presiente americano Biden: "Rimango in contatto con i leader di Qatar, Egitto e Israele per assicurarmi che ogni aspetto dell'accordo venga attuato"

"Ho sempre chiesto una pausa nei  combattimenti per accelerare ed espandere l'assistenza umanitaria a Gaza e facilitare il rilascio degli ostaggi. Rimango in contatto con i leader di Qatar, Egitto e Israele per assicurarmi che ogni aspetto  dell'accordo venga attuato". Ad affermarlo è il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden in un post su 'X'.

Il portavoce per la sicurezza nazionale John Kirby: "Non c'è chiarezza su chi detiene gli ostaggi americani"

Il portavoce per la sicurezza nazionale John Kirby, intervenendo ad una conferenza stampa alla Casa Bianca ha detto che non c'è chiarezza su chi detiene gli ostaggi americani, catturati durante l'assalto di Hamas dello scorso 7 ottobre. Riguardo a quanti siano Kirby ha detto: "Pensiamo che il numero sia inferiore a 10, probabilmente tra 8 e 9. Non abbiamo necessariamente informazioni certe su ognuno di essi".Il portavoce ha detto che Israele interrogherà i prigionieri liberati per capire non solo le condizioni in cui sono stati trattati, ma anche quali gruppi li hanno detenuti. Kirby ha confermato l'arrivo di 200 camion di aiuti umanitari a Gaza, attraverso il valico dell'Egitto. Ha chiarito poi che a partire dal 21 ottobre, quando Israele ha autorizzato l'ingresso degli aiuti sono arrivati oltre 2.000 camion con cibo, acqua e medicinali.

Il ministro delle Finanze israeliano, Bezalel Smotrich, ha presentato un bilancio aggiornato alla luce delle necessità per lo sforzo bellico del Paese contro Hamas nella Striscia di Gaza, mantenendo tuttavia buona parte dei fondi discrezionali previsti, compresi 390 milioni di shekel per rafforzare la sicurezza dei coloni in Cisgiordania. Un'iniziativa che ha suscitato le proteste di Benny Gantz, uno dei leader dell'opposizione, entrato temporaneamente nell'esecutivo dopo lo scoppio del conflitto per gestire l'emergenza.     

"Non ci sono finanziamenti per nuove costruzioni in Giudea e Samaria , ha affermato il leader di estrema destra di Sionismo religioso, rispondendo implicitamente al tweet dell'Alto rappresentante per la Politica estera Ue, Josep Borrell in cui si definiva "sconvolto" che "nel mezzo di una guerra, il governo israeliano sia pronto a stanziare nuovi fondi per costruire altri insediamenti illegali". I fondi, ha sostenuto Smotrich, sono "per le esigenze di sicurezza" in Cisgiordania, tra cui posti di blocco e milizie civili, nonche' armi e attrezzature per equipaggiarle. "Ci sono 2 milioni di nazisti in Giudea e Samaria, che ci odiano esattamente come i nazisti di Hamas-Isis a Gaza", ha aggiunto.

Il Ministro Gallantt: "Dopo la tregua combatteremo in tutta la Striscia di Gaza"

Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha affermato che dopo la tregua gli attacchi di Israele "avverranno con forza ancora maggiore e in tutta la Striscia di Gaza". Lo riporta il Times of Israel. Parlando in una visita ai soldati al fronte Gallant ha detto loro che ora hanno "qualche giorno" a loro disposizione per "riposarsi e organizzarsi" dopo "lotteremo in tutta la Striscia".

Soldati israeliani al confine con Gaza Getty
Soldati israeliani al confine con Gaza

Hamas si dichiara disposta a trattare sul rilascio di soldati israeliani

Il gruppo estremista palestinese Hamas ha informato Qatar ed Egitto, che stanno mediando nei negoziati con Israele, di aver individuato altri ostaggi israeliani nella Striscia di Gaza e che è disposto a negoziare anche la liberazione dei soldati israeliani. Lo ha detto un membro dell'ufficio politico di Hamas, Izzat Arshak, all'emittente del Qatar Al-Araby, citata da Haaretz.Arshak ha precisato che la discussione sul rilascio dei soldati non è ancora iniziata e che avverrà a parte rispetto a quella riguardante i civili, e che il premier israeliano Benjamin Netanyahu ne è consapevole

Fonte Israele conferma altri 2 giorni tregua per 20 rapiti

Una fonte israeliana ha confermato l'accordo per l'estensione della tregua di due giorni. Un'intesa che prevede il rilascio di altri 20 ostaggi,10 ogni giorno. Lo riporta Haaretz

Hamas ha ricevuto la lista dei prigionieri che saranno rilasciati oggi da Israele

Hamas ha ricevuto la lista dei prigionieri  che saranno rilasciati oggi da Israele. Lo riferisce Al Jazeera.  Nella lista ci sono tre donne Yasmin Shaaban e Etaf Jaradat, entrambe  di Jenin, e Nufouth Hamad di Gerusalemme. "L'elenco include anche i  nomi di 30 bambini, i cui nomi saranno resi pubblici in seguito", ha  detto il gruppo in un comunicato.

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Varco di Rafah

Hamas conferma la proroga di due giorni della tregua

Hamas conferma la proroga di due giorni della tregua nella Striscia di Gaza.

Starlink a Gaza solo con autorizzazione israeliana, raggiunta un'intesa con Elon Musk

Shlomo Karhi, il ministro israeliano delle comunicazioni, ha dichiarato lunedì che lui e l'imprenditore Elon Musk hanno raggiunto un accordo sull'uso delle unità satellitari Starlink a Gaza. "Le unità satellitari Starlink possono essere utilizzate in Israele solo con l'approvazione del Ministero delle Comunicazioni israeliano, inclusa la Striscia di Gaza", ha detto Karhi, in risposta ad una dichiarazione dello stesso Musk che alla fine di ottobre aveva detto che la rete satellitare di sua proprietà avrebbe supportato "la connettività alle organizzazioni umanitarie riconosciute a livello internazionale a Gaza", sotto blackout a causa dei bombardamenti israeliani. Il governo israeliano aveva attaccato Musk, dicendo che la connettività sarebbe stata usata da Hamas per commettere altre attività terroristiche. L'amministratore delegato di SpaceX e Tesla sta visitando Israele per la prima volta dall'assalto di Hamas del 7 ottobre scorso. La visita arriva dopo che un suo commento ha un post antisemita sulla piattaforma X, ha portato molti inserzionisti a ritirare gli annuncia e a lasciare il social.

Elon Musk visita il kibbutz Kfar Aza con Benjamin Netanyahu: "Sconvolgente" (Video)

Elon Musk, in visita in Israele dopo le accuse di antisemitismo per alcuni post sulla sua piattaforma di social media X, ha incontrato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, con il quale ha visitato il kibbutz Kfar Azza, attaccato da Hamas il 7 ottobre. Musk, indossando un giubbotto anti-proiettile e seguito da una scorta armata, ha scattato foto o video della devastazione con il suo telefono personale. "È stato sconvolgente vedere la scena del massacro… o meglio una delle scene dei massacri", ha commentato Musk in una successiva diretta streaming su X. A Musk è stato anche mostrato un filmato con le riprese degli attacchi. "È stato preoccupante in quel filmato soprattutto vedere la gioia provata dalle persone che stavano uccidendo civili innocenti, compresi bambini e neonati". video: GPO (Government press office) / AFP

Il Qatar conferma: tregua prorogata di due giorni

Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar Majed al Ansari ha annunciato che è stato raggiunto l'accordo per prorogare di altri due giorni la tregua tra Israele e Hamas a Gaza. Lo annuncia lo stesso al Ansari su X

Media Qatar: possibile estensione di 4 giorni della tregua

"Hamas ha informato i mediatori di avere le prove che ci sono dei rapiti nelle mani della Jihad islamica, con le quali sarà possibile prolungare la tregua di altri quattro giorni". Lo riferisce il quotidiano del Qatar 'Al-Arabi Al-Jadid' citando una fonte secondo la quale, comunque, "la vicenda è soggetta ad ulteriori garanzie". Secondo quanto riporta il media qatariota, una fonte egiziana ha detto che nel frattempo "sono in corso trattative sulle garanzie richieste da Hamas nei confronti di Israele per consentire l'ingresso di camion di carburante e il loro arrivo negli ospedali del nord della Striscia di Gaza".  La fonte ha inoltre affermato che "i mediatori hanno chiesto che la tregua includa anche la Cisgiordania e Gerusalemme Est, in modo che le violazioni dell'occupazione cessino per tutta la durata dell'accordo". 

Hamas: lavoriamo a una nuova lista di ostaggi per prorogare la tregua

Hamas ha fatto sapere in una nota che sta lavorando a una nuova lista di ostaggi da liberare per estendere la tregua con Israele

Accordo raggiunto, oggi Hamas libererà 9 bambini e due madri

Fonti israeliane hanno fatto sapere che l'accordo sul quarto rilascio di ostaggi è stato chiuso positivamente. Secondo le stesse fonti, citate da Ynet, due madri saranno liberate assieme a 9 bambini.

Israele: raccolte nuove prove di violenze sessuali il 7 ottobre

Un rappresentante della polizia israeliana ha presentato nuove prove delle violenze sessuali commesse da Hamas nell'attacco del 7 ottobre, nel corso di un'audizione a un comitato della Knesset. Lo riporta Haaretz. Shelly Harush di Lahav 433, l'unità responsabile delle indagini sui massacri avvenuti il 7 ottobre, ha dichiarato durante l'udienza che la polizia ha raccolto oltre 1.500 testimonianze dei sopravvissuti, delle squadre di soccorso e del personale dell'organizzazione Zaka. Harush ha citato diverse testimonianze riguardanti aggressioni sessuali che non sono state ancora rese pubbliche, inclusa la testimonianza di un sopravvissuto del rave Nova. Secondo Harush, un testimone ha raccontato che molte donne sono state spogliate, con segni evidenti di aver subito aggressioni sessuali. Il funzionario ha riferito un'altra testimonianza di un soccorritore presente sul luogo della festa che ha visto il corpo di una donna con sanguinamento dalla zona genitale.

Unrwa: nella Striscia acqua pulita per la prima volta dal 7 ottobre

L'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa) afferma che i suoi convogli umanitari hanno consegnato cibo, tende, forniture mediche urgenti e acqua pulita nelle aree nel nord della Striscia di Gaza. Lo riporta al Jazeera. "Si tratta - ha scritto l'Unrwa sul suo profilo X - della prima consegna di acqua pulita ai rifugiati del nord" dell'enclave "dall'inizio della guerra".

Haaretz: Israele ha cominciato a informare le famiglie degli ostaggi che starebbero per essere rilasciati

Israele ha cominciato a informare i familiari degli ostaggi la cui liberazione è prevista per oggi. Lo riferisce Haaretz. Disaccordi sui nomi in lista hanno fatto slittare la liberazione del gruppo odierno di sequestrati, in particolare la separazione dei figli dalle madri, condizione vietata nell'accordo tra Israele e Hamas. 

L'ostaggio russo-israeliano rilasciato ieri ha raccontato di essere riuscito a fuggire ma di essere stato riconsegnato ad Hamas dai civili

L'ostaggio russo-israeliano Roni Krivoi, liberato ieri da Hamas, era riuscito a fuggire dai suoi rapitori e si era nascosto a Gaza per alcuni giorni prima di essere ripreso. Lo ha raccontato la zia, Yelena Magid, alla radio pubblica israeliana. "Mi ha detto che i terroristi lo avevano portato in un edificio ma è stato distrutto (dai bombardamenti israeliani) e lui è riuscito a fuggire", ha spiegato. Successivamente il 25enne ha tentato di raggiungere il confine. Roni però "non sapeva dove si trovava e in quale direzione fuggire" pertanto gli abitanti di Gaza, dopo che era riuscito a nascondersi per quattro giorni, lo hanno scoperto e riportato ad Hamas.

Palestina: 16 mila morti e 35 mila feriti a Gaza dal 7 ottobre

Il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza ha raggiunto i 16mila morti dall'inizio del conflitto tra Israele e Hamas, il 7 ottobre, e circa 35mila persone sono rimaste ferite. Lo ha dichiarato il ministro della Sanità dall'Autorità nazionale palestinese, Mai al-Kaila, parlando ad al-Arabiya. Il ministero ha sede a Ramallah in Cisgiordania e non è da confondersi con quello di Gaza, controllato da Hamas.

Il Cairo conferma: sul tavolo 2 giorni di proroga, 20 ostaggi da liberare, 30 palestinesi da rilasciare

La tregua umanitaria a Gaza sta per essere estesa di due giorni - conferma il capo dell'Ufficio stampa statale egiziano Diaa Rashwan - grazie agli sforzi di mediazione di Egitto e Qatar. L'ipotesi è il rilascio di 10 ostaggi di Hamas, donne e bambini contro 30 prigionieri palestinesi ogni giorno; vale a dire che in due giorni verrebbero rilasciati 20 israeliani contro 60 palestinesi, rispettando il rapporto di 1 israeliano per 3 palestinesi. Rashwan ha aggiunto che sarà esteso anche il cessate il fuoco a Gaza, la fornitura di aiuti e sarà vietato il sorvolo dei droni israeliani. Oggi è previsto lo scambio di 11 ostaggi di Hamas contro 33 detenuti palestinesi.

Wall Street Journal: si tratta su una proroga di 4 giorni della pausa nei combattimenti

Rilascio di 20 ostaggi israeliani in cambio di una proroga di quattro giorni del cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Sarebbe questa, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, una nuova proposta di accordo alla quale si starebbe lavorando

Aggredita e riportata in prigione una 16enne palestinese che stava per essere rilasciata

La 16enne palestinese Nofoth Hammad è stata riportata in carcere mentre stava per essere rilasciata sabato nell'ambito dell'accordo tra Israele e Hamas. È quanto fa sapere suo padre, Jad Hammad, parlando all'agenzia Wafa e definendo la vicenda una "chiara violazione dell'accordo". La ragazza sarebbe stata aggredita dai soldati israeliani mentre veniva trasportata a Gerusalemme per essere rilasciata. È rimasta ferita ed è stata ricoverata all'ospedale Hadassah di Gerusalemme. Oggi è stata dimessa e le forze israeliane l'hanno riportata in prigione. Si ritiene che il suo mancato rilascio si debba all'opposizione di un colono israeliano. Hammad è stata arrestata due anni fa con l'accusa di aver tentato di aggredire uno dei coloni ed è stata condannata a 12 anni di prigione.

In ritardo il rilascio degli ostaggi per le contestazioni sulla separazione delle famiglie, Israele mantiene "cauto ottimismo"

Israele è "cautamente ottimista" che alla fine, nonostante il ritardo con Hamas sulla tranche di ostaggi da liberare oggi, la crisi possa essere risolta e si arrivi poi alla liberazione. Lo ha detto una fonte israeliana al sito Walla. Come è stato detto, il ritardo attuale riguarda la denuncia di Israele che Hamas con i suoi criteri di rilascio separi le madri dai figli e questo, a giudizio dello stato ebraico, viola l'intesa.

Alle 21 italiane nuova riunione del Consiglio di sicurezza Onu

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si riunisce nuovamente alle 15 locali, le 21 italiane, sulla situazione a Gaza e in Israele. Si tratta di consultazioni a porte chiuse, come comunica il Palazzo di Vetro. Mentre mercoledì la presidenza cinese del Consiglio ha fatto sapere che si terrà un incontro pubblico di alto livello sul medesimo argomento

Mezzaluna Rossa: in 3 giorni 150 camion di aiuti nel nord della Striscia

Sono 150 i camion con aiuti umanitari che hanno raggiunto il nord della Striscia di Gaza in tre giorni, dall'inizio della tregua venerdi'. Lo ha riferito la Mezzaluna Rossa palestinese, precisando che i camion hanno portato cibo, acqua, latte artificiale e coperte.

Onu: 230 palestinesi uccisi in Cisgiordania dal 7 ottobre

Sono 230 i palestinesi rimasti uccisi in Cisgiordania dallo scorso 7 ottobre, tra cui figurano 59 bambini. E' quanto si legge nell'ultimo bollettino all'agenzia Onu per il coordinamento degli aiuti umanitari (Ocha), in cui si precisa che "222 palestinesi, tra cui 58 bambini, sono stati uccisi dalle forze israeliane, altri otto, compreso un bambino, sono stati uccisi dai coloni israeliani". L'agenzia Onu ha poi spiegato che "circa il 66% delle vittime" è stato registrato "durante gli scontri avvenuti nel corso delle operazioni di perquisizione e arresto israeliane, principalmente nei governatorati di Jenin e Tulkarem; il 24% nel corso di manifestazioni riguardanti Gaza; il 7% è stato ucciso mentre attaccava o presumibilmente stava attaccando le forze o i coloni israeliani; il 2% negli attacchi dei coloni contro i palestinesi; e l'1% durante le demolizioni punitive". Sempre dal 7 ottobre "le forze israeliane hanno ferito 2.904 palestinesi, tra cui almeno 369 bambini, più della metà dei quali durante manifestazioni", ha proseguito Ocha, mentre "altri 73 palestinesi sono stati feriti dai coloni e altri 18 dalle forze armate o dai coloni. Circa il 33% di questi feriti sono stati causati da munizioni vere".

Iran: "Tregua stabile" o ci sarà una risposta

"Il ritorno del regime sionista ad un approccio militare ovviamente non rimarrà senza risposta". Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanani. Kanani ha affermato che i "gruppi di resistenza" - riferimento a una rete di gruppi militanti regionali sostenuti dall'Iran - "hanno dimostrato che non rimarranno inattivi, che non esiteranno a sostenere la nazione palestinese oppressa e che vedono il governo degli Stati Uniti come parte della crisi". La prosecuzione della guerra a Gaza potrebbero "portare a un'espansione della portata del conflitto, dell'instabilità, dell'insicurezza e possibilmente della guerra nella regione", ha aggiunto ribadendo che l'Iran vuole che l'attuale tregua assuma una "forma stabile" per evitare il ripetersi delle "aggressioni israeliane". "Secondo le informazioni in nostro possesso, il governo del Qatar sta facendo seri sforzi per raggiungere il cessate il fuoco e speriamo che l'attuale tregus sia stabile", ha aggiunto Kanani secondo quanto riporta Al Arabiya.

Ex ostaggi di Gaza, dimagriti e abituati al buio dei tunnel

Dopo quasi due mesi a Gaza nelle mani di Hamas, gli ostaggi israeliani liberati finora non hanno ancora parlato con i media ma tramite i loro familiari sono filtrate informazioni sulle loro condizioni di vita durante la prigionia. Poco cibo, ore per andare al bagno, difficili condizioni di vita dentro i tunnel mentre per chi è stato tenuto in nascondigli in superficie c'era anche il timore per i bombardamenti. Adina Moshe, 72 anni, "ha dovuto adattarsi alla luce del sole" perché era rimasta nell'"oscurità più completa" per settimane, ha raccontato la nipote Eyal Nouri, aggiungendo che fino all'ultimo non sapeva che sarebbe stata rilasciata, anzi quando sono state spostate temeva che sarebbero state giustiziate e solo quando ha visto la Croce Rossa "si è resa conto che quelle orribili sette settimane erano finite". Yair Rotem, zio della 12enne Hila Rotem Shoshani rilasciata ieri, ha riferito che doveva continuare a ricordarle che non aveva bisogno di sussurrare: ai sequestrati dicevano in continuazione "di sussurrare e di stare zitti, quindi continuo a dirle che ora può alzare la voce". Keren e Ruthie Munder hanno perso circa 7 kg in 49 giorni di prigionia: il cibo c'era in modo irregolare, si sono nutrite principalmente di riso e pane, a volte c'era solo una pita. E' quanto ha raccontato ai media una loro parente, Merav Raviv, precisando che hanno dormito su sedie messe in fila e a volte dovevano attendere ore per poter andare in bagno. Se le condizioni fisiche degli ex sequestrati sembrano essere per la maggior parte buone - tranne due casi, gli altri sono in grado di camminare e parlare normalmente - diverso e' il peso psicologico dell'orrore vissuto e le autorità hanno messo a disposizione consulenti psicologici e altri tipi di sostegno

Elon Musk visita il kibbutz Kfar Aza, attaccato il 7 ottobre: "Sconvolgente"

Il fondatore e ceo della casa automobilistica Tesla, Elon Musk e il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu si sono recati a Kfar Aza, una delle comunità israeliane attaccate da Hamas il 7 ottobre scorso, secondo l'ufficio del primo ministro. Musk e Netanyahu hanno visitato le case bombardate e al capo di Tesla sono state mostrate le prove del coinvolgimento di Hamas nell'attacco. Una foto ha mostrato Musk, in piedi e sotto la pioggia battente, mentre filmava le immagini della distruzione con il suo telefono. "È stato sconvolgente vedere la scena del massacro… o meglio una delle scene dei massacri", ha detto il Ceo durante una chat live, mandata streaming sulla sua piattaforma di social media X. A Musk è stato anche mostrato un filmato con le riprese degli attacchi. "Era preoccupante in quel filmato, vedere soprattutto la gioia provata dalle persone che stavano uccidendo civili innocenti, compresi bambini e neonati". Netanyahu ha spiegato dettagliatamente le modalità degli attacchi e ha definito Hamas un "culto di morte".

Elon Musk e Benjamin Netanyahu al kibbutz Kfar Aza Government Press Office of Israel/Anadolu via Getty Images
Elon Musk e Benjamin Netanyahu al kibbutz Kfar Aza

Sky News Arabia: verso un accordo per due giorni di proroga della pausa nei combattimenti

Fonti egiziane riferiscono a Sky News Arabia che gli sforzi per estendere la tregua umanitaria nella Striscia di Gaza sono vicini a raggiungere un accordo per una proroga di altri due giorni. 

Maria Zakharova: "Condanniamo con fermezza" il nuovo attacco di Israele all'aeroporto di Damasco

Mosca condanna con fermezza l'ultimo attacco "provocatorio" compiuto stamane da Israele sull'aeroporto internazionale di Damasco, chiedendo che venga messa a fine a tali azioni militari. E' quanto afferma la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "Consideriamo i continui attacchi al territorio della Repubblica araba di Siria come una flagrante violazione della sovranità di questo Stato e delle norme basilari della legge internazionale", ha detto la portavoce, citata dall'agenzia Tass. "Condanniamo con fermezza - ha aggiunto - un altro attacco provocatorio da parte di Israele su una importante infrastruttura civile siriana. Chiediamo che sia messa fine a queste azioni irresponsabili che mettono in pericolo le vite di persone innocenti".

Israele: chiesta a Hamas la liberazione di altri 50 ostaggi per prorogare la pausa nei combattimenti

Il portavoce del governo israeliano Eylon Levy ha dichiarato  di aver proposto ad Hamas una "opzione per un'estensione" dello stop ai combattimenti nella Striscia di Gaza. "Vogliamo ricevere altri 50 ostaggi oltre questa notte per riportare tutti a casa", ha dichiarato Levy ai giornalisti annunciando la mossa.

L'ufficio di Netanyahu: sui rilasci di oggi "negoziati ancora in corso"

L'ufficio del premier Benyamin Netanyahu ha annunciato che "sono ancora in corso i negoziati sull'elenco dei rapiti che verranno rilasciati oggi" da Hamas come quarto scambio. "Siamo consapevoli - ha detto - dello stress a cui sono sottoposte le famiglie e quando sarà possibile aggiungeremo informazioni. Vogliamo evitare di diffondere voci e informazioni non attendibili".

Antonio Guterres: continui il dialogo su Gaza per un "cessate fuoco totale"

 Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres in una nota del portavoce è tornato ad elogiare Qatar, Egitto e Usa per aver facilitato l'accordo sullo scambio di ostaggi e pause al conflitto, sottolineando che "il dialogo che ha portato all'accordo deve continuare, sfociando in un cessate il fuoco umanitario totale a beneficio della popolazione di Gaza, di Israele e della regione nel suo insieme". Il Segretario Generale "chiede ancora una volta il rilascio immediato e incondizionato dei rimanenti ostaggi", ed "esorta tutti gli Stati a usare la loro influenza per porre fine al conflitto e compiere passi irreversibili verso l'unico futuro sostenibile per la regione: una soluzione a due Stati". 

L'accusa della figlia di un'anziana liberata da Hamas: "La Croce Rossa non l'ha curata"

La figlia di Elma Avraham - l'ex ostaggio di 84 anni rilasciata da Hamas e ricoverata in condizioni critiche in ospedale - ha accusato la Croce Rossa di non essersi presa cura della madre. In una conferenza stampa all'ospedale Soroka dove la madre è ricoverata, Tali Amano - citata dai media - ha denunciato che la Croce Rossa "è stata negletta da un punto di vista medico. La Croce Rossa ha rifiutato di portarle le sue medicine. E' arrivata in ospedale sul punto di perdere coscienza e ferita dappertutto". "E' stata abbandonata due volte: la prima - ha aggiunto - il 7 ottobre e la seconda da tutte le organizzazioni che avrebbero dovuto salvarla".

Fonti egiziane: vicino un accordo sull'estensione dello stop ai combattimenti

I negoziatori sono vicini a concordare un'estensione della tregua tra Israele e Hamas a Gaza: lo riferisce l'agenzia britannica Reuters, che cita fonti egiziane. Secondo le fonti, rimangono ancora in sospesa la questione della durata dell'estensione del cessate-il-fuoco e la lista dei detenuti palestinesi da rimettere in libertà.

Onu: serve un'indagine imparziale su eventuali crimini di guerra

Il relatore speciale delle Nazioni Unite sulle esecuzioni extragiudiziarie, sommarie e arbitrarie, Morris Tidball-Binz, e la relatrice sulla tortura e altri trattamenti o punizioni crudeli, inumani o degradanti, Alice Jill Edwards, hanno chiesto indagini complete e indipendenti su eventuali crimini di guerra commessi da Israele e Hamas durante il conflitto in corso in Medioriente. "Agli investigatori indipendenti devono essere fornite le risorse, il sostegno e l'accesso necessari per condurre indagini tempestive, approfondite e imparziali sui crimini presumibilmente commessi da tutte le parti in conflitto", hanno detto in una dichiarazione congiunta. Tidball-Binz ed Edwards hanno poi esortato tutte le parti coinvolte nel conflitto a proteggere i civili, a rispettare i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale e a collaborare pienamente con le indagini.

L'Egitto media per risolvere i disaccordi sui rilasci di oggi

Una fonte autorevole della sicurezza egiziana al valico di Rafah ha detto all'ANSA che ci sono contatti tra Egitto, Hamas e Israele per porre fine ai disaccordi sulla lista dei nomi presentati dalla parte israeliana riguardo ai prigionieri palestinesi che dovrebbero essere rilasciati nel ;;quarto giorno di tregua, questa sera. La fonte ha precisato che l'accordo tra le due parti prevede il rilascio dei prigionieri in base al tempo trascorso nelle carceri israeliane, e che Israele ha presentato nomi che non soddisfano questo requisito.

Al Jazeera: Israele pronto a prorogare lo stop ai combattimenti in cambio di altri 50 ostaggi

"Israele si dice pronto ad un'estensione della tregua se verranno rilasciati altri 50 ostaggi detenuti a Gaza". Lo riporta Al Jazeera citando dichiarazioni del portavoce del governo israeliano, Eilon Levy.

Tra le controversie sugli ostaggi la separazione delle famiglie

Tra i motivi di controversia tra Israele e Hamas per il rilascio dei prigionieri c'è il tema della separazione delle famiglie: Israele vuole che i nuclei vengano liberati insieme. Lo riporta Haaretz. Lo scontro è già successo nel rilascio di Hila, la tredicenne liberata senza la madre. Per Israele si viola l'accordo.

Il governo israeliano: ancora 184 ostaggi a Gaza

Un portavoce del governo israeliano ha detto lunedì che il numero totale degli ostaggi ancora detenuti a Gaza ammonta a 184, inclusi 14 stranieri e 80 israeliani con doppia nazionalità. Si dice che sia Israele che Hamas abbiano sollevato problemi con gli elenchi forniti per i potenziali rilasci di oggi. Reuters riferisce che un funzionario informato sui colloqui ha affermato che "il Qatar sta lavorando con entrambe le parti per risolvere la questione ed evitare ritardi". Israele ha affermato di aver mostrato la volontà di estendere la tregua se Hamas continuerà a liberare gli ostaggi. Un funzionario israeliano ha detto a Reuters che spetta a Hamas produrre una nuova lista di 10 ostaggi che potrebbe liberare martedì in cambio di un ulteriore giorno di tregua. Questo processo continuerà per un massimo di cinque giorni aggiuntivi rispetto all'attuale tregua, ha aggiunto il funzionario.

Shin Bet: i miliziani Hamas portarono a Shifa 2 ostaggi

Lo Shin Bet (Sicurezza interna) ha rivelato alcune parti degli  interrogatori di Adham Hussa e Ismail Hussa, due miliziani di Hamas catturati dall'esercito, che hanno ricostruito le modalità con cui il 7 ottobre scorso nel kibbutz di Alumim hanno rapito due cittadini stranieri, un thailandese e un nepalese. Secondo quanto riferito da Ynet, hanno spiegato di aver fatto salire i due stranieri su un'ambulanza alla frontiera e di averli portati all'ospedale Shifa di Gaza City. "Ci hanno detto - hanno rivelato - di andare con l'ambulanza all'ospedale Shifa".

L'Iran nega legami con il sequestro di una nave nel Mar Rosso

“Il sequestro di una nave legata a Israele da parte di Ansar Allah (il ”movimento Houthi" yemenita, ndr), portato avanti in sostegno alla nazione palestinese, non è legato con l'Iran". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Nasser Kanani, in reazione ad alcuni rapporti riguardo ad un coinvolgimento iraniano nel recente sequestro dell'imbarcazione da parte di milizie sostenute da Teheran nel Mar Rosso. "Il gruppo ha annunciato che le sue azioni non hanno nulla a che vedere con l'Iran. Hanno anche sottolineato che non sono vincolati ad opzioni limitate nell'affrontare i crimini israeliani e che il gruppo continuerà a prendere misure contro gli obiettivi legati a Israele", ha aggiunto Kanani.

Al Jazeera: 60 palestinesi arrestati da Israele in Cisgiordania

Al Jazeera riferisce che oltre 60 palestinesi sono stati arrestati nella notte dall'esercito israeliano in Cisgiordania. Secondo l'emittente sono oltre 3.000 i palestinesi arrestati dopo il 7 ottobre.

L'Iran chiede una tregua permanente a Gaza

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanani, ha chiesto che la tregua che termina oggi, assuma una "forma stabile e che la crudele aggressione del regime sionista contro Gaza non si ripeta". Lo riporta Al Jazeera. "Come Repubblica islamica dell'Iran, vogliamo e ci aspettiamo che i crimini del regime sionista contro il popolo palestinese vengano fermati completamente", ha aggiunto Kanani parlando alla stampa, ma "sembra che il regime sionista, dopo non essere riuscito a raggiungere i suoi obiettivi voglia ottenere una vittoria tangibile".

Jens Stoltenberg (Nato) ha chiesto un'estensione della pausa umanitaria

"Accolgo l'accordo tra Hamas e Israele che ha portato al rilascio degli ostaggi e alla consegna di aiuto umanitario. Chiedo una estensione della pausa. Questo permette un soccorso tanto necessario per la popolazione di Gaza e il rilascio di piu' ostaggi". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa prima della riunione dei ministri degli Esteri di domani e mercoledi' a Bruxelles.

Netanyahu e Musk visitano un kibbutz attaccato da Hamas

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha guidato Elon Musk, in visita oggi nel Paese, in un tour del kibbutz Kfar Aza, devastato durante l'assalto di Hamas del 7 ottobre. Musk ha ascoltato i racconti di un leader del consiglio locale e di un rappresentante dell'unità portavoce dell'esercito israeliano sui massacri nel kibbutz. Ha visto la casa del capo della sicurezza della comunità, Ofir Libstein, ucciso in uno scontro a fuoco con i miliziani palestinesi e ha ascoltato la storia della bambina israeliano-americana Abigail Idan, 4 anni, che è stata presa ostaggio e rilasciata ieri. Lo riporta il Times of Israel.

L'Autorità nazionale palestinese: estendere tregua, a Gaza situazione intollerabile

Dobbiamo lavorare per estendere la tregua" a Gaza, e per renderla "permanente", basta contare i cadaveri", "dobbiamo proteggere le vite innocenti". Lo ha detto il ministro degli Esteri dell'Autorità nazionale palestinese Riyad al-Maliki, in un punto stampa al Forum Regionale dell'Unione per il Mediterraneo (UpM), in corso a Barcellona. Il ministro ha sottolineato che bisogna fare "pressione sul governo israeliano affinchè non continui a uccidere gente innocente", "la situazione a Gaza è intollerabile e catastrofica", ha aggiunto. "Se la guerra a Gaza continuerà domani", ci sarà "il doppio delle vittime" che ci sono state finora, vista la concentrazione della popolazione palestinese “qualsiasi attacco israeliano ucciderà il doppio delle vittime”, ha proseguito, per poi sottolineare che è "importante cercare di estendere tregua il più possibile" e che tutti, Qatar, Usa ed Egitto, stanno "lavorando a questo".

Unrwa, Gaza è una città fantasma

Juliette Touma, direttrice per le comunicazioni dell'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, ha recentemente visitato il sud di Gaza e, parlando ad Al Jazeera, ha descritto l’area come una "città fantasma". "A Gaza è tutto chiuso… i negozi, le farmacie", ha raccontato, "sebbene l’assistenza umanitaria sia fondamentale e, ovviamente, salva vite umane, non sarà sufficiente nel medio e lungo termine. Ciò che deve arrivare sono le forniture commerciali a sostegno del settore privato in modo che Gaza possa reggersi sulle proprie gambe". Torma ha inoltre segnalato che c'è stato un aumento nel numero di camion di aiuti e di assistenza in arrivo a Gaza, anche nel nord, per la prima volta dall'inizio della guerra.

Cnn: più di 40 ostaggi non sono detenuti da Hamas

Più di 40 ostaggi non sono detenuti da Hamas: lo ha riferito una fonte diplomatica alla Cnn. Questo crea una complicazione perché l'accordo di tregua prevede che Hamas consegni gli ostaggi in cambio di detenuti palestinesi. Per la Cnn, circa 40-50 ostaggi erano tenuti dalla Jihad islamica palestinese o da altri gruppi o individui. 

Il direttore generale degli ospedali di Gaza: "Ancora niente benzina per le strutture nel nord della Striscia"

Gli ospedali nel nord di Gaza non hanno ricevuto carburante durante la tregua". E' la denuncia del direttore generale degli ospedali di Gaza Mohammed Zaqout, riportata da Al Jazeera. Per Zaqout, gli ospedali da campo attualmente a Gaza hanno bisogno dai cinque ai sette giorni per iniziare a funzionaree al momento solo gli ospedali Ahli Arab, Kamal Adwan e al-Awdah sono gli ultimi a funzionare nella parte settentrionale e centrale di Gaza.

Josep Borrell: non ci sarà pace per Israele senza Stato palestinese

"Non ci sarà pace né sicurezza per Israele senza uno Stato palestinese". Lo ha detto l'Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell, aprendo la riunione dell'Unione per il Mediterraneo a Barcellona. "Nessun esercito può garantire la sicurezza di Israele meglio della pace. Diversi decenni di pace con l'Egitto e la Giordania ne sono la prova. Ma questo accordo rimane incompleto senza una pace con i palestinesi. Uno Stato palestinese a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est è la migliore e l'unica garanzia a lungo termine per la sicurezza di Israele", ha spiegato il capo della diplomazia europea, sottolineando che "la regione non potrebbe sopravvivere a un'altra nakba" e le conseguenze sarebbero "molto peggiori di quelle che abbiamo visto". "La posta in gioco per tutti noi è troppo alta - ha aggiunto ancora Borrell -. La stabilità regionale, la sicurezza interna, la coesione e l'apertura delle nostre società, la credibilità dell'ordine basato sulle regole, la nostra capacità collettiva di cooperare per affrontare le sfide comuni, dal terrorismo alla migrazione irregolare. La pace tra Israele e Palestina è un imperativo strategico per l'intera comunità euromediterranea e non solo". 

Iran: estendere la tregua "per fermare i crimini" di Israele

L'Iran ha chiesto di estendere la tregua nella guerra tra Israele e Hamas per garantire che i "crimini" israeliani nella Striscia di Gaza "cessino completamente". "Come Repubblica islamica dell'Iran, vogliamo e speriamo, come molti Paesi" che la tregua "entri in un processo duraturo" e che "i crimini del regime sionista cessino completamente", ha dichiarato Nasser Kanaani, portavoce del ministero degli Esteri, in un briefing con la stampa. Per l'Iran, grande sponsor di Hamas, "la crudele aggressione del regime sionista contro Gaza non deve ripetersi", ha detto Kanaani.

Borrell: "In piena guerra Israele è pronto a nuovi insediamenti"

"Sono sconvolto nell'apprendere che nel mezzo di una guerra, il governo israeliano è pronto a stanziare nuovi fondi per costruire altri insediamenti illegali". Lo scrive in un post su X l'alto rappresentante Ue Josep Borrell. "Questa - aggiunge - non è legittima difesa e non renderà Israele più sicuro. Gli insediamenti rappresentano una grave violazione del diritto internazionale umanitario e rappresentano il più grande problema di sicurezza di Israele".

Ue: "La tregua un primo passo, deve essere prolungata e resa sostenibile"

La tregua fra Israele e Hamas "è un primo passo importante" e "deve essere prolungata" per "renderla sostenibile e duratura mentre si lavora per una soluzione politica". Lo ha detto l'Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell, aprendo la riunione dell'Unione per il Mediterraneo a Barcellona. Borrel ha inoltre detto che "non ci sarà pace né sicurezza per Israele senza uno Stato palestinese".

"Nessun esercito - ha proseguito Borrell - può garantire la sicurezza di Israele meglio della pace. Diversi decenni di pace con l'Egitto e la Giordaniane sono la prova. Ma questo accordo rimane incompleto senza una pace con i palestinesi. Uno Stato palestinese a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est è la migliore e l'unica garanzia a lungo termine per la sicurezza di Israele".

Media: divergenze Hamas-Israele su 6 detenute palestinesi

Uno dei punti di controversia tra Israele e Hamas riguardo alla lista di ostaggi e prigionieri che dovrebbero essere rilasciati oggi riguarderebbe sei detenute palestinesi, arrestate dalle forze dello Stato ebraico prima del 7 ottobre e rimaste nelle carceri israeliane. 

Secondo alcune fonti palestinesi, citate da Haaretz, le sei detenute non figuravano nella lista presentata domenica da Israele e non è chiaro se verranno rilasciate oggi. Fino al 7 ottobre c'erano 38 detenute palestinesi nelle carceri israeliane e 32 di loro sono già state liberate. Oltre a queste sei carcerate, ci sono dozzine di altre donne palestinesi che sono state arrestate, alcune senza processo, dopo gli attacchi di Hamas che hanno determinato l'escalation. 

Hamas sta esortando Israele ad attuare un "principio di anzianità", ovvero a rilasciare prima i prigionieri detenuti da più tempo.

Palestinesi in coda a Rafah per rientrare a Gaza (Video)

Media: nuovo raid di Israele contro l'aeroporto di Damasco

Raid aerei israeliani sono tornati a colpire stamani l'aeroporto internazionale di Damasco, in Siria. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui si tratta del secondo attacco aereo attribuito a Israele nell'arco di poche ore contro lo scalo aereo, tornato di nuovo fuori uso. 

Dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente il 7 ottobre scorso, Israele ha condotto decine di attacchi aerei contro presunte infrastrutture e presunti depositi di armi degli Hezbollah e di altre milizie locali filo-iraniane, colpendo ripetutamente gli aeroporti di Damasco e di Aleppo. L'aeroporto di Damasco era stato colpito l'ultima volta nella giornata di ieri, secondo quanto riferivano media filo-governativi siriani.

200 camion con aiuti sono entrati a Gaza dall'Egitto

Questa mattina sono entrati nella Striscia di Gaza dall'Egitto attraverso il valico di Rafah 200 camion con aiuti umanitari. Lo ha reso noto il Cogat, l'ente coordinatore delle attività del governo di Israele nei Territori palestinesi. Questi camion che trasportano cibo, acqua e forniture mediche saranno inviati nella zona settentrionale della Striscia di Gaza.

Musk non attiverà Starlink su Gaza senza l'ok di Israele

Elon Musk ha accettato di non attivare il suo servizio internet satellitare “Starlink” su Gaza senza l'approvazione di Israele. Lo ha annunciato il ministro israeliano delle comunicazioni, Shlomo Karhi, in un post sul social X. "Elon Musk, mi congratulo con lei per aver raggiunto un'intesa di principio con il ministero delle Comunicazioni sotto la mia guida", ha scritto Karhi, dando il benvenuto a Musk in Israele, "come risultato di questo importante accordo, le unità satellitari Starlink potranno essere utilizzate in Israele solo con l'approvazione del Ministero delle Comunicazioni israeliano, compresa la Striscia di Gaza".

Doha, al lavoro per evitare ritardi nel rilascio degli ostaggi

Un funzionario di Doha ha affermato che i mediatori del Qatar stanno lavorando con Israele e Hamas per risolvere i problemi sulla lista degli ostaggi che dovrebbero essere liberati oggi ed evitare ritardi nel rilascio dopo che Israele e Hamas hanno sollevato dubbi sulle liste degli ostaggi israeliani e dei prigionieri palestinesi che dovrebbero essere rilasciati in giornata. Lo riporta Haaretz.

Israele: aspettiamo risposta di Hamas su prolungamento tregua

La radio dell'esercito israeliano riferisce che il governo di Tel Aviv sta aspettando la risposta di Hamas sul possibile prolungamento della tregua per un ulteriore giorno in cambio del rilascio di 10 ostaggi. Lo riporta Al Jazeera.

Wsj: Egitto e Qatar mediano per il rilascio di uomini anziani

L'Egitto e il Qatar stanno mediando colloqui per estendere la tregua tra Israele e Hamas e ampliare l'elenco degli ostaggi includendo gli uomini anziani che, potrebbero essere rilasciati insieme a donne e bambini, seguiti dai resti degli israeliani uccisi. Lo scrive il Wall Street Journal riferendo che Hamas ha rifiutato di prendere in considerazione il rilascio di uomini israeliani non anziani, anche se molti sono civili.

Usa catturano assalitori petroliera sequestrata in Yemen

Il Comando centrale dell'esercito statunitense ha dichiarato in un comunicato che le sue forze e i suoi alleati, tra cui il cacciatorpediniere classe Arleigh Burke USS Mason, hanno risposto al sequestro della petroliera Zodiac Maritime, legata a Israele, e hanno chiesto agli assalitori armati di rilasciarla. "Successivamente, cinque individui armati hanno sbarcato la nave e hanno tentato di fuggire attraverso la loro piccola imbarcazione", ha fatto sapere il Comando centrale, "il Mason ha inseguito gli aggressori che alla fine si sono arresi". Il Comando centrale non ha identificato gli aggressori.

Israele: ultima lista ostaggi "problematica", discutiamo modifiche

Le autorità israeliane segnalano che ci sono "problemi" in merito alla lista ricevuta degli undici ostaggi che dovrebbero essere rilasciati oggi da Hamas. E per questo “sono in corso negoziati” per modificare i nomi contenuti nell'elenco. Lo fa sapere l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. “Sono in corso discussioni sulla lista ricevuta durante la notte e attualmente in fase di revisione in Israele. Divulgheremo informazioni quando possibile”, ha affermato l'ufficio di Netanyahu. Secondo i funzionari israeliani citati dal sito di Ynet, la lista è “problematica” e sono in corso intensi negoziati per modificarla.

Qatar: per la nuova tregua Hamas deve rintracciare decine di ostaggi

Il primo ministro del Qatar, lo sceicco Mohammed Bin Abdulrahman al-Thani, ha dichiarato al Financial Times che Hamas per estendere il cessate il fuoco temporaneo deve localizzare decine di ostaggi, tra cui donne e bambini, detenuti da civili e fazioni nella Striscia di Gaza. 

Al-Thani ha affermato che ci sono più di 40 donne e bambini detenuti a Gaza che non sono nelle mani di Hamas. "Se Hamas avrà altre donne e bambini, ci sarà un'estensione (del cessate il fuoco)", ha detto il primo ministro del Qatar, ma ha aggiunto che non è chiaro quanto Hamas possa localizzare (gli altri ostaggi). "Uno degli obiettivi (della tregua) è che Hamas abbia il tempo di cercare il resto dei (rapiti) dispersi", ha aggiunto Al-Thani.

Media: Israele ha ricevuto l'elenco degli 11 ostaggi che dovrebbero essere rilasciati oggi

Il Wall Street Journal riporta che funzionari governativi egiziani hanno dichiarato che Israele ha ricevuto un elenco di 11 ostaggi che dovrebbero essere rilasciati oggi dalla Striscia di Gaza. Lo riferisce Haaretz.

Rilasciati finora 39 ostaggi israeliani e 117 prigionieri palestinesi

Dall'inizio della tregua - riferisce AlJazeera - ci sono stati 3 scambi di prigionieri e ostaggi, per un totale di 175 persone:

  • 39 israeliani rilasciati da Hamas in 3 gruppi da 13
  • 117 palestinesi rilasciati da Israele in 3 gruppi da 39
  • 17 thailandesi, 1 filippino e 1 russo-israeliano rilasciati da Hamas

Israele e Hamas cercano di estendere la tregua dopo la liberazione di altri ostaggi

Israele e Hamas hanno segnalato che il cessate il fuoco temporaneo a Gaza potrebbe essere esteso oltre lunedì per consentire il rilascio di altri ostaggi e prigionieri.

Il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha appoggiato il prolungamento della tregua, affermando che sta permettendo la consegna di aiuti "di estrema necessità" a Gaza e il recupero degli ostaggi. Hamas ha rilasciato una dichiarazione su Telegram nella tarda serata di domenica, affermando di voler "estendere la tregua dopo la fine del periodo di quattro giorni".

Il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane, Daniel Hagari, ha dichiarato che l'esercito si sta preparando per la prossima fase dei combattimenti, ma spera "di poter riportare a casa quanti più ostaggi possibile prima che ciò accada".

Ostaggi di Hamas liberati e trasferiti in elicottero in ospedale

Ostaggi di Hamas liberati e trasferiti in elicottero in ospedale Afp
Ostaggi di Hamas liberati e trasferiti in elicottero in ospedale

Oggi Musk incontrerà Herzog, focus su antisemitismo online

Elon Musk, sarà oggi a Gerusalemme per discutere della lotta all'antisemitismo online con il presidente israeliano, Isaac Herzog. Durante l'incontro, previsto per il pomeriggio, Herzog sarà accompagnato da "rappresentanti delle famiglie degli ostaggi detenuti da Hamas" e "sottolineerà la necessità di agire per combattere il crescente antisemitismo online", ha reso noto l'ufficio del presidente israeliano in un comunicato. La scorsa settimana il miliardario americano è stato accusato di aver "abiettamente promosso l'odio antisemita e razzista" in uno dei suoi post su X, ex Twitter. Musk aveva risposto "Hai detto l'esatta verità" al proprietario di un account che aveva scritto che gli ebrei incoraggiano "l'odio contro i bianchi".

Un prigioniero di Israele liberato domenica sera

Un prigioniero di Israele liberato domenica sera Afp
Un prigioniero di Israele liberato domenica sera

In terapia intensiva anziana rilasciata da Hamas, è grave

È ricoverata in ospedale in gravi condizioni una degli ostaggi rilasciati ieri da Hamas dopo essere stata rapita nell'attacco del 7 ottobre scorso. Si tratta di Elma Avraham, 84 anni, ricoverata in terapia intensiva all'ospedale Soroka, nel sud di Israele. "È in condizioni critiche a causa della grave mancanza di cure mediche durante la sua prigionia nelle mani di Hamas nelle ultime settimane", ha dichiarato ai giornalisti Shlomi Codish, direttore della struttura ospedaliera. L'anziana artista e' stata rapita durante l'attacco al Kibbutz Nahal Oz, dove viveva.

 

New York, sit-in pro-Palestina blocca Manhattan Bridge

Manifestanti pro-Palestina hanno mandato in tilt il traffico a New York, bloccando per protesta il Manhattan Bridge e chiedendo l'immediato cessate il fuoco. Centinaia di persone, nel pomeriggio, si sono sedute in mezzo alla strada del ponte che attraversa l'East River e cantato slogan tipo "Lasciate vivere Gaza" e "Cessate il fuoco ora". I manifestanti hanno chiesto inoltre al presidente degli Stati Uniti Joe Biden di mettere fine al suo sostegno alla campagna militare di Israele. "Le attività - ha dichiarato Jay Saper, membro di Jewish Voice for Peace - non possono riprendere mentre migliaia di palestinesi restano intrappolati sotto le macerie". "Noi - ha aggiunto - ci siamo radunati per chiedere un cessate il fuoco permanente. La maggioranza degli americani è con noi, lo dicono i sondaggi".