La guerra Israele-Hamas, giorno 37

Ospedali in ginocchio a Gaza. Cessate il fuoco, Netanyahu: "Solo se rilasciati ostaggi"

Hamas interrompe qualunque trattativa sugli ostaggi. L'OMS ha dichiarato di aver perso la comunicazione con i contatti dell'ospedale Al-Shifa di Gaza City. Colpita anche una sede Onu. Riaperto il valico di Rafah per gli stranieri.
Ospedali in ginocchio a Gaza. Cessate il fuoco, Netanyahu: "Solo se rilasciati ostaggi"
Reuters
Soldato Israeliano nella Striscia di Gaza

Il Direttore Generale dell'OMS: "Situazione terribile a Shifa, il mondo non stia in silenzio"

"L'Oms è riuscita a mettersi incontatto con gli operatori sanitari dell'ospedale al-Shifa di Gaza.La situazione è terribile e pericolosa.Sono trascorsi 3 giorni senza elettricità, senza acqua e con una connessione Internet pessima, il che ha gravemente compromesso la nostra capacità di fornire cure essenziali. Le continue sparatorie e bombardamenti nella zona hanno esacerbato la situazione già critica.Tragicamente, il numero di pazienti deceduti è aumentato in modo significativo. Purtroppo l'ospedale non funziona più come ospedale. Il mondo non può restare in silenzio mentre gli ospedali, che dovrebbero essere rifugi sicuri, si trasformano in scenari di morte, devastazione e disperazione.Cessate il fuoco. ORA". Loscrive su X il direttore generale dell'Oms Tedros AdhanomGhebreyesus.

Hamas nega di aver rifiutato carburante da Israele per l'ospedale di al-Shifa

Hamas nega le accuse di Israelesecondo cui avrebbe rifiutato la fornitura di carburante all'ospedale Al-Shifa. Lo riporta Sky News citando una dichiarazione dei miliziani. Israele in precedenza aveva affermato di aver tentato di fornire carburante al nosocomio e di averne lasciato 300 litri all'ingresso.

Il giornale Haaretz riporta le preoccupazioni dell'amministrazione americana che l'ospedale di al-Shifa diventiuna battaglia mortale per i civili

L'amministrazione Biden ha espresso preoccupazione sulla possibilità che Israele conquisti il complesso ospedaliero di Al-Shifa a Gaza mentre all'interno si trovano pazienti e personale medico. Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz riferendo delle conversazioni tra i funzionari Usa e quelli israeliani. L'amministrazione americana teme che l'ospedale, che secondo l'intelligence israeliana è un centro di comando di Hamas, diventi teatro di una battaglia mortale in cui un gran numero di civili rimarranno feriti o uccisi. La posizione Usa rientra nella più ampia preoccupazione per il crescente numero di vittime civili a Gaza mentre il combattimento tra Hamas e Israele entra nella sua quinta settimana, aggiunge il giornale israeliano.

L'ambasciatore israeliano negli Usa, Michael Herzog a Fox News:"Non vogliamo restare a Gaza ma ANP non riesce a governare Ramallah quindi certamente non Gaza"

"Non siamo a Gaza per occuparla o per governarla. Siamo lì per spostare la minaccia militare di Hamas contro Israele e la sua capacità di colpire ancora e ancora, come dicono che vorrebbero fare. Questo è il nostro intento". Lo dice l'ambasciatore israeliano negli Usa, Michael Herzog intervistato da Fox news."La nostra posizione è che i palestinesi dovranno governarsi da soli. Resta da vedere quale sarà l'esatto ruolo dell'Autorità Palestinese, perchè tutti capiscono che l'Autorità Palestinese, nella sua attuale composizione, difficilmente potrà governare Ramallah. Quindi certamente non Gaza", ha aggiunto

L'ultimo campo di battaglia: i tunnel di Hamas. L'addestramento dei soldati israeliani (Video)

Il Segretario delle Nazioni Unite,Guterres, risponde al primo ministro israeliano, Netanyahu:" L'ANP deve avere ruolo"

"C'è un principio fondamentale per me, ed è che Hamas non è il popolo palestinese, bisogna essere in grado di distinguere Hamas dal popolo palestinese. E quindi non si possono usare le cose orribili che Hamas ha fatto come motivo per punire collettivamente il popolo palestinese". Questa la risposta del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres alle parole del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, secondo cui Guterres invece di attribuire colpe a Israele dovrebbe invece chiedere ad Hamas di rispettare il diritto internazionale.    

Parlando del potenziale ruolo delle Nazioni Unite nella mediazione una volta finita la guerra, Guterres ha affermato che la comunità internazionale deve unirsi e che le Nazioni Unite possono "giocare un ruolo" in questo. Sarà necessaria una transizione "che sia accettabile per Israele dal punto di vista della garanzia della sicurezza di Israele", ha affermato, aggiungendo che dovrebbe "consentire allo stesso tempo il passaggio ad un'Autorità Palestinese efficace". ieri Netanyahu aveva detto di essere contrario ad attribuire un ruolo all'Autorità palestinese a Gaza dopo la guerra.  "La soluzione dei due Stati è, secondo me, l'unica via d'uscita", ha concluso Guterres.

Le forze israeliane avvertono Hezbollah:"La situazione al Nord cambierà"

Israele "cambierà la situazione della  sicurezza nel nord" del Paese, dove imperversano gli attacchi di  Hezbollah e delle fazioni palestinesi sue alleate, ha avvertito il portavoce delle Forze di difesa israeliane Daniel Hagari, secondo il  Times of Israel. "Non rimarrà una situazione tale per cui i residenti  del nord di Israele non si sentono al sicuro ritornando nelle loro  case", ha detto. "I cittadini del Libano pagheranno il prezzo di  questa situazione di illegalità e della decisione di Hezbollah di  essere un protettore dell'Isis", ha aggiunto Hagari, riferendosi ad  Hamas come organizzazione jihadista.

Il Segretario di stato americano Blinken sente il primo ministro del Qatar per un focus su aiuti e ostaggi

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha parlato con il primo ministro e ministro degli Affari Esteri del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani del conflitto a in corso Gaza. I due - ha riferito il portavoce Matthew Miller - "hanno discusso degli sforzi in corso per evacuare i feriti critici e aumentare urgentemente il flusso di aiuti umanitari a Gaza". Il segretario Blinken e il primo ministro Al Thani hanno anche discusso "degli sforzi per garantire il passaggio sicuro dei cittadini stranieri fuori da Gaza e il ritorno immediato e sicuro di tutti gli ostaggi". Il segretario Blinken ha riaffermato "l'importanza del partenariato strategico tra Stati Uniti e Qatar"

Il Segreatrio delle Nazioni Unite,Guterres insiste: "Israele non protegge i civili".Netanyahu chiede il supporto della comunità internazionale

Il Segretario delle Nazioni Unite,Guterres, in un'intervista alla Cnn, ha affermato che "le leggi di guerra prevedono laprotezione dei civili e l'esercito israeliano non lo sta facendoa Gaza": è il terzo affondo del segretario generale, dopo aver definito la Striscia un "cimitero di bambini" e sostenuto chegli attacchi di Hamas "non sono arrivati dal nulla", ma dopo "56anni di soffocante occupazione subita dal popolo palestinese".   

Le argomentazioni di Guterres sono state respinte ancora unavolta da Israele, che continua a rivendicare il proprio diritto all'autodifesa. "Vorrei che la comunità internazionale ci supportasse e attaccasse il male puro che rappresenta Hamas",è stato il messaggio di Netanyahu. Che ha ricevuto una dichiarazione di sostegno non scontata da un big dell'Europa.

La situazione nell'ospedale di al-Shifa dove i neonati sono stati trasferiti dal reparto maternità (Video)

L'Unione Europaea "esorta Israele Israele a esercitare la massima moderazione per garantire la protezione dei civili"

L'Unione Europea "ribadisce il diritto di Israele a difendersi in linea con il diritto internazionale e il diritto internazionale umanitario" e rinnova l'appello ad Hamas "per il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi. È fondamentale che al Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) venga concesso l'accesso agli ostaggi". Quanto alla situazione delle strutture sanitarie "l'Ue sottolinea che il diritto internazionale umanitario prevede la protezione degli ospedali, delle forniture mediche e dei civili all'interno degli ospedali. Gli ospedali devono inoltre essere riforniti immediatamente delle forniture mediche più urgenti e i pazienti che necessitano di cure mediche urgenti devono essere evacuati in sicurezza. In questo contesto, esortiamo Israele a esercitare la massima moderazione per garantire la protezione dei civili". "L' Ue i suoi Stati membri continueranno a lavorare a stretto contatto con i partner internazionali, le Nazioni Unite e altre agenzie, nonché i paesi della regione per fornire un flusso sostenuto di assistenza e facilitare l’accesso a cibo, acqua, assistenza medica, carburante e riparo", conclude la nota

L'esercito Israele attacca le postazioni di Hezbollah in Libano

Le forze di difesa israeliane hanno reso noto che aerei da combattimento e droni hanno effettuato attacchi contro i siti di Hezbollah nel sud del Libano in risposta agli attacchi di missili, razzi e mortai sul nord di Israele oggi. Tra i siti c'è un deposito di armi di Hezbollah. Lo riportano i media israeliani

Hamas comunica che il bilancio dei morti a Gaza è salito salito a 11.180

Sale a 11.180 il bilancio dei morti nella Striscia di Gaza dall'inizio dell'intervento di Israele dopo l'attacco ai kibbutz del 7 ottobre. Lo annuncia il governo di Hamas.

La gente di Gaza verso il sud della Striscia: anziani, donne, bambini e anche i loro piccoli animali (Video)

Il direttore dell'ospedale di Al-Shif: "Siamo pronti a evacuare l'ospedale se Israele lo permetterà"

Il personale medico e i pazienti dell'ospedale Al-Shifa di Gaza sono pronti per un'immediata evacuazione dall'ospedale se Israele lo consentirà. Lo dice il direttore dell'ospedale, Mohammad Abu Salmiya, secondo quanto riportano i media israeliani. In un'intervista alla Radio Ashams di Nazareth, Abu Salmiya ha affermato che la vita dei pazienti e del personale medico è in pericolo e ha aggiunto che si sono verificati sette decessi negli ultimi due giorni a causa della mancanza di ossigeno e di dialisi. "Siamo un ospedale per disabili. Nessuno dei dipartimenti può fornire servizi, e senza ossigeno, dialisi e sale operatorie non possiamo aiutare affatto", ha detto. Secondo Abu Salmya l'evacuazione richiede la disponibilità di più ambulanze con attrezzature mediche essenziali per il trattamento dei neonati prematuri. "Siamo pronti per l'evacuazione, ma l'esercito israeliano non lo consente a causa degli intensi spari intorno all'ospedale e della sostanziale presenza di forze, compresi aerei, che impediscono un'evacuazione sistematica o addirittura la rimozione dei corpi", ha concluso il direttore dell'ospedale.

Gaza, ospedale al Shifa AFP
Gaza, ospedale al Shifa

In migliaia alla manifestazione contro l'antisemitismo a Parigi

Decine di migliaia di persone hanno marciato domenica a Parigi per protestare contro il crescente antisemitismo sulla scia della guerra in corso di Israele contro Hamas. Il primo ministro Elisabeth Borne, i rappresentanti di diversi partiti di sinistra e la leader dell'estrema destra Marine Le Pen hanno partecipato alla marcia di domenica nella capitale francese in condizioni di massima sicurezza. Il presidente Emmanuel Macron non ha partecipato, ma ha espresso il suo sostegno alla protesta e ha invitato i cittadini a sollevarsi contro “l’insopportabile recrudescenza dell’antisemitismo sfrenato”. Il leader del partito di estrema sinistra France Unbowed, Jean-Luc Melenchon, si è tenuto lontano dalla marcia, affermando la settimana scorsa su X, che la marcia sarebbe stata un incontro di "amici del sostegno incondizionato al massacro". a Gaza.

Migliaia in piazza contro l'antisemitismo a Parigi e in altre città francesi.

Decine di migliaia di persone hanno iniziato a marciare a Parigi per la "grande marcia civica" contro l'antisemitismo, alla presenza di gran parte della classe politica francese, compresa l'estrema destra, ma senza il capo dello Stato o l'opposizione di sinistra radicale. "Pour la Republique, contre l'antisemitisme" (Per la Repubblica, contro l'antisemitismo): dietro uno striscione con il motto di questa manifestazione, la testa del corteo è partita intorno alle 15.10 dal piazzale dell'Assemblea Nazionale.    

La spianata degli Invalides era gremita, mentre le stazioni della metropolitana e le strade adiacenti erano congestionate, a causa dell'enorme affluenza.  La Francia ha la più grande comunità ebraica d'Europa, con oltre 500.000 membri. All'inizio della giornata, altre manifestazioni hanno riunito 3.000 persone a Lione, altrettante a Nizza e diverse migliaia a Strasburgo.

Ieri a Parigi una grande marcia ha sfilato in solidarietà con il popolo palestinese. 

Parigi, manifestazione contro antisemitismo AP
Parigi, manifestazione contro antisemitismo

Il cancelliere Scholz è contrario al cessate il fuoco "immediato" a Gaza

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz si è detto contrario a un cessate il fuoco "immediato" nella Striscia di Gaza, mentre in tutto il mondo si moltiplicano le richieste in tal senso a seguito dei bombardamenti dell'esercito israeliano. "Ammetto liberamente che non credo che gli appelli per un cessate il fuoco immediato o per una lunga pausa - che equivarrebbero quasi alla stessa cosa - siano giusti, perche' in fin dei conti cio' significherebbe che Israele darebbe ad Hamas la possibilita' di riprendersi e di procurarsi nuovi missili", ha dichiarato durante un dibattito organizzato da un quotidiano regionale tedesco, Heilbronner Stimme.

Il Segretario delle Nazioni Unite Guterres:"Non si possono usare le cose orribili che Hamas ha fatto per giustificare la punizione collettiva del popolo palestinese"

"Non si possono usare le cose orribili che Hamas ha fatto per giustificare la punizione collettiva del popolo palestinese". Lo ha detto alla Cnn il segretario generale delle  Nazioni Unite Antonio Guterres.

Gaza, colpita una scuola delle Nazioni Unite a Beit Lahia, il cratere diventa un parco giochi (Video)

Canada: spari su scuola ebraica è la seconda in una settimana

Una scuola ebraica di Montreal è stata colpita oggi per la seconda volta in questa settimana, mentre la tensione rimane alta in Canada per la guerra tra Israele e Hamas, ha dichiarato la polizia. La portavoce della polizia Veronique Dubuc ha dichiarato che nessuno si trovava nella Yeshiva Gedola quando sono stati uditi gli spari intorno alle 5:00 del mattino (le 11 italiane) e non sono stati segnalati feriti.    

Gli agenti hanno scoperto danni da proiettile sulla facciata dell'edificio e hanno trovato cartucce a terra, ha dichiarato Dubuc. L'incidente e' avvenuto solo due giorni dopo che la scuola e un'altra scuola ebraica di Montreal, la seconda citta' del Canada, sono state prese di mira, anche in questo caso senza vittime.    All'inizio della settimana, una sinagoga di Montreal ha subito danni minori in un attentato incendiario e tre studenti sono rimasti feriti quando gruppi pro-palestinesi e pro-Israele si sono scontrati all'Universita' Concordia della citta'. Sia il primo ministro Justin Trudeau che Francois Legault, premier della provincia francofona del Quebec, hanno condannato la violenza.    

Il consigliere più vicino a Biden sta per recarsi in Israele per una possibile trattativa riguardo agli ostaggi

Il principale consigliere di Biden per il Medio Oriente, Brett McGurk, si recherà in Israele con l'obiettivo di liberare gli ostaggi, lo ha afferma la statunitense NBC.

Netanyahu: "Le manifestazioni filo-palestinesi sono come appoggiare i nazisti"

Il primo ministro  israeliano Benjamin Netanyahu ha criticato le massicce manifestazioni  filopalestinesi degli ultimi giorni nelle principali città del mondo,  accusando i dimostranti di essere "a favore di Hamas". Secondo il  leader israeliano, queste manifestazioni equivarrebbero a sostenere i  nazisti.        

"Quelli di voi che sfilano per Hamas - ha detto all'americana Nbc -  manifestano per il male puro. Ci sono molte persone che non conoscono  i fatti. Stiamo parlando di persone che attaccano deliberatamente  civili, che hanno violentato e ucciso donne, che decapitano uomini,  che bruciano vivi bambini, che rapiscono bambini e sopravvissuti  all'Olocausto. Queste sono le persone che voi sostenete. Stiamo  combattendo una giusta battaglia di civiltà contro la barbarie", ha  sottolineato.

Le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno affermato che soldati della Brigata Harel hanno operato nella zona di Elkarmen, tra Beit Hanoun e Jabalia, negli ultimi giorni

Guterres: "L'Iran convinca Hamas a liberare gli ostaggi"

Il Segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres ha chiesto all'Iran di intervenire presso Hamas per il rilascio degli ostaggi e di impedire alle milizie sciite libanesi di Hezbollah di intervenire nel conflitto con Israele. Lo ha dichiarato lo stesso Guterres alla statunitense Cnn, precisando come il numero delle vittime appartenenti al personale dell'Onu nei bombardamenti della Striscia di Gaza sia salito a 101.

Anp: "Da giovedì saranno interrotte le telecomunicazioni e internet nella Striscia"

Il ministro delle telecomunicazioni dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Ishaq Sidr ha detto che i telefoni e i servizi di internet nella Striscia si fermeranno da giovedì a causa della mancanza di carburante. E questo - ha aggiunto citato dai media - accrescerà la crisi umanitaria nella Striscia.

L'ospedale Al-Ahli è l'unico ospedale funzionante nella Striscia di Gaza

L'ospedale Al-Ahli è l'unico ospedale funzionante a “ricevere centinaia di vittime da Gaza e dal suo nord superando la capacità". Il medico afferma che oggi pomeriggio si sta eseguendo un intervento chirurgico su una donna di 20 anni, incinta di cinque mesi, che è stata ferita da una scheggia di un missile nell'addome. Intervento eseguito da un medico di chirurgia generale in quanto unico disponibile, in assenza di specialisti. 

L'esercito israeliano diffonde video che mostrano lanci di razzi sul Libano, "su obiettivi militari di Hezbollah"

Hamas sospende i colloqui sugli ostaggi a causa di quanto accade all'ospedale al-Shifa

Hamas ha dichiarato di aver sospeso i negoziati sugli ostaggi a causa della gestione israeliana dell'ospedale Al Shifa a Gaza, ha riferito un funzionario palestinese alla Reuters. L'ospedale è finito sotto un intenso fuoco mentre le forze israeliane si avvicinano alla struttura. Israele accusa Hamas di usare l'ospedale come copertura per un centro di comando senza fornire prove. Hamas ha negato le accuse. 

Netanyahu: "Guterres chieda ad Hamas rispetto dei diritti"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto alla Cnn che avrebbe "piacere di vedere il Segretario generale delle Nazioni Unite", Antonio Guterres che, "fondamentalmente attribuisce la colpa a Israele: ma deve attribuire la colpa ai selvaggi e chiedere loro di obbedire al diritto internazionale". Secondo Netanyahu, "quello che Hamas vuole è una serie infinita di pause". "È come i tedeschi dopo la Normandia", ha aggiunto il primo ministro israeliano 

Potrebbe esserci un accordo per la liberazione degli ostaggi, dice Netanyahu

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato oggi a "Meet The Press" di NBC News che "potrebbe esserci" un accordo per la liberazione degli ostaggi detenuti da Hamas.

In un'intervista con la giornalista Kristen Welker, Netanyahu ha detto che nessun accordo sarà concluso finché le sue forze non inizieranno l'operazione di terra a Gaza.  Quando gli è stato chiesto se sa dove siano tenuti tutti gli ostaggi in questo momento, ha risposto: "Sappiamo molto, ma non andrò oltre". Ha aggiunto che se un accordo fosse disponibile, "lo annunceremo se sarà realizzabile".

Funzionario della Casa Bianca: "Possibile rilascio di 80 ostaggi israeliani in uno scambio"

Un funzionario dell'amministrazione Biden ha confermato a NBC News che esiste un possibile accordo per uno scambio di ostaggi tra Hamas e Israele.

Il funzionario ha affermato che l'accordo in discussione prevede il rilascio di circa 80 donne e bambini in cambio del rilascio di donne e adolescenti palestinesi detenuti da Israele.

Il funzionario ha affermato che gli Stati Uniti stanno esplorando anche altre opzioni e ha parlato con l’avvertenza che non vi è alcuna certezza che l’accordo proposto avrà successo. 

La Casa Bianca tramite il consigliere per la sicurezza: "Non vogliamo battaglie negli ospedali"

Il consigliere per la sicurezza  nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, ha dichiarato in  un'intervista alla Cbs: “Gli Stati Unitigli Stati Uniti non vogliono vedere scontri a fuoco negli ospedali, dove persone innocue, pazienti che ricevono cure mediche, vengono intrappolate nel fuoco incrociato, e su questo abbiamo avuto consultazioni energiche con le forze di difesa israeliane. In realtà, proprio ieri, le stesse forze di difesa israeliane hanno affermato di aver affermato pubblicamente nel rapporto di essere alla ricerca di metodi in grado di garantire la protezione e la sicurezza di determinati pazienti in questi ospedali, mentre Si sforzano inoltre di trovare un modo per garantire il fatto che Hamas sta lavorando in un modo che è al di fuori dei limiti di qualsiasi idea civilizzata di come si considererebbe l'utilizzo di un ospedale, utilizzando scudi umani. Quindi è un dialogo attivo, ma la verità è che non vogliamo vedere scontri a fuoco negli ospedali”.

Secondo  Sullivan, "spetta al popolo palestinese decidere come sarà la sua  futura amministrazione".

Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, ha dichiarato in un'intervista alla Cbs Cbs
Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, ha dichiarato in un'intervista alla Cbs

Capo ospedali Gaza: "Ad al-Shifa 630 pazienti a rischio, 36 bambini"

Sono 630 i pazienti in pericolo all'ospedale di al-Shifa, la struttura sanitaria di Gaza City che è la più grande di tutta la Striscia. Di questi, 36 sono bambini. Lo ha dichiarato il direttore degli ospedali di Gaza, Muhammad Zaqout, invitando l'Egitto a salvare le loro vite. Lo riferisce Al Jazeera.   Zaqout ha anche confermato la presenza di "circa 1.500sfollati nel complesso medico di al-Shifa", avvertendo che "l'accumulo di spazzatura e rifiuti medici, la mancanza di acqua e le interruzioni di corrente minacciano la vita di tutti". 

Medici riuniti in una manifestazione a Ramallah per condannare gli attacchi israeliani a Gaza

medici, con striscioni e bandiere palestinesi, si riuniscono per organizzare una manifestazione filo-palestinese e condannare gli attacchi israeliani a Gaza, il 12 novembre 2023 a Ramallah, in Cisgiordania Getty Images
medici, con striscioni e bandiere palestinesi, si riuniscono per organizzare una manifestazione filo-palestinese e condannare gli attacchi israeliani a Gaza, il 12 novembre 2023 a Ramallah, in Cisgiordania

Ministero della Sanità palestinese: all'ospedale al-Shifa i cecchini israeliani sparano

I cecchini negli edifici intorno all'ospedale al-Shifa a Gaza prendono di mira "chiunque si muova tra gli edifici all'interno dell'ospedale". Lo ha detto alla Nbc il dottor Ashraf Al Qedra, portavoce del ministero della Sanità palestinese. "Sentiamo continuamente sparatorie ed esplosioni eccessive", ha detto Al Qedra, aggiungendo che, a causa della minaccia del fuoco dei cecchini, non sono stati in grado di seppellire i corpi di 70 persone. Sono state uccise persone che erano state sfollate internamente da altre parti di Gaza e che utilizzavano l'ospedale come rifugio. Il portavoce ha detto che dozzine di persone sono state uccise vicino al cancello dell'ospedale mentre cercavano di scappare.

60 russi usciti dal valico di Rafah

Primi possessori di passaporto russo sono usciti oggi dalla Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah con  l'Egitto. Si tratta di oltre 60 persone. Lo ha reso noto il ministero  russo per le Emergenze, citato dal Jerusalem Post. "Al momento i  cittadini della Federazione russa che vogliono lasciare la zona del  conflitto stanno attraversando il check point", ha affermato il  ministero, aggiungendo che i russi verranno assistiti e condotti al  Cairo. Non sono stati forniti dati ufficiali sul numero di possessori  di passaporto russo che potranno lasciare Gaza.

Il presidente del Bayern Monaco diffida il difensore Noussair Mazraoui dal postare altri commenti filo-palestinesi

Il presidente del Bayern Monaco Herbert Hainer ha messo in guardia il difensore Noussair  Mazraoui dal ripetere il suo controverso post sui social media  filo-palestinese. Il club ha "affrontato questa complessa questione  nel modo più responsabile possibile", ha detto Hainer domenica  all'assemblea generale annuale dei campioni di Germania. "Tutto  sommato una cosa è chiara: una cosa del genere non deve accadere di  nuovo". Al marocchino Mazraoui è stato permesso di rimanere nella  squadra del Bayern senza che la sua punizione interna sia stata resa  nota dopo aver parlato nel mezzo della guerra.        

Le recenti assemblee generali del Bayern sono state molto tese, con i tifosi scontenti del fatto che il club  sia sponsorizzato da Qatar Airways a causa della situazione dei  diritti umani nel paese. 

Nuovi attacchi di Hezbollah dal Libano, colpite 3 località

Nuovi attacchi con razzi anticarro sono stati lanciati dagli Hezbollah dal Libano del sud dopo quello contro l'altura di Dovev, dove sei israeliani sono rimasti feriti, uno dei quali in condizioni molto gravi. Inseguito, riferiscono fonti locali, altri razzi anticarro sono stati lanciati verso le località di Zarit, Yifatch e Aramshe. Finora si ha notizia di almeno 6 feriti in questi nuovi attacchi. In alcune zone dell'Alta Galilea la popolazione ha avuto ordine di restare nei rifugi.

La Israel Electric Corporation afferma che alcuni dei feriti sono suoi dipendenti: gli operai erano vicini a Moshav Dovev e lavoravano per riparare le linee elettriche danneggiate da un precedente attacco dal Libano per garantire la fornitura di elettricita' alla zona. Non e' chiaro se tutti i feriti siano dipendenti della IEC.

Ministro israeliano per la sicurezza nazionale Ben Gvir: "Controllo totale su Nord della Striscia di Gaza"

Israele deve mantenere un “pieno controllo” delle zone occupate finora a Gaza, ''anzi, delle zone liberate'': lo ha affermato il ministro per la sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, leader del partito di estrema destra 'Potere ebraico'. In un'intervista alla radio pubblica Kan ha poi sostenuto che fu un errore lo sgombero dei coloni da Gaza del 2005. ''Fossero rimasti, le stragi del 7 ottobre non sarebbero avvenute perché - ha spiegato - chi controlla il terreno raccoglie anche informazioni. È il padrone di casa''. Sulla opportunità di tornare ad edificare insediamenti e a Gaza, Ben Gvir ha risposto: ''La cosa non mi spaventa".

Oms: persi contatti con ospedale al-Shifa

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha dichiarato di aver perso la comunicazione con i suoi contatti presso l’ospedale al-Shifa, nel nord di Gaza. L'Oms si è detta "molto preoccupata per la sicurezza del personale medico, di centinaia di pazienti malati e feriti, compresi i bambini che necessitano di supporto vitale, e degli sfollati negli ospedali". L'Oms ha ribadito l'appello per un cessate il fuoco immediato nella Striscia

A Parigi oggi pomeriggio decine di migliaia in piazza contro l'antisemitismo

Sono previste decine di migliaia di persone per la marcia contro l'antisemitismo a Parigi in programma questo pomeriggio. Dall'inizio della guerra tra Hamas e Israele  nella Striscia di Gaza, le autorità francesi hanno registrato quasi 1.250 crimini antisemiti, tra cui insulti, graffiti e atti di violenza. I presidenti di entrambe le camere del parlamento hanno indetto la manifestazione. Il partito populista di sinistra La France Insoumise (Lfi) ha riferito di voler boicottare la marcia, mentre la destra Marine Le Pen ha invitato i suoi sostenitori a prendervi parte. Secondo il ministero dell'Interno francese, più di 3.000 agenti di polizia garantiranno la sicurezza della manifestazione. Sono previste manifestazioni anche in diverse altre città francesi.

Mezzaluna palestinese su X: La cessazione dei servizi ospedalieri è dovuta all'interruzione della corrente elettrica.

Il comunicato integrale della Mezzaluna palestinese postato sui social: “La PRCS ritiene la comunità internazionale e i firmatari della Quarta Convenzione di Ginevra responsabili del completo collasso del sistema sanitario”

Papa Francesco: "Basta fratelli, fermate le armi"

"Basta fratelli, fermate le armi". Lo ha detto Papa Francesco, al termine dell'Angelus, in piazza San Pietro, parlando della guerra in Medioriente."In questo momento buio prego tanto per loro, le armi non porteranno mai pace - ha affermato - Basta, fratelli, a Gaza si soccorrano i feriti, si facciano arrivare gli aiuti umanitari, si liberino gli ostaggi, tra cui molti sono anziani e bambini".

"Ogni essere umano, che sia cristiano, ebreo, musulmano, di qualsiasi popolo o religione, ogni essere umano è sacro, è prezioso agli occhi di Dio. Ha diritto a vivere in pace. Non perdiamo la speranza. Preghiamo, lavoriamo senza stancarci perché il senso di umanità prevalga sulla durezza dei cuori".

Lutto all'Onu, bandiere a mezz'asta

Alla sede Onu di NY domani bandiere a mezz'asta e un minuto di silenzio per commemorare il centinaio di operatori morti a Gaza sotto le bombe israeliane

Il post sui social di Fauda per la morte di Matan Meir, tecnico del suono della popolare serie tv

Un membro della troupe della popolare serie televisiva israeliana 'Fauda' è stato ucciso in azione a Gaza. Matan Meir, un riservista del 697esimo battaglione della 551a brigata israeliana e membro dello staff dello show televisivo, è stato inserito nell'elenco dei soldati caduti in servizio a Gaza stilato dalle Forze di difesa israeliane (Idf). Meir aveva lavorato a tutte le stagioni della serie.

"Sorrideremo nonostante il dolore": la storia del clown in fuga dall'ospedale al Shifa

Mezzaluna Rossa palestinese: ospedale al-Quds "non più operativo"

L'ospedale di al-Quds nella Striscia di Gaza, "non è più operativo": lo ha reso noto la Mezzaluna Rosa palestinese, come riporta il quotidiano britannico The Guardian. In un comunicato, l'organizzazione afferma che "la cessazione dei servizi è dovuta alla fine del combustibile e alla mancanza di energia elettrica".

Hamas, un edificio dell'ospedale Shifa distrutto da Israele

Il viceministro della Sanità di Hamas ha affermato che un attacco israeliano ha distrutto un edificio dell'ospedale Shifa di Gaza. Si tratterebbe dell'area che ospitava il reparto cardiologico. "L'edificio a due piani del reparto di malattie cardiache è stato completamente distrutto da un attacco aereo", ha detto all'agenzia di stampa Afp il viceministro della Sanità, Youssef Abou Rich, attribuendola responsabilità dell'attacco all'esercito israeliano. La Afp non è stata in grado di confermare l'attacco sul posto, ma almeno un testimone presente nell'ospedale ha confermato l'attacco ed i relativi danni.

Il capo dell'esercito israeliano sorvola Gaza

Il capo di stato maggiore dell'esercito israeliano, Herzi Halevi, ha volato sulla Striscia di Gaza per vedere le operazioni militari di terra in corso. Lo ha fatto sapere il portavoce militare, secondo cui Halevi ha parlato via radio con le truppe sul campo della Brigata Golani. "Ai soldati dico che stanno facendo un lavoro importante - ha sottolineato Halevi secondo il portavoce -: ognuno è dietro di voi e l'intero esercito sta lavorando per la vostra avanzata fino alla vittoria".

Onu, raid su sede a Gaza, numero significativo di morti

Undp (Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo) ha annunciato "un numero significativo di morti e feriti" in un "bombardamento", avvenuto la notte scorsa, della sua sede a Gaza City, evacuata dai suoi dipendenti e ora occupata da centinaia di sfollati palestinesi.   

"La tragedia in corso dei civili morti e feriti intrappolati in questo conflitto deve finire - ha dichiarato l'Undp in un comunicato -. I civili, le infrastrutture civili e l'inviolabilità dei locali delle Nazioni Unite devono essere rispettati e protetti in ogni momento".

Inoltre, sono state diffuse immagini che mostrano un cratere al centro di una scuola gestita dall'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (UNRWA) a Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza. Nella scuola erano rifugiati migliaia di sfollati che vi hanno cercato riparo dalle bombe lanciate sull'area da 5 settimane.

Corridoio umanitario anche dall'ospedale al Shifa per Gaza sud

Anche oggi l'esercito israeliano ha assicurato un corridoio umanitario di 7 ore (fino alle 16:00 locali. le 15:00 in Italia) per la popolazione palestinese che da nord vuole trasferirsi a sud della Striscia. Lo ha detto su Xin arabo il portavoce militare Avichai Adraee. La via interessata è quella di Salah ad Din. Adraee ha aggiunto che ci sarà un corridoio sicuro dall'ospedale Shifa a Gaza City per chi voglia raggiungere Salah ad Din e sarà assicurata una pausa "tattica" nelle operazioni militari (fino alle 14:00 ora locale) sul campo profughi di Jabalya nel nord della Striscia e nel vicino quartiere di Izbat Malien.

Ci saranno corridoi di sgombero per permettere l'abbandono anche "degli ospedali di Rantisi e Nasser": come ha annunciato il portavoce dell'Idf, Daniel Hagari.

Morto a Gaza membro dello staff della serie tv Fauda

Il 38enne Matan Meir, che lo lavorava  nello staff della produzione della serie Fauda, è morto combattendo da soldato a Gaza. Lo riferisce il Jerusalem Post. Meir è il secondo morto dall'inizio della guerra nello staff della serie Netflix che ha raccontato le vicende di una unità israeliana impegnata in azioni antiterrorismo a Gaza e in Cisgiordania. Fra le 1200 vittime dell'assalto di Hamas a Israele il 7 ottobre, vi è il tecnico del suono della serie, Lior Waitzman.

Iran, "rifiutiamo la soluzione dei 2 Stati per la Palestina"

"L'Iran ritiene che l'unica soluzione democratica sia indire un referendum sulla creazione di uno Stato, con la partecipazione di tutti i musulmani, cristiani ed ebrei in Palestina": lo ha detto il presidente iraniano, Ebrahim Raisi, al suo ritorno dal vertice congiunto di emergenza dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oci)e della Lega araba sulla crisi di Gaza che si è tenuto ieri a Riad. Nel corso del vertice, ha aggiunto Raisi, "alcuni Paesi hanno suggerito la formazione di due Stati in terre palestinesi per risolvere la crisi", a differenza di ciò che propone Teheran. "Gli Stati Uniti svolgono il ruolo più importante nell'aiutare il regime israeliano a sopravvivere e sono il principale fornitore di armi al regime per uccidere i palestinesi", ha concluso.

I bimbi dell'ospedale al-Shifa trasferiti in un'altra parte della struttura

I bimbi dell’ospedale al-Shifa, la più grande struttura ospedaliera a Gaza intorno alla quale sono in corso intensi combattimenti, sono stati trasferiti in una parte diversa del complesso durante la notte dopo che l’unità neonatale ha esaurito l’ossigeno. Lo ha detto alla Cnn il dottor Munir Al Bursh, direttore generale del ministero della Sanità di Gaza. 

I neonati sono stati spostati senza incubatrici e portati a mano nelle sale operatorie dell'ospedale dove le scorte di ossigeno sono ancora in funzione, ha spiegato Al Bursh. 

Il personale dell'ospedale ha affermato di essere sotto assedio da parte delle forze israeliane e di non essere in grado di lasciare l'ospedale, anche se un portavoce militare israeliano lo ha negato. Durante un briefing sabato sera, il portavoce dell'esercito israeliano, Daniel Hagari, ha detto che il personale dell'ospedale aveva richiesto assistenza per trasferire completamente i bambini da al-Shifa in un ospedale più sicuro. “Forniremo l’assistenza necessaria”, ha aggiunto Hagari.

Israele sostiene che l'ospedale di Shifa nasconda al suo interno il comando centrale di Hamas, accuse negate sia dall'organizzazione terroristica che dal personale medico. 

Secondo la Mezzaluna Rossa palestinese i carri armati israeliani circondano anche l'ospedale al-Quds di Gaza City, causando "panico e paura estremi" tra i 14.000 sfollati che vi si rifugiano. Israele accusa Hamas che opera in quartieri residenziali densamente popolati di usare i civili come scudi umani. 

La notte di Gaza

Gli attacchi israeliani hanno colpito la città di Gaza durante la notte mentre le forze di terra combattevano Hamas nei pressi del più grande ospedale del territorio, dove, secondo i funzionari sanitari, migliaia di medici, pazienti e sfollati sono intrappolati senza elettricità e con le scorte in diminuzione. 

In un discorso televisivo di sabato, il primo ministro israeliano ministro Benjamin Netanyahu ha respinto le crescenti richieste internazionali di un cessate il fuoco a meno che non includa il rilascio di tutti i quasi 240 ostaggi catturati da Hamas nella furia del 7 ottobre che ha scatenato la guerra. Israele ha promesso di porre fine a 16 anni di dominio di Hamas a Gaza e di annientare le sue capacità militari, intanto però cresce la pressione internazionale.

Sabato, in Arabia Saudita, un raduno di 57 paesi di leader musulmani e arabi ha chiesto la fine della guerra, e circa 300.000 manifestanti filo-palestinesi hanno marciato pacificamente a Londra.

Esercito israeliano: Hamas spara ai civili durante l'evacuazione

Combattimenti sono in corso nel campo profughi di al Shati a Gaza. Lo riferisce l'esercito israeliano, sottolineando che i combattenti di Hamas hanno aperto il fuoco sui soldati che stavano evacuando dei civili. A quanto riferiscono le Forze di difesa israeliane (Idf), un "significativo" numero di soldati continua a combattere ad al Shati. Ad un certo punto truppe della Brigata Givatai hanno identificato dei civili in edificio, che hanno deciso di evacuare. Ma, durante le operazioni di messa in salvo dei civili, Hamas ha aperto il fuoco sui  soldati. Questi hanno risposto al fuoco, anche con dei tank, uccidendo gli aggressori.        

In altri scontri nel campo profughi, riferisce l'Idf, i soldati hanno  identificato uomini di Hamas in un edificio, che è stato poi fatto colpire dall'aviazione. Un altro raid aereo ha colpito un deposito di  armi del campo, da cui era partito un razzo. Infine la brigata Nahal ha identificato quattro operativi di Hamas e inviato contro di loro un drone che ne ha uccisi tre. Il quarto è stato poi ucciso dai soldati.

Il profilo di Yahya Sinwar, il leader di Hamas che ha architettato l'attacco del 7 ottobre

Gli Stati Uniti chiedono chiarimenti sul futuro di Gaza

Gli Stati Uniti hanno chiesto chiarimenti in merito alle dichiarazioni del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, secondo il quale Israele manterrà la responsabilità della sicurezza a Gaza per un periodo indefinito dopo la guerra. Lo ha confermato una fonte americana a Times of Israel dopo che la notizia era stata riportata inizialmente dall'emittente israeliana Kan.        

Ieri sera Netanyahu ha dichiarato di opporsi al ritorno dell'Autorità Nazionale Palestinese a Gaza una volta finita la guerra con Hamas, ritorno che è invece un obiettivo di Washington.

Australia, migliaia in piazza a Sydney per chiedere il cessate il fuoco

Australia, migliaia in piazza a Sydney chiedono il rilascio degli ostaggi di Hamas

Migliaia in piazza per la tregua a Gaza anche in Australia

Migliaia di persone hanno sfilato anche oggi, per la quinta domenica consecutiva, per le strade di diverse città australiane chiedendo il cessate il fuoco a Gaza; altre manifestazioni erano più focalizzate sulla richiesta di rilasciare gli ostaggi israeliani rapiti da Hamas durante il sanguinoso attacco del 7 ottobre.    

A Melbourne, migliaia di cittadini con bandiere della Palestina si sono radunati sui gradini della Biblioteca di Stato di Victoria e hanno marciato verso il Parlamento per sollecitare un cessate il fuoco immediato e la fine dell'intervento militare israeliano nella Striscia di Gaza. Secondo le immagini raccolte dai media pubblici ABC, diverse personalita' indigene, culturali e politiche si sono unite alla protesta, tra cui la leader del partito dei Verdi, Samantha Ratnam, che ha definito gli attacchi israeliani "punizioni collettive".

Un'ondata di manifestanti ha marciato anche a Sydney a sostegno dei palestinesi, con gli slogan "dal fiume al mare, la Palestina sarà libera" e "Cessate il fuoco ORA!". 

Sempre a Sydney, circa un migliaio di manifestanti filo-israeliani hanno vegliato chiedendo il rilascio degli ostaggi da parte di Hamas e "la fine dell'antisemitismo nel mondo". Oggi, la ministra degli Esteri Penny Wong ha esortato Israele ad agire in conformità con il diritto internazionale e ha sottolineato che "i civili e gli ospedali di Gaza devono essere protetti", senza arrivare a chiedere il cessate il fuoco: "non può essere unilaterale", ha detto.

Oms: "Persi i contatti con l'ospedale"

L'Organizzazione Mondiale della Sanità  dichiara di "aver perso le comunicazioni con i suoi contatti dell'ospedale al Shifa, nel nord della Striscia di Gaza". "Mentre continuano ad emergere orribili notizie di continui attacchi all'ospedale, riteniamo che i nostri contatti si siano uniti alle decine di migliaia di sfollati che stanno scappando dall'area", si legge in un post dell'Oms sul social X.

Dentro la guerra: i soldati israeliani combattono a Gaza

Dentro la guerra: il video diffuso da Hamas mostra i combattimenti dentro Gaza

In piazza a Tel Aviv per richiedere il rilascio degli ostaggi

A Tel Aviv, durante la manifestazione per il rilascio degli ostaggi, le famiglie delle persone sequestrate a Gaza hanno espresso la loro rabbia nei confronti del governo israeliano e ribadito la richiesta di riportare immediatamente a casa gli ostaggi.
 

Migliaia di persone a Tel Aviv per chiedere il rilascio degli ostaggi

Raid Israele sulla Siria dopo attacco sul Golan

Aerei da guerra israeliani hanno colpito le "infrastrutture terroristiche" in Siria a seguito dell'attacco da quel territorio verso la parte del Golan annessa a Israele. Lo ha annunciato l'esercito israeliano.   

"In risposta all'attacco sulle alture di Golan di ieri - ha affermato l'esercito in una breve dichiarazione - aerei da combattimento hanno colpito le infrastrutture terroristiche in Siria".

Ospedale al-Shifa senza corrente. Israele, aiuteremo a coordinare l'evacuazione dei neonati

"Abbiamo cominciato a perdere vite umane". È l'ultimo tragico aggiornamento che arriva dall'ospedale al-Shifa di Gaza City rimasto al buio, senza elettricità per la mancanza di carburante. I dispositivi medici sono spenti e la terapia intensiva è fuori uso. La ong israeliana Physicians for Human Rights Israel fa sapere che almeno 2 neonati prematuri sono morti nelle incubatrici e altri 37 sono in pericolo di vita. Dopo gli appelli dalle grandi ong come Unicef, l'esercito israeliano ha annunciato che aiuterà a coordinare l'evacuazione dei neonati.

Bombardamenti senza sosta sugli ospedali della Striscia - La testimonianza

Oggi riapre valico di Rafah per cittadini stranieri

Il valico di Rafah verso l'Egitto riapre oggi per i titolari di passaporti stranieri. Lo ha annunciato l'autorità di frontiera di Gaza. Le evacuazioni dalla Striscia di Gaza verso l'Egitto per i cittadini stranieri e i palestinesi che necessitano di cure mediche urgenti erano state sospese due giorni fa, hanno dichiarato fonti di sicurezza egiziane e un funzionario palestinese. Il funzionario palestinese e una fonte medica egiziana hanno dichiarato che la sospensione era dovuta a problemi nel portare a Rafah i pazienti evacuati dall'interno della Striscia di Gaza.

 

Israele, Hamas ha perso il controllo sul nord di Gaza

Circa 200.000 residenti di Gaza City hanno lasciato la città solo negli ultimi tre giorni, suggerendo che Hamas sta perdendo il controllo sulla parte settentrionale della Striscia. E' quanto ha riferito il Portavoce delle forze di difesa israeliane Daniel Hagari. “Molte persone se ne sono andate negli ultimi giorni perché Hamas ha perso il controllo del nord della Striscia di Gaza”. Il Portavoce ha detto che la popolazione civile sta lasciando la parte settentrionale della Striscia “contrariamente alle istruzioni di Hamas”, che, secondo l'esercito israeliano, usa i civili come scudi umani.
 

Scontri in Cisgiordania, tre palestinesi uccisi

Sale a tre il numero dei palestinesi uccisi dalle forze israeliane in Cisgiordania. Lo dice il ministero della Sanità palestinese gestito da Hamas, secondo quanto riportato dai media israeliani. Una delle vittime era della città di Jenin mentre gli altri due erano di Arraba, una città a sud-ovest della Cisgiordania. 

La guerra dei coloni contro i villaggi arabi, una nuova Nakba? - Il reportage

Intercettato drone nel sud di Israele

Un drone entrato nello spazio aereo israeliano è stato intercettato dalle forze antiaree. Lo fa sapere la municipalità di Sderot, nel sud di Israele. Poco prima proprio a causa di una presunta infiltrazione di droni era stato attivato l'allarme aereo nella città di Sderot e nelle zone limitrofe.

Manifestazione filo-palestinese a Londra, 126 arresti

Sono in totale 126 le persone arrestate oggi a Londra, teatro di un'imponente manifestazione filo-palestinese e di una contro-manifestazione di gruppi di estrema destra che si sono scontrati con le forze dell'ordine. Lo ha reso noto sul social X la Metropolitan Police, precisando che nove agenti sono rimasti feriti nei tafferugli.

Chirurgo Msf a al-Shifa, nessuno ascolta il nostro grido

"La situazione in questo momento è drammatica. Non abbiamo una connessione, non c'è internet. Ogni tanto riusciamo a usare i telefoni. Ci troviamo al quarto piano, c'è un cecchino che ha attaccato quattro pazienti all'interno dell'ospedale. Uno di loro ha una ferita d'arma da fuoco al collo ed è tetraplegico. Un altro è stato colpito all'addome.  Alcune delle persone che escono dall'ospedale vogliono andare verso sud. Li hanno bombardati, hanno bombardato la loro famiglia". Questa la testimonianza del dottor Mohammed Obeid, chirurgo di Medici Senza Frontiere (Msf) attualmente all'ospedale di al-Shifa a Gaza. "All'ospedale di Al Shifa, da stamattina, non c'è elettricità, non c'è acqua, non c'è cibo. Il nostro team è esausto. Abbiamo avuto due pazienti neonati che sono morti, perché l'incubatrice non funziona senza elettricità. Abbiamo avuto anche un  paziente adulto in terapia intensiva morto perché il ventilatore si è spento per assenza di elettricità", ha proseguito il chirurgo, aggiungendo di poter "vedere il fumo intorno  all'ospedale. Loro (i militari israeliani) hanno colpito tutto quello che c'era intorno all'ospedale. E hanno colpito l'ospedale diverse volte". "La situazione, come ho detto prima, è  molto grave. Siamo quasi certi di essere soli. Nessuno ci sente. Vogliamo che qualcuno ci dia la garanzia di poter evacuare i pazienti. Perché abbiamo circa 600 pazienti  ricoverati che hanno bisogno di cure mediche e che devono essere evacuati! Abbiamo circa 40 bambini prematuri ricoverati, dobbiamo essere sicuri di poterli evacuare - ha  concluso - Abbiamo 17 pazienti in terapia intensiva e circa 600 pazienti ricoverati nel postoperatorio, tutti hanno bisogno di cure mediche. La situazione è quindi molto grave. Abbiamo bisogno di aiuto. Nessuno ci ascolta".

Netanyahu, Macron ha commesso un grave errore

Macron "ha commesso un grave errore, un errore fattuale e morale". Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, commentando in conferenza stampa le parole del presidente francese, secondo cui Israele "dovrebbe smettere di uccidere donne e bambini nella Striscia".