La guerra di Gaza, giorno 35

Combattimenti intorno agli ospedali di Gaza, Blinken: troppi palestinesi sono stati uccisi

Netanyahu oggi ha concesso 7 ore di "pausa" del fuoco ai civili per spostarsi a sud, Al Jazeera accusa: li hanno bombardati. Al-Arabiya: c'è un accordo per uno scambio tra 100 ostaggi e altrettanti detenuti palestinesi, una tv israeliana smentisce

📹 Immagini in diretta dal confine tra Israele e Gaza (Reuters)

I grandi media internazionali respingono le accuse su reporter avvertiti da Hamas dell'attacco

Il capo di un gruppo di difesa dei media israeliano, le cui affermazioni avevano suggerito che quattro delle più grandi testate giornalistiche del mondo fossero a conoscenza dell'attacco di Hamas contro Israele il 7ottobre, e che quindi avessero loro fotoreporter sul posto, ha accettato le ferme smentite di tali media definendole "adeguate", scrive il Guardian.   

L'Associated Press, la Reuters, il New York Times e la CNN hanno rilasciato dichiarazioni molto risolute in risposta all'insinuazione di aver ricevuto una soffiata sugli attacchidel 7 ottobre. Il Nyt ha definito le accuse "false e oltraggiose" e che "mettono a rischio i giornalisti sul terreno". L'insinuazione era apparsa in un articolo di Honest Reporting, che si descrive come un'organizzazione dedita alla lotta alla disinformazione mediatica su Israele e sul sionismo e la questione era stata ripresa da politici israeliani, i quali hanno affermato che tutti i giornalisti a conoscenza dell'assalto dovrebbero essere trattati come terroristi. Gil Hoffman, direttore esecutivo di Honest Reporting, ha poi ammesso che non c'erano prove a sostegno delle insinuazioni dell'articolo, ma ha affermato che "erano domande legittime da porre"

Il vice ambasciatore Usa all'Onu Robert Wood:"Il Presidente Biden è per uno Stato palestinese con Gaza e Cisgiordania"

La Casa Bianca ha chiesto che si proceda per realizzare uno "Stato palestinese che includa Gaza e Cisgiordania". Lo ha detto il vice ambasciatore Usa all'Onu Robert Wood nel suo intervento al Consiglio di sicurezza in corso al Palazzo di Vetro, a New York. "Il presidente  Biden è stato molto chiaro - ha aggiunto Wood - le cose non torneranno a come erano prima del 7 ottobresia a Gaza sia in Cisgiordania".  Biden, ha ricordato l'ambasciatore, ha detto che "abbiamo bisogno di tornare all'urgente lavoro per ottenere progressi verso la costituzione di uno Stato palestinese che includa sia Gaza sia la Cisgiordania". "Noi - ha dichiarato il rappresentante americano - chiediamo che le pause umanitarie vengano attuate senza ulteriori ritardi. Israele ci ha detto che non ci saranno operazioni militari in queste aree durante la pausa e che questo processo parte oggi"

Il Presidente Macron in un'intervista alla BBC:" Israele smetta di bombardare, a Gaza uccisi i civili"

Israele deve smettere di uccidere bambini e donne a Gaza, dice alla Bbc il presidente francese Emmanuel Macron.In un'intervista esclusiva al Palazzo dell'Eliseo, Macron afferma che "non c'era alcuna giustificazione" per l'attentato, affermando che un cessate il fuoco andrebbe a vantaggio di Israele.Pur riconoscendo il diritto di Israele a proteggersi, "lo esortiamo a fermare questi bombardamenti" a Gaza.Quando gli viene chiesto se spera che altri leader - compresi quelli degli Stati Uniti e del Regno Unito - si uniscano alle sue richieste di cessate il fuoco, risponde: “Spero che lo facciano”.

Israele attacca l'Onu: "E' complice di Hamas. Alcuni operatori di UNRWA sono essi stessi mebri di Hamas"

"Per anni l'Onu si è rifiutata diistituire meccanismi di verifica che possano fornirci un quadro veritiero della realtà". Nuovo attacco alle Nazioni Unite dall'ambasciatore israeliano al Palazzo di Vetro, Gilad Erdan,durante la riunione del Consiglio di Sicurezza. Parlando della situazione a Gaza, Erdan ha affermato che "l'Onu e' un altro complice". "L'Oms, Unrwa, e tristemente anche il segretario generale Guterres, non riportano la situazione sul terreno". "Molti operatori Unwra a Gaza sono essi stessi membri di Hamas - haaggiunto - è giunto il momento di sfatare il mito dei fatti forniti dall'Onu"

L'ambasciatore palestinese all'Onu, Ryand Mansour:"Fermate il massacro"

"Mentre parliamo, gli ospedali sono diventati il primo obiettivo di Israele. Le bombe arrivano ovunque, scuole, macchine, ospedali, campi profughi, strutture Onu. Fermate il massacro e l'Oms può e deve agire ora per fermare questi massacri". Lo ha detto l'ambasciatore palestinese all'Onu, Ryand Mansour, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza. "Cosa ricorderà questa generazione di Gaza? Gli orrori, i massacri, i camion che trasportavano persone, corpi senza vita e speranze infrante", ha aggiunto.

L'Oms:" A Gaza viene ucciso,in media, un bambino ogni 10 minuti"

"In media a Gaza viene ucciso un bambino ogni 10 minuti". Lo ha detto il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità,  Tedros Adhanom Ghebreyesus, intervenendo alle Nazioni Unite. "La situazione" a Gaza "è impossibile da descrivere", ha spiegato, parlando di ospedali pieni di "feriti, malati e morenti" e di persone che si rifugiano negli ospedali e "nelle scuole" alla "disperata ricerca di cibo e acqua". Ma a Gaza, ha proseguito, “nessun luogo e nessuna persona è al sicuro”. Più di 250 attacchi contro strutture sanitarie a Gaza e in Cisgiordania dall'inizio della guerra dopo gli attacchi di Hamas e la metà dei 36 ospedali della Striscia non funzionano più "del tutto".

Il portavoce del ministero degli Esteri: "Il numero aggiornato delle vittime è 1200"

Israele ha rivisto al ribasso il bilancio delle vittime degli attacchi di Hamas del mese scorso nel sud di Israele da 1.400 a 1.200, secondo un portavoce del ministero degli Esteri. "Questo è il numero aggiornato. È dovuto al fatto che c'erano molti cadaveri che non sono stati identificati e ora pensiamo che appartengano a terroristi, non a vittime israeliane", ha precisato il portavoce del ministero Lior Haiat.

Il reportage dalla base aerea di Ramon nel Sud di Israele (Video)

Trump:"Israele deve finire il lavoro una volta per tutte"

Israele deve avere carta bianca per  ''finire il lavoro una volta per tutte''. Lo ha detto l''ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump affermando che Israele ''deve fare un lavoro migliore nelle pubbliche relazioni, francamente, perché l'altra parte lo sta battendo sul fronte delle pubbliche relazioni''. Durante  un'intervista con Univision, Trump ha inoltre sostenuto che ''c'è una guerra in corso e probabilmente dovrete lasciare che questa situazione finisca. Probabilmente dovrete lasciare che le cose vadano avanti perché molte persone stanno morendo". Trump ha ripetuto che l'attacco non sarebbe avvenuto se fosse stato  lui il presidente degli Stati Uniti per il suo approccio nei confronti dell'Iran. ''Avremmo avuto un accordo con l'Iran", ha detto Trump,  aggiungendo che ''in realtà andavamo d'accordo con l'Iran''.

Wsj, per l'Intelligence Usa il bilancio dei morti a Gaza diffuso da Hamas è accurato

L'intelligence americana ritiene che il bilancio dei morti del ministero della Sanità di Hamas sia grosso modo accurato. Lo riporta il Wall Street Journal, citando alcune fonti dell'amministrazione.

Israele afferma che oltre centomila palestinesi di Gaza sono fuggiti verso sud in due giorni

Oltre 100 mila residenti della Striscia di Gaza sono fuggiti verso sud negli ultimi due giorni mentre le forze israeliane operano "nelle profondità della città di Gaza", ha detto il portavoce militare capo Daniel Hagari. Sono in corso sforzi, ha aggiunto, per rilasciare gli ostaggi detenuti nella Striscia di Gaza, ma richiedono tempo

Wall Street Journal: iniziata l'evacuazione dell'ospedale di Shifa, le forze israeliane accerchiano la struttura

Le autorità dell'ospedale al Shifa di Gaza City hanno iniziato a evacuare il centro medico dopo aver ricevuto ordini in merito dalle Forze di difesa israeliane che hanno circondato il complesso. Secondo Israele nel nosocomio Hamas ha costruito un centro di comando chiave. Lo riporta il Wall Street Journal, citando una fonte vicina all'ospedale che oggi è stato colpito da raid. Secondo il ministero della Sanità di Gaza gestito da Hamas, ospita 2.500 pazienti, tra le 50.000 e le 60.000 persone si sono rifugiate all'interno e nei dintorni dell'ospedale e l'esplosione di oggi ha causato vittime.

New York Times: Israele valuta un accordo con Hamas sul rilascio degli ostaggi

 Secondo il New York Times Israele sta valutando un accordo con Hamas per il rilascio di tutti gli ostaggi civili detenuti a Gaza esclusi gli uomini israeliani in età militare detenuti a Gaza. Hamas e Israele stanno negoziando due proposte di rilascio di ostaggi, ha riferito oggi il quotidiano citando funzionari informati dei colloqui. Il Qatar è stato il principale meditatore. Secondo una delle proposte in discussione, Hamas rilascerebbe da 10 a 20 ostaggi civili - tra cui donne e bambini israeliani e stranieri, compresi gli americani - in cambio di una breve pausa nei combattimenti, ha detto un funzionario. Ciò potrebbe essere seguito dal rilascio di circa 100 civili se i termini saranno rispettati, hanno affermato. In cambio, secondo la fonte, Hamas chiede una breve pausa, più aiuti umanitari, carburante per gli ospedali e il rilascio di donne e bambini nelle carceri israeliane. Ma, secondo un funzionario americano informato del dossier, le autorità israeliane sono incerte sul rilascio dei loro prigionieri. Secondo Israele, Hamas e altri gruppi palestinesi tengono in ostaggio circa 240 persone a Gaza. Meno della metà di loro sono civili, ha detto un funzionario.

Médecins Sans Frontières: "Ad Al Shifa cadaveri a terra, una scena orribile"

"Stamattina mi stavo recando all'ospedale di Al Shifa per lavorare quando la struttura è stata colpita. Tutti noi eravamo inorriditi, alcuni si sono buttati a terra. Ho visto cadaveri, anche di donne e bambini. Una scena orribile che ci ha fatto piangere tutti": lo racconta Maher Sharif, infermiere di Msf che opera nell'ospedale di al Shifa, come riferisce la stessa organizzazione in un comunicato. "Il personale medico era terrorizzato, cercava di salvarsi e mettere al sicuro la propria famiglia. Alcuni sono rimasti all'interno dell'ospedale, mentre altri stanno partendo verso il sud di Gaza insieme agli sfollati", continua Sharif. Da questa mattina molti operatori umanitari di Medici Senza Frontiere (Msf) hanno smesso di lavorare negli ospedali a Gaza City perché le strutture sanitarie sono sotto attacco o rischiano di esserlo in qualsiasi momento, fa sapere l'organizzazione in un comunicato. "La popolazione ha paura di andare negli ospedali" dichiara il dottor Mohammad Abu Mughaiseb, vice coordinatore medico di Msf a Gaza. L'organizzazione lancia quindi un appello affermando che gli attacchi alle strutture mediche, alle ambulanze, al personale e ai pazienti devono cessare. "L'ospedale di Al Shifa è la principale struttura sanitaria operativa a Gaza che fornisce cure d'emergenza e chirurgiche, con centinaia di pazienti e civili al suo interno", ricorda Msf nel comunicato.

Forze di difesa israeliane: al momento non stiamo bombardando l'ospedale di Shifa

Il portavoce dell'esercito israeliano per i media stranieri Richard Hecht ha dichiarato che "al momento l'Idf  non sta bombardando gli ospedali al-Shifa e Ranteesi".  E ha sottolineato che Israele è consapevole della "sensibilità" della questione. Ma "se vediamo i terroristi di Hamas, li uccideremo". 

Israele: distrutta roccaforte di Hamas, uccisi 150 terroristi

L'esercito israeliano ha annunciato questa sera che la 401ma brigata ha distrutto la roccaforte Badr del battaglione Shati di Hamas, nel nord della Striscia di Gaza, uccidendo 150 terroristi negli ultimi giorni. L'avamposto Badr è situato vicino a un campo profughi e a edifici civili. Nell'ambito dell'incursione nell'avamposto, i soldati hanno distrutto il quartier generale militare e le postazioni di lancio di razzi. La brigata israeliana ha attaccato anche un hotel nella fascia costiera a nord della Striscia, dove si erano nascosti 30 terroristi che usavano l'albergo come base per pianificare gli attacchi, ha dichiarato l'Idf.

La fuga della popolazione di Gaza verso il sud della Striscia

Nella giornata di venerdì 10 novembre Israele ha concesso sette ore di pausa dagli attacchi: migliaia di palestinesi si sono incamminati verso sud da Gaza City e altre località nel nord della Striscia per fuggire dai bombardamenti e dai combattimenti tra Hamas e le Forze di difesa israeliane (Idf). Secondo le agenzie Onu, dal 4 novembre, circa 70 mila persone si sarebbero mosse verso il Sud della Striscia, la maggior parte di queste a piedi. E dal 7 ottobre sarebbero 1,6 milioni le persone in fuga. Tuttavia i civili ancora intrappolati nel pieno della guerra risulterebbero ancora centinaia di migliaia. Fotografie di MAHMUD HAMS / AFP

Giorgia Meloni: dall'Italia 16 tonnellate di aiuti vicino alla Striscia

"Stiamo facendo un lavoro a tutti i livelli per evitare l'allargamento della crisi in Medio Oriente con conseguenze che potrebbero essere inimmaginabili. Voglio raccontare l'impegno italiano sul fronte umanitario. Finora l'Italia ha fornito 16 tonnellate di aiuti con due missioni di aerei che il 30 e 31 ottobre hanno trasportato in Egitto, a circa 50 chilometri dal confine con la Striscia di Gaza materiale da campo, tende, potabilizzatori, servizi e materiale medico, in modo da poter ospitare i civili sfollati e dare i primi aiuti". Così la premier Giorgia Meloni negli 'Appunti di Giorgia'. "Abbiamo immediatamente avviato l'approntamento della nave Vulcano con un ospedale imbarcato che ha capacità diagnostica e chirurgica - aggiunge -. Abbiamo comunicato ai Paesi arabi della regione ai Paesi Nato la possibilità di cooperare con noi in modo di ampliare al massimo l'iniziativa. La nave Vulcano ha appena terminato l'approntamento, è partita nei giorni scorsi e in parallelo, sempre con il ministero della Difesa, che voglio ringraziare, abbiamo avviato l'approntamento di un ospedale da campo che ha le stesse caratteristiche di quello imbarcato ma con una capacità maggiore di ricovero e cura, che potrà essere impiegato in una località che andrà definita nei prossimi giorni, magari sempre in cooperazione con i Paesi che hanno manifestato il loro interesse a collaborare". 

Forze di difesa israeliane: conquistati avamposti chiave di Hamas a Gaza City

 Le forze di difesa israeliane affermano che oggi le truppe hanno catturato i principali avamposti di Hamas a Gaza City, uccidendo circa 150 combattenti del gruppo estremista. Lo scrive il Times of Israel. L'esercito afferma che negli ultimi giorni la 401esima Brigata ha condotto un assalto al cosiddetto avamposto Bader - il principale avamposto del battaglione del campo profughi Al-Shati di Hamas - situato nei pressi di case civili vicino al campo profughi. Le truppe hanno anche conquistato un'altra postazione di Hamas nell'area e distrutto un impianto di produzione di armi, postazioni di lancio di razzi e tunnel. L'Idf, in un raid separato, ha affermato di aver combattuto contro uomini armati di Hamas al Blue Beach Resort, sulla costa di Gaza City: "Dopo la cattura, si è scoperto che i terroristi utilizzavano le camere dell'hotel come rifugio e per pianificare attacchi sopra e sotto terra".

Politico: Biden chiederà a Xi Jinping di intervenire sull'Iran

Nel corso del tanto atteso faccia a faccia in programma il prossimo 15 novembre a margine del vertice Apec, il presidente americano Joe Biden chiederà all'omologo cinese Xi Jinping di usare la propria influenza su Teheran perché sia impedito a Iran e alle milizie affiliate di sfruttare il conflitto in corso tra Israele e Hamas per ampliare l'area di ostilità nella regione. Lo riporta il sito Politico. Biden "sottolineerà il nostro desiderio che la Cina faccia presente nell'ambito delle sue relazioni sempre più strette con l'Iran che è essenziale che l'Iran non cerchi di intensificare o diffondere la violenza in Medio Oriente", ha detto alla stampa un alto funzionario dell'amministrazione. Qualsiasi "azione provocatoria" da parte dell'Iran scatenerà una pronta risposta da parte degli Stati Uniti, ha poi rimarcato. Un secondo funzionario ha precisato che i rapporti tra la Cina e l'Iran faranno parte delle "dure conversazioni" che ci saranno tra Biden e Xi.

Forze di difesa israeliane: 5 soldati feriti negli attacchi di Hezbollah

Cinque soldati israeliani sono rimasti feriti in due attacchi lanciati oggi dal sud del Libano dal gruppo Hezbollah. Lo ha reso noto l'esercito israeliano, aggiungendo che le forze armate stanno rispondendo con attacchi a obiettivi terroristici di Hezbollah. "Tre soldati sono rimasti feriti in modo grave a causa di un missile anticarro lanciato contro una postazione delle forze di difesa israeliane nell'area di Manara, nel nord di Israele - ha precisato l'esercito su Telegram - un soldato è stato ferito in modo grave e un altro in modo moderato dalla caduta di un aereo ostile entrato in territorio israeliano dal Libano".

Le forze di difesa israeliane: uccideremo i terroristi di Hamas che sparano dagli ospedali

Le forze armate israeliane elimineranno i militanti di Hamas presenti negli ospedali della Striscia di Gaza. Lo ha detto il portavoce militare israeliano Richard Hecht parlando con i giornalisti. Poco prima, la Mezzaluna Rossa aveva accusato i cecchini israeliani di sparare sugli ospedali. "Se scorgiamo terroristi di Hamas fare fuoco dagli ospedali, facciamo quel che bisogna fare. Se vediamo terroristi di Hamas li uccidiamo" ha detto Hecht aggiungendo che "Hamas sta operando dall'interno degli ospedali".

Il direttore dell'ospedale di al-Shifa: "bugia assoluta" che nasconda la base di Hamas

È una "bugia assoluta' che sotto l'ospedale di al-Shifa sia nascosto il centro di comando di Hamas. Lo ha dichiarato il direttore della struttura sanitaria Muhammad Abu Salmiya parlando con Al Jazeera. "È falso, sono tutte bugie - ha detto Abu Salmiya - questo è un ospedale civile, ci occupiamo di più di 1,5 milioni di gazawi".
Secondo il direttore dell'ospedale, "le forze di occupazione israeliane sono pienamente consapevoli che questa è un'area totalmente sicura" e che "non ci sono centri di comando o tunnel" qui sotto. "Il personale dell'Unrwa, il personale delle Nazioni Unite, il personale delle organizzazioni internazionali sono stati dentro e intorno all'ospedale, sanno che questa è una struttura totalmente civile che si occupa delle vittime e dei pazienti", ha aggiunto Abu Salmiya ricordando che "più di due settimane fa abbiamo portato i rappresentanti dei media di tutto il mondo a fare un giro all'interno, intorno e sotto l'ospedale per dimostrare che gli israeliani stanno diffondendo solo bugie, false accuse senza fondamento". 

Organizzazione mondiale della Sanità: circa 12 bambini malati di cancro evacuati da Gaza

Circa 12 bambini affetti da cancro o malattie del sangue sono stati evacuati con i loro parenti da Gaza in Egitto e Giordania per continuare le cure in sicurezza, ha annunciato l'Organizzazione mondiale della Sanità aggiungendo che si prevedono altri trasferimenti. I due ospedali specializzati che prestano assistenza ai malati di cancro a Gaza sono stati "sopraffatti, scarsamente riforniti, esposti ad attacchi e, a causa dell'insicurezza, costretti a chiudere", secondo la dichiarazione dell'Oms, aggiungendo che il conflitto tra Israele e Hamas ha gravemente limitato l'ingresso di forniture mediche essenziali, compresa la chemioterapia. "Questa dimostrazione di un'azione umanitaria disperatamente necessaria dovrebbe servire a motivare un maggiore accesso alle cure salvavita per tutte le persone colpite da questo conflitto, sia all'interno di Gaza, dove i bisogni sono maggiori oggi, sia oltre. Prego che questa iniziativa possa ispirare tutte le parti a mettere la salute e la pace al primo posto", ha affermato il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Al Jazeera: uccisa a Gaza la nipote di Haniyeh, capo di Hamas

Roaa Haniyeh, nipote del capo politico di Hamas, Ismail Haniyeh, è rimasta uccisa oggi in un raid aereo delle forze israeliane a Gaza. Lo riporta Al Jazeera senza ulteriori dettagli. Nessun commento da parte israeliana. 

Luigi Di Maio: Ue e paesi del Golfo per soluzione due popoli, due stati

"E' presto per dire che portata avrà quanto è accaduto in Israele, ma è giusto dire che gli attacchi indiscriminati di Hamas, la reazione di Israele e la terribile situazione a Gaza, probabilmente avranno un impatto più vasto, soprattutto sulle recenti iniziative volte a promuovere la normalizzazione delle relazioni nella regione". Lo ha detto intervenendo in videocollegamento con il Forum di Stresa della Fondazione Iniziativa Europa - per la prima volta in veste ufficiale - Luigi Di Maio, già ministro degli esteri del governo italiano ed oggi rappresentante speciale dell'Unione Europea per la regione del Golfo. “I terribili eventi in Israele - ha detto Di Maio - gli orrendi attacchi terroristici di Hamas contro Israele hanno creato un terribile shock nella regione e nel resto del mondo. L'Unione europea condanna nel modo più forte possibile gli attacchi terroristici e sostiene con forza il diritto di Israele di difendersi in linea con il diritto umanitario e internazionale. L'UE ribadisce anche l'importanza di garantire la protezione di tutti i civili in linea con il diritto internazionale umanitario”. Ha proseguito Di Maio: "L'Ue e i paesi del Golfo condividono lo stesso impegno per una pace duratura e sostenibile basata sulla soluzione 'due popoli e due Stati', attraverso maggiori sforzi nel processo di pace in Medio Oriente. L'azione diplomatica che i paesi del Golfo hanno sostenuto nelle ultime settimane con i paesi della regione, è la testimonianza del ruolo fondamentale che questi paesi stanno già svolgendo per la de-escalation. Molto rilevante  è il fatto che il Ministro degli Investimenti dell'Arabia Saudita, affermi chiaramente che il processo di normalizzazione delle relazioni con Israele è ancora sul tavolo, pur rimanendo fondamentale il percorso verso una risoluzione pacifica della questione palestinese. E' stato convocato, da parte dell'Arabia Saudita un vertice dell'Organizzazione per la cooperazione islamica sulla situazione a Gaza.  Si tratta di un'opportunità per il presidente iraniano Raisi di visitare l'Arabia Saudita per la prima volta dall'accordo sulla normalizzazione delle relazioni tra Riyadh e Teheran, siglato nel marzo di quest'anno".

L'Alto Commissario Onu per i diritti umani: "scandalosa" la morte di 100 persone dello staff Unrwa

La morte di 100 persone dello staff dell'agenzia Onu che aiuta i profughi palestinesi - UNRWA (Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi in Medio Oriente) - nella guerra tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza è "scandalosa": lo ha affermato l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, l'austriaco Volker Tuerk. "Ma è chiaro che la pace duratura e la sicurezza non possono essere garantite dall'esercizio della rabbia e della sofferenza contro persone che non hanno alcuna responsabilità per i crimini commessi, inclusi, e questo è particolarmente scioccante per l'Onu, i 99 membri dello staff UNRWA che sono stati uccisi. Questo è senza precedenti, scandaloso e profondamente straziante". "Alcuni ospedali, inclusi gli ospedali Al Quds e Al Shifa, hanno anche ricevuto degli ordini specifici di evacuazione, oltre agli ordini di evacuazione generali diretti a tutti residenti settentrionali di Gaza. Ma una simile evacuazione, come ha avvertito l'Organizzazione mondiale della Sanità, è una condanna a morte in un contesto in cui l'intero sistema medico sta collassando e gli ospedali nella parte sud di Gaza non hanno la capacità di ricevere più pazienti. La soluzione a questa situazione è la fine dell'occupazione e il pieno rispetto dei diritti all'autodeterminazione dei palestinesi. Come ho già detto più volte, per mettere fine alle violenze l'occupazione deve finire. Gli Stati membri devono investire tutti gli sforzi necessari per trovare una pace sostenibile per tutti i palestinesi e gli israeliani".

Sergio Mattarella: Hamas non rappresenta i palestinesi

"Va ribadito, nell'interesse dei Palestinesi, che Hamas non rappresenta il popolo palestinese": lo ha detto il presidente Sergio Mattarella, incontrando a Tashkent il presidente uzbeko, Shavkat Mirziyoyev. "Quello che ha fatto Hamas il 7 ottobre sgozzando bambini, violentando le donne, prendendo ostaggi bambini e anziani, firmando le scene di violenza è un insulto all'unanimità", ha aggiunto il presidente. Che però ha ammonito: "Le azioni militari devono tenere conto delle vittime civili, ma non si può mettere sullo stesso piano la deliberata azione di Hamas di colpire civili inermi". Dopo aver ribadito che le vittime civili sono tutte uguali, il presidente della Repubblica ha espresso, parlando della situazione a Gaza, "grande preoccupazione per la situazione umanitaria della popolazione, anche per il mancato rispetto dei diritti umani e in particolare della condizione delle donne".

Mezzaluna Rossa: colpita la terapia intensiva dell'ospedale Al Quds

"Le forze di occupazione israeliane hanno aperto il fuoco sull'unità di terapia intensiva dell'ospedale Al-Quds" a Gaza City. Lo denuncia la Mezzaluna rossa palestinese sul proprio account X. Nel pomeriggio la Mezzaluna rossa palestinese, che gestisce l'ospedale Al-Quds, aveva riferito di un morto e 28 feriti tra gli sfollati presenti nell'ospedale "a causa dei cecchini dell'occupazione che sparano all'ospedale Al-Quds".

Ospedale al-Shifa, i corpi allineati a terra, la rabbia: "Non ce la facciamo più" (Video)

In questo video dell'agenzia France Presse corpi avvolti nelle coperte vengono deposti fuori dall'ospedale Al-Shifa, nel nord di Gaza, il più grande dell'enclave palestinese. Un attacco alla struttura, che funge da rifugio per le persone che cercano di fuggire dai combattimenti, ha causato la morte di 13 persone, secondo il governo di Hamas. Il direttore dell'ospedale ha incolpato le truppe israeliane per l'attacco. Dopo il raid, centinaia di persone sono fuggite dalla struttura. Il vicesegretario generale della Jihad islamica, Mohamad al-Hindi, ha smentito le affermazioni di Israele secondo le quali l'ospedale al-Shifa di Gaza sarebbe stato utilizzato dai combattenti palestinesi: "Dall'ospedale di a-Shifa e da qualsiasi altro ospedale non è stato sparato neanche un proiettile". L'uomo ripreso nel video afferma: “Ci sono dieci volte più vittime di queste! Quelli sono resti di donne e bambini, di gente araba. Per favore, basta, non ne possiamo più!”

Onu: 50 mila persone fuggite dal nord al sud della Striscia

È di oltre 50.000 il numero delle persone fuggite dal nord verso il sud della Striscia attraverso il "corridoio" aperto dall'esercito israeliano nel Wadi Gaza, secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha). Centinaia di migliaia di persone sono però ancora nel nord della Striscia e "stanno lottando per assicurarsi la quantità minima di acqua e cibo per sopravvivere", sottolinea l'Ocha.

Croce Rossa: a Gaza sistema sanitario al punto di non ritorno

Secondo il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) il sistema sanitario è "sovraccaricato, con rifornimenti ridotti e sempre più insicuro", condizioni che lo portano ad aver raggiunto il punto di non ritorno e che "mettono a rischio la vita di migliaia di feriti, malati e sfollati"

Intelligence ucraina: operazioni russe contro gli ucraini assediati a Gaza

La Russia conduce operazioni di intelligence contro gli ucraini assediati a Gaza, cercando di seminare il panico a fini propagandistici, e dice loro che sono stati abbandonati da Kiev e che Mosca li aiuterà a uscire dalla Striscia. Lo hanno riferito i servizi ucraini, il Gur, citati dal Kyiv Independent. Secondo il Gur, ai cittadini ucraini verrebbe chiesto di rilasciare un'intervista a un'agenzia di stampa statale russa nel caso in cui accettino un salvataggio facilitato dalla Russia. L'obiettivo di questi sforzi è creare materiale di propaganda per screditare l'Ucraina, ha concluso l'intelligence militare.

L'agenzia palestinese Wafa: almeno 50 i morti del raid sulla scuola Al-Buraq

Salirebbe ad almeno 50 morti il bilancio delle vittime di un raid israeliano che ha preso di mira la scuola Al-Buraq nel quartiere di Al-Nasr di Gaza, secondo quanto riporta l'agenzia palestinese Wafa. Tra le vittime ci sarebbero soprattutto donne, bambini e anziani. In precedenza il direttore dell'ospedale di al-Shifa, citato da al-Jazeera, aveva parlato di almeno 20 morti provocati dall'attacco.

Jihad islamica: l'ospedale al Shifa mai usato da milizie

Il vicesegretario generale della Jihad islamica,Mohamad al-Hindi, ha smentito le affermazioni di Israele secondo cui l'ospedale al-Shifa di Gaza è stato utilizzato dai combattenti palestinesi, definendole "false". Secondo al-Hindi le forze israeliani potrebbero raggiungere l'ospedale "entro poche ore". "Dall'ospedale di a-Shifa e da qualsiasi altro ospedale non stato sparato neanche un proiettile", ha aggiunto, spiegando che i combattenti palestinesi usano tunnel che li conducono al fronte di battaglia nel nord della Striscia di Gaza, come mostrato nei video rilasciati.

Croce Rossa: in arrivo in Egitto 300 persone da Gaza

Trecento cittadini con doppia cittadinanza bloccati nella Striscia di Gaza stanno entrando in Egitto attraverso il termnal di Rafah. Lo riferisce la Croce Rossa. Proprio ora sono arrivati; da Gaza 16 feriti, mentre 30 camion con aiuti umanitari stanno andando a Gaza. Sono in arrivo altri 3 aerei dagli Emirati Arabi. Appena atterrati in Egitto 4 voli, dal Qatar, dalla Russia, dall'Italia e dall'Arabia Saudita, per un totale di 7 aeromobili. 

Biden sotto pressione per il trasferimento di armi a Israele

La 'segretezza' di Joe Biden sulle armi consegnate a Israele irrita i suoi alleati in Congresso, che premono per una maggiore trasparenza di fronte alle critiche per l'elevato bilancio di morti civili a Gaza. "In un momento in cui migliaia di civili sono uccisi da armi fornite dal governo statunitense, gli americani meritano di essere pienamente informati sulle armi che vengono fornite agli altri paesi, incluso Israele, con i loro soldi", afferma con il Washington Post la deputata democratica Cori Bush, chiedendo all'amministrazione Biden la stessa trasparenza usata per l'Ucraina anche per Israele. A differenza del programma di aiuti militari a Kiev, che vede il Pentagono fornire un elenco dettagliato sul volume di armi fornite, quello per Israele non lo richiede e l'amministraizone non ha reso noto pubblicamente l'ammontare di armi spedite a Tel Aviv

Forze di difesa israeliane: tre droni dal Libano infiltrati in Israele, uno intercettato

Tre droni si sono infiltrati dal Libano in territorio israeliano. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui uno dei 3 è stato intercettato dai sistemi di difesa aerei mentre gli altri due sono caduti nel nord.

Tre ong palestinesi chiedono alla Corte penale internazionale di indagare sulle accuse di genocidio

Tre gruppi palestinesi per i diritti umani hanno affermato di aver chiesto alla Corte penale internazionale (CPI) di indagare su Israele, accusandolo di aver commesso crimini di guerra compreso il genocidio bombardando e assediando Gaza. Israele – che non è membro della Corte dell’Aja e non riconosce la sua giurisdizione – non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento. In precedenza ha affermato che le accuse di genocidio sono deplorevoli e che le sue azioni prendono di mira i militanti di Hamas, non i civili. I tre gruppi per i diritti umani - Al Haq, Al Mezan e Palestine Human Rights Campaign - hanno affermato di aver chiesto alla Corte penale internazionale di concentrarsi sugli attacchi aerei israeliani su aree civili densamente popolate a Gaza, sull'assedio del territorio e sullo sfollamento della popolazione. "Queste azioni equivalgono a crimini di guerra e crimini contro l'umanità, compresi il genocidio e l'incitamento al genocidio", hanno affermato in un comunicato stampa congiunto. a CPI ha dichiarato venerdì di aver ricevuto una comunicazione dai tre gruppi e che valuterà le informazioni, senza entrare nei dettagli del loro contenuto.

La tv pubblica israeliana: nessuna intesa per uno scambio di prigionieri

Non c'è alcuna definizione di un'intesa relativa ad uno scambio di prigionieri tra Israele e Hamas. Lo ha detto una fonte politica israeliana citata dalla tv pubblica Kan. Secondo la stessa fonte, ci sono sforzi in parallelo ai combattimenti per fare tutto il possibile per recuperare gli ostaggi

Le forze di difesa israeliane si preparano a possibili attacchi da altri fronti

L'esercito israeliano si sta preparando per la possibilità che il Paese sia attaccato da altre regioni, Iran o Iraq, qualora i combattimenti nella Striscia vadano avanti. Lo ha riferito Haaretz che cita fonti militari secondo le quali tuttavia il fronte principale resta quello di Gaza, seguito da quello al nord con gli Hezbollah libanesi senza dimenticare il pericolo costituito dagli Huthi dello Yemen. Per ora - secondo la stessa fonte - l'esercito parla di una guerra multi regionale ma non ancora di guerra regionale totale. L'esercito ritiene poi che se la guerra a Gaza finirà in una o due settimane, gli obiettivi di abbattere Hamas non saranno raggiunti.

Media filo-Hamas: tre palestinesi uccisi in un attacco israeliano sulla strada utilizzata dagli sfollati

Almeno tre palestinesi sarebbero stati uccisi in un attacco israeliano su una strada utilizzata dai palestinesi sfollati diretti a sud dell'enclave, secondo quanto riferiscono media affiliati ad Hamas citando funzionari sanitari di Gaza.

Oltre 750 giornalisti internazionali hanno firmato una lettera: no alle violenze sui reporter, maggiore accuratezza nella copertura del conflitto

 Più di 750 giornalisti appartenenti a decine di testate - inclusi il Washington Post, il Boston Globe e il Guardian - hanno firmato una lettera aperta che condanna l'uccisione di report da parte di Israele ed esorta i media occidentali all'integrità nella copertura della guerra contro Hamas. "Scriviamo per chiedere la fine delle violenze contro i giornalisti a Gaza e per chiedere ai leader delle redazioni occidentali di essere accurati nella copertura delle ripetute atrocità di Israele contro i palestinesi", si legge nella lettera riportata dai media americani e che accusa Israele di "soppressione su vasta scala della parola". Nella lettera si osserva come le parole "apartheid", "pulizia etnica" e "genocidio" dovrebbero essere usate per descrivere il trattamento dei palestinesi da parte di Israele. 

Al Jazeera: bombe sugli sfollati a Gaza, morti e feriti

I palestinesi in fuga verso il sud di Gaza sarebbero stati colpiti da un bombardamento israeliano nei pressi di Wadi Gaza. Lo riferisce al Jazeera, mostrando le immagini di diversi feriti portati nell'ospedale di al-Aqsa. L'agenzia Maan parla di decine di vittime. Non ci sono conferme da parte israeliana.

Hamas: a Gaza ucciso un palestinese ogni 200

A Gaza è stato ucciso un palestinese ogni 200. Lo si evince dalle cifre fornite dal ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, che afferma che 11.078 persone sono state uccise dallo scoppio della guerra tra Israele e Hamas il 7 ottobre. Il bilancio delle vittime comprende 4.506 bambini, afferma un comunicato del ministero della Sanità, mentre 27.490 persone sono state ferite nella guerra. A Gaza vivevano 2,2 milioni di persone prima dello scoppio della guerra

Fonti Ue: distrutte la metà delle abitazioni di Gaza

"Il 50% delle abitazioni a Gaza è stato distrutto, la situazione sul campo è drammatica". Lo ha detto un alto funzionario europeo alla vigilia del Consiglio Affari Esteri di lunedì prossimo. "Hamas usa le strutture civili a Gaza, come gli ospedali, e questa è una realtà con cui dobbiamo fare i conti. Ma noi chiediamo a Israele di agire in modo che le vittime civili siano evitate il più possibile, il bombardamento indiscriminato non migliorerà le cose", nota la fonte.

Ci sarebbero almeno 20 morti dopo un raid su una scuola a Gaza

Un bombardamento su una scuola a Gaza avrebbe provocato almeno 20 morti. Lo ha annunciato il direttore di un ospedale della Striscia

Forze di difesa israeliane: oggi 41 arresti in Cisgiordania

Le forze israeliane hanno arrestato oggi almeno 41 persone nel corso di raid in varie parti della Cisgiordania e hanno demolito le case di 2 miliziani dell'area di Hebron che mesi fa uccisero un colono israeliano. "Durante la notte, l'esercito, la polizia di frontiera israeliana e le forze dell'ingegneria hanno svolto attivita' antiterrorismo nella citta' di Hebron", ha detto un portavoce militare. Come specificato, le truppe "hanno demolito due residenze dei terroristi di Hamas, Muhamad Shantir e Saker Shantir, che il 21 agosto 2023" hanno ucciso una donna israeliana residente in una vicina colonia. Parallelamente, le truppe hanno effettuato "un'operazione antiterrorismo" nella stessa citta' di Hebron, dove hanno "chiuso una tipografia" e sequestrato attrezzature "utilizzate per stampare materiale per Hamas". Raid sono stati compiuto nei campi profughi di Al Aroub nel governatorato di Hebron, cosi' come nei campi di Deheisha e Aida a Betlemme, dove sono stati "interrogati molti sospettati, perquisiti edifici" e confiscate armi. Tra gli oltre 40 arrestati oggi, almeno 14 sono legati ad Hamas.

Mezzaluna rossa: scontri vicino ospedale Al-Quds, cecchini sparano sugli sfollati

La Mezzaluna rossa palestinese ha riferito sul proprio account X di "intensi scontri" nei pressi dell'ospedale Al-Quds, a Gaza City, con "feriti tra gli sfollati" presenti nella struttura. "Ora, intensi scontri e cecchini dell'occupazione che sparano all'ospedale Al-Quds, provocando feriti tra gli sfollati", recita il post della Mezzaluna.

Migliaia di persone sarebbero fuggite dall'ospedale di al-Shifa dopo l'attacco israeliano

Gli sfollati palestinesi in fuga dalla zona di combattimento nel nord di Gaza hanno raccontato che migliaia di persone che si erano rifugiate nell'ospedale al-Shifa, nel cuore di Gaza City, sono fuggite in seguito agli attacchi israeliani avvenuti nella notte. L'ospedale ospitava quasi 80.000 persone in fuga dalle pesanti battaglie di terra e dagli attacchi aerei. Alcuni di coloro che sono fuggiti hanno detto che sono rimasti solo poche centinaia tra medici e pazienti gravemente feriti. I medici dell'ospedale al-Shifa non hanno potuto essere raggiunti per un commento a causa di interruzioni della connessione telefonica e internet.

Siria, Idlib torna nel mirino: raid russi ogni giorno

 "Da inizio ottobre registriamo ogni giorno bombardamenti dell'aviazione russa e colpi d'artiglieria dell'esercito siriano nel governatorato di Idlib. La situazione umanitaria è drammatica: sempre più famiglie tolgono i figli da scuola per l'insicurezza, gli sfollamenti o perché sono costretti a farli lavorare". Abdulkafi Alhamdo è program manager della scuola Ma'an della onlus Still I Rise. All'agenzia Dire riferisce che il riaccendersi degli attacchi nel governatorato nord-occidentale sta gravemente peggiorando la vita della popolazione, "già provata da quasi 13 anni di guerra". Secondo il cooperante, "l'aumento globale dei prezzi e dell'inflazione ha fatto scivolare molte altre famiglie nella povertà, perché in Siria non si produce quasi più nulla e la maggior parte dei prodotti sono importati". A questo si aggiunge che "in pochissimi hanno un reddito mensile". Un monito che coincide con le stime diffuse a giugno scorso dalle Nazioni Unite, secondo cui il 90% della popolazione siriana vive al di sotto della soglia di povertà. Quanto agli attacchi, che stanno riguardando la provincia nord-occidentale controllata dai ribelli, oltre ai media internazionali ne ha dato conferma a inizio ottobre la Commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite sulla Siria (Coi), avvertendo che il Paese sta vivendo il "punto peggiore degli ultimi quattro anni" a causa dei combattimenti. In settimana inoltre l'ong Human Rights Watch ha denunciato l'uso di bombe a grappolo da parte dell'esercito siriano, con l'uccisione a Termanin di due civili. L'organizzazione ha potuto verificare anche l'uso da parte delle forze russe, alleate di Damasco, di missili incendiari contro abitazioni private, che hanno provocato la "morte di almeno una ragazza di 13 anni e ustioni alla sorella di 11". Secondo la protezione civile locale - i cosiddetti Caschi bianchi - i morti civili ammontano a 70 e i feriti a 338. "Non sappiamo perché abbiano ricominciato ad attaccare", osserva Alhamdo, "forse c'è un accordo con la Turchia", che dal 2020 controlla di fatto gran parte della Siria nord-occidentale. Il cooperante aggiunge: "La cosa incredibile è che dopo quasi 13 anni di guerra siamo talmente abituati che ci preoccupiamo anche quando non si registrano più raid". Alhamdo solleva il nodo degli aiuti umanitari, che in quest'area arrivano dal valico di Bab Al-Hawa, al confine settentrionale tra Siria e Turchia. Ad agosto le Nazioni Unite sono riuscite a raggiungere un accordo di sei mesi per l'utilizzo del valico col governo del presidente Bashar Al-Assad. Quest'ultimo si era opposto all'ingresso di convogli umanitari nella regione che sfugge al suo controllo, ma da cui passa circa l'85% degli aiuti umanitari che le Nazioni Unite inviano nel nord-ovest. "Qui- avverte il cooperante- la stragrande maggioranza della popolazione dipende dagli aiuti". Alhamdo è program manager della Scuola di emergenza e riabilitazione Ma'an, che in arabo significa "insieme", nella città di Ad-Dana, una quarantina di chilometri a nord di Idlib, regione che oltre a subire gli effetti diretti della guerra accoglie anche molti sfollati interni. La scuola fornisce istruzione gratuita e di qualità a 80 studenti - tra cui 40 ragazze e 40 ragazzi - e supporto alle famiglie. "Altre scuole stanno registrando l'abbandono scolastico, ma non la nostra- assicura il referente della onlus- proprio perché diamo aiuto anche alle famiglie. Garantiamo ai ragazzi pasti regolari e forniamo kit igienici per prevenire le malattie causate da freddo, scarsa alimentazione e collasso del sistema igienico-sanitario". La nuova campagna di attacchi sembra coincidere con l'escalation di violenze nella Striscia di Gaza. "Quella guerra ci tocca in tanti modi" sostiene Alhamdo. "Si riducono ancora gli aiuti e inoltre fa scendere ulteriormente l'attenzione internazionale sugli attacchi che subiamo. Capiamo cosa sta soffrendo la popolazione palestinese, ma qui nessuno sostiene Hamas, perché siamo sempre contro l'oppressione e la violenza a prescindere di chi la commetta, compresi gli eserciti di Russia, Stati Uniti oppure Israele".

Idf: dall'inizio della guerra attaccati oltre 15 mila obiettivi a Gaza

Dall'inizio della guerra, le Forze di difesa israeliane hanno attaccato più di 15.000 obiettivi nella Striscia di Gaza. Secondo il portavoce dell'Idf, a Gaza sono state localizzate circa 6.000 armi, tra cui missili anticarro, missili antiaerei, razzi e missili a lungo raggio, cariche esplosive, munizioni ed esplosivi. Tra gli obiettivi attaccati quartier generali operativi, infrastrutture, depositi militari e magazzini logistici, obiettivi di comando e controllo, obiettivi governativi, obiettivi di intelligence, siti di lancio e tunnel terroristici. Lo scrive Haaretz.

Ue, fonti: "L'Autorità nazionale palestinese è indebolita ma per il futuro di Gaza non c'è alternativa

"Non c'è ancora un piano Ue per il futuro di Gaza. Lunedì alla riunione dei ministri degli Esteri verranno tracciate le linee base per una posizione comune da assumere con gli interlocutori internazionali". Lo ha dichiarato un alto funzionario dell'Ue in vista del Consiglio Esteri di lunedì. "I nostri uffici sono in contatto con l'Autorità nazionale palestinese per ascoltare le loro idee sul futuro di Gaza. Sappiamo che l'Anp si è molto indebolita negli ultimi anni e dopo gli attacchi del 7 ottobre si trova in una situazione molto difficile ma è non c'è alternativa che a Gaza governi l'Anp", ha spiegato. "Gaza è territorio palestinese e devono vigere le regole palestinesi", ha evidenziato ancora la fonte Ue.

Benjamin Netanyahu: l'esercito manterrà il controllo di Gaza a fine guerra

"L'esercito continuerà a mantenere il controllo su Gaza anche dopo la guerra. Non ci affideremo a forze internazionali". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu citato dai media al termine di un incontro con i capi delle comunità israeliane a ridosso della Striscia. Poi ha ribadito che Israele "non accetterà un cessate il fuoco".

Oltre 100 lavoratori Unrwa uccisi a Gaza

"È stata confermata la morte di oltre 100 colleghi dell'Unrwa in un mese. Genitori, insegnanti, infermieri, medici, personale di supporto. L’Unrwa è in lutto, i palestinesi sono in lutto, gli israeliani in lutto". È quanto afferma Philippe Lazzarini, il capo dell'Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, ribadendo l’appello per un cessate il fuoco umanitario.

Evacuati dalla Striscia ulteriori 160 cittadini ucraini e 9 moldavi

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato l'evacuazione dalla Striscia di Gaza di un secondo gruppo di 160 ucraini e 9 moldavi che si trovavano nell'enclave sotto costante fuoco israeliano da quando lo Stato ebraico ha iniziato un'operazione militare come ritorsione al massacro del 7 ottobre di Hamas.
"L'Ucraina ha evacuato da Gaza, giorno e notte, altri 160 ucraini e 9 cittadini moldavi", ha scritto Zelensky sui suoi social network. Il capo di Stato ucraino aveva annunciato l'8 novembre l'evacuazione dalla Striscia di un primo gruppo di 43 ucraini e 36 moldavi. L'Ucraina ha centinaia di cittadini nella Striscia di Gaza ed è uno dei Paesi più colpiti da questo nuovo conflitto in Medio Oriente Due bambini di nazionalità ucraina residenti a Gaza sono morti a seguito delle operazioni militari israeliane contro Hamas e 21 persone con passaporto ucraino sono state uccise durante l'incursione della milizia islamica in Israele il 7 ottobre. "L'Ucraina è a favore della protezione dei civili e si prende cura di tutti i suoi cittadini, indipendentemente da dove si trovino", ha concluso Zelensky nel suo messaggio.

Unicef: rapire bambini è una "orribile e grave violazione"

Il capo dell'Unicef, reagendo a un video che ritraeva un bambino tenuto in ostaggio a Gaza, ha chiesto il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi. Parlando in merito a un "video di un bambino israeliano tenuto in ostaggio a Gaza", ha detto il direttore esecutivo Catherine Russell su X, ex Twitter, "il rapimento di bambini è orribile e una grave violazione. Ribadiamo il nostro appello per il rilascio incondizionato, immediato e sicuro degli ostaggi e per la protezione di TUTTI i bambini, ovunque e chiunque siano". Una donna di 77 anni e un ragazzo di 13 anni sono stati mostrati in un video diffuso dal braccio armato del gruppo Jihad islamico palestinese (PIJ), gruppo militante islamico rivale di Hamas a Gaza.

La vicesegretario di Stato Usa: i morti a Gaza potrebbero essere più di quelli che riferisce Hamas

Riferendo davanti alla commissione per le relazioni estere della Camera dei rappresentanti Usa, Barbara Leaf, vicesegretario di Stato per gli affari del Vicino Oriente, ha affermato che il numero dei morti nell'operazione militare israeliana nella Striscia di Gaza è stato "molto alto, francamente - e potrebbe essere che sia addirittura più alto di quello citato. Lo sapremo solo quando le armi taceranno". Ad oggi le autorità sanitarie della Striscia di Gaza hanno riferito di oltre 10.000 morti nell'operazione militare in corso dal 7 ottobre. Come sottolinea il New York Times, le dichiarazioni di Leaf arrivano dopo che lo stesso presidente americano Joe Biden aveva messo in discussione l'affidabilità del bilancio delle vittime fornito dal ministero della Sanità dell'enclave palestinese controllata da Hamas.

Al-Arabiya: c'è un accordo per uno scambio tra 100 ostaggi e altrettanti detenuti palestinesi, solo donne e minori

È stato raggiunto un accordo tra Israele e Hamas sul rilascio di 100 donne e bambini palestinesi detenuti nelle carceri israeliane in cambio di altrettante donne e minori israeliani ostaggi nella Striscia di Gaza: lo hanno riferito fonti ad Al-Arabiya, una rete televisiva di proprietà saudita.

Altri 41 cittadini rumeni evacuati da Gaza

Il ministero degli Esteri a Bucarest ha annunciato, in una nota ufficiale, il rimpatrio di altri 41 cittadini romeni dalla Striscia di Gaza. Gli evacuati hanno lasciato Gaza attraverso il valico di Rafah, spostandosi in Egitto in attesa di salire, nelle prossime ore, su un aereo per Bucarest. Secondo quanto riportato dal ministero, un primo gruppo di 93 cittadini romeni aveva già raggiunto la capitale del paese balcanico mercoledì 8 novembre.

Hamas: 13 vittime nell'attacco israeliano all'ospedale di al-Shifa

 Il governo di Hamas nella Striscia di Gaza ha riferito che un attacco israeliano all'ospedale di al-Shifa, il più grande del territorio, ha ucciso 13 persone. "Tredici martiri e decine di feriti in un attacco israeliano contro il complesso di al-Shifa, oggi, nel centro di Gaza City", ha dichiarato il governo di Hamas.

Razzi da Gaza su Tel Aviv e sul centro di Israele, 2 feriti

Le sirene di allarme antirazzi da Gaza sono risuonate a Tel Aviv e nel centro di Israele invitando gli abitanti a correre nei rifugi e due donne israeliane sono state ferite, per ora sembra in modo non grave. Si è trattato di una forte salva di razzi e in aria si è sentita l'eco di diverse esplosioni dovute all'intercettazione dei razzi da parte dell'Iron Dome. Erano due giorni che a Tel Aviv non c'erano allarmi. 

Charles Michel: l'accordo sulla pausa umanitaria accettato da Israele è solo un primo passo, aumentare aiuti per Gaza'

L'accordo sulla pausa umanitaria accettato da Israele "è un importante primo passo ma non è abbastanza. Come Ue abbiamo chiesto delle pause umanitarie e dei corridoi umanitari. Ieri alla conferenza di Parigi abbiamo preso una decisione, quella di aumentare il nostro supporto umanitario a Gaza. Ma abbiamo una sfida importante, assicurarci che questi aiuti arrivino a chi ne ha bisogno e ci sono concrete difficoltà logistiche". Lo ha detto il presidente del Consiglio dell'Unione europea Charles Michel ai microfoni della britannica Sky News.

Hamas: a Gaza 11.078 morti

Sarebbero 11.078 le vittime a Gaza da quando Israele ha iniziato a colpire la Striscia in rappresaglia agli attacchi del 7 ottobre compiuti dai militanti di Hamas. Lo riferisce il ministero della Sanità di Hamas. Tra i decessi registrati finora ci sarebbero 4506 bambini e 3027 donne.

Diplomatici Usa alla Casa Bianca: "Stiamo perdendo l'opinione pubblica araba per una generazione"

I diplomatici americani nel mondo arabo hanno ammonito l'amministrazione Biden sulla crescente rabbia verso gli Stati Uniti, sottolineando che il sostegno garantito all'operazione militare di Israele nella Striscia a Gaza "ci sta facendo perdere l'opinione pubblica araba per una generazione". E' quanto riporta la Cnn, citando dispacci diplomatici inviati dalle rappresentanze Usa nel mondo arabo. "Stiamo perdendo malamente nel campo di battaglia della comunicazione", recita un documento inviato dall'ambasciata americana in Oman, in cui si citano conversazioni con "una vasta gamma di contatti fidati e moderati". Il forte sostegno degli Stati Uniti alle azioni di Israele viene considerato, prosegue il documento, "come colpevolezza materiale e morale in quelli che considerano possibili crimini di guerra". In un altro documento ottenuto dalla Cnn dall'ambasciata americana al Cairo e trasmesso a Washington viene riportato il commento di un giornale egiziano secondo cui "la crudeltà e il disprezzo del presidente Biden per i palestinesi hanno superato tutti i precedenti presidenti degli Stati Uniti".

Mahmoud Abbas: 40 mila morti e feriti, è un genocidio

Il presidente palestinese, Mahmoud Abbas (Abu Mazen), ha affermato oggi che "non ci sono parole per descrivere la guerra genocida e la distruzione israeliana inflitte al nostro popolo palestinese a Gaza, con palese disprezzo per il diritto internazionale". Intervenendo in occasione del diciannovesimo anniversario della morte del defunto leader palestinese Yasser Arafat, il Presidente Abbas si è chiesto: "Come può il mondo rimanere in silenzio di fronte all'uccisione e al ferimento di oltre 40.000 palestinesi, soprattutto bambini e donne, e alla distruzione di decine di migliaia di case, infrastrutture, ospedali e rifugi?" "Cio' che sta accadendo in Cisgiordania, comprese le sue città, campi e villaggi, e a Gerusalemme non è meno atroce di ciò che sta accadendo a Gaza", ha affermato il presidente Abbas. "Le forze israeliane e i coloni terroristi stanno commettendo pulizia etnica, discriminazione razziale e saccheggio dei fondi palestinesi" Abbas ha riaffermato che "Gaza e' parte integrante dello Stato di Palestina e ci assumeremo tutte le nostre responsabilità nel quadro di una soluzione politica globale, che comprenda sia la Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, sia Gaza"

Organizzazione mondiale dalla Sanità: a Gaza non sono operativi 20 ospedali su 36

L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), tramite la sua portavoce la dott.ssa Margaret Harris, ha dichiarato che 20 dei 36 ospedali di Gaza non sono più funzionanti, compreso l'ospedale pediatrico al-Rantisi che ha interrotto i suoi servizi dopo un attacco israeliano nella zona. Harris ha detto che alcuni bambini sono sottoposti a cure come la dialisi e il supporto vitale che non ne consentono quindi la l'evacuazione sicura. "Gli ospedali non dovrebbero mai essere un obiettivo", ha aggiunto Harris.

Hezbollah: 7 miliziani uccisi in Siria

Hezbollah ha annunciato la morte di sette dei suoi miliziani, senza però specificare ne' dove ne' quando. Una fonte del gruppo scitta filo-iraniano e un funzionario della sicurezza libanese in condizioni di anonimato hanno fatto sapere che e' avvenuto in Siria. All'alba Israele ha compiuto un raid aereo contro la provincia di Homs, nella Siria centrale. Le forze armate israeliane hanno riferito di aver colpito una serie di obiettivi come ritorsione per l'attacco di ieri contro Eilat, colpita da un drone ritenuto lanciato dalla Siria.

Altri sei voli umanitari dell'Unione europea in partenza per gli aiuti a Gaza

A partire dalla giornata di oggi altri sei voli umanitari decolleranno per convogliare aiuti a Gaza. Lo comunica la Commissione europea in una nota, specificando che di questi voli ne partiranno due, oggi e domani, da Brindisi per trasportare 55 tonnellate di articoli donati dall'Ue al Programma alimentare mondiale. Altri tre voli sono previsti la prossima settimana da Bucarest per trasportare materiale di accoglienza donati dalla Romania. L'ultimo aereo partirà da Ostenda, in Belgio, alla fine del mese, con rifornimenti da parte delle agenzie Onu e di altri partner umanitari. In totale, i voli del ponte aereo dell'Ue sono saliti a 14 nelle ultime settimane, con più di 550 tonnellate di aiuti d'emergenza per la popolazione di Gaza trasportati in Egitto per essere distribuiti rapidamente attraverso il valico di frontiera di Rafah. "L'Ue è sempre stata il principale donatore internazionale per il popolo palestinese. Continuiamo a impegnarci per soddisfare i bisogni umanitari della popolazione di Gaza. Per questo motivo stiamo organizzando altri voli di aiuti per portare aiuto al maggior numero possibile di civili", ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, aggiungendo che Bruxelles è al lavoro su "rotte complementari, come un corridoio marittimo".

La Lega Araba chiede un "cessate il fuoco completo"

 La Lega Araba ha chiesto un "cessate il fuoco completo" a Gaza. Lo si legge in una dichiarazione. "Le tregue umanitarie non sono al centro della posizione araba, poiché la posizione araba richiede un cessate il fuoco completo. Le tregue umanitarie sono un'idea di cui alcuni parlano per cercare di affrontare il deterioramento della situazione umanitaria a causa della guerra e dell'aggressione israeliana. La posizione araba si basa chiaramente ed esplicitamente su un cessate il fuoco immediato", ha affermato il portavoce della Lega Araba Hossam Zaki. I ministri degli Esteri arabi hanno tenuto ieri un incontro preparatorio a Riad, guidato dal ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan Al-Saud, in vista del vertice arabo di emergenza previsto per sabato in Arabia Saudita, "per discutere le modalità per fermare l'aggressione israeliana a Gaza", si legge nel comunicato. Secondo la dichiarazione parteciperà un "gran numero" di leader arabi, sottolineando che i paesi arabi saranno "ben rappresentati".  Il presidente siriano Bashar al-Assad parteciperà al vertice, ha annunciato oggi la presidenza siriana su X.

Missile anticarro dal Libano, risponde l'artiglieria di Israele

Un missile anticarro è stato lanciato dal Libano verso il nord di Israele, vicino a Menara, suscitando la reazione dell'artiglieria dello Stato ebraico. Lo hanno riferito le forze armate israeliane. Il lancio è stato rivendicato da Hezbollah come forma di sostegno per la Striscia di Gaza. 

HonestReporting: su fotoreporter e attacchi di Hamas "erano domande legittime, sodisfatti delle risposte"

Gil Hoffman, direttore esecutivo di HonestReporting, l'organizzazione non governativa filo-israeliana di controllo dei media, afferma di aver semplicemente "sollevato delle domande" e non accuse con il suo report in cui si chiedeva se i fotoreporter palestinesi che hanno documentato per alcuni media internazionali l'attacco di Hamas del 7 ottobre in Israele fossero stati avvisati in anticipo dell'operazione. Hoffman ha ammesso che il gruppo non aveva prove a sostegno di questa ipotesi e ha detto di essere soddisfatto delle successive spiegazioni di molti di questi giornalisti che hanno affermato di non sapere. "Erano domande legittime da porre", ha detto Hoffman. Nonostante il nome HonestReporting, ha aggiunto, "non pretendiamo di essere un'organizzazione giornalistica". I media citati da Honest Reporting, Cnn, New York Times, Associated Press e Reuters, hanno rilasciato dichiarazioni ieri negando di essere a conoscenza in anticipo dell'attacco.

Media: nuovi scontri in Cisgiordania

Nuovi scontri tra manifestanti palestinesi e soldati israeliani si segnalano in Cisgiordania, a Osrin, vicino Nablus, e Tuqu nei pressi di Betlemme. Lo riferisce l'agenzia palestinese Wafa.

Il presidente egiziano Al Sisi e l'emiro del Qatar Al Thani: nessun allontanamento dei palestinesi dalla loro terra

Egitto e Qatar si oppongono alla risoluzione della questione palestinese a spese degli stati della regione del Medio Oriente e ai tentativi di rimuovere con la forza i palestinesi dalle loro terre. Lo ha affermato in un comunicato il servizio stampa del presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, che ha avuto colloqui al Cairo con l'emiro dello Stato del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani. Il Cairo e Doha sostengono "il rifiuto di qualsiasi tentativo di eliminare la questione palestinese a spese del popolo palestinese o degli Stati della regione, nonché l'inaccettabilità dei tentativi di allontanare con la forza il popolo palestinese dalla propria terra", osserva il documento. Il presidente egiziano e l'emiro del Qatar hanno discusso delle crescenti tensioni nella Striscia di Gaza e delle relative questioni regionali che "stanno spingendo la regione in una direzione pericolosa e imprevedibile". Al-Sisi e Al Thani durante l'incontro hanno considerato "le modalità più accettabili per proteggere la popolazione civile di Gaza e fermare lo spargimento di sangue nella Striscia". I capi di Stato di Egitto e Qatar, come indicato nella dichiarazione, hanno concordato di proseguire le consultazioni "per proteggere il popolo palestinese e raggiungere il loro obiettivo principale: la creazione di uno Stato palestinese indipendente in conformità con il diritto internazionale, che contribuirà alla creazione di pace nella regione".

Iran: inevitabile l'espansione della portata della guerra a Gaza

"A causa dell'aumento dell'intensità della guerra contro i residenti civili di Gaza, l'espansione della portata della guerra è diventata inevitabile": lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, in una conversazione telefonica tenuta ieri con il suo omologo del Qatar, Mohammed Bin Abdulrahman Al Thani. Lo riporta il network tv statale iraniano Press Tv. Amirabdollahian e Al Thani hanno condannato con gli attacchi israeliani contro i civili di Gaza e hanno espresso profonda preoccupazione per la situazione umanitaria nella zona costiera, scrive Press TV sul suo sito. Inoltre, c'é stato uno scambio di opinioni tra i due alti funzionari sui mezzi disponibili per fermare l'aggressione israeliana, sull'attuazione immediata di un cessate il fuoco e sul trasferimento continuo di forniture umanitarie ai civili nella Striscia.

Principe ereditario saudita: questa guerra va fermata

"Sottolineiamo la necessità di fermare questa guerra e lo sfollamento forzato dei palestinesi". E' quanto ha affermato il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman (noto in Occidente come Mbs), durante i lavori a Riad del primo summit Arabia Saudita-Africa mentre prosegue il conflitto tra Israele e Hamas. "Condanniamo quello che sta vivendo la Striscia di Gaza in termini di aggressione militare, attacchi contro i civili e violazioni continue del diritto umanitario internazionale da parte delle autorità dell'occupazione israeliana", ha proseguito in dichiarazioni rilanciate dalla Cnn in cui Mbs insiste per la "creazione di condizioni" che consentano il "ritorno alla stabilità" e di "portare la pace".

Usa: Israele ha un tempo limitato per agire a Gaza, più dura la guerra più aumenta il rischio di un allargamento

L'esercito israeliano ha "un tempo limitato" per condurre le sue operazioni a Gaza, perché più durerà l'operazione e più aumenterà il rischio di un allargamento del conflitto. Lo ha detto un esponente dell'amministrazione Biden al New York Times. Confermando la linea degli alti funzionari dell'amministrazione Biden che spingono Israele a fare di più per ridurre al minimo le vittime civili, il generale Charles Q. Brown Jr, presidente dei capi di stato maggiore congiunti, ha dichiarato mercoledì a margine del G7 di Tokyo di essere "molto preoccupato" della possibilità che ogni civile ucciso a Gaza possa favorire nuove affiliazioni ad Hamas e un aumento delle simpatie dell'opinione pubblica per quella parte in conflitto. "La risposta di Israele agli attacchi di Hamas ha alimentato la simpatia in tutto il mondo per la causa palestinese anche se Israele continua a seppellire i suoi morti", afferma il Nyt citando Brown.

L'esercito bracca Sinwar, preso l'ufficio del fratello. Idf: “Siamo entrati nella sede della brigata Tzabra di Hamas”

I soldati israeliani hanno preso il controllo a Gaza dell'ufficio di Muhammad Sinwar, fratello del leader di Hamas Yahya Sinwar. Lo ha reso noto l'esercito israeliano. La 7ma brigata del Corpo corazzato ha condotto una serie di raid contro l'avamposto militare e il centro di addestramento di Hamas, che si trovano nel cuore di un distretto civile a Gaza. Preso anche il controllo del complesso della brigata Tzabra di Hamas, dove sono state trovate grandi quantità di munizioni, dispositivi elettronici e rapporti di intelligence.

 

Allarme razzi da Gaza su Tel Aviv e nel centro di Israele. Forte salva dalla Striscia dopo due giorni di quiete sulla città

Le sirene di allarme antirazzi da Gaza sono risuonate a Tel Aviv e nel centro di Israele invitando gli abitanti a correre nei rifugi. Lo ha constato l'Ansa sul posto. Si è trattato di una forte salva di razzi e in aria si è sentita l'eco di diverse esplosioni dovute all'intercettazione dei razzi da parte dell'Iron Dome. Erano due giorni che a Tel Aviv non c'erano allarmi.

Gaza, morto soldato israeliano, sono 37 da inizio dell'operazione di terra. Lo riporta Times of Israel

L'esercito israeliano ha annunciato oggi la morte di un soldato che era rimasto ferito in modo grave mercoledì scorso nei combattimenti nel centro della Striscia di Gaza. La morte del sergente Yehonatan Yitzhak Semo, 21 anni, porta a 37 il numero dei soldati rimasti uccisi nell'operazione di terra nella Striscia di Gaza, secondo quanto precisato dal Times of Israel.

"Bloccati nell'ospedale Rantisi di Gaza, tank ovunque". Appello di una donna sui social in un video: "Centinaia civili intrappolati"

"Siamo bloccati all'interno dell'ospedale al Rantisi. L'area è isolata dai carri armati israeliani, da tutte le direzioni. Ci è stato detto di evacuare ma qui non ci sono rappresentanti della Croce Rossa o di altre organizzazioni che possano garantire la sicurezza di tutti i pazienti e dei civili. Centinaia sono intrappolati all'interno dell'ospedale": lo riferisce una donna in un appello video pubblicato sui social e rilanciato dai media arabi. Nell'area dell'ospedale pediatrico, dove ci sarebbero quasi mille rifugiati secondo al Jazeera, si segnalano violenti combattimenti.

Fonti: due ospedali a Gaza evacuano i pazienti. L'esercito sta avanzando

Secondo fonti del sito di notizie israeliano Walla, l'esercito sta avanzando verso gli ospedali di Gaza Ranteesi e Nasr e gli amministratori ospedalieri hanno iniziato ad evacuare i pazienti lungo un percorso umanitario aperto verso il sud della Striscia. Situazione differente nell'ospedale al-Shifa, dove i miliziani di Hamas starebbero impedendo agli amministratori ospedalieri di far uscire i pazienti.

Blitz pro Palestina dei centri sociali in uffici Ue a Roma. E' intervenuta la Digos, dieci gli identificati

Blitz di alcuni esponenti dei centri sociali e della comunità palestinese della Capitale nell'edificio che ospita gli uffici della Commissione Europea a Roma: I manifestanti, che non sono riusciti ad entrare negli uffici perchè bloccati dalla porta di sicurezza, hanno scandito slogan per le scale e ed hanno consegnato agli addetti un foglio con la scritta "stop genocidio". Agenti della Polizia di Stato della Digos e degli altri uffici territoriali hanno intercettato dieci manifestanti già in strada e li hanno identificati. Verranno segnalati all'Autorità Giudiziaria.

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Monito di Blinken: troppi palestinesi sono stati uccisi, troppi hanno sofferto, bisogna prevenire danni ai civili

"Finora troppi palestinesi sono stati uccisi, troppi hanno sofferto in queste ultime settimane". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken in India, secondo quanto riferisce il Guardian, sottolineando che dovrebbe essere fatto tutto il possibile per prevenire danni ai civili e massimizzare l'assistenza di cui hanno bisogno.

Gaza, Unrwa: “La carneficina deve finire”. Lo scrive il numero uno dell'agenzia Onu Philippe Lazzarini

"La carneficina deve semplicemente finire": lo scrive in un editoriale sul Washington Post il capo dell'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa), Philippe Lazzarini, riferendosi al conflitto tra Israele e Hamas. L'editoriale, pubblicato ieri, appare oggi anche sul sito della Unrwa.

Abbas: pronti ad assumerci la responsabilità di Gaza

"Gaza è parte integrante dello Stato di Palestina e ci assumeremo tutte le nostre responsabilità nel quadro di una soluzione politica globale, che comprenda sia la Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, che Gaza". Lo ha detto il presidente dell'Autorità palestinese Mahmoud Abbas, parlando in occasione del diciannovesimo anniversario della morte del defunto leader palestinese Yasser Arafat. Lo riporta l'agenzia palestinese Wafa.

Mattarella: la violenza di Hamas è un insulto all'umanità

"Quello che ha fatto Hamas il 7 ottobre sgozzando bambini, violentando le donne, prendendo ostaggi bambini e anziani, filmando le scene di violenza è un insulto all'umanità". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso dell'incontro con il presidente della Repubblica dell'Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev. "Va ribadito, nell’interesse dei Palestinesi, che Hamas non rappresenta il popolo palestinese”, ha aggiunto Mattarella.

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Combattimenti in corso vicino all'ospedale Shifa, a Gaza City

Hamas e fonti palestinesi hanno segnalato combattimenti all'esterno dell'ospedale al-Shifa, dove Israele ritiene ci sia il comando centrale della fazione islamica, e anche intorno all'ospedale Al-Rantisi. Rapporti - segnalati da Times of Israel - hanno riferito che nell'area stanno operando forze speciali e che corpi corazzati si starebbero avvicinando

Tra i rapiti di Hamas c'è il cugino dell'ambasciatore serbo negli Stati Uniti

Fra i 240 ostaggi rapiti da Hamas c'è anche un cugino dell'ambasciatore serbo negli Stati Uniti, Marko Djuric. Lo ha raccontato lo stesso diplomatico a Magazine, in un'intervista rilanciata dal Jerusalem Post. Parte della famiglia di Djuric è di confessione ebraica e lui stesso ha vissuto da ragazzo in Israele. Suo cugino Alon Ohrel, un pianista di 23 anni, è stato rapito da Hamas al festival musicale nel deserto. “Da quando è stato rapito, insieme all'intera famiglia e a persone disposte ad aiutare, anche nei governi serbo e israeliano, siamo impegnati 24 ore su 24 per riportalo a casa”, ha detto il diplomatico.

L'esercito israeliano attacca infrastrutture di Hezbollah in Libano

L'esercito israeliano ha annunciato che aerei da combattimento hanno attaccato le infrastrutture terroristiche di Hezbollah in Libano in risposta ai lanci verso Israele. Tra gli obiettivi attaccati, ha detto il portavoce, ci sono complessi e infrastrutture terroristiche, posti di osservazione e tecnologia utilizzata per dirigere attacchi terroristici contro Israele. I terroristi hanno lanciato poco tempo fa anche un missile anticarro verso la zona del Kibbutz Adamit in Galilea. Non ci sono state vittime.

Aperto corridoio umanitario di 7 ore per spostarsi verso il sud della Striscia di Gaza.

Le Forze di difesa israeliane hanno aperto un corridoio di evacuazione verso il sud della Striscia di Gaza. Lo annuncia il Cogat, ente militare israeliano responsabile della politica del governo nei territori palestinesi occupati. Il corridoio rimarrà aperto per 7 ore, dalle 9 alle 16 (dalle 8 alle 15 italiane). Secondo il Cogat già decine di migliaia di civili starebbero sfruttando il corridoio per dirigersi verso il sud della Striscia di Gaza.

Blinken: “C'è ancora molto da fare per i palestinesi”

Il segretario di Stato americano Antony Blinken, pur rimarcando l'importanza delle pause umanitarie concordate con Israele nella sua offensiva contro Hamas a Gaza, ha sottolineato che è necessario fare di più per proteggere i palestinesi. “Penso che siano stati fatti dei progressi”, ha detto parlando a New Delhi. “Ma c'è ancora molto da fare in termini di protezione dei civili e di assistenza umanitaria”.

Esercito d'Israele arresta 41 ricercati in Cisgiordania

L'esercito israeliano - insieme alla forze di sicurezza - ha arrestato 41 palestinesi ricercati in Cisgiordania, 14 dei quali identificati come operativi di Hamas. A Hebron - ha detto il portavoce militare - i soldati hanno individuato e confiscato equipaggiamento e materiale di propaganda di Hamas in un magazzino. Le truppe hanno anche operato nei campi profughi di Al Aroub, Dheisheh e Aldiiah arrestando 22 sospetti. Dall'inizio della guerra i ricercati arrestati in Cisgiordania sono oltre 1.540, una larga parte affiliata ad Hamas.

L'Onu indaga sui bombardamenti israeliani ad “alto impatto”

L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, ha osservato che i bombardamenti di Israele con “armi esplosive ad alto impatto” contro aree densamente popolate della Striscia di Gaza “devono essere indagati” e ha esortato lo Stato ebraico a porre fine a questi metodi. “L'esteso bombardamento israeliano di Gaza, anche con l'utilizzo di armi ad alto impatto in aree densamente popolate, che distrugge decine di migliaia di edifici, sta chiaramente avendo un impatto umanitario e sui diritti umani devastante”, ha detto in una conferenza stampa da Amman in Giordania.

Mattarella: “Unica soluzione è due popoli e due Stati”

Nel corso del colloquio con il presidente dell'Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev, a Tashkent, Sergio Mattarella ha affrontato il conflitto in Medio Oriente: “Resto convinto che l'unica soluzione che porti alla stabilità e alla pace sia quella di due popoli e due Stati”. “Le vittime civili, a Gaza come in Israele sono tutte uguali. Le azioni militari devono tenere conto delle vittime civili ma non si può mettere sullo stesso piano la deliberata azione di Hamas di colpire civili inermi”, ha continuato il presidente della Repubblica.

Turchia, Egitto e Israele lavorano insieme per il trasferimento dei feriti dalla Striscia di Gaza

Turchia, Egitto e Israele hanno creato un gruppo di coordinamento per il trasferimento dei feriti dalla Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato il ministro della Sanità turco, Fahrettin Koca. “Come parte degli sforzi diplomatici sul trasferimento dei pazienti dalla Striscia di Gaza, sono stati stabiliti contatti con il ministero della Sanità israeliano, è stato creato un gruppo di coordinamento sulla salute da parte di Turchia, Egitto e Israele”, ha scritto Koca. Il ministro ha inoltre dichiarato di aver avuto un colloquio con il suo omologo egiziano, Khaled Abdel Ghaffar, e che i due Paesi hanno concordato un trattamento congiunto dei feriti della Striscia di Gaza e il loro successivo trasferimento in Turchia.

L'emiro del Qatar è al Cairo, dove è presente la delegazione di ‘pesi massimi’ di Hamas

L'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, è atterrato al Cairo per parlare della guerra nella Striscia di Gaza con il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi. Una visita che coincide con quella in Egitto della delegazione di ‘pesi massimi’ di Hamas. La presidenza egiziana ha annunciato sulla propria pagina Facebook che Al Thani è stato ricevuto da Al Sisi e che l'incontro tra i due leader riguarderà la situazione nell'enclave palestinese e l'emergenza umanitaria nella Striscia, causata dalla guerra scoppiata il 7 ottobre tra Israele e Hamas. Il leader politico del gruppo palestinese, Ismail Haniye, e altri due importanti leader, Khaled Meshal e Khalil al Haya, sono arrivati ieri nella capitale egiziana e hanno incontrato il capo dell'intelligence egiziana, Abas Kamel, “per discutere l'attuale situazione”, ha fatto sapere Hamas in una nota.  Per loro è previsto anche un incontro con una delegazione del Qatar impegnata nella mediazione indiretta con Israele, mentre Qatar ed Egitto - principali interlocutori tra Hamas e lo Stato ebraico - cercano di portare avanti i negoziati per un cessate il fuoco temporaneo.

Hamas: “Isaele ha colpito il reparto di ostetricia dell'ospedale Shifa”

Secondo il capo dell'ufficio stampa di Hamas a Gaza, Salama Maarouf, Israele ha colpito il cortile e il reparto di ostetricia dell'ospedale al-Shifa, su cui è stato lanciato un attacco aereo che ha ucciso almeno 6 persone. Un video girato sul posto ha registrato il rumore delle bombe in arrivo che ha svegliato le persone nei loro rifugi di fortuna nel cortile, seguito dalle grida di richiesta di un'ambulanza. Maarouf ha dichiarato alla rete televisiva Al Jazeera che i colpi sono stati effettuati vicino a tre ospedali.

Crosetto: “Israele è circondato da nemici, se fa paura sopravvive altrimenti muore”

“Israele è uno stato circondato da nemici, se fa paura sopravvive altrimenti muore. Ha dovuto reagire ma la comunità internazionale fin dal primo giorno ha chiesto che la reazione non deve portarli a passare dalla ragione al torto né coinvolge vittime civili che non c'entrano nulla”, ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto ospite di Radio 24.

L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani “non autorizzato a visitare Israele e i territori palestinesi”

L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (Unhcr), Volker Türk, non è stato autorizzato a visitare Israele e i territori palestinesi durante il suo viaggio di cinque giorni nel Medio Oriente. Lo ha dichiarato la portavoce dell'Unhcr, Ravina Shamdasani. Türk non ha ricevuto il permesso nonostante la richiesta recapitata alle autorità dello stato ebraico.

Dal cielo e via terra, gli attacchi israeliani continuano a martellare Gaza (Video)

Onu: “Crolla l'economia palestinese, pil sceso del 4%”

Un rapporto delle Nazioni Unite dipinge un quadro crudo del crollo dell'economia palestinese dopo un mese di guerra. Il prodotto interno lordo si è ridotto del 4% in Cisgiordania e a Gaza nel primo mese di guerra, riducendo in povertà oltre 400.000 persone. Un impatto economico mai visto nei conflitti con la Siria e l'Ucraina o in qualsiasi altra precedente guerra tra Israele e Hamas, secondo le Nazioni Unite. Se la guerra continuerà per un secondo mese, l'Onu prevede che il pil palestinese, che era di 20,4 miliardi di dollari prima dell'inizio della guerra, diminuirà dell'8,4%: una perdita di 1,7 miliardi di dollari. E se il conflitto durerà un terzo mese il Pil palestinese diminuirà del 12%, con perdite di 2,5 miliardi di dollari e più di 660.000 persone spinte in povertà.

Onu: “Israele deve proteggere i palestinesi in Cisgiordania”

Israele deve agire immediatamente per proteggere la popolazione palestinese in Cisgiordania. Lo ha detto l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk. “Le autorità israeliane devono adottare immediatamente misure per garantire la protezione dei palestinesi in Cisgiordania che sono quotidianamente esposti alla violenza delle forze armate e dei coloni israeliani, ai maltrattamenti, agli arresti, agli sfratti, alle minacce e alle umiliazioni”, ha affermato Türk.

La Turchia chiede un corridoio per il trasferimento dei feriti dalla Striscia di Gaza

La Turchia punta ad aprire un corridoio per il trasferimento dei feriti dalla Striscia di Gaza e riceve segnali positivi a riguardo. Lo ha dichiarato il presidente del Paese, Recep Tayyip Erdoğan. “Il nostro desiderio non è solo un corridoio per il passaggio degli aiuti umanitari. Vogliamo anche aumentare la pressione su Israele per garantire il trasferimento dei palestinesi feriti e oppressi. Il nostro obiettivo è garantire il passaggio di tutte queste persone da Gaza verso aree in cui possiamo fornire assistenza medica. Abbiamo completato i preparativi per questo, alcuni segnali positivi stanno arrivando. Se riusciremo a portarli davvero nei nostri ospedali, assolveremo al nostro dovere umanitario e islamico”, ha dichiarato Erdogan ai giornalisti il presidente turco di ritorno da Tashkent.

Demolite due case di membri di Hamas a Hebron

Nel corso di un'operazione nella città di Hebron, in Cisgiordania, l'esercito israeliano ha demolito le case dei due membri di Hamas che ad agosto uccisero Batsheva Nigri, donna israeliana di 40 anni. Lo riporta il quotidiano israeliano Haaretz. Nigri, madre di tre figli e insegnante d'asilo dell'insediamento di Beit Hagai, fu uccisa mentre guidava sulle colline di Hebron.

Israele: “Uccisi 3 capi militari di Hamas nel nord della Striscia. Presero parte all'assalto del 7 ottobre”

L'esercito israeliano ha ucciso a Jabalya, nel nord della Striscia, due capi di Hamas dell'unità Nukhba che hanno preso parte all'attacco omicida del 7 ottobre scorso. Lo ha annunciato il portavoce militare spiegando che si tratta di Ahmed Musa e Omar al-Hindi. Insieme a loro è stato ucciso il capo dell'unità dei cecchini della brigata nord di Hamas, Mohammed Kahlout. 

Truppe israeliane nel nord della Striscia di Gaza Getty Images
Truppe israeliane nel nord della Striscia di Gaza

I primi 85 russi lasceranno la Striscia di Gaza

I primi 85 cittadini russi saranno evacuati dalla Striscia di Gaza attraverso il checkpoint di Rafah. Lo ha dichiarato a Ria Novosti un rappresentante del valico di attraversamento. Un totale di “594 persone con cittadinanza straniera saranno evacuate dalla Striscia di Gaza attraverso il checkpoint di Rafah, tra cui 85 persone con cittadinanza russa”, ha detto il rappresentante. Il 1 novembre, centinaia di persone con passaporti stranieri sono riuscite a lasciare la Striscia di Gaza per l'Egitto attraverso il valico di Rafah. Parallelamente, alcuni feriti sono stati trasferiti da Gaza al territorio egiziano. 

Critiche a Israele per la demolizione della casa di un 13enne che aveva ucciso un agente israeliano

Gli Usa hanno criticato Israele per aver demolito la casa dove viveva Muhammad Zalbani, un ragazzo palestinese di 13 anni che lo scorso febbraio ha accoltellato a morte un agente israeliano. “Il governo israeliano ha demolito la casa di una famiglia palestinese in risposta alle azioni del loro figlio di 13 anni. Un'intera famiglia non dovrebbe perdere la propria casa a causa delle azioni di un individuo”, ha scritto l'Ufficio americano per gli affari palestinesi. La pratica dello Stato ebraico di demolire le abitazioni dei familiari dei terroristi è contestata dai gruppi per i diritti umani che la giudicano una punizione collettiva inefficace.

Eilat, suona la sirena e la gente cerca riparo in un negozio al piano seminterrato (Video)

Ex comandante israeliano: “Non c'è tempo per le concessioni”

“Non penso che questo sia il momento di offrire qualcosa ai palestinesi o all'Autorità Palestinese in Cisgiordania. Dobbiamo prima raggiungere gli obiettivi di guerra che il governo ci ha assegnato per vincere la guerra a Gaza e cacciare tutti i leader di Hamas” ha detto in una conferenza online Avi Mizrahi, ex capo del comando centrale dell'esercito israeliano, mettendo in guardia contro qualsiasi concessione prima che gli obiettivi della guerra israeliana siano raggiunti. I commenti di Mizrahi arrivano in un contesto di crescente pressione sul primo ministro Netanyahu affinché accetti un cessate il fuoco per consentire un po' di sollievo ai civili a Gaza e garantire tempo per i negoziati sui prigionieri. Ma il premier non ha mostrato alcun desiderio di una sospensione importante delle ostilità. La Casa Bianca ha riferito che Israele ha accettato di mettere in atto pause umanitarie giornaliere di quattro ore.

4 freelance accusati da Israele: “Sapevano dell'assalto di Hamas”. New York Times: “Accuse irresponsabili”

Il ministro delle Comunicazioni israeliano Shlomo Karhi ha accusato quattro giornalisti freelance con sede a Gaza, che hanno lavorato con organi di stampa occidentali, di sapere che Hamas avrebbe attaccato Israele il 7 ottobre. Ma le testate internazionali per le quali i cronisti scrivono - Reuters, AP, CNN e New York Times - hanno negato di essere state in alcun modo a conoscenza degli attacchi. Secondo Karhi l'assalto è avvenuto mentre i fotografi erano presenti, “documentando questi orrori, diventando effettivamente partecipanti a questo evento terrificante”. Il sito filo-israeliano Honest Reporting sostiene che la presenza dei fotografi potrebbe essere stata “parte del piano”. Benny Gantz, membro del gabinetto di guerra israeliano, da allora ha affermato che i fotoreporter dovrebbero essere trattati come terroristi se fosse dimostrato che sapevano in anticipo degli attacchi del 7 ottobre.

Il caso - Freelance a conoscenza dell'attacco di Hamas, l'accusa in un report. Il governo chiede spiegazioni

Il New York Times ha descritto le accuse come “false e oltraggiose”: “È sconsiderato fare tali accuse, mettendo a rischio i nostri giornalisti sul campo in Israele e Gaza”, si legge in una nota. “Il Times ha ampiamente coperto gli attacchi del 7 ottobre e la guerra con equità, imparzialità e una costante comprensione delle complessità del conflitto”. Ha difeso anche un altro giornalista, Yousef Massoud, che ha affermato che non lavorava per il giornale quel giorno, ma che “da allora ha svolto un lavoro importante per noi”.

Netanyahu: “Non vogliamo occupare Gaza”. Il premier israeliano torna a chiarire la posizione di Israele dopo l'intervista ad Abc

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha chiarito che Israele non ha intenzione di occupare Gaza, ma immagina un territorio radicalmente rimodellato e libero da Hamas. “Ciò che dobbiamo vedere è Gaza demilitarizzata, deradicalizzata e ricostruita”, ha detto in un'intervista a Fox News. Alla domanda sulla prospettiva di una pausa umanitaria quotidiana, ha poi risposto: “I combattimenti continuano contro il nemico di Hamas, i terroristi di Hamas, ma in luoghi specifici per un dato periodo, qualche ora qui, qualche ora là, vogliamo facilitare il passaggio sicuro dei civili lontano dalla zona dei combattimenti. E lo stiamo facendo”.

Israele, salito a 36 il bilancio dei soldati uccisi

È salito a 36 il bilancio dei soldati uccisi nelle operazioni di terra contro Hamas nella Striscia di Gaza, rende noto l'esercito israeliano. L'ultima vittima è il sergente Gilad Rozenblit, di 21 anni. Le forze di difesa israeliane spiegano che Rozenblit veniva dal kibbutz di Ginegar, era un medico di prima linea ed è stato ucciso in combattimento nel nord di Gaza.

Raid sullo Shifa International Hospital: “6 morti”. Hamas: “Israele ha lanciato attacchi aerei nelle vicinanze di almeno tre ospedali”

Sei persone sono morte in seguito all'attacco israeliano che ha colpito il complesso ospedaliero di al-Shifa, il più grande di Gaza. Lo ha detto Abu Salmiya, direttore generale del nosocomio, ad Al Jazeera. La conferma è arrivata anche dall'agenzia di stampa palestinese Wafa. In precedenza, Abu Salmiya aveva parlato di quattro feriti, fra cui due in condizioni critiche, in seguito all'attacco. Stando a quanto ha fatto sapere, le forze israeliane continuano a bombardare le aree vicino alla più grande struttura medica di Gaza, che ospita anche migliaia di palestinesi che sono stati costretti a fuggire dalle loro case. Secondo il ministero della sanità palestinese, gestito da Hamas, gli israeliani avrebbero “lanciato attacchi aerei su o nelle vicinanze di almeno tre ospedali”.

Ieri una bomba era caduta vicino al più grande ospedale di Gaza, lo Shifa International Hospital (Video)

Intercettore missilistico balistico ipersonico distrugge un missile diretto verso Israele dal Mar Rosso

L'esercito israeliano ha fatto sapere che il suo ultimo intercettore missilistico balistico ipersonico, Arrow 3, ha distrutto per la prima volta un “bersaglio” diretto verso Israele dal Mar Rosso, evidenziando potenziali attacchi dallo Yemen. L'annuncio dello storico lancio dell'intercettore è arrivato poco dopo che i ribelli Huthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, avevano dichiarato di aver lanciato “una raffica di missili balistici” contro Israele. Le forze israeliane “hanno lanciato con successo operativamente un intercettore Arrow 3 per la prima volta”, hanno affermato in una nota il ministero della Difesa e le forze di difesa israeliane. “L'intercettore ha effettivamente colpito un obiettivo lanciato verso Israele nella regione del Mar Rosso”, si legge. Si tratta della “prima intercettazione operativa” da parte di un Arrow 3, sviluppato congiuntamente con gli Stati Uniti, dal suo dispiegamento nel 2017.

Blinken in India per colloqui su Cina e Israele

Antony Blinken cercherà di rafforzare i rapporti degli Usa con il Paese asiatico come contrappeso regionale alla Cina e, allo stesso tempo, tenterà di ottenere ottenere il sostegno di Delhi sulla guerra di Israele con Hamas. Blinken, accompagnato dal segretario alla Difesa americano Lloyd Austin, incontrerà il ministro degli Esteri Subrahmanyam Jaishankar e il ministro della Difesa Rajnath Singh per i colloqui annuali che si concentreranno sulla “cooperazione in materia di difesa e sicurezza”. L'India fa parte dell'alleanza Quad insieme a Stati Uniti, Australia e Giappone, un gruppo che si posiziona come baluardo contro la crescente assertività della Cina nella regione Asia-Pacifico. Washington spera che un rapporto di difesa più stretto aiuterà a sganciare l'India dalla Russia, il principale fornitore militare di Nuova Delhi. “La nostra intenzione è quella di incoraggiare una maggiore collaborazione per produrre equipaggiamenti di difesa di livello mondiale per soddisfare le esigenze di sicurezza dell'India e contribuire a una maggiore sicurezza globale”, ha detto prima del viaggio Donald Lu, diplomatico americano per l'Asia centrale e meridionale.

Raid israeliano in Siria, rappresaglia a un drone lanciato ieri contro Eilat

L'esercito israeliano ha fatto sapere di aver colpito un'organizzazione in Siria che era dietro l'incidente di un drone contro una scuola nel sud di Israele il giorno prima. 
"In risposta al drone proveniente dalla Siria che ha colpito una scuola a Eilat, l'Idf (le forze armate israeliane) ha colpito l'organizzazione che ha effettuato l'attacco", ha detto l'esercito israeliano in un post su X. Non è stata identificata l'organizzazione dietro il drone. 

L'analisi di Pietro Batacchi, della Rivista Italiana Difesa

L'ONU: a Gaza 106 camion di aiuti mercoledì, ospedali vicini alla chiusura

106 camion, che trasportavano soprattutto cibo, medicine, materiale medico, bottiglie d'acqua e prodotti igienici sono arrivati mercoledì a Gaza passando dall'Egitto attraverso il varco di Rafah. Dal 21 ottobre sono 756 i camion arrivati nella Striscia. Lo ha detto Stéphane Dujarric, portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite. 
"Questo numero - ha aggiunto - rappresenta soltanto una frazione di ciò che servirebbe. Il carburante, invece, non è ancora mai arrivato". L'ospedale di Al Quds, nella città di Gaza, ha spiegato Dujarric, ha dovuto chiudere una serie di servizi fondamentali. L'ospedale Al Awda, l'unico a garantire servizi di maternità, "è prossimo alla chiusura". 

80mila ieri, 50mila il giorno prima, i civili di Gaza fuggono verso sud

Netanyahu a Fox News: "Non vogliamo occupare o governare Gaza"

"Non cerchiamo di conquistare Gaza, non cerchiamo di occupare Gaza, non cerchiamo di governare Gaza". 
Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in una intervista a Fox News. "Penso che sia chiaro - ha detto - come dovrà essere il futuro di Gaza. Hamas se ne andrà, dobbiamo distruggere Hamas, non solo per il nostro bene, ma per il bene di tutti. Per il bene della civiltà, per il bene dei palestinesi e degli israeliani. nello stesso modo". Il premier israeliano assicura quindi di volere una Gaza demilitarizzata e ricostruita. "Tutto ciò - dice Netanyahu - può essere raggiunto. Dobbiamo assicurarci che ciò che è accaduto non accada di nuovo".
 

Riunione del Consiglio di Sicurezza Onu oggi alle 21 ora italiana

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu terrà un'altra riunione sulla guerra in Medio Oriente oggi alle 21 ora italiana, riferiscono fonti delle Nazioni Unite citate dai media internazionali.
Fino a questo momento, i veti incrociati hanno impedito al Consiglio di approvare qualsiasi risoluzione sul conflitto in corso.

80mila civili palestinesi in fuga dal nord di Gaza verso sud nelle ultime ore

Mentre le truppe israeliane avanzano nel cuore di Gaza City, circa 80.000 residenti si sono spostati nelle ultime ore dal Nord verso il Sud della Striscia di Gaza, il movimento più grande finora nei cinque giorni successivi all'apertura del corridoio umanitario, scrive il Wall Street Journal. 
Gli Stati Uniti e altri alleati hanno esercitato pressioni su Israele affinché consenta maggiori aiuti umanitari e un passaggio sicuro ai civili intrappolati nel Nord della Striscia. I portavoce della Casa Bianca hanno fatto sapere che Tel Aviv ha accettato di fare pause giornaliere di quattro ore nei bombardamenti del nord di Gaza, senza coinvolgere le Nazioni Unite, ma escludono ogni ipotesi di tregua umanitaria. 

Uccisi dai raid israeliani 99 dipendenti dell'UNRWA (Onu)

Sono saliti a 99 i dipendenti dell'agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa) uccisi nella Striscia di Gaza dall'inizio del conflitto con Israele, il 7 ottobre scorso.
Lo rende noto in un'intervista alla BBC la direttrice delle comunicazioni dell'Unrwa, Juliette Touma. L'agenzia dell'Onu "sta in questo momento aiutando più di 700.000 persone in 150 dei suoi rifugi", spiega Touma: "non abbiamo scorte, manca il carburante, serve un cessate il fuoco umanitario per consentirci di operare", sottolinea la funzionaria delle Nazioni Unite
 

Nella notte nuovi bombardamenti su Gaza e allarmi aerei nelle città israeliane

Forti esplosioni sono state avvertite intorno alle 1.30 della notte nel centro e nel sud di Israele, probabilmente a causa dei continui attacchi aerei a Gaza. 
Secondo vari resoconti, citati dal 'Jerusalem Post', l'aeronautica militare israeliana starebbe effettuando attacchi "significativi" sulla città palestinese. Nel frattempo, scrive Haaretz, gli allarmi anti-missile hanno suonato nel sud di Israele, vicino al confine con la Striscia di Gaza, alle 1.44. Le città interessate sarebbero Nachal Oz, Alumim, Saad e Kfar Azza.
 

Proteste davanti alla casa del miliardario Simon Falic dove vive Benjamin Netanyahu

Un folto gruppo di persone, tra cui i familiari degli ostaggi, hanno protestato davanti alla casa di Gerusalemme del miliardario Simon Falic, dove vive da settimane il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu. Lo riferisce Haaretz precisando che i manifestanti hanno abbattuto le barriere erette dalla polizia e si sono avvicinati all'ingresso.

Ieri 18 palestinesi uccisi in Cisgiordania dai soldati israeliani

Diciotto palestinesi sono stati uccisi in scontri con l'esercito israeliano in diverse località della Cisgiordania occupata, tra cui 14 nella sola città di Jenin, una roccaforte dei gruppi armati. Lo ha indicato il ministero della Sanità dell'Autorità Nazionale Palestinese. Il raid a Jenin, nel nord del territorio palestinese occupato dal 1967, è stato l'operazione israeliana più letale in Cisgiordania dal 2005, secondo i dati delle Nazioni Unite.Secondo il ministero, quattro palestinesi sono stati uccisi in altre località: uno nel campo profughi di Balata, vicino a Nablus (nord), uno nel campo di al Amari, vicino a Ramallah, dove ha sede l'Autorità Nazionale Palestinese, uno a Dura e uno a Beit Fajjar, vicino a Hebron (sud).A Jenin, la Mezzaluna Rossa palestinese ha dichiarato che uno dei suoi primi soccorritori è stato ferito "da proiettili (sparati) alla schiena". In serata, l'esercito israeliano ha spiegato di aver condotto "un'azione antiterrorismo nel campo profughi di Jenin", durante la quale "sono stati uccisi più di dieci terroristi" e "sono stati arrestati più di 20 sospetti ricercati".

La Mezzaluna rossa: "A Jenin spari israeliani contro ambulanza, infermiera ferita"

La Mezzaluna rossa palestinese (Prcs) ha riferito su X che le forze israeliane "hanno sparato contro una nostra ambulanza mentre tentava di raggiungere un ferito, impedendo al personale di trasportarlo". Secondo l'organizzazione, "gli equipaggi stanno ancora cercando di raggiungere i feriti all'ingresso del campo di Jenin". Una infermiera è rimasta ferita da proiettili alla schiena.

Hamas: "Trattative in corso ma ancora nessun accordo sulla tregua"

Esponenti di Hamas hanno detto che colloqui sono in corso ma che finora non è stato raggiunto alcun accordo con Israele su una tregua temporanea in cambio della liberazione di alcuni ostaggi israeliani. 
Lo ha riferito Haaretz.

La Jihad islamica palestinese mostra due ostaggi in video

Il braccio armato della Jihad palestinese, le Brigate di al-Quds, ha diffuso un video con due degli ostaggi rapiti in Israele il 7 ottobre: la 77enne Hananh Katzir e il 12enne Yagil Yakoov. Entrambi vivevano nel kibbutz Nir Oz. A quanto riferisce la Bbc, che ha visionato il video lungo 3 minuti ma non intende pubblicarlo, le immagini iniziano con l'anziana, seduta su una sedia a rotelle. Lo sfondo è sfocato. Poi appare il ragazzino, che sembra trovarsi in un posto diverso. Le due parti del video sono state chiaramente montate ed editate. Gli ostaggi sembrano leggere un testo  preparato. Dicono di essere trattati bene e criticano il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu. Times of Israel, che non pubblica il video, riferisce che i due  ostaggi parlano in ebraico. E' la prima volta che la Jihad Islamica diffonde un video con gli ostaggi. Il 30 ottobre era stato Hamas a pubblicare un video, in cui apparivano tre donne in ostaggio, poi liberate.

Israele puntualizza: "Nessun cessate il fuoco"

L'esercito israeliano puntualizza che non ci sarà "alcun cessate il fuoco" a Gaza, dopo che la Casa Bianca ha annunciato pause di quattro ore nei combattimenti nelle aree settentrionali della Striscia. 

"Non c'è alcun cessate il fuoco", ha fatto sapere un portavoce militare israeliano su X. "Ci saranno pause tattiche e locali per gli aiuti umanitari ai civili di Gaza". In contemporanea, anche l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha fatto notare che "i combattimenti continuano e che non ci sarà alcun cessate il fuoco senza il rilascio degli ostaggi"