La guerra di Gaza, giorno 45

Ventotto neonati arrivati in Egitto dall'ospedale al-Shifa, a Gaza presto il primo ospedale da campo

Pechino sostiene i due Stati: "Lavoriamo insieme per pace". Tokyo cerca contatti con i ribelli Houthi per il cargo sequestrato. Unrwa: gli sfollati palestinesi sono diventati 1,7 milioni
Ventotto neonati arrivati in Egitto dall'ospedale al-Shifa, a Gaza presto il primo ospedale da campo
AFP
I medici egiziani sono pronti ad accogliere con incubatrici i bambini palestinesi prematuri evacuati da Gaza sul lato egiziano del valico di frontiera di Rafah con la Striscia di Gaza, il 20 novembre 2023, nel mezzo delle battaglie in corso tra Israele e il gruppo militante Hamas. 28 bambini prematuri sono stati evacuati dalla Gaza devastata dalla guerra all’Egitto il 20 novembre.

Il Dipartimento di Stato americano rende noto che 1.200 americani sono ancora a Gaza

Poco più di 1.200 americani, tra residenti permanenti legali e familiari, si trovano ancora a Gaza, mentre almeno sei cittadini statunitensi sono stati uccisi dopo l'incursione di Hamas in Israele il 7 ottobre. Lo ha detto il Dipartimento di Stato americano. Il portavoce, Matthew Miller, ha detto in un briefing che circa 800 americani, residenti permanenti legali e familiari hanno lasciato Gaza attraverso il valico di Rafah verso l'Egitto e "ne sono rimasti poco piu' di 1.200"

Haaretz riporta che l'intelligence, a marzo e luglio, avvertì di possibili azioni contro Israele

Il capo del dipartimento di ricerca della Divisione intelligence a marzo e a luglio aveva avvertito personalmente il primo ministro Benjamin Netanyahu che la crisi politico-sociale in Israele poteva incoraggiare l'Iran,Hezbollah e Hamas a rischiare azioni contro Israele, eaddirittura a farlo contemporaneamente. Lo riporta Haaretz. "Assistiamo a un dibattito sull'opportunità di restare indecisi e lasciare che Israele continui a indebolirsi o diprendere iniziative per esacerbare ulteriormente la suasituazione", ha scritto il tenente colonnello Amit Sa'ar in lettere inviate a Netanyahu a marzo e luglio che sono al centro del dibattito sull'entità dell'avvertimento lanciato dall'Idf.

Il Segretario Generale dell'ONU ha affermato che un cessate il fuoco umanitario è un primo passo cruciale

Il Segretario Generale dell'ONU ha affermato che un cessate il fuoco umanitario è un primo passo cruciale,"insieme all'accesso illimitato agli aiuti umanitari, alla liberazione degli ostaggi e alla fine delle violazioni del diritto umanitario internazionale e alla protezione dei civili, e aggiungo che l'Autorità Palestinese che amministra la Cisgiordania, e che è stata costretta a lasciare Gaza nel 2006 da Hamas, chiaramente non può assumere il controllo finché rimangono i carri armati israeliani, il che significa che deve esserci un periodo di transizione". Quindi, ha affermato Guterres, "non penso che un protettorato delle Nazioni Unite a Gaza sia una soluzione.  Penso che abbiamo bisogno di un approccio multilaterale in cui diversi paesi, diverse entità, coopereranno

200 i pazienti evacuati dall'ospedale indonesiano

Il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, ha dichiarato che sono saliti a 200 i pazienti evacuati dall'ospedale indonesiano a Gaza e portate in autobus all'ospedale Nasser nella città meridionale di Khan Yunis. "L'esercito israeliano sta assediando l'ospedale indonesiano", ha dichiarato il portavoce del ministero della Sanità, Ashraf al-Qudra. "Temiamo che lì succeda la stessa cosa che è successa ad Al-Shifa", ha aggiunto. L'evacuazione dell'ospedale da 140 letti, che si trova vicinoal campo profughi di Jabaliya, è stata effettuata incoordinamento con il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr), ha detto, in una condizione stabilita dai medici dopoche Israele ha colpito un'ambulanza nel nord di Gaza, sostenendo che fosse usata dai militanti di Hamas. "Ci sono ancora 400pazienti nell'ospedale e stiamo lavorando con il CICR per l'evacuazione", ha dichiarato, precisando anche che "circa 2.000 sfollati" si trovavano all'interno e nei dintorni dell'ospedale.

La presidente della Croce Rossa Internazionale, Mirjana Spoljaric, ha incontrato, in Qatar, il leader di Hamas,Ismail Haniyeh

Il presidente della Croce Rossa Internazionale è stato in Qatar per incontrare il leader palestinese di Hamas Ismail Haniyeh al fine di "avanzare sulle questioni umanitarie legate al conflitto armato in Israele e Gaza". Lo ha fatto sapere la Cri. "La presidente Mirjana Spoljaric ha incontrato Ismail Haniyeh, capo dell'ufficio politico di Hamas, e separatamente le autorità del Qatar", ha dichiarato in un comunicato il Comitato internazionale della Croce Rossa. La visita avviene mentre il Qatar, che sta mediando per cercare di ottenere il rilascio degli ostaggi israeliani detenuti nella Striscia di Gaza, ha assicurato domenica che restano solo ostacoli "molto minori" in vista di un accordo.Secondo la Croce Rossa, la visita di Spoljaric fa parte degli sforzi volti a tenere "discussioni dirette con tutte le parti per migliorare il rispetto del diritto internazionale umanitario". La Croce Rossa "insiste affinche' le sue squadre siano autorizzate a visitare gli ostaggi per garantire il loro benessere, somministrare farmaci e affinchè gli ostaggi possano comunicare con le loro famiglie".

Un ragazzo palestinese ferito viene portato all’ospedale Nasser in seguito al bombardamento israeliano sul campo profughi di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, lunedì 20 novembre 2023 Ap
Un ragazzo palestinese ferito viene portato all’ospedale Nasser in seguito al bombardamento israeliano sul campo profughi di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, lunedì 20 novembre 2023

Gli Houthi hanno diffuso un video con le immagini del sequestro del mercantile "Galaxy Leader" nel Mar Rosso

Gli Houthi hanno diffuso un video  con le immagini del sequestro del mercantile "Galaxy Leader" nel Mar  Rosso come rappresaglia all'offensiva militare israeliana sulla Striscia di Gaza. Nel video si vede un elicottero militare con bandiere yemenite e palestinesi avvicinarsi al ponte della nave: dal  velivolo escono individui con armi pesanti e vestiti con uniformi  militari.  Gli assalitori, almeno nove secondo il filmato, corrono sul ponte  mentre l'elicottero si allontana e irrompono sul ponte della nave per  bloccare l'equipaggio. Si vede poi una lunga inquadratura dell'esterno della nave attorno alla quale ci sono diverse imbarcazioni, dalle  quali sventolano bandiere yemenite e palestinesi. Gli Houthi hanno rivendicato l'assalto in risposta agli "atti atroci  di Israele contro il popolo palestinese a Gaza e in Cisgiordania" e  hanno invitato gli altri Paesi a stare lontani dall'area. La "Galaxy  Leader", di proprietà di un armatore giapponese, batte bandiera delle Bahamas, ma è di proprietà di una società britannica che fa capo  all'uomo d'affari britannico-israeliano Rami Ungar. Sulla nave non ci  sono israeliani.

Il video dell'assalto dei ribelli Houthi dello Yemen alla nave "israeliana": sembra un film d'azione (Video)

Josep Borrell: "La migliore garanzia per Israele è la creazione di uno Stato palestinese"

L'Alto Rappresentante Ue per laPolitica Estera Josep Borrell, nel corso della videocall con i 27 ministri degli Esteri europei, ha annunciato la preparazionedi un documento - un cosiddetto option paper - sul futuro di Gaza. Il testo sarà sul tavolo del prossimo Consiglio Affari Esteri. "La prossima riunione dovrà concentrarsi in particolaresulla stabilizzazione di Gaza e sulla rivitalizzazione della soluzione dei due Stati", ha spiegato Borrell nel corso della videoconferenza sottolineando che "la migliore garanzia per la sicurezza di Israele è la creazione di uno stato palestinese"

Il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Matthew Miller: "Al vaglio misure in risposta a violenza degli estremisti in Cisgiordania"

"Le restrizioni sui visti è sul tavolo come una delle possibili misure che potremmo adottare, ce ne potrebbero essere altre" a fronte della violenza degli "estremisti" contro "civili palestinesi innocenti in Cisgiordania" che ha raggiunto "un livello inaccettabile". Lo ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Matthew Miller, nel briefing con la stampa."Abbiamo chiarito, a partire dal presidente in giù, che il livello raggiunto dalla violenza degli estremistri contro innocenti civili palestinesi in Cisgiordania è inaccettabile - ha rimarcato Miller - il segretario di Stato ha sollevato ripetutamente la questione con il governo israeliano. Che la violenza deve essere fermata, i responsabili devono essere chiamati a risponderne, che vogliamo vedere le persone a processo, quando violano la legge".

"E oltre alla misure che il governo israeliano può prendere per assicurare che i responsabili vengano chiamati a rispondere della violenza, noi abbiamo diverse misure che possiamo adottare, abbiamo diverse misure al vaglio", ha aggiunto, rimarcando che gli Stati Uniti "vogliono vedere Israele adottare queste misure il prima possibile"

Le forze di difesa israeliane dicono di avere trovato sotto la moschea di Gaza un laboratorio per la produzione di razzi

Un laboratorio per la produzione di razzi, di mezzi da combattimento e di aerei senza pilota è stato scoperto oggi da un'unità dell'esercito israeliano in una moschea nel corso di combattimenti avvenuti nel rione Zaitun di Gaza City. Lo ha affermato il portavoce militare Daniel Hagari. ''Una volta entrati nella moschea c'era un imbocco, con alcuni gradini che conducevano sotto terra e che hanno portato poi a un laboratorio. Dove - ha affermato - i terroristi realizzavano razzi''.  Secondo il portavoce è tipico di Hamas ''nascondere la propria attività terroristica in prossimità di scuole, ospedali e anche moschee''

Jihad islamica: discusso con Hamas di Gaza e prigionieri

Il segretario generale della Jihad islamica, Ziyad Al-Nakhalah, ha avuto oggi un colloquio con il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh. Secondo quanto riferito dal gruppo palestinese Jihad islamica, citato dai media iraniani, i due leader hanno discusso "della situazione a Gaza e dell'accordo sui prigionieri".

Casa Bianca: non ci dovrebbero essere scontri a fuoco negli ospedali. Fiduciosi sugli ostaggi. Cento camion entrati da Rafah nel weekend

Le autorità Usa lavorano "ogni ora" all'accordo per il rilascio degli ostaggi di Hamas. Lo ha riferito il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale, John Kirby, aggiungendo che "siamo fiduciosi, ma c'è ancora del lavoro da fare". Kirby ha anche riferito che quasi 100 camion con aiuti umanitari sono entrati a Gaza nel weekend, per un totale di 1260 camion finora, mentre sono quasi 800 i cittadini americani che gli Usa sono riusciti a fare evacuare da Gaza attraverso il valico di Rafah. Riferendosi a Israele, inoltre, ha detto che "gli ospedali non dovrebbero essere un luogo per scontri a fuoco". 

Il direttore dell'Oms: tutti i prematuri evacuati da Shifa sono in condizioni critiche

Sono tutti in condizioni critiche i neonati  prematuri evacuati dall'ospedale al-Shifa di Gaza. Lo afferma il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Tedros Ghebreyesus, su Twitter, precisando che tre dei 31 bimbi attesi originariamente al valico di Rafah sono stati invece ricoverati in un ospedale del sud della Striscia. A Rafah ne sono arrivati 28, 16 dei quali portati ad Al-Arish e 12 in aereo al Cairo. "Tutti i bambini stanno lottando contro gravi infezioni e altre patologie e necessitano di cure mediche specializzate", ha aggiunto l'Oms.

Il video dell'uccisione di due donne israeliane durante l'attacco del 7 ottobre

Questo filmato mostra miliziani di Hamas nell'atto di uccidere due cittadine israeliane il 7 ottobre scorso vicino al kibbutz di Alumim nel sud del paese. Il video, apparentemente proveniente da telecamere di sicurezza, è stato ripreso da Times of Israel secondo il quale in quel kibbutz erano arrivati di mattina alcuni israeliani sfuggiti al massacro compiuto da Hamas al rave di  Reim, ad alcuni chilometri di distanza dal posto. Lì, secondo la testata israeliana, sono stati sorpresi da Hamas che nel frattempo era giunta ad Alumim: "Le persone hanno cercato di fuggire ma i terroristi ne hanno raggiunti alcuni. Si può vedere una donna uccisa dai terroristi di Hamas, mentre una seconda si accuccia a terra per la paura. Il terrorista spara sulla donna e sulle altre persone". 
 

Il ministro delle finanze di Israele: "Schiacciare lo Stato di Hamas"

Penso che il modo per vincere la guerra sia schiacciare lo Stato di Hamas a Gaza, e per farlo dobbiamo far crollare il sistema statale a Gaza e non permettere nulla che possa aiutare Hamas a continuare a combattere". A dirlo è stato il ministro delle Finanze israeliano, Bezalel Smotrich, leader del partito di estrema destra Sionismo religioso, ribadendo la sua opposizione alla "decisione di consentire il flusso di carburante nella Striscia di Gaza", definita "un grosso errore".

È in corso una riunione a distanza tra i 27 ministri degli Esteri Ue e l'Alto rappresentante Josep Borrell

È iniziato la videocall tra i ministri degli Esteri dei 27 Paesi Ue e l'Alto Rappresentante europeo per la Politica Estera Josep Borrell. Lo scambio ha luogo al termine della missione di Borrell in Medio Oriente e terrà conto degli ultimi sviluppi sulla guerra tra Israele e Hamas. Poco prima della videocall, come ultima tappa della sua missione, Borrell ha avuto un bilaterale con l'inviato Speciale dell'Ue per lo Yemen Hans Grundberg. "La terribile situazione umanitaria della popolazione yemenita non può essere dimenticata. Hanno bisogno del nostro sostegno", ha scritto l'Alto Rappresentante su X. Nella sua tappa in Qatar Borrell è stato accompagnato invece dall'inviato dell'Ue per il Golfo Luigi Di Maio

La madre di un bimbo prematuro, arrivata in Egitto, racconta: "Non hanno avuto nessuna pietà"

 "Non hanno avuto nessuna pietà e l'ospedale è stato preso di mira con i bambini all'interno": non piange Lubna, solo un accenno quando si rende conto di essere finalmente in salvo, in un video girato all'arrivo in Egitto. Sua figlia, nata di 27 settimane all'ospedale di al-Shifa di Gaza, ha rischiato di morire. Lei è provata ma anche commossa dall'accoglienza che l'Egitto ha loro riservato ridandole la speranza. "Ho partorito 7 giorni prima della guerra - racconta - un parto prematuro di 27 settimane e sono stata costretta, come si fa in questi casi, a lasciare mia figlia in ospedale nell'incubatrice. Ero molto stanca. Il 7 ottobre avrei dovuto andare a trovarla, l'avevano attaccata a un respiratore, ma al terzo giorno ci hanno chiesto di evacuare dalla nostra zona, siamo andati a sud e la nostra casa è stata bombardata... La piccola era ad al Shifa: non hanno avuto nessuna pietà e l'ospedale è stato preso di mira con i bambini all'interno". Dopo qualche giorno, "la bimba ha smesso di avere bisogno dell'ossigeno ma doveva restare nell'incubatrice per nutrirsi. A causa dell'assedio dell'ospedale, però, le sue condizioni sono regredite e siamo tornati al punto di partenza, stava peggio di tutti gli altri bambini". Quando ha saputo che c'era la possibilità di proseguire le cure in Egitto, Lubna, che aveva dovuto spostarsi al centro della Striscia di Gaza, ha intrapreso un viaggio a piedi da Deir el Balah verso il confine egiziano. "Non c'erano mezzi di comunicazione, nemmeno gli asini, niente, ed eravamo minacciati, e come noi i bambini innocenti", ha raccontato, esprimendo tutto il suo sollievo all'arrivo a Rafah, dove ha ritrovato la figlia giunta in ambulanza. "Le procedure sono state semplici e siamo stati ben accolti" ha detto, quasi incredula dopo la sua odissea. Quelli accolti oggi in Egitto "sono bambini prematuri, non parlo di bambini di 3 o 5 anni", insiste Lubna, che vuole lanciare "un messaggio al mondo": "Abbiamo dovuto abbandonare i nostri figli e non sappiamo quale sarà il loro destino, bambini e donne sono morti senza lasciarsi nulla dietro, né campi, né case". "Lasciateci vivere - è il suo tragico appello - anche in una tenda ma lasciateci vivere"

Media turchi: giovedì partiranno un migliaio di navi per forzare il blocco marittimo di Gaza

Un migliaio di navi si riuniranno mercoledì in Turchia con l'intenzione di dirigersi poi verso Israele per forzare il blocco marittimo israeliano su Gaza ed interrompere le rotte commerciali verso Israele. Lo ha affermato un attivista turco, Volkan Okcu, che fa parte dell'organizzazione dell'iniziativa, in un'intervista al sito Haber7, facendo sapere che le imbarcazioni dovrebbero muoversi dalla Turchia giovedì e trasporteranno più di 4500 attivisti provenienti da 40 Paesi nel mondo, tra cui la Russia e la Spagna mentre parteciperanno all'iniziativa anche anche "ebrei anti sionisti". La prima tappa del viaggio sarà Cipro mentre successivamente il convoglio ha in programma di dirigersi verso il porto israeliano di Ashdod. Secondo Okcu, le imbarcazioni osserveranno tutte le leggi internazionali e non trasporteranno armi. Nel 2010, una flottiglia organizzata da attivisti turchi filo-palestinesi intenzionati a forzare il blocco navale a Gaza, fu abbordata dai militari israeliani, che uccisero 9 persone.

I morti a Gaza sono 13.300, secondo il ministro della Salute, controllato da Hamas

Il nuovo bilancio a Gaza è di 13.300 morti, secondo quanto riferisce il ministero della Sanità nell'enclave palestinese, gestito da Hamas, aggiungendo di avere registrato tra i morti oltre 5600 bambini e 3550 donne. Il bilancio dei feriti è stato aggiornato a 31 mila.

I familiari degli ostaggi protestano contro Unicef a Tel Aviv: "Ha abbandonato i nostri bambini"

Contro il "silenzio" delle organizzazioni dell'Onu sui bambini rapiti da Hamas, le loro famiglie hanno protestato con forza davanti la sede dell'Unicef a Tel Aviv, in occasione della Giornata internazionale dell'infanzia. "Svegliatevi", ha gridato, citata dai media, Hadas Kalderon che ha avuto due figli di 12 e 16 anni rapiti nel kibbutz di Nir Oz il 7 ottobre scorso. Sulla facciata del palazzo che ospita la sede - vuota - dell'Unicef è stato proiettato un messaggio che diceva: "dove sono i vostri bambini? i nostri sono tenuti in ostaggio da Hamas. I nostri li avete abbandonati". 

"Come è possibile - ha aggiunto - che di fronte a questo orrore di bambini rapiti il mondo sia silente? Grandi agenzie internazionali come l'Unicef non dicono nulla, avete abdicato al vostro ruolo? Dove sono i diritti dei mie bambini?". Vered Windman, direttore del Centro nazionale per il bambino ha attaccato Hamas per aver trasformato bambini in "merce di scambio". Poi ha detto che l'Onu e l'Unicef "si devono svegliare e fare il loro lavoro".

 

Manifestanti sollevano cartelli durante una manifestazione fuori dagli uffici dell'Unicef a Tel Aviv il 20 novembre 2023 AHMAD GHARABLI / AFP
Manifestanti sollevano cartelli durante una manifestazione fuori dagli uffici dell'Unicef a Tel Aviv il 20 novembre 2023

Biden ribadisce: l'accordo per il rilascio degli ostaggi di Hamas è vicino

Il presidente americano Joe Biden ha ribadito di credere che un accordo per la liberazione degli ostaggi in mano a Hamas sia vicino. Il presidente ha parlato con i reporter in occasione della tradizionale 'grazia' di due tacchini in vista del Thanksgiving.

Il ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas dice di essere in trattativa con la Croce Rossa per l'evacuazione dell'ospedale indonesiano

Il ministero della Sanità gestito da Hamas ha fatto sapere di essere in trattativa con la Croce Rossa per l'evacuazione dei feriti dall'ospedale indonesiano a Gaza City ma di non aver ancora ricevuto l'ok di Israele per un passaggio sicuro. "Non evacueremo l'ospedale indonesiano fino a dopo l'evacuazione dell'ultimo ferito", ha affermato il portavoce del ministero, Ashraf al-Kodra. In precedenza e' stato annunciato che le truppe israeliane hanno circondato l'ospedale. 

Roberta Metsola: l'Ue ponga fine alla catastrofe, tutelare tutti bambini

"Nell'immediato dobbiamo fare di più per affrontare la catastrofe umanitaria a Gaza. Gli aiuti vitali devono poter arrivare. Le vite innocenti devono essere salvate. L'umanità deve venire prima. E abbiamo un ruolo da svolgere. L'Europa ha un ruolo da svolgere. Dobbiamo essere in grado di porre fine a tutto questo. Possiamo farlo". Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in apertura della plenaria dell'Eurocamera a Strasburgo. "Quarantaquattro giorni dopo" il 7 ottobre "ci sono ancora troppi bambini nelle grinfie di Hamas, nascosti nei tunnel di Gaza: dobbiamo riportarli a casa tutti. E sono fiduciosa che a breve vedremo progressi su questo fronte", ha evidenziato. "Anche nella nebbia della guerra, i bambini e gli innocenti devono essere protetti. Troppi sono morti. Troppe famiglie sono state distrutte. L'orrore dei genitori che scrivono i nomi dei propri figli sulle gambe nel caso in cui vengano uccisi e' indescrivibile. Dove un tempo c'erano scuole e case, ora ci sono macerie. Dove c'era speranza, ora c'e' dolore. Come cresceranno tutti questi bambini? Avranno anche solo una possibilita'? Riusciremo a convincerli del valore della speranza rispetto all'estremismo?", ha continuato Metsola.

Forze di difesa israeliane: interrogati centinaia di terroristi a Gaza

Le forze di difesa israeliane hanno affermato di aver interrogato "300 sospetti terroristi" nel corso delle loro operazioni nella Striscia e che "molti altri abitanti di Gaza" hanno offerto informazioni "volontariamente". Lo riporta il Times of Israel.

Erdogan: i raid di Israele ricordano la seconda guerra mondiale

"Dal 7 ottobre va avanti un'atrocità che ricorda ciò che è successo durante la seconda guerra mondiale". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan criticando i raid di Israele contro la Striscia di Gaza durante un discorso alla nazione dopo una riunione di gabinetto, trasmesso dalla tv di Stato turca Trt. "Israele continua ad attaccare dal 7 ottobre i Palestinesi a Gaza e ha tagliato anche acqua ed elettricità. Non solo colpisce il popolo di Gaza ma colpisce intenzionalmente gli ospedali", ha tuonato il leader turco accusando l'Occidente di non agire. "Il cosiddetto mondo civilizzato resta in silenzio davanti agli attacchi contro gli ospedali. Alcuni Paesi dicono addirittura che questi attacchi sono legittima difesa. Dall'Europa agli Usa, non arriva alcun tipo di reazione mentre donne e bambine vengono minacciati, anche con la bomba atomica", ha affermato Erdogan aggiungendo che "i leader europei sono ostaggio dell'imbarazzo dell'olocausto". Ricordando il sostegno della Turchia per i palestinesi, il presidente turco ha affermato che Ankara ha inviato nella regione 800 tonnellate di aiuti umanitari destinati alla popolazione di Gaza

Sirene di allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele

Le sirene d'allarme razzi da Gaza sono risuonate per il secondo giorno consecutivo a Tel Aviv e nel centro di Israele, compresa la zona dell'aeroporto Ben Gurion, inviando la gente nei rifugi. Lo ha riferito il portavoce militare e lo ha constatato l'ANSA sul posto. Secondo i media, si è trattato di una salva di forte intensità. 

L'agenzia di stampa governativa libanese: bombe di Israele su una chiesa nel sud

Una chiesa nel sud del Libano è stata presa di mira da bombardamenti israeliani. Lo riferisce l'agenzia di notizie governativa libanese, Nna, secondo cui la chiesa San Giorgio a Yarun, a pochi chilometri dalla linea di demarcazione con Israele, è stata colpita dai raid israeliani e danneggiata pesantemente.

I miliziani sciiti dello Yemen: le navi israeliane sono un obiettivo legittimo

"Le navi israeliane sono obiettivi legittimi per noi ovunque… e non esiteremo ad agire": lo ha affermato Ali Al-Moshki, generale di Ansar Allah, nota anche come “movimento houthi “, una formazione islamista sciita finanziata dall'Iran che controlla la parte occidentale dello Yemen,  dopo il sequestro ieri di una nave mercantile, la Galaxy Leader, che  batte bandiera delle Bahamas, è di proprietà britannica ed è gestita da una società giapponese ma avrebbe legami con l'uomo d'affari israeliano Abraham "Rami" Ungar. I miliziani sciiti hanno rivendicato la cattura come rappresaglia per la guerra di Israele contro Hamas. 

Médecins Sans Frontières: la nostra clinica a Gaza è stata incendiata

La clinica di Médecins Sans Frontières a Gaza City è stata incendiata questa mattina durante pesanti combattimenti. Lo denuncia Msf in una nota. "Un muro dell'edificio - afferma l'ong - è crollato e parte dell'edificio è stato avvolto dalle fiamme, è il racconto degli operatori umanitari di Msf sul posto. Un carro armato israeliano è stato visto in strada. Quattro auto di Msf sono andate a fuoco. Un quinto mezzo, parcheggiato dall'altra parte della strada, si è spezzato in due parti come se fosse stato schiacciato da un veicolo pesante o da un carro armato. Tutte le auto e la clinica erano chiaramente identificati con i loghi di Msf. Un membro dello staff di Msf, insieme a 20 persone della sua famiglia, si trovano nella clinica durante gli scontri e sono adesso in estremo pericolo. Al momento, Msf non conosce il loro stato di salute". Msf chiede "con urgenza la cessazione dei combattimenti nell'area. Ci sono altre 50 persone, tra cui membri dello staff di Msf, che si trovano negli edifici vicini, con un ferito che necessita di cure mediche". Le auto distrutte "sono le stesse utilizzate da Msf nel convoglio attaccato sabato scorso. Questi mezzi erano gli unici a disposizione di Msf a Gaza City", conclude la nota. 

Amnesty International: indagare i raid israeliani su Gaza come crimini di guerra

"L'indagine sui due attacchi israeliani a Gaza che hanno ucciso 46 civili, tra cui 20 bambini, deve essere indagata come crimini di guerra". Lo scrive su X . Amnesty International. L'organizzazione in difesa dei diritti umani ha poi aggiunto che "il diritto internazionale umanitario vieta la presa di ostaggi, che è considerata un crimine di guerra" e ha "esortato Hamas e gli altri gruppi armati a trattare tutti coloro che sono tenuti prigionieri, compresi i soldati israeliani, in modo umano e in conformità con il diritto umanitario internazionale".

Il direttore dell'Organizzazione mondiale della sanità di è detto "sconvolto" dall attacco di Israele all'ospedale indonesiano a Gaza

Il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato di essere "sconvolto" dalle notizie di un attacco all'ospedale indonesiano di Gaza. L'attacco ha ucciso dodici persone, compresi i pazienti, ha scritto oggi sui social media, citando notiziari non specificati. Ha aggiunto che "gli operatori sanitari e i civili non dovrebbero mai essere esposti a un simile orrore, soprattutto all'interno di un ospedale".

Antonio Guterres: a Gaza la peggiore uccisione di civili nel mio mandato

Rispondendo ad una domanda sul perché non denuncia come crimini di guerra gli attacchi di Israele alle scuole Unrwa, il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha spiegato di non avere il mandato per classificare tali atti, ma è chiaro che migliaia di bambini sono stati uccisi in poche settimane e "stiamo assistendo a un'uccisione di civili che non ha eguali ed è senza precedenti in qualsiasi conflitto da quando sono Segretario Generale".

Antonio Guterres: serve un'Autorità Palestinese rafforzata a Gaza

"Credo sia importante avere un'Autorità Palestinese rafforzata che si assuma le responsabilità a Gaza. Capisco che l'Autorità Palestinese non può venire con i carri armati israeliani nella Striscia, il che significa che la comunità internazionale deve considerare un periodo di transizione. Non credo che un protettorato delle Nazioni Unite sia una soluzione, ma serve un approccio multi-stakeholder in cui paesi diversi, entità diverse, coopereranno". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres rispondendo ad una domanda dell'Ansa sul 'day after' a Gaza. "Per Israele, ovviamente, gli Stati Uniti sono i principali garanti della sua sicurezza. Per i palestinesi, i vicini paesi arabi della regione sono essenziali", ha continuato il segretario generale Onu, sottolineando che "tutti devono unirsi e creare le condizioni per una transizione che permetta ad una Autorità Palestinese rafforzata di assumersi le responsabilità a Gaza e basandosi su questo finalmente muoversi verso una strada determinata e irreversibile per la soluzione dei due stati"

Bbc: i bimbi prematuri più gravi trasportati in aereo al Cairo

Alcuni dei bambini prematuri, portati via da Gaza, sono stati ricoverati nell'ospedale di al-Arish, che si trova a circa 40 km dal confine egiziano. Altri, in condizioni più gravi, vengono trasportati in aereo al Cairo per le cure. Lo riferisce la Bbc. Secondo l'emittente britannica, 5 membri della famiglia hanno accompagnato i bambini ma si sa che alcuni di loro sono orfani.

Ong: 48 giornalisti uccisi nella guerra tra Israele e Hamas

 Il Comitato per la Protezione dei Giornalisti (Cpj), citato dal Guardian, ha fornito un aggiornamento sui giornalisti e operatori dei media uccisi dalla guerra fra Israele e Hamas. Secondo l'organizzazione il conflitto ha portato al mese più sanguinoso per i giornalisti da quando ha iniziato a raccogliere dati nel 1992. Al 20 novembre sono stati confermati morti 48 giornalisti e operatori dei media, di cui 43 palestinesi, 4 israeliani e 1 libanese. Secondo il Cpj i giornalisti rimasti feriti sono 9, tre sono dati per dispersi, mentre 13 sarebbero stati arrestati. Tra le vittime c'è anche Bilal Jadallah, direttore di Press House-Palestine, un'organizzazione no-profit che sostiene lo sviluppo dei media palestinesi indipendenti. Il reporter è stato ucciso nella sua auto ieri a Gaza in un attacco aereo israeliano, secondo il sindacato dei giornalisti palestinesi, Al Qahera News e Youm7 con sede al Cairo. 

Forze di difesa israeliane: a Gaza catturati 300 terroristi

Durante l'operazione di terra in corso a Gaza sono stati "catturati 300 terroristi" poi portati in Israele "per ulteriori interrogatori". Lo ha fatto sapere l'esercito secondo cui "le informazioni che emergono dagli interrogatori sono di grande valore ed hanno portato all'eliminazione di operativi e alla preservazione della sicurezza dei soldati". Secondo la stessa fonte, dagli interrogatori sono emerse informazioni "sulla collocazione di tunnel del terrorismo, di magazzini e armi, oltre alla denuncia dei metodi operativi del nemico e dei suoi sforzi di assimilazione all'interno della popolazione civile". Un ufficiale superiore dell'esercito ha detto "che sono state ricevute migliaia di telefonte da cittadini di Gaza: una scala mai vista finora. E' evidente - ha aggiunto - che i residenti della Striscia sono insoddisfatti della barbara condotta di Hamas, il normale cittadino comprende che Hamas sta portando un disastro dal quale sarà difficile riprendersi".

Un medico a France 24: tre anni fa un'area ad al-Shifa era vietata, sparavano a chi entrava

"C'era una parte dell'ospedale Shifa nella quale non si poteva andare "a meno di non essere colpiti da spari". La testimonianza è di un medico che ha lavorato nell'ospedale al centro di Gaza City, sotto il cui complesso Israele ha trovato un tunnel e anche prove visive del passaggio di alcuni ostaggi rapiti da Hamas in Israele e portati nella Striscia. In un'intervista a France 24 il medico - che ha chiesto l'anonimato per paura di ritorsioni nei confronti dei suoi colleghi rimasti nell'ospedale - ha raccontato di aver lavorato allo Shifa e in altri ospedali della Striscia e della Cisgiordania per circa 3 mesi, tre anni fa. "Quando ho chiesto di lavorare nell'ospedale di Gaza City, sono stato messo in guardia sul fatto che c'era una parte alla quale non dovevo avvicinarmi. Se lo avessi fatto - ha aggiunto - avrei corso il rischio di essere colpito da spari". Alla domanda dell'intervistatrice di France 24 se gli avessero spiegato i motivi del perché di quella situazione, il medico ha risposto: "No, ma implicitamente era che quella era una parte usata per fini non medici". Alla domanda successiva se avesse visto niente di non medico o se avesse obbedito di stare alla larga da quella parte, il medico ha poi spiegato di "essere rimasto lontano". "Ma ho visto - ha proseguito - alcuni personaggi che non erano medici dall'aspetto losco entrare e uscire continuamente. Era una corsia che conduceva a un seminterrato. Come ho detto, non ci sono andato. Mi comporto bene". Il medico ha poi sottolineato di essere stato "il benvenuto ovunque e, come ho detto, i medici e gli infermieri sono stati molto accoglienti e gentili, e i toni sommessi con cui è stato detto ciò erano coerenti con tutti gli altri toni sommessi con cui si discuteva di Hamas. Sapete, la gente era davvero spaventata". "Non potrò sottolineare abbastanza - ha spiegato - l'aria di paranoia collettiva che esisteva lì". Il medico ha concluso sostenendo che se il 10% dello staff era terrorizzato da possibili attacchi aerei israeliani, il 90% lo era di essere perseguitata da Hamas

Hezbollah: colpite forze israeliane con droni, missili e artiglieria

Gli Hezbollah libanesi hanno affermato di avere compiuto una serie di attacchi utilizzando droni, missili e proiettili di artiglieria contro l'esercito israeliano nel nord di Israele. In un comunicato si legge che i miliziani, “utilizzando tre droni d'attacco”,  hanno preso di mira, intorno a mezzogiorno “i centri di raccolta dei soldati di occupazione israeliani a ovest di Kiryat Shmona”. La formazione sciita aggiunge di avere sparato colpi di artiglieria sui siti in cui i soldati israeliani sono schierati nella stessa area e di aver lanciato missili Burkan contro diverse postazioni militari, causando vittime nelle fila israeliane. Da parte loro, le forze di difesa di Israele hanno riferito che sono stati lanciati 25 razzi dal Libano, contro diversi siti di confine. Ha inoltre confermato che tre droni hannno preso di mira un settore “adiacente a una postazione militare”, senza causare vittime. In risposta agli attacchi dal Libano, secondo quanto riferito, l'esercito israeliano ha bombardato "le infrastrutture terroristiche di Hezbollah" utilizzando artiglieria, aerei da combattimento ed elicotteri, e ha preso di mira una "cellula del partito che tentava di lanciare missili anticarro dalla regione di Marwahin" vicino al confine.

Unione Africana: la risposta di Israele a Gaza è ingiustificabile

Il presidente dell'Unione africana ha condannato la risposta israeliana a Gaza in seguito ai sanguinosi attacchi di Hamas del 7 ottobre affermando che essa "non è giustificabile" viste le vittime civili e che porterà ad alimentare "l'estremismo". Le azioni di Hamas sono "condannabili (...) ma la risposta è ingiustificabile", ha affermato Azali Assoumani nel corso di una conferenza stampa a Berlino. "Immaginate un bambino che ha visto sua madre, che ha visto suo padre ucciso: questo crea estremismo", ha aggiunto.

L'arrivo dei neonati palestinesi dall'ospedale al-Shifa, accolti dai medici egiziani

Israele occupa il Palazzo della Giustizia a Gaza

Un reparto dell'esercito israeliano ha occupato oggi il Palazzo della Giustizia, nel settore sud di Gaza City.  Lo ha riferito la televisione pubblica Kan. Secondo i media, dopo aver occupato il Parlamento ed il comando della polizia, Israele continua a colpire simboli di governo di Hamas.

Il video CCTV dentro l'ospedale al Shifa, Israele: "Ostaggi portati nell'ospedale il 7 ottobre"

Portavoce del governo israeliano: "ANP a Gaza? Nessuna collaborazione con chi paga i terroristi"

L'Autorità nazionale palestinese (Anp) è "un'organizzazione che paga gli stipendi ai terroristi nelle carceri israeliane. E la nostra posizione è che qualsiasi organizzazione che  finanzia il terrorismo non può essere un partner per la ricostruzione  di Gaza". Lo afferma in un'intervista all'Adnkronos il portavoce del  governo israeliano, Eylon Levy, escludendo un possibile ruolo dell'Anp a Gaza una volta finita la guerra e all'indomani delle parole  pronunciate dal premier Benjamin Netanyahu contro il "negazionista"  Mahmoud Abbas, dopo quanto sostenuto dal ministero degli Esteri  palestinese, secondo cui sarebbero stati elicotteri israeliani a  sparare contro il rave di Raim. 

Il video per i bambini rapiti postato dal governo israeliano: "State dalla parte delle madri israeliane"

Caos alla Knesset, furiosa lite tra i familiari degli ostaggi e membri del governo

Alla Knesset, il Parlamento israeliano, si è svolto un alterco tra il partito di estrema destra, Otzma Yehudit e i familiari degli ostaggi. Il partito vuole la pena di morte ai terroristi, i famigliari degli ostaggi hanno implorato i deputati di non farlo per non bloccare la trattativa, di non legiferare almeno ora quando i loro cari hanno "la mannaia sul collo".      

"Smettetela di parlare di uccidere gli arabi e cominciate a parlare di salvare gli ebrei", ha urlato il parente di uno degli ostaggi, che ha la moglie e la figlia prigioniere, durante l'audizione al Comitato per la sicurezza nazionale della Knesset, che sta lavorando alla legge. Con la voce rotta per l'emozione, quasi ridotto alle lacrime, Gil Dikman - che ha perso una zia nell'attacco del 7 ottobre e ha un cugino con la moglie ostaggi nella Striscia di Gaza- si è rivolto direttamente al ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir: "Ti imploro di non sfruttare la nostra sofferenza, siate con noi dalla parte della vita e non dalla parte della morte". Poi ha messo nero su bianco il suo dolore su X, raccontando di aver detto al ministro di non abbracciarlo: "Toglimi le mani di dosso. Ve l'ho detto: non mettete a rischio i nostri cari. E invece state correndo un rischio, tutto per l'immagine. Itamar Ben Gvir, non hai limiti. Tutti vedono che state creando un circo sul sangue delle nostre famiglie. Ma non è troppo tardi, fermatevi".     

I neonati trasportati da Gaza all'Egitto

I bambini prematuri palestinesi, evacuati dall'ospedale Al Shifa di Gaza City, sono stati trasportati in un'ambulanza della Mezzaluna Rossa palestinese attraverso il valico di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, verso l'Egitto, il 20 novembre 2023

I bambini prematuri palestinesi, evacuati dall'ospedale Al Shifa di Gaza City, sono stati trasportati in un'ambulanza della Mezzaluna Rossa palestinese attraverso il valico di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, verso l'Egitto, il 20 novembre 2023 SAID KHATIB / AFP
I bambini prematuri palestinesi, evacuati dall'ospedale Al Shifa di Gaza City, sono stati trasportati in un'ambulanza della Mezzaluna Rossa palestinese attraverso il valico di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, verso l'Egitto, il 20 novembre 2023

Le famiglie ostaggi protestano davanti sede Unicef a Tel Aviv

Le famiglie degli ostaggi hanno indetto una protesta di massa davanti la sede dell'Unicef a Tel Aviv. Tra gli oratori in occasione della Giornata internazionale dell'infanzia - ci saranno Hadas Kalderon, madre di Sahar (16anni) e  Erez (12), entrambi rapiti da Hamas. Insieme a lei parlerà Yoni Asher Katz, la cui moglie e le figlie Aviv (2anni)e Raz (4) sono state portate a Gaza. "Oggi è la Giornata internazionale dell'infanzia. Bambini sono ancora tenuti prigionieri a Gaza. Il mondo non può restare in silenzio. Dobbiamo riportali a casa subito", ha detto su X il leader dell'opposizione Yair Lapid. Secondo le stime, ci sono tra gli ostaggi, tra i 30 e i 40 minori. 

A Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, arriva il primo ospedale da campo

Sorgerà a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, il primo ospedale da campo nell'enclave palestinese. Decine di camion con i materiali e le attrezzature per l'allestimento, provenienti dalla Giordania, hanno attraversato oggi il valico di Rafah. Secondo i media statali di Amman l'ospedale da campo di Khan Younis dovrebbe essere operativo nel giro di un paio di giorni. L'attrezzatura per l'ospedale da campo è stata trasportata a Gaza da quaranta camion attraverso il valico di Rafah. A bordo anche 17 operatori sanitari e tecnici giordani   Secondo il bilancio di Hamas, da inizio guerra, i feriti sono30.000 a Gaza e 13.000 i morti, due terzi dei quali donne e bambini.

Francia, "Cina contribuisca di più negli aiuti a Gaza"

La Cina deve "contribuire in modo significativamente maggiore" agli aiuti umanitari forniti dalle Nazioni Unite ai civili palestinesi, ha affermato la presidenza francese la telefonata tra Emmanuel Macron e il suo omologo cinese Xi Jinping. "Ad oggi, questo sostegno è estremamente limitato, dell'ordine di circa un milione di dollari all'anno, e incoraggiamo quindi le autorità cinesi al massimo livello a fare molto di più", ha detto ai giornalisti l'Eliseo. Parigi chiede inoltre a Pechino di usare la sua "influenza" sui paesi del Medio Oriente per "evitare qualsiasi escalation" nel conflitto tra Israele e il movimento islamico palestinese Hamas. 

Unrwa: sfollati in Striscia di Gaza sono ora 1,7 milioni

L'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa) ha annunciato che il numero di sfollati nella Striscia di Gaza è pari a circa 1,7 milioni di persone, 900 sono ora accolti nelle scuole dell'Unrwa e centinaia di migliaia vivono per strada. Nonostante l'agenzia abbia comunicato a Israele l'ubicazione esatta delle sue strutture, oltre 70 di esse sono state danneggiate dai bombardamenti. Inoltre, l'organizzazione ha affermato che l'acqua potabile contaminata ha portato alla diffusione di malattie e che si teme un'epidemia di colera. 

109 malati di cancro da Gaza in Turchia

Altri 109 malati provenienti dalla Striscia di Gaza verranno trasferiti oggi dall'Egitto verso la Turchia. Un aereo cargo militare turco è atteso oggi presso l'aeroporto egiziano di Al Arish con a bordo 10 medici che si prenderanno cura dei malati, molti dei quali precedentemente sottoposti a trattamenti oncologici presso l'ospedale turco di Gaza. Il trasferimento dei malati in Turchia è il risultato di un'intesa raggiunta dal governo di Ankara con i ministeri della Salute di Egitto e Israele e ha permesso già la scorsa settimana di portare 26 malati di cancro, tra cui minori accompagnati, presso  gli ospedali messi a disposizione dal governo del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.   

"Abbiamo messo in piedi un meccanismo di collaborazione trilaterale con i ministeri della Salute di Egitto e Israele. Quest'ultimo autorizza il passaggio di malati in Egitto, da cui poi vengono trasferiti in Turchia", ha spiegato il ministro della Salute turco Fahrettin Koca, recatosi la scorsa settimana al Cairo per discutere la consegna di aiuti umanitari inviati dalla Turchia e il trasferimento di malati di cancro. Nelle scorse settimane la Turchia ha inviato dieci aerei e una nave con 500 tonnellate di aiuti umanitari per la popolazione di Gaza, tra cui 8 ospedali da campo e 20 ambulanze. 

Il video dentro il tunnel scoperto sotto l’ospedale al Shifa

Sono in Egitto 28 neonati prematuri prelevati ad al-Shifa

28 bambini prematuri che ieri erano ancora nell'ospedale di al-Shifa, a Gaza City, e sono stati portati via verso il Sud della Striscia sono arrivati in Egitto, dopo aver valicato in ambulanze Rafah. Lo ha riferito il quotidiano egiziano Al-Qahera News, l'unico egiziano autorizzato a informare da Rafah.  I bambini sono stati evacuati domenica dalla struttura, che l'Organizzazione Mondiale della Sanità poche ore prima aveva descritto come una "zona della morte".     

Ne sono partiti 31 (due erano morti la notte precedente, poche ore prima che arrivassero gli operatori dell'Oms), non è chiaro al momento perché in Egitto ne siano giunti 28.

Neonati da Al-Shifa giunti in Egitto Reuters
Neonati da Al-Shifa giunti in Egitto

Famiglie degli ostaggi alla Knesset: "No pena di morte ai terroristi fino al rilascio ostaggi"

In un'audizione alla Knesset, le famiglie degli ostaggi detenuti da Hamas hanno implorato il governo israeliano di non approvare una legge per la pena di morte ai terroristi, almeno non fino a quando gli ostaggi non saranno rilasciati, di non farlo "fino a quando hanno la spada sul collo". Con la voce rotta per l'emozione, quasi ridotto alle lacrime, Gil Dikman -che ha perso una zia nell'attacco del 7 ottobre e ha un cugino con la moglie ostaggi nella Striscia di Gaza- si è rivolto al ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir: "Ti imploro di non capitalizzare la nostra sofferenza, Siate con noi dalla parte della vita e non dalla parte della morte".

Msf: "70 morti in ospedale di Khan Younis per il raid israeliano di sabato"

Sono almeno 70 i morti in seguito a un raid di Israele avvenuto sabato nei pressi dell'ospedale Nasser di Khan Yunis, ha denunciato Medici senza frontiere. Decine di pazienti, fra cui anche bambini e adolescenti, hanno dovuto essere soccorsi per "gravi ustioni". Sono state ricoverate 122 persone. "L'ospedale è saturo", ha scritto Medici senza frontiere. Sabato il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha anticipato l'estensione delle operazioni delle forze militari anche al sud della Striscia di Gaza, dove all'inizio della guerra era stato chiesto alla popolazione di sfollare (solo ieri sono arrivate 20mila persone al sud, secondo i dati dell'Onu).

Iran: "Nessun ruolo nel sequestro della nave da parte degli Houthi"

Le accuse di Israele secondo cui l'Iran è responsabile del sequestro di una nave commerciale nel Mar Rosso da parte degli Houthi yemeniti "non sono valide". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Nasser Kanani, secondo cui "il regime sionista non può accettare di avere fallito nella sua guerra a Gaza e, accusando l'Iran, tenta di giustificare la sua sconfitta". 

Teheran ha ripetutamente sottolineato che "i gruppi della resistenza prendono decisioni in modo indipendente e in base ai loro stessi Paesi", ha aggiunto Kanani, come riporta Irna. "Al contrario degli Usa, l'Iran non controlla forze per procura nella regione. In realtà, il proseguimento del conflitto nella regione origina dal totale sostegno degli americani per Israele", ha affermato il funzionario della Repubblica islamica. Il premier di Israele, Benjamin Netanyahu, aveva accusato ieri l'Iran di essere coinvolto nel sequestro della nave.

Più di 100 sfollati da Gaza arriveranno oggi in Turchia

Più di 100 sfollati da Gaza arriveranno oggi in Turchia, tra cui decine di persone che riceveranno cure mediche. Lo hanno riferito a Reuters il ministro della Sanità turco e una fonte del ministero degli Esteri. Sessantuno pazienti, accompagnati da circa 49 parenti, sono arrivati in Egitto da Gaza domenica sera e avrebbero dovuto volare ad Ankara questa mattina dopo aver trascorso la notte in ospedale, secondo quanto dichiarato dal ministro della Sanità Fahrettin Koca.

La settimana scorsa Ankara ha affermato che intendeva trasferire il maggior numero possibile dei quasi 1.000 malati di cancro da Gaza in Turchia. I primi 27 pazienti sono arrivati ad Ankara giovedì scorso.

Inoltre, un gruppo di 87 persone, composto da turchi, turco-ciprioti e loro parenti, è arrivato in Egitto da Gaza domenica e sarebbe dovuto volare a Istanbul questa sera, secondo una fonte del ministero degli Esteri.

Nuovi incidenti alla frontiera fra Israele e Libano

Nuovi attacchi oggi dal Libano meridionale verso località israeliane della alta Galilea. Secondo il portavoce militare sono state prese di mira Arab el-Aramshe, Bar'am e Biranit, dove si è anche sviluppato un incendio. Non si ha notizia di vittime. L'artiglieria israeliana - ha precisato il portavoce - ha colpito a sua volta obiettivi situati nel Libano meridionale.

Haaretz: Hamas disponibile a rilasciare un maggior numero ostaggi

Una fonte impegnata nei negoziati con Hamas ha detto ad Haaretz che il gruppo islamista ha espresso la volontà di aumentare il numero di ostaggi che è disposta a rilasciare.
Secondo il quotidiano israeliano, il numero e l'identità degli ostaggi che verranno rilasciati non sono ancora stati concordati e le trattative continuano. "I contatti indiretti tra Israele e Hamas sono già falliti due volte, quando si stimava che l'accordo potesse essere concluso. Abbiamo bisogno di più pazienza", ha aggiunto.

Tokyo cerca contatti con i ribelli Houthi per il cargo sequestrato

Il governo giapponese sta tentando di mettersi in contatto con i ribelli Houthi nello Yemen dopo il sequestro, nel Mar Rosso, di una nave mercantile con circa 25 membri dell'equipaggio a bordo di proprietà di un imprenditore israeliano e gestita da una società giapponese. Il ministro degli Esteri, Yoko Kamikawa, ha reso noto che Tokyo è in contatto con Israele, Arabia Saudita, Oman, Iran, e altri Paesi che possono fare da tramite con gli Houthi per il rilascio tempestivo della nave e dei membri dell'equipaggio.
Il governo giapponese ha dichiarato che "condanna fermamente" il sequestro della Galaxy Leader, operato dalla società giapponese Nippon Yusen, nota anche come Nyk Line.

L'Iron Dome israeliano intercetta un lancio di missili da Gaza (Video)

Esercito israeliano: uccisi altri tre comandanti di Hamas

Aerei da combattimento israeliani hanno effettuato attacchi contro le infrastrutture di Hamas, uccidendo tre comandanti di compagnia del movimento estremista palestinese, hanno riferito oggi le Forze di difesa israeliane (Idf). "Aerei da combattimento dell'Idf, diretti dall'intelligence militare e dell'Isa, hanno ucciso altri tre comandanti della compagnia di Hamas", hanno scritto le Forze armate israeliane su Telegram.

Leader iraniano: la sconfitta di Israele a Gaza è già "un dato di fatto"

Il leader supremo iraniano, l'Ayatollah Ali Khamenei, ha affermato che Israele ha subito una "sconfitta" nella sua guerra contro Hamas, appoggiato dall'Iran. In un discorso tenuto presso un centro aerospaziale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche nella capitale Teheran, citato dall'Afp, Khamenei ha affermato che "la sconfitta del regime sionista a Gaza è un dato di fatto".

"Avanzare ed entrare negli ospedali o nelle case delle persone non è una vittoria, perché vincere significa sconfiggere l'altra parte", ha aggiunto. Khamenei ha affermato che Israele "finora ha fallito" nel raggiungere l'obiettivo dichiarato di distruggere Hamas "nonostante i massicci bombardamenti" di Gaza. "Questa incapacità riflette l'incapacità degli Stati Uniti e dei paesi occidentali" che sostengono Israele, ha aggiunto. L'Iran, che sostiene Hamas finanziariamente e militarmente, ha definito gli attacchi del 7 ottobre un "successo", ma ha negato qualsiasi coinvolgimento diretto.

La Russia consegna altre 27 tonnellate di aiuti umanitari a Gaza

La Russia ha inviato altre 27 tonnellate di aiuti umanitari per la popolazione della Striscia di Gaza, con il carico che sarà consegnato attraverso l'Egitto: lo ha reso noto oggi il Ministero russo per le Emergenze (Emercom), citato dalla Ria Novosti. "L'aereo Il-76 di Emercom ha lasciato (la città russa di) Makhachkala per l'Egitto", ha confermato il ministero su Telegram. Gli aiuti umanitari saranno consegnati ai rappresentanti della Mezzaluna Rossa egiziana, che poi assicureranno il loro arrivo a Gaza. La consegna del carico è stata organizzata in seguito ad un decreto firmato dal presidente russo Vladimir Putin, e avrà luogo sotto la direzione del capo dell'Emercom, Alexander Kurenkov.

Raid Israeliano sull'ospedale indonesiano a Gaza, almeno 8 morti

Almeno otto persone sono morte nell'ospedale indonesiano di Gaza in seguito a un attacco sferrato dall'esercito israeliano questa notte, ha riferito la rete televisiva Al Jazeera. "Il personale dell'ospedale indonesiano nel nord di Gaza chiede aiuto urgente dopo che un attacco israeliano ha ucciso otto persone all'interno dell'ospedale, che ora è circondato dall'esercito israeliano", ha riferito l'emittente.

L'équipe medica dell'ospedale ha spiegato che la struttura è stata attaccata durante la notte senza preavviso. Nell'attacco è stato danneggiato il secondo piano del centro. Tra i feriti ci sarebbero almeno due medici dell'ospedale. Oltre ai circa 150 pazienti che ricevono cure nel complesso e a circa 100 operatori sanitari, migliaia di palestinesi sfollati a causa dei bombardamenti israeliani si stanno rifugiando nel complesso. Israele sostiene che Hamas utilizzi l'ospedale come centro operativo, ma l'amministrazione del centro e il governo indonesiano lo negano.

Pechino sostiene i due Stati: lavoriamo insieme per pace

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha dichiarato che Pechino "sostiene pienamente" la soluzione dei due Stati a Gaza, appoggiando l'appello lanciato di recente al vertice arabo-islamico di Riyad. Ha inoltre affermato che la comunità internazionale "deve agire ora e prendere misure efficaci per porre fine al disastro umanitario". 

In precedenza, riferisce la BBC, il Ministro dell'Arabia Saudita gli aveva detto che la comunità globale doveva assumersi la responsabilità di fermare Israele. Nel suo discorso di apertura, Wang Yi ha anche detto ai leader arabi e musulmani: "Lavoriamo insieme per raffreddare rapidamente la situazione a Gaza e ripristinare la pace in Medio Oriente il prima possibile".

Strage al rave: raccolti gli effetti personali delle vittime (Video)

Sale a 64 il bilancio dei soldati israeliani morti da inizio guerra

È salito a 64 il bilancio dei soldati morti nella guerra contro Hamas nella Striscia di Gaza, rendono noto le Forze di difesa israeliane (Idf).

A Pechino incontro tra i ministri degli Esteri di Cina, Palestina, Arabia Saudita, Egitto, Indonesia e Giordania

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha incontrato il suo omologo dell'Autorità nazionale palestinese, Riyad al-Maliki, a Pechino nell'ambito di una delegazione di ministri degli Esteri di Paesi arabi e islamici. All'incontro con Wang erano presenti anche i ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Egitto, Indonesia e Giordania. A fine ottobre, il ministro cinese ha auspicato una soluzione pacifica del conflitto tra Palestina e Israele e ha espresso, in una conversazione telefonica con Al-Maliki, la sua "profonda solidarietà" con la popolazione di Gaza.

Gli Huthi sequestrano nave di proprietà israeliana, Tel Aviv: "Un attacco iraniano"

I ribelli Huthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno dichiarato ieri sera di aver sequestrato nel Mar Rosso una nave di proprietà di un uomo d'affari israeliano e di averla dirottata verso la costa yemenita. 

L'annuncio arriva alcuni giorni dopo che il gruppo ribelle aveva minacciato di prendere di mira le navi israeliane a causa della guerra di Israele nella Striscia di Gaza. Israele, Stati Uniti e Giappone hanno condannato il sequestro della nave, smentendo tuttavia che battesse bandiera israeliana. L'ufficio del premier Netanyahu ha dichiarato che la nave è di proprietà di una società britannica e gestita da un'azienda giapponese. La Nippon Yusen, nota anche come NYK Line del Giappone, ha confermato all'AFP di aver gestito la Galaxy Leader battente bandiera delle Bahamas e il governo di Tokyo ha condannato il sequestro. Ma la societa' di sicurezza marittima Ambrey ha dichiarato che "il gruppo proprietario del vettore è indicato come Ray Car Carriers", la cui società madre appartiene ad Abraham "Rami" Ungar, un uomo d'affari israeliano.
Le forze Huthi "continueranno a condurre operazioni militari contro il nemico israeliano finché non cesserà l'aggressione contro Gaza e non cesseranno i crimini contro i nostri fratelli palestinesi a Gaza e in Cisgiordania", dice il gruppo ribelle.
L'esercito israeliano, scrivendo su X, ha dichiarato che "il dirottamento di una nave da carico da parte degli Huthi nei pressi dello Yemen, nel sud del Mar Rosso, è un incidente molto grave con conseguenze globali". L'ufficio di Netanyahu ha definito la cattura come un "attacco iraniano contro una nave internazionale". "A bordo della nave ci sono 25 membri dell'equipaggio di varie nazionalità, tra cui ucraini, bulgari, filippini e messicani", ha aggiunto. 

Israele mostra il video di due ostaggi nell'ospedale al-Shifa (video)

Fonti delle famiglie: "Progressi nel negoziato sugli ostaggi"

Il Forum delle famiglie degli ostaggi e dei dispersi ha contattato i parenti stretti degli ostaggi detenuti nella Striscia di Gaza, informandoli di un "significativo progresso" nei negoziati con Hamas per un accordo di rilascio. 

Il gruppo ha chiarito che, sebbene il processo sia in corso, potrebbe continuare ancora per diversi giorni. Questa dichiarazione - scrive il giornale - fa seguito a un rapporto del canale egiziano Al-Rad, che ha citato una fonte di Hamas secondo cui da stamattina potrebbe iniziare un cessate il fuoco in cambio del rilascio dei prigionieri. Notizia questa non confermata da Tel Aviv. Inoltre, due fonti palestinesi e una fonte egiziana hanno affermato che al momento non esiste alcun accordo sul cessate il fuoco o sullo scambio di prigionieri.

Le forze israeliane annunciano di aver colpito diversi siti di Hezbollah nel sud del Libano

Le forze israeliane hanno annunciato di aver colpito diversi siti di Hezbollah nel sud del Libano in risposta agli attacchi con razzi e missili sferrati sulla  zona di confine. Tra gli obiettivi presi di mira un complesso militare di Hezbollah, un posto di osservazione e altre infrastrutture. Diversi missili anticarro e proietti di mortaio sono stati lanciati ieri dal Libano verso Israele in diverse aree

Macron a Netanyahu: "Troppi civili uccisi" ed ad Abu Mazen: "Condannare l'attacco di Hamas"

Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che ci sono state "troppe perdite civili" nella guerra di Israele contro Hamas a Gaza, lo rende noto l'Eliseo. Macron ha ricordato a Netanyahu la "necessità assoluta di distinguere i terroristi dalla popolazione" e ha condannato la violenza contro i civili palestinesi in Cisgiordania durante un colloquio con il presidente palestinese Abu Mazen, ha dichiarato la presidenza francese e ha ricordato ad Abbas "la necessità di condannare inequivocabilmente" gli attacchi di Hamas del 7 ottobre in Israele. Il presidente francese ha anche "ricordato il sostegno della Francia all'Autorità palestinese, unica autorità legittimata a rappresentare il popolo palestinese", ha precisato l'Eliseo.

L'IDf mostra le immagini di due ostaggi all'interno dell'ospedale al-Shifa (video)

Israele: “Trovato tunnel sotto l'ospedale Al Shifa a Gaza City”

Soldati israeliani hanno trovato un "tunnel terroristico" lungo 55 metri alla profondità di 10 metri sotto il complesso dell'ospedale al Shifa a Gaza City. Lo ha detto il portavoce militare dell'IDF. "Una profonda scala conduce all'ingresso dell'imbocco del tunnel, che è costituito - ha spiegato - da vari mezzi di difesa tra cui una porta antiesplosione e un foro da sparo. Questo tipo di porta viene usata dall'organizzazione terroristica Hamas per impedire alle forze israeliane di entrare nei centri di comando e nelle risorse sotterranee" dell'organizzazione.

Il capo dell'esercito israeliano approva i piani per continuare l'operazione di terra

Il capo di stato maggiore dell'esercito israeliano, generale Herzi Halevi, ha approvato i piani per la continuazione dell'offensiva di terra israeliana nella Striscia di Gaza, secondo quanto riferisce l'Idf. I piani sono stati approvati ieri sera a seguito di una valutazione tenuta da Halevi presso il comando meridionale dell'Idf a Beersheba con alti funzionari militari. L'Idf sta attualmente operando sul terreno nel Nord di Gaza, ma si prevede che operera' anche nel Sud della Striscia nelle future fasi della guerra.

Scuole Onu bombardate, Guterres: "Le scuole sono inviolabili, sono sconvolto"

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres si è detto "profondamente sconvolto" dall'attacco aereo subito da due scuole della Unrwa, l'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi. "Sono profondamente sconvolto - ha dichiarato - che due scuole dell'Unrwa siano state colpite a Gaza in meno di ventiquattr'ore".

"Decine di persone - ha aggiunto - tra cui molte donne e bambini, sino state uccise o ferite mentre cercavano rifugio in strutture delle Nazioni Unite". Centinaia di migliaia di persone, ha continuato Guterres, cercano riparo nelle strutture Onu in tutta Gaza. Ribadisco che i nostri edifici sono inviolabili". "Questa guerra - ha sottolineato - sta producendo ogni giorno un inaccettabile numero di vittime, incluse donne e bambini. Tutto questo deve fermarsi. Ribadisco la mia richiesta di un immediato cessate il fuoco umanitario". Guterres ha anche espresso "profondo apprezzamento" per "tutti gli sforzi fatti dal governo del Qatar" nell'opera di mediazione.

Colpite due scuole Onu dove erano rifugiati civili palestinesi, almeno 24 vittime

"In meno di 24 ore, nella Striscia di Gaza, sono state colpite due scuole dell’Unrwa (l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi) che ospitavano famiglie sfollate". È quanto afferma in una nota il Commissario generale dell'Unrwa, Philippe Lazzarini.

"Ho assistito con puro orrore ai resoconti di un attacco alla scuola dell’Unrwa di al-Fakhoura trasformata in rifugio , nel nord di Gaza. È semplicemente crudele", si legge nella nota, "le aule che ospitavano le famiglie sfollate sono state colpite e almeno 24 persone sarebbero state uccise durante l'attacco. All'epoca nella scuola c'erano fino a 7.000 persone. Questa è la seconda volta che questa scuola viene colpita. Il 4 novembre almeno 12 persone sono state uccise e 54 ferite". 

"Venerdì 17 novembre, un'altra scuola dell’Unrwa, Al-Falah/Zeitoun a Gaza City, è stata colpita direttamente, lasciando decine di persone uccise e ferite. All'epoca nella scuola c'erano fino a 4.000 persone. Le ambulanze non sono riuscite a raggiungere la scuola per prestare aiuto", continua Lazzarini, "questa è l'ennesima prova che nessuno e da nessuna parte è al sicuro a Gaza. Ancora una volta, i rifugi destinati a fornire sicurezza e protezione ai civili sono stati colpiti, uccidendo molte persone, compresi i bambini. Questi atti non solo violano palesemente le regole della guerra, ma mostrano anche un totale disprezzo per l’umanità". 

Gaza oggi