Guerra in Ucraina

Washington Post: "Fu l'Ucraina a bombardare il gasdotto Nord Stream 2"

Fu un ufficiale militare ucraino a coordinare l'attacco. Lo riferiscono fonti informate al quotidiano Usa, secondo le quali Roman Chervinsky, colonnello delle forze per le operazioni speciali di Kiev, fu parte integrante dell'operazione
Washington Post: "Fu l'Ucraina a bombardare il gasdotto Nord Stream 2"
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Attacco missilistico russo nel villaggio di Kiseliovka vicino a Kherson, Ucraina

Deraglia treno merci in Russia, si indaga per terrorismo

Il Comitato investigativo russo ha aperto un'indagine con l'ipotesi di "atto terroristico" per il deragliamento di un treno merci avvenuto oggi nella regione di Ryazan a sud-est di Mosca. Lo ha annunciato lo stesso comitato citato dall'agenzia Ria Novosti, precisando che un "ordigno esplosivo improvvisato" ha provocato il deragliamento di 19 vagoni. Numerosi sabotaggi sulla rete ferroviaria russa sono avvenuti dall'inizio dell'operazione militare di Mosca in Ucraina nel febbraio 2022. 

 

Zelensky celebra anniversario liberazione di Kherson

"Oggi ricorre l'anniversario della liberazione della città e sono grato a tutti coloro che ricordano come la popolazione di Kherson abbia resistito agli occupanti, atteso il ritorno della bandiera ucraina e accolto i nostri soldati". Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Ringrazio tutti coloro che oggi hanno onorato la memoria di quanti hanno dato la vita per Kherson e per la libertà del nostro intero stato", ha aggiunto, "È fondamentale ricordare chi e come ha combattuto per l'Ucraina, chi e come ha salvato vite umane e il nostro Paese. Ringrazio tutti i giornalisti che ce lo ricordano e ogni persona che conserva la memoria della liberazione di Kherson e del coraggio dei suoi abitanti".
"Ho firmato un decreto sui riconoscimenti statali per i soldati e i civili che si sono distinti nella difesa di Kherson. Coloro che hanno combattuto per lo Stato. Coloro che hanno assistito la resistenza. Coloro che hanno salvato e continuano a salvare vite umane. E coloro che sono coraggiosi come il mondo ormai conosce il coraggio degli ucraini", ha proseguito, "Oltre ai nostri soldati, il decreto onora anche i funzionari del governo locale. Si tratta di persone che non hanno abbandonato le loro comunità, hanno aiutato a difendersi dagli occupanti, hanno assistito nella resistenza. Hanno curato e continuano a curare, hanno organizzato l'assistenza per quanti non potevano prendersi cura di se stessi, hanno salvato i bambini dalla deportazione e hanno salvato le persone dal terrore russo".

 

Mosca respinge accuse di Carlsberg di avere rubato sua filiale

Mosca ha respinto oggi le accuse rivoltele dal Ceo della Carlsberg, Jacob Aarup-Andersen, di avere "rubato" le proprietà le attività in Russia del gruppo danese produttore di birra. "L'informazione fornita nell'interpretazione di Aarup-Andersen non ha nulla a che vedere con la realtà", ha scritto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, sul suo canale Telegram. Lo scorso giugno la Carlsberg aveva annunciato di volere vendere la sua controllata russa, Baltika, che conta 8.400 dipendenti. Ma un decreto firmato dal presidente Vladimir Putin aveva disposto il trasferimento "temporaneo" sotto il controllo dell'Agenzia federale per la gestione delle proprietà statali, come fatto anche per altre società internazionali intenzionate a lasciare il Paese. Successivamente il Ceo del gruppo danese ha appunto accusato le autorità di Mosca di essersi impossessate illegalmente del business della Carlsberg in Russia.
Zakharova scrive che le accuse di Aarup-Andersen "sono infondate" e ribadisce che le azioni della compagnia danese nella Baltika sono state trasferite solo per una "gestione temporanea" alla competente agenzia statale. Molte società occidentali hanno lasciato la Russia dall'inizio dell'operazione militare di Mosca in Ucraina, e in molti casi hanno dovuto accettare le misure restrittive adottate dalle autorità russe, fra le quali l'obbligo di vendere le loro proprietà a prezzi fortemente scontati.

 

Germania raddoppia gli aiuti militari all'Ucraina a 8 miliardi

La Germania dovrebbe raddoppiare dagli attuali quattro a otto miliardi di euro gli aiuti militari all'Ucraina per il prossimo anno e, grazie a ulteriori stanziamenti, rispettare l'impegno preso con la Nato sulla quota di spese per la difesa: lo prevede il sito del quotidiano tedesco Bild citando proprie informazioni raccolte presso il ministero della Difesa di Berlino a proposito di un'intesa politica raggiunta in seno alla coalizione di sinistra-centro del cancelliere Olaf Scholz.
Un'approvazione formale è prevista "la prossima settimana" da parte della Commissione bilancio del parlamento tedesco, precisa il sito. Finora, per il 2024, erano stati stanziati 4 miliardi di euro, quasi esclusivamente per progetti già promessi, e al Ministero della Difesa erano rimasti solo 120 milioni di euro per nuovi aiuti.
Nelle attuali trattative sul bilancio, il ministro della Difesa, Boris Pistorius, aveva chiesto un aumento di 5 miliardi di euro. Inoltre il dicastero otterrà altri 2 miliardi di euro per cosiddetti "stanziamenti d'impegno" per contratti di armamento a lungo termine.
I miliardi aggiuntivi avranno un effetto anche sul rapporto tedesco fra Pil e spese per la difesa che i Paesi della Nato sono impegnati a tenere almeno al 2%: secondo calcoli del ministero, il tasso della Germania per l'anno prossimo salirà al 2,1%, consentendo a Berlino di tornare a rispettare l'impegno dopo "anni", scrive Bild. 

 

Washington Post: "Fu l'Ucraina a bombardare il Nord Stream 2"

Fu un ufficiale militare ucraino a coordinare l'attacco al gasdotto Nord Stream. Lo riferiscono fonti informate al Washington Post secondo le quali Roman Chervinsky, un colonnello delle forze per le operazioni speciali di Kiev, fu parte integrante dell'operazione di sabotaggio dell'oleodotto.

 

Il nostro approfondimento sulla notizia

Kiev: in 6 regioni migliaia senza energia dopo i raid russi

I lanci di missili e droni da parte dei russi sull'Ucraina hanno lasciato parzialmente senza elettricità ben sei regioni del Paese, secondo quanto scrive l'agenzia Unian citando il ministero dell'Energia di Kiev. Le regioni sono quelle di Donetsk, Zaporizhzhia, Sumy, Chernihiv, Kharkiv e Kherson e gli utenti rimasti senza luce sono diverse migliaia in ognuna di esse. 

 

Germania, coalizione governo radoppia assistenza per Ucraina

La coalizione al governo in Germania prevede di raddoppiare l'assistenza militare all'Ucraina, portandola a 8 miliardi di euro (8,6 miliardi di dollari) il prossimo anno. Lo hanno riportato i media tedeschi. La Commissione per il bilancio del Parlamento tedesco approverà i 4 miliardi di euro in più di finanziamenti militari per Kiev in una riunione della prossima settimana, ha riferito il quotidiano Bild, citando informazioni ottenute dal Ministero della Difesa.

 

Zelensky a Duda: insieme siamo almeno due volte più forti

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto una conversazione in videoconferenza con il presidente polacco Andrzej Duda in occasione del giorno dell'indipendenza della Polonia. Dopo essersi congratulato, Zelensky ha sottolineato che l'indipendenza dell'Ucraina sarà sempre un forte sostegno per la libertà della Polonia. Lo riferisce sul sito del governo. "L'unità dell'Europa - il nostro interesse comune - può essere potente solo quando uno dei suoi fondamenti è l'alleanza tra le volontà ucraina e polacca, quando siamo insieme, quando siamo insieme nell'Unione europea, nella Nato e in tutti i momenti determinanti della nostra storia comune. Insieme siamo almeno due volte più forti", ha dichiarato il presidente ucraino. Secondo Zelensky "i nostri popoli - insieme a tutta l'Europa - hanno fatto molta strada e ogni volta che siamo stati dalla stessa parte abbiamo cambiato la storia in meglio. Quando ucraini e polacchi sono uniti da un obiettivo comune sono possibili cose incredibili. Come nelle battaglie di Orsha e Zamosc, così ora, nella battaglia in corso per la libertà dell'Ucraina, e quindi della Polonia. Vinceremo questa battaglia perché ci stimiamo a vicenda". Zelensky ha assicurato che gli ucraini saranno sempre grati al popolo polacco per l'assistenza fornita nei difficili momenti dell'aggressione russa. "Sono grato che i cuori polacchi abbiano sentito il ritmo dei cuori ucraini al momento giusto e nel modo giusto. Sono grato che valori come l'onore, la libertà e la solidarietà siano davvero fondamentali per il popolo polacco. E sono grato per la calma e il rispetto di tutto il nostro popolo che avete protetto condividendo il calore della casa polacca", ha detto il presidente ucraino. 

 

Polonia: l'imperialismo russo non si fermerà in Ucraina

L'imperialismo russo non si fermerà in Ucraina; se non sarà castigato vorrà togliere la sovranità ai altri stati e perciò la Polonia deve continuare i sforzi per garantire la propria sicurezza. Lo ha detto il capo di stato polacco Andrzej Duda oggi nel corso della cerimonia solenne a Varsavia in occasione della Festa dell'indipendenza polacca. Secondo il presidente, in vista della prima seduta di dopodomani del parlamento di nuova legislatura, "la questione fondamentale per i polacchi è ultimare i programmi in corso" per assicurare la sicurezza energetica nonche' i massicci acquisti di armamenti (iniziati dal precedente governo) affinché il paese sia in grado di difendersi. Duda ha ricordato che la Polonia fa parte del Patto Atlantico e la sua sicurezza è garantita anche dagli Stati Uniti, ma ha avvertito i connazionali che "l'interesse del proprio paese “deve essere sempre in primo luogo”.

 

Kiev conferma: i russi intensificano gli sforzi verso Avdiivka

Le truppe russe hanno intensificato le operazioni di combattimento nel settore di Avdiivka, aumentando il numero di attacchi. Lo ha dichiarato il portavoce delle forze di difesa di Tauride, Alexander Shtupun, come riferito da Ukrinform. Kiev conferma così le informazioni diffuse dal think thank statunitense Institute for the Study of War.
"Il nemico ha intensificato gli sforzi in direzione di Avdiivka. Oltre alla fanteria, utilizza un numero significativo di veicoli blindati. Le forze ucraine hanno respinto 35 attacchi degli invasori" nelle ultime ore, ha dichiarato Shtupun.
Allo stesso tempo, il portavoce riferisce che le perdite dell'esercito russo sono aumentate notevolmente. Hanno iniziato a schierare unità che includono persone condannate. "Le perdite totali del nemico sono aumentate di quasi il 30% rispetto ai giorni precedenti", ha detto Shtupun. Come riportato da Ukrinform, l'esercito russo ha perso circa 10.000 uomini, più di 100 carri armati e sette aerei Su-25 nel corso di un mese di assalti su Avdiivka, secondo il comandante in capo delle Forze Armate dell'Ucraina Valerii Zaluzhnyi.
 

 

Borrell: Ucraina non in grado sconfiggere Russia in prossimo futuro

L'Ucraina non sarà in grado di vincere il conflitto in corso con la Russia "nel prossimo futuro". Lo ha ammesso il capo della diplomazia europea, Josep Borrell. "Abbiamo molti problemi. L'Europa si trova ad affrontare una doppia sfida. La prima è l'Ucraina, dove non c'è alcuna prospettiva di sconfiggere la Russia nel prossimo futuro", ha detto Borrell, parlando al congresso del Partito dei Socialisti Europei. La seconda sfida, ha continuato, è la situazione in Medio Oriente, che il diplomatico ha descritto come il risultato del "fallimento politico e morale della comunità internazionale".

 

Ex segretario Nato: Kiev in Alleanza ma senza territori occupati

L'ex segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen ha avanzato la proposta di far entrare l'Ucraina nell'alleanza militare atlantica, ma senza i territori occupati dalla Russia. Lo riporta il Guardian. Rasmussen, segretario dell'Alleanza dal 2009 al 2014, ha lavorato a lungo a fianco di Andriy Yermak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, soprattutto in vista dell'ultimo vertice Nato di Vilnius di quest'anno, che si è concluso senza alcun invito all'adesione dell'Ucraina. Secondo l'ex capo della Nato un piano di adesione parziale dell'Ucraina non simboleggerebbe un congelamento del conflitto, ma segnerebbe invece la determinazione ad avvertire la Russia: "L'assoluta credibilità delle garanzie dell'articolo 5 dissuaderebbe la Russia dal lanciare attacchi all'interno del territorio ucraino all'interno della Nato e quindi libererebbe le forze ucraine per andare in prima linea". Rasmussen ha aggiunto, infine, che l'adesione dell'Ucraina alla Nato non può essere rinviata all'anno prossimo: "È giunto il momento di fare il passo successivo ed estendere un invito all'Ucraina ad aderire alla Nato. Abbiamo bisogno di una nuova architettura di sicurezza europea in cui l'Ucraina sia nel cuore della Nato" ha detto l'ex segretario. 

 

Scholz: Putin non deve vincere, continuare sostegno a Kiev

"Putin non deve vincere". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz,  al suo arrivo al Congresso del Pse a Malaga. Il presidente russo Vladimir Putin ha rotto l'accordo decennale secondo cui i confini non devono essere spostati con la forza. Per questo è evidente che "Putin non deve vincere", ha detto Scholz, sottolinenando che, per raggiungere questo obiettivo, "non bisogna solo aiutare l'Ucraina", ma anche "rafforzare la capacità di difesa europea e migliorare le relazioni con i paesi emergenti di tutto il mondo e con i paesi del cosiddetto sud del mondo".

 

Borrell: Ue sia pronta a sostituire sostegno Usa

"La prospettiva di una vittoria" dell'Ucraina sulla "Russia, non è immediata", "noi europei, che abbiamo le risorse, dobbiamo aiutare" Kiev a continuare nella lotta contro Mosca e a "prendere il posto degli Usa se il loro appoggio diminuirà". Lo ha detto l'Alto rappresentante dell'Ue Josep Borrell in un videomessaggio inviato al Congresso del Partito del socialismo europeo (Pse), in corso a Malaga. Borrell ha avvertito che la guerra sarà lunga perché per il regime di Putin questa rappresenta un fattore di "sopravvivenza politica". Secondo l'Alto rappresentante la maggior sicurezza" che l'Europa può dare all'Ucraina è quella di "farla entrare nell'Ue".

 

Zelensky: restituiremo al popolo città e villaggi occupati

L'Ucraina restituirà alla popolazione le sue città e villaggi temporaneamente occupati dalle forze russe: lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in occasione del primo anniversario della liberazione di Kherson dall'occupazione russa. L'Ucraina non dimentica le città e i villaggi attualmente occupati dai russi, ha sottolineato Zelensky. "L'intero sud dell'Ucraina ha imparato l'anno scorso che la Russia non arriva mai 'per sempre', non importa quante volte lo ripetano. Perché l'Ucraina ritorna sempre - sempre!: Quando conosciamo il nostro obiettivo. Quando è un obiettivo condiviso. Quando siamo uniti. E quando uniamo gli altri attorno all'obiettivo ucraino", ha concluso. 

 

Gb: Mosca usa sempre più la storia come arma

Aumenta da parte della leadership russa l'utilizzo della storia come arma per inculcare l'anti-occidentalismo nelle menti della popolazione e intimidire i suoi vicini occidentali: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano di intelligence. L'Archivio di Stato russo ha pubblicato una raccolta di documenti 'Sull'unità storica dei russi e degli ucraini', si legge nel rapporto pubblicato su X. La raccolta si apre con un articolo scritto dal presidente russo Vladimir Putin su questo argomento nel luglio 2021, seguito dal suo discorso sulla situazione in Ucraina pronunciato il 21 febbraio 2022, tre giorni prima dell'invasione. Il libro contiene 242 documenti che vanno dall'XI secolo al XX secolo, "utilizzati per giustificare l'attuale politica del Cremlino e sostenere l'affermazione secondo cui la sovversione straniera ha trasformato l'Ucraina in 'anti-Russia'", osservano gli esperti di Londra, sottolineando che i documenti sono accompagnati dai commenti interpretativi dello stesso Putin. Il ministero ricorda poi che la settimana scorsa l'ex presidente russo Dmitry Medvedev ha scritto un articolo sulla storia delle relazioni russo-polacche, accusando la Polonia di condurre un'aggressiva politica revisionista  'russofobica' avvertendo che ciò potrebbe portare alla distruzione dello Stato polacco e che la Russia e la Bielorussia sarebbero in grado di fornire un'adeguata risposta militare se necessario. 

 

Difesa russa, colpito deposito munizioni in regione di Kiev

Nella regione di Kiev le forze russe hanno bombardato un deposito di munizioni della 43/a brigata meccanizzata ucraina. Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca, dopo che le autorità locali avevano segnalato un bombardamento nella regione della capitale per la prima volta dopo quasi due mesi. Il ministero russo, citato dall'agenzia Ria Novosti, precisa che il deposito colpito si trova nell'area del villaggio di Devichki. Secondo le autorità ucraine, un missile russo è stato abbattuto mentre altri due sono caduti in un campo tra due villaggi e la conseguente onda d'urto ha danneggiato cinque abitazioni e diversi altri edifici. Non si segnalano feriti o vittime. 

 

Scholz, Putin non deve vincere, continuare sostegno a Kiev

"Putin non deve vincere". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz,  al suo arrivo al Congresso del Pse a Malaga. Il presidente russo Vladimir Putin ha rotto l'accordo decennale secondo cui i confini non devono essere spostati con la forza. Per questo è evidente che "Putin non deve vincere", ha detto Scholz, sottolinenando che, per raggiungere questo obiettivo, "non bisogna solo aiutare l'Ucraina", ma anche "rafforzare la capacità di difesa europea e migliorare le relazioni con i paesi emergenti di tutto il mondo e con i paesi del cosiddetto sud del mondo".

 

Rasmussen, Ucraina aderisca alla Nato senza territori occupati

L'ex segretario generale della Nato ha avanzato la proposta che l'Ucraina si unisca all'alleanza militare, senza però i territori occupati dalla Russia. Anders Fogh Rasmussen, citato dal Guardian, ha lavorato a lungo al fianco di Andriy Yermak, consigliere del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in particolare in vista dell'ultimo vertice della Nato a Vilnius quest'anno che si è concluso senza alcun invito all'adesione dell'Ucraina. I due stanno ancora discutendo ampiamente del posto dell'Ucraina nella nuova architettura di sicurezza europea, comprese le questioni pratiche sull'entita' dell'adesione dell'Ucraina alla Nato. Rasmussen, che è stato segretario generale della NATO tra il 2009 e il 2014, ha insistito sul fatto che un piano per l'adesione parziale dell'Ucraina non simboleggerebbe un congelamento del conflitto, ma segnerebbe invece la determinazione ad avvertire la Russia che non puo' impedire all'Ucraina di unirsi all'alleanza difensiva occidentale.

 

Abbattuto missile da crociera diretto a Kiev

Le forze di difesa ucraine hanno abbattuto questa mattina un missile da crociera russo lanciato contro Kiev: lo ha reso noto l'amministrazione militare della capitale, come riporta Rbc-Ucraina.   "Intorno alle ore 8:00 (le 7:00 in Italia), un bersaglio aereo balistico, secondo i dati preliminari del tipo Iskander, è stato lanciato in direzione di Kiev - si legge in un comunicato-. Il missile non ha raggiunto Kiev, le forze e i mezzi di difesa aerea lo hanno distrutto mentre si avvicinava alla capitale. Non ci sono stati danni o feriti". 

Sindaco di Kiev: "L'ansia continua. Restate nei rifugi"

La difesa aerea di Kiev "ha funzionato", ma "l'ansia continua": lo ha scritto questa mattina sul suo canale Telegram il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, riferendosi alle forti esplosioni segnalate in precedenza nella capitale ucraina.   "Secondo le informazioni preliminari, le forze missilistiche balistiche antiaeree hanno funzionato. L'ansia continua. Restate nei rifugi", si legge nel messaggio.   Le esplosioni, ha precisato, "sono state udite sulla riva sinistra" del fiume Dnipro che attraversa la città. 

Forti esplosioni a Kiev. Aeronautica segnala pericolo missili sulla capitale

Forti esplosioni sono state udite questa mattina a Kiev: lo ha reso noto  l'amministrazione militare della capitale ucraina, come riporta Rbc-Ucraina.   Da parte sua, l'Aeronautica militare ha segnalato che la città potrebbe essere colpita da missili. 

A fuoco una fabbrica russa di polvere da sparo

Nella regione russa di Tambov, è scoppiato un incendio in una fabbrica di polvere da sparo a Kotovsk. Dall'inizio della guerra le forze ucraine hanno preso di mira siti militari, logistici e infrastrutturali russi nei territori occupati e all'interno della Russia. Kiev non ha commentato il presunto attacco, ma è raro che lo faccia, sebbene le denunce di attacchi ucraini in territorio russo siano aumentate dall'estate del 2023. A giugno, un incendio nella stessa fabbrica causò la morte di quattro persone e il ferimento di altre dodici. Il governatore regionale ha poi attribuito l'incendio a un errore umano e ha affermato che non è stato causato da un attacco. L'impianto produce munizioni per l'esercito russo, compresa la polvere da sparo per le cartucce delle armi leggere. È uno dei più grandi impianti industriali della Russia.

Russia: 2 droni abbattuti sopra Mosca e Smolensk 

La difesa aerea russe hanno intercettato due droni nei cieli delle regioni di Mosca e Smolensk, secondo quanto affermato dal Ministero della Difesa russo. I residenti di Kolomna, vicino a Mosca, hanno riferito di aver sentito delle esplosioni nella zona. Non sono state segnalate vittime.

Kiev: in risposta agli attacchi alla rete energetica colpiremo il petrolio russo

L'Ucraina prenderà in considerazione la possibilità di attaccare l'infrastruttura russa del petrolio e del gas come ritorsione per gli attacchi al sistema elettrico del Paese durante l'inverno, lo ha dichiarato in un'intervista a Politico il ministro dell'Energia German Galushchenko. Il ministro ha detto di aspettarsi un'intensificazione degli attacchi russi contro la rete elettrica con l'abbassamento delle temperature. Nell'autunno e nell'inverno del 2022, la Russia danneggiò quasi la metà del sistema energetico del Paese. Volodymyr Zelensky ha dichiarato il 31 ottobre che gli ucraini "non solo si difenderanno, ma risponderanno" agli attacchi russi alle infrastrutture critiche nella stagione fredda.