La guerra in Ucraina

Zelensky: Ue apra negoziati per adesione Ucraina. Michel: si parte a dicembre

Attacchi russi con missili e droni, colpito ospedale. Zelensky, rivolta Maidan fu prima vittoria guerra odierna. La cronaca, giorno 636
Zelensky: Ue apra negoziati per adesione Ucraina. Michel: si parte a dicembre
Twitter @CharlesMichel
Charles Michel a Kiev

Colloquio Parolin-Yermak su bambini portati in Russia

Il Capo dell'Ufficio del Presidente ucraino Andriy Yermak ha avuto colloquio telefonico con il Segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin.  "Si è discussa l'iniziativa Bring Kids Back Ua del Presidente Zelenskyy, che è già stata sostenuta da molti paesi", riferisce l'ambasciata ucraina presso la Santa Sede.

 

Finlandia prepara nuove restrizioni al confine con Russia

Il ministro dell'Interno finlandese Mari Rantanen ha detto che il ministero sta preparando una nuova versione del disegno di legge per inasprire le restrizioni al confine con la Russia dopo che il vicecancelliere della Giustizia Mikko Puumalainen ha respinto quello precedente.
In precedenza, i media finlandesi avevano riferito che Puumalainen aveva dato una valutazione giuridica negativa al progetto di legge presentato dal Ministero degli Interni sul rafforzamento della circolazione al confine con la Russia a causa della mancanza di garanzie sufficienti che la decisione preservasse il reale ed effettivo possibilità di richiedere la protezione internazionale garantita dalla Costituzione, dal diritto dell'UE, dalla Corte europea dei diritti dell'uomo e da altri strumenti sui diritti umani.
"L'inasprimento delle frontiere viene ora preparato in una versione diversa", ha detto Rantanen all'emittente finlandese Yle.
Il governo finlandese sta cercando di chiudere tutti i valichi di frontiera con la Russia a causa del flusso incontrollato di rifugiati.

Il 16 novembre, il governo finlandese ha dichiarato di aver deciso di chiudere quattro degli otto posti di blocco al confine con la Russia dal 18 novembre al 18 febbraio 2024 a causa del deterioramento della situazione dei migranti. Helsinki ha accusato Mosca di indirizzare i richiedenti asilo, provenienti principalmente dal Medio Oriente, verso il suo confine, con un numero di richieste di asilo che è salito a 60 al giorno, rispetto a un totale di 91 arrivate dal 1° agosto al 12 novembre. Il Ministero degli Esteri ha dichiarato di aver presentato una protesta all'ambasciatore finlandese Antti Helantera per la decisione di chiudere i posti di blocco.

 

Media: arrestato un francese in Russia per aver varcato il confine illegalmente

Un cittadino francese è stato arrestato in Russia per aver tentato di varcare illegalmente il confine dall'Estonia in nave. E' stato di fermo cautelare per almeno trenta giorni. Lo riferisce il settimanale francese 'Journal du Dimanche' sul proprio sito internet citando agenzia di stampa russe. L'identità del francese resta ancora sconosciuta.
"Le verifiche effettuate hanno permesso di stabilire che la persona arrestata è un cittadino francese. Ha ammesso di aver varcato illegalmente la frontiera con la Russia aggirando i punti di controllo tra l'Estonia e la Russia attraversando con una nave il fiume Narva", sottolinea Fsb, i servizi di intelligence russi secondo quanto riferiscono agenzie di stampa russa. Secondo il Codice penale russo rischia dai 2 ai 6 anni di carcere.

 

Usa: Iran potrebbe dare missili balistici alla Russia

Gli Stati Uniti temono che l'Iran possa fornire missili balistici alla Russia, ma non hanno ancora osservato alcun trasferimento di questo tipo, ha detto martedì la vicesegretaria stampa del Pentagono Sabrina Singh.
"Continuiamo a temere che l'Iran possa fornire missili balistici alla Russia da utilizzare in Ucraina", ha detto Singh durante una conferenza stampa. "Non l'abbiamo ancora visto accadere."

Gli Stati Uniti hanno fiducia nelle capacità di difesa aerea che hanno fornito all'Ucraina, ha aggiunto Singh. Martedì scorso, il coordinatore delle comunicazioni strategiche del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, ha affermato che l'Iran potrebbe prendere in considerazione la possibilità di fornire missili balistici alla Russia.

 

Papa: "Le guerre sono sempre una sconfitta. Preghiamo per popolo ucraino"

Questa sera Papa Francesco ha raggiunto l'Aula nuova del Sinodo alle 18:30, durante la proiezione del film documentario "Freedom on Fire: Ukraine's fight for freedom" di Evgeny Afineevsky, avvenuta alla presenza di alcuni membri del Corpo Diplomatico, tra cui l'Ambasciatore dell'Ucraina presso la Santa Sede, ospiti italiani e internazionali. Il Papa si è trattenuto fino al termine della proiezione e, dopo un minuto di silenzio in preghiera per le vittime del conflitto e un breve intervento del regista, ha rivolto alcune parole di saluto ai partecipanti, e ringraziato per la testimonianza di tanto dolore. "Le guerre sempre sono una sconfitta" ha ricordato "e noi, che abbiamo visto questa crudeltà, questo popolo che difende la sua identità, dobbiamo essere vicini a tanta sofferenza e pregare per questo popolo, pregare perché venga la pace". Prima di congedarsi, il Papa ha salutato individualmente alcuni degli ospiti e ha poi fatto ritorno a Casa Santa Marta. E' quanto rende noto la Santa Sede.

 

Zelensky: “Grazie Germania per i nuovi aiuti militari”

"Abbiamo un nuovo potente pacchetto di sostegno da parte della Germania - sostegno alla difesa, un miliardo e trecento milioni di euro, e, tra le altre cose, questo pacchetto include il rafforzamento della nostra difesa aerea, vale a dire la produzione di nuovi sistemi Iris-T e missili per la difesa aerea. Grazie a questo, le nostre città, migliaia di vite dei nostri cittadini saranno salvate dal terrore russo". Lo ha riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale, pubblicato anche su Telegram, riferendosi all'incontro avuto oggi in Ucraina con il ministro tedesco della Difesa Boris Pistorius. "È molto importante - ha chiarito Zelensky - che questo pacchetto includa anche l'artiglieria di cui abbiamo bisogno, un pacchetto davvero solido. La Germania è tra i leader nell'aiutare la nostra difesa, il nostro Stato e nel preservare la pace in tutta Europa".

 

Onu: “Oltre 10.000 civili uccisi da febbraio 2022”

Almeno 10.000 civili sono stati uccisi e oltre 18.500 sono rimasti feriti dall'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022. Lo ha dichiarato la Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina (Hrmmu).
La cifra di 10.000, che comprende oltre 560 bambini, è composta da morti civili verificate dalle Nazioni Unite. L'Hrmmu ha tuttavia osservato che il numero effettivo delle persone uccise e ferite è probabilmente significativamente più alto.
Tra agosto e ottobre, quasi la metà delle vittime civili sono state registrate "lontano dalla linea del fronte", ha detto il capo della missione di monitoraggio Danielle Bell. "Nessun posto in Ucraina è completamente sicuro." Nello stesso periodo l'86% delle vittime civili è stato registrato nei territori dell'Ucraina sotto il controllo di Kiev.

 

Primo sì del parlamento ucraino all'aumento del personale anticorruzione

Il Parlamento ucraino ha approvato in prima lettura un progetto di legge per aumentare il personale dell'Ufficio nazionale anticorruzione (Nabu) da 700 a 1.000 unità. Lo ha dichiarato il deputato Yaroslav Zhelezniak citato dal Kyiv Independent. La proposta segue i diversi scandali che hanno colpito il Paese e i funzionari ucraini, anche all'interno del ministero della Difesa.
L'aumento di personale proposto sarà introdotto nei prossimi tre anni. La prima lettura è stata approvata con 323 voti, nessun contrario. Il disegno di legge dovrà essere sottoposto ad altre due votazioni in parlamento, con possibili modifiche, prima di essere firmato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"È un progetto di legge importante", ha dichiarato Zhelezniak, aggiungendo che affronta uno dei principali obblighi di riforma dell'Ucraina stabiliti dall'Unione europea. Quando la Commissione europea ha raccomandato all'Ucraina di iniziare i colloqui di adesione l'8 novembre, ha anche indicato diverse aree di miglioramento, tra cui l'aumento del personale della Nabu.

 

Kiev: “Mosca bombarda infrastrutture portuali a Odessa”

Un attacco russo ha colpito infrastrutture portuali e un edificio amministrativo nell'oblast di Odessa. Lo hanno riferito le Forze di difesa ucraine del sud, precisando che i raid hanno colpito il distretto di Bilhorod-Dnistrovskyi. Secondo l'esercito di Kiev, non sono state segnalate vittime nell'attacco avvenuto per mezzo di missili aria-superficie, progettati per essere utilizzati contro le stazioni radar.
La Russia utilizza queste armi contro l'Ucraina ''nel tentativo di individuare e distruggerne i sistemi di difesa aerea'', hanno affermato le Forze di difesa del sud. Gli attacchi contro i porti e le infrastrutture cerealicole dell'Ucraina si sono intensificati dopo che la Russia si è ritirata dalla Black Sea Grain Initiative il 17 luglio.

 

Il Papa vede docufilm sulla guerra in Ucraina

Nell'Aula Nuova del Sinodo, in Vaticano, è in corso la proiezione del docufilm "Freedom on fire: Ukraine's Fight for freedom" del regista Evgeny Afineevsky. Papa Francesco ha voluto essere presente ed è seduto in fondo all'Aula. L'evento è organizzato dell'ambasciata ucraina presso la Santa Sede. 

 

Michel: farò possibile per avvio negoziati a dicembre

"I leader Ue discuteranno l'apertura dei negoziati al Consiglio europeo di dicembre e io non risparmierò alcuno sforzo per sostenere le vostre legittime ambizioni e aspirazioni". Lo ha detto Charles Michel al termine dell'incontro con Volodymyr Zelensky, assieme alla presidente moldava Maia Sandu, a Kiev. "Sia i progressi dell'Ucraina e che della Moldavia sono impressionanti ma l'adesione Ue non avviene dal giorno alla notte, l'allargamento è una sfida, può essere frustrante a volte, e bisogna lavorare soprattutto sullo Stato di diritto", ha aggiunto.

 

Usa: gruppo Wagner darà antiaerea a Hezbollah o all'Iran

Su richiesta delle autorità russe, il gruppo paramilitare Wagner si sta "preparando a consegnare un sistema di difesa antiaerea a Hezbollah o all'Iran", lo ha detto un portavoce della Casa Bianca.
L'Iran, da parte sua, "potrebbe prepararsi a compiere un ulteriore passo" nell'assistenza militare alla Russia, ha spiegato John Kirby, portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, riferendosi a una possibile consegna di missili balistici iraniani che l'esercito russo potrebbe utilizzare per colpire l'Ucraina.

 

Zelensky a Michel: spero in ok negoziati per ingresso in Ue a dicembre

"Crediamo che l'Ue sarà pronta a fare la sua parte affinché entro la fine dell'anno, a dicembre, si arrivi alla decisione politica di avviare i negoziati di adesione". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in una conferenza stampa a Kiev con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e la presidente della Moldova, Maia Sandu. "Faro' tutto ciò che è in mio potere per convincere i miei colleghi che ci serve una decisione a dicembre", ha assicurato Michel.

 

Tajani al G7+: sostegno alle infrastrutture energetiche di Kiev

Il vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha partecipato oggi alla riunione in videoconferenza dei Ministri degli Esteri G7+ sul sostegno al settore energetico in Ucraina. La discussione si è concentrata sul fabbisogno energetico dell’Ucraina e sulle azioni concrete che i paesi G7+ possono mettere in campo, alla luce dei nuovi attacchi russi alle infrastrutture energetiche del Paese e in vista dell’approssimarsi della stagione invernale. “È fondamentale un’azione di coordinamento continua del G7+ per sostenere Kiev nel riparare, ricostruire e proteggere la sua rete di trasmissione e gli impianti di produzione di energia” - ha commentato Tajani a margine della riunione, aggiungendo che “il Governo è pronto a sostenere le infrastrutture energetiche ucraine con molteplici iniziative e continuerà a tenere alta l’attenzione sull’Ucraina e la sua ricostruzione sia nel 2024 durante la Presidenza italiana del G7 sia nel 2025 quando ospiteremo la Ukraine Recovery Conference.”

 

Zelensky: “Simbolico che Sandu visiti Kiev 10 anni dopo Maidan”

"È molto simbolico che la presidente moldava Maia Sandu sia oggi in visita in Ucraina, dieci anni dopo che gli ucraini hanno scelto il loro futuro" con le manifestazioni di piazza Maidan. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando la visita della leader moldava a Kiev.
Nei colloqui avuti con Sandu "ci siamo concentrati sulla sicurezza, sull'espansione delle nostre esportazioni attraverso la Moldavia, sulla cooperazione transfrontaliera, sulle sfide energetiche che le nostre nazioni devono affrontare e, naturalmente, sulla nostra integrazione nell'Ue" ha concluso il leader ucraino.

 

Michel: lavorare per avviare i negoziati con Kiev a dicembre

"L'ingresso dell'Ucraina e della Moldavia nell'Ue è un nostro interesse strategico e io farò tutto il possibile per far sì che a dicembre il Consiglio Europeo dia l'avvio ai negoziati". Lo ha detto Charles Michel al termine dell'incontro con Volodymyr Zelensky. "L'apertura dei negoziati lancerebbe il messaggio che dell'Ue ci si può fidare e allo stesso tempo sarebbe un messaggio di unità al Cremlino", ha aggiunto. "Dieci anni fa gli ucraini si sono ribellati per dire sì alla libertà e all'Europa, contro la corruzione e per lo Stato di diritto: è una data che entrerà nella storia del nostro continente".

Zelensky: l'Ue apra i negoziati, non diamo la vittoria a Putin

"Vorrei che l'apertura dei negoziati di adesione all'Ucraina si basasse su fatti concreti, non ci aspettiamo regali e capiamo che si tratta di un processo di merito. Ma abbiamo rispettato le 7 raccomandazioni al 100% e questa decisione sarebbe importante per mobilitare il popolo ucraino e mostrerebbe che difendiamo i nostri valori coi fatti e non solo con le parole: se non saremo uniti daremo una extra vittoria a Vladimir Putin". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine dell'incontro con Charles Michel e Maia Sandu.

Media, decine di russi uccisi in attacco nel Kherson

I soldati ucraini avrebbero attaccato un gruppo di truppe russe della 810/ma Brigata di Marina nella regione di Kherson. Decine di loro sarebbero stati uccisi e altre centinaia sono stati feriti. Lo riferisce Rbc Ucraina citando proprie fonti. L'attacco sarebbe avvenuto come vendetta per l'uccisione, il 3 novembre, di quasi venti soldati della 128/a brigata colpiti con un missile Iskander-M verso Zaporizhzhia mentre celebravano una ricorrenza. "Le forze di difesa hanno colpito, non vorrei commentare ulteriormente. Il danno è stato fatto, le perdite tra il comando e il personale sono significative", ha detto la fonte a Rbc Ucraina.

Cremlino: "Kiev non ha modo di attentare alla vita di Putin"

Gli ucraini non hanno il modo di attentare alla vita del presidente russo Vladimir Putin. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo all'affermazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista al Sun secondo la quale Kiev coglierebbe l'occasione di uccidere Putin se si presentasse. "Se ricordate - ha affermato Peskov, citato dall'agenzia Interfax - dall'Ucraina hanno minacciato verbalmente Putin a vari livelli e molte volte. Siamo perfettamente consapevoli di questo, ma non ci riusciranno".

Shoigu, stiamo respingendo sbarchi Kiev a Dnipro

L'esercito russo sta respingendo "tutte le operazioni di sbarco ucraine" sulla sponda occupata del fiume Dnipro, nel sud dell'Ucraina, dove Kiev ha recentemente annunciato progressi. Lo dice il ministro della Difesa di Mosca, Sergei Shoigu. "Tutti i tentativi delle forze armate ucraine di effettuare un'operazione di sbarco in direzione di Kherson sono falliti", ha detto il ministro russo. La settimana scorsa l'Ucraina ha dichiarato di aver preso posizione sulla riva sinistra del Dnipro segnalando "pesanti combattimenti" e "forte resistenza" da parte della Russia. Domenica la portavoce dell'esercito ucraino, Natalia Goumeniouk, aveva affermato di aver respinto l'esercito russo "da 3 a 8 km" in profondita' in questa zona. Le dichiarazioni di Sergei Shoigu tuttavia sono contraddette da alcuni blogger russi specializzati, nonche' da esperti militari, secondo i quali dalla fine di ottobre l'esercito ucraino e' effettivamente riuscito ad ancorare diverse posizioni sulla sponda del Dnipro.

Kiev, 'i nuovi droni Shahed prodotti dall'Iran sono difficili da colpire'

Il drone d'attacco Shahed-238 modificato di produzione iraniana, recentemente presentato a Teheran, è un obiettivo più difficile da identificare a causa di una serie di sue caratteristiche: lo ha detto al canale United News il portavoce dell'Aeronautica militare ucraina, Yuriy Ignat, come riporta Rbc-Ucraina. Il portavoce ha spiegato che, secondo le informazioni pubbliche diffuse, questa  versione dello Shahed iraniano ha un motore a reazione ed è anche equipaggiato  con "una guida radar diversa". Ignat ha inoltre evidenziato lo schema dei colori dello Shahed-238, che consente alle munizioni di sbarramento missilistico di essere meno visibili nel cielo. Il funzionario ha precisato che non ci sono ancora informazioni sulla ricezione da parte della Russia di questi droni aggiornati. Il nuovo Shahed-238 modificato è stato presentato in tre versioni con diversi sistemi di guida.

Gb, Mosca si prepara a campagna invernale contro siti critici

La Russia non lancia missili da crociera dalla sua flotta di bombardieri da quasi due mesi, probabilmente per accumulare una scorta sostanziale di queste armi: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento di intelligence pubblicato ieri. È molto probabile, si legge nel rapporto pubblicato su X, che Mosca utilizzerà questi missili se - come l'anno scorso - deciderà di attaccare di nuovo le infrastrutture critiche del Paese durante l'inverno.
Tra il 18 e il 19 novembre le forze russe hanno lanciato sull'Ucraina circa 50 droni kamikaze, soprattutto nella direzione di Kiev, ricordano gli esperti di Londra, osservando che uno degli obiettivi era probabilmente quello di degradare le difese aeree nemiche in vista di un'eventuale campagna invernale contro le infrastrutture energetiche del Paese.  

 

Zelensky al Sun: “Se uccideremmo Putin? Questa è una guerra”

 Intervistato dal Sun, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha rivelato si essere scampato, dall'inizio della guerra, ad almeno cinque o sei attentati alla sua vita da parte della Russia. Il primo tentativo di eliminazione, ha raccontato il presidente, sarebbe stato compiuto dalle forze speciali russe che penetrarono a Kiev il 24 febbraio 2022. Le guardie del corpo di Zelensky in quell'occasione blindarono la sua residenza ricorrendo anche a delle barricate improvvisate, e ai suoi più stretti collaboratori vennero forniti fucili e giubbotti antiproiettile. Alla domanda se l'Ucraina, se si presentasse l'occasione, potrebbe arrivare al punto di uccidere il presidente russo Vladimir Putin, Zelensky ha risposto che "questa è una guerra e l'Ucraina ha tutto il diritto di difendere la propria terra".  

 

Charles Michel a Kiev Twitter @CharlesMichel
Charles Michel a Kiev

Mosca, Kiev attacca sino a 300 infrastrutture civili al giorno

Le truppe ucraine effettuano ogni giorno fino a 300 attacchi contro le infrastrutture civili sul territorio russo. Lo ha detto durante un briefing l'ambasciatore delegato per 'i Crimini di Kiev' del ministero russo degli Esteri. Lo riporta Ria Novosti. "Il numero di attacchi contro obiettivi civili sul nostro territorio effettuati dalle forze armate ucraine raggiunge i 200-300 al giorno", ha spiegato. Per ogni attacco, ha aggiunto, si verificano tra "i 60 e i 70 feriti tra i civili, a volte anche 100".

 

Michel a Kiev: “A dicembre ci sarà un Consiglio Ue difficile”

"Sono qui per mostrare il grande sostegno dell'Ue all'Ucraina, in un giorno importante: dieci anni fa gli ucraini hanno scelto l'Europa e alcuni sono morti".
Lo ha detto il presidente Charles Michel in un briefing con un piccolo gruppo di media internazionali, tra cui l'ANSA. "Ma il prossimo Consiglio Europeo sarà difficile, il rapporto della Commissione sull'allargamento non è bianco o nero, ha delle sfumature, e io sono rimasto sorpreso per il rapporto ulteriore di marzo: lavoro per un Consiglio di successo ma a volte il fallimento è parte del processo dell'Ue, non è un mistero che alcuni Paesi sono cauti sull'allargamento".  

 

Michel in visita lampo a Kiev, vede Zelensky: al centro dei colloqui il processo di adesione all'Ue

Il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, si trova a Kiev per una visita lampo nel corso della quale incontrerà Volodymyr Zelensky e parteciperà alla cerimonia per la commemorazione dei dieci anni dell'Euromaidan (o la rivoluzione della dignità, per gli ucraini). Michel inoltre vedrà la presidente moldava Maia Sandu, anche lei a Kiev.
È il quinto viaggio di Michel in Ucraina. Al centro dei colloqui, a quanto si apprende, il processo di adesione all'Unione Europea: i leader europei, infatti, a dicembre dovranno decidere se dare il via libera o meno all'apertura dei negoziati, così come raccomandato dalla Commissione. 

 

Un morto in attacco russo a miniera nel Donetsk

Una persona è stata uccisa nell'attacco missilistico russo della notte scorsa contro la miniera di Kotlyarevska, nella città di Novohrodivka, nel Donetsk (est): lo ha reso noto il ministero dell'Energia, come riporta Ukrinform. Al momento dell'attacco contro la miniera dell'impresa statale Selydovvuhillia, 33 minatori si trovavano nella struttura, ha precisato il ministero, sottolineando che il sito è stato colpito da due missili ed è stato "gravemente danneggiato": "Si è formato un cratere con un diametro di 10 metri, gli edifici sono stati distrutti e le linee elettriche sono state danneggiate", si legge inoltre in un comunicato.
In precedenza l'esercito ucraino aveva dato notizia dell'attacco contro la miniera, senza fornire alcuna informazione sulla presenza di eventuali feriti o vittime.
 

 

Ucraina: Borrell, rivolta Euromaidan ha segnato nostra storia comune

"La rivolta di Maidan ha segnato la nostra storia comune. Allora gli ucraini difesero la loro scelta europea, come fanno adesso. Per la libertà, l’indipendenza e la democrazia. L’Europa sta dalla parte dell’Ucraina. Allora, ora e in futuro, l’Ucraina appartiene alla nostra famiglia europea". Lo scrive su X l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, nel decimo anniversario delle proteste di Euromaidan.

 

Esercitazioni navali russe e indiane nel Golfo del Bengala

Navi da guerra russe e indiane stanno conducendo una esercitazione congiunta nel Golfo del Bengala, secondo quanto reso noto dalla flotta russa del Pacifico.   "La nave da guerra anti-sottomarini Ammiraglio Tributs e lanave Pechenga stanno conducendo manovre congiunte con navi indiane", ha detto l'ufficio stampa della flotta russa, citata dall'agenzia Tass.   Le esercitazioni si svolgono dopo una sosta di navi russe nel porto indiano di Visakhapatnam.  

Ucraina: un morto e 8 feriti in attacco russo a ospedale

Una persona è morta e otto sono rimaste ferite la notte scorsa in seguito all'attacco delle forze russe contro la città di città di Selydove nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale: lo ha reso noto la Procura regionale, come riferisce Rbc-Ucraina.
"L'obiettivo era l'ospedale cittadino. A seguito del bombardamento, 8 cittadini hanno riportato contusioni e ferite da schegge e uno è morto", ha affermato la Procura.  

 

Zelensky, rivolta Maidan fu prima vittoria guerra odierna

La rivolta di Maidan di 10 anni fa fu "la prima vittoria della guerra di oggi": lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio pubblicato su X in occasione della Giornata della Dignità e della Libertà. 

 

 Zelensky immagine di repertorio Ap Photo
Zelensky immagine di repertorio

Kiev: attacco russo in oblast Donetsk, colpito un ospedale “Almeno un morto

Le forze russe hanno lanciato quattro missili contro un ospedale e una miniera nell'oblast di Donetsk ieri nella tarda serata, uccidendo almeno una persona e ferendone sei, secondo il ministro dell'Interno Ihor Klymenko il 21 novembre.
Due missili hanno colpito un ospedale a Selydove, danneggiando due edifici ospedalieri e facendo almeno sei feriti. Klymenko ha detto che l'entità dei danni è ancora in fase di valutazione e che potrebbero esserci altre vittime sotto le macerie. 

 

Kiev, attacchi russi con missili e droni, colpito un ospedale

 Un ospedale, un edificio di una miniera e altre infrastrutture civili sono stati danneggiati la notte scorsa da un attacco di droni e missili russi nell'Ucraina orientale: lo ha reso noto oggi l'esercito ucraino.
"L'ospedale centrale della città di Selydove nella regione di Donetsk, l'edificio della miniera di Kotlyarevska e altre infrastrutture civili sono stati distrutti e danneggiati", ha affermato in un comunicato l'Aeronautica militare. Non è chiaro per il momento se l'ospedale sia ancora operativo, né se gli attacchi abbiano provocato ferito o vittime.
Le forze russe hanno lanciato quattro missili guidati, un missile da crociera e 11 droni kamikaze: le difese aeree di Kiev hanno abbattuto il missile da crociera e 10 droni.  

 

Ucraina, Pistorius a Kiev per “Fare il punto sul conflitto e sull'efficacia degli aiuti”

Il ministro della Difesa  tedesco, Boris Pistorius, è arrivato questa mattina a Kiev per una  visita destinata a fare il punto sul conflitto e sull'efficacia degli  aiuti inviati a Kiev dalla Germania. "Il ministro Pistorius si è  recato a Kiev per verificare personalmente la situazione e gli effetti del sostegno della Germania. Appena arrivato ha deposto fiori al  memoriale degli eroi di Maidan a Kiev", ha reso noto il ministero  della Difesa di Berlino. Una settimana fa le autorità tedesche avevano annunciato un aumento dell'aiuto militare alle Forze Armate ucraine,  con la consegna di una decina di carri Leopard 1A5, camion, mezzi  corazzati ed altro materiale bellico. Gli aiuti della Germania  ammontano quest'anno ad un valore di 5,4 miliardi, che vanno ad  aggiungersi ai circa 2 miliardi dello scorso anno.

Soldati della 1a brigata Bureviy (Hurricane) della Guardia nazionale ucraina, addestramento LaPresse
Soldati della 1a brigata Bureviy (Hurricane) della Guardia nazionale ucraina, addestramento

ISW: migranti a confini Finlandia parte di piano russo anti-Nato

Le tattiche di guerra ibrida messe in campo dalla Russia sul confine russo-finlandese fanno probabilmente parte di un obiettivo più ampio di destabilizzazione dei paesi della NATO vicini alle frontiere russe: lo sostiene l'Istituto per lo studio della guerra (ISW) nel rapporto emesso oggi, concentrato sulle tensioni tra Federazione russa e Finlandia a causa di un anomalo flusso di migranti verso i confini finlandesi.
Secondo l'ISW, rilanciato da Kiyv Independent, queste sono in gran parte risultato della pianificazione da parte della Russia di una crisi migratoria artificiale al confine finlandese.
La Finlandia ha iniziato a chiudere i valichi di frontiera il 17 novembre e ha annunciato l'intenzione di costruire recinzioni lungo il confine con la Russia, accusando Mosca di avere orchestrato la crisi dei migranti. L'ISW fa notare che la situazione ricorda la crisi dei migranti del 2021 al confine polacco, che secondo lui è stata creata da Russia e Bielorussia. 

 

Russia: Mosca mette popstar ucraina Jamala in lista ricercati

Il ministero degli Interni russo ha inserito la cantante ucraina Jamala, vincitrice dell'Eurovision Song Contest nel 2016, in una lista federale di ricercati. Lo riferisce The Kyiv Independent citando i media russi.

 

Mosca, abbattuti droni Kiev su oblast russe Kursk-Oryol

Mosca afferma di aver abbattuto stanotte un drone ucraino sulla regione russa di Kursk e un altro su quella di Oryol. Lo riportano i media locali.  

 

Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius a Kiev ANSA
Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius a Kiev

Ucraina: visita a sorpresa ministro Difesa tedesco Pistorius

Il ministro della Difesa tedesco  Boris Pistorius è arrivato oggi in treno a Kiev, per una visita  a sorpresa volta a riaffermare il sostegno di Berlino all'Ucraina nella sua guerra contro la Russia. Pistorius dovrebbe intrattenere colloqui con il suo omologo ucraino RustemUmierov e con il presidente Volodymyr Zelensky. 

Russia: vietato l'ingresso a 11 funzionari della Moldavia

Il Cremlino ha vietato a 11funzionari moldavi di entrare in Russia come rappresaglia per le recenti restrizioni di Chisinau ai media filorussi, ha affermato il Ministero degli Affari esteri di Mosca in un comunicato citato dai media locali.   Il dicastero russo ha convocato l'ambasciatrice moldava Lilian Darie per informarla della decisione. Secondo la nota del Cremlino, la mossa rappresenta "una decisa protesta in relazione alla continua persecuzione politica dei media russi in Moldavia, compreso il blocco dell'accesso ai loro siti internet".   Chisinau ha bloccato l'accesso a 22 siti di media russi il 24ottobre, affermando che i mezzi di informazione erano impegnati in una "guerra d'informazione" contro il Paese. Il presidente moldavo Maia Sandu ha accusato la Russia di pianificare un colpodi stato a Chisinau e di interferire nelle elezioni locali. Secondo le autorità moldave, Mosca ha condotto una campagna di destabilizzazione multimilionaria nel Paese, sperando di allontanare Chisinau dall'Occidente.  

Il punto sui combattimenti, aspri scontri attorno a Bakhmut e Avdiivka

Lunedì le forze ucraine sono state impegnate nel contenere i crescenti attacchi russi intorno alla città orientale di Bakhmut, hanno detto funzionari militari, secondo cui le truppe ucraine hanno ottenuto qualche successo anche dopo aver attraversato la sponda orientale del fiume Dnipro, nella regione meridionale di Kherson.

Le forze di Mosca hanno preso Bakhmut, nella regione orientale di Donetsk, solo a maggio e dopo mesi di pesanti combattimenti che hanno lasciato la città in rovina.
Volodymyr Fityo, portavoce delle forze di terra ucraine, ha detto che le truppe russe hanno concentrato gli attacchi su Klishchiivka, un villaggio vicino sulle alture riconquistate dalle forze ucraine a settembre. "Le forze di occupazione russe hanno portato le riserve necessarie e sono passate all'attacco", ha detto Fityo alla televisione nazionale. "Undici attacchi sono stati respinti nelle ultime 24 ore. Il nemico sta cercando di sloggiare i nostri uomini dalle posizioni difensive intorno a Klishchiivka." Resoconti russi affermano che le forze di Mosca hanno respinto più di 30 attacchi ucraini a Bakhmut e dintorni la scorsa settimana. Il ministero della Difesa russo ha riferito di oltre due dozzine di attacchi in una settimana vicino a Kupiansk, nel nord-est dell'Ucraina.

I combattimenti nell’est si sono concentrati anche sulla città altrettanto devastata di Avdiivka, ancora in mano ucraina dopo 20 mesi di guerra e dopo più di un mese di attacchi russi. L'analista militare Serhiy Zgurets, scrivendo sul sito web di Espreso TVmedia, ha detto che le forze russe stanno cercando di lanciare una nuova offensiva sulla città: "A dire il vero, i tentativi di circondare Avdiivka hanno provocato perdite significative per i russi", ha scritto Zgurets.
Maksym Morozov, un maggiore del Ministero dell'Interno, ha detto a Espreso che le recenti piogge hanno lasciato il terreno fangoso e inadatto alle attrezzature militari vicino alla città, dove rimangono 1.500 residenti su una popolazione prebellica di 32.000 abitanti. Un altro portavoce militare, Andriy Kovaliov, ha detto che le forze ucraine hanno "effettuato diverse azioni efficaci e di successo" sulla riva orientale del Dnipro. Le forze russe stanno facendo fino a 10 tentativi al giorno per spostare le forze ucraine dalle posizioni sulla sponda orientale e stanno reclutando riserve, ha detto alla televisione nazionale.

L'intervista a Shevchenko, consigliere personale di Zelensky: "Chiediamo il vostro sostegno"

Media: guardie di frontiera polacche vietano il passaggio degli aiuti a Kiev

Le guardie di frontiera polacche stanno impendendo ai camion con gli aiuti umanitari della Croce Rossa di entrare in Ucraina. Come riferito da un corrispondente di Ukrinform, tra queste ci sono anche cisterne con petrolio e derivati, gas e altre sostanze pericolose che sono ferme ai parcheggi con il rischio che si possano creare incidenti. "Al momento abbiamo 24 tende (camion a telaio, ndr) e otto serbatoi di carburante al confine" ha detto Taras Svitlyk, rappresentante di una società di trasporti con sede a Leopoli. Svitlyk riferisce che i trasportatori ieri hanno parlato con la polizia polacca, che è consapevole "del pericolo perché il parcheggio è molto sovraccarico di vari veicoli con benzina, gas e varie sostanze pericolose". Il rischio, aggiunge, è che le riserve di alcune società che fanno parte dell'Associazione ucraina del petrolio e del gas (Uoga) possano terminare "perché non sappiamo quanto durerà". Nonostante le autorità polacche abbiano affermato che gli aiuti umanitari o i beni essenziali potevano passare, secondo i camionisti ucraini anche chi trasporta aiuti umanitari, comprese attrezzature mediche, è in attesa da giorni. I camionisti polacchi protestano dal 6 novembre in tre direzioni vicine al confine, provocando enormi code su entrambi i lati perché chiedono limitazioni al numero di trasportatori ucraini che entrano in Polonia.

Russia e Ucraina si scambiano i corpi di decine di caduti

La Russia e l'Ucraina si sono restituite reciprocamente decine di corpi di soldati rimasti uccisi nel conflitto. Lo riferiscono responsabili di entrambi i Paesi citati dalla testata Rbc. Sono 94 i corpi di soldati ucraini restituiti al loro Paese, secondo quanto ha fatto sapere il quartier generale ucraino per i prigionieri di guerra sul suo canale Telegram. Mentre alla Russia sono stati consegnati i corpi di 80 caduti, secondo quanto ha detto a Rbc il deputato della Duma Shamsail Saraliev, membro del gruppo di coordinamento parlamentare per le operazioni militari. La parte ucraina ha fatto sapere che lo scambio è avvenuto con l'assistenza e la partecipazione attiva dei rappresentanti del Comitato internazionale della Croce rossa.

Kiev licenzia i vertici della difesa informatica

Il consiglio dei ministri ucraino ha deciso di licenziare i massimi vertici del Servizio statale per le comunicazioni speciali e la protezione delle informazioni dell'Ucraina (Ssscip). Lo riporta su Telegram Taras Melnychuk, il rappresentante del governo alla Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino. Nello specifico, il governo di Volodymyr Zelensky ha allontanato "Yurii Shchyhol dalla posizione di capo" del Ssscip e "Viktor Zhora dalla posizione di vice capo". Come riferito da Melnychuk, "Dmytro Makovskyi è temporaneamente incaricato di svolgere le funzioni di capo del Servizio statale per le comunicazioni speciali e la protezione delle informazioni dell'Ucraina". Secondo il sito della Reuters, la notizia "è arrivata meno di un'ora prima che i pubblici ministeri anti-corruzione dichiarassero che stavano indagando" su Shchyhol e Zhora e sui "loro presunti ruoli in un complotto di sei persone per appropriarsi indebitamente di 1,72 milioni di dollari tra il 2020 e il 2022". Tuttavia, al momento, il governo ucraino non ha comunicato i motivi della decisione