La guerra di Gaza, giorno 50

Israele: "Consegnati 17 ostaggi, tra cui 9 bambini". Nethanyahu: "C'è piano per estendere la tregua"

Il leader israeliano: "Ma dopo prosegue la guerra". Per ogni ulteriore giorno di tregua previsto il rilascio di 10 ostaggi. Tra i liberati oggi, c'è anche Abigail, la bimba di 4 anni israelo-americana. In cambio, rilasciati 39 minorenni palestinesi
Israele: "Consegnati 17 ostaggi, tra cui 9 bambini". Nethanyahu: "C'è piano per estendere la tregua"
The Israeli Army via AP
La 13enne Hila Rotem, liberata ieri senza la madre Raya, abbraccia suo padre

La consegna degli ostaggi dalle mani di Hamas in quelle della Croce Rossa

Festa per le strade di Ramallah, con l'arrivo dei prigionieri palestinesi liberati

Netanyahu a Biden: “Pronti a estendere tregua ma poi guerra riprende”

Benjamin Netanyahu ha detto a Joe Biden che è disponibile a prolungare l'attuale tregua, ma quando questa sarà finita la guerra riprenderà a piena forza. "Abbiamo portato a casa un altro gruppo di ostaggi, donne e bambini, e io sono commosso nel profondo del cuore, tutta la nazione è commossa, quando vedo le famiglie riunite", ha detto il premier in un video, spiegando di aver appena parlato con il presidente americano e sottolineando che l'attuale tregua di quattro giorni può essere allungata, "un giorno per ogni 10 ostaggi".
Ma Netanyahu è stato chiaro con Biden: "alla fine dell'accordo, noi ritorneremo alla piena forza per raggiungere i nostri obiettivi: distruggere Hamas, assicurare che Gaza non ritorni a quello che era e naturalmente liberare tutti gli ostaggi. Sono sicuro - ha concluso - che avremo successo in questa missione, perché non abbiamo altra scelta".
 

 

Netanyahu: “C'è piano per 10 ostaggi al giorno, per ogni ulteriore giorno di tregua”

"Ho detto al presidente Biden: c'è un piano di intesa, prevede la liberazione di 10 ostaggi per ogni giorno ulteriore di tregua. Tutto cio' è certo positivo". Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu aggiungendo anche che "alla fine di quel piano riprenderemo con tutta la forza per conseguire gli obiettivi della guerra". "Abbiamo portato a casa un altro gruppo di ostaggi, donne e bambini. Sono commosso, l'intera nazione lo è, vediamo ora le famiglie riunite". 

 

Biden-Netanyahu: continuerà il lavoro per il rilascio degli ostaggi

Il presidente degli Usa Joe Biden "ha parlato oggi con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per discutere della situazione a Gaza. Il Presidente si è rallegrato per il rilascio degli ostaggi da parte di Hamas negli ultimi tre giorni, tra cui una giovane americana. I due leader hanno anche discusso della pausa nei combattimenti e dell’aumento dell’ulteriore necessaria assistenza umanitaria a Gaza. Il Primo Ministro ha ringraziato il Presidente per i suoi instancabili sforzi volti a mediare e attuare pienamente questo accordo. I due leader hanno convenuto che il lavoro non è ancora finito e che continueranno a lavorare per garantire il rilascio di tutti gli ostaggi. I due leader hanno concordato di rimanere in stretto contatto nei prossimi giorni". Così una nota della Casa Bianca.

 

 

Portavoce Hamas: Biden può mettere fine a offensiva Israele

Osama Hamdan, portavoce di Hamas,  ha detto ad Al Jazeera di aspettarsi che il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, spinga Israele a porre fine alle operazioni militari nella Striscia di Gaza. "Il presidente Biden ha la capacità di porre fine all’offensiva israeliana contro Gaza. Ha il potere per farlo e parlare di estensione del cessate il fuoco non è la soluzione", ha dichiarato. ""La soluzione è fermare l'attacco israeliano contro Gaza e costringere Israele ad attuare le risoluzioni internazionali riguardanti il ?popolo palestinese", ha aggiunto.

 

Detenuti palestinesi scarcerati arrivati a Ramallah

I detenuti palestinesi rilasciati da Israele nell'ambito dell'accordo sulla tregua con Hamas sono arrivati a Ramallah in Cisgiordania.

 

Biden chiama i familiari di Abigail Edan, la bimba liberata da Hamas

Dopo la notizia del rilascio di Abigail Edan, Joe Biden ha telefonato ai familiari, sia negli Stati Uniti che in Israele, della bambina, che ha cittadinanza americana e israeliana, che oggi è stata rilasciata da Hamas, dopo essere stata rapita il 7 ottobre, durante l'attacco in cui sono stati uccisi i suoi genitori. Lo rendono noto dalla Casa Bianca.

 

La donna di 84 anni rilasciata da Hamas è in condizioni serie

Elma Avraham, la donna di 84anni rilasciata oggi da Hamas e per la quale è stato necessario il ricovero in ospedale sarebbe in condizioni cliniche definite serie. Lo riporta Haaretz. La donna appena liberata è stata trasferita in elicottero per cure all'ospedale Soroka, nel sud di Israele.

 

Parigi: tregua prosegua fino a liberazione tutti ostaggi

La Francia spera che la tregua di quattro giorni a Gaza tra Israele e Hamas duri finché tutti gli ostaggi non saranno liberati, ha affermato il ministro degli Esteri Catherine Colonna. “Chiediamo il rilascio dei nostri ostaggi e di tutti gli ostaggi. Sarebbe positivo, utile e necessario che la tregua venisse estesa a questo scopo”, le sue parole riportate da BfmTv.

 

Israele sotto pressione per prolungamento tregua

La tregua è al 'countdown' mentre Israele è sotto pressione, internamente ed esternamente, per prolungarla. Oggi, al terzo giorno di cessate il fuoco, è stato liberato un altro gruppo di ostaggi, 14 israeliani più tre stranieri. Tra tutti anche la piccola israelo-americana di 4 anni, Abigail Mor Edan, i cui genitori sono rimasti uccisi nell'attacco sferrato da Hamas il 7 ottobre. Il presidente americano, Joe Biden, ha confermato la liberazione della piccola, dicendo anche di aspettarsi il rilascio di altri ostaggi e l'estensione della tregua "oltre domani".
Per l'esercito israeliano un prolungamento del cessate il fuoco a questo punto vorrebbe dire dare la possibilità a Hamas di riorganizzarsi e perdere quindi la dinamica che dovrebbe permettere a Tel Aviv di annientare il movimento islamista. L'accordo, ottenuto grazie alla mediazione americana, qatariota ed egiziana, dovrebbe durare quattro giorni, concludendosi quindi domani sera, con la possibilità però di essere prorogato per un massimo di dieci giorni. Ogni 24 ore, finché le armi tacciono, una dozzina di ostaggi israeliani devono essere rilasciati in cambio di tre volte più palestinesi detenuti da Israele. Ogni giorno che passa aumenta quindi il numero degli ostaggi liberati, rispondendo a un'immensa richiesta dell'opinione pubblica israeliana, ma anche permettendo a Hamas di riprendere forza dopo settimane di guerra devastante. Allo stesso tempo, le cancellerie di molti Paesi stanno lavorando per evitare una ripresa dei combattimenti che aggraverebbe ulteriormente la crisi umanitaria nella Striscia di Gaza. "Il tempo è contro Israele", assicura Andreas Krieg, del King's College di Londra, riassumendo il dilemma delle autorità israeliane: da un lato liberare tutti gli ostaggi, dall'altro perdere il ritmo della guerra." L'esercito, per il momento, non nasconde l'intenzione di tornare a combattere. Il 7 ottobre Hamas ha ucciso circa 1.200 persone, per lo più civili, e ne ha rapite circa 240 in Israele.

 

Hamas comunica formalmente disponibilità a estendere tregua

Hamas ha comunicato in una nota la disponibilità a proseguire la tregua con Israele oltre i quattro giorni previsti. Lo riporta il Times of Israel. Finora sono stati rilasciati 117 prigionieri palestinesi, e circa 40 dovrebbero essere rilasciati domani, ma Israele ha una lista di altri 150 che potrebbe rilasciare nel contesto di una tregua prolungata. E' la prima volta che Hamas esprime formalmente il desiderio di estendere la tregua.

 

Egitto: almeno 120 camion aiuti entrati in Striscia Gaza oggi

Secondo il governo egiziano, almeno 120 camion carichi di aiuti sono entrati a Gaza oggi trasportando carburante e gas da cucina.
I mezzi si sono diretti verso il nord di Gaza in coordinamento con le Nazioni Unite e la Mezzaluna Rossa Palestinese, ha detto in una nota Diaa Rashwan, responsabile dell'ufficio stampa del governo egiziano, aggiungendo che il numero dei camion umanitari probabilmente aumenterà nelle prossime ore.

 

Israele: cinque comandanti Hamas uccisi con “ruolo chiave in strage del 7/10”

I cinque comandanti militari di Hamas uccisi a Gaza dall'esercito israeliano e dai suoi servizi segreti ''erano tutti figure chiave di Hamas. Erano al centro delle attività terroristiche condotte contro Israele e hanno avuto un ruolo determinante nelle stragi del 7 ottobre'': lo ha affermato il portavoce militare Daniel Hagari, riferendosi alle uccisioni di Ahmed Randour (o: Ghandour), Aiman Siam, Wael Rajeb, Farsan Khalifa e Rafat Salman.

 

Israele: “Finchè sarà possibile liberare ostaggi, lo faremo”

''Finchè sarà possibile liberare ostaggi, uomini e donne, lo faremo'': lo ha affermato il portavoce militare Daniel Hagari. ''Il nostro obiettivo è recuperare il numero massimo possibile di ostaggi''.
In base alle intese mediate da Qatar, Usa ed Egitto, ogni giorno ulteriore di tregua va accompagnato da liberazioni parallele di ostaggi israeliani e di detenuti palestinesi. Hagari ha tuttavia ribadito che il capo di stato maggiore  Herzi Halevi ha approvato nuovi piani di battaglia e che l'esercito è pronto a proseguire la guerra. 

 

I 14 volti degli ostaggi israeliani rilasciati oggi da Hamas

Erdogan e Raisi discutono misure per cessate il fuoco permanente

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il suo omologo iraniano Ebrahim Raisi hanno discusso in una conversazione telefonica "degli attacchi illegali di Israele a Gaza, degli aiuti umanitari ai palestinesi e le possibili misure per un cessate il fuoco permanente nella regione". Lo riporta Al Jazeera citando una nota della presidenza turca.

 

La gioia spezzata del kibbutz di Kfar Aza: “Metà di noi ancora in prigionia”

Un applauso liberatorio, le urla di gioia, le lacrime. Centinaia di persone hanno accolto così la notizia della liberazione degli ostaggi israeliani nel terzo giorno di tregua, in una sala eventi a Shefayim, nel centro di Israele. La maggior parte sono sfollati dal Kibbutz Kfar Aza, da dove provengono molti dei 14 rilasciati oggi dopo 51 giorni di prigionia di Hamas. Per loro, l'annuncio di oggi resta però una gioia a metà, al pensiero che altri di quella comunità restano nelle mani dei miliziani palestinesi a Gaza.
Shachar Tzuk-Bazak, 32 anni, è scampata al massacro del 7 ottobre perché era in vacanza, ma ha perso due membri della sua famiglia. "Sono felicissima, ma con ogni persona rilasciata ce n'è un'altra in prigionia", ha detto citata dal Times of Israel, sottolineando che 19 persone sono state rapite a Kfar Aza. "Metà di loro verrà rilasciata oggi, e l'altra metà è ancora al freddo, al buio", ha poi affermato, per poi attaccare il governo israeliano. "Sento che coloro che vengono liberati oggi sono stati, in molti sensi, lasciati in attesa di un aiuto che non è arrivato" da parte dei leader israeliani, ha dichiarato. "Il peso dei leader mondiali ha contribuito a negoziare questo accordo. Il mio governo non era sufficiente, il mio esercito non era sufficiente a proteggermi". 

 

Le immagini del momento della partenza dei 14 ostaggi rilasciati a Gaza il 26 novembre

Elon Musk domani in Israele, vedrà Netanyahu e Herzog

Elon Musk, il miliardario accusato dai gruppi per i diritti civili di dare spazio all'odio antiebraico sul suo social network X, incontrerà lunedì il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente Isaac Herzog in Israele, secondo Channel 12. Una fonte israeliana ha confermato la notizia.

 

Israele: “Liberati 39 detenuti palestinesi”

Il Servizio carcerario israeliano ha dichiarato che 39 detenuti palestinesi sono stati liberati sulla base dell'accordo con Hamas.

 

Ostaggi thailandesi e il cittadino russo arrivati in Egitto

I tre ostaggi thailandesi e il russo liberati da Hamas insieme a 13 israeliani sono arrivati in Egitto attraverso il valico di Rafah e sono già in viaggio verso Israele. La tv statale Al Qahera ha trasmesso le immagini. I 13 israeliani sono stati rimpatriati direttamente a causa, è stato detto, delle condizioni di salute di una donna anziana.

 

Fonti, Hamas è disposto a prolungare la tregua, “da due a quattro giorni”

Fonti vicino ad Hamas affermano che il gruppo palestinese è disposto a prolungare la tregua da "due a quattro" giorni. "Hamas ha informato i mediatori che i movimenti di resistenza sono disposti a prolungare l'attuale tregua da due a quattro giorni. La resistenza ritiene che sia possibile garantire il rilascio dai 20 ai 40 prigionieri israeliani", ha detto la fonte all'AFP, riferendosi agli ostaggi sequestrati in Israele. 

 

Egitto ringrazia Qatar per sforzi su tregua

Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha ringraziato l’emiro del Qatar Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani per il suo lavoro nella mediazione di una tregua a Gaza e per lo scambio di prigionieri tra Hamas e Israele. “Aspetto con impazienza una maggiore cooperazione che possa aiutare a soddisfare le aspirazioni del popolo palestinese e a stabilire una pace globale nella Regione”, ha detto Al-Sisi in un post sui social media.

 

A Londra in migliaia in marcia contro l'antisemitismo

Migliaia di persone hanno marciato oggi per le strade di Londra contro l'antisemitismo. Il corteo ha lasciato la Corte Reale di Giustizia in direzione del Parlamento, nel centro della capitale, e numerosi manifestanti hanno sventolato bandiere israeliane e britanniche, nonché striscioni con lo slogan "Tolleranza zero per l'antisemitismo", mostrando anche le foto di ostaggi rapiti durante l'attacco lanciato in Israele il 7 ottobre.
"Il 7 ottobre ci siamo svegliati con una nuova realtà e questo ci ha traumatizzato", ha detto all'Afp Omer Plotniarz, un musicoterapista di 37 anni. Da parte sua, Debby Goldberg, 52 anni, cittadina israeliana originaria dell'Argentina, ha detto di aver partecipato alla marcia per "sostenere Israele" e "chiedere il rilascio di tutti gli ostaggi".
Secondo l'associazione ebraica Community Security Trust (CST), tra l'inizio della guerra, il 7 ottobre e il 15 novembre, nel Regno Unito sono stati registrati 1.324 atti antisemiti, un record, rispetto ai 271 dell'anno scorso nello stesso periodo. La manifestazione è stata organizzata all'indomani del corteo a sostegno dei palestinesi per chiedere un cessate il fuoco duraturo a Gaza. 

 

Biden: lavoriamo con attori regionali, obiettivo è proroga della tregua. Approccio giorno per giorno, niente di garantito

"Non ci fermeremo", "lavoriamo a contatto con l'Egitto, il Qatar, Israele, la Giordania e gli altri attori regionali" e "rimarrò personalmente impegnato finchè non sarà pienamente implementato l'accordo e potremo prolungarlo", ha detto il presidente americano Joe Biden parlando dalla Casa Bianca dopo il rilascio del terzo gruppo di ostaggi, 17 persone, tra cui anche due cittadini con passaporto israeliano e americano, tra cui la piccola Abigail di quattro anni.

"E' un approccio giorno per giorno, non c'è niente di garantito e non bisogna dare niente per scontato", ha continuato il presidente americano parlando dell'accordo tra Hamas e Israele sulla tregua e il rilascio degli ostaggi su cui "continuiamo a lavorare per fare in modo che tutti gli ostaggi vengano liberati" e fare in modo che Hamas "non controlli nessuna porzione di Gaza".

 

Idf: un ostaggio portato in ospedale in gravi condizioni

Uno degli ostaggi israeliani liberati oggi da Hamas e' stata trasportata in elicottero in ospedale "in gravi condizioni". Lo ha fatto sapere l'esercito israeliano. Secondo i media locali, si tratta di Alma Avraham, di 84 anni.

 

Biden: accordo funziona, spero nel rilascio altri ostaggi

Joe Biden ha detto di aspettarsi che altri americani siano rilasciati da Hamas, insieme ad altri ostaggi. Il rilascio di altri prigionieri "è la prova che l'accordo sta funzionando", ha aggiunto.

 

Il presidente Joe Biden parla ai giornalisti a Nantucket, Massachusetts, domenica 26 novembre 2023 Ap
Il presidente Joe Biden parla ai giornalisti a Nantucket, Massachusetts, domenica 26 novembre 2023

Ex ostaggio litiga con Hamas: "Liberate un'altra"

Un'anziana donna ha avuto sabato un diverbio con un guardiano di Hamas poco prima di essere rilasciata: non voleva essere rilasciata, almeno in quel momento. Lo scrive il ministro della sanità Uriel Buso, del partito ortodosso Shas. "Ho incontrato Adina Moshe, 72 anni, appena tornata da Gaza. Mi ha raccontato - precisa il ministro - di aver discusso con un terrorista durante la sua liberazione e di avergli chiesto che al suo posto liberassero un'altra donna: più anziana ed in condizioni fisiche peggiori''. "Questa - scrive il ministro - è l'essenza dell'eroismo di queste persone rare". Adina, in ebraico, significa: 'Delicata'.

 

Biden: Abigail libera e al sicuro in Israele

Joe Biden ha confermato che è libera e sicura in Israele Abigail Mor Edan, la bimba israelo-americana di 4 anni i cui genitori sono stati uccisi negli attacchi di Hamas il 7 ottobre e liberata oggi con altri ostaggi.

 

Ministro Esteri Egitto discute con Blinken minacce a tregua

Il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry ha ricevuto una telefonata dal segretario di Stato americano Antony Blinken per discutere gli ostacoli che minacciano la tregua tra Israele e Hamas e le modalità per raggiungere un cessate il fuoco globale, ha affermato il ministero degli Esteri egiziano. Durante la telefonata, Shoukry ha sottolineato la necessità di rafforzare la tregua attuando la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 15 novembre, che chiede pause umanitarie che possano consentire aiuti a Gaza, ha affermato il ministero nel suo comunicato stampa.

 

La lista degli ostaggi israeliani rilasciati da Hamas

Questa la lista degli ostaggi israeliani rilasciati oggi da Hamas, resa nota dall'ufficio del primo ministro israeliano: Avigail Idan (4 anni); Alma Avraham (84); Aviva Adrian Siegal (62); Hagar Brodetz (40); Ofri Brodetz (10);Yuval Brodetz (8);
Uriah Brodetz (4); Hen Goldstein-Almog (48); Agam Goldstein-Almog (17); Gal Goldstein-Almog (11); Tal Goldstein-Almog (8);
Dafna Elyakim (15); Ela Elyakim (8); Ron Kriboy (25), doppia cittadinanza di Israele e Russia.

 

Tv, gli ostaggi sono entrati in Israele

Gli ostaggi rilasciati oggi da Hamas sono entrati in Israele. Lo riferiscono i media. Sono entrati da un valico situato nel centro della striscia di Gaza, all'altezza del kibbutz di Beeri, e non dal valico di Rafah con l'Egitto.

Israele conferma: "Gli ostaggi liberati stanno bene"

Gli ostaggi liberati oggi da Hamas “sono in buone condizioni”: lo ha detto Eli Bin, il direttore del Magen David Adom, corrispondente israeliano della Croce rossa. “Sono adesso diretti da Gaza verso il confine con l'Egitto” ha aggiunto, dopo aver ricevuto un primo aggiornamento dalla Croce Rossa.

Libera Abigail, la bimba israelo-americana di 4 anni, orfana dopo l'attacco Hamas

C'è anche Abigail Mor Edan, la bimba israelo-americana di 4 anni i cui genitori sono stati uccisi negli attacchi di Hamas il 7 ottobre, tra gli ostaggi rilasciati oggi nel terzo giorno di tregua a Gaza. Lo riferisce la Cnn, citando proprie fonti e precisando che è nelle mani della Croce Rossa. Il suo compleanno è stato venerdì scorso.

L'Anp: tutti minorenni, i 39 prigionieri palestinesi rilasciati oggi

L'Autorità Palestinese per gli Affari dei Prigionieri e degli Ex-Detenuti ha annunciato i nomi dei 39 detenuti del terzo gruppo che sarà rilasciato oggi, come parte dello scambio con gli ostaggi israeliani, sottolineando che sono tutti minorenni, la maggior parte provenienti da Gerusalemme.

Netanyahu con l'elmetto, in visita alle truppe nel nord di Gaza: è la prima volta dall'inizio della guerra

Per la prima volta dall'inizio della guerra, Netanyahu visita le truppe nel nord di Gaza

Per la prima volta dall'inizio della guerra, il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha visitato le truppe nel Nord della Striscia di Gaza nel mezzo della tregua in corso con Hamas. “Stiamo facendo ogni sforzo per restituire i nostri ostaggi, e alla fine li restituiremo tutti” dice Netanyahu in un video diffuso dal suo ufficio.

“Abbiamo tre obiettivi per questa guerra: eliminare Hamas, restituire tutti i nostri ostaggi e garantire che Gaza non diventi nuovamente una minaccia per lo Stato di Israele” ha ricordato Netanyahu. “Continueremo fino alla fine, fino alla vittoria. Niente ci fermerà e siamo convinti di avere il potere, la forza, la volontà e la determinazione per raggiungere tutti gli obiettivi della guerra, e lo faremo” ha assicurato il premier.

Secondo l'ufficio del primo ministro, rilanciato dal Times of Israel, Netanyahu ha visitato uno dei tunnel di Hamas scoperti dalle truppe israeliane. Con lui c'erano anche il capo di Stato maggiore, Tzachi Braverman, il consigliere per la Sicurezza nazionale, Tzachi Hanegbi, il suo segretario militare, Avi Gil, e il vicecapo di Stato maggiore dell'esercito, Amir Baram.

Netanyahu con l'elmetto in visita alle truppe @netanyahu
Netanyahu con l'elmetto in visita alle truppe

Israele conferma, i 17 ostaggi sono nelle mani della Croce Rossa

L'esercito israeliano conferma che 14 ostaggi israeliani e 3 thailandesi sono nelle mani della Croce Rossa. Una fonte della sicurezza al valico di Rafah e una fonte della Mezzaluna Rossa hanno detto che saranno trasferiti dalla sicurezza egiziana, per essere consegnati alla parte israeliana, al valico di Kerem Shalom. Saranno poi trasferiti in aereo ad una base israeliana e in poi in ospedale.

Abu Mazen: "Gaza sia restituita al controllo dell'Anp"

La Striscia di Gaza dovrebbe essere posta sotto il controllo e la sovranità dell'Autorità Palestinese, ha detto il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen, sottolineando che non esiste alcuna soluzione militare per Gaza oltre al suo ritorno all'Anp. “Gaza è una parte inseparabile dello Stato palestinese”, ha detto, come riporta il Jerusalem Post. Abu Mazen ha sottolineato che solo una soluzione politica, che comprenda la creazione di uno Stato palestinese, può portare pace e sicurezza. “È impossibile appoggiare i piani dell'occupazione israeliana di separare Gaza dalla Cisgiordania e Gerusalemme”, ha detto.

Media israeliani: "Hamas ha consegnato 18 ostaggi alla Croce Rossa"

Diciotto ostaggi sono stati consegnati da Hamas alla Croce Rossa: 14 sono israeliani, tra cui 9 bambini, e 4 thailandesi. Lo riferisce la tv israeliana Canale 13.

Le famiglie degli ostaggi ai funzionari di Doha in Israele, "Aiutateci"

Le famiglie degli ostaggi israeliani hanno inviato una lettera urgente alla delegazione del Qatar arrivata ieri in Israele, chiedendo un incontro per oggi. In un appello alla delegazione del Qatar, hanno sottolineato la necessità che Doha li aiuti per far liberare immediatamente i rapiti.

Un cittadino russo dovrebbe essere rilasciato oggi "su richiesta di Putin"

Un cittadino russo farà parte del terzo gruppo di ostaggi che dovrebbero essere rilasciati oggi da Hamas. Lo riferisce l'agenzia Tass secondo la quale il rilascio sarebbe stato deciso “su richiesta di Putin”.

Casa Bianca, l'estensione della tregua dipende da Hamas

L'estensione della tregua di quattro giorni dipende da Hamas: lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan, alla Cnn. “Se questo particolare accordo verrà esteso o meno - ha spiegato - dipende in realtà da Hamas, perché Israele è stato molto chiaro nell'ambito dell'accordo: è pronta a continuare la pausa per ogni giorno in cui Hamas libera altri 10 ostaggi. Quindi la palla è nel campo di Hamas, se non lo farà, sarà sua responsabilità”.

Centoventi camion di aiuti sono entrati a Gaza dall'Egitto

Oggi sono entrati a Gaza dall'Egitto 120 camion di aiuti, inclusi due mezzi con carburante e due con gas per cucinare. Lo ha dichiarato in una nota Diaa Rashwan, capo del Servizio di informazione statale egiziano, citato da Al Jazeera.

Delegazione del Qatar a Gaza, prima visita straniera dal 7 ottobre

Il ministro della Cooperazione internazionale del Qatar, Lolwah Rashid al-Khater, e una delegazione di funzionari del Paese arabo sono entrati nella Striscia di Gaza per analizzare le esigenze prioritarie degli aiuti umanitari, in quella che è la prima visita di una delegazione internazionale di alto rango all'interno dell'enclave palestinese.

Come hanno confermato fonti palestinesi al Cairo, la delegazione guidata da al-Khater incontrerà a Gaza funzionari del governo palestinese e delle Nazioni Unite, il tutto nel quadro della tregua di quattro giorni stabilita tra Israele e Hamas per consentire il rilascio di ostaggi e prigionieri, nonché l'ingresso di aiuti umanitari. “Speriamo che i nostri sforzi volti a prolungare la tregua umanitaria abbiano successo. Ciò consentirà a più parti di fornire maggiori aiuti umanitari”, ha detto ad Al Jazeera il ministro durante la sua visita nel Sud di Gaza. Fino ad oggi, nessun alto funzionario di alcun Paese o istituzione era entrato nella Striscia di Gaza da quando Israele ha iniziato la sua rappresaglia contro l'enclave dopo l'attacco terroristico subito il 7 ottobre.

Crosetto incontra Gallant a Tel Aviv: "Importante dimostrare amicizia e vicinanza a Israele"

Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha incontrato a Tel Aviv il suo omologo israeliano, Yoav Gallant. Al termine dell'incontro, Crosetto ha sottolineato che “per l'Italia, per il nostro governo e per me come ministro, come cittadino e come uomo, è importante dimostrare amicizia e vicinanza ad Israele con la presenza, trasmettendo le nostre idee, le nostre preoccupazioni, le nostra visione. E, ancora di più, dico questo perché mi succede di potere essere qui in un giorno come quello di oggi. Un giorno finalmente bello e non cupo, in cui cominceranno a rientrare i bambini israeliani che sono stati prigionieri fino adesso nelle mani di Hamas”.

La madre di Noa, simbolo dei rapiti al rave: "Ho il cancro al cervello, voglio un ultimo abbraccio"

Il mio solo desiderio è abbracciare mia figlia prima che non mi sia più possibile” dice la madre di Noa, la ragazza-simbolo dei rapiti al rave nel deserto il 7 ottobre, la giovane che tutto il mondo ha visto nel video postato da Hamas, portata via in moto dai terroristi, con le braccia protese verso il fidanzato, spinto da un miliziano che gli puntava addosso un kalashnikov. La mamma di Noa, Liora Argamani, ha un cancro al cervello al quarto stadio, nel suo appello ha implorato Hamas di liberare la figlia per poterla rivedere prima che sia troppo tardi.

L'Egitto, oggi saranno rilasciati 13 ostaggi israeliani e 39 prigionieri palestinesi

L'Egitto ha reso noto di aver ricevuto la lista delle persone che saranno rilasciate oggi: 13 ostaggi israeliani e 39 detenuti palestinesi. Lo riporta Haaretz.

Casa Bianca, speriamo che oggi liberino la piccola Abigail

“Abbiamo motivi di credere che almeno un cittadino americano tra gli ostaggi di Hamas sarà rilasciato oggi”. Lo ha detto ad alcune tv Usa il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan, auspicando che si tratti della piccola Abigail Mor Edan, che ha appena compiuto quattro anni. “Ma non possiamo esserne sicuri finché non succede”, ha avvertito Sullivan. “Siamo fiduciosi che Abigail venga rilasciata. Pensiamo sia ormai da tempo che questa bambina, che ha appena festeggiato il suo quarto compleanno, torni a casa con la sua famiglia, dopo che i suoi genitori sono stati uccisi nel feroce e brutale attacco terroristico del 7 ottobre”, ha concluso Sullivan.

Media americani, tra gli ostaggi liberati oggi ci dovrebbe essere un cittadino statunitense

Tra i 13 ostaggi di Hamas che verranno liberati oggi, per la prima volta dall'inizio della tregua, dovrebbe esserci un americano: lo riferiscono i media Usa citando dirigenti statunitensi, israeliani ed egiziani.

Israele: "Ieri c'è stato un ritardo nella liberazione degli ostaggi perchè Hamas non controlla più Gaza nord"

L'esercito israeliano ritiene che il ritardo nel rilascio degli ostaggi ieri sia da attribuire alla perdita del controllo da parte di Hamas del nord della Striscia di Gaza, che ha portato alla mancanza di comunicazione dentro l'organizzazione sull'adempimento dei termini dell'accordo di cessate il fuoco. Secondo alti funzionari militari, “Hamas non ha il quadro completo”, le cose non sono “sempre chiare per loro”. I funzionari hanno inoltre affermato che “il trasferimento dei sequestrati all'interno di Gaza è complesso, poiché si sta cercando di farlo in modo nascosto agli occhi dell'esercito”.

L'esercito inoltre afferma che i terroristi stanno sfruttando la pausa nei combattimenti per rinnovare le proprie forze e migliorare i piani per la prossima fase dei combattimenti a Gaza.

Israele, ricevuta la lista dei detenuti palestinesi da liberare oggi

Il servizio carcerario israeliano afferma di aver ricevuto un elenco di detenuti  palestinesi che saranno liberati oggi come parte dell'accordo con Hamas che vedrà anche il rilascio di un gruppo di ostaggi da Gaza oggi. Lo scrive Times of Israel. Non è stato specificato quanti nomi ci siano sulla lista, l'accordo prevede che per ogni ostaggio israeliano vengano rilasciati tre detenuti palestinesi. Il Servizio penitenziario afferma che i prigionieri saranno trasferiti nella prigione di Ofer in Cisgiordania per controlli medici da parte della Croce Rossa internazionale, prima del loro rilascio in Cisgiordania o Gerusalemme Est. Verranno liberati solo dopo il rilascio del gruppo di ostaggi israeliani e la verifica della loro identità.

La Croce Rossa precisa: "Continuano i preparativi per i rilasci di oggi, non volevamo intendere che non avverranno"

Le precedenti dichiarazioni del funzionario della Croce Rossa sui dubbi circa un nuovo rilascio di ostaggi oggi a Gaza “non era in alcun modo un'indicazione” che il previsto rilascio non avverrà, precisa il comitato internazionale della Croce Rossa citato da Haaretz. “Una precedente dichiarazione di un funzionario del Cicr non significava in alcun modo che le operazioni di rilascio previste per oggi non avranno luogo. Tutti i preparativi per il prossimo rilascio continuano ad andare avanti. Le operazioni sono delicate e complicate e non si può mai essere assolutamente certi che avranno luogo, date tutte le complessità”, secondo il Cicr.

I racconti degli ostaggi ai famigliari: "Riso e pita da mangiare, un'ora e mezza per andare in bagno"

Mangiavano riso e pita, dormivano su sedie di plastica messe in fila e per andare in bagno dovevano bussare e aspettare fino a un'ora e mezza prima che qualcuno gli aprisse. Sono alcuni dei racconti - raccolti dai media israeliani - che gli ostaggi israeliani rilasciati hanno fatto ai loro familiari dopo essere arrivati nei centri medici adibiti per le prime cure.  Keren Munder, rilasciata venerdì sera, ha raccontato alla cugina Merav Raviv, che mangiavano per lo più riso e pane arabo, la pita, e si riposavano su file di sedie di plastica, come quelle delle sale d'aspetto. “Quando avevamo bisogno di andare in bagno, bussavamo alla porta e a volte dovevamo aspettare un'ora e mezza prima di poterci andare”, ha riferito Merav.

Duecento camion entrati a Gaza, decine diretti a nord

Nuovo ingresso di aiuti umanitari a Gaza: 200 camion sono entrati nella Striscia attraverso il valico di Rafah. Secondo Israele, decine di camion che trasportano cibo, acqua e forniture mediche saranno inviati nella zona settentrionale della Striscia di Gaza.

Iniziati i funerali dei comandanti militari di Hamas

A Gaza sono in corso i funerali di alcuni comandanti dell'ala militare di Hamas, Brigate Ezzedin al-Qassam. Lo rendono noto fonti locali, secondo cui un migliaio di sostenitori di Hamas seguono i feretri di Ahmed Randour, il comandante della zona nord della striscia di Gaza, di Ayman Siam, capo della divisione del lancio dei missili, e di altri tre dirigenti morti nei bombardamenti israeliani. Randour era uno dei fondatori del braccio armato di Hamas ed aveva acquisito ulteriore prestigio al suo interno con il rapimento del soldato Gilad Shalit nel 2006. Era considerato un ‘braccio destro’ del leader politico locale Yihia Sinwar.

Il ruolo del Qatar come mediatore tra Israele e Hamas nella puntata di oggi di MappaMondi, in diretta sul profilo Instagram di Rainews

Il ruolo del Qatar come mediatore tra Israele e Hamas: se ne parla oggi a MappaMondi in diretta sul profilo Instagram di Rainews alle 18.30. Gli inviati Veronica Fernandes e Giammarco Sicuro ne parleranno con un'esperta dell'area.

Approfondisci qui

https://www.rainews.it/articoli/2023/11/perche-il-qatar-e-un-mediatore-tra-israele-e-hamas-a-mappamondi-in-diretta-instagram-ae829fe0-1c80-4b5a-a4ba-e5a608c69f4e.html

 

Il Papa all'Angelus: "Ringraziamo Dio per la tregua a Gaza"

“Oggi ringraziamo Dio perché tra Israele e Palestina c'è finalmente una tregua e alcuni ostaggi sono stati liberati. Preghiamo che lo siano al più presto tutti: pensiamo alle loro famiglie. Che entrino a Gaza più aiuti umanitari, e che si insista nel dialogo: è l'unica via, l'unica via per avere pace. Chi non vuole dialogare non vuole la pace”. Lo ha detto papa Francesco all'Angelus, in collegamento video da Casa Santa Marta, in un appello letto in sua vece da mons. Paolo Braida.

Mia (in stampelle) e gli altri: i volti sereni e sorridenti degli ostaggi liberati ieri da Hamas

Nella lista degli ostaggi da liberare oggi ci sono 9 bambini, 4 donne e 7 stranieri

Secondo funzionari del Qatar, citati dai media israeliani, del gruppo di ostaggi che dovrebbe essere liberato oggi da Hamas fanno parte 9 bambini e quattro donne, dopo 51 giorni di prigionia nella Striscia di Gaza. Come parte di un accordo separato, anche sette cittadini stranieri dovrebbe essere rilasciato.

Dal canto suo, Israele dovrebbe rimettere in liberà 39 detenuti palestinesi che attualmente si trovano nelle carceri israeliane. Finora sono stati rilasciati 26 israeliani nell'ambito dell'accordo mediato dal Qatar e dall'Egitto con Israele e Hamas: attualmente, il numero ufficiale dei rapiti ancora a Gaza è di 195, ma Israele stima che il numero sia superiore a 200, e molti di loro non sono inclusi nell'attuale accordo. La Thailandia intanto ha annunciato che alcuni dei suoi cittadini non erano inclusi nelle liste, forse perché si trovavano illegalmente in Israele.

Mia, uno degli ostaggi liberati ieri, sarà operata in giornata

Fra i 13 ostaggi israeliani rilasciati la scorsa notte, Mia Regev, di 21 anni, è stata l'unica ad essere stata evacuata all'ospedale di Soroka perché necessitava di cure mediche urgenti. Questa mattina l'emittente televisivca israeliana N12 ha appreso che dovrebbe essere sottoposta a un intervento chirurgico in giornata a causa di un infortunio alla gamba dovuto ad un proiettile da cui è stata colpita il 7 ottobre. “Ci aspettiamo che tu guarisca completamente”, ha detto il dottor Shlomi Kodesh, direttore dell'ospedale. Il fratello di Mia, Itay, è tra gli ostaggi non ancora rilasciati. Nel video diffuso ieri sera da Hamas, si vede Mia con le stampelle.

Hila Rotem abbraccia il padre subito dopo il rilascio. Israele accusa Hamas di non aver liberato anche sua madre, violando gli accordi

Hila Rotem abbraccia il padre subito dopo il rilascio. Israele accusa Hamas di non aver liberato anche sua madre, violando gli accordi The Israeli Army via AP
Hila Rotem abbraccia il padre subito dopo il rilascio. Israele accusa Hamas di non aver liberato anche sua madre, violando gli accordi

Israele accusa la violazione dell'accordo: "Hila liberata senza la madre". Hamas si difende: "Non la troviamo"

Israele accusa Hamas di aver violato i termini dell'accordo e di aver rilasciato la 13enne Hila Rotem senza la madre Raya. Hamas si difende e spiega di non aver violato l'accordo con Israele, che prevede che madri e figli in ostaggio non vengano separati nel momento del rilascio. “Non abbiamo trovato Raya”. Lo riporta l'emittente israeliana N12.

Croce rossa: "Il rilascio di ostaggi oggi non è sicuro"

L'alto funzionario della Croce Rossa Pascal Hundt ha dichiarato alla rete britannica Sky News che non è sicuro che oggi verranno rilasciati altri ostaggi, come riferiscono i media israeliani.

Egitto, 80 camion di aiuti e 7 camion di carburante a Gaza

La Mezzaluna Rossa egiziana ha informato che 80 camion di aiuti e sette camion di carburante sono entrati nella Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah. Lo riferisce Ynet. 

 

un soldato israeliano che scorta l'ex prigioniera Ruth Munder al suo arrivo in Israele, dopo il suo rilascio da parte di Hamas a Gaza con altri 23 ostaggi Ansa/AFP PHOTO / ISRAELI ARMY
un soldato israeliano che scorta l'ex prigioniera Ruth Munder al suo arrivo in Israele, dopo il suo rilascio da parte di Hamas a Gaza con altri 23 ostaggi

Esercito Israele, dopo tregua torneremo a combattere Hamas

In un messaggio alle truppe, il capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf), il tenente generale Herzi Halevi, ha affermato che l'esercito tornerà a combattere Hamas “con determinazione” una volta terminato il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. “L’Idf e i suoi soldati combattono ferocemente per proteggere la vita del nostro popolo sostenendo i valori delle forze di difesa. Abbiamo creato le condizioni per il rilascio del primo gruppo di bambini e madri in ostaggio durante questa pausa” nei combattimenti, ha scritto Halevi, come riporta Times of Israel. "Quando il quadro sarà completato, torneremo alle nostre operazioni con determinazione, per il continuo rilascio degli ostaggi e il completo smantellamento di Hamas", ha aggiunto il capo di stato maggiore dell'Idf.

 

Scontro con Idf a Jenin, uccisi 5 palestinesi

Cinque palestinesi sono stati uccisi negli scontri a fuoco con le forze dell'Idf avvenuti nella notte nel campo profughi di Jenin. Lo ha annunciato il portavoce dell'Idf, aggiungendo che 21 persone ricercate sono state arrestate durante le operazioni. Finora, dall'inizio della guerra lo scorso 7 ottobre, in tutta la Cisgiordania sono state arrestate circa 2.000 persone ricercate, di cui circa 1.100 membri di Hamas.

 

Trovati a Gaza mln contanti, deposito in Tesoreria Israele

L'esercito israeliano ha confiscato a Gaza un totale di 5 milioni di shekel dall'inizio delle operazioni di terra. Il denaro, ha fatto sapere il ministero della Difesa, e' stato rinvenuto tra l'altro nelle roccaforti di Hamas e nelle case dei ricercati, dove operava l'organizzazione terroristica. E' stata anche trovata valuta irachena, giordana e americana. Il denaro e' stato contato e depositato presso la Tesoreria israeliana.  

 

Israele ha ricevuto lista dei 39 palestinesi che saranno scarcerati oggi

Israele ha ricevuto la lista dei 39 detenuti palestinesi che saranno rilasciati oggi dalle sue carceri. Lo ha dichiarato l'Autorità penitenziaria israeliana. Non è ancora stato reso noto l'orario in cui avverrà lo scambio tra i detenuti palestinesi e gli ostaggi in mano di Hamas.

 

Dall'alloggio all'assistenza, i benefit per gli ostaggi anziani liberati

Il governo israeliano ha disposto una serie di benefit, dall'alloggio condiviso con familiari all'assistenza gratuita fornita da un lavoratore straniero, per gli ostaggi anziani che sono stati rilasciati da Hamas. Lo ha annunciato il ministero degli Affari sociali. Come spiega N12, inoltre, ci saranno assistenti sociali adeguatamente predisposti ad accompagnare sia sul piano emotivo e psicologico, sia su quello finanziario le persone più anziane che hanno vissuto in ostaggio nella Striscia di Gaza. Per gli anziani rilasciati verranno inoltre coperte le spese per cibo, medicine e vestiti. Verranno inoltre accompagnati nell'esercito dei loro diritti nei confronti dei ministeri competenti. 

 

Hamas, non abbiamo violato accordo, madre di Hila non trovata

Hamas si difende e spiega di non aver violato l'accordo con Israele, che prevede che madri e figli in ostaggio non vengano separati nel momento del rilascio. ''Non abbiamo trovato Raya'', la madre della tredicenne Hila Rotem-Shoshani liberata ieri sera dalla Striscia di Gaza, spiegano i miliziani di Hamas. Sempre sulla necessità di tenere le famiglie unite, in base al criterio di "divieto di separazione familiare", Hamas ha spiegato che non è stato trovato nemmeno Itai Regev, il fratello diciottenne di Mia Regev, rilasciata ferita. L'emittente N12 spiega che, per evitare una violazione dell'accordo, Hamas si è offerto di rilasciare donne anziane invece della ragazza e dell'infermiera, ma Israele ha optato per queste ultime.

 

Media, tra ostaggi rilasciati oggi anche cittadini Usa

Nella notte, Hamas ha consegnato l'elenco degli ostaggi che dovrebbero essere liberati oggi nell'ambito dell'accordo con Israele sul rilascio delle persone rapite durante l'attacco dello scorso 7 ottobre. Secondo quanto riporta il sito di Ynet, funzionari israeliani a conoscenza dei dettagli hanno affermato che questa volta Hamas ha evitato di dividere le famiglie come avvenuto ieri, quando una bambina di 13 anni è stata liberata, ma non sua madre. Le persone liberate dovrebbero provenire dallo stesso insediamento e si prevede che l'elenco attuale includa anche cittadini americani. Secondo Times of Israel, che cita fonti del Qatar, oggi è previsto il rilascio di 13 donne e bambini israeliani e di sette cittadini stranieri.

 

Esercito Israele posta regole da seguire per civili Gaza

Le forze armate israeliane (Idf) hanno postato un "importante messaggio" su X rivolto ai civili di Gaza, dando precise istruzioni su cosa si possa o non possa fare durante la tregua in corso. "I civili possono spostarsi a sud, soprattutto a sud di Wadi Gaza. Non spostatevi nel nord della Striscia. E' vietato entrare in mare. E' vietato avvicinarsi entro 1 chilometro dal confine con Israele", si legge nel messaggio. "Per la vostra sicurezza, seguite queste istruzioni", sottolinea l'Idf.
La tregua e' entrata in vigore venerdi' e in base all'accordo raggiungo tra Israele e Hamas durera' fino a lunedi, anche se il Qatar ha piu' volte espresso la speranza che possa essere prolungata. 

 

“Sei palestinesi uccisi nella notte in Cisgiordania”

Due palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane a Nablus e Jenin nelle prime ore di questa mattina, secondo il ministero della Sanità palestinese, portando a sei il numero dei palestinesi uccisi dalle forze israeliane in Cisgiordania nella notte. Lo riferisce la Reuters sul suo sito web. 

 

Trump, nessun americano liberato perche' non ci rispettano

L'ex presidente americano Donald Trump ha criticato l'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas, puntando il dito contro la leadership del presidente Joe Biden nei negoziati sugli ostaggi. "Qualcuno ha notato che Hamas ha rimpatriato persone da altri Paesi ma, finora, non ha restituito un ostaggio americano? C'e' solo una ragione per questo, nessun rispetto per il nostro Paese o per la nostra leadership. Questo e' un periodo molto triste e oscuro per l'America!", ha scritto sui social il magnate newyorkese. 

 

 

Blinken in Israele la prossima settimana, attesa per rilascio ostaggi USA

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken si recherà in Israele la prossima settimana. Si tratterà della quarta visita di Blinken in Israele dall'attacco sferrato da Hamas lo scorso 7 ottobre. L'emittente Nbc, citando alti funzionari americani, hanno affermato che Washington spera nel rilascio dei tre cittadini americani in mano a Hamas nei prossimi due giorni.

 

Media Israele: oggi liberi 13 ostaggi, anche americani

Secondo funzionari israeliani,la lista degli ostaggi che saranno liberati oggi contiene 13 nominativi. Lo riferisce Yedioth Ahronot. Fonti governative affermano che questa volta Hamas non ha separato i familiari come nel secondo gruppo e si prevede il rilasciao anche di cittadini americani.

 

Medioriente: ostaggio Regev dovrà sottoporsi a interventi chirurgici

Maya Regev, 21 anni, uno degli ostaggi liberati ieri da Hamas, è stata portata direttamente in ospedale dopo essere tornata in Israele. Regev verrà sottoposta ad una serie di interventi chirurgici e si prevede che si riprenderà completamente. Lo ha riferito il direttore del Soroka Medical Center, il dottor Shlomi Kodesh, come riporta Times of Israel, aggiungendo che Regev è in condizioni moderate.

 

Quasi raddoppiati camion consegnati dall'Egitto a Gaza

Almeno 200 camion con aiuti umanitari entreranno oggi dal'Egitto a Gaza attraverso il valico di Rafah, aperto in entrambe le direzioni anche per accogliere i feriti e fa passare le persone rimaste bloccate dalle due parti, secondo il meccanismo concordato con la tregua, giunta oggi al suo terzo giorno. Lo ha detto all'ANSA Khaled Zayed, capo della Mezzaluna Rossa egiziana nel Nord Sinai, il quale ha aggiunto che ieri sono entrati anche 200 camion e l'altro ieri 215, ciò significa che il numero di camion che entrano a Gaza dall'inizio della tregua è quasi raddoppiato. Inoltre, sette cisterne di carburante e gas domestico (3 di carburante, 4 di gas domestico) sono entrate nel terminal di Rafah, circa 130.000 litri di carburante: il gas domestico ha raggiunto le 75 tonnellate, che vengono processate e scaricate sul lato palestinese.

 

Iran e Turchia sostengono l'estensione della tregua a Gaza

Iran e Turchia sostengono i palestinesi e appoggiano ogni sforzo per estendere il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. E' quanto emerso in una conversazione telefonica ieri sera tra il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian e il suo omologo turco Hakan Fidan. Le due parti hanno inoltre sottolineato la necessità di una completa cessazione degli attacchi israeliani contro Gaza e la Cisgiordania. "È necessario che l'Iran, la Turchia e  altri paesi musulmani adottino misure più energiche a sostegno della nazione palestinese", ha affermato il diplomatico iraniano. Tasnim Fidan, da parte sua, ha riaffermato la determinazione della Turchia a contribuire all'estensione del cessate il fuoco a Gaza. 

Capo esercito Iran: “Crollo Israele è evidente”

"E' evidente il crollo di Israele'' dopo l'accordo raggiunto con Hamas per la tregua di quattro giorni e il rilascio degli ostaggi israeliani e dei detenuti palestinesi. Lo ha affermato il comandante in capo dell'esercito iraniano Abdolrahim Mousavi.
"L''alluvione di al-Aqsa' ha riportato l'attenzione sulla questione palestinese e ne ha fatto la questione numero uno nel mondo", ha affermato Mousavi. "Israele era impotente di fronte alla resistenza e non ha raggiunto alcun obiettivo militare", ha aggiunto.
 

 

Bangkok, ancora 18 gli ostaggi thailandesi a Gaza

Sono 18 i thailandesi ancora ostaggi nelle mani di Hamas a Gaza. Lo ha riferito il ministero degli Esteri di Bangkok, precisando di aver ricevuto informazioni dalle autorita' israeliane secondo cui vi sono altri due thailandesi prigionieri nella Striscia di cui non si aveva notizia in precedenza. Ieri in tarda serata e' stato liberato il secondo gruppo di sequestrati, tra cui quattro thailandesi.  

 

Iran: esplosioni vicino impianto nucleare Isfahan

Diverse esplosioni si sono verificate vicino all'impianto nucleare di Isfahan, nell'Iran centrale, dove si trova anche una struttura per l'arricchimento dell'uranio. Le autorità iraniane hanno riferito che un drone è stato abbattuto dal sistema di difesa antiaereo. Al momento non sono note le cause dell'esplosione.

 

Ospedale, 12 degli ostaggi non hanno bisogno di cure urgenti

Il direttore dell'ospedale pediatrico di Safra, presso lo Sheba Meidcal Center, ha fatto sapere oggi che le condizioni di 12 su 13 ostaggi rilasciati ieri da Hamas, ovvero coloro che hanno trascorso la notte presso la struttura sanitaria, non hanno necessità di cure urgenti. Lo riferisce Haaretz. "Gli orrori della prigionia sono evidenti su di loro, ma nessuno necessita di un intervento medico urgente e immediato", ha detto il professore Itai Pesach. La tredicesima persona rilasciata ieri è Maya Regev di 21 anni,  rapita dal festival musicale Supernova con suo fratello Itai ancora tenuto in ostaggio, che è stata trasportataì invece al centro medico Soroka di Beersheba per essere sottoposta a cure mediche immediate ed è al momento in condizioni stabili, si legge sul Times of Israel. 

 

"No torture ma poco cibo", i primi racconti degli ostaggi rilasciati

Non sono state torturate né maltrattate dai miliziani di Hamas che lo scorso 7 ottobre le hanno rapite dal kibbutz di Nir Oz e portate nella Striscia di Gaza, ma man mano che i giorni passavano diminuiva il cibo a disposizione. E' quanto emerge dai primi racconti delle donne israeliane rilasciate l'altro ieri, primo giorno dell'entrata in vigore dell'accordo raggiunto tra Hamas e Israele con la mediazione dell'Egitto e del Qatar. Lo riporta l'emittente N12.
Merav Mor Raviv, cugina del'ostaggio liberato Keren Monder, 54, ha raccontato a N12 che "c'erano giorni in cui non c'erano provviste, quindi mangiavano solo pane pita. Non venivano torturati, ma c'erano giorni in cui avevano a malapena cibo, negli ultimi giorni hanno mangiato solo pochissimo riso''. Gli ostaggi cucinavano da sé il cibo per loro e per i loro figli. 

 

"Figlia liberata senza madre", Kibbutz Be'eri contro Hamas

Il rilascio della 13enne Hila Rotem senza sua madre Raya, rimasta prigioniera a Gaza, e' una "violazione dell'accordo" raggiunto da Hamas e Israele che prevede come nessun figlio venga separato dalla madre al momento della liberazione. E' quanto denunciato da Kibbutz Be'eri, dal quale provengono 12 dei tredici ostaggi liberati ieri in tarda serata. Pur dicendosi "felice" per il ritorno dei sequestrati, la comunita' ha sottolineato che "tre bambini di due famiglie del kibbutz sono stati separati dal loro unico genitore rimasto". L'altro caso e' quello della 17enne Noam Or e della sorella 13enne Alma, la cui madre e' stata uccisa dai terroristi di Hamas il 7 ottobre e il cui padre e' tuttora prigioniero nella Striscia insieme al nipote 18enne Liam. 

 

 

Israele: “Hamas ha violato l'accordo, bambina rilasciata senza la madre”

Una bambina rilasciata senza la madre. Così Hamas ha violato i termini dell'accordo raggiunto con Israele per la liberazione di 50 ostaggi israeliani in quattro giorni in cambio di una tregua e della scarcerazione di detenuti palestinesi nel rapporto di uno a tre. Lo riferiscono le autorità israeliane riferendosi al fatto che Hamas ha rilasciato la 13enne Hila Rotem senza la madre Raya, che resta nelle mani dei rapitori. La bambina è stata accolta nelle scorse ore dallo zio. ''Hila sta tornando a casa senza sua madre Raya, che rimane prigioniera. Hamas ha gravemente violato l'accordo e ha separato madre e figlia", si legge in una nota delle autorità israeliane rilanciata dal sito di notizie Walla. 

 

 

Un video dell'esercito mostra un autobus carico di ostaggi che entra in Israele reuters
Un video dell'esercito mostra un autobus carico di ostaggi che entra in Israele

Hamas libera altri 4 ostaggi thailandesi, il ruolo dell'Iran

I miliziani di Hamas hanno rilasciato altri quattro ostaggi thailandesi che erano stati rapiti nel sud di Israele lo scorso 7 ottobre. Si tratta di Natthaphon Onkaew, Khomkrit Chombua, Anucha Angkaew e Manee Jirachat. Le autorità israeliane hanno trasferito i quattro ostaggi stranieri al Shamir Medical Center per ricevere cure mediche e psicologiche. Il primo ministro tailandese Srettha Thavisin afferma che i quattro sono in buona salute. L'ambasciata di Teheran a Bangkok ha fatto sapere di aver contribuito al rilascio dei cittadini thailandesi consegnando una lista a Hamas. L'elenco è stato concordato con il ministero degli Esteri e con il presidente del Parlamento della Thailandia.

 

Ospedale, no cure urgenti per 12 dei 13 ostaggi liberati

L'ospedale Sheba di Ramat Gan ha fatto sapere che 12 dei 13 ostaggi rilasciati ieri da Hamas hanno trascorso la notte presso il centro medico e che nessuno di loro ha avuto bisogno di cure mediche urgenti. "Nonostante siano evidenti i giorni di prigionia, nessuno di loro necessita di un intervento urgente ed immediato", ha affermato il primario dell'ospedale pediatrico, Itai Pessach, assicurando che lo staff continuera' a "sostenerli fisicamente e mentalmente". Il tredicesimo ostaggio rilasciato sabato sera, Maya Regev, e' ricoverato al Soroka Medical Center di Beersheba. L'ospedale ha descritto le sue condizioni come moderate e la sua vita non e' in pericolo. 

 

 

Israele riceve terza lista ostaggi in via di rilascio oggi

Israele ha ricevuto la terza lista degli ostaggi che dovrebbero essere rilasciati oggi. Lo ha detto al Times of Israel un funzionario a ben informato a condizione di anonimato. L'ufficio del primo ministro afferma che Israele ha informato le famiglie i cui cari figurano sulla lista consegnata dal Qatar, che ha mediato tra Israele e Hamas. Sarà il terzo giorno di una tregua di quattro giorni. Il Qatar ha detto di sperare che la tregua possa essere ulteriormente estesa con il rilascio di altri rapiti.
 

 

Ieri arrestati altri 17 palestinesi

Proprio mentre il primo gruppo di 39 prigionieri se ne andava, il Prisoners' Club, una ong palestinese che difende i prigionieri, ha riferito che 17 palestinesi erano stati arrestati lo stesso giorno.

Israele ha ricevuto la lista degli ostaggi che saranno rilasciati oggi

Una nuova lista di ostaggi che dovrebbero essere rilasciati oggi da Hamas è stata ricevuta dall'ufficio del primo ministro israeliano. Lo riportano i media, spiegando che il governo si è già attivato mettendo al corrente le famiglie delle persone che saranno liberate oggi.

Prigionieri palestinesi rilasciati dalle carceri israeliane

Un autobus che trasporta i prigionieri palestinesi rilasciati dalle carceri israeliane attraversa due file di bandiere di Hamas a Ramallah
 

Prigionieri palestinesi rilasciati Afp
Prigionieri palestinesi rilasciati

Liberata Israa Jaabis, volto iconico della resistenza palestinese

A Gerusalemme Est, occupata e annessa da Israele, i prigionieri liberati, tutte donne e giovani sotto i 19 anni, sono stati festeggiati con discrezione in mezzo alla presenza della polizia israeliana. Membri delle forze di sicurezza israeliane con stivali, elmetti e armi erano particolarmente numerosi nella casa di Israa Jaabis, 39 anni, la prigioniera più nota della lista. La sua foto, mentre brandisce le dita avvizzite e il volto parzialmente bruciato in un tribunale israeliano, viene regolarmente utilizzata nelle manifestazioni o per illustrare la sofferenza dei prigionieri palestinesi.

Tra gli ostaggi rilasciati, 8 bambini e 5 donne israeliane

La Croce Rossa è stata responsabile del trasferimento dei 17 ostaggi dalla Striscia di Gaza all'Egitto attraverso il valico di Rafah, dove, dopo un controllo medico preliminare, sono stati consegnati ai servizi di sicurezza israeliani, che li hanno portati a Kerem Shalom, il valico tra Egitto e Israele. Lì le autorità hanno verificato l'identità dei liberati, che sono 8 bambini e 5 donne israeliane, rapiti durante l'attacco ai kibbutz Beeri e Kfar Aza.

Israele annuncia la scarcerazione di altri 39 detenuti palestinesi

Il servizio carcerario israeliano ha confermato di aver rilasciato il secondo gruppo di 39 prigionieri palestinesi concordato oggi in cambio del rilascio da parte di Hamas di 13 ostaggi israeliani, dopo ore di ritardo in questo scambio.