Guerra in Ucraina

"Armageddon" in Crimea, tempesta lascia 500mila senza luce. Kiev: ingenti danni dopo raid di droni

Putin: "Da crisi globalizzazione un ordine più giusto". Attacchi russi in sei insediamenti distretto di Sumy. Usa, nuovi fondi per Ucraina forse votati il 4 dicembre. La cronaca, giorno 642
"Armageddon" in Crimea, tempesta lascia 500mila senza luce. Kiev: ingenti danni dopo raid di droni
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Bakhmut, soldati ucraini

2 milioni al buio per uragano in Russia e Ucraina occupata

Sono 1,9 milioni le persone rimaste senza elettricità nel sud della Russia, in Crimea e nelle regioni ucraine occupate a causa di un uragano che le ha colpite nelle ultime ore. Lo ha reso noto il ministero dell'Energia citato dall'agenzia Tass. Il bilancio, ancora provvisorio, è di due morti e 10 feriti, secondo i servizi di emergenza.

Filorussi: 2 uccisi da missili ucraini in regione Zaporizhzhia

Due civili sono stati uccisi e quattro feriti oggi da un bombardamento con missili effettuato dalle forze ucraine su Pologi, località della regione di Zaporizhzhia sotto il controllo dei russi. Lo ha detto un membro dei servizi d'emergenza regionali dell'autorità filorussa, citato dall'agenzia Interfax. Secondo la fonte, le vittime sono due dipendenti di una compagnia attiva nel settore del gas. I servizi d'emergenza precisano che le testate dei missili, sei in tutto, sono esplose vicino agli uffici amministrativi e che anche tre case private sono state danneggiate.

 

La Svezia sostiene le misure della Finlandia al confine con la Russia

La Svezia sostiene fermamente le misure della Finlandia volte a chiudere i valichi di frontiera con la Russia, ha detto lunedì il primo ministro svedese Ulf Kristersson. "La Svezia sostiene fermamente le misure che la Finlandia ha adottato per difendere sia i suoi confini che quelli esterni dell'Unione europea", ha affermato, insieme al suo omologo finlandese Petteri Orpo, in una conferenza stampa trasmessa sulla versione svedese di il canale televisivo Yle. Kristersson ha anche promesso l'aiuto di Stoccolma a Helsinki se la Finlandia ne avesse bisogno sul confine orientale.
Interrogato sulle prospettive della Svezia per l'adesione alla NATO, il primo ministro ha espresso la fiducia che il regno diventerà membro a pieno titolo dell'Alleanza Atlantica.  Il governo finlandese ha chiuso sette degli otto posti di blocco al confine con la Russia a causa dell'afflusso incontrollato di cittadini di oltre 30 nazionalità lungo questa parte del confine. La decisione sulla chiusura sarà in vigore fino al 23 dicembre. Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, commentando la chiusura dei posti di blocco al confine con la Finlandia, ha detto che Mosca si rammarica della politica russofobica del paese vicino, sottolineando che le guardie di frontiera russe rispettano tutte le istruzioni. "Solo coloro che ne hanno il diritto legittimo utilizzano il valico di frontiera", ha sottolineato, aggiungendo che Mosca respinge le accuse infondate.
Mosca non esclude la chiusura completa della frontiera con la Russia da parte della Finlandia, sostenendo che in questo caso Helsinki danneggerebbe i suoi stessi interessi, ha detto ai giornalisti il vice ministro degli Esteri russo Alexandr Grushko. Mosca ha affermato in più di un'occasione che l'afflusso in Europa di molti milioni di rifugiati, provenienti da Iraq, Afghanistan, Libia, Siria, Ucraina e altri paesi, è stato causato dalle azioni distruttive degli Stati Uniti e dei loro alleati, che provocano conflitti militari ed etnici.

 

 

Usa: Usa e Germania non vogliono spingere Kiev a negoziare con Mosca

Le notizie dei media secondo cui Stati Uniti e Germania stanno spingendo l'Ucraina a negoziare  con la Russia sono "intriganti" ma non vere, ha detto lunedì il sottosegretario di Stato americano per gli affari europei ed eurasiatici James O'Brien. "La storia della Bild era intrigante ma non vera, non esiste una simile politica statunitense. Abbiamo sempre detto che spetta all'Ucraina decidere. Non decidiamo nulla sull'Ucraina senza l'Ucraina", ha detto O'Brien durante un briefing. Venerdì la Bild ha riferito, citando una fonte del governo tedesco, che Washington e Berlino intendono spingere l'Ucraina a negoziare con la Russia limitando la quantità e la qualità delle armi fornite a Kiev.

 

Ungheria: le sanzioni Ue contro la Russia sono fallite

"L'economia dell'Ue sta cadendo a causa di politiche ideologiche ed emotive, mentre è ormai chiaro che le sanzioni contro la Russia sono fallite. Stiamo negoziando il 12esimo pacchetto di sanzioni senza sapere quale danno economico causato all'Europa i precedenti pacchetti". Lo ha affermato il ministro degli Esteri ungherese, Pe'ter Szijjarto, secondo quanto riportato dal portavoce del Governo, Zoltan Kovacs. 

 

Allargamento Ue e aiuti a Kiev temi bilaterale Michel-Orban

Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha avuto un incontro nel proprio ufficio a Budapest con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, cui ha partecipato anche Janos Boka, il ministro degli Affari europei. Lo ha annunciato il portavoce personale di Orban, Bertalan Havasi, aggiungendo che non è prevista alcuna conferenza stampa. L'ufficio di Orban si trova nell'ex convento dei carmelitani, nel Castello di Buda, edificio inavvicinabile perché circondato da transenne in modo permanente. "Le trattative si svolgono in vista del prossimo vertice Ue al fine di preparare per un successo del Consiglio europeo", ha sostenuto Havasi. Tra i temi prioritari del vertice ci sono stati l'allargamento dell'Unione e gli aiuti supplementari da inviare all'Ucraina nell'ambito della revisione del bilancio, viene ricordato a Budapest. Orban, in una lettera inviata a Michel, su entrambi i punti aveva annunciato la contrarietà dell'Ungheria finché l'Ue non ridisegna, in una "discussione strategica", i propri piani riguardo alla guerra in Ucraina. Il premier ungherese, in una sua intervista settimanale alla radio pubblica, ultimamente ha espresso forti dubbi circa una sconfitta della Russia nella guerra e quindi sull'utilità degli aiuti inviati a Kiev.

 

Mosca: nessuno sviluppo sul rilancio del patto sul grano

Nonostante gli sforzi da parte delle Nazioni Unite non ci sono ancora sviluppi riguardo al rilancio dell'accordo sul grano trovato nell'estate del 2022 tra Russia e Ucraina, con la mediazione della Turchia e dell'Onu, ma conclusosi a luglio a causa dell'uscita di Mosca dal patto. Lo ha affermato l'ambasciatore russo in Turchia, Aleksei Erkhov, in un'intervista al quotidiano turco Daily Sabah. "La nostra parte del pacchetto è a livello zero. Le Nazioni Unite stanno compiendo sforzi ma sono infruttuosi. Il problema sta nel fatto che l'Occidente continua a imporre e mantenere sanzioni su cibo e fertilizzanti provenienti dalla Russia", ha affermato Erkhov. L'ambasciatore russo ha affermato che nel frattempo Mosca ha proposto un'iniziativa per inviare grano gratuitamente ai Paesi africani più poveri. "Ci aspettiamo che entro la fine dell'anno verranno inviate circa 200mila tonnellate di grano, due imbarcazioni sono già partite nei giorni scorsi e sono dirette in Somalia e Burkina Faso", ha spiegato Erkhov.In luglio, la Russia ha deciso di uscire dall'accordo, lamentando l'impossibilità di potere esportare anche i propri prodotti attraverso il corridoio sicuro nel Mar Nero. In agosto, l'Ucraina ha lanciato un "corridoio per le esportazioni temporaneo", arrivando ad esportare finora oltre 5,6 tonnellate di grano e altri prodotti. L'accordo dello scorso anno aveva portato all'esportazione in totale di 32,9 milioni di tonnellate di grano e altri prodotti alimentari. I cinque Paesi che hanno ricevuto le quantità maggiori di grano quando l'accordo era valido sono la Cina (8 milioni di tonnellate), la Spagna (6 milioni di tonnellate), la Turchia (3,2 milioni di tonnellate), l'Italia (2,1 milioni di tonnellate) e l'Olanda (2 milioni di tonnellate). 

 

Banca centrale russa: dal 2024 ripresa operazioni in valuta estera

 La Banca centrale russa ha annunciato che dal gennaio del prossimo anno riprenderà le operazioni in valuta straniera sul mercato interno attraverso il Fondo previdenziale nazionale. Il rublo è estremamente volatile da quando, nel febbraio del 2022, le truppe russe hanno invaso l'Ucraina e Mosca è stata colpita da una serie di sanzioni economiche da parte dei Paesi occidentali. Le transazioni in valuta erano state interrotte in Russia ad agosto, quando il rublo era sceso sotto quota 100 rispetto al dollaro (100 rubli per un dollaro), ma da inizio ottobre la moneta russa ha recuperato il 14% del proprio valore. La banca centrale russa acquista e vende valuta estera - lo yuan cinese dall'imposizione delle sanzioni occidentali - per stabilizzare il rublo, che è altamente sensibile all'andamento dei prezzi globali del petrolio e dei ricavi della Russia dalle esportazioni del settore energetico. 

 

Kiev recupera tesori Crimea dopo lunga battaglia legale

L'Ucraina ha annunciato di aver recuperato una preziosa collezione di tesori archeologici prestati dalla Crimea a un museo di Amsterdam poco prima dell'annessione della penisola ucraina da parte della Russia nel 2014, al termine di un lungo stallo legale. "Dopo quasi dieci anni di procedimenti legali, gli oggetti provenienti da quattro musei della Crimea e presentati alla mostra 'Crimea: Gold and Secrets of the Black Sea' ad Amsterdam sono stati restituiti all'Ucraina", ha dichiarato il museo di Storia nazionale ucraino in un comunicato stampa. "Il camion che trasportava 2.694 chilogrammi di oggetti di valore culturale conosciuti come 'oro degli sciiti' è arrivato" a Kiev, hanno confermato le Dohgane ucraine definendo come "storico" l'evento. Questa raccolta "è arrivata da Amsterdam in un camion" dotato di "un sistema di mantenimento della temperatura, in bauli speciali", ha detto. Saranno conservati a Kiev finche' l'Ucraina non riprenderà il controllo della Crimea, ha sottolineato il Museo di storia nazionale. Dopo l'annessione della Crimea da parte della Russia, l'Ucraina da un lato e quattro musei della penisola occupata dall'altro hanno chiesto la restituzione di questa inestimabile collezione. Ma il Museo Archeologico dell'Università di Amsterdam aveva detto che non lo avrebbe fatto finché un giudice non avesse deciso a chi, tra Russia e Ucraina, i pezzi avrebbero dovuto essere restituiti. A giugno, la Corte suprema olandese ha deciso di restituire la collezione a Kiev "e non ai musei della Crimea" controllati dalla Russia dopo l'annessione. Questa ricca collezione di oggetti risalenti al periodo dal II secolo d.C. all'alto Medioevo "appartiene alla Crimea e deve essere lì", ha tuonato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. 

 

Forze militari russi avanzano ad Avdiivka

Le forze militari russe hanno registrato lo scorso fine settimana passi avanti sul fronte aperto di Avdiivka, la città dell'est dell'Ucraina, nella regione di Donetsk, a soli dieci chilometri da Donetsk, assediata in cui si concentrano i combattimenti fra i due schieramenti, oltre che a Robotyne, a sud, dove invece nelle ultime settimane gli scontri sono scemati. I militari ucraini sono stati costretti a ritirarsi dalle zone a sud est della cittadina industriale e anche a nord ovest, all'altezza del villaggio di Stepove. Rimane ora agli ucraini uno stretto corridoio di meno di sette chilometri per il trasferimento dei rifornimenti ad Avdiivka alla guarnigione che la presiede. L'Institute for the Study of War ha confermato i progressi.
 

 

Mosca: missili S-200 abbattuti su Mare d'Azov

Nelle ultime 24 ore, i sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto due missili guidati S-200 del sistema missilistico antiaereo (Sam) convertiti per colpire obiettivi terrestri sulla parte meridionale del Mar d'Azov. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. Lo riporta la Tass. "I sistemi di difesa aerea sulla parte meridionale del Mar d'Azov hanno abbattuto due missili guidati antiaerei S-200 convertiti per colpire bersagli terrestri", si legge nella nota. Lo stesso dicastero russo  ha aggiunto che 21 droni ucraini sono stati distrutti nelle regioni di Donetsk e Zaporirzhzhia.

 

Esplosa auto con a bordo combattenti ceceni vicino Melitopol

Gli ucraini hanno fatto esplodere un'auto a bordo della quale si trovavano combattenti ceceni vicino a Melitopol. Lo ha reso noto il sindaco in esilio della città Ivan Fedorov, citando residenti locali che hanno riferito di spari vicino al villaggio di Myrne, situato pochi chilometri a nord di Melitopol, nella parte occupata dell'oblast di Zaporizhzhia. "C'è stato uno scontro tra i combattenti ceceni fedeli al dittatore Ramzan Kadyrov e i partigiani ucraini", ha detto il sindaco in esilio. "Mentre i ceceni aspettavano assistenza nella loro macchina, il veicolo è esploso ed è andato a fuoco". Il numero delle persone uccise nell'attacco non è stato ancora confermato, ha aggiunto Fedorov.
 

 

Stoltenberg: mai sottovalutare la Russia, ha industria bellica e sacrifica uomini

"Abbiamo visto che un sostanzioso sostegno militare da parte degli alleati Nato non è riuscito" ad aiutare gli ucraini a "spostare la linea del fronte: questo riflette il fatto che non dovremmo mai sottovalutare la Russia". Lo sottolinea il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, a Bruxelles in conferenza stampa, alla vigilia della ministeriale Esteri. "La loro industria militare è in modalità bellica - continua Stoltenberg - sono in grado di rifornire le loro forze con munizioni e capacità", hanno ricevuto "una quantità notevole di munizioni dalla Corea del Nord, hanno la volontà di sacrificare persone in questa operazione, il che rende anche difficile per gli ucraini raggiungere i progressi sul territorio" cui mirano, conclude.
 

 

Peskov: la società in Ucraina si sta destabilizzando ma noi non c'entriamo

"La società in Ucraina si sta destabilizzando. C'è chi capisce l'essenza di ciò che sta accadendo e conserva la capacità di pensare in modo sobrio. Ma si tratta di processi interni". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov commentando le dichiarazioni di Kiev secondo cui il presidente russo Vladimir Putin avrebbe incaricato alcune spie russe di destabilizzare la società Ucraina. Lo riporta Ria Novosti.

 

Mosca: missili S-200 abbattuti su Mare d'Azov

Nelle ultime 24 ore, i sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto due missili guidati S-200 del sistema missilistico antiaereo (Sam) convertiti per colpire obiettivi terrestri sulla parte meridionale del Mar d'Azov. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. Lo riporta la Tass. "I sistemi di difesa aerea sulla parte meridionale del Mar d'Azov hanno abbattuto due missili guidati antiaerei S-200 convertiti per colpire bersagli terrestri", si legge nella nota. Lo stesso dicastero russo  ha aggiunto che 21 droni ucraini sono stati distrutti nelle regioni di Donetsk e Zaporirzhzhia.

 

Lavrov: la Russia non ha piani "espansionisti" in Europa

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha assicurato lunedì che Mosca non ha piani aggressivi o "espansionistici" in Europa. "La Russia non ha e non ha avuto intenzioni aggressive o piani espansionistici in Europa", ha detto Lavrov parlando al forum di discussione Primakov Readings a Mosca. Il capo della diplomazia russa ha così reagito alle parole del segretario alla Difesa americano, Lloyd Austin, che in precedenza aveva assicurato che la Russia "non si fermerà se conquisterà l'Ucraina". Mosca, ha aggiunto, non dovrebbe pensare adesso a come migliorare i suoi legami con l'Europa, ma allo stesso tempo "non chiude la porta" agli "attori sensibili" del Vecchio Continente. Lavrov ha affermato che la Russia continuerà a "lottare per la verità e la giustizia, affinché la voce di tutti i Paesi sia ascoltata, indipendentemente dalle loro dimensioni, dalla struttura governativa o dal livello di sviluppo economico".

 

Mosca: abbiamo prove che Usa forniscono sostanze chimiche a Kiev

La Russia ha prove innegabili della partecipazione degli Stati Uniti nella fornitura di sostanze chimiche tossiche all'Ucraina, ha affermato il viceministro russo dell'Industria e del Commercio Kirill Lysogorsky, che guida la delegazione russa presso l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche. (OPCW). Intervenendo alla 28a sessione dell'OPCW all'Aia, Lysogorsky ha informato i partecipanti che la Russia ha prove innegabili della partecipazione degli Stati Uniti e dei suoi alleati della NATO nella fornitura di sostanze chimiche tossiche elencate e non, nonché dei loro mezzi di trasporto, all'Ucraina. La Russia dispone anche di informazioni sull'uso di sostanze chimiche tossiche da parte degli agenti dei servizi speciali ucraini contro la leadership delle nuove regioni russe, ha aggiunto.

 

Stoltenberg: raccomanderemo a Kiev riforme per ingresso in Nato

"Gli alleati concordano sul fatto che l'Ucraina diventerà un membro della Nato. Durante il nostro incontro, concorderemo le raccomandazioni per le riforme prioritarie dell'Ucraina". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg alla vigilia della ministeriale Esteri della Nato. 

 

Stoltenberg: scontri feroci nell'est ucraino, alleati con Kiev

"C'è una situazione molto difficile al fronte in Ucraina, specie nell'est, dove vediamo scontri feroci in corso. È vero, il fronte non si è mosso molto quest'anno e vorremmo che più territori fossero ripresi e più velocemente ma Kiev è riuscita a infliggere molte perdite alla Russia, in termini di uomini e capacità: questi sono importanti successi militari anche se non abbiamo visto grandi spostamenti della linea del fronte". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg alla viglia della ministeriale Esteri, sottolineando che gli alleati mostrano "un sostegno incrollabile nei confronti dell'Ucraina". Stoltenberg ha poi notato che gli alleati forniscono a Kiev mezzi "sempre più sofisticati" e che c'è la necessità che questi sistemi siano interconnessi fra loro. 

 

Stoltenberg,: è giunta l'ora che la Svezia entri nella Nato

Il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha dichiarato che la Turchia dovrebbe approvare la richiesta di adesione della Svezia "il prima possibile". "La Svezia ha mantenuto quanto promesso e ora è giunto il momento per la Turchia di completare il processo di adesione", ha detto Stoltenberg alla vigilia della ministeriale Esteri dell'Alleanza. 

 

Stoltenberg: Ucraina ha riconquistato 50% territori, Mosca più debole

 "Mercoledì il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba si unirà a noi per la prima riunione del Consiglio Nato-Ucraina a livello dei ministri degli Esteri. Riaffermeremo il sostegno a lungo termine della Nato. L’anno scorso l’Ucraina ha vinto le battaglie di Kiev e Kharkiv. Quest’anno continuano a infliggere pesanti perdite alla Russia. L’Ucraina ha riconquistato il 50% del territorio che la Russia ha ceduto. Ha prevalso come nazione sovrana e indipendente. Questa è una grande vittoria per l’Ucraina. Nel frattempo, la Russia è più debole politicamente, economicamente e militarmente". Lo ha detto il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa in vista della ministeriale Esteri di domani.

 

Ue, domani a Vilnius conferenza alto livello su ripresa verde

Da domani a venerdì 1° dicembre la Commissione europea ospiterà a Vilnius, in Lituania, una conferenza ad alto livello sulla ripresa verde in Ucraina. Il commissario Virginijus Sinkevicius rappresenterà la Commissione e sottolineerà l'impegno a proseguire la cooperazione e l'assistenza all'Ucraina nei suoi sforzi di ricostruzione sostenibile. Composta da un segmento politico e uno commerciale, la conferenza mira a fare il punto sulle sfide future e discutere con i politici, i sindaci e le imprese ucraine le strategie e le soluzioni concrete alla base di una ricostruzione e ripresa verde. L’evento di alto livello mira a creare uno slancio per un’elevata ambizione di sostenibilità a beneficio di tutti gli ucraini. Oltre a sostenere la prospettiva europea dell’Ucraina, una ripresa e una ricostruzione sostenibili sono essenziali per garantire la prosperità dell’Ucraina, l’autonomia delle risorse e la qualità della vita degli ucraini quando la guerra finirà.

 

Nato: questa settimana raccomandazioni per adesione Ucraina

I ministri degli Esteri della NATO intendono concordare le raccomandazioni per l'Ucraina sul percorso di adesione all'Alleanza nella riunione del 28 e 29 novembre, ha detto lunedì il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg. "Gli alleati concordano sul fatto che l'Ucraina diventerà membro della NATO, durante l'incontro concorderemo raccomandazioni per le riforme prioritarie dell'Ucraina", ha detto Stoltenberg ai giornalisti prima di una riunione dei ministri degli Affari esteri della NATO.

 

Kiev: colpita dai russi centrale termoelettrica in prima linea

Le truppe russe hanno bombardato nella notte una delle centrali termoelettriche della Dtek nella regione di prima linea del fronte in Ucraina, senza provocare vittime, anche se la struttura è rimasta duramente danneggiata. Lo segnala la società, come riporta Ukrinform. A seguito del bombardamento, i residenti di uno degli insediamenti vicini all'impianto sono rimasti senza elettricità e l'azienda fa sapere che sta facendo tutti gli sforzi per ripristinare al più presto l'erogazione elettrica e "per mantenere il funzionamento affidabile del sistema energetico ucraino" ha affermato Dtek. Nell'ultimo mese, questo è il quinto attacco a una delle centrali termoelettriche in prima linea della Dtek.

 

Gb: nelle ultime 6 settimane le maggiori perdite russe

Nelle ultime sei settimane, le perdite delle forze russe sono state le più alte dall'inizio dell'invasione in Ucraina e questo in seguito all'offensiva su Avdiivka nel Donetsk. Lo sostiene l'intelligence del Ministero della Difesa britannico nel suo report quotidiano. L'intelligence britannica cita i dati dello stato maggiore ucraino, secondo i quali nel mese di novembre la perdita media giornaliera delle truppe russe è di 931 soldati al giorno.
 

 

Maltempo: Zelensky, 2.000 città e vilaggi senza corrente

"Il maltempo ha causato interruzioni di corrente in più di 2.000 città e villaggi in 16 regioni dell'Ucraina e ha bloccato il traffico stradale". É quanto fa sapere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui social. "Sono grato a tutti i soccorritori, ai lavoratori dei servizi pubblici, alla Polizia nazionale, alle autorità locali e agli ingegneri che lavorano 24 ore su 24 per aiutare le persone", si legge nel post.

 

Mosca, liberazione russo e' "gesto buona volonta'" Hamas

La Russia valuta positivamente il "gesto di buona volonta'" della leadership di Hamas riguardo alla liberazione di un suo connazionale tra gli ostaggi detenuti nella Striscia di Gaza. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
Ieri, il cittadino russo e' stato rilasciato dopo negoziati diretti tra Mosca e Hamas, fuori dalla lista dei rapiti israeliani da liberare nell'ambito dell'accordo tra Israele e il gruppo terrorista palestinese.
"Valutiamo positivamente il gesto di buona volonta' mostrata dalla leadership del movimento Hamas e la sua disponibilita' ad un'interazione costruttiva nella risoluzione dei problemi umanitari che sono di particolare importanza per noi", ha commentato Zakharova come riporta in una nota il ministero degli Esteri. "In contatto con tutte le parti coinvolte, continueremo a lavroare per il rapido rilascio dei restanti cittadini russi tenuti in ostaggio nella Striscia di Gaza", ha assicurato la portavoce. 

 

"Armageddon" in Crimea, tempesta lascia 500mila senza luce

La Crimea e' sopravvissuta a un "Armageddon", cosi' il governatore locale Serghei Aksyonov ha definito la tormenta che ha scosso la penisola sul Mar Nero, annessa dalla Russia nel 2014, annunciando l'introduzione dello stato di emergenza in alcuni comuni.
Quasi mezzo milione di abitanti della Crimea sono rimasti senza elettricita' a causa della tempesta durante la quale si sono registrati venti fino a 144 chilometri orari. Secondo il ministero russo per le situazioni di Emergenza, una persona e' scomparsa e quattro sono rimaste ferite a causa del grave maltempo che ha imposto di dichiarare la giornata di oggi come "non lavorativa" al fine di far rimanere piu' persone possibili a casa. Piu' di 500 animali marini sono morti a causa dell'allagamento dell'acquario di Sebastopoli, secondo il governatore della citta' portuale, Mikhail Razvozhaev. Nella sola Sebastopoli, la base principale della flotta russa del Mar Nero, i venti violenti di un uragano hanno abbattuto 189 alberi e danneggiato i tetti di 42 condomini. 

 

 

 

Kiev, in regione Donetsk circa 80% delle perdite russe

La Russia subisce nella regione di Donetsk, situata nell'Ucraina orientale, circa l'80% delle perdite totali sull'intero fronte, come ha spiegato su Telegram il capo del gruppo strategico-operativo Tavria dell'esercito ucraino, Oleksandr Tarnavsky.
Secondo Tarnavksy, la Russia continua a i supi tentativi di accerchiare la cittadina di Avdivka, vicino a Donetsk, capitale dell'omonima regione, con insistenti attacchi via terra e via aerea, ma le truppe ucraine continuano a mantenere le loro posizioni.
Secondo l'ultimo rapporto dello Stato maggiore ucraino, Avdivka rimane la zona piu' calda del fronte. Nei dintorni di questi comuni, il giorno scorso le truppe ucraine hanno respinto una trentina di attacchi russi. "I soldati ucraini mantengono le loro posizioni e infliggono ingenti perdite agli occupanti", spiega anche il rapporto. 

 

Putin al consiglio di sicurezza russo Gavriil Grigorov, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP
Putin al consiglio di sicurezza russo

Putin: da crisi globalizzazione sta emergendo un ordine più giusto

Dalla crisi del modello di globalizzazione di matrice occidentale "sta emergendo un nuovo sistema di relazioni internazionali, più giusto e più democratico, che incontra i bisogni della maggioranza mondiale", ha dichiarato Vladimir Putin in un messaggio ai partecipanti a una conferenza intitolata all'ex premier e ministro degli Esteri Evgenij Primakov, che si tiene a Mosca."È ovvio che il modello di globalizzazione, che è stato formato in gran parte dagli Stati occidentali - naturalmente, nel loro stesso interesse - ha esaurito la sua utilità ed è in profonda crisi. Sta emergendo un nuovo sistema di relazioni internazionali, più giusto e più democratico, che incontra i bisogni della maggioranza mondiale", ha dichiarato il presidente russo.

 

Kiev: “Uccisi 325.580 soldati russi dall'inizio della guerra”

La Russia ha perso 325.580 soldati in Ucraina dall'inizio della sua invasione su vasta scala il 24 febbraio 2022. Lo ha riferito lo Stato maggiore delle forze armate ucraine il 27 novembre. Il numero include 750 vittime subite dalle forze russe nell'ultimo giorno.
Secondo il rapporto, la Russia ha perso anche 5.520 carri armati, 10.282 veicoli corazzati da combattimento, 10.299 veicoli e serbatoi di carburante, 7.875 sistemi di artiglieria, 907 sistemi di razzi a lancio multiplo, 597 sistemi di difesa aerea, 323 aerei, 324 elicotteri, 5.905 droni, 22 imbarcazioni e un sottomarino.

 

Pavel, incertezze degli alleati danneggiano l'Ucraina: “Addestramento per caccia F-16 non procede alla velocità con cui dovrebbe”

"Oggi nel mio ruolo devo vedere la situazione non solo dal punto di vista del campo di battaglia, ma piuttosto da quello dei principi. E noi non abbiamo altra scelta che dare all'Ucraina tutto ciò di cui ha bisogno per poter ripristinare la sua sovranità e il controllo dei suoi confini". Lo dichiara al Corriere della Sera il presidente della Repubblica Ceca Petr Pavel, ex dirigente Nato.
"Sappiamo che l'unico linguaggio che la Russia capisce è quello della forza - aggiunge - Bisognerà anche, ovviamente, arrivare a una fase in cui sia possibile discutere con Mosca, ma ciò deve avvenire nella cornice delle leggi internazionali".
"Le controffensive sono costose, impegnative, richiedono tempo - dice ancora - L'anno prossimo ci saranno le elezioni in Russia, negli Stati Uniti e potenzialmente anche a Kiev, e questo inverno sarà estremamente difficile perché una grossa parte delle infrastrutture ucraine è stata distrutta. Sarà dura per la popolazione, e con le esitazioni da parte dei Paesi che ora sostengono l'Ucraina, il senso di frustrazione crescerà".
"L'inverno - prosegue - darà alla Russia il tempo di ricostituirsi. Se non teniamo alto il nostro sostegno all'Ucraina, il prossimo anno potrebbe essere ancora più favorevole a Mosca. Le nostre consegne di equipaggiamento militare non sono sufficienti. Non abbiamo mantenuto le nostre promesse di fornire loro munizioni per l'artiglieria, l'addestramento per gli F-16 non procede alla velocità con cui dovrebbe. L'Ucraina si aspettava di ricevere i tedeschi Taurus, ma Berlino non ha ancora deciso. Questo crea uno squilibrio nelle consegne e l'incertezza non è una buona base per la pianificazione militare". 

Il punto sulla nuova offensiva dal cielo di Mosca: “Attacco con droni mai visto prima”

Bagliori nel buio: il video di Kiev sotto attacco nella notte (Video)

Ucraina: attacchi russi in sei insediamenti distretto di Sumy

Le forze russe hanno attaccato sei insediamenti nel territorio ucraino di Sumy. Lo ha riferito l'amministrazione militare locale. Negli attacchi si sono registrate 142 esplosioni. L’esercito russo ha preso di mira le comunità di Khotin, Seredyna-Buda, Bilopillia, Velyka Pysarivka, Yunakivka e Myropillia, sparando al confine  con varie armi, compresi i droni. Non sono state segnalate vittime o danni alle infrastrutture civili. L'oblast di Sumy si trova lungo il confine nord-orientale dell'Ucraina con la Russia. Le forze russe hanno preso di mira il confine con attacchi quotidiani dall’aprile 2022, quando le aree occupate della regione sono state liberate dalle truppe ucraine.

 

Ucraina, Russia prosegue operazioni per controllare Avdiivka

Secondo le informazioni fornite dallo Stato maggiore ucraino, nelle ultime 24 ore le forze di Kiev hanno respinto 23 attacchi russi a nord-est, ovest e sud-ovest di Avdiivka. Negli ultimi giorni la Russia ha condotto attacchi aerei a sostegno delle operazioni di terra volte a circondare la città alla periferia di Donetsk.

Ingenti danni a Kiev dopo il raid russo con 40 droni sulla capitale ucraina "Vogliono colpire le principali installazioni energetiche del Paese"

Kiev: L'aumento della produzione di armi da parte della Russia potrebbe portare a nuovi attacchi

I miglioramenti della tecnologia russa e l'aumento della produzione di armi potrebbero espandere la guerra oltre l'est e il sud dell'Ucraina, ha dichiarato ad ABC News il 26 novembre il tenente generale Serhii Naiev, responsabile della difesa dei confini settentrionali dell'Ucraina. "Ci stiamo preparando", ha detto. "Stiamo costruendo difese, mettendo mine e addestrando le nostre forze". Un dossier ucraino è stato trasmesso ai Paesi che hanno sanzionato la Russia, identificando le aziende coinvolte nello sviluppo di attrezzature militari russe e chiedendo la creazione di un "database unificato di componenti" tecnologici.
 

ISW: Le forze armate ucraine avanzano in direzione di Melitopol

Le truppe ucraine continuano a condurre operazioni offensive in direzione di Melitopol nella regione di Zaporizhzhia. I russi affermano che le forze armate sono avanzate di mezzo chilometro fino a Novofedorivka (15 km a nord-est di Robotyny). Lo scrive RBC-Ucraina con riferimento al rapporto quotidiano dell'Institute for the Study of War.

Politico: La richiesta di Biden di nuovi fondi per Ucraina e Israele potrebbe essere votata già il 4 dicembre

Il leader democratico al Senato americano Chuck Schumer intende votare sulla richiesta del presidente Joe Biden di fornire miliardi di aiuti a Ucraina e Israele il 4 dicembre. L'annuncio di Schumer esercita pressioni sui senatori americani affinché raggiungano un accordo sulla sicurezza delle frontiere che possa essere combinato con gli aiuti necessari a due alleati degli Stati Uniti, scrive il sito Politico.com. I repubblicani al Senato stanno cercando di apportare modifiche alla politica di sicurezza delle frontiera col Messico come parte di qualsiasi spesa aggiuntiva. Schumer ha definito questa richiesta "il più grande ostacolo" ai nuovi fondi per la difesa dell'Ucraina contro la Russia e la guerra di Israele contro Hamas.