La guerra in Ucraina, giorno 637

Putin: "Mettere fine a tragedia in Ucraina". L'Onu: "10mila morti civili dall'inizio della guerra"

Lo ha detto il presidente russo partecipando al vertice G20 virtuale, Biden non ci sarà. Michel: "Negoziati per l'adesione di Kiev alla UE, una sfida difficile"
Putin: "Mettere fine a tragedia in Ucraina". L'Onu: "10mila morti civili dall'inizio della guerra"
Mikhail Klimentyev, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP
Russia Putin G20

Kiev: saliti a 3 i morti nel raid di ieri su ospedale nel Donetsk

Il bilancio delle vittime dell'attacco russo che ieri ha colpito un ospedale di Selydove, nella regione di Donetsk, è salito a tre persone. Lo hanno riferito i servizi di emergenza nella città, specificando che "un altro corpo è stato recuperato dalle macerie dell'edificio dell'ospedale".
 

Meloni: avanti con assistenza a Kiev a 360 gradi

Italia e Germania condividono "la stessa posizione" sul conflitto russo-ucraino, basata su un "pieno sostegno" a Kiev. Lo ha ribadito la premier Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa a Berlino con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. La presidente del Consiglio ha sottolineato la necessità di proseguire con "l'assistenza" all'Ucraina "a 360 gradi". Per Meloni occorre puntare sulla ricostruzione del paese di Volodymyr Zelensky per "scommettere sul futuro europeo".
 

Putin: "Occorre mettere fine alla tragedia in Ucraina"

La guerra in Ucraina è una "tragedia" e occorre pensare a come "mettervi fine". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin intervenendo in videoconferenza al vertice del G20. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. "Naturalmente - ha detto Putin - dobbiamo pensare a come mettere fine a questa tragedia. Comunque la Russia non ha mai rifiutato negoziati di pace con l'Ucraina. Non è stata la Russia, ma l'Ucraina ad annunciare pubblicamente che si ritirava dal processo negoziale". A questo proposito il presidente russo ha ricordato che il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato un decreto legge per "proibire tali negoziati con la Russia".

"Missili balistici da Iran?" No comment di Mosca su ipotesi Usa

Il Cremlino si è rifiutato di commentare le dichiarazioni del portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Usa, John Kirby, secondo cui "l'Iran potrebbe fornire alla Russia missili balistici" per la guerra in Ucraina. Lo riportano le agenzie di stampa russe. "Stiamo sviluppando le nostre relazioni con l'Iran, anche la coperazione nel settore della Difesa, ma non commentiamo questa informazione", ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, secondo la Tass.

Un "regalo per Putin": a Praga, un'iniziativa ceca per armare Kiev

Milioni di euro sono stati già raccolti per inviare armi all'Ucraina nel quadro di un progetto ceco di crowdfunding che si è posto l'obiettivo di acquistare un elicottero Black Hawk, nel timore di un disimpegno occidentale dal sostegno a Kiev. Dal suo lancio, l'iniziativa, intitolata "Regalo per Putin", ha raccolto l'equivalente di 27,5 milioni di dollari (23,1 milioni di euro) da oltre 188.000 donatori, per l'acquisto di un carro armato, un lanciarazzi, un sistema di sminamento, droni e munizioni. I donatori stranieri hanno fornito l'8% delle somme raccolte. Tradotto in sei lingue, il sito ceco vende anche magliette che prendono in giro il presidente russo Vladimir Putin e altri regali per galvanizzare i donatori.

Mosca: distrutti 4 droni marini ucraini vicino alla Crimea

Quattro droni marini ucraini in rotta verso la Crimea sono stati individuati e distrutti nel Mar Nero, ha affermato oggi il ministero della Difesa russo citato dall'agenzia Tass. 

La Finlandia prepara nuove restrizioni al confine con Russia

Il ministro dell'Interno finlandese Mari Rantanen ha detto che il ministero sta preparando una nuova versione del disegno di legge per inasprire le restrizioni al confine con la Russia dopo che il vicecancelliere della Giustizia Mikko Puumalainen ha respinto quello precedente.
In precedenza, i media finlandesi avevano riferito che Puumalainen aveva dato una valutazione giuridica negativa al progetto di legge presentato dal Ministero degli Interni sul rafforzamento della circolazione al confine con la Russia a causa della mancanza di garanzie sufficienti che la decisione preservasse il reale ed effettivo possibilità di richiedere la protezione internazionale garantita dalla Costituzione, dal diritto dell'UE, dalla Corte europea dei diritti dell'uomo e da altri strumenti sui diritti umani.
"L'inasprimento delle frontiere viene ora preparato in una versione diversa", ha detto Rantanen all'emittente finlandese Yle.
Il governo finlandese sta cercando di chiudere tutti i valichi di frontiera con la Russia a causa del flusso incontrollato di rifugiati.

Il 16 novembre, il governo finlandese ha dichiarato di aver deciso di chiudere quattro degli otto posti di blocco al confine con la Russia dal 18 novembre al 18 febbraio 2024 a causa del deterioramento della situazione dei migranti. Helsinki ha accusato Mosca di indirizzare i richiedenti asilo, provenienti principalmente dal Medio Oriente, verso il suo confine, con un numero di richieste di asilo che è salito a 60 al giorno, rispetto a un totale di 91 arrivate dal 1° agosto al 12 novembre. Il Ministero degli Esteri ha dichiarato di aver presentato una protesta all'ambasciatore finlandese Antti Helantera per la decisione di chiudere i posti di blocco.

Zelensky: “Grazie alla Germania per i nuovi aiuti militari”

"Abbiamo un nuovo potente pacchetto di sostegno da parte della Germania - sostegno alla difesa, un miliardo e trecento milioni di euro, e, tra le altre cose, questo pacchetto include il rafforzamento della nostra difesa aerea, vale a dire la produzione di nuovi sistemi Iris-T e missili per la difesa aerea. Grazie a questo, le nostre città, migliaia di vite dei nostri cittadini saranno salvate dal terrore russo". Lo ha riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale, pubblicato anche su Telegram, riferendosi all'incontro avuto oggi in Ucraina con il ministro tedesco della Difesa Boris Pistorius. "È molto importante - ha chiarito Zelensky - che questo pacchetto includa anche l'artiglieria di cui abbiamo bisogno, un pacchetto davvero solido. La Germania è tra i leader nell'aiutare la nostra difesa, il nostro Stato e nel preservare la pace in tutta Europa".

L'Onu: “Oltre 10.000 civili uccisi da febbraio 2022”

Almeno 10.000 civili sono stati uccisi e oltre 18.500 sono rimasti feriti dall'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022. Lo ha dichiarato la Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina (Hrmmu).
La cifra di 10.000, che comprende oltre 560 bambini, è composta da morti civili verificate dalle Nazioni Unite. L'Hrmmu ha tuttavia osservato che il numero effettivo delle persone uccise e ferite è probabilmente significativamente più alto.
Tra agosto e ottobre, quasi la metà delle vittime civili sono state registrate "lontano dalla linea del fronte", ha detto il capo della missione di monitoraggio Danielle Bell. "Nessun posto in Ucraina è completamente sicuro." Nello stesso periodo l'86% delle vittime civili è stato registrato nei territori dell'Ucraina sotto il controllo di Kiev.

Kiev: “Mosca bombarda infrastrutture portuali a Odessa”

Un attacco russo ha colpito infrastrutture portuali e un edificio amministrativo nella regione di Odessa. Lo hanno riferito le Forze di difesa ucraine del sud, precisando che i raid hanno colpito il distretto di Bilhorod-Dnistrovskyi. Secondo l'esercito di Kiev, non sono state segnalate vittime nell'attacco avvenuto per mezzo di missili aria-superficie, progettati per essere utilizzati contro le stazioni radar.
La Russia utilizza queste armi contro l'Ucraina ''nel tentativo di individuare e distruggerne i sistemi di difesa aerea'', hanno affermato le Forze di difesa del sud. Gli attacchi contro i porti e le infrastrutture cerealicole dell'Ucraina si sono intensificati dopo che la Russia si è ritirata dalla Black Sea Grain Initiative il 17 luglio.

Michel: farò il possibile per l'avvio di negoziati a dicembre

"I leader Ue discuteranno l'apertura dei negoziati al Consiglio europeo di dicembre e io non risparmierò alcuno sforzo per sostenere le vostre legittime ambizioni e aspirazioni". Lo ha detto Charles Michel al termine dell'incontro con Volodymyr Zelensky, assieme alla presidente moldava Maia Sandu, a Kiev. "Sia i progressi dell'Ucraina e che della Moldavia sono impressionanti ma l'adesione Ue non avviene dal giorno alla notte, l'allargamento è una sfida, può essere frustrante a volte, e bisogna lavorare soprattutto sullo Stato di diritto", ha aggiunto.