La guerra in Ucraina, giorno 619

Ursula von der Leyen a Kiev: "Ottimi progressi verso l'adesione all'Unione europea"

Colpito importante cantiere navale russo in Crimea. Volodymyr Zelensky conferma l'impegno su riforme e lotta alla corruzione e smentisce i rumors su pressioni occidentali per negoziati e compromessi con Mosca
Ursula von der Leyen a Kiev: "Ottimi progressi verso l'adesione all'Unione europea"
AP Photo/Efrem Lukatsky
Ursula von der Leyen e Volodymyr Zelensky a Kiev

20 soldati ucraini morti a Zaporizhzhia, ministro Difesa Umerov annuncia inchiesta

Il ministro ucraino della Difesa, Rustam Umerov, ha espresso le sue condoglianze ai parenti delle vittime della 128a brigata, che la Russia ha colpito la mattina del 3 novembre, quando erano riuniti per essere premiati in onore del Giorno dell'Artiglieria. Umerov su Facebook ha scritto: "Sono solidale con le famiglie dei soldati caduti della 128a brigata della Transcarpazia. Verranno chiarite tutte le circostanze dell'accaduto. Incarico l'Ispettorato Principale del Ministero della Difesa di condurre un'indagine approfondita su questa tragedia".

 

Ministero Difesa russo conferma: colpita nave a Kerch

Le forze armate ucraine hanno colpito un cantiere navale nella città di Kerch con 15 missili da crociera e i sistemi di difesa aerea ne hanno abbattuti 13. Uno dei missili ha colpito una nave situata nello stabilimento che è rimasta danneggiata. Lo riferisce il Ministero della Difesa russo. La notizia è rilanciata dall'agenzia russa Ria Novosti.

 

Bombe russe: “Almeno 20 soldati di Kiev uccisi mentre celebravano ricorrenza”

Almeno 20 militari ucraini sono stati uccisi dal fuoco russo, colpiti mentre festeggiavano la ricorrenza della Giornata dell'artigliere nella regione di Zaporizhzhia. Lo riporta Rbc Ucraina citando proprie fonti e specificando che ci sono anche 30 feriti. Secondo le fonti, l'incidente è avvenuto in uno dei villaggi di prima linea della regione meridionale mentre i soldati erano riuniti per una cerimonia di premiazione in occasione della Giornata dell'artigliere. In quel momento, sono stati attaccati.
Secondo quanto riportato dai social media, l'attacco potrebbe aver preso di mira i soldati della 128esima brigata separata d'assalto in montagna della regione della Transcarpazia. Il capo dell'Amministrazione militare regionale della Transcarpazia, Viktor Mykyta, ha invitato i residenti della regione ad astenersi da spettacoli e concerti per diversi giorni, senza però specificarne i motivi."Vi consiglio di visitare le chiese e di pregare per i nostri difensori. Dopo le informazioni ufficiali e con il permesso della 128ª Brigata, ci sarà un ordine per onorare i soldati caduti", ha scritto sul suo canale Telegram Mykyta.

 

Kiev: colpita nave russa della flotta del Mar Nero

I piloti dell'aeronautica ucraina avrebbero colpito una delle navi più moderne della flotta del Mar Nero della Federazione Russa e "probabilmente l'hanno affondata". A riferirlo è 'Ukrainska Pravda' che cita il tenente generale Mykola Oleshchuk, comandante dell'Aeronautica, su Telegram. "Spero che un'altra nave abbia seguito la Moskva", scrive Oleshchuk riferendosi all'incrociatore lanciamissili della classe Slava che è stato affondato ad aprile 2022 dalle forze ucraine. L'aeronautica ucraina è ancora in attesa dei risultati ufficiali dell'attacco.

 

Filorussi: "Intercettati missili ucraini diretti sulla Crimea"

Missili ucraini sono stati intercettati mentre volavano sulla Crimea e i detriti di uno di questi sarebbero caduti su bacini di carenaggio. Lo ha scritto su Telegram il governatore della penisola annessa da Mosca nel 2014, Sergey Aksyonov, rispondendo indirettamente alla Direzione delle comunicazioni strategiche delle Forze armate dell'Ucraina che aveva parlato di un attacco riuscito al cantiere navale di Zaliv.

 

Zelensky: ci avviciniamo all'Unione europea

"Tutti noi in Ucraina dovremmo già abituarci al fatto che la nostra politica interna è la politica di integrazione europea, ed è ciò che ci avvicina al momento in cui la bandiera ucraina sarà a Bruxelles insieme a tutte le altre bandiere degli Stati membri dell'Unione europea". Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel giorno in cui ha ricevuto a Kiev la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. In molti, sottolinea Zelensky, "non credevano alla possibilità di un nostro allineamento con l'Unione europea durante una guerra su vasta scala, al raggiungimento dello status di paese candidato a velocità record e al soddisfacimento dei prerequisiti necessari per l'apertura dei negoziati". Ma per Zelensky quanto avvenuto "è la prova, ancora una volta, che l'Ucraina può raggiungere risultati significativi lavorando insieme, con fiducia, nell'interesse della nostra indipendenza e di tutti gli ucraini. Continuiamo a trasformare il nostro Stato affinché sia veramente preparato per la piena adesione all'Ue, adattando tutte le nostre istituzioni, tutti i nostri standard alle regole europee".

 

"Per la Russia, un 'accordo di pace' è sinonimo di 'tempo per il riarmo'. Stiamo pericolosamente perdendo l'opportunità di porre fine a secoli di aggressioni imperiali da parte del Cremlimo e assicurare un futuro migliore a molti continenti". Lo ha scritto oggi, sulla sua pagina X, il ministro degli Esteri della Lituania, Gabrielius Landsbergis, commentando le voci secondo cui Stati uniti e Unione europea avrebbero invitato l'Ucraina a considerare possibili negoziati con la Russia.
Analoghe critiche sono arrivate dall'ex ministro della Difesa lettone, Artis Pabriks, che ha definito i tentativi di spingere per negoziati con la Russia "una tomba per l'Alleanza atlantica". Non meno dure le parole del Presidente della Commissione difesa del Parlamento dell'Estonia (Riigikogu), Marko Mihkelson, secondo cui l'Occidente starebbe facendo assolutamente troppo poco per l'Ucraina, aprendo le porte a un'ancor peggiore catastrofe geopolitica.

 

Missili ucraini su cantiere navale di Kerch: "Colpita nave russa lanciamissili"

Baltici: "Corte internazionale giustizia è garante stabilità"

"Rimaniamo convinti che la Corte internazionale di giustizia debba continuare ad adempiere al suo mandato garantendo la giustizia, la stabilità e la pace nel mondo. L'aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina è una dimostrazione molto chiara della necessità che la Corte adempia al suo mandato". Lo ha affermato il rappresentante permanente della Lituania presso le Nazioni unite, Rytis Paulauskas, intervenendo all'Assemblea generale dell'Onu a nome dei tre Stati baltici.
"Gli Stati baltici - ha detto ancora Paulauskas - sostengono con forza tutte le iniziative per la riforma del Consiglio di sicurezza al fine di limitare l'uso del diritto di veto dei membri permanenti, in particolare quando si tratta di preservare e ripristinare la pace e la sicurezza internazionali".

 

Kiev: colpito cantiere navale 'Zaliv' in Crimea

Le forze armate ucraine hanno colpito e danneggiato il cantiere navale 'Zaliv', in Crimea. Lo afferma su Telegram il Dipartimento per la comunicazione strategica delle forze ucraine. Lo riporta Rbc Ucraina. "Le forze armate ucraine hanno effettuato attacchi con successo contro le infrastrutture marittime e portuali del cantiere navale 'Zaliv' nella Crimea temporaneamente occupata", hanno detto i militari di Kiev. 'Zaliv' è uno dei più importanti cantieri navali dell'Europa orientale. Dal 2020 ha iniziato a costruire portaerei per la marina russa.

 

Ucraina: possiamo diventare hub di produzione armi per l'Occidente

Il nuovo capo dell'industria della difesa ucraina ha affermato che sta lavorando senza sosta per aumentare la produzione locale di armi e che il suo obiettivo è trasformare il paese in un centro di produzione di armi per l'Occidente. Oleksandr Kamysyhin, ministro per le Industrie strategiche dell'Ucraina, in dichiarazioni pubblicate sul sito di Ap sostiene che l'invasione del paese da parte della Russia e la guerra tra Israele e Hamas hanno evidenziato la necessità che i paesi investano nei loro sistemi di difesa. "Ci stiamo davvero concentrando sul rendere l'Ucraina l'arsenale del mondo libero", ha detto Kamyshin.

 

Cremlino respinge le voci sui sosia: "Abbiamo un solo Putin"

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha respinto le voci secondo cui il presidente russo Vladimir Putin avrebbe diversi "sosia", affermando inequivocabilmente che "abbiamo un solo Putin". "Sapete, probabilmente avete letto su vari canali Telegram di quanti 'alter ego' ha Putin, non è vero? Gli esperti ritengono che ce ne siano tre o quattro. Che adesso vediamo ogni giorno, questa mattina hanno deposto [fiori] al [monumento] di Minin e Pozharsky, si tratta del terzo o quarto 'sosia'? È incomprensibile, non è vero? Abbiamo un solo Putin", ha detto Peskov al forum internazionale Russia expo a Mosca. Non ci dovrebbero essere dubbi sulla "resilienza, determinazione e, soprattutto, capacità" di Putin per quanto riguarda la risposta della Russia alla "illegalità dell'Occidente collettivo", ha detto Peskov, aggiungendo che nessuno ha mai visto Putin irrequieto, scoordinato o disattento. "Per questo sto cercando di assomigliare in qualche modo a tutte queste qualità", ha detto Peskov.Non è la prima volta che i funzionari del Cremlino negano le accuse che Putin abbia uno o più sosia

 

In Ucraina è arrivata la 'rasputiza', il fango autunnale che blocca tutto e tutti senza distinzioni

Moscow Times: direttore Tass destituito a causa copertura rivolta Wagner

Il direttore della Tass, Sergei Mikhailov, è stato destituito a causa della sua copertura della rivolta della Wagner, che non è piaciuta al Cremlino. Lo scrive il Moscow Times citando diverse fonti e tornando sulle "dimissioni" del capo dell'agenzia stampa di Stato russa, avvenute il 5 luglio ma passate relativamente sotto silenzio.
Quel 5 luglio, il vice primo ministro Dmitry Chernyshenko annunciò che Mikhailov si era dimesso e che avrebbe preso il suo posto Andrei Kondrashov, ex portavoce della campagna elettorale del presidente russo Vladimir Putin nel 2018. Nessuno ha spiegato le ragioni delle ragioni delle dimissioni di Mikhailov, che sedeva accanto al vice premier con una espressione "ansiosa".
Diverse fonti della Tass, il governo e la politica confermano ora che il vero motivo è stata la copertura della rivolta della Wagner. "Nelle prime ore del 24 giugno, la Tass è stata fra le prime a pubblicare le foto da Rostov sul Don, provando che i combattenti della Wagner avevano preso il centro della città e bloccato il quartier generale del distretto militare meridionale... Avevano scordato che il loro principale compito non è di riferire le notizie, ma di creare la narrativa ideologicamente corretta per il Cremlino", ha spiegato un funzionario del governo a Moscow Times.

 

Ue consegna a Ucraina 370 scuolabus

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e la first lady ucraina Olena Zelenska hanno partecipato a Kiev alla cerimonia di consegna della campagna di solidarietà dell'UE "Scuolabus per l'Ucraina", lanciata un anno fa. Sono stati consegnati più di 370 scuolabus  ai rappresentanti delle autorità locali delle regioni di Kiev, Sumy, Mykolaiv, Dnipropetrovsk, Lviv e Chernihiv.
"Questa guerra crudele ha privato migliaia di bambini ucraini della loro innocenza e infanzia. Ma non li priverà del futuro luminoso e felice che meritano. Ecco perché sono felice che possiamo contribuire a portare i bambini ucraini a scuola in sicurezza. La donazione di oltre 370 scuolabus da parte della Commissione e degli Stati membri dimostra il nostro impegno comune nei confronti delle prossime generazioni di ucraini.". Ha dichiarato la presidente della Commissione Ue.
"Questa è una grande dimostrazione di solidarietà. Questo è un percorso verso la salvezza dei nostri figli, del futuro - il loro e quello dell'intero Paese, in mezzo alla guerra", ha detto Olena Zelenska.

 

Ufficio presidenziale critica Zaluzhny: facilita il nemico

Il vice capo dell'Ufficio presidenziale ucraino, Ihor Zhovkva, ha criticato le recenti dichiarazioni del comandante in capo Valeri Zaluzhny alla stampa, sostenendo che è andato troppo oltre nel rivelare al pubblico le informazioni sul campo di battaglia. The Economist ha pubblicato alcuni giorni  un'intervista con Zaluzhny e un editoriale del generale, che parla di una situazione di "stallo", di un conflitto giunto "a un punto morto", da cui l'azione Ucraina potrebbe riprendere forza solo con un salto di qualità tecnologico nelle forniture di aiuti militari da parte occidentale.

Il vice capo dell'amministrazione presidenziale, riporta Kiyv Independent, ha affermato che i militari dovrebbero astenersi dal rendere pubblica la situazione sul campo di battaglia. "Perché così rendiamo più facile il lavoro dell'aggressore. Sono sicuro che (in Russia) tutto è stato letto con molta attenzione, annotato e sono state tratte le conclusioni", ha detto Zhovkva alla tv ucraina.  Forse si tratta di una strategia intelligente. Ma lo trovo molto strano." Pochi giorni prima dei commenti di Zaluzhny, un reportage del Time ha descritto un presidente Volodymyr Zelensky irritato e sconfortato dal calo di livello di attenzione e interesse da parte degli alleati occidentali. Alcuni suoi stretti collaboratori hanno confidato al magazine che il presidente non vuole ascoltare nessuno che ponga in dubbio la vittoria ucraina, malgrado le indiscrezioni di stampa soprattutto dall'America che aggiungono punti interrogativi sull'esito del conflitto in modo favorevole a Kiev.

 

 

Valeriy Zaluzhny AP Photo/Efrem Lukatsky
Valeriy Zaluzhny

Umerov ha voluto il cambio del capo delle forze armate speciali

Il ministro della Difesa di Kiev, Rustem Umerov, ha confermato di aver richiesto la sostituzione del comandante delle forze per le operazioni speciali ucraine Viktor Khorenko. Lo riporta il Kyiv Independent. Ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva licenziato Khorenko sostituendolo con Serhii Lupanchuk. L'ex comandante aveva riferito di aver appreso la notizia dai media e di esserne rimasto sorpreso, per questo aveva chiesto informazione al comandante in capo delle forze armate ucraine, Valeriy Zaluzhnyi, che però "non ha saputo dargli una spiegazione".
Oggi il ministro della Difesa ucraino ha spiegato la sua scelta in un post su Facebook aggiungendo che "commentare ulteriormente le ragioni e i prerequisiti per il cambio di posizioni di comando militare durante la guerra significa dare motivi al nemico per indebolire l'Ucraina".
Secondo Khorenko la normale procedura di licenziamento avrebbe richiesto a Zaluzhnyi di presentare una richiesta di licenziamento a Zelensky, cosa che non è avvenuta. Tuttavia, Roman Mashovets, vice capo dell'ufficio presidenziale, ha spiegato all'Ukrainska Pravda che tale richiesta è arrivata dal ministro della Difesa, in conformità con la legge ucraina sulla sicurezza nazionale. "I comandanti dei dipartimenti e dei rami separati delle forze armate ucraine sono nominati e revocati dal presidente dell'Ucraina su richiesta del ministro della Difesa ucraino" ha riferito Mashovets.

 

Filorussi: difesa aerea in azione a Kerch in Crimea

Il sistema di difesa aerea è entrato in azione sui cantieri navali Butoma a Kerch, in Crimea. Alcuni frammenti sono caduti sui moli, ma non vi sono feriti. Lo afferma su Telegram il capo dell'amministrazione filorussa nella Crimea occupata, Sergey Aksyonov, citto dall'agenzia stampa Tass.

 

Zuppi: “Prospettive per pace? Vanno cercate, Papa in maniera commovente, non si arrende”

Che prospettive ci sono per la pace in Ucraina ? ''Ci devono essere, vanno cercate. Spingiamo per cercarle''. Lo ha sottolineato il card. Matteo Zuppi, presidente della Cei e inviato del Papa per la missione di pace in Ucraina, intervenuto al Meeting annuale 'Medici con l'Africa Cuamm', in corso a Milano. ''Il Papa in maniera commovente non si arrende alla logica della guerra, che purtroppo è una logica. Non accettabile, ma è una logica e per trovare la pace bisogna entrare in quella logica'', ha osservato Zuppi che non ha mancato di segnalare la drammatica attualità delle conseguenze legate alla guerra: ''Se non si sblocca il problema del grano, questo avrà conseguenze terribili, specie nei paesi più deboli. Significa fame''. Zuppi ha invitato a non fare naufragare la speranza: ''Va cercata quando non c'è perché la soluzione c'è, ma bisogna lavorarci tanto. La Speranza non è morta. Ce lo chiedono in tantissimi che continuano a soffrire. E poi non dimentichiamo anche gli altri pezzi della guerra mondiale. Non fanno notizia ma ci sono''.

 

Il Cardinale Zuppi Ansa
Il Cardinale Zuppi

Visita Zelensky in Israele in forse dopo la fuga di notizie

Il presidente israeliano Volodymyr Zelensky voleva effettivamente venire in Israele la settimana prossima, ma il viaggio è ormai in forse dopo la fuga di notizie sull'emittente israeliana Channel 12. Lo ha detto un diplomatico ucraino a Times of Israel.
"Voleva che il viaggio diventasse pubblico solo nel momento in cui toccava il suolo israeliano, ora è molto deluso", ha aggiunto il diplomatico.
Zelensky e il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu si sono incontrati a New York a margine dell'Assemblea Onu a settembre, ma non si sono mai fatti visita reciprocamente. Israele ha infatti cercato finora di mantenere buoni rapporti con Mosca malgrado la guerra in Ucraina. Con il conflitto a Gaza, con Mosca sempre più vicina all'Iran e che ha ricevuto i leader di Hamas, sta cambiando tutto.

 

La Lituania mette in guardia: “Per Russia accordo di pace significa solo è ora di riarmarsi”

"Per la Russia 'accordo di pace' significa solo 'è ora di riarmarsi'". Ad affermarlo in un post sul proprio profilo 'X' è il ministero degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis che mette in guardia su un possibile accordo di pace con la Russia nell'ambito della guerra in Ucraina. "Siamo pericolosamente vicini a perdere l'opportunità di porre fine a secoli di aggressione imperiale del Cremlino e di garantire il futuro di più continenti. I nostri figli ci malediranno nelle trincee che stiamo scavando per loro", aggiunge il ministro.

 

Media: attacco russo su Dnipro

Secondo quanto riferiscono l'agenzia ucraina Ukrinform e la testata indipendente in lingua russa Meduza c'è stato un attacco sulla città di Dnipro, nell'Ucraina orientale. Si sarebbero udite una decina di esplosioni e sarebbe stata colpita una non meglio precisata “infrastruttura”. L'agenzia ucraina Unian ha pubblicato un video che mostrerebbe un rifugio anti-aereo chiuso durante l'attacco.

Volodymyr Zelensky: l'Ucraina ha percorso un "cammino enorme" verso l'Unione europea

 Quello intrapreso dall'Ucraina verso l'adesione all'Unione Europea è "un cammino enorme". Lo ha dichiarato su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "L'Ucraina ha percorso un cammino enorme: dal punto in cui molti non credevano nella possibilità di un nostro allineamento con l'Unione Europea durante una guerra su larga scala, al raggiungimento dello status di Paese candidato a velocità record e al soddisfacimento dei prerequisiti necessari per l'apertura dei negoziati", ha spiegato Zelensky. "Questa è la prova, più volte ribadita, che l'Ucraina può raggiungere risultati significativi quando lavora unita e con fiducia, nell'interesse della nostra indipendenza e di tutti gli ucraini", ha aggiunto, “Continuiamo a trasformare il nostro stato per prepararlo davvero alla piena adesione all'Ue, adattando tutte le nostre istituzioni e tutti i nostri standard alle regole europee. Noi tutti in Ucraina dovremmo già abituarci al fatto che la nostra politica interna è la politica dell'integrazione europea ed è questo che ci avvicina al momento in cui la bandiera ucraina sarà a Bruxelles insieme a tutte le altre bandiere degli Stati membri dell'Ue. Gloria a tutti coloro che combattono per l'Ucraina! Guerrieri, vi ringrazio! Ringrazio tutti coloro che aiutano! L'Ucraina è e resterà indipendente e libera”.

Autorità locali: colpita Beryslav nella regione di Kherson, ferito un 47enne

"Verso le 15:40, l'esercito russo ha colpito Beryslav con l'artiglieria. Un uomo di 47 anni è rimasto ferito a causa dei bombardamenti. Ha una ferita esplosiva, ferite da schegge al viso e alla gamba". Lo scrive su Telegram l'amministrazione militare regionale. Quanto invece al bombardamento di questa mattina su Kherson City, oltre ai due anziani riprotati in precedenza, è stata ferita un'altra donna, secondo quanto riferisce il Kyiv Independent

C'è stato un nuovo attacco ucraino a Kerch, in Crimea. Gli occupanti: "Missili intercettati, detriti su un cantiere navale"

Il capo della Crimea annessa alla Russia, Sergei Aksyonov, ha riferito su Telegram di un attacco ucraino sul cantiere navale di Kerch: “La difesa aerea ha funzionato, parte dei detriti dei missili abbattuti è caduto sul territorio di uno dei bacini di carenaggio. Non ci sono state vittime”. In precedenza canali Telegram sia filorussi sia filoucraini avevano dato conto di esplosioni udite nella medesima area

Intelligence britannica: migliaia di soldati russi morti nell'area di Avdiivka

Secondo l'intelligence britannica, la Russia avrebbe perso circa 200 veicoli corazzati nell'assalto ad Avdiivka nelle ultime tre settimane e, sempre in quest'area, migliaia di soldati dall'inizio del 2023: "La leadership russa continua ritenere accettabili grandi perdite di vite umane per il bene di guadagni territoriali insignificanti".

Il ministero della Difesa russo: respinti cinque attacchi ucraini nella regione di Zaprorizhzhia

Le forze russe avrebbero respinto  cinque attacchi dell'Ucraina nella direzione di Zaporozhzhia, secondo quanto riferisce il ministero della Difesa russo, citato dall'agenziadi stato Tass. Fino a 30 militari, 6 veicoli corazzati da combattimento, 3 auto sarebbero stati distrutti e anche un sistema di artiglieria M777 di fabbricazione statunitense sarebeb stato danneggiato

Rustem Umarov ha confermato che il maggiore generale Khorenko è stato rimosso su sua richiesta

“Ieri, su mia richiesta, come previsto dalla legge, è stata presa una decisione sul personale riguardante il comandante delle forze per le operazioni speciali delle forze armate ucraine. Il maggiore generale Khorenko continuerà a prestare servizio nel ministero”. Così su Facebook il ministro della Difesa dell'Ucraina,  Rustem Umerov.

Rustem Umerov: chieste ulteriori munizioni agli Stati Uniti d'America

Il ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov, ha dichiarato di aver ringraziato gli Stati Uniti e il capo del Pentagono, Lloyd Austin, per il nuovo pacchetto di aiuti militari all'Ucraina in una telefonata e di aver inoltre chiesto più munizioni. "Grato agli Stati Uniti e il segretario Austin per il nuovo pacchetto di aiuti militari per l'Ucraina. Abbiamo discusso degli ultimi aggiornamenti sul campo di battaglia e dello stato di preparazione della Forza futura. Ho sollecitato le attuali esigenze dell'Ucraina: più munizioni per i nostri guerrieri. Grato per il costante sostegno", ha scritto Umerov su X, il social precedentemente noto come Twitter. Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato ieri un nuovo pacchetto di assistenza militare da 425 milioni di dollari per l'Ucraina. Il nuovo pacchetto comprende munizioni aggiuntive per i sistemi missilistici di superficie avanzati nazionali (Nasams), i sistemi missilistici di artiglieria ad alta mobilità (Himars), proiettili di artiglieria da 155 mm e 105 mm, Javelin e sistemi anti-corazza AT-4, si legge nel comunicato stampa ufficiale. Secondo il comunicato, gli Stati Uniti invieranno all'Ucraina anche attrezzature per il freddo, 12 camion per il trasporto di attrezzature pesanti e pezzi di ricambio, manutenzione e oltre 3 milioni di munizioni per armi leggere e granate. Mosca, che ha lanciato un'operazione militare in Ucraina nel febbraio 2022, ha condannato le forniture militari straniere all'Ucraina. Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha in passato avvertito che qualsiasi carico contenente armi per l'Ucraina diventerà un obiettivo legittimo per la Russia.

Ursula von der Leyen: nuove sanzioni contro Mosca la prossima settimana

"La prossima settimana presenteremo il nostro dodicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia". Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, rivolgendosi ai membri della Rada ucraina a Kiev. "Le nuove sanzioni toccheranno fino a cento nuovi individui" coinvolti nell'aggressione all'Ucraina, "nuovi divieti di import ed export, azioni per inasprire il tetto al prezzo del petrolio e misure severe nei confronti delle società di Paesi terzi che eludono le sanzioni", ha spiegato von der Leyen.

Ursula von der Leyen: la prossima settimana il 12° pacchetto di sanzioni contro la Russia

"La prossima settimana presenteremo il nostro dodicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia". Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, rivolgendosi ai membri della Rada ucraina a Kiev. "Le nuove sanzioni toccheranno fino a cento nuovi individui" coinvolti nell'aggressione all'Ucraina, "nuovi divieti di import ed export, azioni per inasprire il tetto al prezzo del petrolio e misure severe nei confronti delle società di Paesi terzi che eludono le sanzioni", ha spiegato von der Leyen.

Volodymyr Zelensky: "Nessuno sta facendo pressioni" per concessioni alla Russia

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, nel corso della conferenza stampa con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ha smentito le indiscrezioni pubblicate dal network statunitense Nbc secondo le quali ci sarebbero discussioni in corso su un negoziato con Mosca: "Tutti conoscono il mio atteggiamento, che coincide con l'atteggiamento della società ucraina... Oggi nessuno sta facendo pressione [su di me per negoziare], né uno dei leader dell'UE o degli Stati Uniti. Per noi ora sederci al tavolo con la Russia, parlare e darle qualcosa, è qualcosa non accadrà", ha affermato.

Volodymyr Zelensky: la guerra in Medio Oriente distrae dall'Ucraina

Sì, è chiaro che la guerra in Medio Oriente sta distogliendo l'attenzione" dall'Ucraina, "questo è uno degli obiettivi della Federazione russa". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Volodymyr Zelensky: la scelta dell'Unione europea sull'adesione sarà storica

"E' un momento molto importante, il momento in cui stiamo aspettando la decisione politica sull'Ucraina per l'inizio dei negoziati d'adesione all'Ue. Questa decisione avrà un ruolo fondamentale per la storia non solo dell'Ucraina ma dell'intera Europa". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di una conferenza stampa congiunta a Kiev con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Con l'avvio dei negoziati, ha sottolineato, "garantiremo nuove basi per la crescita dell'Ucraina e di tutti i paesi europei" e "garantiremo al nostro Paese e al popolo ucraino la vera sicurezza economica e sociale".

Volodymyr Zelensky: la guerra con la Russia non è in stallo

 La guerra contro la Russia "non è in stallo". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di una conferenza stampa congiunta a Kiev con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Il tempo è passato e oggi la gente è stanca, ma questa non è una situazione di stallo", ha spiegato Zelensky, sottolineando la necessità di “proteggere la popolazione. Non possiamo nemmeno pensare alla sconfitta. Non c'è alternativa”.

Ursula von der Leyen e Volodymyr Zelensky AP Photo/Efrem Lukatsky
Ursula von der Leyen e Volodymyr Zelensky

Ursula von der Leyen: entro l'anno presenteremo una proposta sull'uso dei beni congelati russi

"Presenteremo una proposta" sull'uso degli asset sovrani congelati russi per la ricostruzione dell'Ucraina "prima della fine dell'anno". Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kiev. "Continueremo a far pagare la Russia per la sua guerra di aggressione", ha detto von der Leyen, evidenziando che la proposta "sarà ben allineata con i partner del G7" ed è frutto del "lavoro intenso" condotto dall'Ue insieme ai Paesi membri "in un gruppo di lavoro durante tutto l'ultimo mese".

Ue: pronti a riconoscere i progressi dell'Ucraina verso l'adesione

L'Ucraina ha fatto "ottimi progressi" nell'ottica dell'adesione all'Ue, "lo testimonieremo la prossima settimana, quando la Commissione presenterà la sua relazione sull'allargamento". Lo ha detto la presidente dell'esecutivo comunitario, Ursula von der Leyen, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kiev. "Voglio dirvi quanto siamo impressionati dalle riforme che avete fatto mentre state combattendo una guerra esistenziale", ha sottolineato von der Leyen, dicendosi "fiduciosa" che completando le riforme l'Ucraina possa "passare alla fase successiva del processo di adesione"

Volodymyr Zelensky: avanti sulle riforme e sulla lotta alla corruzione

Il presidente Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa congiunta con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Kiev ha dichiarato che l'Ucraina è impegnata a portare avanti le riforme, compreso il rafforzamento delle pratiche anti-corruzione.  Un rapporto sui progressi dell'Ucraina nel suo tentativo di aderire al blocco è atteso per la prossima settimana

Prodi:sull'Ucraina serve un accordo tra Usa e Cina

"In Ucraina è diventata una guerra di trincea e c'è poco da fare, o Stati Uniti e Cina si mettono d'accordo e dicono basta, o non c'è soluzione". Lo ha dichiarato l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi, intervenendo al meeting annuale di Medici con l'Africa Cuamm a Milano. 

Fonti: von der Leyen contraria a un vertice di pace entro l'anno

Un vertice per la pace in Ucraina entro quest'anno "non è una buona idea perché avremo tutta l'attenzione sul Medio Oriente". È questo, secondo quanto si apprende da fonti comunitarie, uno dei messaggi che la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, recapiterà al presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante la sua visita a Kiev. "L'approccio generale di un vertice di pace potrebbe essere una buona idea", ma vi è bisogno di "una maggiore e migliore preparazione", sottolineano le fonti a un gruppo ristretto di media tra cui il pool di agenzie di stampa della European Newsroom, di cui fa parte l'agenzia Ansa, ricordando i passi compiuti finora negli incontri a Copenaghen, Gedda e Malta. "È molto difficile prevedere quando sarà il momento di iniziare" a negoziare la pace, al momento non si vede "il minimo segnale da parte di Putin", osservano le fonti, indicando che l'obiettivo è "portare al tavolo il Sud globale o la Cina" e avere quindi "un'ampia base" su cui lavorare. La guerra si trova ora in una fase di "stallo", l'Ucraina è a conoscenza delle "discussioni" negli Stati Uniti e in Ue sul sostegno finanziario e ha l'impressione che ci sia "di nuovo un momento di crisi", spiegano le fonti. A Bruxelles c'è comunque "fiducia" sul via libera agli aiuti destinati all'Ucraina e sul fatto che tra i Ventisette non vi siano "divisioni" sulla proposta di revisione del bilancio comunitario che prevede anche finanziamenti per 50 miliardi di euro per Kiev. 

L'Ufficio presidenziale ucraino: il comandante delle forze speciali rimosso su richiesta del ministro della Difesa, Rustem Umierov

Roman Mashovets, vice capo dell'ufficio presidenziale dell'Ucraina, ha dichiarato che Volodymyr Zelensky ha licenziato il Maggiore Generale Viktor Khorenko dall'incarico di Comandante delle Forze Operative Speciali su richiesta del ministro della Difesa Rustem Umierov.

Allarme aereo in tutta l'Ucraina, si teme un attacco con i missili ipersonici

Un avviso di raid aereo è stato emesso in tutta l'Ucraina a causa del decollo di caccia MiG-31 russi , che sono portatori di missili ipersonici Kinzhal. Lo riporta Ukrinform citando il canale  Telegram dell'aeronautica militare delle forze armate ucraine

Il governatore: Kherson colpita dai russi, ferite due persone anziane

"Dopo le 11:00, l'esercito russo ha colpito il distretto di Korabelnyi a Kherson city. Due persone sono rimaste ferite. Si tratta di una donna di 82 anni e di un uomo di 84 anni". Lo scrive su Facebook il capo dell'amministrazione militare regionale di Kherson, Oleksandr Prokudin

Von der Leyen a Kiev, il focus sull'allargamento Ue

Martedì prossimo la Commissione europea presenterà il suo tradizionale pacchetto sull'allargamento, costituito dai rapporti sui progressi compiuti nell'ultimo anno dai Paesi che aspirano ad entrare in Ue. Tra questi figura l'Ucraina, alla quale Bruxelles ha riconosciuto nel giugno del 2022 lo status di Paese candidato, prima tappa formale del processo di adesione. L'esecutivo Ue, a quanto si apprende, potrebbe decidere di raccomandare al Consiglio europeo di procedere con l'avvio dei negoziati con Kiev, passando quindi alla fase successiva dell'iter, caratterizzata dall'allineamento dell'ordinamento nazionale ucraino a quello comunitario. Il passo dovrebbe tuttavia essere accompagnato da alcune condizioni legate alle riforme nel Paese, soprattutto nel campo della lotta alla corruzione e della protezione delle minoranze. 
I Paesi membri saranno poi chiamati a esprimersi all'unanimità, con una luce verde che potrebbe arrivare all'ultimo vertice Ue dell'anno, in programma il 14 e 15 dicembre. 
I servizi di von der Leyen sono impegnati in queste ore a ultimare il rapporto sull'Ucraina, che sarà al centro dei colloqui odierni tra la presidente Ue e Zelensky. Nelle ultime settimane e negli ultimi mesi, osservano fonti europee, il dibattito si è esteso anche a cosa dovrà fare l'Ue per essere pronta ad accogliere Kiev. Questo, viene spiegato, dimostra che vi è un "interesse geostrategico" nell'allargamento per l'Ue perché "dopo la guerra nessun Paese può più trovarsi nel mezzo" tra Europa e Russia. 
 

Zelensky, grato agli Usa per nuovo pacchetto di aiuti militari

"Sono grato a Joe Biden, al Congresso e al popolo americano per un altro pacchetto di aiuti militari". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky dopo l'annuncio del Pentagono su un nuovo pacchetto di armi a Kiev per un valore di 425 milioni di dollari. Secondo Zelensky, "rafforzerà i coraggiosi guerrieri dell'Ucraina e aiuterà a proteggere vite umane e le infrastrutture dagli attacchi russi". "Gli Stati Uniti dimostrano la loro forza di fronte all'aggressione e al terrore", ha sottolineato Zelensky. 

 

Vladimir Putin con il patriarca ortodosso Kirill a Mosca ANSA
Vladimir Putin con il patriarca ortodosso Kirill a Mosca

Kiev, SBU accusa capo Chiesa ortodossa russa di "promuovere l'aggressione del Cremlino"

"Il servizio di sicurezza ucraino (SBU) ha accusato il patriarca di Mosca Kirill (Vladimir Gundyayev) di promuovere l'aggressione russa e di indebolire l'integrità territoriale dell'Ucraina", l'annuncio della SBU il 4 novembre. "Il primate della Chiesa ortodossa russa è un membro della cerchia ristretta della massima leadership militare e politica della Russia ed è stato uno dei primi a sostenere pubblicamente una guerra su vasta scala contro l'Ucraina", ha affermato la SBU.

Il servizio di sicurezza ha sottolineato che Kirill usa i suoi subordinati ortodossi in Russia, così come i membri della Chiesa ortodossa ucraina collegata a Mosca, per diffondere la propaganda filo-russa.
 

Von der Leyen a Kiev: "Al fianco dell'Ucraina per tutto il tempo necessario"

La Commissione dovra' presentare la sua relazione sullo stato dei progressi compiuti da Ucraina, Moldavia e Georgia l'8 novembre e decidere se aprire o meno i negoziati di adesione, prima dell'incontro dei Ventisette a dicembre. Durante la sesta visita di Ursula von der Leyen in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa nel febbraio 2022, la presidente della Commissione intende anche affrontare il tema del "sostegno militare" da parte degli europei, nonche' del "dodicesimo pacchetto di sanzioni" dell'Ue contro Mosca, attualmente in fase di preparazione. "Il messaggio piu' importante e' riaffermare che saremo al fianco dell'Ucraina per tutto il tempo necessario", ha insistito, mentre Kiev e' preoccupata di vedere crollare il sostegno occidentale a causa del conflitto tra Israele e Hamas."E' vero che l'attenzione del mondo e' ora piu' focalizzata" sul Medio Oriente, ha riconosciuto von der Leyen, "ma avevo programmato questo viaggio da molto tempo: tradizionale missione prima di presentare una relazione sull'allargamento dell'Ue". 

Von der Leyen in visita a Kiev, accolta alla stazione dal presidente Zelensky

Si tratta della sesta visita di Von der Leyen in Ucraina dall'inizio dell'invasione della Russia. La presidente della Commissione europea, arrivata a bordo del Kiev Express, è stata accolta alla stazione della capitale ucraina dal presidente Zelensky e, a seguire, ha preso parte alle celebrazioni organizzate in occasione della giornata dei circa 220mila lavoratori delle ferrovie ucraine.  "L'Ucraina può essere orgogliosa dei suoi ferrovieri che dall'inizio dell'aggressione della Russia hanno lavorato in modo instancabile in condizioni così difficili", ha detto von der Leyen, sottolineando la centralità del sistema ferroviario ucraino per aiutare i connazionali "a cercare rifugio nell'Unione europea e a tornare a casa", portare "il grano e i prodotti vitali dall'Ucraina al mondo" e "ricollegare il Paese e la sua gente".   "La nostra ferrovia è molto più che una semplice via di trasporto. È una garanzia che il nostro popolo, l'economia ucraina e il nostro Stato non saranno scollegati dai Paesi europei che ci sostengono", ha evidenziato Zelensky.  

Isw, truppe russe stanno preparando un nuovo massiccio assalto ad Avdiyivka

Secondo gli analisti dell'Istituto per lo studio della guerra (ISW), dopo aver analizzato i dati raccolti, i russi si stanno preparando per un "terzo massiccio assalto ad Avdiyivka". Come riporta il sito dell'Isw. Gli analisti hanno notato che i russi hanno continuato le operazioni offensive vicino ad Avdiivka e hanno ottenuto alcuni successi, confermati. "I filmati di geolocalizzazione mostrano che le truppe russe avanzavano verso sud-ovest da Krasnohorivka (4 km a nord di Avdiivka) fino alla linea ferroviaria a nord di Avdiivka".

Von Der Leyen a Kiev con Zelensky Telegram Governo ucraino
Von Der Leyen a Kiev con Zelensky

Russia, Putin assegna premio presidenziale a patriarca Kirill

In occasione delle celebrazioni del 4 novembre, Giornata dell'Unità nazionale russa, il presidente Vladimir Putin ha firmato oggi un decreto sull'assegnazione del premio presidenziale al Patriarca di Mosca e di tutta la Russia, Kirill, per il suo contributo al rafforzamento dell'unità della nazione. "Dopo aver considerato la proposta del Consiglio presidenziale sulle relazioni etniche della Russia, decido di assegnare il premio di Presidente della Russia al Patriarca di Mosca e di tutta la Russia Kirill, per il suo contributo al rafforzamento dell'unità della nazione russa nel 2023 e di conferire il titolo di vincitore onorario del premio presidenziale", si legge nel testo del decreto, riportato dalla Ria Novosti.

Ucraina: Von der Leyen “Qui per discutere percorso adesione all'Ue”

"È bello essere di nuovo a Kiev per la mia sesta visita in tempo di guerra. Sono qui per discutere del percorso di adesione dell'Ucraina all'Ue. Il sostegno finanziario dell'Ue per ricostruire l'Ucraina come una democrazia moderna e prospera. E come continueremo a far pagare alla Russia la sua guerra di aggressione". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Von der Leyen a Kiev con Zelensky Telegram esercito ucraino
Von der Leyen a Kiev con Zelensky

Media ucraini, Von der Leyen arriverà oggi a Kiev

"La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nella capitale ucraina oggi, 4 novembre", così il Kyiv Independent che cita il servizio stampa dell'UE in Ucraina: "Il capo dell'esecutivo dell'Unione europea dovrebbe pronunciare un discorso alla Verkhovna Rada", ha riferito al quotidiano ucraino il deputato Yaroslav Zhelezniak. Il viaggio di Von der Leyen, avviene proprio mentre l'Ucraina attende la raccomandazione della Commissione sull'inizio dei negoziati di adesione all'UE, prevista per l'8 novembre prossimo.

VIDEO: l'arrivo della presidente della Commissione europea in Ucraina

Von der Leyen ha visitato Kiev l’ultima volta a maggio, incontrando il presidente Volodymyr Zelensky per discutere del piano di fornitura di munizioni dell’UE e di un imminente pacchetto di sanzioni contro la Russia.

A Kiev la corsa per commemorare i caduti di guerra: partecipano, in mezzo ai veterani, 2mila ucraini

Svezia, 8 sistemi di artiglieria Archer "già in Ucraina"

"Otto sistemi di artiglieria Archer svedesi sono già stati consegnati all'Ucraina", così l'emittente nazionale che ha citato il ministro della Difesa svedese Pal Jonson. "La consegna dei cannoni semoventi Archer è stata effettuata in conformità con la decisione di Stoccolma di Gennaio", ha osservato il ministro.

"Archer è uno dei sistemi di artiglieria più avanzati al mondo, in grado di sparare proiettili a una distanza massima di 50 chilometri. I suoi vantaggi includono inoltre un'elevata cadenza di fuoco e la capacità di ridistribuirsi rapidamente per evitare il contrattacco nemico. Ci vogliono solo pochi minuti per schierare, sparare e allontanarsi dalla posizione", ha detto SVT. "Questo è certamente importante per gli ucraini, poiché il sistema Archer ha una buona mobilità e un'elevata precisione", ha commentato Jonson.

VIDEO: eserciti russo e ucraino continuano a scambiarsi il fuoco delle artiglierie

 

Avdeevka "come appare adesso": la desolazione nella città del Sud che sembra disabitata (Video)

Stato Maggiore Kiev, Russia ha perso 304.100 soldati in Ucraina

Secondo lo stato maggiore delle forze armate ucraine al 4 novembre "la Russia ha perso 304.100 soldati in Ucraina dall'inizio della sua invasione su vasta scala il 24 febbraio 2022". "Questo numero include 830 vittime subite dalle forze russe nell'ultimo giorno". Secondo il rapporto, la Russia ha perso "anche 5.276 carri armati, 9.939 veicoli corazzati da combattimento, 9.716 veicoli e serbatoi di carburante, 7.363 sistemi di artiglieria, 861 sistemi di razzi a lancio multiplo, 568 sistemi di difesa aerea, 322 aerei, 324 elicotteri, 5.534 droni, 20 navi e barche e un sottomarino".

Russia: sventato attacco ucraino con droni su regione di Kursk

La difesa aerea russa ha abbattuto due droni di tipo aereo ucraini sulla regione di Kursk: lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, citato dalla Ria Novosti. "Il 4 novembre, intorno alle 9:00 (ora locale), è stato sventato un tentativo da parte del regime di Kiev di commettere un attacco terroristico con due droni di tipo aereo contro oggetti sul territorio della Russia. I due droni ucraini sono stati distrutti sul territorio della regione di Kursk mediante sistemi di difesa aerea di guardia", ha osservato il ministero.

 

Soldato ucraino Getty Images
Soldato ucraino

Kiev, difesa aerea ha distrutto due droni "Shakhed" nell'oblast di Sumy

"Nella notte del 4 novembre, la difesa aerea dell'Ucraina ha distrutto due droni d'attacco Shahed-136/131 nel cielo sopra la regione di Sumy", a riferirlo su Telegram l'aeronautica delle forze armate ucraine: "Stanotte il nemico ha attaccato l'oblast di Sumy con due UAV d'attacco "Shahed-136/131", partiti dalla regione di Kursk. Entrambi i droni nemici sono stati distrutti da unità di gruppi di fuoco mobili delle Forze di Difesa dell'Ucraina", si legge nel messaggio"

VIDEO, dal Donetsk l'attacco del missile sparato dal caccia Su-25 russo: "raid contro forze armate ucraine"

Media: Zelenskyy dovrebbe visitare Israele all'inizio della prossima settimana

"I preparativi per l'imminente visita del presidente Volodymyr Zelenskyy in Israele la prossima settimana sono in una fase avanzata", così il Times of Israel citando notizie di Channel 12. "Più di due settimane fa, Zelensky si era offerto di visitarlo, ma Israele lo aveva ritenuto prematuro a causa della guerra in corso, che era ancora nelle sue fasi iniziali, nonostante la sua disponibilità a ricevere leader da varie parti del mondo". Secondo quanto scritto Zelensky voleva fare il viaggio insieme al segretario di Stato americano Antony Blinken, arrivato in Israele il 16 ottobre per assicurare a Tel Aviv il sostegno di Washington nella guerra in corso tra Israele e Hamas.

Secondo i media ucraini "Indicherebbe una sorta di fronte unito di Israele, Ucraina, Europa e Stati Uniti contro l’asse Russia-Iran"

Media Kiev, gruppo di esperti AIEA effettua rotazione nella centrale nucleare occupata di Zaporizhzhia

"Questa settimana, un nuovo team di esperti dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) ha attraversato la linea del fronte per sostituire i loro omologhi incaricati di monitorare la sicurezza nucleare presso la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia". Ad annunciarlo il Kyiv indipendent: "Questa missione segna la tredicesima rotazione di esperti da quando l'AIEA ha stabilito una presenza permanente sul sito lo scorso anno per prevenire potenziali incidenti nucleari durante il conflitto militare in corso", ha detto il Direttore Generale, Rafael Mariano Grossi.

VIDEO: Quando Grossi disse "A Zaporizhzhia si scherza con il fuoco"

"La rotazione degli esperti dell'AIEA è coincisa con le notizie di attacchi di droni nella città di Enerhodar, dove risiede gran parte del personale dell'impianto. Nonostante i rischi attuali, nelle ultime settimane e mesi gli esperti dell'AIEA hanno costantemente sentito esplosioni nelle vicinanze della più grande centrale nucleare d'Europa, sottolineando le continue sfide alla sicurezza nucleare".

Grossi ha sottolineato il ruolo essenziale svolto dagli esperti dell'AIEA negli ultimi quattordici mesi, monitorando la sicurezza nucleare dell'impianto e fornendo aggiornamenti cruciali alla comunità internazionale.

Nbc: funzionari statunitensi ed europei hanno iniziato a discutere con l'Ucraina di possibili colloqui di pace con la Russia e di ciò a cui Kiev potrebbe dover rinunciare per raggiungere un compromesso. 

Funzionari statunitensi ed europei hanno iniziato a parlare con il governo ucraino di ciò che potrebbero comportare eventuali negoziati di pace con la Russia per porre fine alla guerra, secondo quanto riferito da un attuale alto funzionario statunitense e da un ex alto funzionario statunitense che ha familiarità con le discussioni. I colloqui hanno incluso indicazioni di massima su ciò che l'Ucraina potrebbe dover rinunciare per raggiungere un accordo, hanno detto i funzionari. Alcuni dei colloqui, che i funzionari hanno descritto come delicati, si sono svolti il mese scorso durante una riunione dei rappresentanti di oltre 50 nazioni che sostengono l'Ucraina, compresi i membri della NATO, nota come Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina.
 

ISW: Le forze armate ucraine hanno distrutto un convoglio di veicoli corazzati russi vicino a Vuhledar

L'Institute for the Study of War ha riferito che le truppe ucraine hanno colpito un convoglio russo vicino a Vuhledar e distrutto decine di veicoli corazzati russi. "I filmati di geolocalizzazione mostrano le forze ucraine che colpiscono un convoglio di veicoli corazzati russi durante un assalto russo alla periferia orientale di Mykilske", hanno dichiarato gli analisti dell'ISW.

L'esercito ucraino avrebbe ricevuto un veicolo per lo sminamento M1150

Alcune foto postate dal presidente Volodymyr Zelensky il 3 novembre per commemorare la Giornata delle forze missilistiche e delle truppe di artiglieria e ingegneria hanno rivelato un veicolo che assomiglia a un ibrido tra un carro armato e una trebbiatrice pesante. infatti è costruito sulla base del carro armato Abrams. Il veicolo per lo sminamento di fabbricazione statunitense è destinato a svolgere un ruolo cruciale nell'assistere le truppe ucraine nell'arduo compito di eliminare la vasta rete di campi minati creati dalle forze russe per centinaia di chilometri. Non è chiaro come il veicolo sia arrivato in Ucraina, dal momento che non ci sono M1150 specificamente indicati nell'elenco degli mezzi che il Pentagono ha fornito al Paese. 

L'Ucraina sostituisce il comandante delle forze speciali

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nominato venerdì un nuovo comandante delle sue forze speciali, un'unità nota per la conduzione di operazioni militari nei territori controllati da Mosca, ma l'ufficiale sostituito ha detto che non gli è stato comunicato il motivo. Zelenskiy ha detto nel suo discorso video notturno che il colonnello Serhiy Lupanchuk sarà ora a capo delle forze e lo ha descritto come "un ufficiale esperto, un ufficiale da combattimento e l'uomo giusto al comando". Si ritiene che le forze speciali siano dietro le operazioni più sofisticate che l'esercito ucraino abbia condotto nelle aree sotto il controllo russo, in particolare la Crimea, annessa da Mosca nel 2014, otto anni prima dell'invasione terrestre completa da parte di Mosca. Esempi recenti sono un attacco a settembre al quartier generale del comando russo della Flotta del Mar Nero a Sebastopoli e attacchi a una nave di pattuglia e a un sottomarino di stanza nella penisola.