La guerra in Ucraina, giorno 621

Attacco russo su Odessa, danni a porto e museo delle Belle Arti. Reuters: Putin ricandidato nel 2024

Otto i feriti nella città sul Mar Nero. Zelensky: via la Russia dal nostro territorio, poi la diplomazia. Kiev aumenta la produzione di droni. Mosca avvia la costruzione di una nuova ferrovia nelle regioni occupate.
Attacco russo su Odessa, danni a porto e museo delle Belle Arti. Reuters: Putin ricandidato nel 2024
Yan Dobronosov/Global Images Ukraine via Getty Images
I danni al Museo di Belle Arti di Odessa

Brugnaro: vicinanza di Venezia a Odessa

"Un altro bombardamento russo ha colpito la città gemellata di Odessa. L'attacco ha danneggiato anche il Museo delle belle arti, patrimonio mondiale Unesco. Sono in contatto con il Sindaco Gennadiy Trukhanov a cui ho espresso tutte la vicinanza di Venezia. Forza Odessa, Slava Ukraïni! Siamo con voi". Lo scrive il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, sul proprio profilo X.

Zelensky: "Non è il momento per le elezioni in Ucraina"

 Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel corso del suo videomessaggio serale quotidiano ha risposto ai rumors su eventuali elezioni in Ucraina a marzo 2024 dicendo che non è il momento per tenere elezioni. Lo riporta Unian, precisando che Zelensky ha aggiunto che è irresponsabile "lanciare" questo tema nella società civile. Per il presidente ucraino, questo è il momento in cui gli ucraini dovrebbero pensare a proteggere il Paese e "non disintegrarsi" in polemiche.

 

 Zelensky Ap Photo
Zelensky

Zelensky: "Distrutta" una nave russa nel Mar Nero"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato la "distruzione" della "Askold", un'importante nave russa nel cantiere navale di Kerch, in Crimea, due giorni dopo che il suo esercito aveva segnalato un bombardamento nella zona. "Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla distruzione della nave russa nel cantiere navale di Kerch", nella penisola ucraina della Crimea annessa alla Russia, ha dichiarato Zelensky nel suo discorso quotidiano, pubblicato sui social media. 

Le navi missilistiche Tsyklon e Askold a Kerch, Crimea AP/LaPresse
Le navi missilistiche Tsyklon e Askold a Kerch, Crimea

Protesta dei camionisti polacchi: bloccati i valichi con l'Ucraina

Diverse decine di proprietari di aziende di trasporto hanno bloccato oggi tre importanti valichi di frontiera polacchi con l'Ucraina per protestare contro la presunta concorrenza sleale delle imprese del Paese vicino. I camion si sono messi in fila al posto di frontiera di Dorohusk, bloccando quasi tutto il traffico merci. I camionisti protestano contro la liberalizzazione delle regole dell'Unione europea, a loro dire responsabile del crollo delle loro entrate. 

"Vogliamo che vengano ripristinate le regole della concorrenza leale", ha detto Rafal Mekler, co-organizzatore della protesta. Sui veicoli, uno striscione dettagliava le richieste dei manifestanti, con in cima alla lista il ripristino dei permessi di ingresso per gli ucraini. 

In seguito all'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia, Bruxelles ha sospeso un sistema di permessi per l'ingresso nell'Ue per le società di trasporto ucraine. Secondo le aziende polacche, la mossa ha innescato un afflusso di concorrenti ucraini nel settore, facendo crollare i profitti. "I costi per la manutenzione di un camion, l'assunzione di un autista o semplicemente per l'apertura di un'attività o il pagamento dell'assicurazione sociale sono molto più bassi", ha detto Marek Oklinski, proprietario di un'azienda di trasporti.

Camionisti polacchi bloccano frontiera Polonia-Ucraina Omar Marques/Anadolu via Getty Images
Camionisti polacchi bloccano frontiera Polonia-Ucraina

L'Unesco condanna il raid sul museo delle Belle Arti di Odessa

Un nuovo oltraggio: così Kiev ha bollato il bombardamento russo su Odessa, dove a farne le spese oltre ai civili è stato il museo delle Belle Arti, patrimonio Unesco come tutto il centro storico della città portuale che si affaccia sul Mar Nero. Nell'attacco notturno con quattro missili e droni, condannato fermamente proprio dall'Unesco, sono stati gravemente danneggiati anche 20 edifici, mentre il bilancio è di 8 feriti. Solo un miracolo ha salvato i tesori del museo: le immagini mostrano crepe nei muri e finestre frantumate dalle esplosioni. "Avremmo potuto perdere molti dei nostri pezzi, reperti molto famosi in tutto il mondo. Fortunatamente, questo non è accaduto", ha detto il sindaco della città ucraina, Hennadiy Trukhanov. La gran parte della collezione del resto, ha precisato il governatore della regione di Odessa, Oleh Kiper, è stata portata in luoghi sicuri dall'inizio delle ostilità. E le opere presenti, ha proseguito, "non sono state danneggiate".

Cinque feriti, museo d'arte danneggiato negli attacchi russi a Odessa reuters
Cinque feriti, museo d'arte danneggiato negli attacchi russi a Odessa

Esplode una granata in casa: muore l'assistente del capo dell'esercito ucraino

Uno stretto consigliere del comandante in capo dell'esercito ucraino, il generale Valery Zaluzhny, è stato ucciso oggi in un'esplosione. "In circostanze tragiche, il mio assistente e caro amico, il maggiore Gennadiy Chastiakov, è stato ucciso... nel giorno del suo compleanno", ha scritto Zaluzhny, affermando che un "ordigno sconosciuto è esploso in uno dei suoi regali". 

Poco prima “Ukrainska Pravda” aveva dato la notizia citando una fonte delle forze dell'ordine. Un portavoce del ministero dell'Interno, Maryana Reva aveva riferito al quotidiano ucraino che nel villaggio di Chaiky, un soldato di 39 anni era stato ucciso nella sua casa a causa di una manipolazione negligente delle munizioni. Suo figlio di 13 anni è rimasto gravemente ferito ed è stato ricoverato in ospedale. La moglie e la figlia del soldato non sono rimasti feriti. La polizia sta indagando sull'esplosione della granata.

Chastiakov lascia la moglie e quattro figli. Zaluzhny ha aggiunto che da quando la Russia ha invaso l'Ucraina nel febbraio 2022, Chastiakov ha "dedicato completamente la sua vita alle forze armate ucraine e alla lotta contro l'aggressione di Mosca".

Gli attacchi contro i leader ucraini sono stati relativamente rari, ma ci sono stati diversi attentati contro i nazionalisti che la Russia ha attribuito all'Ucraina. Ad aprile, un'esplosione nel pieno centro di San Pietroburgo ha causato l'uccisione di Vladlen Tatarsky, noto blogger militare nazionalista e corrispondente di guerra russo. E ad agosto, Daria Dugina, la figlia del nazionalista russo Alexander Dugin, è rimasta uccisa nell'esplosione della sua auto.

Lituania: "Fondamentale l'ingresso dell'Ucraina nell'Ue"

"Dobbiamo cogliere quest'opportunità storica e invitare l'Ucraina ai negoziati di adesione all'Unione europea entro la fine dell'anno. L'allargamento dell'Ue è il miglior strumento a nostra disposizione per espandere la zona di stabilità e sicurezza in Europa". Lo ha affermato il ministro degli Esteri della Lituania, Gabrielius Landsbergis, al termine dell'incontro, avvenuto oggi a Vilnius, con il suo omologo svedese, Tobias Billstrom.

Durante il bilaterale, dedicato in massima misura alle questioni della difesa e della sicurezza regionale e al supporto all'Ucraina, Landsbergis e Billstrom hanno, inoltre, discusso del sostegno alla Bielorussia democratica. Il ministro lituano ha, in particolar modo, ringraziato Billstrom per l'annunciato aumento del supporto del governo svedese all'opposizione democratica bielorussa che ha il suo quartier generale a Vilnius. 

Nel corso della giornata, Billsatrom ha incontrato anche la leader dell'opposizione democratica bielorussa in esilio, Svetlana Tikhanovskaya. "Sono riconoscente alla Svezia - ha detto Tikhanovskaya - per aver voluto aprire un nuovo capitolo nelle relazioni tra i nostri Paesi e per sostenerci nella documentazione dei crimini del regime di Minsk". 

 Gabrielius Landsbergis Getty
Gabrielius Landsbergis

Ucraina al Pakistan: "Grazie per il vostro contributo"

"Ho parlato oggi con il ministro della Difesa del Pakistan, Anwar Ali Hyder. Sono grato per il contributo del Pakistan alle capacità dell'Ucraina. È stato un piacere discutere aree di reciproco interesse mentre manteniamo le nostre relazioni bilaterali". Lo scrive il ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov.

 Rustem Umerov GettyImages
Rustem Umerov

Crosetto. "Sta maturando la possibilità di un'uscita dalla crisi in Ucraina"

Osservando i tentativi di mediazione nel conflitto in Medio Oriente "penso stia maturando la possibilità di un'uscita dalla crisi in Ucraina. Quanto avviene in Medio Oriente sta insegnando una metodologia che può portare anche all'uscita dalla crisi in Ucraina". A dirlo è stato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in occasione della presentazion, a Roma del libro 'Mediterraneo conteso' di Maurizio Molinari. 

"Non ho mai visto un attivismo di pace così da parte degli Stati Uniti e - ha aggiunto Crosetto - non ho mai visto questa ragionevolezza di alcuni Paesi arabi. C'è un tentativo di tutte le nazioni di buttare acqua sul fuoco e questo non l'ho mai visto. Magari il miglioramento" della società "passa anche dalle crisi, che stanno cambiando il mondo. Sta nascendo in Medio Oriente il tentativo di ricomporre un mondo che sembrava non si potesse ricomporre".

"La soluzione alla guerra tra Russia e Ucraina dovrà essere trovata dalla politica. Sono convinto che lo scontro si consumerà ancora per tutto l'inverno e poi si possa trovare una soluzione in primavera".

 

Guido Crosetto tg3
Guido Crosetto

Una mostra sulla guerra in Ucraina al Memoriale della Shoah di Milano

Dall'8 novembre il Memoriale della Shoah di Milano ospita la mostra “Ucraina” che racconta il mondo offeso dalla guerra, e quello che le sopravvive, attraverso le foto di Stefano Rosselli. L'esposizione, curata da Maria Vittoria Baravelli, in oltre 60 scatti racconta la quotidianità di chi vive in tempo di guerra. 

"Questo - dice Roberto Jarach, presidente dalla Fondazione Memoriale della Shoah - è un luogo di elaborazione del passato, ma anche laboratorio del presente. Se da una parte le visite al Memoriale permettono di esplorare quel passato, e le sue influenze sul presente, attraverso le mostre possiamo analizzare gli aspetti universali, e quindi attuali, di quegli stessi temi: cosa succede in uno scenario di guerra? Questa mostra ci porta in un territorio diventato tristemente teatro di scontri e di dolori, e ci spinge a interrogarci su questi temi".

Memoriale della Shoah di Milano Wikimedia Commons
Memoriale della Shoah di Milano

Kuleba: "Prepariamoci al nostro peggiore inverno"

"Ci stiamo preparando al nostro peggior inverno". Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba in una intervista a Die Welt, rilanciata da Ukrainska Pravda, nella quale ha espresso preoccupazione per nuove ondate di attacchi russi contro le infrastrutture energetiche durante i mesi più freddi dell'anno. "Ci stiamo preparando al peggior inverno della storia. Quindi potremo chiudere un occhio se non riceveremo i Taurus ma arriveranno sistemi di difesa aerea", ha detto Kuleba, riferendosi ai missili tedeschi da crociera che Berlino non si decide a inviare all'Ucraina. "I russi stanno imparando. Testeranno ancora una volta la nostra resistenza con i loro missili", ha proseguito Kuleba, spiegando che l'Ucraina si sente messa in ombra rispetto alla crisi in Medio oriente.

Il ministro degli Esteri dell'Ucraina, Dmytro Kuleba Ansa
Il ministro degli Esteri dell'Ucraina, Dmytro Kuleba

Bratislava: "Non impediremo ai privati di inviare armi a Kiev"

Il ministro degli esteri slovacco, Juraj Blanar, oggi in visita a Praga, ha confermato che il governo del premier Robert Fico non impedirà alle aziende slovacche di esportare le armi in Ucraina, ma rifiuta di fornirne dalle proprie riserve. Lo ha detto alla conferenza stampa con il suo collega ceco Jan Lipavsky trasmessa dalla Ct24. "Non forniremo sistemi militari o armi dalle riserve slovacche. Uno: non abbiamo più quasi niente da fornire e dobbiamo provvedere alla propria sicurezza. Siamo dell'opinione che servono soprattutto iniziative pacifiche da avviare anche da parte dell'Ue. Ma tutto quello che si svolge sulla base commerciale nell'ambito delle imprese che operano in Slovacchia e nella Repubblica ceca continuerà normalmente come fatto fino ad oggi", ha dichiarato Blanar. Il premier Robert Fico, che si è a lungo opposto agli aiuti militari all'Ucraina, ha annunciato che il suo governo non impedirà alle aziende di produrre e fornire armi ai clienti. "Se un'azienda vuole produrre armi e fornirle da qualche parte, ovviamente nessuno lo impedirà", ha detto Fico dopo un incontro con il ministro della difesa Robert Kalinak. 

Robert Fico premier Slovacchia Ansa
Robert Fico premier Slovacchia

Roberta Metsola: "Sull'Ucraina non possiamo permetterci la stanchezza"

“Ucraina continua a subire l'invasione illegale della Russia nel suo territorio. Sappiamo qual è la posta in gioco. Milioni di europei sanno per esperienza esattamente per cosa sta combattendo l'Ucraina. E così, quando diciamo, e sono sicuro che ve lo chiedono spesso, che il nostro sostegno all'Ucraina non verrà meno, lo diciamo sul serio. Non possiamo permettere che la stanchezza si faccia sentire. Riguarda la sicurezza dell'Europa e la sicurezza dell'Ucraina”. Lo ha detto la presidente del parlamento europeo Roberto Metsola intervenendo alla conferenza degli ambasciatori Ue

La vice prima ministra ucraina: ci aspettiamo un valutazione "positiva" dall'Ue sull'adesione

Un alto ministro del governo ucraino ha dichiarato lunedì che Kiev si aspetta che l'Unione europea fornisca una valutazione "positiva" dei suoi progressi nel cammino verso l'adesione in un rapporto di questa settimana e che abbia attuato tutte le riforme necessarie. Il vice primo ministro Olha Stefanishyna ha espresso questo commento in un'intervista a Reuters prima che la Commissione europea pubblichi mercoledì un rapporto in cui Kiev spera consiglierà ai membri del blocco di decidere a dicembre di aprire colloqui formali di adesione con l'Ucraina.

Financial Times: 127 aziende britanniche hanno ammesso di avere violato le sanzioni contro la Russia

Centoventisette aziende britanniche hanno ammesso di aver violato le sanzioni britanniche contro la Russia dall'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte di Mosca lo scorso anno. Lo scrive oggi il Financial Times citando dati ufficiali visionati grazia a una richiesta di accesso agli atti. Ammettendo volontariamente le violazioni e collaborando con le indagini, le aziende possono ridurre le sanzioni governative.

Intelligence militare ucraina: la Russia accumula missili in previsione di temperature gelide

La Russia sta "aspettando che la temperatura scenda sotto lo zero" prima di lanciare attacchi di massa al sistema energetico ucraino, ha detto Vadym Skibitskyi, un rappresentante dell'intelligence militare ucraina. Gli attacchi  inizieranno "quando ci sarà un carico maggiore sul nostro sistema energetico", durante l'inizio del freddo, quando il consumo di elettricità raggiungerà il suo picco. Le temperature a Kiev sono attualmente insolitamente calde.

Marina ucraina: la nave russa colpita a Kerch era "nuova di zecca"

La nave russa che è stata danneggiata in un attacco ucraino su un cantiere navale nella Crimea occupata dai russi il 4 novembre era "nuova di zecca", ha detto il portavoce della Marina Dmytro Pletenchuk in onda il 6 novembre, spiegando che si trattava di una nave di nuova costruzione della serie di corvette Karakurt e dotata di un sistema di difesa aerea che utilizzava missili terra-aria. L'agenzia di stampa statale russa Tass ha riferito che la nave è stata varata a Kerch nel settembre 2021. La nave non sarà in grado di andare "in servizio di combattimento nel prossimo futuro", ha detto Natalia Humeniuk, portavoce del Comando operativo meridionale delle forze armate dell'Ucraina. I danni subiti dalla nave a causa dell'attacco non sono ancora stati completamente valutati, ma "il colpo è stato potente", secondo Humeniuk. I danni subiti dalla nave a causa dell'attacco non sono ancora stati completamente valutati, ma "il colpo è stato potente", secondo Humeniuk. La nave è stata progettata per trasportare missili Kalibr, che vengono spesso utilizzati per attaccare l'Ucraina.

 

Giornalista prigioniera in Russia dal 18 ottobre, Radio Free Europe: tenuta in ostaggio per uno scambio di prigionieri

Radio Free Europe/Radio Liberty, emittente internazionale finanziata dal Congresso degli Stati Uniti e designata come “agente straniero” dalla Russia, teme che Mosca abbia preso "in ostaggio" una sua giornalista, la russo-americana Alsu Kurmasheva, per un potenziale scambio di prigionieri con gli Stati Uniti e lancia un appello affinché non sia trattata con crudeltà. Un tribunale l’ha prima ritenuta colpevole di non aver dichiarato di avere un passaporto statunitense e l’ha multata. È stata poi accusata di non essersi registrata come "agente straniero", un reato che prevede fino a cinque anni di carcere e di cui si è dichiarata non colpevole. "La mia opinione è che quando è entrata nel paese lo scorso maggio l'hanno vista come un potenziale ostaggio e volevano guardare, aspettare, ascoltare e imparare", ha detto a Reuters il presidente ad interim di RFE/RL Jeffrey Gedmin in un'intervista. "E poi all'improvviso c'è stata un'escalation, l'hanno arrestata e hanno pubblicato un video molto vivido di lei in manette mentre veniva portata via. Hanno pubblicato la pagina con la foto del suo passaporto e hanno pubblicato l'indirizzo di sua madre. È stata una rapida accelerazione, molto sfacciato, molto aggressivo", ha aggiunto.

Ramzan Kadyrov: gruppo di ex soldati Wagner si addestra con i ceceni

Un manipolo di ex soldati del Gruppo Wagner si sta addestrando con il battaglione "Akhmat", i cosiddetti kadyroviti, ovvero lo squadrone di ceceni attualmente impegnato anche in Ucraina. Lo riferisce il leader ceceno Ramzan Kadyrov sul suo canale Telegram. "Un nutrito gruppo di ex combattenti della Wagner sta seguendo un corso di addestramento intensivo come parte delle famose forze speciali Akhmat. Prima di iniziare a svolgere compiti operativi e di combattimento, i ragazzi devono sottoporsi a un allineamento di combattimento. Questo aumenterà significativamente la loro efficacia sulla linea di contatto" ha scritto Kadryov. L'addestramento dei soldati della Wagner comprende "corsi di tiro tattico, medicina da campo, addestramento di cecchini, mitraglieri, genieri, artiglieri" e tanto altro. ?Le forze Akhmat "puntano sulla qualità, non sulla quantità" ha spiegato il leader ceceno, "sono contento che oggi i ranghi della famosa unità siano pieni di combattenti che hanno un'eccellente esperienza di combattimento e hanno dimostrato di essere guerrieri coraggiosi ed efficienti".

Camionisti polacchi protestano bloccando i varchi di confine con l'Ucraina

Diverse decine di proprietari di aziende di trasporto hanno bloccato oggi tre importanti valichi di frontiera polacchi con l'Ucraina per protestare contro la presunta concorrenza sleale delle imprese del Paese vicino. I camion si sono messi in fila al posto di frontiera di Dorohusk, bloccando quasi tutto il traffico merci. I manifestanti hanno puntato il dito contro la liberalizzazione delle regole dell'Unione europea, a loro dire responsabile del crollo delle loro entrate. "Vogliamo che vengano ripristinate le regole della concorrenza leale", ha detto alla Afp a Dorohusk Rafal Mekler, un co-organizzatore della protesta. In seguito all'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia, l'Ue ha sospeso un sistema di permessi per l'ingresso nell'Ue per le società di trasporto ucraine. Secondo le aziende polacche, la mossa ha innescato un afflusso di concorrenti ucraini nel settore, facendo crollare i profitti.

Media: arrestato per corruzione un ex viceministro ucraino della Difesa

Il Servizio di sicurezza ucraino (Sbu) ha arrestato un ex viceministro della Difesa per aver sottratto quasi 1 miliardo di grivnie ucraine (circa 25 milioni di euro) durante l'acquisto di uniformi per l'esercito. Si tratta di Vyacheslav Shapovalov. Lo riferisce Rbc Ucraina. Shapovalov si era dimesso dal suo incarico a fine gennaio 2023. Secondo lo Sbu, l'ex viceministro nel 2022 ha cospirato con i suoi subordinati per acquistare uniformi militari di bassa qualità da una società privata per quasi 25 milioni di euro, ma "i militari delle Forze armate dell'Ucraina non possono utilizzare questa uniforme, in quanto inadatta all'uso nella stagione fredda nel contesto di intense ostilità", ha dichiarato l'agenzia. Sulla base del materiale raccolto, gli investigatori dello Sbu hanno notificato all'ex viceministro un avviso per presunta "appropriazione indebita, malversazione o sequestro di proprietà per abuso d'ufficio" e per "ostacolo alle attività legittime delle Forze armate dell'Ucraina e di altre formazioni militari". Al suo presunto complice, l'ex direttore ad interim del Dipartimento degli appalti pubblici del ministero della Difesa, è stato notificato lo stesso avviso.

Antony Blinken ottimista sull'adesione alla Nato della Svezia, dopo una visita ad Ankara,

Il segretario di Stato americano Antony Blinken si è detto convinto che ci saranno progressi nell'adesione della Svezia alla NATO dopo i colloqui con la sua controparte turca ad Ankara. Il presidente turco Tayyip Erdogan ha presentato lunedì al Parlamento il disegno di legge che ratifica l'adesione della Svezia all'alleanza militare NATO, dopo aver ritardato il passo per mesi. Il disegno di legge deve essere approvato dalla commissione parlamentare per gli affari esteri prima del voto dell'intera assemblea generale. Erdogan poi lo trasformerà in legge. "Sono convinto che vedremo dei progressi in questo senso", ha detto Blinken ai giornalisti all'aeroporto prima di lasciare Ankara

Mykhailo Podolyak: a Mosca non interessano accordi, solo non perdere

"Chi dice che la Russia sia interessata a 'negoziati', 'accordi diplomatici' e altri discorsi sulla 'pace'? La Russia, in realtà, è interessata solo alla sua non sconfitta in guerra, al mantenimento obbligatorio di parte dei territori occupati, all'impunità per i crimini di guerra, alla conservazione della sua reputazione di Paese chiave e, soprattutto, alla resa obbligatoria dell'Ucraina". Lo ha scritto sulla piattaforma X  Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Non fatevi illusioni sulla Russia - ha aggiunto Podolyak - la 'pace' per loro è solo una pausa operativa per portare avanti la modernizzazione militarista/propagandistica e continuare la distruzione sistemica delle democrazie". Per il consigliere di Zelensky, quindi, servono "armi, armi e ancora armi per l'Ucraina. Questa è l'unica strada giusta".

Ursula von der Leyen: la formula di Zelensky è la via per una pace giusta

In Ucraina serve "una pace giusta e duratura, e non un altro conflitto congelato", e "la via principale per raggiungere questo obiettivo è la Formula di pace del presidente Zelensky". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel discorso tenuto alla Conferenza per il 2023 degli ambasciatori presso l'Ue, due giorni dopo la sua visita a Kiev. Dopo oltre 600 giorni di conflitto, "il presidente Zelensky e il popolo ucraino sono determinati come il primo giorno", ha riferito von der Leyen, secondo cui "anche se la situazione sul terreno evolve lentamente, una cosa è chiara: grazie alla determinazione dell'Ucraina e al nostro incrollabile sostegno, questa guerra rimarrà un fallimento strategico per il Cremlino". Tuttavia, ha aggiunto, "il fallimento di Putin non si tradurrà automaticamente nella vittoria dell'Ucraina". Per questo, "mentre la guerra si trascina e mentre continuiamo a soddisfare le necessità quotidiane degli ucraini, dobbiamo anche cercare di concentrarci sulla via da seguire e su cosa significhi sostenere l'Ucraina 'per tutto il tempo necessario'", ha spiegato von der Leyen, indicando "tre obiettivi principali". "Innanzitutto una pace giusta e duratura, e non un altro conflitto congelato", e "la via principale per raggiungere questo obiettivo è la Formula di pace del Presidente Zelensky". In secondo luogo, ha aggiunto, "l'Ucraina ha bisogno di sicurezza a lungo termine" per cui "dobbiamo garantire una forza militare sostenibile in grado di difendere l'Ucraina ora e di scoraggiare l'aggressione russa in futuro. Perché la storia non si ripeta". Questo obiettivo, ha sottolineato von der Leyen, ha "forti implicazioni per la nostra industria della difesa, dobbiamo rafforzare le nostre capacità produttive" e questo offre "una finestra di opportunità per compiere passi più decisi verso un'Unione europea della difesa. Terzo, ha proseguito la leader Ue, "il modo migliore per garantire stabilità e prosperità all'Ucraina nel medio e lungo termine è l'adesione all'Unione europea. Per permettere all'Ucraina di riprendersi, l'Europa è la risposta. Per rafforzare ulteriormente la democrazia ucraina, l'Europa è la risposta. Per proteggere l'Ucraina da future interferenze, l'Europa è ancora una volta la risposta". "Ed è vero anche il contrario - ha concluso - in un mondo in cui le dimensioni e il peso contano, è chiaramente nell'interesse geostrategico dell'Europa completare la nostra Unione".

Il governo finlandese: anche un cavo telefonico russo nel Baltico è danneggiato

 Un cavo delle telecomunicazioni russo nel Mar Baltico ha subito un'interruzione il mese scorso ed è ora in riparazione da parte della Russia, ha detto il ministero dell'Economia finlandese, aggiungendosi ad una serie di danni alle infrastrutture sottomarine della regione. Il cavo Baltika di 1000 chilometri di proprietà statale Rostelecom corre dalla regione di San Pietroburgo all'enclave russa di Kaliningrad nel Mar Baltico meridionale. Il mese scorso sono stati danneggiati anche un gasdotto che collega la Finlandia e l’Estonia e altri due cavi di telecomunicazioni, che collegano l’Estonia alla Finlandia e alla Svezia. Il ministero finlandese ha rifiutato di commentare se l'incidente di Baltika fosse in qualche modo collegato alle interruzioni precedenti. La polizia finlandese ritiene che il danno al gasdotto Balticconnector sia stato causato da una nave portacontainer cinese che trascinava l'ancora sul fondo del mare, ma non ha concluso se si sia trattato di un incidente o di un atto intenzionale.

"Ukroboronprom", società controllata dallo Stato ucraino, prevede di aumentare la produzione di armi del 62%

Ukroboronprom, l'azienda statale ucraina produttrice di armi, prevede di incrementare la sua produzione complessiva del 62% entro la fine dell'anno e ha anche avviato la produzione in serie di un drone d'attacco con una portata di 1000 km. In un'intervista a Ukrainska Pravda il direttore generale Herman Smetanin ha descritto la produzione in serie di droni "kamikaze" con un raggio di combattimento di 1000 km. “Abbiamo un analogo dello Shahed”, il drone di fabbricazione iraniana che la Russia utilizza per colpire strutture in Ucraina, ha aggiunto, "e ci sono anche modelli più potenti, perché lo Shahed non vola così lontano. Ora ci concentriamo sulla produzione di progetti più complessi e costosi con prestazioni elevate".

Autorità locali: tre feriti in un bombardamento russo nella regione di Kherson

Tre persone sono rimaste ferite oggi nel corso di bombardamenti russi su un distretto di Kherson, nell'Ucraina meridionale: lo riferisce su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Kherson Roman Mrochko. Nell'attacco, avvenuto intorno alle 12:19 locali (le 11:19 in Italia), è stato colpito il distretto di Zelensky della città dalla riva sinistra del fiume Dnipro temporaneamente occupata. Due dei feriti sono stati ricoverati in ospedale. Si segnalano anche danni a case e strutture agricole

The Insider: Mosca vieta le manifestazioni per l'anniversario della rivoluzione di Ottobre, protesta il Partito comunista russo

Nell'anniversario numero 105 della Rivoluzione d'Ottobre, che cade domani 7 novembre, alcune città russe hanno vietato le celebrazioni che si tengono ogni anno per ricordare l'evento. Lo riferisce il media russo The Insider. In occasione della ricorrenza i comunisti di Ekaterinburg avevano programmato un evento per esprimere "protesta contro la politica socio-economica delle autorità e la riforma delle pensioni, a sostegno del Donbass e di elezioni eque". Tuttavia, si sono visti rifiutare l'organizzazione dell'evento, adducendo "restrizioni anti-genere". Manifestazioni sono state vietate anche dall'ufficio del sindaco di Tomsk "per garantire la sicurezza dei cittadini". A Tyumen, l'azione è stata approvata dai comunisti locali, ma è stata vietata la marcia con le bandiere. I comunisti di Orsk non si presenteranno alla tradizionale manifestazione del 7 novembre. "Non capiamo perché le autorità di Orsk siano così selettive nel loro approccio alla questione dell'approvazione degli eventi, perché ai rappresentanti del partito al governo è permesso tutto. Tutto è vietato ai comunisti", ha dichiarato Vladimir Gudomarov, primo segretario del comitato di Stato del Partito comunista russo di Orsk.

Volodmyr Zelensky: prima la Russia lasci il nostro territorio, poi si può passare alla diplomazia

"La Russia deve lasciare il nostro territorio. Dopodiché il mondo potrà passare alla diplomazia. E la nostra Formula di pace offre una buona opportunità in tal senso": lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Qual è l'alternativa? Dare a Putin la possibilità di uccidendoci tutti? Distruggere la nostra nazione e tutto ciò che ancora possiediamo?", aggiunge riferendosi al presidente russo. "Questa non è solo una questione dell'Ucraina. Questa è una questione di sicurezza in Europa. La questione dell'unità della Nato. Perché dopo l'Ucraina, la Russia attaccherà i Paesi della Nato", sottolinea Zelensky, cita nel messaggio l'intervista esclusiva rilasciata ieri all'emittente tv statunitense Nbc.

Media: prodotti dei Paesi bassi esportati in Russia via Turchia

Le aziende olandesi sembrano aggirare le sanzioni europee contro la Russia per la guerra in Ucraina, esportando prodotti nel paese attraverso la Turchia. E' quanto riportato da media olandesi, facendo riferimento ai dati pubblicati da Statistics Netherlands (CBS) sull'export, secondo i quali l'esportazione di prodotti olandesi verso la Russia è diminuita dopo l'introduzione delle sanzioni, ma allo stesso tempo, è aumentata significativamente quella verso la Turchia. Lì sono andati, nel secondo trimestre di quest'anno, 869 milioni di euro di beni sanzionati olandesi, ossia il 91% in più rispetto a due anni prima. Nel secondo trimestre del 2021, ad esempio, la Russia è stata il secondo maggiore acquirente di macchine per ufficio olandesi come elaboratori di testi, calcolatrici e registratori di cassa, rappresentando il 10% delle esportazioni per un valore di 19,3 milioni di euro. Con l'introduzione delle sanzioni riguardanti queste macchine, non furono più esportate in Russia. Nello stesso periodo, la quota turca delle esportazioni olandesi di queste macchine è cresciuta dal 3,5% al 10%, con un valore delle esportazioni di 15 milioni di euro. Una simile tendenza è emersa anche dai dati sulle esportazioni di camion e autobus, anch'essi sanzionati. 

Il governo ucraino: nell'attacco a Odessa danneggiati 20 condominii

Almeno 20 condominii sono stati danneggiati nell'attacco russo della notte scorsa contro la città di Odessa, nell'Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram il ministro degli Interni ucraino Igor Klymenko, come riporta Ukrinform. "L'attacco ha danneggiato 20 condominii, un museo d'arte, più di due dozzine di automobili e infrastrutture. I soccorritori del Servizio statale di emergenza hanno allestito un centro di riscaldamento e hanno fornito assistenza psicologica ai residenti per tutta la notte," si legge nel messaggio. I bombardamenti hanno provocato anche incendi in due edifici e un'abitazione è stata danneggiata nel villaggio di Usatove, vicino a Odessa. 

Ursula von der Leyen: la Russia ha sacrificato 100 mila giovani

"L'esercito russo ha perso la metà del suo equipaggiamento e ha sacrificato oltre 100 mila giovani uomini". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso alla Conferenza degli ambasciatori Ue.  "Anche se la situazione sul terreno sta evolvendo lentamente, una cosa è cristallina: per la risolutezza degli ucraini e per il nostro sostegno incrollabile, questa guerra rimarrà il fallimento strategico del Cremlino. Ma sappiamo anche che il fallimento di Putin non si tradurrà automaticamente in una vittoria dell'Ucraina", ha inoltre affermato von der Leyen, "quindi, mentre la guerra si trascina e mentre continuiamo a provvedere alle necessità quotidiane degli ucraini, dobbiamo anche provare a concentrarci sulle vie future su cui procedere e su cosa significhi sostenere l'Ucraina fino a che sarà necessario", ha aggiunto. "Per questo suggerisco tre obiettivi principali che dovremmo perseguire. Il primo deve essere continuare a lavorare per una pace giusta e duratura: no a un altro conflitto congelato. Nessuno vuole la pace più del popolo ucraino e il percorso principale per raggiungere questo obiettivo è la 'Peace formula' del presidente Zelensky", ha spiegato von der Leyen. "Il secondo riguarda il fatto che l'Ucraina ha bisogno di una sicurezza a lungo termine. Dobbiamo assicurare che le forze ucraine di sicurezza possano difendere ora l'Ucraina e scoraggiare le aggressioni russe nel futuro, così che la storia non si ripeta in futuro. Questo ha implicazioni per la nostra industria della difesa", ha precisato la presidente. "Il terzo punto è il fatto che l'adesione nell'Ue è il miglior modo per dare all'Ucraina stabilità e prosperità nel medio e nel lungo termine. Per la ripresa dell'Ucraina, l'Europa è la risposta. Per rafforzare la sua democrazia, per proteggerla da future interferenze, l'Europa è la risposta. E anche il contrario è vero: in un mondo in cui le misure e i pesi hanno importanza è chiaramente nell'interesse geostrategico dell'Ue completare la nostra Unione", ha sottolineato.

Ursula von der Leyen European Union
Ursula von der Leyen

Forze ucraine: sventati attacchi russi su Avdiivka e Robotyne

 Kiev ha riferito che le forze armate russe hanno sferrato diversi attacchi "senza successo" in prima linea nel sud e nell'est dell'Ucraina nell'ultima settimana. Negli ultimi sette giorni si sono verificati 400 "scontri di combattimento" e le truppe di Mosca stanno  continuando l'offensiva su Avdiivka, nella regione orientale di Donetsk. "Il nemico sta conducendo assalti in diverse direzioni contemporaneamente", ha fatto sapere Andriy Kovalyov, portavoce dello Stato maggiore ucraino, riferendo anche di attacchi russi vicino al villaggio di Robotyne, nella regione di Zaporizhzhia, di cui l'Ucraina ha ripreso il controllo all'inizio di quest'anno. "Il nemico ha tentato di ripristinare la posizione perduta vicino a Robotyne ma non ha avuto successo", ha aggiunto. 

Intelligence britannica: l'inflazione aumenterò i costi della guerra per la Russia

Un aumento dell'inflazione in Russia porterà ad un aumento dei costi di finanziamento della guerra contro l'Ucraina: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano di intelligence. L'inflazione è salita al 6% nel Paese a settembre, rispetto al 5,3% di agosto, in seguito ad un aumento dei prezzi al consumo come cibo e carburante ed è "quasi certo" che un'inflazione più elevata aumenterà i costi di finanziamento della guerra della Russia in Ucraina, si legge nel  rapporto pubblicato su X. La Banca Centrale russa, ricordano gli esperti di Londra, ha risposto aumentando il tasso di interesse di base di 2 punti percentuali, portandolo al 15%, vale a dire il livello più alto da maggio 2022. È molto probabile che la Banca Centrale manterrà tassi di interesse elevati fino al 2024 e ciò comporterà un aumento dei costi di finanziamento per i consumatori e un impatto sui costi del servizio del debito del governo russo. A causa dell'aumento della domanda, in parte dovuto ai forti aumenti della spesa per la difesa, oltre alle continue pressioni di un mercato del lavoro in tensione, l'economia russa è probabilmente a rischio di surriscaldamento, sottolinea il ministero. In questo quadro, probabilmente l'inflazione in Russia nel 2024 rimarrà al di sopra del target del 4%, conclude il rapporto: "Il perdurare di un'inflazione elevata probabilmente eroderà la spesa pubblica in termini reali, in particolare in settori come quello dell'assistenza sociale con aumenti della spesa inferiori all'inflazione". 

Dmitry Peskov: nessuna dichiarazione da Putin sulle elezioni 2024

Putin non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione al riguardo. E la campagna stessa non è stata ancora annunciata ufficialmente". È quanto ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, commentando le rivelazioni di alcuni media secondo cui il presidente russo Vladimir Putin avrebbe già deciso di candidarsi alle elezioni presidenziali russe in programma nel 2024. Lo riporta l'agenzia Tass.

Kiev: 19 soldati uccisi venerdì in un raid russo durante una cerimonia di premiazione

La 128esima brigata d'assalto ucraina ha dichiarato che un attacco aereo russo ha ucciso 19 dei suoi soldati nella regione di Zaporizhzhia, in prima linea, venerdì scorso. Le autorità ucraine hanno ordinato un'indagine sull'attacco dopo aver appreso che i militari erano stati uccisi durante una cerimonia di premiazione in un villaggio vicino alle linee del fronte nel sud-est del paese.

Moscow Times: direttore dalla Tass costretto a lasciare per come coprì la rivolta Wagner. Il Cremlino smentisce

 Sergey Mikhailov sarebbe stato costretto a lasciare il posto di direttore generale della Tass a causa della copertura che l'agenzia di stampa statale russa aveva riservato all'ammutinamento dei mercenari della Wagner: lo sostiene il Moscow Times citando proprie fonti e smentendo dunque la versione ufficiale secondo la quale Mikhailov avrebbe rassegnato le dimissioni di propria spontanea volontà.  Il cambio al vertice della Tass è avvenuto a inizio luglio, una decina di giorni dopo la rivolta dei mercenari, e Mikhailov è stato sostituito da Andrey Kondrashov, già capo dell'ufficio stampa della campagna elettorale di Vladimir Putin alle presidenziali del 2018 e vice direttore generale della società televisiva pubblica Vgtrk. Il Cremlino nega la versione del Moscow Times. "No, è tutto sbagliato", ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, al giornale che gli chiedeva se Mikhailov fosse stato licenziato. Peskov non ha però risposto a una domanda sul perché delle dimissioni. Il Moscow Times, basandosi sulle sue fonti alla Tass, alla Duma, nella presidenza e nel governo russi, scrive che "il Cremlino ha visto Mikhailov come il responsabile della copertura eccessivamente zelante, ricca di notizie e dettagliata" dell'ammutinamento della Wagner. "La Tass ha trattato tutto questo in modo troppo dettagliato e rapido. E' capitata loro una sorta di follia. Hanno dimenticato che il loro compito principale non è quello di riportare le notizie ma di creare una narrazione ideologicamente corretta per il Cremlino", ha detto alla testata un anonimo funzionario del governo russo. Due conoscenti di Mikhailov hanno inoltre detto che l'allora direttore generale della Tass avrebbe lasciato Mosca durante la rivolta della Wagner, ma lui smentisce: "Ero nel mio ufficio durante l'ammutinamento e ho lasciato il lavoro solo la mattina", ha dichiarato Mikhailov sempre al Moscow Times senza però rispondere a una domanda sulle ragioni delle dimissioni.

Reuters: Putin si ricandida nel 2024

Vladimir Putin ha deciso di candidarsi alle elezioni presidenziali di marzo, una mossa che lo manterrà al potere almeno fino al 2030, poiché il capo del Cremlino ritiene di dover guidare la Russia attraverso il periodo più pericoloso del mondo. decenni, hanno detto a Reuters sei fonti. Putin, a cui Boris Eltsin ha affidato la presidenza l'ultimo giorno del 1999, è già stato presidente più a lungo di qualsiasi altro sovrano russo dai tempi di Josef Stalin, battendo persino i 18 anni di mandato di Leonid Brezhnev.
Putin ha compiuto 71 anni il 7 ottobre. Le fonti, che hanno parlato con Reuters a condizione di anonimato a causa della sensibilità della politica del Cremlino, hanno detto che la notizia della decisione di Putin era arrivata e che i consiglieri si stavano ora preparando per la campagna e per l'elezione di Putin. Per Putin, che secondo i sondaggi d’opinione gode di un indice di gradimento dell’80% in Russia, se si candida le elezioni sono una formalità: con il sostegno dello Stato, dei media statali e quasi nessun dissenso pubblico mainstream, è sicuro di vincere.

Avdeevka "come appare adesso": la desolazione nella città del Sud che sembra disabitata (Video)

Kiev, droni con raggio di 1.000 chilometri già prodotti in serie

Il conglomerato di difesa statale ucraino Ukroboronprom ha annunciato la produzione in serie di droni con un'autonomia di 1.000 chilometri. Lo riporta Rbc-Ucraina. Il direttore generale di Ukroboronprom, Herman Smetanin, ha confermato che questi droni vengono già prodotti in serie, soprattutto in collaborazione con partner stranieri. Smetanin ha aggiunto che l'Ucraina possiede un modello analogo al drone Shahed di fabbricazione iraniana, oltre a modelli più potenti con un raggio d'azione più ampio. 

Borrell, non possiamo sentirci stanchi di aiutare Kiev

"Non possiamo sentirci stanchi di sostenere l'Ucraina, dobbiamo tenere d'occhio le nostre opinioni pubbliche, combattere la stanchezza". Lo ha detto l'alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell rivolgendosi agli ambasciatori Ue. "Se l'Ucraina perde, noi perdiamo. La Russia è pronta a sacrificare uomini e mezzi per vincere, la vita umana per Putin non ha significato, come hai tempi di Stalin, si crede che la quantità abbia un'intrinseca qualità. L'unica soluzione è continuare a sostenerla e restare uniti", ha aggiunto

 

Stato Maggiore Kiev: Russia ha perso 305.970 soldati in Ucraina dal 24 febbraio 2022

"La Russia ha perso 305.970 soldati in Ucraina dall'inizio della sua invasione su vasta scala il 24 febbraio dello scorso anno", così secondo l'ultimo bollettino dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine: "Questo numero include 880 vittime subite dalle forze russe nell'ultimo giorno". Secondo il rapporto, "la Russia ha perso anche 5.288 carri armati, 9.958 veicoli corazzati da combattimento, 9.744 veicoli e serbatoi di carburante, 7.389 sistemi di artiglieria, 867 sistemi di razzi a lancio multiplo, 570 sistemi di difesa aerea, 322 aerei, 324 elicotteri, 5.554 droni e 20 imbarcazioni".

L'esplosione “in diretta” del missile che cade su una strada di Odessa, VIDEO

Numerosi raid russi sull'Ucraina con missili e droni, e poi la "replica" di Kiev: la forte esplosione notturna a Yevpatoria, seconda città dell'Ucraina. Secondo i post sui social si tratterebbe di droni lanciati "contro strutture militari". "Il traffico sul ponte di Crimea è bloccato"

Media russi: inizia costruzione ferrovia che collega Rostov sul Don a Crimea occupata

"È in corso la costruzione di una ferrovia tra la città portuale russa di Rostov sul Don e la Crimea occupata attraverso Zaporizhzhia Oblast", così scrive l'agenzia di stampa statale russa RIA Novosti. Yevhen Balytsky, capo dei rappresentanti della Russia nell'oblast occupato di Zaporizhzhia, ha detto ai giornalisti che "la ferrovia andrà da Yakymivka, vicino a Melitopol, a Rostov sul Don via Berdiansk e Mariupol".

"Questo progetto è già iniziato", ha detto. Balytsky ha anche affermato che il progetto ferroviario aiuterebbe la logistica militare russa aggirando il ponte.

VIDEO: quando il missile britannico aveva centrato il ponte

Video di alcuni mesi fa: le macerie della città di Bakhmut

Ucraina, esportazioni cereali diminuite di un terzo rispetto a 2022

Le esportazioni di cereali dell'Ucraina sono diminuite di quasi un terzo rispetto all'anno scorso. È quanto emerge dai dati del Ministero dell'Agricoltura pubblicati oggi. I dati mostrano che le esportazioni di cereali dell'Ucraina sono scese a 9,8 milioni di tonnellate nella stagione di commercializzazione 2023/24 luglio-giugno. Il ministero ha dichiarato che a questo punto dello scorso anno l'Ucraina aveva esportato 14,3 milioni di tonnellate di grano. Il volume esportato in questa stagione comprende 4,9 milioni di tonnellate di grano, 4,1 milioni di tonnellate di mais e quasi 700mila tonnellate di orzo. Nella stagione precedente l'Ucraina ha esportato 5,4 milioni di tonnellate di grano, 7,7 milioni di tonnellate di mais e 1,2 milioni di tonnellate di orzo

 

 

Bombardamento su Odessa AP AP
Bombardamento su Odessa AP

Attacco russo su Odessa, danni al museo delle Belle Arti

L'attacco russo di droni e missili su Odessa ha causato "danni significativi" al Museo delle Belle Arti di Odessa. Lo ha detto all'emittente Suspilne - come riporta il Kyiv Independent - il sindaco della città ucraina, Hennadiy Trukhanov, aggiungendo che l'attacco ha quasi distrutto diverse opere importanti. "Avremmo potuto perdere molti dei nostri pezzi, reperti molto famosi in tutto il mondo. Fortunatamente, questo non è accaduto", ha detto Trukhanov. 

 

L'esplosione vista dall'autista di un'auto: il fuoco dopo la caduta del missile ad Odessa

I colpi del cannone MT-12 "Rapier" contro una postazione ucraina (Video)

Media Libia, Russia rafforza sue posizioni in Cirenaica

La Russia sta lavorando per espandere la propria presenza militare nella Libia orientale. L'intenzione è quella di concludere un accordo di difesa con il comandante del comando generale del feldmaresciallo Khalifa Haftar, in un piano che potrebbe portare alla creazione di una base navale a Tobruk, dandogli un punto d'appoggio alle porte dell'Unione europea meridionale. Secondo quanto riporta oggi la stampa libica, a seguito dell'incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e Khalifa Haftar a Mosca dello scorso mese, "è in preparazione un accordo di difesa" tra le due parti. Le navi da guerra russe "potrebbero anche ottenere diritti di attracco permanente in un porto libico, molto probabilmente Tobruk". "Ma questa è una possibilità a lungo termine perché richiederà un importante ammodernamento delle strutture portuali". Di recente il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, non ha risposto alle richieste di commento sul possibile accordo militare tra Putin e Haftar. Anche il Ministero della Difesa russo non ha risposto alle richieste di commento. Al momento Haftar controlla i principali impianti petroliferi in Libia e sta cercando sistemi di difesa aerea per proteggere le sue forze dai gruppi rivali nella capitale Tripoli. Ha necessità in particolare di addestrare i piloti dell'aeronautica e delle forze speciali. In cambio, alcune basi aeree attualmente occupate dalle forze paramilitari Wagner saranno modernizzate per ospitare le forze militari russe.

Ucraina: vicepremier, entro 2 anni completate riforme per Ue

Entro due anni, l'Ucraina avra' completato le riforme necessarie per ottenere l'adesione all'Unione europea. Lo ha detto la vice premier Olga Stefanishyna, sottolineando che Kiev "non vuole sconti a causa della guerra". Mercoledi' la Commissione europea si esprimera' sullo stato di avanzamento del programma di riforme dei vari Paesi candidati all'ingresso nell'Ue. "Il calendario di due anni di cui stiamo parlando serve solo a garantire che siamo preparati per l'adesione in termini di ravvicinamento legislativo, di norme, regole e obblighi derivanti dalle direttive", ha affermato, secondo quanto riporta il Guardian . "Tutti sono uniti, dal presidente a ogni governatore locale, su due obiettivi: vincere la guerra e assicurarsi che il giorno successivo alla vittoria non staremo iniziando il processo di adesione all'UE ma lo staremo chiudendo", ha detto Stefanishyna, che ha la responsabilita' specifica dell'integrazione europea ed euro-atlantica dell'Ucraina.

 

Min.Esteri India: non tutto il mondo è d'accordo a sanzioni a Mosca

"Noi non pensiamo che la guerra sia una soluzione. Una persona comune direbbe che a un certo punto la gente si deve sedere a un tavolo e parlare. L'India è sempre pronta a dare una mano", dice al Corriere della Sera, Subrahmanyam Jaishankar, ministro degli Esteri indiano, che è stato in visita in Italia parlando del conflitto ucraino. E sulle sanzioni occidentali alla Russia, commenta che "in sostanza sono leve di cui le economie avanzate dispongono sulla base di meccanismi, poteri e strumenti costruiti nel corso di molti anni. Usano queste leve quando a loro conviene. E non è che vadano alle Nazioni Unite a cercarne la legittimità: lo fanno quando pensano che i loro interessi sono in gioco. A dire il vero molte parti del mondo non accettano il concetto delle sanzioni nello stesso modo. Si fa come se il mondo intero fosse d'accordo sulle sanzioni. Non è proprio così".

 

Uno dei diversi incidenti sfiorati alla centrale: missile russo colpisce un palazzo a Zaporizhzhia, Aiea preoccupata per l'impianto nucleare (Video)

Raid su Odessa, danneggiate infrastrutture portuali e per il trasporto del grano

Il numero delle persone ferite nell'attacco notturno di droni e missili della Russia contro Odessa è salito a  otto. Lo ha riferito il governatore regionale Oleh Kiper, aggiungendo  che cinque delle otto vittime sono state ricoverate in ospedale in  condizioni stabili e altre tre hanno ricevuto assistenza medica sul  posto.  Le forze russe hanno lanciato un attacco di massa contro Odessa di  notte, usando quelli che probabilmente erano missili Onyx e Iskander e droni Shahed-131/136 di progettazione iraniana, hanno spiegato le  Forze di difesa del sud su Telegram. La difesa aerea di Kiev ha  abbattuto 15 droni sulla città. L'aeronautica militare ha affermato  che la Russia ha lanciato un totale di 22 droni per attaccare  l'Ucraina durante la notte, senza specificare quanti di loro hanno  preso di mira Odessa. I missili hanno colpito il centro della città e un edificio  industriale abbandonato, mentre l'onda d'urto ha danneggiato il Museo  delle Belle Arti di Odessa, patrimonio mondiale dell'Unesco.

I droni kamikaze hanno preso di mira le infrastrutture portuali, danneggiando  magazzini, attrezzature per il carico e camion per il trasporto del grano.        

 

La Russia testa due missili intercontinentali

Kiev, attacco russo con 4 tipi di missili e numerosi droni

La notte scorsa le forze russe hanno lanciato nel complesso contro l'Ucraina quattro missili e 22 droni kamikaze, hanno precisato l'Aeronautica militare ucraina ed i capi delle amministrazioni militari delle regioni di Dnipropetrovsk e Odessa, come riporta Ukrainska Pravda.  Un missile aereo guidato Kh-31P e un Kh-59 sono stati lanciati dallo spazio aereo della regione occupata di Kherson. Inoltre, un missile antinave P-800 'Onyx' e un missile balistico Iskander-M sono stati lanciati dal territorio della Crimea occupata. Sempre dalla Crimea, dalla zona di Capo Chauda, sono stati lanciati i 22 droni d'attacco Shahed-136/131.  

Usa, Pelosi: "Biden come Kennedy, lavora per difendere libertà"

"Da Israele, l'Ucraina, è difficile gestire tutto, ma lo farà. Biden sta facendo quello che diceva Kennedy, lavorare insieme senza condiscendenza, senza dire che, siccome l'America pensa una cosa, devono farla anche gli altri". L'ex Speaker della Camera, Nancy Pelosi parla con il Corriere della Sera del presidente americano, ma anche del conflitto in Medio Oriente: "Siamo preoccupati per la vita di ogni persona, che sia a Gaza o in Israele", afferma alla George Mason, rivolgendosi a un gruppo di donne ebree che chiede il cessate il fuoco. "Sarebbe un regalo ad Hamas. Serve una pausa umanitaria per far uscire gli ostaggi. Se si dichiara guerra, si dovrebbe combattere tra militari. E invece no: colpiscono i bambini, 200 giovani uccisi a un rave. Il che non giustifica ulteriori perdite di vite se si possono evitare". Tornando alla politica americana, la Pelosi spiega il senso del consiglio che diede a Biede, di "non spostarti troppo a sinistra. Volevo dire che devi governare il Paese dal centro, è l'unico modo".

 

Kiev, attacco russo con 4 tipi di missili e numerosi droni

Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina nella notte con quattro tipi di missili (Onyx, Iskander-M, Kh-31P, Kh-59) e numerosi droni, 15 dei quali sono stati abbattuti: lo hanno reso noto le Forze di difesa del Sud, come riporta Ukrainska Pravda. E' stato distrutto anche un missile da crociera Kh-59, ha annunciato da parte sua l'Aeronautica militare di Kiev, come riporta Rbc-Ucraina. Secondo le Forze di difesa del Sud, probabilmente i russi hanno utilizzato i missili Onyx e Iskander-M per colpire il centro di Odessa. Allo stesso tempo, le infrastrutture portuali della città sono state prese di mira con droni kamikaze Shahed-131/136. Come riportato in precedenza, l'attacco ha causato "danni significativi" al Museo delle Belle Arti di Odessa. 

Sale la tensione nucleare: il successo del lancio del missile balistico intercontinentale "Bulava" in Kamchatka

Attacco su Odessa, colpito il museo

Bombardamenti su Kherson: due morti e sei feriti

Sono due i morti e sei i feriti a seguito degli intensi bombardamenti sulla regione ucraina di Kherson in 24 ore. Lo ha affermato su Facebook Oleksandr Prokudin, capo dell'amministrazione militare regionale, riferisce Ukrinform.
"Ieri, il nemico ha lanciato 1.000 attacchi, sparando 474 proiettili da mortai, artiglieria, Grad, carri armati, Uav e aerei e anche 12 proiettili contro la città di Kherson", ha scritto Prokudin, secondo il quale l'esercito russo ha preso di mira le zone popolate della regione e un istituto scolastico.
In serata, le forze russe hanno aperto il fuoco dalla riva sinistra del Dnipro temporaneamente occupata, prendendo di mira i distretti litorali, secondo quanto riferito da Roman Mrochko, capo dell'amministrazione militare della città di Kherson. "Ci sono esplosioni nel litorale di Kherson. Il nemico spara dalla riva sinistra temporaneamente occupata", aggiunge.

Sale la tensione nucleare: il successo del lancio del missile balistico intercontinentale "Bulava" in Kamchatka

 

Procuratore ucraino: 510 bambini uccisi dall'inizio della guerra

Sono 510 i bambini ucraini rimasti uccisi e 1.143 quelli feriti dall'inizio dell'invasione russa, il 24 febbraio 2022. Lo ha dichiarato l'ufficio del Procuratore generale ucraino citato da Ukrinform. Nella maggior parte dei casi, si tratta di minorenni che vivevano nella regione di Donetsk. 

Zelensky: "Valutiamo una nuova strategia per avanzare più velocemente"

L'Ucraina sta valutando un cambiamento nella sua strategia militare per "avanzare più velocemente" e colpire la Russia "inaspettatamente", ha detto il presidente Volodymyr Zelensky durante un'intervista rilasciata a NBC News, riporta il Kyiv Independent. Zelensky ha respinto le recenti valutazioni che vedono il conflitto, in questa fase, entrato in stallo, in contrasto con l'opinione del comandante in capo Valerii Zaluzhnyi, espressa in un'intervista pubblicata dall'Economist il 1° novembre.

Il nuovo sottomarino atomico russo testa il lancio: provato un missile balistico

 

Zelensky: se la Russia ci uccide tutti, attaccherà la Nato

"Se la Russia ci uccide tutti, attaccherà i Paesi della NATO". Lo afferma il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista alla Nbc.
Per Zelensky "è importante che gli alleati dell'Ucraina continuino a fornire sostegno mentre Kiev difende valori comuni come la democrazia". Zelensky ha anche ripetuto le sue richieste per piu' sistemi di difesa aerea da parte degli Stati Uniti, sottolineando che l'Ucraina ha soprattutto bisogno di droni in grado di attaccare e raccogliere informazioni. Secondo lui, l'Ucraina ha iniziato a produrre alcuni droni, ma ne ha bisogno di più. Senza tale aiuto, sarà difficile per gli ucraini "fare un passo avanti", afferma il Presidente.