La guerra di Gaza, giorno 49

Hamas e Israele trovano l'accordo: il secondo gruppo di ostaggi è rientrato in territorio israeliano

Previsto alle 16 locali, è stato poi rimandato in seguito alle accuse reciproche. Israele rilascerà 39 detenuti palestinesi. Fonti egiziane fanno sapere che si tratta per il prolungamento della tregua
Hamas e Israele trovano l'accordo: il secondo gruppo di ostaggi è rientrato in territorio israeliano
AFP

Israele annuncia la scarcerazione di altri 39 detenuti palestinesi

Il servizio carcerario israeliano ha confermato di aver rilasciato il secondo gruppo di 39 prigionieri palestinesi concordato oggi in cambio del rilascio da parte di Hamas di 13 ostaggi israeliani, dopo ore di ritardo in questo scambio.
 

Idf conferma: gli ostaggi sono rientrati in territorio israeliano

Le forze di sicurezza israeliane hanno dichiarato che il secondo gruppo di ostaggi liberati sabato dalla Striscia di Gaza è tornato in Israele. L'annuncio congiunto dell'esercito israeliano e del servizio di sicurezza Shin Bet è arrivato dopo che l'ufficio del primo ministro ha dichiarato in un comunicato che il governo "abbraccia i 17 ostaggi che stanno tornando a casa, 13 nostri cittadini e 4 cittadini thailandesi".

Il Qatar, che ha avuto un ruolo importante nella mediazione, auspica un prolungamento del cessate il fuoco

Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari, ha affermato che Israele ha iniziato a rilasciare 39 prigionieri e detenuti palestinesi in cambio del rilascio degli ostaggi oggi. Ha aggiunto che il Qatar spera che "lo slancio delle ultime 48 ore consentirà di estendere il cessate il fuoco anche quando scadrà l'attuale accordo".

Il secondo gruppo di ostaggi israeliani raggiunge il valico di Rafah

Liberi 13 ostaggi israeliani dopo ore di stallo e accuse reciproche di aver violato gli accordi

Dopo ore di stallo è arrivato il rilascio del secondo gruppo di 13 ostaggi israeliani e 7 stranieri, alcuni thailandesi, in cambio della scarcerazione di 39 palestinesi, 33 minori e 6 donne, detenuti nelle prigioni di Tel Aviv. A ritardare lo scambio era stato Hamas, dopo aver accusato Israele di aver violato l'accordo di tregua, in vigore da un giorno soltanto. "Israele non si impegna a fornire aiuti al nord di Gaza", ha accusato il consigliere del capo dell'ufficio politico del gruppo palestinese, Taher al-Nunu. "Ha anche aperto il fuoco sui soldati in diverse località, provocando la morte di due persone", ha aggiunto. Due palestinesi che, secondo un altro funzionario di Hamas sentito dalla Bbc, sarebbero stati uccisi dalle forze israeliane a Beit Hanoun, area della Striscia in cui sono consentiti gli spostamenti. Ma Hamas ha denunciato anche il volo di droni nel sud dell'enclave e "modifiche significative all'elenco concordato dei prigionieri" da scarcerare. Nonostante Tel Aviv avesse riferito dell'ingresso di 200 camion carichi di aiuti umanitari destinati all'area del nord di Gaza, Hamas ha insistito sul fatto che meno della metà dei mezzi di quel convoglio abbiano effettivamente raggiunto le zone teatro dell'incursione israeliana. 

A sbloccare la situazione è stata ancora una volta la mediazione del Qatar e dell'Egitto. Doha ha per prima annunciato il superamento "di tutti gli ostacoli" tra le due parti e del rilascio di 8 bambini e 5 donne israeliane, che sono stati consegnati in serata alla Croce Rossa per poi essere portati a bordo di un convoglio egiziano oltre il valico di Rafah dove ad attenderli c'erano ufficiali di Tel Aviv con il compito di farli rientrare in Israele

"Non possiamo lasciare l'operazione e la guerra a Gaza finché non raggiungiamo una situazione in cui abbiamo riportato indietro tutti gli ostaggi", ha voluto precisare il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, durante una visita a Gaza, la prima dall'inizio della guerra.Guerra che oggi ha toccato ancora una volta il contingente delle Nazioni Unite nel sud del Libano. "Intorno alle 12, una pattuglia dell'Unifil è stata colpita dagli spari dell'Idf nei pressi di Aytaroun", ha fatto sapere il contingente in una nota, precisando che nessuno è rimasto ferito. "Questo attacco alle forze di pace, avvenuto durante un periodo di relativa calma lungo la Linea Blu, è profondamente preoccupante", ha aggiunto l'Unifil.

Gli ostaggi israeliani rilasciati il 25 novembre

Gli ostaggi israeliani rilasciati il 25 novembre IDF
Gli ostaggi israeliani rilasciati il 25 novembre

Israele conferma, gli ostaggi stanno andando verso l'Egitto con la Croce Rossa

Israele ha confermato che gli ostaggi di Hamas liberati oggi, nel secondo giorno di tregua, sono già nelle mani del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e sono in viaggio verso l'Egitto, dove saranno consegnati ai servizi di sicurezza israeliani. "Secondo le informazioni ricevute dalla Croce Rossa, gli ostaggi sono attualmente in viaggio verso il valico di Rafah, nella Striscia di Gaza", ha dichiarato un portavoce militare.

Hamas, consegnati alla Croce Rossa i 13 ostaggi

Le Brigate Ezzedine al-Qassam, il braccio armato di Hamas, hanno annunciato in un comunicato di aver consegnato 13 ostaggi israeliani e sette stranieri al Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr), poco prima di mezzanotte (locale), termine ultimo per rispettare l'accordo con Israele. Il trasferimento - che era stato ritardato dopo che Hamas aveva accusato Israele di violare l'accordo, accuse smentite dai funzionari israeliani - è avvenuto "nel contesto della pausa umanitaria".

Hamas e Israele confermano che lo scambio dei prigionieri avverrà entro stasera

Otto bambini e cinque donne israeliani saranno presto rilasciati da Gaza, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari. Saranno rilasciati anche sette cittadini stranieri tenuti in ostaggio a Gaza, ha aggiunto. I detenuti palestinesi che Israele rilascerà in questa fase sono 33 minori e sei donne, secondo il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar. "Ribadiamo il nostro apprezzamento ai nostri partner di mediazione - Egitto, Qatar e Stati Uniti - per gli sforzi congiunti che hanno rimosso gli ostacoli all'attuazione dei termini dell'accordo di oggi", ha aggiunto al Ansari. Hamas ha confermato che il secondo rilascio di ostaggi israeliani, in base all'accordo di tregua, avverrà oggi. In una dichiarazione, Hamas ha affermato che "conferma il suo apprezzamento nei confronti dell'Egitto e del Qatar per aver assicurato la continuazione della loro tregua temporanea con Israele".

Israele e Hamas confermano per stanotte il rilascio di altri ostaggi

Sia Hamas che Israele hanno confermato che stanotte avverrà il rilascio dei nuovi ostaggi israeliani, come aveva riferito in precedenza il Qatar, che sta operando la mediazione tra i due. Lo riferisce la Kan tv israeliana, ma i comunicati spesso contrastanti si alternano continuamente.

Secondo Hamas a Gaza sono arrivati meno della metà dei tir umanitari promessi da Israele

Da ieri, venerdì, sono entrati a Gaza 340 camion carichi di aiuti umanitari, 65 dei quali hanno raggiunto il nord della Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato all'agenzia di stampa Reuters un responsabile di Hamas: ma si tratta, ha chiarito, di meno della metà di quelli che Israele si era impegnato a far entrare.

Hamas, le minacce di Israele non cambieranno nostra posizione

Osama Hamdan, membro dell'ufficio politico di Hamas con sede a Beirut, afferma che "le minacce vuote di Israele non cambieranno la nostra posizione", dopo che Israele ha minacciato di riprendere la guerra a Gaza se il secondo gruppo di ostaggi non verrà liberato entro mezzanotte. "Ribadiamo il nostro impegno ad attuare e garantire il successo dell'accordo di tregua raggiunto attraverso la mediazione del Qatar e dell'Egitto", ha detto Hamdan in una conferenza stampa, come riporta Al Jazeera, "l'accordo sulla tregua umanitaria e sullo scambio di ostaggi e prigionieri non sarebbe stato raggiunto se non fosse stato per la fermezza del nostro popolo". "L’occupazione non riuscirà a liberare i suoi prigionieri con la forza", ha aggiunto.

Blocco sul rilascio del secondo gruppo di ostaggi: le accuse reciproche tra Gaza e Israele

Il secondo gruppo di ostaggi israeliani designati per essere liberati dalla prigionia di Hamas, nell'ambito di un accordo di tregua con Israele, non è ancora stato trasferito ai mediatori della Croce Rossa. Lo ha riferito la radio israeliana Kan. I negoziati per lo scambio sono ancora in corso, ha dichiarato l'emittente. Il primo gruppo di ostaggi e prigionieri di entrambe le parti è stato rilasciato ieri in base a un accordo di tregua di quattro giorni. Sabato, diversi funzionari palestinesi hanno accusato Israele di non aver rispettato l'accordo, in particolare i criteri dell'ordine di rilascio dei prigionieri palestinesi. Questa sera, l'ala militare di Hamas, le Brigate al Qassam, hanno dichiarato che il rilascio del secondo gruppo di ostaggi israeliani sarà rimandato fino a quando Israele non rispetterà l'accordo. Israele afferma di aver rispettato tutti gli accordi e minaccia la ripresa dell'offensiva su Gaza se il rilascio non avverrà entro la mezzanotte.

Gli ostaggi israeliani liberati si riuniscono ai familiari

Nelle immagini alcuni dei 13 ostaggi liberati ieri da Hamas, nell'ambito dell'accordo raggiunto fra Israele e l'organizzazione palestinese che li aveva rapiti durante l'attacco del 7 ottobre. Nel video l'abbraccio di alcune donne che si riuniscono al marito ed ai familiari e la corsa nel corridoio di un bambino verso le braccia aperte del padre.

Avvertimento di Israele: se la consegna degli ostaggi non avverrà entro le 24, riprenderà l'offensiva

Israele minaccia: se gli ostaggi non saranno rilasciati entro mezzanotte, l'offensiva a Gaza riprenderà. A riferirlo è la tv israeliana "Channel 12" che cita un funzionario israeliano. "Tutte le affermazioni di Hamas secondo cui Israele avrebbe violato l'accordo sono false. Questo è un tentativo di  propaganda di Hamas. Israele ha rispettato tutti i suoi obblighi. Hamas mette in imbarazzo i mediatori di Egitto e Qatar", ha aggiunto.

Brigate al Qassam: "Il ritardo nel rilascio degli ostaggi a causa di Israele"

Le Brigate al Qassam, ala militare di Hamas, hanno annunciato che ci “sarà un ritardo nella liberazione degli ostaggi perchè Israele non ha attuato gli elementi dell'accordo”. Tra questi - hanno indicato - “l'aiuto umanitario a Gaza e al nord della Striscia e il rilascio dei prigionieri palestinesi”. In precedenza l'Idf, citato da Haaretz, aveva annunciato che gli ostaggi israeliani erano stati consegnati da Hamas alla Croce Rossa.

Il capo di Stato maggiore dell'esercito israeliano: "Riprenderemo l'offensiva dopo il cessate il fuoco"

L'esercito israeliano riprenderà l'offensiva per smantellare Hamas subito dopo il cessate il fuoco. Lo ha detto il capo di Stato maggiore dell'Idf, Herzl Halevi, secondo quanto riporta Haaretz. “Il cessate il fuoco non è avvenuto in questo accordo se non per la pressione esercitata dall'esercito. Non abbiamo intenzione, desiderio o disponibilità a fermare questo sforzo prima di riportare indietro tutti gli ostaggi. Torneremo - ha aggiunto Halevi - per creare un'enorme pressione per riportare indietro il maggior numero di prigionieri il più rapidamente possibile, fino all'ultimo. Abbiamo il dovere di combattere e mettere in pericolo le nostre vite in modo che possano tornare e vivere in sicurezza nelle loro case” ha concluso il capo di Stato maggiore delle forze armate israeliane.

L'esercito, citato da Haaretz: gli ostaggi sono stati consegnati da Hamas alla Croce Rossa

Gli ostaggi israeliani sono stati consegnati da Hamas alla Croce Rossa. Lo ha fatto sapere l'esercito, citato da Haaretz. Una fonte della sicurezza egiziana ha affermato che il ritardo nello scambio sarebbe stato causato dal fatto che i detenuti palestinesi non sono ancora stati rilasciati dalle forze di occupazione israeliane e che, secondo l'accordo, il rilascio di ostaggi e prigionieri deve avvenire in contemporanea.

Un ritardo "tecnico" rallenta il rilascio degli ostaggi

Un ritardo “di natura tecnica” sta allungando i tempi del rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas. Lo affermano fonti vicine ai negoziati, citate da Haaretz.

Gli sfollati di Beeri: "Aspettiamo con gioia il rilascio"

Decine di sfollati dal Kibbutz Beeri si sono riuniti nella hall di un hotel del Mar Morto, di fronte a un enorme schermo, aspettando con impazienza la notizia dei 13 ostaggi che saranno rilasciati oggi, la maggior parte dei quali sono stati prelevati da Beeri. Lotan Alon, il coordinatore della comunità del kibbutz, ha detto ad Haaretz che “oggi finalmente abbiamo un momento di gioia dopo 50 giorni di tristezza, dolore e perdita. Possiamo finalmente sorridere e ricordare che abbiamo ancora più famiglie che hanno bisogno di tornare, e il Paese ha bisogno di garantire il loro ritorno. È una grande gioia venata di grande speranza”.

Il ministro degli Esteri Cohen visita gli ostaggi thailandesi e quello filippino liberati ieri

Il ministro degli Esteri, Eli Cohen, ha visitato oggi i 10 ex ostaggi thailandesi e un filippino liberati ieri da Hamas. Lo ha fatto sapere il Ministero. “I cittadini israeliani e stranieri - ha detto - hanno avuto un destino comune di fronte a un nemico crudele” lo scorso 7 ottobre. Cohen ha poi aggiunto che Israele continuerà a lavorare per liberare tutti gli ostaggi, compresi oltre una decina di lavoratori stranieri che rimangono prigionieri.

Haaretz: "Hamas ha localizzato altri 10-20 ostaggi"

Hamas nei giorni scorsi ha fatto sapere di aver “localizzato” altri 10-20 ostaggi che potrebbero essere rilasciati. Lo ha riferito Haaretz, secondo cui se questo sviluppo si realizzasse, Israele potrebbe estendere la tregua in corso di uno o due giorni. Secondo stime israeliane - ha aggiunto il quotidiano - Hamas può avere la capacità di portare fuori circa 30 ostaggi in più rispetto ai 50 inizialmente concordati nell'attuale intesa.

Media israeliani, "evidente ritardo" nel rilascio del secondo gruppo di ostaggi

C'è un evidente ritardo nel rilascio del secondo gruppo di ostaggi israeliani rapiti nella Striscia di Gaza il 7 ottobre, fanno notare i media locali. Secondo Channel 12 News, si sta ancora negoziando se 13 o 14 israeliani verranno rilasciati oggi, anche se non è chiaro se sia questa la causa. Mentre Israele ha detto che aspetta 13 ostaggi, il servizio carcerario israeliano ha fatto i preparativi per il rilascio di 42 prigionieri palestinesi; secondo i termini dell'accordo con Hamas, per una pausa nei combattimenti, vengono rilasciati tre prigionieri per ogni ostaggio israeliano. Channel 12 riporta che il processo di rilascio potrebbe iniziare alle 17 ora locale (le 16 in Italia).

Fonti egiziane, in corso negoziato per prolungare la tregua

Fonti egiziane riferiscono che sono in corso negoziati per prolungare il cessate il fuoco di un giorno o due, al fine di liberare più ostaggi israeliani da Gaza e prigionieri palestinesi in Israele. Secondo al Qahera, l'Egitto ha ricevuto “indicazioni positive da entrambe le parti”.

Tv israeliana, la gran parte degli ostaggi liberati oggi è del kibbutz di Beeri

Gran parte degli ostaggi israeliani che saranno liberati oggi sono del kibbutz di Beeri, uno dei più colpiti dalla “razzia” di Hamas dello scorso 7 ottobre. Lo ha riferito la tv Canale 12.

Tv egiziana: "Conflitto sulle procedure per il rilascio degli ostaggi"

Dovrebbe essere imminente il rilascio del secondo gruppo di ostaggi di Hamas in cambio della consegna di prigionieri palestinesi da parte di Israele, ma lo scambio potrebbe subire qualche ritardo secondo l'emittente statale egiziana Al Qahera.   Citando i mediatori egiziano e del Qatar, la tv afferma che ci sarebbe “un conflitto nei dettagli tecnici e nelle procedure, che potrebbe portare a qualche ritardo”. Intanto la Thailandia ha fatto sapere che 20 dei suoi cittadini sono ancora detenuti a Gaza, dopo la liberazione dei 12 avvenuta ieri.

Il processo per il rilascio di un nuovo gruppo di ostaggi inizia alle 15 (ora italiana)

Il processo di rilascio del secondo gruppo di ostaggi israeliani inizierà alle 16.00 ora locale, le 15.00 in Italia, lo scrive il Times of Israel parlando del gruppo di 13 o 14 ostaggi (le prime notizie avevano riferito di 14 israeliani) detenuti nella Striscia di Gaza da Hamas che ritorneranno in Israele, 50 giorni dopo essere stati rapiti. Ieri sono stati rilasciati altri 13 israeliani, 10 cittadini thailandesi e un filippino.

Funzionario della Casa Bianca: "Oggi non si prevede il rilascio di cittadini americani"

Non si prevede che ci siano cittadini americani nella seconda tranche di ostaggi rilasciati oggi, ha detto un funzionario americano, ma la Casa Bianca resta fiduciosa che tre cittadini americani prenderanno parte al rilascio negoziato degli ostaggi nei prossimi giorni. “Il presidente ha assicurato il rilascio di due cittadini americani come apripista per questo più ampio rilascio. Siamo all'inizio del processo che vedrà il rilascio di almeno 50 donne e bambini durante la prima fase dell'accordo. Speriamo che siano incluse tre donne e bambini con doppia nazionalità, che sono cittadini americani. Ciò si svolgerà nei prossimi giorni. Non commenteremo i singoli casi poiché il processo è in corso”, ha aggiunto il funzionario della Casa Bianca, citato da Cnn.

Duecento camion con aiuti umanitari entrano nella Striscia di Gaza, in parte anche al nord

Duecento camion carichi di aiuti umanitari entrano nella Striscia di Gaza, parte dei rifornimenti arriveranno anche nella zona nord per la prima volta dall'inizio della guerra tra Israele e Hamas. Oltre cinquanta camion sono destinati alla zona settentrionale della Striscia, comprese le aree che non sono state evacuate, con l'approvazione di Israele, afferma il coordinatore per le attività governative nei territori.

"Avete pensato a papà? Vi sono mancato?": la gioia di Yoni nell'abbracciare le piccole Raz e Aviv

L'Egitto negozia il rilascio di più israeliani e palestinesi

Il capo dell'Ufficio di informazione statale egiziana, Diaa Rashwan, ha affermato che attualmente ci sono intensi contatti egiziani con le parti palestinese e israeliana per arrivare al rilascio di un maggior numero di prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane e degli ostaggi di Hamas nella Striscia di Gaza. Fonti al valico di Rafah riferiscono che una squadra di sicurezza di alto livello è già arrivata con l'obiettivo di completare il processo di scambio nelle prossime ore, secondo il meccanismo concordato. Al momento è confermato lo scambio tra 14 israeliani e 42 palestinesi.

Diffuso il video di Ohad, l'abbraccio con il padre dopo 50 giorni

Ohad Munder, 9 anni, 49 giorni nei tunnel di Hamas, ha riabbracciato oggi il padre nell'ospedale pediatrico Schneider a Petah Tikva dopo essere stato rilasciato nel primo gruppo dello scambio tra Israele e i terroristi. La famiglia ha chiesto di diffondere il video dell'incontro: Ohad, magro con una maglietta grigia e gli occhiali da vista, corre verso il padre che lo raccoglie in un abbraccio liberatorio. Ohad, che ha compiuto nove anni mentre era a Gaza, è stato liberato ieri insieme alla madre Keren Munder, 55 anni, e alla nonna Ruti Munder, di 78 anni. Il nonno, Avraham Munder, è ancora ostaggio dei miliziani.

I primi incontri tra ostaggi liberati e parenti

Hamas: "Israele viola l'accordo ma siamo aperti a nuove intese"

Il consigliere del capo dell'ufficio politico di Hamas, Taher al-Nunu, ha dichiarato ad Al Jazeera che “ci sono molte violazioni dell'accordo da parte di Israele”, sottolineando in ogni caso che i miliziani sono “aperti alle proposte dei mediatori e siamo pronti per esaminare proposte di nuovi accordi”. Lo riporta Haaretz. Le sue parole giungono mentre una delegazione del Qatar si trova in Israele per discutere - secondo quanto riferito - i possibili sviluppi dell'accordo per la liberazione dei sequestrati. Secondo il consigliere di Hamas, Israele non ha rispettato gli accordi relativi al rilascio dei prigionieri e all'ingresso dei camion con gli aiuti umanitari nella Striscia. “Se Israele non si impegna a fornire aiuti al nord di Gaza, mette a rischio l'intero accordo”, ha affermato, aggiungendo che “Israele ha anche violato l'accordo facendo aprire il fuoco ai soldati in diverse località, provocando la morte di due persone”.

La delegazione del Qatar in Israele "perché l'accordo prosegua bene"

L'aereo privato del Qatar arrivato in Israele ha portato una delegazione ristretta di Doha, impegnata a far sì che l'accordo sulla liberazione degli ostaggi nelle mani di Hamas a Gaza e la scarcerazione di detenuti palestinesi prosegua senza problemi. La visita è stata progettata per “coordinare le parti sul campo e le loro controparti a Doha in modo da garantire che l'accordo continui a progredire senza intoppi e per discutere maggiori dettagli sull'accordo in corso”, ha spiegato un diplomatico citato dai media israeliani.

Violenza contro le donne: per Israele "silenzio assordante" sugli stupri commessi da Hamas

“Lo stupro non è mai un mezzo per ottenere la libertà”, “Immagina se il tuo stupratore venisse chiamato combattente per la libertà”, “Lo stupro non dovrebbe mai essere usato come arma di guerra”, “Il tuo silenzio è assordante”: sono alcuni degli slogan della campagna ‘Believe Israeli Women’, dopo le violenze e gli stupri compiuti dai terroristi di Hamas su donne, anziane e adolescenti nelle comunità israeliane intorno a Gaza assaltate il 7 ottobre. Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne e di genere, l'iniziativa è stata rilanciata con gli hashtag ‘BelieveIsraeliWomen’ e ‘MeToo_UNless_UR_a_Jew’, denunciando la mancata condanna da parte degli organismi internazionali e delle organizzazioni per i diritti delle donne.

L'Iran ha facilitato il rilascio degli ostaggi thailandesi

L'Iran ha facilitato il rilascio dei dieci cittadini thailandesi che erano tenuti in ostaggio da Hamas nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre. Lo scrive sui social media l'ambasciata di Teheran a Bangkok, spiegando di aver fornito a Hamas la lista con i nomi dei dieci thailandesi, come concordato con il  ministero degli Esteri e con il presidente del Parlamento della Thailandia. “Questa richiesta è stata accettata da Hamas e 10 ostaggi tailandesi sono stati rilasciati dopo il cessate il fuoco” si legge in una nota dell'ambasciata.

La vicepremier belga conferma le parole di De Croo di ieri: "Le uccisioni a Gaza devono finire"

Dopo le proteste formali di Israele, la vicepremier belga, Petra de Sutter, conferma le parole del premier Alexander de Croo che, in una conferenza stampa ieri a Rafah con il premier spagnolo Pedro Sanchez, ha chiesto la fine degli attacchi israeliani contro la Striscia di Gaza.

Il consigliere di Khamenei: "Israele perderà sicuramente la guerra"

“Il regime sionista non ha raggiunto nessuno dei suoi obiettivi nell'attacco militare contro Gaza e i suoi piani sono certamente stati un fallimento”. Lo ha dichiarato Yahya Rahim-Safavi, consigliere militare del leader iraniano Ali Khamenei, citato dall'agenzia Tasnim. “L'unico risultato ottenuto da Israele è stato il massacro dei palestinesi”, ha accusato il consigliere. “Hamas continua ad esistere poiché il popolo di Gaza ha resistito eroicamente al genocidio israeliano”, ha aggiunto.

Le famiglie degli ostaggi in piazza stasera, '50 giorni d'inferno'

Il Forum delle famiglie ha indetto alle 19 (le 18 in Italia) di stasera a Tel Aviv una manifestazione per marcare i 50 giorni “di inferno” in cattività degli ostaggi, circa 200, ancora nelle mani di Hamas dallo scorso 7 ottobre. Lo ha fatto sapere lo stesso Forum aggiungendo che si prevede una partecipazione di circa 50.000 persone da tutta Israele, comprese le parti più lontane come Eilat. La manifestazione si svolgerà in quella che è stata rinominata ‘Piazza degli ostaggi’, di fronte al Museo di Tel Aviv e davanti al Ministero della Difesa.

L'Egitto ha ricevuto la lista dei 14 ostaggi da liberare oggi

L'Egitto ha ricevuto dal gruppo dei miliziani palestinesi Hamas una lista di 14 ostaggi che saranno rilasciati oggi. Lo hanno detto fonti della sicurezza citate dal Guardian.

Blindati e carri armati israeliani si ritirano dalla Striscia di Gaza Reuters
Blindati e carri armati israeliani si ritirano dalla Striscia di Gaza

Media, aereo con funzionari del Qatar atterrato in Israele “Fatto inusuale”

Un aereo con funzionari del Qatar è atterrato in Israele a poca distanza di ore del rilascio di altri 14 ostaggi israeliani per 42 detenuti palestinesi. Lo ha riferito Haaretz segnalando quanto sia "inusuale" il fatto. Il Qatar - che non ha relazioni diplomatiche con  Israele - è stato tra i principali protagonisti dell'intesa che ha portato alla tregua tra Hamas e Israele e allo scambio di ostaggi con detenuti. 

 

Primo convoglio con aiuti umanitari verso nord di Gaza

Il primo convoglio con gli aiuti umanitari è partito da Khan Younis, a Sud Gaza, verso il nord della Striscia. Dopo settimane stanno per arrivare i primi nuovi rifornimenti necessari: cibo, acqua e materiale medico sanitario. Lo si apprende dalla Croce Rossa.

 

Media, drone Iran contro nave container proprietà israeliana

Una nave porta container di proprietà di un imprenditore israeliano è stata attaccata da un drone, sospettato di essere iraniano, nell'Oceano indiano. Lo ha detto un funzionario della difesa Usa ai media internazionali, ripresi da quelli israeliani. L'attacco, avvenuto ieri nel giorno della tregua tra Hamas e Israele, ha coinvolto la 'CMA CGM Symi', che batte bandiera maltese, è stato preso di mira, in acque interazionali, da un drone Shahed-136. Fonti libanesi,'mercantile israeliano 

 

 

Al-Jazeera, palestinesi scarcerati oggi: “18 donne e 18 minorenni”

L'Associazione dei prigionieri palestinesi ha confermato che oggi saranno rilasciati 42 detenuti dalle carceri israeliane. Nella lista, elaborata dalle autorità di Israele, figurano 18 donne e 24 minorenni. Come accaduto ieri, il rilascio avverrà attraverso il carcere di Ofer, appena fuori Ramallah in Cisgiordania. L'emittente al-Jazeera fa notare che non è stato reso noto l'orario in cui avverrà la loro scarcerazione.

 

Veicoli blindati israeliani sembrano allontanarsi dalla Striscia di Gaza Reuters
Veicoli blindati israeliani sembrano allontanarsi dalla Striscia di Gaza

Esercito Israele: in mano ad Hamas ancora 230 ostaggi

In mano ad Hamas ci sono ancora oltre 230 ostaggi israeliani nella Striscia di Gaza, ha affermato il portavoce delle Forze di difesa israeliane (IDF) Doron Spielman. "Ci sono più di 230 ostaggi attualmente detenuti a Gaza", ha detto Spielman su X aggiungendo che professionisti sanitari e umanitari israeliani stanno lavorando per facilitare l'adattamento degli ostaggi israeliani liberati ieri nell'ambito dell'accordo di tregua.

 

Israele, entrati a Gaza 8 camion carburante

Israele ha annunciato che quattro camion di diesel e quattro camion di carburante per cucinare sono entrati a Gaza dall'Egitto attraverso il valico di Rafah. L'iniziativa rientra nell'accordo per la tregua e lo scambio di prigionieri, mediato da Usa, Qatar ed Egitto. Il carburante e' stato dato alle strutture Onu nel sud della Striscia per far funzionare le infrastrutture umanitarie essenziali.

 

Hamas diffonde il video del momento della consegna degli ostaggi israeliani alla Croce Rossa X
Hamas diffonde il video del momento della consegna degli ostaggi israeliani alla Croce Rossa

Oggi scambio di 14 ostaggi per 42 detenuti palestinesi

Il servizio penitenziario israeliano ha ricevuto una lista di 42 detenuti palestinesi, donne e minori, da liberare oggi in vista dello scambio con gli ostaggi israeliani trattenuti di Hamas a Gaza. Secondo media internazionali, i rapiti israeliani a essere liberati oggi potrebbero essere 14, sulla base del rapporto di un ostaggio per tre detenuti palestinesi.  

Servizio carcerario Israele ha lista 42 detenuti da liberare

Il Servizio carcerario israeliano ha ricevuto la lista di 42 prigionieri palestinesi che dovrebbero essere rilasciati oggi come parte dell'accordo che prevede anche la liberazione degli ostaggi in mano ad Hamas. Lo scrive Haaretz.

 

Mezzaluna rossa, 196 camion con aiuti entrati ieri da Rafah

Sono 196 i camion con aiuti umanitari entrati ieri nella Striscia di Gaza tramite il valico di Rafah e consegnati alla Mezzaluna Rossa palestinese. I camion contengono medicinali e forniture mediche, ma anche acqua e cibo, spiega la Mezzaluna Rossa palestinese in un tweet. Dal 21 ottobre ad oggi sono 1.759 i camion ricevuti dalla Mezzaluna Rossa palestinese, spiega l'organizzazione su 'X'.

 

 

Gaza Ashraf Amra/Anadolu via Getty Images
Gaza

Hamas oggi liberera' 14 ostaggi, Israele 42 palestinesi

Le autorita' israeliane hanno annunciato che oggi libereranno 42 detenuti palestinesi mentre Hamas rilascera' 14 ostaggi tenuti a Gaza. I termini dell'accordo raggiunto prevedono la scarcerazione di 3 palestinesi per ogni israeliano liberato, insieme a una tregua di quattro giorni entrata in vigore ieri mattina. 

 

Medioriente: gli 11 ostaggi stranieri rilasciati 'in buone condizioni'

Gli undici cittadini stranieri rilasciati ieri da Hamas sono in "buone condizioni". Lo ha detto Il dottor Osnat Levtzion-Korach, amministratore delegato dello Shamir Medical Center di Be'er Ya'akov in Israele, come riporta Sky News. "Sembrano molto felici di essere finalmente in un luogo sicuro", ha aggiunto il direttore del centro medico. Un totale di 10 cittadini tailandesi e un filippino sono stati liberati in base a un accordo avviato quando il ministro degli Esteri tailandese ha visitato l'Egitto il mese scorso. Altri 13 ostaggi israeliani sono stati rilasciati in base all'accordo di tregua di quattro giorni concordato da Israele e Hamas. Nel corso della giornata Israele ha rilasciato 39 prigionieri palestinesi.

 

Palestinese ucciso in raid israeliano vicino Jenin

Un cittadino palestinese è stato ucciso nel corso di un raid israeliano a Qabatiya, vicino a Jenin nel nord della Cisgiordania. Lo rende noto l'emittente al-Jazeera citando fonti mediche secondo le quali la vittima è stata colpita al torace.

 

Aiuti umanitari distribuiti a Nord di Gaza, prima volta da inizio conflitto

Per la prima volta dall'inizio della guerra lo scorso 7 ottobre vengono distribuiti aiuti umanitari alla popolazione palestinese nel nord della Striscia di Gaza. Lo conferma l'Ocha, l'Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa degli affari umanitari. La distribuzione degli aiuti era stata finora impedita a Gaza City e nel nord dell'enclave palestinese perché considerata zona di guerra. Le Nazioni Unite stanno quindi distribuendo aiuti a quelle persone che si erano nascoste negli ospedali e nelle scuole. 

 

Oggi nuovo scambio di ostaggi, tregua tra Israele e Hamas regge

Secondo giorno di tregua tra Israele e Hamas in base all'accordo raggiunto tra le parti. Anche oggi avverrà - secondo quanto pattuito - lo scambio tra ostaggi e detenuti palestinesi, entrambi donne e minori. Israele ha annunciato di aver già ricevuto la lista di 13 nomi che saranno liberati oggi e nella quale, secondo quanto si è appreso, ci sono più nomi di bambini rispetto ai 4 rilasciati ieri. Israele libererà in cambio altri 39 detenuti palestinesi. Le modalità dello scambio dovrebbero essere le stesse di ieri.
 

 

Oms: nessuna notizia su sorte direttore ospedale al Shifa

L'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato di non avere informazioni sulla sorte del direttore dell'ospedale al-Shifa di Gaza, arrestato questa settimana da Israele, e ha chiesto che i suoi diritti siano "pienamente rispettati".
In un comunicato, l'Oms informa che il direttore del più grande ospedale della Striscia di Gaza, Mohammed Abou Salmiya, è stato arrestato il 22 novembre, insieme ad altri cinque operatori sanitari, mentre partecipavano a una missione delle Nazioni Unite per evacuare i pazienti. "Sono stati arrestati tre membri dello staff medico della Società della Mezzaluna Rossa palestinese e tre membri del ministero della Sanità", da allora, "due dei sei membri sarebbero stati rilasciati", ma "non abbiamo informazioni sullo stato di salute dei quattro, compreso il direttore dell'ospedale al Shifa", scrive l'Oms chiedendo che "i loro diritti legali e umani siano pienamente rispettati durante la loro detenzione".

 

un veicolo della Croce Rossa Internazionale che trasportava ostaggi rilasciati da Hamas attraversa il confine di Rafah nella Striscia di Gaza verso l'Egitto da dove sarebbero stati trasportati in aereo in Israele per ricongiungersi alle loro famiglie Afp
un veicolo della Croce Rossa Internazionale che trasportava ostaggi rilasciati da Hamas attraversa il confine di Rafah nella Striscia di Gaza verso l'Egitto da dove sarebbero stati trasportati in aereo in Israele per ricongiungersi alle loro famiglie

Israele ha ricevuto da Hamas lista ostaggi da liberare oggi

Nella notte tra venerdì e sabato Israele ha ricevuto la lista degli ostaggi che verranno liberati oggi. Lo ha annunciato l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Dopo aver esaminato l'elenco, i funzionari della sicurezza israeliani hanno informato le famiglie degli ostaggi. Ieri, primo giorno di tregua nell'ambito dell'intesa tra Israele ed Hamas sono stati liberati 13 ostaggi israeliani, madri, bambini piccoli e donne anziane, 11 cittadini stranieri (10 thailandesi e un filippino)

 

Centro medico Wolfson, ostaggi sono in condizioni stabili

Il centro medico Wolfson a Holon, nella zona centrale d'Israele, ha fatto sapere che i cinque ostaggi rilasciati ieri e ricoverati nella struttura sono in condizioni mediche stabili.
In tutto ieri Hamas ha liberato 24 sequestrati, tra cui 13 israeliani - donne, bambini e anziane - 10 thailandesi e un filippino. Per oggi e' atteso un nuovo gruppo di rilasciati, mentre prosegue la tregua di quattro giorni entrata in vigore ieri mattina alle 7. 

 

 

13 ostaggi di Hamas oggi in libertà, più bambini rispetto a ieri

Saranno liberati oggi, in base all'accordo tra Israele e Hamas, altri 13 ostaggi portati nella Striscia di Gaza lo scorso 7 ottobre. Secondo quanto riporta Channel 12, nella lista che è stata consegnata dai miliziani alle autorità israeliane c'è un numero maggiore di bambini rispetto a quelli rilasciati ieri. Lo ha confermato l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, spiegando che le famiglie degli ostaggi sono state informate dai funzionari della sicurezza. Tra i 13 israeliani rilasciati ieri, solo quattro erano bambini e le altre donne. Il 7 ottobre Hamas e altre fazioni attive nella Striscia di Gaza hanno rapito circa 240 persone, tra cui circa 40 bambini. La tregua di quattro giorni, entrata in vigore alle 7 di ieri mattina ora locale, può potenzialmente essere estesa di un giorno in più per ogni gruppo di altri 10 ostaggi liberati da Hamas.

 

Possibile drone da Libano, sirene nel nord Israele

Sirene sono risuonate nel nord di Israele, nella zona dell'Alta Galilea vicino al confine con il Libano. Secondo quanto riferito dalle forze armate, ad attivarle e' stata l'infiltrazione di un possibile drone contro il quale i soldati hanno lanciato un intercettattore. L'episodio e' avvenuto nelle comunita' di Yiftah e Mevo'ot Hermon. Poco prima l'esercito israeliano aveva dichiarato di aver abbattuto un missile terra-aria lanciato dal territorio libanese prendendo di mira siti di Hezbollah in risposta all'attacco. 

 

La modella americana di padre palestinese, Bella Hadid AP
La modella americana di padre palestinese, Bella Hadid

Gigi Hadid attacca Israele, "imprigiona i bambini"

La modella americana Gigi Hadid è finita nella bufera per aver accusato sui social Israele di "tenere prigionieri i bambini" e ha definito Ahmad Manasra, arrestato a 13 anni nel 2015 dopo un tentativo di accoltellare un ebreo, un "prigioniero di  guerra".La modella ha attaccato Israele sul suo account Instagram seguito da quasi ottanta milioni di follower,  accusandolo di "essere l'unico Paese al mondo a tenere bambini prigionieri di guerra". Hadid, una delle top model più   pagate al mondo, ha inoltre accusato Israele di "stuprare, sequestrare e torturare da anni ben prima del 7 ottobre, giorno del  massacro di 1.200 israeliani da parte della milizia palestinese Hamas. Poi ha cancellato il post. Ma ormai il messaggio era  diventato virale e ripreso dai follower che ne avevano fatto una foto e che hanno accusato la modella di "avere le mani  sporche del sangue degli israeliani".

Thailandia, ancora venti cittadini in ostaggio a Gaza

Il ministero degli Esteri thailandese stima che siano circa venti i cittadini thailandesi ancora in ostaggio a Gaza. In precedenza sipensava che almeno 26 cittadini della Thailandia fossero stati rapiti, comprese le dieci persone rilasciate ieri. Tuttavia, del gruppo dei dieci liberati, quattro non erano stati in precedenza confermati come ostaggi. 

Netanyahu, li riporteremo tutti a casa

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha accolto con favore il rilascio del primo gruppo di ostaggi, aggiungendo che il suo governo resta impegnato per la liberazione di tutte le persone sequestrate da Hamas lo scorso 7 ottobre. Il leader di Tel Aviv l'ha definito "uno  degli obiettivi della guerra e noi siamo impegnati a raggiungere tutti gli obiettivi della guerra".

 

Oggi 8 bambini fra i 13 ostaggi liberati

Ci saranno otto bambini fra i 13 ostaggi che saranno liberati oggi, cinque le donne. Lo scrivono i media israeliani. Il governo, che nella serata di ieri ha ricevuto la lista degli ostaggi che saranno scambiati oggi con altri palestinesi, ha informato le famiglie. 

Biden, ci aspettiamo rilascio altre decine di ostaggi

"A partire da oggi, in base all'accordo raggiunto tra Israele e Hamas, i combattimenti a Gaza si fermeranno per quattro giorni. Tredici ostaggi israeliani sono stati rilasciati insieme a diversi cittadini thailandesi. E ci aspettiamo che altre decine, compresi gli americani, verranno restituiti alle loro famiglie". Lo scrive su X il presidente americano, Joe Biden.

Pediatra, ostaggi in buone condizioni fisiche

Il direttore del Centro medico pediatrico Schneider, Efrat Baron Har Lev, ha affermato che "quattro bambini, tre madri e una nonna che sono finalmente nelle mani migliori e più premurose" sono arrivati al centro medico, scrive Haaretz. Har Lev ha spiegato che "le loro condizioni fisiche sono buone e attualmente sono sottoposti ad una valutazione medica ed emotiva". Il direttore ha aggiunto che "stiamo facendo di tutto per prenderci cura della salute fisica e mentale di tutti coloro che ritornano da noi". 

Israele, oggi a Gaza 200 camion di aiuti umanitari

Duecento camion di aiuti umanitari sono entrati oggi a Gaza, annuncia il COGAT, il collegamento militare israeliano con i palestinesi, scrive il Times of Israel. Si tratta di gran lunga del maggior numero di camion entrati a Gaza dallo scoppio della guerra e rappresenta l'adempimento dell'impegno di Israele di far entrare 200 camion di aiuti per ogni giorno di tregua temporanea. "I camion degli aiuti umanitari contenevano solo cibo, acqua, attrezzature per ripari e forniture mediche",  afferma COGAT. L'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) afferma che 137 camion sono stati scaricati dai lavoratori dell'UNRWA per la distribuzione. Oggi sono entrati a Gaza anche 129mila litri di carburante e quattro camion di gas, dice l'OCHA. 

Due impiccati a Tulkaram per spionaggio pro israele

Membri di gruppi armati palestinesi nella città di Tulkarem, in Cisgiordania, hanno giustiziato due uomini accusati di spionaggio a favore di Israele, lo scrive il Times of Israel. Le immagini sui social mostrano i corpi dei due uomini appesi a un palo dell'elettricità.