La guerra di Gaza, giorno 54

Esercito: rilasciati 6 ostaggi, sulla via di Israele. Nel pomeriggio libere 2 donne tra cui Mia Shem

Egitto e Qatar premono per altri 2 giorni di tregua, ora in bilico per l'attentato di stamane a Gerusalemme. Blinken a Netanyahu: se tregua finisce proteggete civili a Sud. WP, Papa Francesco telefonò a Herzog: "Non rispondere a terrore con terrore"

Dopo l'accordo per prolungare la tregua di 24 ore a Gaza, scaduta stamattina, oggi un attentato ha scosso Gerusalemme, mettendo a rischio il prosieguo della tregua prevista fino a venerdì.

Tre le vittime nella Città Santa: due giovani donne, una di 16 e l'altra di 24 anni in cinta e un uomo di 73 anni, identificato nel rabbino Elimelech Waserman. Quattro i feriti gravi. L'agguato, rivendicato da Hamas, avvenuto davanti alla fermata di un autobus. I due attentatori, due fratelli palestinesi di Gerusalemme est già condannati per terrorismo, sono stati immediatamente neutralizzati.

Sul fronte degli ostaggi, Hamas ha annunciato che rilascerà cinque donne e tre bambini, tra loro c'è Mia Shem la 21enne francese ferita a un braccio, apparsa per la prima volta in un video di Hamas. La Croce Rossa ha fatto sapere che due ostaggi sono in viaggio verso Israele. Blinken è in Israele per la terza volta, a Netanyahu dice “imperativo proteggere i civili, se tregua finisce”. 

Il Washington Post rivela che Papa Francesco ebbe una telefonata “difficile” con il presidente israeliano Herzog "non si può rispondere al terrore con il terrore".  Italia fornirà ospedale da campo a Gaza insieme a Emirati Arabi.

I sei ostaggi liberati da Hamas, arrivati in Israele

Gli ostaggi liberati stasera sono 5 donne e un ragazzo 18enne

I media israeliani, come Ynet, hanno diffuso i nomi dei sei ostaggi israeliani rilasciati in serata da Hamas. Sono Aisha Ziyadne, 17 anni, e suo fratello Bilal Ziyadne (18), i cui genitori sono ancora in ostaggio; Shani Goren (29), operatrice educativa in un kibbutz; Sapir Cohen (29), il cui compagno Sasha Trupanov è ancora prigioniero; Ilana Gritzewsky (30), mentre il suo compagno Matan Tsngauker è ancora in ostaggio; Nili Margalit (40), infermiera pediatrica. Tra gli otto ostaggi rilasciati, incluse cioè le due donne del pomeriggio, ce ne sono con doppia nazionalità di Uruguay, Messico e Russia.

 

"Ora siamo salvi", le lacrime della coppia thailandese che si riunisce con la famiglia

Idf: i sei ostaggi liberati sono arrivati in Israele

I sei ostaggi liberati dalla prigionia di Hamas a Gaza si trovano ora in territorio israeliano. Lo comunicano le forze di difesa israeliane. I sei si recheranno alla base aerea di Hatzerim per sottoporsi ad una prima valutazione sanitaria. Successivamente verranno condotti in ospedale per ricongiungersi alle loro famiglie.

 

Idf: sei ostaggi liberati, sono in viaggio verso Israele

Sei ostaggi israeliani sono stati rilasciati da Hamas e sono sulla via per Israele. Lo ha annunciato l'esercito, come riporta Haaretz. "Secondo le informazioni fornite dalla Croce Rossa, sei ostaggi israeliani sono stati trasferiti presso l'organizzazione e sono sulla strada per Israele", ha spiegato l'esercito.
Il braccio armato di Hamas aveva reso noto in precedenza di aver consegnato sei israeliani alla Croce Rossa, oltre alle due donne liberate nel pomeriggio. Numeri che secondo il movimento palestinese avevano completato la propria parte di accordo relativa al settimo giorno di tregua.

 

 

Hamas lancia appello a manifestazioni contro offensiva Israele

"Lanciamo un appello alle masse delle nostre nazioni arabe ed islamiche ed ai popoli di tutto il mondo per continuare il movimento di massa in solidarietà con il nostro popolo palestinese e la sua giusta causa". E' questo il messaggio lanciato da Hamas, secondo quanto riferisce al Jazeera, invitando a manifestare domani, sabato e domenica per denunciare "i crimini, i massacri dell'occupazione" e chiedere "la fine dell'aggressione e dell'occupazione".

 

“Hamas è disponibile a prolungare la tregua con Israele” per un altro giorno o più

Hamas è "disponibile a prolungare la tregua" in vigore dal 24 novembre e che dovrebbe concludersi domani alle 7 (le 6 in Italia). Lo ha riferito una fonte vicina al movimento palestinese che governa la Striscia di Gaza. "I mediatori stanno conducendo sforzi intensi, che continuano attualmente, per (ottenere) un ulteriore giorno di tregua e poi lavorare per una proroga di diversi altri giorni", ha detto la fonte.

 

 

Blinken: prolungare la tregua per l'ottavo giorno e anche oltre

Prolungare la tregua a Gaza per "l'ottavo giorno e oltre". Lo ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken ai giornalisti a Tel Aviv dopo una visita in Israele e in Cisgiordania. "Chiaramente, vogliamo vedere questo processo continuare ad andare avanti", ha aggiunto.

 

Blinken chiede a Israele zone sicure per i civili a Gaza

"L'obiettivo immediato dell'amministrazione Biden è lavorare con i nostri partner per prolungare la pausa" nei combattimenti tra Israele e Hamas, in modo che più ostaggi possano uscire da lì. Lo ha detto il segretario di Stato Antony Blinken in conferenza stampa all'ambasciata americana a Gerusalemme. Gli Usa hanno ribadito a Israele la necessità di mettere in atto piani per ridurre ulteriormente le vittime civili prima di operare nel sud di Gaza, come la creazione di aree sicure per i palestinesi. "Il modo in cui Israele si difende è importante. Come ho detto al primo ministro, le intenzioni contano, ma lo sono anche i risultati".

 

L'attentato di questa mattina a Gerusalemme: un incubo che sembrava essersi allontanato

Forze armate Israele: pronti a riprendere i combattimenti "anche stasera"

Il portavoce delle Forze armate israeliane, il contrammiraglio Daniel Hagari, ha affermato che l'esercito è pronto a riprendere i combattimenti nella Striscia di Gaza se l'accordo di cessate il fuoco con Hamas non verrà rinnovato per un altro giorno. "Anche i mediatori, Qatar ed Egitto, sono obbligati a portare avanti l'accordo, affinché il cessate il fuoco possa continuare", dice Hagari. "L'IDF è pronto a riprendere i combattimenti. Siamo pronti ad attaccare a qualsiasi ora, anche stasera", dice Hagari. Hagari aggiunge che l'affermazione di Hamas secondo cui la moglie di Yarden Bibas, Shiri, e i due bambini Ariel e Kfir sarebbero stati uccisi, non è ancora verificata.

 

Israele: affermazioni di Hamas su famiglia Bibas non accertate

''Le affermazioni di Hamas circa la famiglia Bibas non sono state ancora convalidate'': lo ha affermato il portavoce militare israeliano Daniel Hagari. ''L'organizzazione terroristica Hamas - ha detto Hagari, riferendosi ad un video circolato a Gaza - ha divulgato un filmato duro e crudele di Yarden Bibas. Il nostro cuore è con la intera famiglia''. ''Si tratta - secondo Hagari - di un atto di terrore psicologico condotto da Hamas contro le famiglie degli ostaggi''. Israele insiste affinché i mediatori tornino ad esigere da Hamas la liberazione di tutte le donne ed i bambini e che gli ostaggi siano visitati dalla Croce Rossa''.

 

Il papà di Kfir a Netanyahu: 'hai ucciso la mia famiglia'

"Bibi, hai bombardato la mia famiglia. Era tutto quello che avevo nella mia vita", portali "verso casa perché siano sepolti in Israele, ti scongiuro". In un video diffuso da Hamas Yarden Bibas, marito e padre di Shiri, Kfir (10 mesi) e Ariel (4 anni) ostaggi a Gaza e che i miliziani danno per morti in un raid di Israele, si rivolge direttamente al premier Benyamin Netanyahu.
Il filmato è preceduto da una dichiarazione di Hamas secondo cui "il detenuto Yarden Bibas ha appreso che gli aerei del nemico hanno ucciso la moglie e i due figli. Hamas ha offerto di trasferire i loro corpi a Israele ma che per ora si rifiuta di riceverli".

 

Haaretz: presto rilascio 8 ostaggi e 3 corpi senza vita

E' atteso a momenti il rilascio da parte di Hamas di altri 8 ostaggi israeliani che dovrebbe essere consegnati alla Croce Rossa e poi trasferiti in Israele. Lo riporta Haaretz secondo cui sarebbero in corso negoziati anche per il rilascio di tre corpi israeliani tenuti a Gaza. La loro identità non è stata resa nota. Anche se potrebbe trattarsi dei tre ostaggi uccisi della famiglia Bibas, la mamma Shiri e i figli Ariel di 4 anni e il piccolo Kfir di 10 mesi. Hamas aveva precedentemente rilasciato due israeliani, Mia Schem di 21 anni (che ha anche la cittadinanza francese) e Amit Soussana di 40 anni, che erano arrivati in Israele. 

 

Casa Bianca: “Non sosteniamo il cessate il fuoco, sì a prolungare le pause umanitarie”

"Al momento noi non sosteniamo un cessate il fuoco permanente, noi sosteniamo l'idea di pause umanitarie e noi vorremo vedere la pausa di 7 giorni che si trasforma in 8,9, 10 e oltre". Lo ha detto il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale, John Kirby, specificando che "questo alla fine comporterà che Israele e Hamas determinino i perimetri di questa estensione".

 

Nazioni Unite: dal 7 ottobre a Gaza distrutte circa 46 mila abitazioni, oltre 234mila parzialmente

Dal 7 ottobre, giorno dell'attacco di Hamas ad Israele e dalla successiva reazione israeliane, circa 46.000 unità abitative a Gaza sono state completamente distrutte e più di 234.000 sono state parzialmente danneggiate. E' quanto emerge da un rapporto dell'Ocha delle Nazioni Unite del 29 novembre citato dalla Cnn.
L'analisi satellitare dei ricercatori del Cuny Graduate Center e dell'Oregon State University stima che tra il 26% e il 34% di tutte le strutture della striscia siano state danneggiate al 29 novembre. Nei distretti di Gaza e di Gaza Nord, dove si è verificata la più alta concentrazione di attacchi aerei, si stima che dal 52% al 65% delle strutture siano state danneggiate.

 

Casa Bianca: “No a operazioni Israele a Gaza Sud senza proteggere i civili”

"Siamo stati molto chiari e coerenti con la nostra controparte israeliana sul fatto che non sosteniamo una mossa verso il sud di Gaza fino a quando non prenderanno adeguatamente in conto la protezione delle vite dei civili". E' quanto ha detto John Kirby, portavoce del consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, ricordando che al momento ci sono "molti più innocenti civili palestinesi nel sud di Gaza di una settimana o due fa perché gli israeliani hanno aperto i corridoi per farli spostare a sud". "Quello che vogliamo vedere e quello che chiediamo agli israeliani di fare è di assicurare che siano messe in atto misure di sicurezza appropriate", ha concluso.

 

Houthi: “Pronti per ripresa operazioni militari contro Israele se riprenderà operazioni a Gaza”

Gli Houti, il gruppo armato composto in maggioranza da sciiti zayditi e in minoranza da sunniti dello Yemen, si dicono pronti a riprendere le operazioni contro Israele se Tel Aviv riprenderà le sue operazioni nella Striscia di Gaza. Ad affermarlo in una nota è il portavoce militare Houthi in Yemen, Yahya Saria. "Non esiteremo ad espandere le nostre operazioni militari contro Israele per includere obiettivi inaspettati a terra o in mare", sottolinea. "Continuiamo a impedire il passaggio delle navi israeliane nel Mar Rosso e adotteremo ulteriori misure per garantire l'attuazione della decisione".

 

Gaza: diplomazia al lavoro, si tratta per estendere la tregua

Proseguono  le consultazioni diplomatiche per fermare la guerra, mentre sta per scadere la tregua di 24 ore. Nel settimo giorno consecutivo, il governo di Gaza fa sapere che gli aiuti entrati finora per la popolazione stremata da attacchi e blocco totale a forniture di luce, acqua, cibo e medicine, sono "insufficienti e frammentati", e che servirebbero almeno mille camion al giorno, a fronte delle poche decine che invece si registrano.
Wael Abu Mohsen, un responsabile palestinese al valico di Rafah citato dall'emittente Al Jazeera, sostiene che oggi le autobotti di carburante sono state "solo sette". Senza forniture elettriche da Israele, ospedali, case e scuole-rifugio possono ottenere energia solo tramite i generatori a gasolio. 

 

Deputato: “Israele pronta a discutere altra cornice per rilascio di civili e soldati”

Il governo israeliano è pronto a discutere una diversa cornice di accordi per il rilascio di uomini civili e soldati. Lo ha detto alla Cnn il deputato israeliano Danny Danon, ex ambasciatore all'Onu ed esponente del partito Likud del premier Benyamin Netanyahu.
"Siamo vicini alla fine" dell'attuale fase dell'accordo, ha spiegato, ma ora Hamas "vuole un'equazione diversa. Adesso abbiamo un ostaggio per tre prigionieri palestinesi e loro vogliono cambiare questa proporzione. Fino a quando potranno liberare ostaggi noi siamo pronti a parlare". Tuttavia Danon ha aggiunto di ritenere che Hamas non libererà tutti gli ostaggi perché li considera merce di scambio per negoziare la fine della guerra.

 

Mia Schem riabbraccia la madre dopo 55 giorni di prigionia

Gallant: combatteremo Hamas, non importa quanto ci vorrà

"Combatteremo Hamas finché non prevarremo, non importa quanto tempo ci vorrà". Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, ringraziando il segretario di Stato americano Antony Blinken, in visita in Israele, e il presidente degli Stati Uniti Joe Biden per il loro sostegno.
“Continueremo questa guerra finché non vinceremo, sconfiggeremo l’organizzazione di Hamas, la priveremo delle sue capacità di governo e militari e riporteremo indietro tutti gli ostaggi”, ha aggiunto Gallant, "sappiamo che in termini di obiettivi dell'operazione siamo uniti con gli Usa e lo apprezziamo davvero". Lo riporta il Times of Israel.

 

Media: 7 autocisterne entrate oggi a Gaza

Solo sette autocisterne sarebbero entrate oggi nella Striscia di Gaza. A riferirlo è 'Al Jazeera' che cita Wael Abu Mohsen, un funzionario sul lato palestinese del valico di frontiera di Rafah con l'Egitto. L'ufficio stampa del governo di Gaza ha detto in precedenza che per soddisfare le attuali richieste di base, l'enclave richiede un milione di litri di carburante al giorno. Ha anche bisogno di almeno 1.000 camion di aiuti con altri beni di prima necessità al giorno.

 

Cnn: consegna degli ostaggi a Gaza City sembra dimostrare che Hamas opera ancora nel Nord

Il fatto che Hamas abbia consegnato oggi due ostaggi alla Croce Rossa a Gaza city sembra dimostrare che Hamas è ancora in grado di muoversi nel nord della Striscia. Lo fa notare la Cnn, dopo che la consegna è avvenuta in piazza Palestina, un luogo simbolico della città.
Gaza city si trova a sud del campo profughi di Jabaliya e a nord di Wadi Gaza, la linea oltre la quale vi sono le zone meridionali dove i civili palestinesi sono stati spinti dagli israeliani a trasferirsi per non rimanere coinvolti nei combattimenti. Hamas sembra aver scelto piazza Palestina a Gaza city per dimostrare di potersi muovere liberamente nell'area, nota la Cnn, ricordando che il ministro israeliano della Difesa Yoav Gallant aveva dichiarato il 14 novembre che Hamas ha perso il controllo del nord della Striscia, compresa Gaza city.

 

Blinken condanna l'"attacco terroristico a Gerusalemme"

Il Segretario di Stato americano, Antony Blinken ha condannato ''l'attacco terroristico'' di questa mattina a Gerusalemme costato la vita a tre persone. ''Questa giornata è iniziata in modo terribile e molto negativo con un altro attacco terroristico che ha tolto la vita a israeliani innocenti a Gerusalemme, un promemoria di ciò che Israele e ogni cittadino israeliano devono affrontare ogni giorno. Lo condanniamo e piangiamo anche la perdita di queste vite innocenti così come piangiamo la perdita di qualsiasi vita innocente'', ha detto Blinken a Tel Aviv in una conferenza stampa con il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant.

 

Blinken: "Con Abbas ribadito impegno Usa per uno Stato palestinese"

Media: “Hamas potrebbe restituire oggi anche 3 cadaveri”

Israele si aspetta di ricevere stasera da Hamas anche i corpi senza vita di tre israeliani. Lo riferisce Canale 13, precisando che la loro identità non è stata resa nota. Oltre alle due donne già liberate nel pomeriggio, la tv sottolinea che ci si aspetta anche il rilascio di almeno altri 6 ostaggi. 

 

Premier francese Borne: “Mia Schem libera è gioia per noi tutti”

"Mia è finalmente libera. Che gioia per noi tutti". Ad affermarlo in un post su 'X' è la premier francese, Elisabeth Borne in merito al rilascio oggi di Mia Schem che era stata rapita in occasione dell'attacco di Hamas ad Israele lo scorso 7 ottobre: "Alla sua famiglia che avevo incontrato esprimo la mia emozione di saperli riuniti questa sera. Quattro cittadini francesi sono ancora ostaggi. La loro liberazione è la nostra priorità assoluta", sottolinea Borne.

 

Blinken: ribadito ad Abbas l'impegno Usa per uno Stato palestinese

"Ho parlato con il presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas a Ramallah", scrive il segretario di Stato Usa Antony Blinken su X, "del conflitto a Gaza e delle misure per migliorare la sicurezza e la libertà per i palestinesi in Cisgiordania. Ho ribadito l'impegno degli Stati Uniti a promuovere la creazione di uno Stato palestinese". 

 

Identificati i resti di un israeliano che si credeva tra gli ostaggi, liberata ieri sera la moglie

La famiglia di Aviv Atzili, un uomo che si credeva preso in ostaggio, è stata informata della sua uccisione nell'attacco del 7 ottobre, dopo il riconoscimento dei resti. Residente del kibbutz Nir Oz, il 49enne lascia una moglie e quattro figli. Sua moglie Liat era stata rapita da Hamas ed è stata rilasciata ieri sera. Lo riferiscono i media israeliani.

 

Media: Usa e Israele discutono di come espellere gli uomini di Hamas da Gaza

Funzionari americani e israeliani hanno discusso la possibilità di espellere da Gaza migliaia di combattenti di Hamas per mettere fine prima al conflitto. Lo scrive il Wall Street Journal, spiegando che se ne è parlato nell'ambito delle discussioni su come verrà governata Gaza al termine della guerra.
Una proposta elaborata da un think tank dell'esercito israeliano prevede la creazione di zone "Hamas- free" governate da una nuova autorità a Gaza sostenuta da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. In quest'ambito si potrebbero espellere i combattenti di Hamas e le loro famiglie, offrendo loro una via d'uscita. L'ipotesi non comprende i vertici di Hamas, come Yahya Sinwar o Mohamed Deif. Per Israele, sia loro che altri leader all'estero sono "morti che camminano". La proposta ricalca l'accordo del 1982 in seguito alla quale il leader dell'Olp Yasser Arafat e circa 11mila dei suoi uomini lasciarono il Libano diretti in Tunisia, dopo due mesi di assedio a Beirut.

 

8 donne palestinesi e 22 minorenni saranno scarcerati da Israele

Otto donne palestinesi e 22 minorenni saranno rilasciati oggi dalle carceri di Israele in cambio degli ostaggi israeliani liberati da Hamas. Lo ha dichiarato la Società dei Prigionieri Palestinesi che ha ottenuto la lista da Israele.
Prima che iniziassero gli scambi tra ostaggi e detenuti la scorsa settimana, la Società dei Prigionieri Palestinesi aveva affermato che nelle carceri israeliane c'erano 7.200 prigionieri, tra cui 88 donne e 250 minorenni.

 

Ambasciata Israele: “Finché Hamas sarà presente, nessun cessate il fuoco”

"Finché Hamas sarà presente, non ci sarà un Day After. Il cessate il fuoco è una vittoria per Hamas e un pericolo per l'intera regione". Pur aprendo alla possibilità di nuove pause umanitarie nel conflitto in Medio Oriente, l'ambasciatore di Israele presso l'Unione europea e la Nato, Haim Regev, ribadisce l'opposizione di Tel Aviv all'ipotesi di un cessate il fuoco: "le operazioni militari continueranno finché non porteremo a termine la nostra missione di riportare gli ostaggi a casa e di distruggere le capacità militari e governative di Hamas". E Tel Aviv sembra chiudere anche alla necessità evocata tra gli altri dall'Ue di una soluzione a due Stati. "Non siamo ancora a quel punto" spiega il diplomatico, avvertendo che "iniziative e dichiarazioni di pace unilaterali, senza consultazione di tutte le parti e non basate sulla fiducia, sono destinate a fallire".

 

Abbas mostra a Blinken dossier con crimini Israele

Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese, Mahamoud Abbas (Abu Mazen), ha mostrato al segretario di Stato americano Antony Blinken in visita a Ramallah "un dossier completo che documenta i crimini dell’occupazione israeliana a Gaza e in Cisgiordania, compresa Gerusalemme". Lo riferisce l’agenzia palestinese Wafa. Abbas ha anche sottolineato l’unità tra Gaza e la Cisgiordania, affermando che "la leadership palestinese non abbandonerà la propria responsabilità nei confronti del popolo di Gaza".

 

Macron: “Mia è libera, gioia per la famiglia e tutti i francesi”

"Mia Schem è libera. E' una grande gioia che condivido con la sua famiglia e tutti i francesi". Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron dopo il rilascio a Gaza della giovane israeliana con doppia nazionalità, già arrivata in Israele.
"Esprimo anche la mia solidarietà con tutti coloro che restano in ostaggio di Hamas. La Francia lavora con i suoi partner per ottenere la loro liberazione al più presto", aggiunge il capo dell'Eliseo.

 

Il procuratore capo Corte Penale Internazionale in Israele su invito delle famiglie degli ostaggi

Il Procuratore capo della Corte Penale Internazionale, Karim Khan, sarà in visita in Israele su invito delle famiglie delle vittime degli attacchi del 7 ottobre: è quanto riporta il quotidiano israeliano Hàaretz, citando fonti della stessa Cpi. Khan si recherà anche a Ramallah, dove incontrerà degli alti dirigenti dell'Autorità Nazionale palestinese; in un comunicato, la Cpi sottolinea come la visita "rappresenti un'importante opportunità per esprimere solidarietà con tutte le vittime e impegnarsi a favore del dialogo". 

A Gaza oltre mille camion di aiuti da inizio tregua

Sono almeno 1.132 i camion carichi di aiuti umanitari per la Striscia di Gaza entrati nell'enclave palestinese dal valico di Rafah, al confine con l'Egitto, da quando venerdì scorso è entrata in vigore la pausa nelle ostilità tra Israele e Hamas. Lo ha reso noto la Mezzaluna Rossa palestinese. "Dall'inizio della tregua e fino a ieri, lo staff e i volontari della Mezzaluna Rossa palestinese hanno ricevuto 1.132 camion di aiuti tramite il valico di Rafah", ha riferito l'organizzazione. 

Il video di Maya Sham in cui diceva: "Riportatemi a casa"

Rilasciata Mia Shem, la 21enne francese ferita al braccio apparsa in un video in cui diceva di essere curata

È stata rilasciata Mia Shem, la cittadina francese di 21 anni che era apparsa ferita alla gamba e al braccio in un primo video diffuso da Hamas dove diceva che stava ricevendo le cure necessarie. La ragazza è stata liberata insieme ad Amit Soussana ed è stata consegnata dalla Croce Rossa Internazionale alle Forze di difesa israeliane. Sta tornando in Israele. 

Israele richiama ambasciatore in Spagna, "Oltraggiose le dichiarazioni del premier Sanchez"

Non si placa l'ira di Israele contro Pedro Sanchez che stamani in tv ha detto di avere "seri dubbi" sul fatto che Israele stia "rispettando il diritto umanitario internazionale". Dopo aver convocato, per la seconda volta in pochi giorni, l'ambasciatore spagnolo in Israele, ora il ministro degli Esteri, Eli Cohen, comunica che "in seguito delle dichiarazioni oltraggiose del premier spagnolo, che ancora una volta ha ripetuto accuse senza fondamento, ho deciso di richiamare il nostro ambasciatore in Spagna per consultazioni a Gerusalemme". "Israele sta agendo e continuerà ad agire secondo la legge internazionale - aggiunge in un post su X il ministro degli Esteri israeliano - e continuerà la guerra fino a quando tutti gli ostaggi saranno restituiti e Hamas sarà eliminata da Gaza".

Pedro Sanchez Getty
Pedro Sanchez

Croce Rossa: due ostaggi israeliani consegnati a noi

La Croce Rossa ha fatto sapere che due ostaggi israeliani sono stati consegnati ai suoi operatori e sono in viaggio verso Israele. Hamas ha annunciato che oggi rilascerà cinque donne e tre bambini

Washington Post, la difficile telefonata di Papa Francesco a Herzog: "Non rispondere a terrore con terrore"

Il mese scorso, in una telefonata definita "tesa", papa Francesco disse al presidente israeliano Isaac Herzog che "non si può rispondere al terrore con il terrore", in riferimento all'offensiva delle truppe d'Israele a Gaza. Lo rivela il Washington Post, citando un funzionario israeliano coperto da anonimato, a conoscenza del contenuto della conversazione. Herzog, scrive il giornale, protestò, ribadendo la posizione secondo cui il governo israeliano stava facendo ciò che era necessario a Gaza per difendere il proprio popolo. Il papa continuò dicendo che i colpevoli dovevano essere ritenuti responsabili, non i civili. 

 Il Papa, immagine di repertorio afp
Il Papa, immagine di repertorio

Blinken a Netanyahu: "Se tregua finisce imperativo proteggere i civili nel sud di Gaza"

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha chiesto al premier israeliano Benyamin Netanyahu di "proteggere i civili" nel sud di Gaza nel caso finisca la tregua.  ''E' imperativo tenere conto delle esigenze umanitarie e di protezione civile nel sud di Gaza prima di qualsiasi operazione militar", ha riferito attraverso una nota il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller, aggiungendo che ''ha esortato Israele a prendere ogni misura possibile per evitare danni ai civili". 

Blinken è arrivato a Ramallah per incontrare Abu Mazen

Il Segretario di Stato Usa Antony Blinken è giunto a Ramallah in Cisgiordania, dove incontrerà il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (Anp) Abu Mazen. Lo riferisce la France Presse. 

Palestinesi nella tregua: "Vorremmo un cessate il fuoco duraturo per ricostruire la nostra patria"

Gaza, civili palestinesi afp
Gaza, civili palestinesi

Egitto e Qatar premono per una tregua di altri 2 giorni

Egitto e Qatar premono per una tregua di altri 2 giorni. I negoziatori egiziani e qatarioti starebbero spingendo per ottenere una nuova estensione di due giorni del cessate il fuoco a Gaza e per il rilascio di altri prigionieri, secondo fonti del Cairo. Lo riporta Haaretz. 

Il presidente israeliano Isaac Herzog, a destra, e il segretario di Stato americano Antony Blinken si stringono la mano durante un incontro a Tel Aviv, 30 novembre ap
Il presidente israeliano Isaac Herzog, a destra, e il segretario di Stato americano Antony Blinken si stringono la mano durante un incontro a Tel Aviv, 30 novembre

Hamas conferma, oggi consegnerà tre corpi di israeliani 'identità sconosciuta, uccisi durante operazione Israele a Gaza'

Un funzionario di Hamas Basem Naim ha dichiarato al canale al-Araby Al-Jadeed, con sede a Londra e di proprietà del Qatar, che secondo i termini dell'odierna estensione della tregua per il settimo giorno, Hamas consegnerà i corpi di tre israeliani. Naim ha affermato che la loro identità è sconosciuta e sono stati uccisi durante l'operazione militare di Israele a Gaza. Lo riporta Times of Israel. Il funzionario ha aggiunto che Hamas è disposta a negoziare il rilascio di uomini civili israeliani se la tregua viene prolungata e si raggiunge un nuovo accordo.  

Netanyahu a Blinken: "'Abbiamo giurato di eliminare Hamas. Niente ci fermerà"

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha detto al segretario di Stato Usa Antony Blinken "che abbiamo giurato, e io ho giurato, di distruggere Hamas. Niente ci fermerà": lo ha affermato lo stesso primo ministro israeliano a conclusione del colloqui con il capo della diplomazia americana, in cui ha ribadito che la guerra a Gaza continuerà finché Israele non libererà tutti i suoi ostaggi, non sconfiggerà Hamas e garantirà che nessuna minaccia simile verrà mai più posta da Gaza. Lo riporta Times of Israel. Netanyahu ha sottolineato che l'incontro è avvenuto poco dopo l'uccisione di tre israeliani in un attacco terroristico a Gerusalemme rivendicato da Hamas. "Questo è lo stesso Hamas. È lo stesso Hamas che ha commesso il terribile massacro del 7 ottobre, lo stesso Hamas che cerca di assassinarci ovunque". 

Netanyahu a Blinken: 'Siamo riconoscenti per il vostro sostegno"

"Desidero esprimere la riconoscenza di Israele - al presidente, a lei personalmente e alla vostra delegazione - per averci sostenuti fin dall'inizio nella guerra per la eliminazione di Hamas e per garantire la liberazione dei nostri ostaggi": così il premier Benyamin Netanyahu ha accolto il segretario di stato Antony Blinken dopo aver allargato alle rispettive delegazioni l'incontro fra di loro, che era iniziato con un faccia a faccia. "Ovviamente, intendo discutere con voi della prossima fase". Da parte israeliana, precisa un comunicato ufficiale, partecipano fra gli altri il ministro della difesa Yoav Gallant, il ministro Benny Gantz ed il capo di Stato Maggiore, gen. Herzi Halevi.

Il primo ministro israeliano Netanyahu incontra il segretario di Stato americano Blinken a Gerusalemme, 30 novembre ansa
Il primo ministro israeliano Netanyahu incontra il segretario di Stato americano Blinken a Gerusalemme, 30 novembre

Hamas: "Con tregua duratura pronti a liberare uomini israeliani"

Il movimento estremista palestinese Hamas è pronto a rilasciare anche ostaggi israeliani uomini nell'ambito di un accordo globale e di una tregua duratura nella Striscia di Gaza, ha detto oggi il portavoce di Hamas, Basem Naim. "Siamo pronti a rilasciare i civili israeliani se verrà firmato un accordo globale, con una tregua a lungo termine", ha detto Naim all'emittente Al Araby. 

Ministro ultra-destra Ben-Gvir, "con attentato Hamas ha violato tregua"

La rivendicazione da parte di Hamas dell'attentato a Gerusalemme costato la vita a tre persone è una violazione della tregua in corso. È quanto sostenuto dal leader dell'estrema destra e ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir. "Con una mano Hamas firma un cessate il fuoco, con l'altra manda i terroristi a uccidere gli ebrei a Gerusalemme", ha affermato il "falco" del governo di Benjamin Netanyahu, contrario alla pausa nei combattimenti."Questo non è un cessate il fuoco, ma piuttosto la continuazione del concetto di contenimento (degli attacchi terroristici) e di concessione che ci ha portato ad avere persone assassinate, il che dà al leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, la speranza di poter uscire da questo conflitto con il sopravvento", ha aggiunto Ben-Gvir, esortando a "interrompere i patti con il diavolo e tornare immediatamente alla lotta, con una forza rara".  

Il ministro ultra-conservatore della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, sul luogo dell'attentato di oggi a Gerusalemme Ansa
Il ministro ultra-conservatore della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, sul luogo dell'attentato di oggi a Gerusalemme

Israele conferma, attentato sul Giordano, 2 militari feriti, è il secondo in poche ore dopo quello di Gerusalemme

L'esercito israeliano ha confermato che l'incidente avvenuto oggi a Beqaot (valle del Giordano) è stato un attentato. Due militari, ha aggiunto, sono rimasti feriti in modo leggero quando un veicolo li ha travolti. L'assalitore "è stato neutralizzato" e l'esercito sta setacciando la zona alla ricerca di possibili complici. Poche ore prima un altro attentato era stato condotto a Gerusalemme da due attentatori ritenuti affiliati a Hamas.  

Hamas rivendica attentato a Gerusalemme

Hamas ha rivendicato l'attentato a Gerusalemme, costato la vita a tre persone, lanciando un appello a un "escalation della resistenza" contro Israele. "Questa operazione è una risposta naturale ai crimini senza precedenti dell'occupante nella Striscia di Gaza e contro i bambini di Jenin", si legge in una nota.  

Cop28, si apre con minuto silenzio per le vittime a Gaza deceduti anche due diplomatici dell'ambiente

Il vertice sul clima Cop28 si è aperto oggi a Dubai con un momento di silenzio per le vittime del conflitto a Gaza. Sameh Shoukry, il ministro degli esteri egiziano che ha presieduto la Cop27 in Egitto, ha esortato i delegati a "fermarsi per un momento di silenzio" in memoria di due diplomatici dell'ambiente recentemente morti "così come di tutti i civili che sono morti durante l'attuale conflitto a Gaza". 

Una delle sessioni in corso a Cop28 a Dubai Ap Photo
Una delle sessioni in corso a Cop28 a Dubai

Bahrein e Giordania firmano 4 accordi su progetti per Gaza, tra questi la costruzione di un nuovo ospedale

Il Bahrein e la Giordania hanno firmato quattro accordi su progetti per la Striscia di Gaza, tra cui la costruzione di un ospedale, una scuola e un complesso residenziale. Lo riferisce l'ambasciatore del Regno del Bahrein, Ahmed Abdulrahman Al Saati, all'agenzia russa Ria Novosti. Il pacchetto prevede il finanziamento del trattamento di un certo numero di malati di cancro negli ospedali giordani della Striscia di Gaza, la costruzione di un ospedale da campo, un blocco residenziale e una scuola simile al centro didattico creato nel campo profughi giordano. L'ambasciatore ha sottolineato che il Bahrein è stato uno dei primi paesi a inviare cibo, medicine e beni di prima necessità nella Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah, situato al confine con l'Egitto. La nuova spirale del conflitto israelo-palestinese, innescata dall'attacco a sorpresa lanciato da Hamas il 7 ottobre, ha causato finora, secondo gli ultimi dati, circa 1.200 morti e quasi 5.500 feriti in Israele e oltre 15.000 morti e 36.000 feriti a Gaza. 

Gaza, militari al fronte afp
Gaza, militari al fronte

Attacco Gerusalemme, Netanyahu: "Continueremo a distribuire armi ai civili"

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, riferendosi all'attentato terroristico di questa mattina a Gerusalemme, ha dichiarato che il governo "continuerà ad espandere la distribuzione di armi ai civili", poichè, "questa è una misura che si è dimostrata più volte necessaria nella guerra contro il terrorismo", ha scritto in un post su Telegram. "La rapida reazione di due soldati e di un civile che hanno eliminato i terroristi ha impedito un attacco più grave", ha aggiunto, in riferimento all'importante numero di munizioni trovate nell'auto dei due terroristi che indicherebbero il piano per un attacco di vaste proporzioni. 

Attacco a Gerusalemme: 2 attentatori scendono dall'auto e uccidono 3 israeliani, 4 feriti gravi

Sono almeno tre gli israeliani rimasti uccisi in un attentato a colpi d'arma da fuoco avvenuto nei pressi di uno degli accessi a Gerusalemme. Otto persone sono rimaste ferite, di cui quattro sono state trasportate in ospedale in gravi condizioni. Gli attentatori, due palestinesi di Gerusalemme est, sono arrivati in automobile: scesi dalla vettura hanno impugnato un fucile M16 e una pistola aprendo il fuoco.

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Blinken a Herzog, proseguire i contatti per la tregua

"Questo processo ha prodotto risultati. È importante, e noi speriamo che esso continui": lo ha affermato oggi, secondo la radio militare, il segretario di stato Antony Blinken all'inizio di un incontro con il capo dello Stato Isaac Herzog. Si riferiva alla mediazione in corso per una estensione della tregua a Gaza. “Noi - ha aggiunto Blinken - ci accingiamo a proseguire i colloqui con il governo israeliano circa la situazione a Gaza”.

Nell'ultima settimana abbiamo visto sviluppi molto positivi, di ostaggi che ritornano a casa e si riuniscono con le famiglie, e questo dovrebbe proseguire anche oggi''. Questi sforzi diplomatici, ha notato Blinken, ''hanno consentito inoltre un aumento nella spedizione di aiuti umanitari per i civili innocenti di Gaza che ne hanno un bisogno disperato. Questo processo produce dunque effetti e spero continui''.

Fonte Egitto, a Rafah 10 ostaggi israeliani e 4 thailandesi

I dieci ostaggi israeliani e i quattro lavoratori thailandesi che avrebbero dovuto arrivare in Egitto ieri sera dalla Striscia di Gaza, sono stati consegnati questa mattina alla sicurezza egiziana e alla Croce Rossa. Lo riferisce una fonte della sicurezza, precisando che ora verranno trasferiti dal valico di terra di Rafah al valico di Kerem Shalom, quindi, in aereo, in Israele.

Radio militare israeliana: sirene di allarme in Galilea

Le sirene di allarme risuonano in Alta Galilea, a ridosso del confine con il Libano, in prossimità delle località di Sasa e Dovev. Lo ha riferito la radio militare. È possibile, ha aggiunto l'emittente, che sia stato rilevato l'ingresso di un velivolo ostile.

Hamas consegnerà oggi a Israele le salme di 3 ostaggi

Bassem Naim, una figura di spicco di Hamas, ha reso noto alla emittente Al-Arabi che l'organizzazione consegnerà oggi a Israele le salme di tre israeliani. Hamas non ha specificato di chi si tratti.

Gantz: l'attentato dimostra che la guerra contro Hamas deve continuare

Il ministro israeliano Benny Gantz ha dichiarato che l'attacco terroristico di questa mattina a Gerusalemme rafforza la determinazione di Israele a continuare la guerra contro Hamas a Gaza: "Questo attacco terroristico è un'ulteriore prova del nostro obbligo di continuare a combattere con forza e determinazione contro il terrorismo omicida che minaccia i nostri cittadini. A Gerusalemme, a Gaza, in Giudea e Samaria e ovunque", scrive Gantz su X, usando il nome biblico della Cisgiordania.

Morto uno degli ostaggi rapiti al rave party, aveva 27 anni

La famiglia di Ofir Sarfati, rapito il 7 ottobre al rave party nel deserto del Negev, è stata informata che il 27enne portato a Gaza con ferite gravi, è morto. Lo riferisce Ynet.

Ofir, studente di ingegneria elettronica, era al festival Nova con la sua ragazza Shovel e altri amici. Per 3 settimane il suo destino era rimasto sconosciuto, poi i parenti avevano saputo del rapimento. Alcuni video mostravano che era stato ferito gravemente ed era stato portato via dai terroristi. Oggi il comune di Kiryat Ata, dove viveva, ne ha annunciato la morte. Al rave party sono stati uccisi circa 364 giovani.

Attentato a Gerusalemme, i terroristi "collegati a Hamas"

I due attentatori sono stati identificati in Murad Nimer (38 anni) e Ibrahim Nimer (30 anni), fratelli, residenti nel rione di Tsur Baher a Gerusalemme est e detentori di carte di identità israeliane. Secondo la radio militare entrambi hanno scontato detenzioni in Israele per "attività terroristiche". Haaretz riferisce che uno dei due è stato in carcere dal 2010 al 2020. Secondo il sito palestinese QudsNews sarebbero entrambi collegati a Hamas. Nella loro automobile, secondo la polizia, sono stati trovati centinaia di proiettili.

Attentato a Gerusalemme: morta una terza persona

Sono 3 le persone morte - due ragazze di 16 e 24 anni e un uomo di 73, secondo Haaretz - nell'attentato a colpi d'arma da fuoco avvenuto a uno degli accessi a Gerusalemme. Sei i feriti. I primi soccorritori hanno rilevato la morte di una giovane donna, poco più tardi è stato annunciato il decesso di un uomo, un settantenne, che non è sopravvissuto alle ferite riportate, infine l'annuncio del decesso di una terza persona. Secondo la polizia, erano due i terroristi che hanno aperto il fuoco a una fermata dell'autobus all'ingresso della città e sono stati entrambi "messi in condizione di non nuocere" sul posto.

Israele: ricevuta lista di 8 ostaggi che saranno liberati oggi

Le autorità israeliane hanno ricevuto un elenco di 8 ostaggi di Hamas che saranno rilasciati questa sera, nell'ambito dell'accordo per il prolungamento della tregua umanitaria con il movimento estremista palestinese. Secondo l'Idf, 159 persone sono ancora nelle mani di gruppi terroristici. Il quotidiano Haaretz riferisce che nell'elenco ci sono 8 persone tra donne e bambini, le famiglie degli ostaggi sono state informate.

Attentato a Gerusalemme: morta una ragazza e un uomo di 73 anni

La polizia israeliana ha dichiarato che alcuni uomini armati hanno aperto il fuoco questa mattina contro persone in attesa dell'autobus lungo un'autostrada principale all'ingresso di Gerusalemme. Sette persone sono state ferite, due delle quali in modo grave. La polizia ha dichiarato che due aggressori stati entrambi "messi in condizione di non nuocere", ovvero feriti, sul posto. Secondo Haaretz una ragazza di 24 anni e un uomo di 73 sono morti nell'attentato, così come uno dei due aggressori.

Attentato a Gerusalemme: morta una ragazza, uccisi due terroristi (Video)

Israele: da Hamas nuova lista degli ostaggi che libererà oggi

Il governo israeliano ha annunciato stamattina di aver ricevuto una nuova "lista" di nomi di donne e bambini tenuti in ostaggio nella Striscia di Gaza che saranno rilasciati durante la giornata in cambio di prigionieri palestinesi, in conformità con l'accordo di tregua con il movimento islamista palestinese Hamas. "Conformemente ai termini dell'accordo Israele ha recentemente ricevuto una lista di donne e bambini", si legge in una nota dell'ufficio del premier Benjamin Netanyahu che non specifica il numero di ostaggi che saranno liberati.

Accordo Israele-Hamas: la tregua prosegue

L'esercito israeliano ha dichiarato stamattina che la tregua con Hamas continuerà "alla luce degli sforzi dei mediatori per portare avanti il processo di rilascio degli ostaggi e nel rispetto dei termini dell'accordo".

Hamas ha confermato il raggiungimento dell'accordo per "prolungare la tregua per un settimo giorno". Lo riportano i media internazionali, citando un comunicato del movimento islamista palestinese.

Hamas: Israele ha rifiutato l'offerta di 7 ostaggi e i corpi di 3 uccisi dai raid

Hamas sostiene che Israele ha rifiutato la liberazione di sette fra donne e bambini e i corpi di altri tre ostaggi, che secondo il gruppo armato, sono stati uccisi dai bombardamenti israeliani, in cambio di una temporanea estensione della tregua. "E questo nonostante la conferma attraverso i mediatori che questo è tutto ciò che il movimento (Hamas) ha in termini di detenuti nella categoria concordata", ha detto Hamas in una nota. Non c'è ancora alcun commento ufficiale da parte di Israele.

Scontri in Cisgiordania, un palestinese ucciso e 6 feriti

L'agenzia di stampa palestinese Wafa fa sapere che un 21enne è morto e altre sei persone sono rimaste ferite negli scontri avvenuti a Beitunia, in Cisgiordania, vicino al carcere israeliano di Qfer.
Il giovane è stato colpito al petto da un proiettile delle forze israeliane, che in precedenza avevano effettuato un raid in un quartiere della città. Il penitenziario di Ofer, a ovest di Ramallah, è quello da cui sono stati quotidianamente rilasciati i prigionieri palestinesi nell'ambito dell'accordo per la tregua tra Hamas e Israele. 
 

Israele ad Hamas: nuova lista di ostaggi o la guerra riparte

L'emittente pubblica nazionale israeliana riferisce che la riunione del gabinetto di guerra nazionale si è conclusa senza una decisione sulla proroga della tregua che scade alle 7 locali, le 6 del mattino italiane.

Secondo i media, Israele "vuole ricevere entro le 7 del mattino" da hamas una "lista migliorata" dei prossimi prigionieri da rilasciare. Una fonte ufficiale israeliana ha aggiunto all'emittente che "se la lista non cambierà entro" tale scadenza "riprenderanno i combattimenti" nella Striscia di Gaza.
 

Fra i 30 palestinesi rilasciati da Israele stanotte c'è anche Ahed Tamimi, un simbolo della resistenza

Hamas ai suoi: "Pronti a combattere se la tregua non viene estesa"

Il braccio armato di Hamas ha detto ai suoi combattenti nella Striscia di Gaza di tenersi pronti a riprendere la guerra con Israele se non sarà rinnovata la tregua, che salvo accordi dell'ultimo minuto scade oggi alle 7 del mattino locali, le 6 in Italia.
"Le Brigate Al-Qassam chiedono alle loro forze attive di mantenere un'elevata preparazione al combattimento nelle ultime ore della tregua", affermato in un comunicato il gruppo armato. I combattenti dovrebbero "rimanere pronti a meno che non venga rilasciata una dichiarazione ufficiale che confermi l'estensione della tregua", aggiunge la dichiarazione.

Il video della consegna alla Croce Rossa degli ostaggi israeliani

Israele rilascia 30 prigionieri palestinesi, scontri attorno alla prigione di Ofer

Le autorità israeliane hanno rilasciato 30 detenuti palestinesi, dopo un ritardo di diverse ore. A ritardare il rilascio, gli scontri tra le forze israeliane e i palestinesi nella città di Beitunia, dove si trova la prigione di Ofer.

I prigionieri sono stati rilasciati dopo la liberazione da parte di Hamas di 16 ostaggi israeliani e stranieri detenuti nella Striscia di Gaza, a poche ore dalla scadenza della tregua. Il Qatar, principale mediatore della tregua, aveva annunciato in precedenza che i prigionieri palestinesi da liberare erano 16 minori e 14 donne. 

Tra le persone liberate c'è Ahed Tamimi, una militante di 22 anni diventata una figura chiave per i palestinesi che sfidano l'occupazione israeliana. Era stata arrestata per una pubblicazione su Instagram, che secondo la sua famiglia non ha mai fatto, e che secondo fonti israeliane invocava il massacro degli israeliani e faceva riferimento a Hitler. Diversi scontri notturni sono scoppiati tra palestinesi e forze di sicurezza israeliane fuori dal carcere di Ofer. Secondo la Mezzaluna Rossa palestinese, cinque persone sono state ferite, una gravemente, da colpi d'arma da fuoco all'esterno della prigione. 

Dalla sua entrata in vigore il 24 novembre, l'accordo di tregua ha già permesso la liberazione di 70 ostaggi israeliani e di 210 prigionieri palestinesi. Inoltre, sono stati liberati una trentina di stranieri, in maggioranza tailandesi che lavorano in Israele.

I 14 ostaggi liberati da Hamas sono in Israele

I 10 ostaggi israeliani e i quattro tailandesi liberati nelle ultime ore da Hamas sono arrivati a Hatzerim, nel sud di Israele.
Saranno portati alla locale base dell'Aeronautica militare, da dove dovrebbero essere trasportati in vari ospedali del Paese. ieri sono stati rilasciati anche due donne ostaggio israelo-russe, al di fuori dell'accordo sulla tregua: sono state ricoverate al centro medico Sheba, nella zona di Tel Aviv.
 

Hamas: nessun passo avanti per prolungare la tregua

"Gli sforzi per estendere la tregua non sono ancora maturati", e l'offerta da parte israeliana "non la riteniamo degna di studio". Lo ha detto Osama Hamdan, alto funzionario di Hamas in Libano, al canale di Hezbollah Al-Madayeen, ripreso da Times of Israel. Se non sarà raggiunto un accordo per una seconda proroga, la tregua scadrà questa mattina.

Hamas: pronti allo scambio di "tutti i soldati israeliani per tutti i prigionieri palestinesi"

Hamas si dice pronto a scambiare tutti i soldati israeliani prigionieri contro tutti i palestinesi detenuti nelle carceri di Israele. "Siamo pronti a liberare tutti i soldati in cambio di tutti i nostri prigionieri", ha detto Bassem Naim, alto responsabile di Hamas ed ex ministro della Salute della Striscia di Gaza, in una conferenza stampa a Città del Capo, in Sudafrica.

Netanyahu fonda una nuova colonia vicino Gaza: espanderemo gli insediamenti e ne costruiremo altri

"Stasera verrà posta nella Striscia di Gaza la prima pietra dell'insediamento 'Ofir', che prende il nome dall'ex capo del Consiglio della Porta del Negev, il defunto Ofir Liebstein, assassinato da Hamas. Ofir era un leader, un uomo della Terra di Israele, un uomo di costruzione, un uomo di insediamento. Qui cresceranno bambini e ragazzi che verranno istruiti sul suo contributo, sul suo eroismo e sul suo sacrificio. Ripristineremo gli insediamenti, espanderemo gli insediamenti e aggiungeremo altri insediamenti". Lo scrive su X il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Hamas: “60 ostaggi israeliani uccisi dai raid aerei su Gaza”

Sarebbero una sessantina gli ostaggi israeliani morti a Gaza a causa dei bombardamenti. Lo ha detto Bassem Naim, funzionario di Hamas ed ex ministro della Sanità di Gaza, in una conferenza stampa a Città del Capo, parlando della morte del piccolo Kfir, della sua mamma e del suo fratellino. "Abbiamo confermato due o tre settimane fa che 60 israeliani sono stati uccisi sotto i bombardamenti israeliani e sono ancora sotto le macerie", ha detto Naim, precisando che "la donna e i suoi due figli sono tra loro, posso confermarlo".

Israele: ancora 159 ostaggi nelle mani di Hamas a Gaza

Gli ostaggi ancora nelle mani di Hamas a Gaza sono 159. Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari. Lo stesso ha poi detto che l'esercito continua ad indagare sulla sorte dei due piccoli Bibas e della loro madre di cui le Brigate al Qassam hanno annunciato la morte. 

Tajani: due popoli e due Stati, non c'è altra soluzione

"La logica è quella di due popoli due Stati, non c'è altra soluzione. Superare questo significa che si peggiora la situazione e va avanti la guerra". Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando con i giornalisti al Palazzo Reale di Napoli per la chiusura della conferenza Unesco. 

"L'unica soluzione - ha aggiunto Tajani - è dare a Israele il diritto riconosciuto anche dal popolo palestinese di essere un Paese libero e democratico, e la stessa cosa deve avvenire al Paese palestinese, che deve essere libero e democratico e riconosciuto anche dal popolo israeliano, fermando la prosecuzione del caos in Medio Oriente. Questa è la soluzione, ne abbiamo parlato anche oggi al Consiglio atlantico e siamo tutti d'accordo, non è facile raggiungerlo ma dobbiamo lavorare intensamente per arrivare a questo obiettivo della pace". Secondo Tajani, "è vero quando si dice che qualcuno non vuole una soluzione di buon senso. Hamas deve essere espulsa dalla Striscia di Gaza, bisogna mettere fuori combattimento le basi da cui partono i missili contro Israele. Ci sono migliaia di missili lanciati contro la popolazione, non contro le basi militari. Abbiamo detto anche che Israele deve evitare di non rispettare le regole internazionali anche durante la guerra, come anche bisogna fermare l'aggressività dei coloni israeliani nella West Bank. Bisogna combattere il terrorismo e far sì che Israele possa continuare ad esistere, allo stesso tempo dobbiamo far sì che anche i palestinesi possano vivere in pace".