La guerra in Ucraina minuto per minuto, giorno 618

Ucraina, è guerra di trincea. Droni russi su Kharkiv

L'Economist: "Controffensiva in stallo". Camera Usa, i repubblicani approvano aiuti a Israele ma non a Kiev. Zelensky: "La Russia sta perdendo il controllo del Mar Nero"
Ucraina, è guerra di trincea. Droni russi su Kharkiv
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Battaglie carri guerra in Ucraina archivio

La Bielorussia protesta contro la Polonia per aver violato lo spazio aereo

Il ministero degli Esteri bielorusso ha convocato l'incaricato d'affari polacco a Minsk, Martin Wojciechowsk, per protestare "fortemente" e chiedere spiegazioni per la violazione del suo spazio aereo da parte di un aereo polacco. "Chiediamo un'indagine approfondita su questo incidente e l'adozione di misure efficaci per prevenire casi simili in futuro", ha detto criticando "l'atteggiamento negligente" di Varsavia riguardo alle sue operazioni nella zona di confine. 

Da diversi mesi Polonia e Bielorussia si accusano reciprocamente di violazione dei rispettivi spazi aerei nel quadro dell'escalation nella regione, motivata dalla guerra in Ucraina e dall'aumento delle tensioni al confine. Sia la Polonia che i Paesi Baltici accusano la Bielorussia di utilizzare l'immigrazione come forma di pressione in ritorsione alle sanzioni che l'Unione Europea ha emesso dopo le controverse elezioni in cui il presidente, Alexander Lukashenko, ha riconfermato il suo mandato per la quinta volta. 

Elezioni in Ucraina, si valuta se tenerle nel 2024

Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, sta valutando la possibilità di tenere le elezioni come previsto nella primavera del 2024. Ad affermarlo è il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba nel corso di un briefing. "Il presidente dell'Ucraina sta considerando e soppesando i diversi pro e contro", ha detto Kuleba, aggiungendo che tenere elezioni durante una guerra contro la Russia porterebbe a sfide "senza precedenti".

Zelensky sostituisce il capo delle forze per le operazioni speciali

Zelensky sostituisce il comandato delle forze per le operazioni speciali, Viktor Khorenko, e lo sostituisce con il colonnello Serhii Lupanchuk. "Ho apportato un cambiamento al comando delle forze armate ucraine: ho nominato - spiega Zelensky secondo quanto riferisce 'UKrainska Pravda' - il colonnello Serhii Lupanchuk come nuovo comandante delle forze per le operazioni speciali delle forze armate ucraine. Si tratta di un ufficiale esperto, un ufficiale di combattimento, il comandante giusto e una persona che può aggiungere più potere alle nostre Forze per le Operazioni Speciali. Siamo in attesa di nuovi risultati. Khorenko, che ha comandato le forze per le operazioni speciali finora, continuerà a svolgere compiti speciali nell'ambito dell'intelligence della difesa dell'Ucraina". 

Secondo quanto riferisce il quotidiano ucraino Khorenko non conoscerebbe i motivi della sua sostituzione. Il comandante in capo delle forze armate ucraine Valerii Zaluzhnyi non avrebbe presentato una domanda per la sua sostituzione. "Personalmente non conosco le ragioni. L'ho appreso dai media. Ho parlato con il comandante in capo Valerii Zaluzhnyi, che non ha saputo spiegarmelo", afferma Khorenko. Il 25 luglio 2022 Zelensky aveva sostituito Hryhoriy Galagan con Khorenko come comandante delle forze per le operazioni speciali delle forze armate ucraine. Nel settembre 2023, il capo dello Stato ucraino aveva conferito a Khorenko il grado di maggiore generale. 

Intelligence britannica: la guerra è in stallo per tre motivi

La controffensiva Ucraina nella guerra con la Russia non decolla. Anzi, ormai sembra impantanata mentre si avvicina l'inizio dell'inverno, che muterà le condizioni in campo e renderà ancor più complesso ogni avanzamento sia sul fronte meridionale, a Zaporizhzhia, sia su quello orientale, nell'area di Bakhmut e Avdiivka. Il quadro, tra attacchi e contrattacchi, appare sostanzialmente cristallizzato da settimane: nemmeno l'ultimo pacchetto di armi inviato a Kiev, con i missili Atacms, ha spezzato l'equilibrio che sembra destinato a durare all'infinito. 

È l'intelligence britannica ad accendere i riflettori sulle cause dello stallo. "Le operazioni nelle ultime settimane hanno visto la prosecuzione di un trend che è stato identificato fin dall'inizio della guerra: a parità degli altri fattori, la bilancia dei combattimenti di terra pende generalmente a favore delle forze in difesa. A sud, l'avanzata ucraina rimane relativamente statica fra le due linee delle ben preparate posizioni difensive russe. Attorno alla città di Avdiivka nel Donbass, l'assalto russo su larga scala annaspa di fronte a forti difese ucraine", nota il bollettino dell'intelligence. 

"Uno dei maggiori fattori", si legge ancora, è anche "la relativa marginalizzazione della potenza aerea tattica: entrambe le parti hanno mantenuto credibili difese aeree, impedendo agli aerei caccia di fornire effettivo sostegno aereo per gli assalti". "Soprattutto - conclude il bollettino - l'ampiezza geografica del conflitto ostacola le offensive: entrambe le parti faticano a riunire nuove forze d'attacco capaci di portare a una svolta perché la maggior parte delle truppe mobilitate sono necessarie per mantenere i 1200 km della linea di contatto". 

Guerra in Ucraina. Soldati ucraini sul fiume Dnipro, vicino Kherson LaPresse
Guerra in Ucraina. Soldati ucraini sul fiume Dnipro, vicino Kherson

Zelensky: "I russi stanno perdendo il Mar Nero"

"La Russia sta gradualmente perdendo il controllo del Mar Nero e si ritira verso la parte orientale dello specchio d'acqua. Arriveremo anche lì". Con queste parole di fiducia contenute in un videomessaggio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha cercato di infondere nuovo ottimismo nella nazione, dopo le valutazioni preoccupate con cui il capo delle forze armate, Valeriy Zaluzhny, aveva descritto una guerra di "posizione e logoramento" che potrebbe avvantaggiare Mosca.

Nave russa nel Mar Nero Ipa
Nave russa nel Mar Nero

Mosca: "Bombe ucraine sulla parte occupata provocano 7 morti"

I bombardamenti ucraini sulla parte occupata dai russi della regione meridionale ucraina di Kherson hanno ucciso sette persone. Lo ha comunicato un responsabile dell'amministrazione locale sostenuta dalla Russia, precisando che "l'esercito ucraino ha attaccato le infrastrutture civili nel distretto di Chaplynsky".

Case distrutte a Kherson Ucraina AP
Case distrutte a Kherson Ucraina

L'Ue condanna l'invio di armi dalla Corea del Nord alla Russia

L'Unione Europea "condanna fermamente qualsiasi tipo di trasferimento" di armi dalla Corea del Nord alla Russia nel contesto della guerra in Ucraina. Lo ha reso noto la diplomazia di Bruxelles dopo che l'intelligence sudcoreana aveva dichiarato di aver scoperto che Pyongyang avrebbe consegnato alla Russia missili a corto raggio, missili antiaerei e munizioni di artiglieria. "L'Ue esorta la Corea del Nord e la Russia ad astenersi da qualsiasi scambio di attrezzature militari o munizioni", ha dichiarato la diplomazia europea, ricordando le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che vietano qualsiasi esportazione o importazione di armi che coinvolga Pyongyang. In questo senso, l'Ue si dice rammaricata che Mosca stia andando contro le risoluzioni sostenute in passato, insistendo sul fatto che l'aumento dei legami con la Corea del Nord riflette ancora una volta "l'isolamento" e la "disperazione" della Russia, oltre all'efficacia delle sanzioni europee contro il Cremlino.

Kim Jong-un insieme alla figlia, Pyongyang Ap/KCNA
Kim Jong-un insieme alla figlia, Pyongyang

Usa: nuovo pacchetto di aiuti all'Ucraina per 425 milioni

Il Pentagono ha annunciato un nuovo pacchetto di armi all'Ucraina da 425 milioni di dollari. Lo riferisce il dipartimento di Stato in una nota. Il nuovo invio comprende milioni di munizioni per i sistemi Himars e Nasams, oltre a sistemi anti-carro Javelin e missili Tow. Nel pacchetto ci sono anche nuove uniformi per il clima più rigido dell'inverno.

Il 2 febbraio 2023 il Pentagono ha dichiarato che stava seguendo un pallone spia cinese che volava alto sopra gli Stati Uniti che sembrava sorvegliare un sito di armi nucleari altamente sensibile AFP
Il 2 febbraio 2023 il Pentagono ha dichiarato che stava seguendo un pallone spia cinese che volava alto sopra gli Stati Uniti che sembrava sorvegliare un sito di armi nucleari altamente sensibile

Kasparov sul Wall Street Journal: "Il 7 ottobre fallimento dell'intelligence Usa"

"Il 7 ottobre non è stato solo il più grande fallimento dell'intelligence nella storia moderna israeliana, è stato anche un enorme fallimento dell'intelligence americana. Come in Afghanistan e Ucraina, il direttore della Cia, William Burns, e il consigliere per la sicurezza nazionale, Jake Sullivan, erano all'oscuro". Lo scrive il campione di scacchi russo Garry Kasparov in un durissimo editoriale sul Wall Street Journal nel quale accusa "la sinistra americana anti-semita" di essere "più pericolosa" dei neonazisti. 

Il russo conclude l'editoriale attaccando due figure di spicco dell'amministrazione Biden, Burns e Sullivan. "Negli ultimi tre anni, l'amministrazione Biden è passata da un disastro geopolitico all'altro. Burns e Sullivan hanno perso l'Afghanistan, hanno creato il caos con il ritiro e poi hanno abbandonato l'Ucraina alla Russia e si sono salvati solo grazie all'eroismo di Volodymyr Zelensky". "Ora - conclude Kasparov -sono stati sconfitti anche dall'Iran. A settembre, gli Stati Uniti hanno accettato di pagare a Teheran più di 6 miliardi di dollari per liberare cinque ostaggi americani. E mentre andavano in banca, i ministri dell'ayatollah hanno messo a punto i loro piani per la vittoria più grande di tutte: la distruzione dello Stato di Israele". 

Garry Kasparov GettyImages
Garry Kasparov

Mattarella: "L?aggressione russa è un attacco alle regole Onu"

"La brutale aggressione all'Ucraina da parte della Federazione Russa ha riportato d'attualità la consapevolezza che la guerra è ancora possibile anche in Europa". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento al Quirinale alla consegna delle insegne dell'ordine militare, alla vigilia della Festa delle Forze Armate e dell'Unità Nazionale. "La guerra in Ucraina è, prima di tutto, la tragedia del popolo ucraino che, da oltre 18 mesi combatte e soffre con tante vittime e devastazioni - ha aggiunto il capo dello Stato -, ma è anche un gravissimo attacco all'intera comunità internazionale e alle regole faticosamente costruite nell'ambito delle Nazioni Unite. Tutto questo sta provocando effetti generali destabilizzanti".

“Membro fondatore della Unione Europea e della Nato, la Repubblica Italiana, in tutta la sua storia, si è costantemente impegnata nel mantenimento della pace attraverso una continua azione volta a migliorare e consolidare i legami tra le nazioni, così come indica la nostra Costituzione”, ha detto ancora il presidente Mattarella.

"In oltre 70 anni, i contingenti italiani - dall'esercizio del mandato fiduciario, conferito all'Italia dall'Onu nel 1950 in Somalia, alle odierne missioni della Nato, schierate sul confine orientale dell'Alleanza a seguito del conflitto in Ucraina - le Forze Armate hanno sempre contribuito alla pace e alla sicurezza internazionale, rafforzando così la condizione e il prestigio dell'Italia e riscuotendo l'apprezzamento per il lavoro svolto e per gli importanti risultati conseguiti", ha aggiunto il capo dello Stato.

Sergio Mattarella rainews
Sergio Mattarella

Possibile visita di Zelensky in Israele

Sarebbero in una fase avanzata i preparativi per una visita in Israele del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, mentre da quasi un mese va avanti il conflitto tra Israele e Hamas innescato dal terribile attacco del gruppo del 7 ottobre. Zelensky potrebbe arrivare in Israele lunedì o martedì, ha riferito il canale israeliano Channel 12 dopo che più di due settimane fa Zelensky, presidente di un Paese in guerra dall'invasione russa dell'Ucraina iniziata il 24 febbraio del 2022, ha manifestato l'intenzione di recarsi in visita in Israele. Per gli israeliani sarebbe stato prematuro, nonostante dal 7 ottobre vari leader di altri Paesi siano stati in Israele. Secondo Channel 12, l'arrivo di Zelensky "indicherebbe una sorta di fronte unito con Israele, Ucraina, Europa e Usa contro l'asse Russia-Iran".

Ex consigliere di Zelensky si candida alla presidenza

L'ex consigliere presidenziale ucraino Oleksiy Arestovych -una delle figure piu' popolari all'inizio della guerra, poi dimessosi in polemica con il presidente Volodymyr Zelensky- ha annunciato la sua intenzione di candidarsi alle prossime elezioni presidenziali che si terranno in Ucraina. "Non voglio che l'Ucraina si trasformi nella Russia di Putin", ha detto, promettendo agli elettori la pace con la Russia. L'Ucraina dovrebbe tenere le elezioni l'anno prossimo, ma la legge marziale nel Paese a causa della guerra vieta di recarsi alle urne. Arestovych - che ha dato un'intervista alla pubblicazione indipendente russa Meduza -insiste che si deve trovare una formula per tenere le elezioni comunque, anche se il Paese e' in piena guerra. "Qualsiasi rinvio delle elezioni presidenziali sara' considerato un'usurpazione di potere nella societa' ucraina, o in una parte di essa", ha aggiunto nel corso dell'intervista, in cui ha ricordato che il mandato del presidente Volodymyr Zelensky scade il 31 marzo.

Zelensky valuta svolgimento presidenziali a primavera

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta considerando i "pro e i contro" dello svolgimento delle elezioni presidenziali in programma nella primavera prossima: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri di Kiev, Dmytro Kuleba. Kuleba ha tuttavia sottolineato come lo svolgimento delle elezioni nel corso della guerra con la Russia rappresenterebbe una sfida "senza precedenti", specie per quanto riguarda il garantire la sicurezza degli elettori.

Difesa russa: migliori posizioni in area Kupyansk

Le forze russe hanno occupato posizioni migliori nell'area di Kupyansk, nella regione di Charkiv, a Est dell'Ucraina. Lo ha riferito il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. "Nel settore di Kupyansk, le unità del gruppo di forze occidentale hanno conquistato linee e posizioni migliori e hanno respinto 24 contrattacchi nemici grazie alle loro azioni professionali", ha detto Konashenkov in una conferenza stampa.

Scholz e Xi ribadiscono il loro 'no alla guerra nucleare'

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha parlato oggi in videoconferenza con il presidente cinese Xi Jinping. Tra vari temi, i due leader hanno ribadito che "una guerra nucleare non deve essere combattuta e non può mai essere vinta". Lo comunica una nota del portavoce del governo tedesco, Steffen Hebestreit. Il principio era stato già sottolineato in occasione della visita di Scholz in Cina, nel novembre 2022. Scholz e Xi hanno anche parlato "dell'attacco terroristico di Hamas contro Israele e dell'attuale situazione nella regione", indica la nota tedesca. I due leader hanno anche parlato della guerra in Ucraina.

Putin: tentativi di seminare xenofobia destinati a fallire

Il presidente russo Vladimir Putin, nel suo saluto ai partecipanti, agli organizzatori e agli ospiti del Forum panrusso “Popoli della Russia”, ha affermato che "i tentativi di seminare ostilità, sfiducia e xenofobia così come qualsiasi provocazione e azione aggressiva diretta contro la Russia sono destinate al fallimento". Lo riporta Ria Novosti.

Kuleba: decisione Berlino su Taurus a Kiev resta 'aperta'

I segnali ricevuti dal governo tedesco mostrano che la decisione sulla consegna dei missili da crociera Taurus all'Ucraina rimane “aperta”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, parlando all'emittente tedesca Zdf. Alla domanda sull'esitazione del governo di Berlino a consegnare i Taurus all'Ucraina, a causa della lunga gittata dei missili, Kuleba ha assicurato che l'Ucraina manterrà gli accordi di limitarne la portata. "Se un paese ci chiede di limitare la portata delle armi a una determinata area, lo facciamo. Manteniamo sempre le nostre promesse", ha affermato ancora il ministro ucraino. Kuleba ha poi ringraziato la Germania per la consegna del sistema di difesa aerea Patriot che consentirà a Kiev di difendersi meglio dai droni e dai missili russi, molti dei quali sono stati abbattuti la notte scorsa e ha chiesto "maggiore fiducia" nell'Ucraina, assicurando di non percepire alcuna diminuzione nel sostegno da parte degli alleati a causa del conflitto in Medioriente.

Kuleba: per parlare di pace prima la Russia deve andare via

"La Russia deve uscire dall’Ucraina. Finché non è così, finché non sono disposti a farlo, non ha senso parlare con loro". Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, parlando all'emittente tedesca Zdf. Se la Russia volesse davvero negoziare, non lancerebbe più missili contro l'Ucraina "ogni notte" e non invierebbe più soldati e carri armati. "Non ti comporti così quando vuoi negoziare", ha affermato ancora il ministro degli Esteri ucraino. Alla domanda se ci siano attualmente colloqui tra Kiev e la parte russa "a porte chiuse", Kuleba ha risposto: "No".

Da Russia massiccio attacco con droni contro infrastrutture

La Russia ha lanciato alle prime ore di oggi attacchi a ondate con droni contro le infrastrutture ucraine di importanza critica nel sud e nell'ovest del Paese, il più massiccio da settimane. Sono state distrutte anche abitazioni private ed esercizi commerciali a Kharkiv. Le forze ucraine hanno reso noto di aver abbattuto 24 droni prodotti in Iran "Shahed", dei 40 fatti partire dalla Russia. Fra gli obiettivi, oltre a Kharkiv, anche Odessa, Kherson, Ivano-Frankivsk e Leopoli. In tutto, sono state interessate dall'attacco russo dieci regioni ucraine, come ha denunciato il Presidente, Volodymir Zelensky. "Sfortunatamente, ci sono stati impatti. Secondo i dati preliminari, senza vittime", ha spiegato Zelensky anticipando nuovi attacchi russi "mano a mano che si avvicina l'inverno".

Zelensky: "Mosca sta perdendo il controllo del Mar Nero"

 "Sono grato a tutti coloro che lottano e lavorano per mantenere l'accesso dell'Ucraina al mercato mondiale. I risultati sono buoni: la Russia sta gradualmente perdendo il controllo del Mar Nero e si sta ritirando verso la parte orientale dello specchio d'acqua. Arriveremo anche lì": lo ha detto in un videomessaggio il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Lo riporta Ukrainska Pravda.

Kiev, nella notte distrutti 24 droni russi su 38

Le forze russe hanno lanciato nella notte contro l'Ucraina 38 droni kamikaze Shahed-136/131 e un missile aereo guidato Kh-59: lo ha reso noto lo Stato Maggiore dell'esercito ucraino, sottolineando che le forze di difesa aerea di Kiev hanno abbattuto il missile da crociera Kh-59 e 24 velivoli senza equipaggio. Lo riporta Ukrinform. 

"Massiccio attacco russo con droni su Kharkiv"

Le forze russe hanno lanciato nella notte un massiccio attacco con droni kamikaze sulla città di Kharkiv, nell'Ucraina nord-orientale: lo ha reso noto la polizia dell'omonima regione, come riporta Ukrainska Pravda.   Sono stati lanciati almeno 10 velivoli senza equipaggio: per il momento non si segnalano vittime. Nel raid è stata distrutta una scuola, che ha preso fuoco, e sono stati registrati incendi anche in un edificio residenziale, una stazione di servizio e un edificio amministrativo. Danneggiati anche alcuni fabbricati agricoli.

Le macerie a Kharkiv

Nella notte droni russi su Kharkiv e altre regioni Ucraine, non si registrano vittime

Droni russi hanno colpito obiettivi civili e hanno innescato un incendio venerdì prima dell'alba a Kharkiv, la seconda città più grande dell'Ucraina, dicono fonti locali, ma non si hanno notizie immediate su eventuali vittime.

Il governatore regionale di Kharkiv, Oleh Synehubov, su Telegram scrive che gli attacchi hanno preso di mira infrastrutture civili nella città nel nord-est dell'Ucraina e hanno colpito anche una località nella regione di Kharkiv. Il sindaco della città Ihor Terekhov ha detto che l'incendio è stato domato, senza fornire ulteriori dettagli.
L'allerta aerea a Kharkiv e in altre regioni centrali è stata revocata 90 minuti dopo le prime notizie e non si sono avute ulteriori informazioni sulla situazione sul terreno.  Gli allarmi sono rimasti in vigore nelle regioni occidentali e l’aeronautica ucraina ha affermato che droni russi stanotte hanno sorvolato tre regioni del Paese. 
Maksym Kozytskyi, governatore della regione di leopoli, al confine con la Polonia, ha detto che si sono attivate le unità antiaeree.

Borrell: "Ho parlato con Kuleba del percorso di Kiev verso l'Ue"

L'Alto rappresentante della politica estera della Unione europea, Josep Borrell, ha avuto un colloquio con il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, sul ''percorso dell'Ucraina verso l'Ue e il prossimo rapporto sull'allargamento''. In un tweet Borrell ha detto che ''l'Ue sta al fianco dell'Ucraina mentre la Russia continua a prendere deliberatamente di mira i civili e le infrastrutture prima dell'inverno. Ho invitato il ministro degli Esteri Kuleba a partecipare alla prossima riunione del Consiglio Affari Esteri dell'Ue''. 

Kuleba, dal canto suo, ha risposto in un tweet che con Borrell hanno parlato ''dei progressi compiuti dalla candidatura dell'Ucraina all'adesione all'Ue''. Secondo il ministro degli Esteri di Kiev ''la valutazione della Commissione europea sarà giusta'', sarà ''un passo significativo verso l'apertura dei negoziati di adesione dell'Ucraina all'Ue''. Inoltre, ha aggiunto, ''abbiamo analizzato le misure future per rafforzare l'industria europea della difesa e potenziare la produzione della difesa nell'interesse della sicurezza europea e della vittoria dell'Ucraina''.

La Germania fornirà a Kiev altri 25 carri Leopard 1

La Germania fornirà all'Ucraina altri 25 carri armati Leopard 1A5, finanziati in parte dalla Ucraina: lo hanno reso noto fonti del governo di Berlino. Oltre ai carri armati Berlino fornirà a Kiev anche 12 blindati trasporto truppe, due radar per la sorveglianza aerea e cinque droni navali.

La Lettonia vieta la circolazione alle auto con targa russa

Il Parlamento della Lettonia ha approvato emendamenti alla Legge sulla circolazione che vietano la circolazione agli autoveicoli immatricolati in Russia. 
La legge stabilisce l'obbligo di reimmatricolazione, entro il 4 febbraio del prossimo anno, per tutti gli autoveicoli immatricolati in Russia. Faranno eccezione i veicoli con targa russa solamente in transito nel Paese. Le auto non reimmatricolate ancora in circolazione verranno sequestrate e donate all'Ucraina.

Mosca: droni su Zaporizhzhia, Kiev "rischia il disastro nucleare"

La Russia ha affermato che l'Ucraina sta rischiando un disastro nucleare dopo che nove droni ucraini sono stati abbattuti dalle forze russe vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande centrale atomica d'Europa. L'impianto di Zaporizhzhia, che è sotto il controllo russo dall'inizio di marzo 2022, dispone di sei reattori VVER-1000 V-320 raffreddati e moderati ad acqua di progettazione sovietica contenenti uranio 235. Quattro dei reattori sono spenti mentre due dei reattori - il n. 4 e il n. 5 - sono nella cosiddetta modalità "hot shutdown", secondo l'operatore russo dell'impianto. 

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato in una nota: “Il regime di Kiev continua a compiere provocazioni con l'obiettivo di creare la minaccia di un disastro nella centrale nucleare di Zaporizhzhia e di interrompere la rotazione dei dipendenti dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA)”. Il ministero ha affermato che le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto nove droni ucraini vicino alla città di Enerhodar, controllata dai russi. 

L'AIEA ha ripetutamente affermato che il mondo è fortunato che non si sia ancora verificato alcun incidente nucleare nell'impianto di Zaporizhzhia, dove afferma che la sicurezza nucleare rimane estremamente fragile. Poco dopo aver inviato truppe in Ucraina nel 2022, le forze russe hanno preso il controllo della stazione di Zaporizhzhia. Ucraina e Russia si sono accusate a vicenda di aver attaccato la stazione.

L'Economist: "Guerra in stallo, così Mosca è avvantaggiata"

Quella in Ucraina è ormai una guerra di "posizione" e di "logoramento" che favorirà la Russia, permettendole di riorganizzarsi e di minacciare non solo le forze ucraine ma "lo Stato stesso". Quella del comandante delle forze armate di Kiev, Valeriy Zaluzhny, in un'intervista all'Economist, suona come la prima ammissione che la controffensiva cominciata all'inizio di giugno non ha raggiunto i risultati sperati. Dichiarazioni che seguono di pochi giorni un lungo articolo di Time in cui alcuni collaboratori di Volodymyr Zelensky riconoscono le difficoltà nel continuare le ostilità, facendo capire che il presidente rimane il solo a credere in una vittoria militare sul campo.

Mosca esulta. "No, il conflitto non è in stallo", afferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, assicurando che "la Russia continua incessantemente la sua operazione militare speciale e tutti gli obiettivi fissati devono essere raggiunti". 

Il generale Zaluzhny è tornato a ribadire le necessità delle forze armate ucraine per continuare il conflitto, in particolare per quanto riguarda le forze aeree e la guerra elettronica. Ma ha ammesso che "è limitata" anche la capacità di addestrare riserve sul territorio ucraino e che ci sono cittadini che si sottraggono al dovere di andare a combattere.

Il presidente russo Vladimir Putin ha intanto firmato la legge che revoca la ratifica della Russia del Trattato per la messa al bando degli esperimenti nucleari. Una decisione dal valore solo simbolico, visto che il trattato, del 1996, non è mai entrato in vigore perché alcuni Paesi chiave - tra cui Stati Uniti e Cina - non lo hanno ratificato. Mosca non esegue comunque questo tipo di test dal 1990 e gli Usa dal 1992. La ripresa dei test nucleari russi, ha sottolineato recentemente il vice ministro degli Esteri, Serghei Ryabkov, è possibile solo come risposta a eventuali test americani.