La guerra Israele-Hamas, giorno 29

Hamas blocca l'uscita degli stranieri dopo i raid sulle ambulanze. Colpite due scuole a Gaza

Il segretario di Stato Usa incontra Lazzarini (Unrwa): "Il lavoro dell'agenzia delle Nazioni Unite è un'ancora di salvezza". Il ministero della Sanità di Hamas comunica che le vittime sono quasi 9.500

Il Segretario di Stato americano Blinken incontra domani il Presidente dell'Autorità Palestinese, Abbas, a Ramallah

Il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, incontrerà domani a Ramallah il presidente dell'Autorità palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) in quello che sara' il primo viaggio del massimo diplomatico americano in Cisgiordania dallo scoppio della guerra. Lo ha detto un funzionario palestinese al 'Times of Israel'. All'inizio di questa settimana, Blinken aveva dichiarato in un'audizione al Congresso: "Ad un certo punto, ciò che avrebbe più senso sarebbe che un' Autorita' Palestinese efficace e rivitalizzata avesse la governance e, in ultima analisi, la responsabilità della sicurezza per Gaza".  Questi commenti hanno segnato la prima volta in cui l'amministrazione Biden ha dichiarato pubblicamente il suo desiderio che l'Autorità Palestinese ritorni nella Striscia di Gaza, dopo aver sollevato privatamente l'idea con i partner regionali durante la guerra tra Israele e Hamas. L'Autorità, da parte sua, ha affermato di non avere alcun interesse a tornare a Gaza a meno che non sia parte di un'iniziativa diplomatica che unisca l'enclave con la Cisgiordania e rilanci il processo di pace con Israele, un'idea che sarebbe sostenuta dall'amministrazione Biden, ma che ha poco sostegno nell'attuale governo israeliano.

Il premier libanese Mikati: "L'aggressione israeliana contro il sul del Libano deve finire immediatamente"

"L'aggressione israeliana" contro il sul del Libano deve finire immediatamente. Ad affermarlo, secondo quanto  riferisce Al-Jazeera è il primo ministro libanese, Najib Mikati. La "politica della terra bruciata di Israele usando armi vietate a  livello internazionale per continuare a causare più perdite umane e  distruggere le regioni e le città meridionali deve finire", ha detto Mikati al segretario di Stato Usa, Antony Blinken che ha incontrato ad Amman in Giordania. "Il Libano invita la comunità internazionale a fare pressione su Israele affinché ponga fine alle invasioni e alle violazioni quotidiane della sua terra e della sua sovranità terrestre, marittima  e aerea", sottolinea Mikati.

Barak Obama: "Nessuno è innocente nella guerra in Medio Oriente"

Barak Obama: "Nessuno è innocente nella guerra in Medio Oriente" neanche gli Stati Uniti. Lo sostiene in un'intervista al podcast 'Pod save America' ammettendo "siamo tutti i complici. Anche io ho provato a risolvere la situazione e ne porto ancora le cicatrici". L'ex presidente ha anche accusato "l'attivismo su TikTok" sull'argomento di essere troppo semplicistico. "Non racconta la verità, racconta una verità", ha affermato Obama spiegando che la questione mediorientale è "complessa". "Da una parte gli attacchi di Hamas sono orribili e ingiustificabili, dall'altra l'occupazione di Israele è stata opprimente. Da una parte muoiono civili a Gaza che non c'entrano nulla con Hamas, dall'altra c'è lo sterminio degli ebrei nel corso dei secoli. E si potebbe andare avanti per ore".

L'Agenzia France Presse chiede a Israele spiegazioni sul bombardamento che ha danneggiato il suo ufficio a Gaza

L'Agenzia France Presse ha chiesto a Israele "un'indagine completa e trasparente sulla responsabilità esatta del suo esercito" dopo il bombardamento che ha gravemente danneggiato il suo ufficio nella città di Gaza giovedi'.  L'AFP "ha preso atto delle ultime dichiarazioni di un portavoce dell'esercito israeliano che ha menzionato un bombardamento di Tzahal nelle vicinanze dell'ufficio dell'AFP che potrebbe aver causato macerie". Tuttavia, "queste dichiarazioni da sole non possono spiegare in questo momento l'entià dei danni subiti nell'ufficio dell'AFP", situato in cima a un edificio di 11 piani, ha affermato l'agenzia. "Un bombardamento contro l'ufficio di un'agenzia di stampa internazionale trasmette un messaggio preoccupante a tutti i giornalisti che lavorano in condizioni così difficili come quelle prevalenti oggi a Gaza", ha dichiarato il presidente dell'AFP Fabrice Fries, citato nel comunicato. "E' essenziale fare tutto il possibile per proteggere i media a Gaza", ha aggiunto.   

Secondo Reporter Senza Frontiere (RSF), più di trenta giornalisti sono morti nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra tra Israele e il movimento islamista Hamas.  L'AFP è uno dei pochi media internazionali ad avere un ufficio a Gaza. Impiega un totale di nove persone nell'enclave e sta "raddoppiando gli sforzi per consentire l'evacuazione dei suoi dipendenti e dei loro familiari che desiderano lasciare il territorio".  Il servizio "live video" dell'AFP, che trasmetteva immagini in diretta dalla città di Gaza, è temporaneamente sospeso da oggi, per motivi estranei all'AFP.

Il presidente Biden e i passi avanti verso la pausa umanitaria a Gaza

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha lasciato capire che ci sono progressi nel raggiungimento di una pausa umanitaria nella guerra a Gaza. Lo ha dichiarato ai giornalisti uscendo da una messa nel Delaware. A un reporter che gli ha fatto la domanda in merito, il presidente ha risposto 'Sì', facendo il gesto del 'pollice su'di approvazione.

Il Segretario di Stato americano,Blinken ha assicurato al Re Abdallah di Giordania, l'impegno per la creazione dello Stato palestinese

Il Segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha detto ad Amman al re di Giordania Abdallah e al principe ereditario Hussein che gli Stati Uniti sono impegnati a lavorare con i partner regionali per creare uno stato palestinese. Lo rende noto il Dipartimento di Stato. Nell'incontro odierno con Abdallah e Hussein, Blinken "ha sottolineato il nostro comune impegno per la protezione dei civili e per facilitare l'assistenza umanitaria salva vita, la ripresa dei servizi essenziali e la garanzia che i palestinesi non siano sfollati con la forza fuori Gaza", afferma il Dipartimento di Stato. "Blinken ha anche espresso preoccupazione per la crescente violenza in Cisgiordania", afferma il Dipartimento di Stato, riferendosi all'aumento della violenza mortale tra i coloni. Ci sono stati anche numerosi scontri mortali tra palestinesi e truppe dell'IDF.

Il governo di Hamas ha sospeso l'evacuazione degli stranieri e dei cittadini dalla doppia nazionalità verso l'Egitto

Il governo di Hamas ha sospeso l'evacuazione degli stranieri e dei cittadini dalla doppia nazionalità verso l'Egitto, a causa del rifiuto di Israele di permettere l'evacuazione dei feriti palestinesi negli ospedali egiziani. Lo ha dichiarato alla France Presse un funzionario dei punti di passaggio."Nessun possessore di passaporto straniero potrà lasciare la Striscia di Gaza fino a quando i feriti che devono essere evacuati dagli ospedali nel nord della Striscia non potranno essere trasportati al terminal di Rafah", il punto di passaggio tra il territorio palestinese e l'Egitto, ha dichiarato il funzionario sotto condizione di anonimato.

Continunano gli scontri al confine israelo-libanese

Gli scontri al confine israelo-libanese sono continuati oggi ma non si sono intensificati  dopo il discorso di ieri del capo di Hezbollah Hassan Nasrallah. Le  sirene sono state udite in numerose comunità israeliane vicino al  confine libanese e si sono verificati lanci di razzi e missili dal sud del Libano. Non sono state segnalate vittime. Israele ha già evacuato la maggior parte delle comunità vicino al confine. L'Idf ha spiegato di aver colpito due cellule terroristiche, con  attacchi aerei e artiglieria, che si preparavano a sparare su Israele. L'Idf ha anche pubblicato un filmato della distruzione di un posto di  osservazione di Hezbollah lungo il confine. Tsahal ha detto di aver colpito anche infrastrutture terroristiche, siti di stoccaggio di  razzi e complessi militari appartenenti a Hezbollah.

La polizia israeliana ha arrestato tre persone durante le proteste anti-governative a Gerusalemme

La polizia israeliana ha arrestato tre persone durante le proteste anti-governative di sabato a Gerusalemme  che hanno riunito un centinaio di dimostranti per protestare contro  l'incapacità di Israele di prevenire gli attacchi di Hamas del 7  ottobre. Lo riferisce la Cnn.  Nei video condivisi dalla polizia, si sentono i manifestanti cantare:  “Dov'eravate a Kfar Azza?”, che è stata una delle comunità più colpite dall'assalto. Su alcuni cartelli c'era scritto “Il loro sangue è sulle tue mani” mentre in dimostranti chiedevano le dimissioni del primo  ministro israeliano Benyamin Netanyahu. Nel frattempo, a Tel Aviv, centinaia di familiari di ostaggi presi da Hamas il 7 ottobre stanno tenendo una manifestazione davanti al Kirya, il quartier generale militare del governo, "per chiedere maggiori azioni da parte del governo per liberare gli ostaggi". In una dichiarazione rilasciata prima dell'evento, gli organizzatori hanno affermato che "non si tratta di una protesta anti-governativa. Questo è un raduno di famiglie e comunità che vorrebbero che si facesse di  più per liberare gli ostaggi".

Per il quarto sabato consecutivo in migliaia manifestano a Londra a sostegno dei palestinesi

Migliaia di persone hanno partecipato a una manifestazione nel centro di Londra a sostegno dei palestinesi, per il quarto sabato consecutivo, chiedendo un "cessate il fuoco immediato" mentre Israele bombarda la Striscia di Gaza dopo gli attacchi mortali di Hamas del 7 ottobre.Secondo la polizia della capitale britannica, 30mila manifestanti hanno preso parte al corteo nel centro della città. In precedenza, centinaia di persone avevano partecipato a manifestazioni locali in diversi quartieri di Londra nella mattinata.

Un reporter palestinese annuncia in diretta la morte di un collega (Video)

Sirene per il lancio di razzi al confine con Gaza

Le sirene d'allarme per il lancio di razzi suonano di nuovo questa sera nell'area di Ashkelon e numerose altre comunità israeliane vicine alla Striscia di Gaza.Lo riferisce l'esercito israeliano.

La portaerei statunitense " Eisenhower" è arrivata in Medioriente

L'esercito americano annuncia che un altro gruppo d'attacco di portaerei ha raggiunto il Medioriente, il secondo a essere schierato nella regione dopo l'inizio della guerra tra Hamas e Israele. Lo riporta The Times of Israel citando un post su X del Comando centrale statunitense. Tra le navi che navigano con la Uss 'Dwight D. Eisenhower' ci sono un paio di cacciatorpedinieri lanciamissili e un incrociatore lanciamissili.

A Washington migliaia di persone per cessate il fuoco a Gaza

Migliaia di persone si sono riunite sabato a Washington per chiedere un cessate il fuoco a Gaza e la fine degli aiuti americani a Israele. La grande manifestazione a sostegno dei diritti dei palestinesi fa eco ai molti raduni pro-Palestina che hanno punteggiato oggi l'Europa e inizia mentre da Amman il segretario di Stato americano Antony Blinken ha dichiarato che gli Usa sono a favore di tregue umanitarie a Gaza ma non ritengono che Israele debba cessare il fuoco, perchè questo darebbe ad Hamas la possibilità di riorganizzarsi e colpire nuovamente.

 Washington, manifestazione pro-palestina Ap Photo
Washington, manifestazione pro-palestina

L'ambasciatore israeliano all'Onu Gilad Erdan attacca il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres

L'ambasciatore israeliano all'Onu Gilad Erdan attacca nuovamente il segretario generale dell'Onu Antonio  Guterres, che oggi si è detto "inorridito" dal raid contro un'ambulanza a Gaza in un post sul social X. "Ancora una volta, lei si precipita a condannare Israele senza verificare i fatti" - ha risposto Erdan su X - Lei mente spudoratamente riguardo alla mancanza di aiuti  che entrano a Gaza, ignora completamente il fatto che Hamas sfrutta  intenzionalmente le ambulanze per il terrorismo. A lei non interessa  la verità. Invece preferisce condannare falsamente Israele, lasciando i nostri ostaggi come nota a piè di pagina. Dov'era il suo orrore quando Hamas prendeva deliberatamente di mira le ambulanze israeliane con gli Rpg e giustiziava paramedici a sangue freddo?".

Il Ministro Gallant: "Troveremo il capo di Hamas e lo uccideremo"

"La leadership di Hamas è responsabile. Raggiungeremo quella leadership. Raggiungeremo" il capo di Hamas, "Yahya Sinwar e lo elimineremo. Se gli abitanti di Gaza arriveranno prima di noi, ciò accorcerà la guerra". Lo ha detto il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, dopo aver visitato il confine settentrionale e meridionale dello Stato ebraico. Lo riporta The Times of Israel. "I combattimenti stanno procedendo bene, passo dopo passo - ha spiegato Gallant - Molti terroristi vengono uccisi. Stiamo smontando un battaglione di Hamas dopo l'altro. Dodici comandanti di battaglione di Hamas sono stati uccisi e noi li raggiungeremo tutti, insieme a tutti i terroristi sul campo".

Protesta davanti casa Netanyahu a Gerusalemme. La folla: "Dimettiti"

Manifestanti stanno protestando davanti la residenza ufficiale a Gerusalemme del premier Benyamin Netanyahu chiedendo le sue dimissioni per quanto accaduto con l'attacco di Hamas del 7 ottobre scorso. Lo riferiscono i media israeliani.

I manifestanti hanno chiesto a Netanyahu di dimettersi. Hanno anche mantenuto un minuto di silenzio per le vittime dell'attacco e gli ostaggi. "Dov'eri a Kfar Aza?", cantavano i manifestanti, riferendosi a una delle comunità israeliane invase da Hamas il 7 ottobre scorso. Nava Hefetz, rabbino e attivista per i diritti umani, ha partecipato alla protesta. "Sono venuto qui per salvare il Paese", ha detto. Netanyahu ha finora rifiutato di assumersi la responsabilità dell'attacco del 7 ottobre.

Il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, ha annunciato che l'esercito ha ucciso 12 comandanti di Hamas

Il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, ha annunciato che l'esercito ha ucciso 12 comandanti di Hamas e che l'accerchiamento di Gaza City e' stato completato in pochi giorni.   Secondo Gallant, "durante lo Shabbat, ci sono state feroci battaglie all'interno della Striscia di Gaza. Abbiamo iniziato a combattere all'interno delle aree edificate e l'IDF sta usando tutta la sua forza"

Donna ebrea pugnalata in casa a Lione

Una donna ebrea è stata pugnalata oggi pomeriggio in casa a Lione, nel centro della Francia. Lo si apprende da fonti della polizia citate dal quotidiano locale Le Progrès.   Una svastica è stata incisa con il coltello sulla sua portadopo l'assalto. Secondo la tv BFM, qualcuno ha suonato alla porta e quando la donna di una trentina d'anni ha aperto l'ha colpita due volte con il coltello. Vestito di nero e con ilvolto coperto, l'assalitore si è dato alla fuga. La donna non è in pericolo di vita.

Ebrea pugnalata in casa a Lione (Video)

Il Segretario Generale della Nazioni Unite, Guterres: "Nessun posto è sicuro a Gaza"

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha affermato che "nessun posto è sicuro"a Gaza, ribadendo le sue richieste per un cessate il fuoco. Loriporta il Guardian. Guterres ha poi condannato l'attacco israeliano contro un'ambulanza vicino all'ospedale Al Shifa di Gaza: "Sono inorridito. Le immagini dei corpi sparsi per strada fuori dall'ospedale sono strazianti. Non dimentico gli attentati terroristici commessi in Israele da Hamas e gli omicidi, le mutilazioni e i rapimenti, anche di donne e bambini. Tutti gli ostaggi detenuti a Gaza devono essere rilasciati immediatamente e senza condizioni".

Il presidente del Consiglio europeo, Michel, ha ribadito al primo ministro israeliano, Netanyahu, la necessità di offrire garanzie sul sostegno umanitario per i civili di Gaza.

Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha ribadito al primo ministro israeliano, Benyamin Netanyahu, la necessità di offrire garanzie sul sostegno umanitario per i civili di Gaza. Nel corso di una telefonata con Netanyahu, ha riferito lo stesso Michel in un messaggio su X, "ho riaffermato la sincera solidarietà dell'Ue a Israele in seguito ai terribili attacchi di Hamas del 7 ottobre" e "ricordato l'appello del Consiglio europeo a garantire che tutti gli aiuti vitali possano essereconsegnati alla popolazione civile di Gaza".   

"Mantenere la stabilità in Cisgiordania è della massima importanza. E deve essere fatto ogni sforzo per evitare un'escalation nella regione", ha scritto ancora Michel, tornando a chiedere anche che "tutti gli ostaggi" siano "rilasciati immediatamente"

Il capo di Stato maggiore israeliano, Halevi, è entrato a Gaza per una valutazione della situazione sul campo

Il capo di Stato maggiore israeliano,  Herzi Halevi, è entrato nella Striscia di Gaza per una valutazione della situazione sul campo. Un video diffuso dalle Forze di difesa israeliane (Idf) mostra Halevi in riunione con diversi ufficiali in un edificio della Striscia. Fra loro vi è il generale di brigata Itzik  Cohen, comandante della 162esima divisione.

L'esercito israeliano continua l'operazione di terra (Video)

Il Presidente di Israele: "Domani accendete una candela per gli uccisi"

Il presidente israeliano Isaac Herzog, in vista dell'anniversario di un mese dall'attacco di Hamas del 7 ottobre, ha chiesto agli israeliani e alla gente del mondo di "accendere una candela" domani, domenica, in memoria degli uccisi e dei caduti. L'accensione - secondo la presidenza- dovrebbe avvenire alle 18 del pomeriggio (ora locale).

Erdogan: "Porteremo Israele per crimini di guerra davanti alla Corte penale internazionale"

La Turchia farà di tutto per portare le violazioni dei diritti umani e i crimini di guerra da parte di Israele davanti alla Corte penale internazionale (Cpi). Lo ha detto il presidente Recep Tayyip Erdogan sull'aereo presidenziale di ritorno dal Kazakistan.

Approfondisci qui la notizia: https://www.rainews.it/articoli/2023/11/erogan-attacca-ancora-israele-lo-porteremo-per-crimini-di-guerra-alla-corte-penale-internazionale-7bac8b57-a631-48f8-b493-84438c134358.html

 

Sud di Gaza city, "duri scontri ravvicinati" tra miliziani di Hamas e carri armati israeliani

Blindati dell'esercito israeliano sono arrivati a Tel al-Hawa, uno dei quartieri a sud di Gaza City. Lo ha fatto sapere Hamas aggiungendo che le Brigate al-Qassam, ala militare di Hamas, sono state impegnate in duri scontri ravvicinati durante i quali hanno anche lanciato un missile anti-carro Kornet contro un mezzo blindato israeliano nel settore sud-occidentale dl Tel el-Hawa. Nello stesso rione, miliziani di Hamas e delle Brigate al-Quds (Jihad islamica) hanno attaccato insieme altri blindati israeliani con colpi di mortaio. L'esito di questi attacchi non è stato reso noto dalle Brigate al-Qassam.

Israele accusa: "Hamas spara sulla strada aperta per gli sfollati"

Hamas ha sparato con mortai e missili anticarro sulla strada Salah al-Din che l'esercito israeliano aveva lasciato libera per consentire - tra le 13 e le 16 di oggi - lo spostamento della popolazione dal nord al sud di Gaza. Lo ha dichiarato l'esercito israeliano aggiungendo: “Questo dimostra ulteriormente che Hamas sfrutta la popolazione di Gaza e le impedisce di agire nell'interesse della propria sicurezza”, ha detto il portavoce.

Funzionario Usa: "Hamas bloccherà l'uscita di stranieri se Israele non consentirà l'arrivo delle ambulanze a Rafah"

Hamas impedirà ai cittadini stranieri di lasciare Gaza finché Israele non avrà garantito che le ambulanze dall'enclave palestinese possano raggiungere il valico di Rafah verso l'Egitto. Lo ha detto alla Cnn un funzionario americano a conoscenza della situazione.   La decisione dei miliziani giunge dopo che Israele ha ammesso di aver colpito un'ambulanza fuori dall'ospedale Al-Shifa di Gaza City, sottolineando che Hamas trasporta miliziani e armi sui mezzi di soccorso. Secondo una fonte ufficiale sul lato egiziano, più di 700 cittadini stranieri avrebbero dovuto lasciare Gaza attraverso Rafah oggi.

Papa Francesco: "La guerra distrugge tutto, toglie l'umanità"

“La guerra distrugge anche la memoria dei passi compiuti verso la pace”: a dirlo, il Papa nell'udienza con Charis ricordando il suo incontro con il presidente israeliano Shimon Peres e il leader dell'Autorità palestinese Abu Mazen del 2014 in Vaticano. “La guerra distrugge tutto, tutto, toglie l'umanità”. Il Papa ha poi ricordato la messa che ha tenuto lo scorso 2 novembre nel cimitero militare. “Entrando, guardavo sulle tombe l'età dei caduti: tutti giovani, tra i 20 e i 30 anni”. La guerra “distrugge la gioventù. Per favore lottiamo per la pace, non lasciamoci rubare questa memoria della pace”.

Gaza, Operazioni di ricerca a Khan Younis in seguito all'attacco aereo ansa/EPA/HAITHAM IMAD
Gaza, Operazioni di ricerca a Khan Younis in seguito all'attacco aereo

Blinken ribadisce l'appello per "pause umanitarie"

Il segretario di Stato Usa Anthony Blinken ribadisce l'appello per “pause umanitarie” a Gaza, dopo il summit ad Amman con i Paesi arabi.

Fonte della sicurezza israeliana: "Sventati attacchi in molti Paesi esteri contro obiettivi israeliani ed ebrei"

Israele ha sventato in molti Paesi esteri una serie di attacchi a obiettivi israeliani ed ebraici a causa della guerra con Hamas. Lo ha riferito la tv Kan che ha citato una fonte della sicurezza israeliana, secondo cui le minacce contro questi obiettivi stanno crescendo in modo “eccezionale e straordinario”. Secondo la stessa fonte, alcuni di questi attacchi sono spontanei mentre altri sono programmati da gruppi jihadisti.

Il ministro della Difesa israeliana: "Se Nasrallah commette un errore, segnerà il destino del Libano"

“Yahya Sinwar ha fatto uno sbaglio e ha segnato il destino di Hamas e quello di Gaza. Se Nasrallah commette un errore, segnerà il destino del Libano”. Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, che ha visitato le truppe israeliane dislocate al nord della Striscia. Gallant ha poi aggiunto che l'aviazione israeliana ha mantenuto gran parte delle sue capacità nell'area nord al confine con il Libano contro Hezbollah, aggiungendo che Israele, tuttavia non è interessato ad una guerra con Beirut.

L'ambasciatore israeliano in Italia: "Ringrazio il governo di Roma, continuate a sostenerci"

“Voglio ringraziare il governo italiano per la forte solidarietà espressa nei confronti di Israele in queste settimane. Questa solidarietà ci ha profondamente commosso e vi chiediamo di continuare a sostenerci con forza”: sono le parole dell'ambasciatore di Israele in Italia, Alon Bar, in un messaggio inviato alla manifestazione organizzata dalla Lega a Milano. “Soprattutto - ha aggiunto Bar - per costringere Hamas a liberare incondizionatamente gli oltre 245 israeliani tenuti in ostaggio nella Striscia di Gaza, tra cui un neonato di pochi mesi e anziani sopravvissuti alla Shoah”.

Gallant al nord di Gaza: "Se Hezbollah sbaglia, farà la fine di Hamas"

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha ribadito che lo Stato ebraico non è interessato a una guerra sul fronte nord e ha messo in guardia Hezbollah dall'aprire un nuovo fronte. “Yahya Sinwar ha commesso un errore e ha segnato il destino di Hamas e il destino di Gaza. Se Nasrallah commette un errore, segnerà il destino del Libano”, ha affermato il capo della Difesa durante una visita sul confine settentrionale e al quartier generale della Divisione 146.

I ministri degli Esteri dei Paesi arabi chiedono un cessate il fuoco "immediato"

I ministri degli Esteri arabi sono pronti a “chiedere un cessate il fuoco immediato” a Gaza nel corso del vertice odierno ad Amman. Lo ha detto il Ministero degli Esteri giordano in un post sui social media, scrive la Cnn.

Durante l'incontro, i ministri “affermeranno la posizione araba, che chiede un cessate il fuoco immediato e la consegna immediata e urgente di aiuti umanitari alla Striscia di Gaza” ha aggiunto il Ministero, precisando che le discussioni vertono su “tutte le modalità per porre fine a questo pericoloso deterioramento della situazione che minaccia la sicurezza dell'intera regione”.

Il segretario di Stato americano Antony Blinken è ad Amman dove ha incontrato separatamente il ministro degli Esteri giordano, Ayman Safadi, prima dell'incontro congiunto con gli altri ministri degli Esteri.

Corteo pro Palestina a Roma, striscione contro Meloni, Netanyahu, Biden, Stoltenber e von der Leyen: "Nuova Norimberga"

Uno striscione con i volti del presidente del consiglio italiano, Giorgia Meloni, del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, del presidente israeliano, Benjamin Netanyahu, del segretario generale della Nato, Jens Stoltemberg, e del presidente della commissione europea, Ursula Von der Leyen, è stato esposto nel corso della manifestazione pro Palestina a piazza Vittorio, a Roma, da un gruppo di persone. Sullo striscione, accompagnato dalle foto, si legge la frase: “Una nuova Norimberga per i crimini dell'Occidente in Palestina”. Tra pochi minuti partirà il corteo verso piazza San Giovanni.

Blinken si recherà anche in Turchia, nell'ambito del suo tour in Medio Oriente

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken farà una visita di due giorni in Turchia a partire da domani, come parte di un tour in Medio Oriente nel mezzo della guerra tra Hamas e Israele. Lo fa sapere il Dipartimento di Stato.

L'inviato Usa in Medio Oriente: "Nel nord della Striscia ci sono ancora circa 400mila persone"

Secondo l'inviato speciale Usa per il medio Oriente, David Satterfield, nel nord di Gaza si trovano ancora fino a 400.000 persone. Lo riporta la Bbc. Parlando questa mattina ai giornalisti nella capitale giordana Amman, Satterfield ha detto che da 800.000 a un milione di persone si sono spostate verso il sud della Striscia, mentre 350.000-400.000 sono rimaste nel nord dell'enclave.

Nelle ultime settimane, Israele ha detto ai residenti di evacuare il nord di Gaza e di spostarsi a sud, che ha designato come cosiddetta area sicura. Da allora, il nord è stato bersaglio di incessanti bombardamenti israeliani e di un'offensiva di terra, sebbene ci siano stati attacchi aerei anche nel sud.

Fonti dell'Egitto: oggi 730 stranieri dovrebbero uscire da Gaza

Circa 730 cittadini stranieri dovrebbero lasciare nella giornata di oggi la Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah. Lo riporta la Cnn citando fonti egiziane. Nello specifico, secondo le fonti, dovrebbero uscire 55 egiziani, 386 americani, 112 britannici, 77 francesi e 151 tedeschi. Il valico di Rafah, oltre che per l'uscita delle persone dalla Striscia, è fondamentale anche per l'arrivo di aiuti umanitari nell'enclave palestinese.

La Turchia richiama il suo ambasciatore in Israele

La Turchia richiama per consultazioni il suo ambasciatore a Tel Aviv per “il rifiuto di Israele degli appelli al cessate il fuoco” e “i continui attacchi contro i civili” a Gaza. Lo riferisce l'agenzia ufficiale turca Anadolu, dopo che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha detto di non considerare più il premier israeliano Benjamin Netanyahu come un “interlocutore”.

Blinken incontra Lazzarini: "Il lavoro dell'agenzia Onu a Gaza è un'ancora di salvezza"

Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha espresso le sue condoglianze per la morte degli operatori umanitari delle Nazioni Unite a Gaza, uccisi nella guerra con Israele. Lo riporta la Bbc. Parlando ai giornalisti nella capitale giordana, Blinken ha elogiato il “lavoro straordinario” dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa), che ha definito “un'ancora di salvezza a Gaza”.

Blinken ha espresso ammirazione per il coraggio del personale delle Nazioni Unite prima di incontrare il commissario generale dell'Unrwa, Phillipe Lazzarini. Da parte sua, l'agenzia Onu ha reso noto di avere dato rifugio a quasi 700mila persone in scuole gravemente sovraffollate e in altre strutture che gestisce a Gaza, e che 72 membri del suo personale sono stati uccisi dal 7 ottobre scorso.

Antony Blinken e Philippe Lazzarini ad Amman AP
Antony Blinken e Philippe Lazzarini ad Amman

Allarme per lancio di razzi da Gaza nelle comunità di Israele vicino alla Striscia

Da circa un'ora le sirene di allarme anti-razzi da Gaza stanno risuonando nelle comunità israeliane a ridosso della Striscia. Lo fa sapere l'esercito.

La moschea sheikh Zayed a Gaza distrutta dalle bombe

Un bombardamento israeliano ha completamente distrutto oggi a Gaza la moschea Sheikh Zayed, nota anche come moschea al-Khativa in quanto si trova in prossimità della vasta piazza al-Khatiba. Lo riferiscono fonti locali. Non si hanno notizie di vittime. La moschea è situata di fronte alla università di Al Azhar, il più influente centro teologico e universitario dell'islam sunnita.

Amman, al via la riunione di coordinamento dei ministri degli Esteri arabi su Gaza

Appena iniziata ad Amman la riunione di coordinamento tra cinque ministri degli Esteri arabi su Gaza, in vista dell'incontro con il segretario di Stato americano Blinken, giunto ieri in Giordania. Lo riferisce l'agenzia turca Anadolu.

L'esercito israeliano in un comunicato: consentito il passaggio verso il sud di Gaza tra le ore 13 e le 16

Il portavoce militare israeliano ha informato in arabo gli abitanti della Striscia che l'esercito consentirà il passaggio sulla strada Salah al-Din nella Striscia di Gaza tra le 13:00 e le 16:00 (ora locale) per spostarsi verso il sud di Gaza. “Se hai a cuore te stesso e i tuoi cari, vai a sud secondo le nostre istruzioni. Siate certi che i leader di Hamas si stanno già preoccupando di proteggersi”, ha detto in un comunicato il portavoce militare.

Hamas, i morti sono quasi 9.500

Il ministero della Salute a Gaza, gestito da Hamas, ha fatto sapere che il bilancio dei morti è arrivato a 9488.

Hamas, 12 morti in un attacco a una scuola dell'Onu

Il ministero della Sanità di Gaza ha dichiarato che almeno 12 persone sono state uccise in un attacco israeliano a una scuola delle Nazioni Unite dove si rifugiavano migliaia di palestinesi sfollati. Il ministero ha riferito in un comunicato che almeno “12 martiri e oltre 54 feriti sono stati colpiti dall'attacco alla scuola di Al-Fakhura, che ospita migliaia di sfollati dal campo di Jabalya, nel nord della Striscia di Gaza”.

Erdogan: “La Turchia è pronta a ruolo di Stato garante. Netanyahu non è più un mio interlocutore”

La Turchia è pronta ad assumere il ruolo di Stato garante nel conflitto tra Israele e il movimento islamico palestinese Hamas, ha dichiarato oggi il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, aggiungendo che la situazione si sta sviluppando a scapito degli interessi di Israele. "È passato quasi un mese dall'inizio degli "attacchi terroristici", ha detto Erdogan. "A questo punto, possiamo vedere che gli sviluppi stanno spostando la situazione un po' più a scapito di Israele", ha aggiunto il presidente turco.

Il presidente turco Erdogan ha dichiarato oggi che Ankara non considera più il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu come suo "interlocutore", ma il capo dell'Organizzazione nazionale dell'intelligence turca, Ibrahim Kalin, continua a mantenere i contatti con Israele. "Non ho alcun contatto" con Israele "al momento", ha spiegato Erdogan. "Il nostro capo dell'Organizzazione nazionale di intelligence, Ibrahim Kalin, mantiene i contatti con la parte israeliana. Certamente incontra anche" i rappresentanti della "Palestina e Hamas. Dirò che Netanyahu non è più il nostro interlocutore in alcun senso. Lo abbiamo cancellato", ha detto Erdogan ai giornalisti. Allo stesso tempo, il leader turco ha affermato che è impossibile interrompere le relazioni diplomatiche internazionali. "Pertanto, insieme al ministro degli Esteri Hakan Fidan, al capo dell'Organizzazione nazionale di intelligence, Ibrahim Kalin, e ai miei colleghi ministri, utilizziamo tutti i mezzi diplomatici e continueremo a farlo. Il nostro obiettivo principale è stabilire la pace finale sulla questione israelo-palestinese", ha concluso Erdogan.

Gaza, suor Saleh: colpita la scuola cattolica

"Questa mattina raid israeliani hanno colpito la scuola delle Suore del Rosario, del patriarcato latino di Gerusalemme, nella zona di Tel al-Hawa danneggiando il grande cortile esterno e arrecando danni alle strutture circostanti": a dare al Sir la notizia è suor Nabila Saleh, preside della scuola che aveva 1250 alunni, in larga maggioranza musulmani. "Poco fa i tre giovani che erano nella scuola a guardia per evitare saccheggi mi hanno avvisata del bombardamento", spiega la religiosa attualmente sfollata nella parrocchia della Sacra Famiglia. "Sono ancora in corso i bombardamenti ed è impossibile andare a vedere i danni subiti".

Fonti Ue, possibile ok Israele ad aiuti umanitari via mare

La proposta di un corridoio umanitario via mare con base a Cipro per portare tramite navi gli aiuti ai civili di Gaza, lanciata al vertice Ue del 26-27ottobre, avrebbe l'approvazione di Israele alla condizione di "poter controllare i container a Cipro". Lo spiegano fonti europee a un gruppo ristretto di media, tra cui il pool di agenzie di stampa della European Newsroom. Da oltre una settimana l'Ue lavora "intensamente" con Cipro per cercare di "stabilire il corridoio marittimo per gli aiuti "diretti alla Striscia senza più passaggi intermedi dall'Egitto, spiegano le stesse fonti. 

Onu, forte aumento dell'odio nel mondo dopo il 7 ottobre. "Assistiamo a un'impennata di violenza e discriminazione"

Le Nazioni Unite hanno denunciato il "forte aumento dell'odio a livello globale" dall'inizio della guerra tra Hamas e Israele, il 7 ottobre. "L'impatto di questa crisi ha mandato onde d'urto in ogni regione, disumanizzando sia i palestinesi che gli ebrei. Abbiamo assistito a un'impennata dei discorsi d'odio, della violenza e della discriminazione, approfondendo le fratture sociali e la polarizzazione", ha dichiarato in un comunicato il reponsabile delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk.

Attacco notturno presso ospedale per bambini a Gaza. Il Ministero della Sanità: “Almeno due morti, e feriti”

Almeno due persone sono rimaste uccise la scorsa notte ed altre ferite in un attacco israeliano di fronte all'ingresso dell'ospedale per bambini al-Nasser, a Gaza City. Lo riferisce il ministero della Sanità locale.

Un incendio è scoppiato dopo gli attacchi israeliani al generatore di elettricità dell'ospedale di riabilitazione di al-Wafa mentre gli attacchi aerei israeliani continuano il 29° giorno nella città di Gaza gettyimages
Un incendio è scoppiato dopo gli attacchi israeliani al generatore di elettricità dell'ospedale di riabilitazione di al-Wafa mentre gli attacchi aerei israeliani continuano il 29° giorno nella città di Gaza

Valico Rafah apre anche oggi per uscita stranieri e feriti. Lo affermano fonti locali

Per il quarto giorno consecutivo il valico di Rafah tra Gaza e l'Egitto aprirà per l'uscita di stranieri, binazionali e feriti palestinesi. Lo si apprende da fonti locali secondo cui si tratta di circa 800 persone, anche se al momento sul numero non c'è conferma. 

 

Allarme razzi da Gaza nelle comunità vicine alla Striscia Sirene in diverse località israeliane, dopo 13 ore di paura

Sirene d'allarme missilistico stanno suonando a sud di Israele nell'area intorno alla Striscia di Gaza, dove si trovano diverse comunità e il kibbutz Kissufim. Dall'ultimo allarme sono passate tredici ore. Lo rende noto l'esercito israeliano. 

Esercito Israele colpisce due commando Hezbollah in Libano

L'esercito israeliano ha colpito due commando e un posto di osservazione delle milizie di Hezbollah nel sud del Libano. Lo riportano le Forze di difesa israeliane (Idf), citate dai media. Secondo quanto riferito dai militari, i commando intendevano attaccare Israele, probabilmente con missili anticarro. Distrutta anche la postazione di osservazione del gruppo militante di Hezbollah nella zona.

Crosetto: soluzione dei due Stati non è affatto sepolta. "Serve realismo, Israele non può trascurare gesti umanitari"

In Medio Oriente "stiamo assistendo non a un conflitto israelo-palestinese, ma a un conflitto tra Hamas, e chi gli sta dietro, e Israele. Il pericolo che si scateni una nuova 'Lepanto' è dietro l'angolo. Lavoriamo tutti i giorni perché non accada". E' quanto ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto in un'intervista a QN. "Il sacrosanto diritto all'autodifesa di Israele deve essere assicurato nel rispetto del diritto internazionale e di quelle regole di umanità, scritte e non, tipici delle democrazie. Ciò detto, la cosa peggiore che possiamo fare è rinunciare alla speranza di una soluzione", ha commentato il ministro, sottolineando che "il disegno di due Stati e due popoli non è affatto sepolto". "Certo, occorre realismo. Israele sente la ovvia necessità di rimuovere tutte le minacce alla sua sicurezza, ma non può trascurare gesti e atti umanitari: una democrazia ha più responsabilità di un regime", ha precisato Crosetto. La comunità internazionale, da parte sua, può agire su "due piani". "Il primo è umanitario: la Comunità internazionale, Italia in testa, lavora per portare generi alimentari e beni di sussistenza alla popolazione civile di Gaza. Sono già partiti dei voli militari dall'Italia e abbiamo tre navi pronte per trasportare civili, feriti gravi, ostaggi", ha ricordato il ministro. "Il secondo è politico: far prevalere la ragionevolezza, dialogando con gli israeliani e la parte di mondo arabo e palestinese che non vuole il conflitto, per favorire un esito di buonsenso che isoli Hamas e non le attiri nuove simpatie. Che la soluzione non può essere soltanto militare è chiaro", ha concluso il ministro.

Blinken vede premier del Libano Mikati ad Amman

Il primo ministro ad interim del Libano Najib Mikati ha incontrato oggi il segretario di Stato americano Antony Blinken ad Amman ed ha sottolineato l'importanza di lavorare per un cessate il fuoco a Gaza e di fermare gli scontri nel sud del Libano, ha riferito l'agenzia di stampa statale libanese. Mikati ha inoltre sottolineato l'impegno del Libano nei confronti della legittimità internazionale e dell'attuazione della risoluzione Onu 1701, invitando la comunità internazionale a fare pressione su Israele affinché cessi le sue politiche contro i palestinesi. Blinken, a sua volta, ha sottolineato i suoi sforzi per fermare le operazioni militari per ragioni umanitarie e per affrontare la questione dei prigionieri, secondo quanto riportato dalla stampa libanese.

Incontro bilaterale tra Blinken e Al Thani ad Amman

Il segretario di Stato americano Antony Blinken sta incontrando ad Amman, in Giordania, il primo ministro e ministro degli Affari esteri del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. I due leader hanno posato brevemente per una foto di rito all'inizio del loro incontro, senza rilasciare dichiarazioni. Il Qatar è un negoziatore chiave nelle discussioni con Hamas riguardo al conflitto tra Israele e il movimento estremista palestinese. Nella capitale della Giordania, Blinken vedrà oggi i ministri degli Esteri di Giordania, Emirati arabi uniti, Arabia saudita, Qatar, Egitto, e il Segretario del Comitato esecutivo dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp), che prima avranno "una riunione di coordinamento con l'obiettivo di fermare la guerra israeliana a Gaza e la catastrofe umanitaria che sta causando".

incontro bilaterale tra Blinken e Al Thani ad Amman ap
incontro bilaterale tra Blinken e Al Thani ad Amman

La casa di Haniyeh colpita da un missile a Gaza

L'aviazione israeliana ha colpito oggi con un missile l'abitazione di Ismail Haniyeh, il capo dell'ufficio politico di Hamas, nel campo profughi Shati, a nord di Gaza City. Lo riferiscono fonti locali. Haniyeh si è trasferito nel Qatar nel 2019. Al momento non è noto se l'attacco abbia provocato vittime. 

Iran, i palestinesi hanno il diritto di combattere l'occupazione. Telefonata tra ministro degli Esteri e il collega britannico

In base al diritto internazionale, i palestinesi godono del diritto alla legittima difesa contro il regime di Israele e anche l'Iran riconosce tale diritto. Lo ha detto il ministro degli Esteri Hossein Amirabdollahian durante un colloquio telefonico ieri sera con il collega britannico James Cleverly. Il ministro ha inoltre esortato Londra ad "adottare un approccio realistico agli sviluppi regionali dell'Asia occidentale". "Bisogna sapere che la crisi della Palestina affonda le sue radici nell'occupazione", ha sottolineato, scrive l'agenzia Irna. Chiedendo la fine immediata degli attacchi israeliani a Gaza, Amirabdollahian ha osservato: "L'ampio sostegno degli Stati Uniti a Israele è servito a intensificare le ostilità nella regione". Cleverly, da parte sua, ha esortato l'Iran a cercare di impedire l'espansione della guerra nella regione. 

Hamas: Usa e Biden responsabili per strage in centro sfollati

Il movimento palestinese Hamas ha attribuito la responsabilità dell'attacco mortale a una scuola trasformata in un centro per sfollati nel Nord della Striscia di Gaza anche agli Stati Uniti e al suo presidente Joe Biden, accusati di avere fornito sostegno a Israele. Ieri, l'agenzia di stampa palestinese Wafa ha riferito che Israele aveva colpito una scuola che ospitava migliaia di sfollati registrati presso l'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso dei rifugiati palestinesi (UNRWA) nella Striscia di Gaza, aggiungendo che l'attacco ha ucciso decine di persone. "L'orribile massacro della scuola Osama Bin Zaid dell'UNRWA che ha ospitato centinaia di sfollati. Assegniamo la responsabilità all'amministrazione statunitense e allo stesso presidente Biden per la serie di massacri dopo il suo aperto sostegno" allo Stato ebraico, "che ha incoraggiato Israele e gli ha dato il via libera a commettere un genocidio contro la nostra popolazione", ha affermato Hamas in una nota.

Giappone, 65 milioni di dollari in aiuti umanitari a Gaza annunciati dalla ministra degli Esteri Kamikawa

La ministra degli Esteri giapponese Yoko Kamikawa ha annunciato 65 milioni di dollari in aiuti umanitari per la Striscia di Gaza ed ha condannato gli attacchi contro i civili, promettendo il continuo sostegno del Giappone a una soluzione a due Stati per il conflitto in Medio Oriente. Kamikawa ha incontrato ieri il ministro degli Esteri Eli Cohen e il suo omologo palestinese, Riyad al-Maliki, durante la sua visita nella regione, secondo il ministero degli Esteri giapponese. Gli aiuti copriranno il sostegno ai palestinesi e le forniture per la Striscia di Gaza. Il Giappone aveva già annunciato oltre 10 milioni di dollari in aiuti di emergenza alla popolazione civile, dopo l'inizio dell'escalation il 7 ottobre scorso. Parlando ai giornalisti nella capitale giordana Amman dopo la sua visita in Israele, Kamikawa ha affermato di avere esortato i ministri israeliano e palestinese a migliorare le condizioni umanitarie nella Striscia di Gaza e a calmare la situazione il prima possibile.

Pentagono, scongiurato un "conflitto regionale più ampio"

Un "conflitto regionale più ampio" in Medio Oriente "è stato scongiurato", ha detto un portavoce del Pentagono. Parlando alla BBC Newsnight, il generale di brigata Patrick S Ryder ha detto di vedere "in questo momento, questo conflitto come contenuto tra Israele e Hamas". Le sue dichiarazioni vengono dopo che il leader del gruppo islamista sciita libanese Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha pronunciato il suo primo discorso dagli attacchi del 7 ottobre, senza però di impegnare i suoi miliziani in una guerra totale. Alla domanda se Hezbollah sia stato dissuaso con successo dall'entrare nel conflitto, Ryder ha detto: "E' stato un obiettivo chiave per il nostro governo e per il nostro Dipartimento della Difesa evitare che questo diventasse un conflitto regionale più ampio". "Questo è il motivo per cui abbiamo incluso due gruppi d'attacco di portaerei statunitensi nella regione per fornirci una varietà di opzioni e capacità, nel caso in cui dovessimo rispondere a tutta una serie di contingenze." "E quindi si', vediamo che, in generale, un conflitto regionale più ampio è stato scongiurato. E quindi continueremo a farlo. Non cerchiamo alcun conflitto con l'Iran. Non cerchiamo di avere conflitti in tutta la regione. Il nostro obiettivo qui è contenere questa situazione e tornare a una regione stabile e sicura il più rapidamente possibile". 

Fonti Usa, Israele intensificherà operazioni di terra riducendo raid aerei

Gli Stati Uniti si aspettano una nuova fase della guerra di Israele ad Hamas con una diminuzione nei prossimi giorni della campagna di raid aerei ed una maggiore concentrazione sulle operazioni tattiche di terra. E' quanto spiegano fonti Usa alla Cnn, affermando che l'amministrazione Biden ritiene che vedremo una campagna di attacchi aerei "diminuita rispetto a quella che abbiamo visto", ed un "maggior focus tattico sulla campagna di terra" tesa a distruggere la vasta rete di tunnel sotterranei attraverso i quali opera Hamas. All'indomani della nuova visita in Israele di Antony Blinken, le fonti Usa spiegano che l'amministrazione è "molto diretta sulle decisioni di guerra e deliberata nel porre domande difficili" nei colloqui con Israele. Ma alla domanda se Washington ritiene che sia arrivato il momento di sostenere le richieste di cessate il fuoco, il funzionario dell'amministrazione ha detto che, considerata la scala e la natura degli attacchi ad Israele del 7 ottobre, un cessate il fuoco non sarebbe appropriato. "Un gruppo terroristico ha preso 200 ostaggi e ucciso 1400 persone e si nasconde nei tunnel, con i suoi leader, cessate il fuoco non è veramente il termine da usare", ha detto alla Cnn, ribadendo che gli Usa continuano a chiedere a Israele di attivare le cosidette "pause umanitarie" e sottolineando che Israele, pur avendo il diritto di difendersi, deve rispettare il diritto internazionale. "Il cessate il fuoco dipenderà da quando Israele si sentirà sicuro di aver garantito che non possa più accadere qualcosa" come il 7 ottobre, ha concluso poi la fonte Usa.

Fonti Usa, Hamas ha nascosto in ambulanze suoi miliziani “per farli uscire da Rafah”

Una fonte Usa ha detto che "Hamas ha cercato di far uscire con le ambulanze i suoi combattenti da Gaza via Rafah, rallentando così gli sforzi per evacuare gli stranieri". Lo riportano i media israeliani ai quali la fonte ha riferito che "Hamas ha fornito all'Egitto e agli Usa una lista di persone ferite gravemente che volevano far evacuare insieme a centinaia di stranieri in attesa di uscire". Usa ed Egitto hanno scoperto che "un terzo dei nomi erano combattenti, nessuno dei quali figurava tra i 76 palestinesi feriti e alla fine evacuati".

Israele, l'operazione di terra a Gaza continua. “Uccise decine di terroristi e distrutto infrastrutture Hamas”

L'operazione di terra nella Striscia continua. Lo ha detto il portavoce militare secondo cui "i soldati hanno ucciso decine di terroristi e distrutto infrastrutture di Hamas". Nella giornata di ieri - ha spiegato il portavoce - "ci sono stati numerosi tentativi di attacchi ai soldati dai tunnel e dai compound militari nel nord della Striscia". Nella notte, "in un raid mirato nel sud della Striscia, corpi corazzati e ingegneri hanno fatto la mappa di edifici e neutralizzato ordigni esplosivi. Nel corso dell'operazione, i soldati hanno affrontato una cellula terroristica" i cui componenti sono stati uccisi. 

Attacco a Jabaliya, le bombe usate e gli interrogativi Usa

L'amministrazione Biden ha chiesto alle autorità israeliane di spiegare l'attacco al campo profughi di Jabaliya, situato nella parte settentrionale della Striscia di Gaza. Lo scrive il sito on-line di Politico nelle ore in cui il New York Times sostiene che Israele in quell'attacco ha usato due bombe del peso di quasi una tonnellata ciascuna. Il giornale si basa su elementi visivi, come immagini satellitari, foto e video; e rileva che i crateri lasciati dalla deflagrazione misurano un diametro di circa 12 metri.  L'esercito di Israele ha attaccato nei giorni scorsi l'insediamento che è fittamente abitato, uccidendo un dirigente di Hamas che vi si trovava. Secondo le fonti di Hamas, riferite dalla stampa israeliana e palestinese, le vittime sono state 195. L'esercito israeliano ha successivamente spiegato che l'attacco aveva come obiettivo un comandante della milizia di Hamas, che è stato ucciso assieme ad altri cinquanta miliziani nascosti nei tunnel sottostanti al campo. Gli aerei da guerra israeliani, hanno riferito fonti di Gaza, hanno lanciato tonnellate di esplosivo proprio nei tunnel, provocando la distruzione delle fondamenta degli edifici della zona e la demolizione di molti edifici. Secondo il New York Times, l'uso da parte di Israele di tali bombe, le seconde più grandi del suo arsenale, non è raro: possono essere utilizzate per colpire le infrastrutture sotterranee, ma il loro dispiegamento in un'area densamente popolata come Jabaliya "solleva interrogativi sulla proporzionalità" della risposta, in un contesto urbano densamente popolato come Gaza, dato il rischio che comporta per le vite dei civili. 

Blinken ad Amman, incontra re, Paesi arabi e palestinesi

Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ieri sera è arrivato ad Amman dopo aver lasciato Israele dove non è riuscito a convincere il premier Benjamin Netanyahu a concedere una pausa umanitaria per far entrare più aiuti a Gaza e facilitare la liberazione degli ostaggi. Oggi il capo della diplomazia Usa incontra il re di Giordania Abdullah II e parteciperà anche a una riunione dei ministri degli Esteri di cinque Paesi arabi (Arabia saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Egitto, oltre al Paese ospitante) a cui parteciperà un rappresentante dell'Autorità palestinese, rivale di Hamas. 

Tunisia: Saied, no a legge su reato per rapporti con Israele

Il presidente tunisino Kais Saiedha dichiarato in un discorso televisivo di essere contrario all'approvazione di una legge che criminalizza la normalizzazione delle relazioni con Israele, dopo che il parlamento ha già approvato due dei sei articoli previsti. Per quanto riguarda la legge che rende reato ogni rapporto con Israele, Saied ha sottolineato infatti la necessità di fare riferimento all'articolo 60 del codice penale sul reato di tradimento, il quale prevede che "chiunque abbia a che fare con l'entità sionista è un traditore del popolo palestinese e colpevole di alto tradimento" aggiungendo: "Non accettiamo contrattazioni, offerte, pressioni o ricatti da parte di soggetti nazionali o stranieri". Secondo il presidente tunisino, la parola "normalizzazione" non esiste perché "riflette un'ideologia disfattista che non ha nulla a che fare con la realtà dei combattenti o con la resistenza sul campo di battaglia". Saied ha poi ribadito che "non è il momento opportuno per impegnarsi in dibattiti inutili o discutere terminologie giuridiche inutili quando i palestinesi sono vittime dei crimini più atroci". Giovedì scorso il parlamento ha approvato due articoli della legge, prima che il presidente dell'aula Brahim Bouderbala sospendesse la sessione che di fatto non è ripresa il giorno dopo, nonostante alcuni parlamentari abbiano insistito affinché si tenesse una votazione. Bouderbala aveva precedentemente parlato di "completa armonia" tra Saied, il parlamento e "le aspirazioni del popolo", ma in seguito ha affermato che il presidente Saied lo aveva avvertito che tale legge potrebbe danneggiare gli interessi e la sicurezza della Tunisia.

Israele, catturata roccaforte Hamas con documenti 7/10

Le truppe israeliane hanno annunciato la cattura di un'importante roccaforte di Hamas nella Striscia di Gaza all'interno della quale i soldati della brigata Givati hanno anche trovato documentazione che potrebbe essere cruciale per i passi ulteriori della guerra. Lo ha spiegato un portavoce dell'esercito. Secondo Israele, la struttura ospitava il quartier generale dell'intelligence di Hamas con sede a Jabaliya. All'interno della roccaforte, i soldati hanno scoperto il quartier generale dell'intelligence di Hamas e la relativa documentazione, completa di mappe dettagliate, tabelle, mezzi di comunicazione e dettagli personali sui terroristi e sui comandanti di Hamas; "contenuti simili erano stati  trovati sui corpi dei terroristi catturati e morti dopo gli attacchi del 7 ottobre".

Guterres, "inorridito" da attacco a ambulanza a Gaza

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, si è detto “inorridito” dall'attacco delle forze israeliane contro una ambulanza a Gaza. Lo ha affermato in una nota, aggiungendo che il “conflitto deve finire”. “Le immagini dei corpi sparsi sulla strada fuori dall'ospedale sono strazianti" si legge nella dichiarazione. 
 

Colpito da Israele ufficio francese a Gaza

"Siamo stati informati dalle autorità israeliane che l'Istituto francese a Gaza è stato colpito da un attacco aereo israeliano". Così, in una nota, il Ministero degli Esteri francese. "Abbiamo chiesto alle autorità israeliane di informarci senza indugio sui criteri basati sui fatti che hanno portato a tale decisione. Nessun dipendente dell'Istituto e nessun cittadino francese si trovava in quel momento nell'area dell'Istituto".

 

Israele, colpita ambulanza usata da Hamas. Mezzaluna rossa, attacco viola convenzione Ginevra

Le forze israeliane ammettono di aver colpito un'ambulanza nel nord della Striscia di Gaza, ma affermano che "era stata identificata come usata da una cellula terroristica di Hamas". Secondo un portavoce dell'esercito israeliano "diversi" combattenti di Hamas sono rimasti uccisi. "Abbiamo informazioni che dimostrano il metodo di Hamas per  trasferire terroristi e armi a bordo di ambulanze" aggiunge il portavoce che poi ribadisce che ai civili è stato ordinato di evacuare la zone. "Ribadiamo che questa area è una  zona di guerra - afferma - i civili in questa area sono stati ripetutamente esortati ad evacuare a sud per la loro sicurezza". La Mezzaluna Rossa Palestinese ha denunciato che  "prendere deliberatamente di mira un'equipe medica è una grave violazione della Convenzione di Ginevra": la nota è la reazione di condanna agli attacchi israeliani contro un  convoglio di ambulanze, una delle quali apparteneva proprio alla Mezzaluna Rossa palestinese. L'organizzazione umanitaria chiede alla comunità internazionale "di fare  pressioni" su Israele "per garantire la protezione dei civili, dei centri sanitari e del personale medico che operano nella Striscia di Gaza". 

Colpito ufficio Afp a Gaza

E' stato bombardato giovedì anche l'ufficio dell'Agenzia France Press a Gaza, colpito da un proiettile israeliano. Ebbene, il giorno dopo l'esplosione che ha gravemente danneggiato l'ufficio, l'esercito israeliano ha fatto sapere di aver effettuato un attacco "vicino" l'edificio ma di non aver voluto affatto prendere di mira la sede dell'agenzia.  L'Afp è l'unica delle tre agenzie di stampa internazionali più importanti al mondo che attualmente gestisce un feed video in diretta da Gaza City che non è stato interrotto nonostante l'impatto e i danni. La telecamera dell'Afp, che trasmette in diretta 24 ore al giorno, senza pausa l'intera settimana, ha catturato il momento dell'attacco, pochi minuti prima di mezzogiorno, giovedì. Dopo ventiquattro ore un dipendente dell'agenzia si è recato nell'ufficio e ha riferito che il proiettile sembra essere entrato nell'ufficio in maniera orizzontale da Est verso Ovest: l'impatto ha distrutto il muro di fronte alla finestra e ha causato danni significativi alla stanza adiacente e ad altre porte; ha anche forato i  serbatoi d'acqua sul tetto. Un portavoce militare israeliano ha inizialmente negato che le truppe avessero colpito l'edificio; poi, dopo che Afp insisteva nel chiedere spiegazioni,
l'esercito ha chiarito di aver effettuato un attacco ma vicino all'edificio.
 

Agenzia Onu per i rifugiati, non possiamo garantire la sicurezza per 600mila persone

L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha avvertito che non può garantire la sicurezza delle centinaia di migliaia di palestinesi che si rifugiano nelle strutture delle Nazioni Unite a Gaza. Sono oltre 50 le strutture delle Nazioni Unite "colpite" nel corso del conflitto, ha reso noto Thomas White, direttore degli affari dell'Unrwa a Gaza, dalla sua base logistica di Rafah. Ma c'è ormai un milione e mezzo di persone che sono sfollate a Gaza e quasi 600mila sono ammassate proprio nei rifugi gestiti dall'agenzia delle Nazioni Unite; eppure, anche se i palestinesi si rifugiano sotto la bandiera delle Nazioni Unite in cerca di protezione ai sensi del diritto internazionale umanitario, "la realtà è che non possiamo fornire loro sicurezza sotto la bandiera delle Nazioni Unite". White ha ricordato che 38 persone sono morte nei rifugi delle Nazioni Unite e che teme che "quel numero crescerà in modo significativo". "Cerchiamo di essere molto chiari", ha aggiunto, "non c'è nessun posto sicuro a Gaza in questo momento". Tra l'altro, secondo l'agenzia, dall'inizio del conflitto sono morti almeno 72 addetti del personale Unrwa, il bilancio di vittime tra operatori umanitari in un conflitto che è il più pesante in un lasso così breve di tempo. 

Usa, Hamas ha cercato di far uscire miliziani feriti da Rafah

Una fonte dell'amministrazione statunitense ha riferito che Hamas ha cercato di far uscire di nascosto i suoi miliziani da Gaza in ambulanza attraverso il valico di Rafah, insieme ai cittadini stranieri. Hamas aveva fornito all'Egitto e agli Stati Uniti una lista di feriti gravi che voleva evacuare, insieme alle migliaia di cittadini stranieri che cercavano di andarsene; ma funzionari statunitensi ed egiziani hanno scoperto che un terzo dei nomi erano combattenti di Hamas, nessuno dei quali era tra i 76 palestinesi feriti che alla fine sono stati portati via dall'enclave. 

Usa a Israele, spiegare attacco a campo profughi

L'amministrazione Biden ha chiesto alle autorità israeliane di spiegare l'attacco al campo profughi di Jabaliya, situato nella parte settentrionale della Striscia di Gaza. Lo scrive il sito on-line di Politico. Gli Stati Uniti hanno chiesto all'alleato di "descrivere nel dettaglio il processo di pianificazione" che ha preceduto l'operazione; inoltre, l'amministrazione di Washington ha fatto notare a Israele che dovrebbe colpire in maniera "precisa" per evitare vittime tra la popolazione civile". Gli Stati Uniti hanno chiesto una spiegazione riguardo all'attacco a Jabaliya", ha riferito la fonte, aggiungendo che la richiesta statunitense si è concentrata sulla sollecitazione a Israele a "prendere misure più sostanziali
per evitare vittime tra i civili". 

Usa, "necessaria pausa conflitto per liberazione ostaggi"

Ci vorrebbe una "pausa molto significativa nel conflitto" in Medio Oriente per riuscire a ottenere il rilascio delle decine di ostaggi catturati da Hamas: lo ha riferito una fonte dell'amministrazione statunitense. "E' qualcosa che è oggetto di una discussione molto seria e attiva. Ma non c'è ancora un accordo per realizzarlo", ha aggiunto l'alto responsabile della Casa Bianca.

Hamas, almeno 20 morti nel bombardamento di una scuola

Almeno 20 persone sono morte nel bombardamento di una scuola nel nord di Gaza. Lo ha dichiarato il ministero della Sanità della Striscia, controllato da Hamas. 

Blinken, mantenere calma e stabilità un Cisgiordania

Il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, e il ministro israeliano del gabinetto di guerra, Benny Gantz, hanno discusso degli sforzi per "mantenere la calma e la stabilità in Cisgiordania", afferma il Dipartimento di Stato nella lettura del loro incontro. Blinken ha poi detto che i funzionari israeliani gli hanno promesso che
avrebbero condannato la violenza dei coloni, avrebbero agito per fermarla e avrebbero ritenuto responsabili i responsabili. Blinken e Gantz hanno anche discusso durante il loro incontro degli sforzi per garantire il rilascio dei circa 240 ostaggi a Gaza, dice il rapporto statunitense."Blinken ha riaffermato che gli Stati Uniti sostengono il diritto di Israele a difendersi dal terrorismo in linea con il diritto internazionale umanitario", afferma il Dipartimento di Stato, utilizzando un argomento utilizzato nelle sue letture degli incontri con il presidente Isaac Herzog e il presidente dell'opposizione Yair Lapid. Nel suo incontro con Herzog, Blinken ha anche discusso degli sforzi per "aumentare il ritmo e il volume dell'assistenza umanitaria che entra a Gaza per essere distribuita ai civili palestinesi e prevenire la diffusione del conflitto".Sia con Gantz sia con Lapid, Blinken ha sottolineato "che gli Stati Uniti restano impegnati a promuovere una soluzione a due Stati come il modo migliore per raggiungere una soluzione giusta e duratura al conflitto
israelo-palestinese", afferma il Dipartimento di Stato.

Antisemitismo, Israele invita a non viaggiare all'estero

Il governo israeliano ha avvertito i suoi cittadini di riconsiderare i viaggi all'estero e di prestare particolare attenzione all'estero, citando un aumento degli episodi di antisemitismo e di violenza nelle ultime settimane. Una dichiarazione congiunta dell'ufficio del primo ministro e del ministero degli Esteri afferma che le aggressioni mortali, l'antisemitismo e l'incitamento sono aumentati in modo significativo in molti Paesi.