La guerra di Gaza, giorno 44

Israele: trovato tunnel sotto l'ospedale Al Shifa.Qatar: fiduciosi in accordo su ostaggi

La denuncia del segretario Onu: scuole sono inviolabili. Il Papa all'Angelus: non rassegniamioci alla guerra
Israele: trovato tunnel sotto l'ospedale Al Shifa.Qatar: fiduciosi in accordo su ostaggi
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Gaza, bombardata scuola ONU

Le forze di difesa israeliane hanno annunciato di aver colpito diversi siti di Hezbollah nel sud del Libano

Le forze di difesa israeliane hanno  annunciato di aver colpito diversi siti di Hezbollah nel sud del  Libano in risposta agli attacchi con razzi e missili sferrati sulla  zona di confine. Tra gli obiettivi presi di mira un complesso militare di Hezbollah, un posto di osservazione e altre infrastrutture. Diversi missili anticarro e proietti di mortaio sono stati lanciati oggi dal Libano verso Israele in diverse aree

Il ministero della Sanità di Gaza: "Una bugia il tunnel sotto l'ospedale"

"Una pura menzogna": Mounir el-Boursh, direttore del ministero della Sanità di Gaza, ha respinto così la dichiarazione dell'esercito israeliano circa un tunnel trovato sotto l'ospedale al-Shifa. "Sono in ospedale da otto giorni, eppure non hanno trovato nulla", ha detto ad Al Jazeera.

In una nota Msf comunica che sono 70 i morti per l'attacco israleliano, a Khan Younis

"A seguito dell’attacco aereo israeliano di ieri, effettuato a un chilometro di distanza dal Nasser Hospital di Khan Younis, dove opera un team di Medici Senza Frontiere (MSF), 122 feriti sono arrivati in pochi minuti in ospedale. In 70 sono morti poco dopo l'arrivo in ospedale, mentre decine di feriti, tra cui molti bambini, sono ricoverati in condizioni critiche e con gravi ustioni". È quanto fa sapere Msf in un comunicato. "Nel reparto per ustionati, dove lavora il team Msf entrato dal valico di Rafah lo scorso 14 novembre", si legge nella nota, " i chirurghi effettuano circa 10 interventi al giorno. L'ospedale è stracolmo di centinaia di pazienti con ustioni in attesa di un intervento chirurgico".“I bisogni medici sono enormi e Msf è pronta ad aumentare le sue attività, ma abbiamo bisogno di garanzie basilari sulla sicurezza e sull'accesso illimitato a forniture medico-umanitarie a Gaza. C’è bisogno di un cessate il fuoco, ora più che mai, per fermare lo spargimento di sangue", ha affermato Christophe Garnier, capo progetto di Msf nel sud di Gaza.

Macron a Netanyahu: "Troppi civili morti a Gaza" ed ad Abu Mazen: "Condannare inequivocabilmente l'attacco di Hamas del 7 ottobre"

Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che ci sono state "troppe perdite civili" nella guerra di Israele contro Hamas a Gaza, lo rende noto l'Eliseo. Macron ha ricordato a Netanyahu la "necessità assoluta di distinguere i terroristi dalla popolazione" e ha condannato la violenza contro i civili palestinesi in Cisgiordania durante un colloquio con il presidente palestinese Abu Mazen, ha dichiarato la presidenza francese e ha ricordato ad Abbas "la necessità di condannare inequivocabilmente" gli attacchi di Hamas del 7 ottobre in Israele. Il presidente francese ha anche "ricordato il sostegno della Francia all'Autorità palestinese, unica autorità legittimata a rappresentare il popolo palestinese", ha precisato l'Eliseo.

Idf mostra un video con due ostaggi dentro al- Shifa il 7 ottobre

L'esercito israeliano ha diffuso un video in cui si vedono due ostaggi, "un nepalese e un thailandese", trascinati a forza da miliziani nell'ospedale al Shifa di Gaza e ripresi dalle telecamere di sorveglianza "tra le10.42 e le 11.01" del 7 ottobre. Uno dei due appare ferito. Il portavoce militare Daniel Hagari ha inoltre riferito che la soldatessa Noa Marciano, dopo essere stata rapita, "è stata uccisa nell'ospedale". Mentre era prigioniera di Hamas, era stata ferita in un raid, ma non in modo grave, ha aggiunto.Sulla base di ''solide informazioni di intelligence'', Israele ha stabilito che è stata uccisa in seguito da Hamas

Israele mostra il video di due ostaggi nell'ospedale al-Shifa (video)

Evacuati 31 neonati da al-Shifa, sono stati portati in ospedale nel sud della città di Rafah

La situazione dei palestinesi a Gaza resta drammatica. In giornata è stata finalmente possibile l'evacuazione di 31 neonati prematuri, molto malati, che erano rimasti bloccati nell'ospedale di al-Shifa, il più grande di Gaza, dopo che la struttura era stata evacuata. L'Organizzazione mondiale della Sanità ha riferito che i bimbi sono stati portati, con ambulanze della Mezzaluna Rossa palestinese, in un ospedale nel sud della città di Rafah, e che verranno poi trasferiti in un altro ospedale oltre il confine, in Egitto. I piccoli soffrono di disidratazione, vomito, ipotermia e alcuni hanno la sepsi perché non avevano ricevuto alcun farmaco e non erano stati in "condizioni adatte per rimanere in vita", ha detto Mohamed Zaqout, direttore degli ospedali di Gaza.

I neonati prematuri di al-Shifa trasferita a Rafah:denutriti,in condizioni molto precarie ma vivi (Video)

Netanyahu,:"Abu Mazen nega il terrorismo, non può governare Gaza"

"Il negazionista dell’Olocausto Abu Mazen ora nega anche il massacro di Hamas e dell'Isis". È quanto affermato il primo ministro Benjamin Netanyahu sui social, riferendosi al leader dell'Autorità palestinese. "Voglio essere chiaro: il giorno dopo aver eliminato Hamas, non permetteremo a chi dirige l'amministrazione civile di Gaza di negare il terrorismo, sostenere il terrorismo, pagare per il terrorismo ed educare i propri figli al terrorismo e alla distruzione dello Stato di Israele. Non lo permetteremo", ha aggiunto Netanyahu.

Idf comunica che sono stati arrestati oltre 100 miliziani Hamas negli ultimi giorni

"In un'operazione congiunta dello Shin Bet e dell'Unità 504, oltre 100 terroristi sono stati arrestati nei giorni scorsi e portati in Israele per essere interrogati". È quanto fanno sapere le Forze di difesa israeliane (Idf) in un post sui social. "Tra i detenuti ci sono tre terroristi di Nokhaba che hanno preso parte alla strage del 7 ottobre", si legge nel post.

Sono 12.415 i palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania dall'inizio della guerra tra Israele e Hamas

Sono 12.415 i palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania dall'inizio della guerra tra Israele e Hamas. Circa 32.500 i feriti. Lo afferma il ministero della Sanità palestinese, come riporta l'agenzia Wafa. Nella Striscia di Gaza sono morte 12.200, tra cui 5.000 bambini, 3.250 donne e 690 anziani. I feriti hanno superato i 29.500. Inoltre risultano scomparsi oltre 4.000 civili, tra cui 2.000 bambini. Il ministero ha spiegato nel suo rapporto quotidiano che sta affrontando grandi difficoltà nell'aggiornare i dati delle vittime per il settimo giorno consecutivo, a causa dell'interruzione dei servizi di comunicazione a Gaza.

Israele, trovato tunnel sotto ospedale Shifa a Gaza City

Soldati israeliani hanno trovato un "tunnel terroristico" lungo 55 metri alla profondità di 10 metri sotto il complesso dell'ospedale al Shifa a Gaza City. Lo ha detto il portavoce militare dell'IDF. "Una profonda scala conduce all'ingresso dell'imbocco del tunnel, che è costituito - ha spiegato - da vari mezzi di difesa tra cui una porta antiesplosione e un foro da sparo. Questo tipo di porta viene usata dall'organizzazione terroristica Hamas per impedire alle forze israeliane di entrare nei centri di comando e nelle risorse sotterranee" dell'organizzazione.

Sul fronte dei ribelli, intervista a uno dei capi delle Brigate Al Aqsa

Il capo Idf approva i piani per continuare l'operazione di terra

Il capo di stato maggiore dell'esercito israeliano (Idf), il generale Herzi Halevi, ha approvato i piani per la continuazione dell'offensiva di terra israeliana nella Striscia di Gaza, secondo quanto riferisce l'Idf. I piani sono stati approvati ieri sera a seguito di una valutazione tenuta da Halevi presso il comando meridionale dell'Idf a Beersheba con alti funzionari militari. L'Idf sta attualmente operando sul terreno nel Nord di Gaza, ma si prevede che operera' anche nel Sud della Striscia nelle future fasi della guerra.

Gaza, bombardata scuola Onu Afp forum
Gaza, bombardata scuola Onu

Scuole Onu colpite, Guterres: "Scuole sono inviolabili, sono sconvolto"

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres si è detto "profondamente sconvolto" dall'attacco aereo subito da due scuole della Unrwa, l'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi. "Sono profondamente sconvolto - ha dichiarato - che due scuole dell'Unrwa siano state colpite a Gaza in meno di ventiquattr'ore".

"Decine di persone - ha aggiunto - tra cui molte donne e bambini, sino state uccise o ferite mentre cercavano rifugio in strutture delle Nazioni Unite". Centinaia di migliaia di persone, ha continuato Guterres, cercano riparo nelle strutture Onu in tutta Gaza. Ribadisco che i nostri edifici sono inviolabili". "Questa guerra - ha sottolineato - sta producendo ogni giorno un inaccettabile numero di vittime, incluse donne e bambini. Tutto questo deve fermarsi. Ribadisco la mia richiesta di un immediato cessate il fuoco umanitario". Guterres ha anche espresso "profondo apprezzamento" per "tutti gli sforzi fatti dal governo del Qatar" nell'opera di mediazione.

Colpite due scuole Onu dove erano rifugiati civili palestinesi, almeno 24 vittime

"In meno di 24 ore, nella Striscia di Gaza, sono state colpite due scuole dell’Unrwa (l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi) che ospitavano famiglie sfollate". È quanto afferma in una nota il Commissario generale dell'Unrwa, Philippe Lazzarini.

"Ho assistito con puro orrore ai resoconti di un attacco alla scuola dell’Unrwa di al-Fakhoura trasformata in rifugio , nel nord di Gaza. È semplicemente crudele", si legge nella nota, "le aule che ospitavano le famiglie sfollate sono state colpite e almeno 24 persone sarebbero state uccise durante l'attacco. All'epoca nella scuola c'erano fino a 7.000 persone. Questa è la seconda volta che questa scuola viene colpita. Il 4 novembre almeno 12 persone sono state uccise e 54 ferite". 

"Venerdì 17 novembre, un'altra scuola dell’Unrwa, Al-Falah/Zeitoun a Gaza City, è stata colpita direttamente, lasciando decine di persone uccise e ferite. All'epoca nella scuola c'erano fino a 4.000 persone. Le ambulanze non sono riuscite a raggiungere la scuola per prestare aiuto", continua Lazzarini, "questa è l'ennesima prova che nessuno e da nessuna parte è al sicuro a Gaza. Ancora una volta, i rifugi destinati a fornire sicurezza e protezione ai civili sono stati colpiti, uccidendo molte persone, compresi i bambini. Questi atti non solo violano palesemente le regole della guerra, ma mostrano anche un totale disprezzo per l’umanità". 

Gaza oggi AP
Gaza oggi

Amb. Israele in Usa, fiduciosi in rapido accordo su ostaggi

"Non voglio entrare nei dettagli di questi colloqui. Sono ovviamente molto delicati. Meno entriamo nei dettagli, maggiori sono le possibilità di un accordo del genere. Ma sono sforzi molto seri e siamo fiduciosi di poter liberare un numero significativo di ostaggi nei prossimi giorni". Lo ha detto l'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti Michael Herzog parlando a 'This Week' dell'Abc.

 

Idf smentisce, nave dirottata da Houthi non è israeliana

La nave mercantile Galaxy Leader sequestratata e dirottata nel Mar Rosso dai ribelli Houthi dello Yemen non è di proprietà israeliana e non aveva cittadini israeliani a bordo. Lo ha chiarito l'esercito israeliano (Idf) definendo comunque quanto avvenuto "un incidente molto grave, con conseguenze globali". La nave era partita dalla Turchia ed era diretta in India, con a bordo civili di varie nazionalità. 

Mar Rosso, Houthi dirottano nave mercantile: "Presa per sostenere il nostro popolo oppresso a Gaza"

I ribelli yemeniti Houthi hanno attaccato nel Mar Rosso una nave mercantile presumibilmente legata ad un uomo d'affari israeliano e ne hanno preso il controllo. Lo riportano al Jazeera e il quotidiano saudita al-Hadth, in base al quale i ribelli che operano per conto dell'Iran, hanno dirottato la nave da trasporto Galaxy Leader, con a bordo 22 membri dell'equipaggio, nel Golfo di Aden nell'Oceano indiano tra lo Yemen, la Somalia e l'Africa ed è collegato al Mar Rosso dallo stretto di Bab el Mandeb. Sembra che a bordo non ci siano israeliani. Stamattina gli stessi houthi avevano minacciato di attaccare le navi israeliane in mare. "L'abbiamo presa per sostenere il nostro popolo oppresso a Gaza", ha detto il portavoce del leader degli Houti.

La Galaxy Leader fotografata ad agosto 2020 Instagram @oldsalt77581 via VesselFinder.com
La Galaxy Leader fotografata ad agosto 2020

Usa, più vicini ad accordo su ostaggi, differenze si sono ridotte

"Siamo più vicini a un accordo con Hamas sugli ostaggi. L'intesa ancora non c'è ma le differenze si sono ridotte". Lo afferma il vice consigliere alla sicurezza nazionale americana Jon Finer in un'intervista ai media americani. "Siamo più vicini di quanto non lo siamo mai stati" nelle ultime settimane a un accordo sugli ostaggi, afferma Finer con Cnn senza sbilanciarsi con chi gli chiedeva se fosse vero che una delle condizioni poste da Joe Biden per l'intesa fosse il rilascio di tutti gli americani ostaggio di Hamas. 

La trattativa dovrebbe riguardare una settantina di ostaggi. 


"Le sfide che restano nei negoziati sono molto minori rispetto alle sfide maggiori: sono più logistiche, sono più pratiche"", ha detto il premier del Qatar. Le trattative, ha aggiunto Mohammed Bin Abdulrahman Al Thani, "Ha avuto alti e bassi in vari momenti nel corso delle ultime settimane. Credo di essere più fiducioso adesso che siamo abbastanza vicini al raggiungimento di un accordo che può riportare della gente al sicuro di casa loro", ha aggiunto l'esponente qatariota.  

Altri 4 reporter uccisi a Gaza, circa 40 da inizio guerra

Quattro giornalisti e due operatori dei media locali sono morti ieri sotto i bombardamenti israeliani a Gaza, in una giornata definita "sanguinosa" dal Sindacato dei giornalisti palestinesi. Tra le vittime ci sono Sari Mansour e Hasouneh Salim, entrambi uccisi negli attacchi al campo profughi di Al Bureij, nel centro di Gaza, quando si trovavano nella stessa casa, secondo la stampa locale. Un altro dei morti è Mustafa Al Sawaf, un giornalista veterano che aveva lavorato per organi di informazione come la britannica Bbc, un noto analista di affari politici palestinesi e uno scrittore, morto in un bombardamento israeliano sulla sua casa a Gaza. A questi deceduti si aggiungono Musab Ashour, fotoreporter locale, Abdelhamid Awad, dipendente della radio Al Aqsa, e Amer Abu Hayya, dipendente del canale televisivo della stessa testata.

Dallo scoppio della guerra tra l'esercito israeliano e Hamas, il 7 ottobre, i giornalisti di Gaza hanno pagato un prezzo altissimo: circa 40 sono morti finora nel conflitto, alcuni di loro mentre lavoravano sul campo, altri nelle proprie case.  

Giornalisti e reporter a Gaza getty
Giornalisti e reporter a Gaza

Israele, oggi a Rafah 4 ore di pausa umanitaria

L'esercito israeliano (Idf) ha annunciato una breve sospensione delle "attività militari" nella città di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, per "scopi umanitari". La pausa è avvenuta dalle 10:00 alle 14:00 di oggi ora locale, secondo un portavoce dell'Idf. Nella parte meridionale della città di Rafah si trova il valico di frontiera omonimo tra Gaza e l'Egitto, l'unico passaggio in entrata e in uscita dalla Striscia che non è controllato da Israele, rendendolo l'unica opzione per gli stranieri che cercano di lasciare l'enclave assediata. 

Nel frattempo, l'esercito israeliano afferma di aver effettuato operazioni militari in due quartieri di Gaza City per "identificare e distruggere le infrastrutture e le risorse di Hamas". "Durante le operazioni, i soldati hanno individuato circa 35 pozzi di tunnel, nonchè un gran numero di armi e hanno eliminato i terroristi", ha detto domenica l'Idf in una nota. L'esercito ha anche affermato di aver effettuato un raid nelle case di alti funzionari di Hamas ad al-Rimal, un tempo vivace quartiere degli affari ed epicentro sociale della città. "Nella zona di Rimal ci sono le residenze di alti funzionari di Hamas, che hanno preso il controllo degli edifici nell'area per condurre e dirigere attività terroristiche", ha spiegato Idf. 

Voci da Gaza: "Qui manca ancora tutto: carburante, cibo e acqua, e i prezzi sono alle stelle"

Re Abdallah II di Giordania a Von Der Leyen: "Stop o esplode regione"

Il re Abdallah II di Giordania ha esortato la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, ad "agire per un cessate il fuoco immediato" nella guerra nella Striscia di Gaza; e ha messo in guardia contro un' "esplosione della situazione nell'intera regione" se gli attacchi israeliani contro l'enclave palestinese dovessero continuare. Il monarca giordano ha incontrato ad Amman la von der Leyen, che sul suo account X ha dichiarato che "è necessario spezzare il ciclo di violenza" e che l'Unione europea coopererà con la Giordania "per garantire aiuti umanitari di cui Gaza ha così disperatamente bisogno".

La presidente della Commissione è arrivata in Giordania dall'Egitto, in visita nella regione dove sta affrontando nelle varie capitali il dramma della guerra tra Israele e Hamas e degli aiuti umanitari alla popolazione civile. "Il re ha sottolineato la necessità di agire immediatamente per stabilire un cessate il fuoco a Gaza, proteggere i civili e garantire la fornitura ininterrotta di aiuti umanitari nella zona". "La continuazione da parte di Israele della sua orribile guerra contro Gaza e delle sue violazioni illegali in Cisgiordania e Gerusalemme porterà a un'esplosione della situazione nell'intera regione", ha avvertito il monarca. 

Abdullah II, re di Giordania e Ursula von der Leyen Royal Hashemite Court RHC / Handout/Anadolu via Getty Images
Abdullah II, re di Giordania e Ursula von der Leyen

Qatar: fiduciosi in accordo per rilascio degli ostaggi questioni da risolvere sono di carattere "logistico"

Il premier del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, si è detto fiducioso in un accordo per il rilascio degli ostaggi israeliani in mano ad Hamas nella Striscia di Gaza, precisando che i punti da risolvere sono di carattere "logistico". Lo riporta al Jazeera. "Gli ostacoli sono più di carattere pratico e logistico", ha detto il primo ministro durante una conferenza stampa a Doha con il capo della diplomazia Ue, Josep Borrell. 

Poi ha aggiunto: "Ci sono stati buoni passi avanti negli ultimi giorni". "L'accordo ha attraversato alti e bassi nelle ultime settimane. Ma penso che tu sappia che ora sono più fiducioso del fatto che siamo abbastanza vicini da raggiungere un accordo che possa riportare le persone a casa", ha aggiunto il premier del Qatar al fianco di Borrell. Secondo il Washington Post, Israele, Stati Uniti e i militanti di Hamas avrebbero raggiunto un accordo per liberare decine di donne e bambini tenuti in ostaggio a Gaza in cambio di una pausa di cinque giorni nei combattimenti. Ieri sera, funzionari israeliani e stranieri hanno detto al quotidiano israeliano Haaretz che i negoziati sarebbero però in una fase di stallo perché, prima di decidere il passo successivo, Israele starebbe cercando di capire quanti ostaggi Hamas intende rilasciare. Nella conferenza stampa tenuta ieri sera davanti ai familiari degli ostaggi arrivati a Gerusalemme dopo una marcia di 5 giorni, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha detto che "non c'è né proposta né accordo all'ordine del giorno", aggiungendo: "Vogliamo riportare indietro tutti gli ostaggi e stiamo facendo ogni sforzo per riportarne il maggior numero possibile". 

L'emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani Vyacheslav Prokofyev, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP, File
L'emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani

Oltre 12.300 civili palestinesi, tra cui 5mila bambini, uccisi nella Striscia di Gaza. 61 le vittime tra i militari israeliani

Oltre 12.300 civili palestinesi, tra i quali più di 5mila bambini, sono stati uccisi nella Striscia di Gaza dall'inizio dell'operazione militare israeliana del 7 ottobre. Lo hanno dichiarato le autorità dell'enclave. "Oltre 12.300 persone sono state uccise nella Striscia di Gaza dall'inizio dell'aggressione, tra le quali più di 5mila bambini e 3.300 donne", hanno dichiarato le autorità su Telegram. Hanno aggiunto che il bombardamento israeliano ha distrutto completamente 43mila edifici residenziali e danneggiato parzialmente 225mila edifici. 

Le forze di difesa israeliane hanno annunciato oggi la morte di tre riservisti, rimasti uccisi ieri. Sale così a 61 il numero dei soldati israeliani rimasti uccisi dall'inizio dell'operazione di terra nella Striscia di Gaza, secondo quanto precisato dal Times of Israel. 

Il Papa all'Angelus, la pace è possibile, non rassegniamoci alla guerra, prega per Ucraina, Israele e Palestina

"Continuiamo a pregare per la martoriata Ucraina" e "per le popolazioni di Palestina e Israele. La pace è possibile, ci vuole buona volontà. La pace è possibile, non rassegniamoci alla guerra. E non dimentichiamo che la guerra sempre, sempre, sempre, è una sconfitta. Soltanto guadagnano i fabbricatori di armi". Lo ha detto il Papa all'Angelus.  

Papa Francesco Ap
Papa Francesco

L'ex generale israeliano: togliamo l'odio, comportiamoci come fratelli (l'intervista di Annamaria Esposito)

In Israele il leader dell’opposizione Yair Lapid in pressing per la creazione di un governo di ricostruzione nazionale e cresce anche la fronda interna al Likud, il partito del premier Netanyahu. Dell’andamento del conflitto e del futuro politico del paese, Annamaria Esposito ha parlato con il generale in congedo Noam Tibon, tra i primi ad accorrere nei kibbutz nelle ore dell’assalto armato del 7 ottobre e tra i nomi più accreditati sul piano politico per il dopo Netanyahu.

Esercito israeliano, trovate infrastrutture militari di Hamas in rioni residenziali

Trentacinque ingressi di tunnel militari sono stati scoperti da reparti dell'esercito israeliano durante perquisizioni di appartamenti di esponenti di Hamas nei rioni di Sheikh Ajlin e di Rimal, a Gaza City. Lo ha reso noto il portavoce militare. ''I soldati - ha aggiunto - hanno trovato numerosi depositi di armi e hanno ucciso terroristi''. Inoltre, secondo l'esercito, è stata scoperta anche una base dell'intelligence di Hamas. Malgrado Rimal sia considerata una zona essenzialmente residenziale, al suo interno - secondo il portavoce - sono state trovate svariate infrastrutture di Hamas, fra cui postazioni per il lancio di razzi.

La presidente della Commissione europea ha incontrato il re Abdullah II in Giordania

Von der Leyen, inaccettabile violenza estremisti in Cisgiordania

"Condanniamo l'inaccettabile violenza degli estremisti in Cisgiordania". Lo ha scritto su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, dopo aver incontrato il re Abdullah II in Giordania. Von der Leyen ha ringraziato il monarca per "lo scambio di opinioni sulla crisi a Gaza". "Collaboreremo con la Giordania per fornire a Gaza i tanto necessari aiuti umanitari", "condanniamo l'inaccettabile violenza degli estremisti in Cisgiordania e concordiamo sulla necessità di spezzare la spirale della violenza", ha affermato la presidente, sottolineando che "la soluzione dei due Stati è l'unico modo per raggiungere la pace".

Ministero della salute di Gaza: "Evacuati i neonati dall'ospedale al Shifa"

Il ministero della Salute di Gaza ha dichiarato che 30 neonati prematuri sono stati evacuati oggi dall'ospedale di al-Shifa e saranno trasferiti in ospedali in Egitto. La notizia è stata confermata telefonicamente all'Associated Press dal portavoce del ministero, Medhat Abbas. In precedenza un team dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che ha visitato l'ospedale sabato, aveva dichiarato che tra i pazienti rimasti nell'ospedale c'erano 32 bimbi oltre a decine di persone gravemente malate. Associated Press riferisce che al momento non è stato possibile determinare il perché ci sia una discrepanza tra i numeri delle autorità di Gaza e quelli dell'Oms.

Israele approva l'ingresso del carburante a Gaza

Il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato la decisione del governo di fare entrare ogni giorno una certa quantità di carburante a Gaza per ragioni umanitarie. Lo ha riferito Times of Israel, secondo cui hanno votato contro i ministri di estrema destra Bezalel Smotrich di 'Sionismo religioso', Itamar Ben Gvir di 'Potere ebraico' e Miri Regev del Likud.

Leader di Hamas chiede una nuova riunione dei Paesi arabi e musulmani

Il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, ha esortato il Comitato arabo-islamico a riunirsi con urgenza "per discutere i modi per fermare la guerra e rompere l'assedio della Striscia di Gaza". Ne dà notizia l'agenzia turca Anadolu. Il Comitato ministeriale arabo-islamico è stato costituito dal Vertice congiunto arabo-islamico che si è tenuto in Arabia Saudita l'11 novembre, con lo scopo di seguire l'attuazione dei risultati del summit. Haniyeh ha sottolineato "la necessità di agire rapidamente per obbligare Israele a rispettare le risoluzioni internazionali che chiedono di porre fine all'aggressione contro il popolo palestinese e di proteggere gli ospedali a Gaza".

Huthi, colpiremo ogni tipo di nave legata a Israele

Un portavoce degli Huthi yemeniti alleati dell'Iran Yahya Sarea ha detto su Telegram che il gruppo colpirà "tutte le navi di proprietà israeliana o che operano per compagnie israeliane o che battano bandiera israeliana". Lo ha riferito Haaretz secondo cui il portavoce ha lanciato un appello a tutte le nazioni di ritirare i propri cittadini che lavorano a bordo di ognuna di queste navi.

Uno striscione con le foto degli ostaggi di Hamas per chiederne la liberazione

Squadra Oms all'ospedale al-Shifa per evacuare i 32 bimbi

Il direttore degli ospedali di Gaza, Mohammed Zaqout, ha riferito che una squadra dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), si sta dirigendo all'ospedale di al-Shifa per evacuare i 32 bimbi rimasti nella struttura. Un reporter dell'Associated Press ha visto un convoglio di ambulanze, scortato da veicoli delle Nazioni Unite, dirigersi a nord, verso Gaza City.

La tv israeliana rilancia la notizia del Washington Post sul rilascio degli ostaggi

Anche la tv israeliana N12, dopo il Washington Post, ha riferito di un possibile accordo sulla liberazione degli ostaggi nella Striscia di Gaza. Secondo la tv, Hamas avrebbe segnalato di essere pronta in linea di principio a rilasciare 87 ostaggi. Tra questi figurano 53 tra donne, bambini e giovani  israeliani e 34 stranieri. In cambio, Israele dovrebbe attuare un cessate il fuoco di cinque giorni nella Striscia e rilasciare dalle proprio carceri un numero  imprecisato di donne e minori. Hamas chiede che venga permesso l'ingresso di più carburante nell'enclave palestinese. N12 precisa, tuttavia, che non è ancora chiaro se l'accordo andrà in porto dato che il capo di Hamas nella Striscia di Gaza, Yahya  al-Sinwar, non ha ancora dato una risposta chiara e definitiva tramite i mediatori in Qatar.

Colpi di mortaio dal Libano sull'Alta Galilea, Israele rispond

Una decina di colpi di mortaio sono stati sparati stamane dal sud del Libano in direzione della cittadina di Shlomi, in alta Galilea, in territorio israeliano a ridosso del confine. Lo ha riferito il portavoce militare secondo cui non si ha notizia di vittime né di danni. ''L'esercito - ha aggiunto - ha risposto al fuoco''. In parallelo, secondo il portavoce, l'aviazione israeliana ha anche colpito ''infrastrutture degli Hezbollah'' nel Libano meridionale.

Oms: l'ospedale al-Shifa è "zona di morte"

L'ospedale al-Shifa, il più grande della Striscia di Gaza, è diventato "una zona di morte". Lo ha dichiarato l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), annunciando piani per evacuare la struttura. La valutazione dell'Oms è arrivata in seguita a una visita al'ospedale da parte di funzionari dell'organizzazione stessa e delle Nazioni Unite.

Un team delle Nazioni Unite ha riferito che 291 pazienti sono rimasti nell'ospedale dopo che le truppe israeliane hanno fatto evacuare gli altri. Tra loro ci sono 32 bimbi in condizioni estremamente critiche, pazienti con ferite gravemente infette e altri con lesioni spinali che non sono in grado di muoversi. L'équipe ha potuto visitare l'ospedale per un'ora dopo che circa 2.500 sfollati, pazienti e personale medico avevano lasciato il complesso, ha riferito l'Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha guidato la missione. Il personale medico rimasto è di 25 persone. "Il personale sanitario e i pazienti erano terrorizzati per la loro sicurezza e la loro salute e chiedevano di essere evacuati", ha dichiarato l'agenzia Onu.

Israele, altri 2 soldati morti a Gaza, totale a 58

L'esercito israeliano ha annunciato la morte in combattimento a Gaza di altri due soldati. Lo ha detto il portavoce militare. Il totale dei soldati uccisi dall'inizio delle operazioni di terra nella Striscia è ora di 58.

Iran: "Israele continua a massacrare e il mondo non reagisce"

"All'ombra dell'inerzia dei Paesi del mondo e delle organizzazioni internazionali sul genocidio di Israele nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, il regime sionista commette nuovi crimini e massacra palestinesi ogni giorno, perfino nei campi profughi": lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri dell'Iran, Nassar Kanani, citato dall'agenzia Irna.   

Kanani, scrive l'Irna, ha quindi fatto appello alla comunità internazionale "perché si sentano responsabili nei confronti di questo problema" e ai Paesi islamici perché adottino misure "urgenti e preventive" contro quelli che chiama "un palese genocidio e crimini selvaggi commessi da Israele".

Ministri arabi domani in Cina: "Cessate-il-fuoco subito"

Una delegazione di ministri di Paesi arabi e islamici sarà in Cina, domani, nella prima tappa di un tour che punta a chiedere con forza il cessate-il-fuoco nella guerra a Gaza. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan, riporta l'agenzia Reuters.

È il primo passaggio per cercare di concretizzare le decisioni prese nel vertice che si è tenuto a Riad, nei giorni scorsi, ha spiegato il principe Faisal a margine di una conferenza in Bahrain. "La prima tappa sarà in Cina, poi ci sposteremo in altre capitali per trasmettere un chiaro messaggio, che il cessate il fuoco deve essere annunciato immediatamente, e bisogna entrare gli aiuti", ha spiegato il ministro.

Media palestinesi, raid Israele nel centro di Gaza: 15 morti

Non si sono fermati nella notte i bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza: secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa, almeno 13 persone sono rimaste uccise in un attacco a una casa nel campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia.     Inoltre, secondo l'agenzia palestinese, una donna e sua figlia sono state uccise in un bombardamento di una casa a sud-est di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza.

Msf: attaccato un nostro convoglio a Gaza, un morto e un ferito

Un familiare di un membro dello staff di Medici Senza Frontiere (Msf) è stato ucciso, e un altro è rimasto ferito, in un "attacco" contro un convoglio dell'organizzazione umanitaria che cercava di evacuare 137 persone intrappolate da una settimana a causa degli scontri intorno all'ospedale di al-Shifa, a Gaza. L'attacco - precisa Msf in una nota in cui condanna "con la massima fermezza questa aggressione deliberata" - è avvenuto ieri pomeriggio. Il convoglio di Msf, "composto da cinque mezzi con il simbolo dell'organizzazione ben riconoscibile (anche sui tetti)", è partito alle 9 del mattino di ieri con 137 persone, composte da membri dello staff palestinese di Msf e i loro familiari, tra cui 65 bambini. Il convoglio ha lasciato i locali di Msf in direzione del sud di Gaza per raggiungere un luogo più sicuro. Dall'11 novembre queste persone erano intrappolate a causa dei combattimenti e da allora Msf ha ripetutamente chiesto una loro evacuazione in sicurezza. 

Usa: ancora nessun accordo tra Israele e Hamas

Gli Stati Uniti hanno dichiarato di essere ancora al lavoro per garantire un accordo tra Israele e Hamas."Non abbiamo ancora raggiunto un accordo, ma continuiamo a lavorare duramente per arrivarci", ha dichiarato la portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca Adrienne Watson su X, in risposta a una notizia del Washington Post che parlava di accordo preliminare. 

Notte color arancione sulla Striscia di Gaza

Decine di persone in piazza a Tel Aviv per chiedere il cessate il fuoco

Decine di persone si sono riunite a Tel Aviv per protestare contro la guerra e chiedere un cessate il fuoco e una soluzione diplomatica al conflitto in corso tra Israele e Hamas.  La protesta, organizzata dal partito a maggioranza araba Hadash, è stata autorizzata dalla polizia dopo che nelle ultime settimane a diversi raduni simili era stato negato il  permesso. I manifestanti con cartelli in ebraico, arabo e inglese, con su scritto "A Gaza e Sderot, i bambini vogliono vivere", "Occhio per occhio e tutti sono ciechi", "No  all’occupazione e all’assedio, sì alla pace", hanno chiesto la fine della guerra. 

 

Contro ogni guerra. Manifestazione a Tel Aviv: "A Gaza e Sderot, i bambini vogliono vivere"

Netanyahu dopo indiscrezioni del Washington Post, nessun accordo per il rilascio degli ostaggi

Il primo ministro israeliano, Netanyahu, dopo le indiscrezioni del Washington Post, che parla di una tregua  di cinque giorni in cambio del rilascio di 50 ostaggi, ha tenuto a sottolineare che al momento non c'è nessun accordo e ha definito ‘errate’ le notizie diffuse in queste ore dai media. “Noi vogliamo riportare a casa - ha ribadito - tutti gli ostaggi”. 

Washington Post, vicini ad un accordo per la liberazione degli ostaggi

Israele, Stati Uniti e Hamas sono vicini a un accordo per la liberazione di decine di donne e bambini tenuti in ostaggio a Gaza, in cambio di una pausa di cinque giorni nei combattimenti. Lo riporta il Washington Post. Il rilascio potrebbe iniziare nei prossimi giorni. Secondo i termini dell'accordo, tutte le parti in conflitto congeleranno le operazioni di combattimento per almeno cinque giorni mentre i primi 50 o più ostaggi verranno rilasciati in gruppi ogni 24 ore. Non è ancora chiaro quante delle 239 persone ritenute prigioniere a Gaza sarebbero state rilasciate.

Biden, Gaza e Cisgiordania sotto Autorità palestinese

Gaza e la Cisgiordania dovrebbero essere "riunite" sotto una nuova Autorità palestinese, lo afferma il presidente degli Stati Uniti Joe Biden in un articolo d'opinione sul Washington Post, mentre si pone il problema del futuro della regione una volta che Israele avrà raggiunto il suo obiettivo di schiacciare il gruppo militante di Hamas.

"Mentre ci sforziamo per la pace, Gaza e la Cisgiordania dovrebbero essere riunite sotto un'unica struttura di governo, in ultima analisi sotto un'Autorità Palestinese rivitalizzata, mentre tutti noi lavoriamo per una soluzione a due Stati", ha scritto Biden nel pezzo sul giornale. Il principale alleato di Israele, Washington, ha dato il suo pieno appoggio alla risposta del Paese all'attacco shock di Hamas del 7 ottobre. Ma gli Usa hanno espresso preoccupazione per le modalità degli attacchi e hanno sollevato dubbi sul futuro a lungo termine del territorio una volta che Hamas sarà sconfitto.

Netanyahu, Autorità palestinese attualmente non idonea a governare Gaza

L' Autorità Palestinese nella sua forma attuale ''non è idonea'' a governare Gaza. Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu chiudendo la conferenza stampa di ieri sera. Il presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas - ha spiegato - si "rifiuta ancora di condannare i massacri del 7 ottobre, mentre alcuni dei suoi ministri festeggiano quello che è successo''. Netanyahu ha aggiunto che Israele e gli Stati Uniti sono d'accordo sulla distruzione di Hamas e sulla restituzione degli ostaggi. ''E credo che alla fine raggiungeremo un accordo anche su questo: che è impossibile mettere a Gaza un governo civile che sostenga il terrorismo, incoraggi il terrorismo, finanzi il terrorismo ed educhi al terrorismo''.

Oms, situazione ospedale Al-Shifa insopportabile. Sviluppare un piano di evacuazione urgente

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha condotto una missione di valutazione "ad altissimo rischio" all'ospedale Al-Shifa, definendo la situazione "insopportabile e ingiustificabile". "Il team ha visto un ospedale non più in grado di funzionare: niente acqua, niente cibo, niente elettricità, niente carburante, scorte mediche esaurite", ha dichiarato il direttore generale dell'OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Data questa situazione deplorevole e le condizioni di molti pazienti, compresi i neonati, gli operatori sanitari hanno chiesto sostegno per evacuare i pazienti che non possono più ricevere cure salvavita", ha continuato, aggiungendo che l'OMS sta lavorando con i partner per sviluppare un piano di evacuazione urgente.