La guerra in Ucraina

Mosca: abbattuti 5 droni ucraini sul Mar Nero. Zelensky: "Elezioni in Ucraina? Fake news"

Fiamme in Siberia. L'Unesco condanna gli attacchi russi sul Museo delle Belle Arti di Odessa, i feriti sono 8. Kiev si appresta a prorogare la legge marziale. La cronaca, giorno 622
Mosca: abbattuti 5 droni ucraini sul Mar Nero. Zelensky: "Elezioni in Ucraina? Fake news"
(Amministrazione della città di Odessa tramite AP)
Guerra Russia - Ucraina, gli operatori di emergenza ucraini esaminano il luogo di un attacco missilistico russo nel centro di Odessa, Ucraina

Congresso Usa: scontro sul finanziamento a Israele e Ucraina

Al Congresso americano i senatori democratici hanno bloccato un tentativo dei Repubblicani di far approvare in via d'emergenza una legge che stanzia finanziamenti a Israele, ma non prevede aiuti all'Ucraina nella guerra contro la Russia. I Repubblicani, come risposta, hanno detto che non approveranno un finanziamento bipartisan se non verrà inclusa una manovra legata al confine con il Messico. I Democratici hanno spiegato di essere contrari allo spacchettamento dei due obiettivi e accusato i colleghi conservatori di aver strumentalizzato il tema di Israele. 

La Camera, a maggioranza repubblicana, aveva approvato lo stanziamento di 14,3 miliardi di dollari per Israele come risposta al massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre, ma aveva anche tagliato una cifra equivalente dai fondi destinati al Fisco e utilizzati per migliorare il servizio e i controlli sugli evasori. La Casa Bianca ha già dichiarato che metterà il veto al passaggio della legge approvata dalla Camera. I leader del Senato stanno riscrivendo il testo per renderlo più bipartisan. La legge dovrebbe essere presentata all'aula entro questa settimana.

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Zelensky assicura: "L'Ucraina farà parte dell'Ue"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha assicurato che il suo Paese farà "parte dell'Unione europea", alla vigilia della pubblicazione di un rapporto sullo stato dei progressi compiuti dall'Ucraina, che ha lo status di candidato. 

"Domani è un giorno importante", ha detto nel suo discorso quotidiano alla nazione, definendo "storico" il prossimo rapporto. 

L'esecutivo europeo domani dovrà riferire sullo stato dei progressi compiuti da Ucraina, Moldova e Georgia e decidere se aprire o meno i negoziati di adesione, prima che se ne occupino i 27. La questione è stata posta nel corso del vertice di Bruxelles di metà dicembre. Zelensky ha affermato che il suo Paese "sta già preparando i prossimi passi", in particolare sta "rafforzando" le sue istituzioni. 

"L'Ucraina farà parte dell'Unione Europea", ha promesso il presidente, riferendosi alla "lunga strada" già intrapresa per avvicinarsi all'Unione. Tuttavia, ha ricordato che ciò richiederebbe "lavoro" da parte del Paese per "adattarsi agli standard dell'Ue". 

Nel giugno 2022, l'Unione europea ha concesso all'Ucraina lo status di candidato, con un gesto altamente simbolico. Per passare alla fase successiva, quindi all'apertura dei negoziati di adesione, la Commissione Europea ha definito sette criteri di riferimento per Kiev. Si tratta di condizioni da soddisfare, soprattutto per quanto riguarda la lotta alla corruzione diffusa e le riforme giudiziarie. 

Volodymyr Zelensky Afp
Volodymyr Zelensky

Ucraina: prime crepe fra governo e alti comandi

Prime pubbliche crepe negli alti comandi ucraini che, a fronte dell'ottimo successo delle operazioni navali, hanno visto scarsi progressi nella tanto attesa controffensiva terrestre. Nel mirino della critica - che comprende il ministro della Difesa, Rustem Umerov - è finito il comandante in capo delle forze ucraine, generale Valeriy Zaluzhnyi, reo di aver concesso una lunga intervista all'Economist in cui ha parlato di una fase di "stallo" nel conflitto.

Zelensky ha quindi lanciato un appello all'unità, nel contempo però ribadendo la propria autorità nei confronti delle gerarchie militari con il licenziamento del responsabile delle operazioni speciali, generale Viktor Khorenko - all'insaputa, a quanto sembra, dello stesso Zaluzhnyi. 

Secondo quanto filtra dalla stampa ucraina anche il comandante in capo rischia grosso, se è vero che Umerov ne avrebbe chiesto le dimissioni - una notizia poi smentita dal ministero della Difesa.

Nel frattempo, si aggiunge il mistero della morte di uno dei collaboratori di Zaluzhnyi, il maggiore Hennadii Chastiakov, ucciso dall'esplosione di una bomba nascosta in un regalo di compleanno consegnato a casa sua - un attentato su cui è stata aperta un'inchiesta.

 

Gli Usa contano che gli alleati usino le loro armi rispettando le leggi di guerra

Ogni assistenza militare americana a qualsiasi Paese viene fatta "nella aspettativa che le armi siano usate nel rispetto delle leggi di guerra". Lo ha detto il portavoce del consiglio di sicurezza nazionale, John Kirby, rispondendo ad una domanda se gli Usa pongono a Israele restrizioni analoghe a quelle verso l'Ucraina nelle forniture belliche. 

John Kirby, coordinatore del consiglio di sicurezza nazionale Getty
John Kirby, coordinatore del consiglio di sicurezza nazionale

Dnipro: suonano le sirene, la partita di calcio finisce dopo 4 ore

Le squadre ucraine della Dnipro-1 e FC Oleksandriya hanno giocato la partita più lunga nella storia del campionato, terminando quattro ore e 36 minuti dopo il calcio d'inizio a seguito di numerose sirene antiaereo. Lo scrive la Bbc online. 

La partita di ieri sera, giocata alla Dnipro Arena nella città di Dnipro, nell'Ucraina orientale, è iniziata con 15 minuti di ritardo a causa di una sirena. I padroni di casa passano in vantaggio al 34', ma i giocatori vengono nuovamente fatti uscire dal campo all'inizio del secondo tempo. Oleksandriya ha segnato subito dopo la ripresa, ma il gol è stato annullato dal Var dopo un'ora di ritardo causato da un'altra sirena. A un minuto dalla fine dei tempi regolamentari, la partita è stata rinviata di un'altra ora e mezza a seguito di un altro allarme. 

La vittoria per 1-0 della Dnipro in una partita che è iniziata alle 17:15 locali e terminata intorno alle 22:00, lascia la squadra al secondo posto nella Premier League ucraina: si è trattato della partita più lunga della sua storia. "È un nuovo record", ha commentato la Premier League.

Dnipro Arena Wikipedia
Dnipro Arena

L'Estonia approva la legge per l'uso dei fondi russi congelati

La commissione Affari costituzionali del Parlamento estone (Riigikogu) ha approvato oggi un progetto di legge, presentato dal governo del Paese baltico, che crea le basi legali per l'utilizzo dei beni russi congelati in conseguenza delle sanzioni internazionali alla Russia. Il provvedimento consente di utilizzare i beni sequestrati come anticipo dei risarcimenti dovuti dalla Russia all'Ucraina per i danni causati al Paese nel corso del conflitto e chiarisce le competenze delle autorità statali nell'attuazione delle sanzioni internazionali, fornendo basi giuridiche più chiare per l'attuazione e il monitoraggio delle stesse. Commentando il provvedimento, il Presidente della commissione, Hendrik Johannes Terras, ha sottolineato che esso si pone come necessario corollario nazionale alle sanzioni internazionali. "È essenziale chiarire e adattare le legislazioni nazionali - ha affermato Terras - in modo che nessuno possa aggirare le sanzioni che sono già state imposte a livello internazionale." Per entrare in vigore, la legge dovrà ora essere approvata dal Parlamento. 

Lituania: "È necessario un maggiore sostegno all'Ucraina"

Il viceministro degli Esteri della Lituania, Jonas Survila, ha incontrato oggi a Vilnius il ministro per gli Affari europei del Regno Unito, Leo Docherty. Tra le questioni toccate durante l'incontro, massimo rilievo hanno avuto il sostegno all'Ucraina, la situazione nella regione del Caucaso meridionale e i preparativi per il vertice Nato del prossimo anno a Washington. Al termine del colloquio, Survila ha sottolineato che, al momento attuale, un maggior sostegno all'Ucraina risulta inevitabile e di fondamentale importanza per il prosieguo della guerra. 

"Aumentare il livello di sostegno militare, finanziario e umanitario all'Ucraina è un imperativo strategico e la sicurezza europea e globale lo richiede - ha detto Survila -. Non solo non dobbiamo ridurre le dimensioni del nostro sostegno all'Ucraina, ma aumentarlo ed espanderlo, sia quantitativamente che qualitativamente, sostenendo il Paese fino alla sconfitta della Russia. Dobbiamo inoltre unire i nostri sforzi per facilitare l'accesso dell'Ucraina all'Alleanza atlantica".

Jonas Survila Profilo Facebook
Jonas Survila

Kuleba ha incontrato Commissario Giustizia Ue, Reynders

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha incontrato il Commissario alla Giustizia dell'Ue, Didier Reynders, con cui ha discusso la creazione di un tribunale speciale per i crimini di aggressione contro l'Ucraina. In agenda anche il possibile utilizzo dei beni russi congelati in Europa per la ricostruzione ucraina, come ha riferito lo stesso Kuleba sul suo profilo di X.

Dmytro Kuleba Ansa
Dmytro Kuleba

I filorussi condannano 4 soldati ucraini "'per le violenze a Mariupol"

Le autorità russe nel territorio occupato dell'Ucraina orientale hanno condannato altri 4 soldati ucraini prigionieri per presunte violenze contro civili durante la battaglia di Mariupol dello scorso anno. La città sul Mar d'Azov è caduta in mano alle forze russe dopo essere stata praticamente rasa al suolo durante un assedio durato un mese la primavera scorsa e da allora è stata occupata dall'esercito russo. Migliaia di soldati ucraini sono stati fatti prigionieri dopo che Mosca ha conquistato la città. Alcuni sono stati inviati in Russia, mentre altri sono stati processati nelle aree occupate dell'Ucraina orientale. 

Il comitato investigativo di Mosca ha detto che tre soldati di un battaglione di carri armati ucraini - Alexei Koval, Andrei Chumak e Valery Federovich - sono stati condannati a 26 anni di prigione dopo essere stati giudicati colpevoli nella regione occupata del Donetsk per avere trattato in modo "duro" i civili a Mariupol. Il comitato ha affermato che gli uomini hanno "aperto il fuoco" su un edificio amministrativo nel "marzo-aprile 2022", accusandoli anche di "tentato omicidio" e di danni alla proprietà. Mosca afferma inoltre che un cecchino dell'esercito ucraino, Igor Kleshchunov, è stato condannato all'ergastolo perché ritenuto colpevole di "aver sparato a 4 civili". Secondo il comitato investigativo, nel marzo 2022 hanno sparato a "tre uomini disarmati che erano vicini a posizioni di combattimento" e ad un altro uomo che "non partecipava al conflitto armato".

Mariupol Maternity Hospital Airstrike Evgeniy Maloletka, Associated Press
Mariupol Maternity Hospital Airstrike

Zelensky "grato all'Olanda": arrivati in Romania cinque F-16

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si è detto "grato all'Olanda e al presidente del Consiglio, Mark Rutte, per aver aperto la strada nel sostenere l'Ucraina". "La giornata di oggi segna una pietra miliare: cinque F-16 olandesi sono già arrivati al centro di addestramento in Romania. Continuiamo a lavorare insieme per accoglierli nei cieli ucraini il prima possibile", conclude Zelensky su X. 

Aerei F-16 Getty
Aerei F-16

Allargamento Ue, atteso l'ok a Ucraina e Moldavia

Nell'aggiornamento orale dello scorso giugno (già di per sé straordinario) la Commissione Ue aveva indicato che l'Ucraina aveva chiuso "con successo" due priorità sulle sette indicate quando le era stato concesso lo status di Paese candidato. Altre erano a buon punto. Nella recente missione a Kiev, Ursula von der Leyen ha parlato di traguardo raggiunto "al 90%". Per la Moldavia dell'europeista Maia Sandu il discorso è simile. A giugno aveva centrato tre priorità su nove ma i bookmakers credono che la Commissione darà il suo assenso lo stesso. 

Il ragionamento - a quanto si apprende - è il seguente: le popolazioni sono più europeiste dei governanti e serve lanciare un messaggio di speranza, per tenere agganciati questi Paesi al treno europeo. L'Italia, ad esempio, è tra i Paesi che si sarebbero schierati a favore della Bosnia. Il capitolo Balcani d'altra parte sta a cuore a Roma e ad altri stati membri limitrofi, come Austria, Croazia e Germania. Il dilemma è uno: spacchettare o no. Il Montenegro, ad esempio, è già in fase di negoziati avanzati e basterebbe poco a chiudere. Idem per la Serbia, che ha però il grosso problema del Kosovo e una politica estera poco allineata a Bruxelles sulla Russia. Albania e Nord Macedonia sono poco più indietro, il cosiddetto screening. 

Il processo resta ancorato al principio dei meriti. Ed è per questo che non sono attese sorprese sulla Turchia, ormai lontana dall'orbita Ue. "Nulla è finito finché tutto è finito", spiega un'altra fonte. Ma l'aria è cambiata e lo stesso presidente del Consiglio Europe,o Charles Michel ha proposto una data, il 2030, per chiudere. Ovvero velocità della luce, per gli standard europei.

Commissione europea gettyimages
Commissione europea

Cina: +27,7% l'interscambio con la Russia, sale a 196 miliardi

L'interscambio commerciale sino-russo è aumentato del 27,7% annuo a gennaio-ottobre 2023 al record di 196,48 miliardi di dollari, risultato di un export della Cina verso la Russia di 90,08 miliardi (+52,2%) e di un import di Pechino da Mosca del valore di 106,41 miliardi (+12,4%). I dati, diffusi oggi dalle Dogane cinesi, sono una conferma "dell'approfondimento della cooperazione bilaterale tra i due Paesi", hanno sottolineato i media statali. Le parti sono adesso "sulla buona strada per superare quota 200 miliardi di interscambio già quest'anno, raggiungendo l'obiettivo fissato dai due Paesi nel 2019 un anno prima del previsto". 

L'interscambio della Cina con la Russia, che è finita sotto le sanzioni occidentali per la guerra scatenata contro l'Ucraina, ha avuto uno sviluppo più rapido rispetto alle relazioni con altri partner: ad esempio, con l'Ue e gli Stati Uniti c'è stata una contrazione dei flussi commerciali, rispettivamente, del 7,5% e del 13,2% nei primi 10 mesi del 2023.

Nel 2022 la Cina è stata il principale partner commerciale della Russia per il tredicesimo anno consecutivo, con gli scambi bilaterali che hanno raggiunto un nuovo massimo di 190,27 miliardi di dollari. I due Paesi hanno aumentato l'uso delle valute negli accordi commerciali, nel tentativo di ridurre la dipendenza dal dollaro americano perché sempre più utilizzato - secondo le accuse di Pechino e Mosca - come arma da Washington nelle mosse geopolitiche contro altri Paesi. A luglio la quota dello yuan nelle transazioni valutarie della Russia ha raggiunto un nuovo massimo del 44%. 

Vladimir Putin e Xi Jinping Ansa
Vladimir Putin e Xi Jinping

Podolyak: "La fonte di tutte le guerre è il regime russo"

"Lo ripeterò... non c'è dubbio che il principale contributore all'attuale crisi globale, all'instabilità globale e all'espansione della guerra sia la Russia. E se è necessario eliminare Hamas, frenare le ambizioni dell'Iran o della Corea del Nord, impedire la crescente escalation in diverse regioni, è necessario eliminare la fonte di tutto questo. E la fonte di tutto, lo ripeto, è la Russia". Lo scrive su X, Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. 

"Senza risolvere il problema dell'esistenza dell'attuale regime in Russia, non risolveremo il problema della guerra e della pace nel senso più ampio del termine. Al contrario, il numero di guerre locali, escalation e violazioni del diritto internazionale aumenterà rapidamente. Ciò significa che il prezzo della sicurezza domani sarà molto più alto di quello dei programmi di oggi a sostegno dell'Ucraina", aggiunge Podolyak.

Mykhailo Podolyak GettyImages
Mykhailo Podolyak

Sei morti in un bombardamento su Donetsk

Sei persone sono morte in un attacco a Donetsk, una grande città dell'Ucraina orientale controllata dai russi, lo rende noto il capo dell'amministrazione locale russa, Alexei Koulemzine.
Il bombardamento ha colpito un edificio pubblico e ne ha fatto crollare il soffitto, ha dichiarato, aggiungendo che "sei persone sono state uccise". 

 

bombardamento doneskt ucraina Telegram Telegram
bombardamento doneskt ucraina Telegram

Usa: l'Amministrazione Biden chiede al Congresso 11,8 mld per il bilancio di Kiev

La segretaria al Tesoro, Janet Yellen, il segretario alla Difesa, Lloyd Austin, il segretario di Stato, Antony Blinken e l'amministratrice di Usaid, Samantha Power hanno inviato una lettera al Congresso sollecitando l'approvazione della richiesta dell'Amministrazione Biden di 11,8 miliardi di dollari per il sostegno diretto al bilancio dell’Ucraina. 

Il sostegno finanziario diretto all’Ucraina, si legge in un comunicato del Tesoro Usa, è "indissolubilmente legato al suo successo sul campo di battaglia nella resistenza all’invasione illegale della Russia, mantenendo il governo e l’economia in funzione e consentendo all’Ucraina di concentrare le proprie risorse sulla difesa". "Questo finanziamento - conclude la nota - beneficia di un livello senza precedenti di solida supervisione e trasparenza ed è sostenuto da un significativo sostegno al bilancio da parte dell’Unione Europea, di altri partner del G7 e del Fondo Monetario Internazionale".

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Congresso

Media: il capo della Marina russa ha incontrato il leader della giunta militare birmana

L'ammiraglio Nikolai Yevmenov, comandante della Marina militare russa, ha incontrato il leader della giunta militare birmana Min Aung Hlaing: lo riferisce l'Afp, citando dei media di stato birmani, e precisando che l'incontro è avvenuto a bordo di un cacciatorpediniere russo poco prima dell'inizio di esercitazioni navali congiunte russo-birmane sul Mare delle Andamane. La giunta militare birmana, oggetto di sanzioni internazionali, ha definito "giustificata" l'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe russe stando a quanto ha detto a maggio il relatore dell'Onu per la Birmania, dal colpo di Stato del febbraio del 2021 ha importato dalla Russia armi per 406 milioni di dollari. 

Nikolai Yevmenov, comandante della Marina militare russa afp forum
Nikolai Yevmenov, comandante della Marina militare russa

Zelensky rinvia la visita in Israele a causa di fuga di notizie

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non verrà oggi in Israele, come era stato inizialmente previsto. La fuga di notizie di questo weekend ha portato ad un rinvio della visita, che doveva rimanere riservata fino all'ultimo. Lo scrive Times of Israel, citando fonti diplomatiche israeliane. Il viaggio di Zelensky in Israele è ancora in programma, ma al momento non è prevista nessuna data, affermano le fonti, sottolineando che il presidente ucraino verrà accolto "a braccia aperte".
 

 

Tokyo, guerra a Gaza non allenterà sostegno G7 a Kiev

Il sostegno del G7 all'Ucraina nella sua guerra contro la Russia non sarà influenzato dall'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente: lo annuncia il Giappone, mentre i ministri degli Esteri del gruppo si preparano a tenere colloqui virtuali con Kiev durante una riunione a Tokyo. Le nazioni del Gruppo dei Sette (G7) - Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone e Stati Uniti - e l'Unione Europea si incontreranno a Tokyo oggi e domani per discutere di questioni quali la guerra della Russia in Ucraina e la crisi tra Israele e Gaza. "Il nostro impegno a continuare a imporre sanzioni severe contro la Russia e a sostenere con forza l'Ucraina non è affatto venuto meno, anche se la situazione in Medio Oriente si sta intensificando", ha dichiarato il ministro degli Esteri giapponese, Yko Kamikawa, in una conferenza stampa, scrive il Guardian. Kamikawa ha detto che il G7 sta organizzando un incontro virtuale con il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, da tenersi durante i colloqui di Tokyo. 

 

Usa: inaccettabile vincolo trattato Cfe dopo il ritiro di Mosca

La decisione degli Usa di sospendere il trattato sulle forze convenzionali in Europa in risposta al ritiro della Russia dallo stesso accordo è stata presa "in stretta consultazione e coordinamento con i nostri alleati Nato, molti dei quali sono anche Stati parte del trattato Cfe"  e "rafforzerà la capacità di deterrenza e di difesa dell'Alleanza rimuovendo le restrizioni che influiscono sulla pianificazione, sugli schieramenti e sulle esercitazioni - restrizioni che non vincolano più la Russia dopo il ritiro di Mosca": lo afferma in una nota il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sulllivan.
"Come risulta dalla dichiarazione rilasciata oggi al quartier generale della Nato - prosegue la nota - i nostri alleati condividono all'unanimità la nostra opinione secondo cui una situazione in cui gli Stati Uniti e i nostri alleati dell'Alleanza continuano a essere militarmente vincolati dal Trattato Cfe, mentre la Russia - le cui forze armate sono le più grandi in Europa, e che continua a condurre attivamente una guerra di aggressione contro l'Ucraina utilizzando proprio le forze che il trattato mira a limitare - non lo è, sarebbe inaccettabile". ;"Mentre il ritiro della Russia dal Trattato Cfe dimostra ulteriormente il continuo disprezzo di Mosca per il controllo degli armamenti - sottolinea Sullivan - gli Stati Uniti, i nostri alleati della Nato e i nostri partner responsabili continuano a impegnarsi per un efficace controllo degli armamenti convenzionali come elemento critico della sicurezza euro-atlantica. Continueremo a perseguire misure volte a rafforzare la stabilità e la sicurezza in Europa riducendo i rischi, prevenendo percezioni errate, evitando conflitti e costruendo la fiducia". 

 

Tajani: con presidenza G7 Italia lavorerà a pace

"L'Italia è tornata ad essere protagonista della politica internazionale" e "raccogliamo qui a Tokyo il testimone dal Giappone: dal primo gennaio toccherà all'Italia guidare i Paesi occidentali, il G7". Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri Antonio Tajani al termine della cena di lavoro con gli omologhi del G7 a Tokyo. "Lo faremo con grande determinazione, affrontando le grandi questioni: quella del Medio Oriente, la guerra in Ucraina, la stabilità, il fronte sud, l'area del Mediterraneo, per lavorare tutti insieme per la pace e per difendere anche la democrazia contro le dittature e le autocrazie. Questo è il lavoro che noi dobbiamo fare e credo che l'Italia saprà farlo molto bene", ha concluso Tajani.

 

L'appello di Yellen e Blinken, Congresso approvi fondi per Kiev

Il Congresso deve approvare gli 11,8 miliardi di dollari chiesti per l'Ucraina: aiuteranno Kiev "a vincere la guerra, e quindi aiuteranno la sicurezza nazionale degli Stati Uniti". E' l'appello lanciato da Janet Yellen, Antony Blinken e Lloyd Austin in una lettera al Congresso. "Il sostegno finanziario all'Ucraina e inestricabilmente legato al suo successo sul campo di battaglia", affermano i segretari di Stato, del Tesoro e della Difesa. "Senza un adeguato e tempestivo sostegno, l'Ucraina non sarà in grado di difendersi e questo potrebbe spingere la Russia verso l'invasione di altri Paesi Nato", si legge ancora nella lettera. 

 

L'Ungheria minaccia veto alle prospettive dell'Ucraina nell'Ue

Il governo del primo ministro ungherese Viktor Orban minaccia di bloccare l'avvio dei negoziati per l'adesione dell'Ucraina all'Unione europea. Budapest sostiene che Kiev violi i diritti degli ungheresi. Ma Bruxelles sospetta che l'Ungheria stia dando vita a un ricatto per ottenere sussidi. Lo scrive l'emittente pubblica olandese NOS riferendosi al consigliere politico del primo ministro ungherese, Balas Orban (nessuna parentela, ndr).
 

 

ISW: nazionalista russo Girkin prevede decadimento forze di Mosca nel 2024

Nella primavera del 2024 le forze russe "saranno ancora meno capaci di un'offensiva di quanto lo sono oggi". Il giudizio è del super nazionalista russo Igor Girkin e viene riportato dal think tank statunitense Institute for the study of war.
Noto anche come "Strelkov", Girkin è stato arrestato in luglio dalle autorità russe per la sue critiche alla conduzione della guerra. In un documento datato 26 ottobre, fatto uscire dal carcere tramite la moglie Miroslava Reginskaya, Girkin afferma che le forze russe si stanno gradualmente "deteriorando" e dimostrano "crescente debolezza" rispetto alle capacità ucraine. Malgrado Mosca sia riuscita a respingere la controffensiva ucraina, sottolinea, i russi non sono riusciti ad avviare un'ampia offensiva in autunno e si sono dimostrati incapaci anche di completare offensive limitate a Kupyansk, Lyman e Avdiivka.
Secondo Girkin, nel corso dell'inverno le forze russe rischiano di degradarsi ulteriormente, riducendo il loro potenziale offensivo in vista della primavera. L'Ucraina si potrebbe invece trovare in una posizione migliore grazie all'invio di armamenti dall'Occidente, compresi i caccia F-16. 

 

Zelensky: schierati nuovi sistemi difesa aerea Nasams

"Ulteriori sistemi Nasams sono diventati disponibili nelle operazioni di combattimento. Stiamo attualmente rafforzando il nostro sistema di difesa aerea prima dell'inverno". Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Operazioni di combattimento, prosegue il leader di Kiev, si stanno svolgendo a Kupyansky, Bakhmutsky, Avdviikva". Zelensky riferisce di aver anche ascoltato i "dati dell'intelligence" riguardanti, tra le altre cose la "situazione" nella "regione del Mar Nero".

 

FIS: gli atleti russi restano sospesi fino a nuovo avviso

Gli atleti russi non potranno partecipare alle gare organizzate dalla Fis fino a nuovo avviso. Lo ha dichiarato il direttore della gare di sci di fondo Michal Lamplot. Naturalmente la federazione vuole sempre avere i migliori atleti nei suoi eventi, "ma il momento non è ancora giunto", ha detto in un forum di giornalisti sportivi di sci nordico in Austria. All'inizio di quest'anno, la Fis ha deciso di prolungare la sospensione degli atleti russi e bielorussi a causa della continua invasione russa dell'Ucraina.
 

 

GB: attacchi di Kiev a cantieri in Crimea potrebbero allontanare i russi dal fronte

La capacità dell'Ucraina di colpire le infrastrutture cantieristiche della Crimea indurrà probabilmente la Russia a considerare la possibilità di spostarsi più lontano dalla linea del fronte, ritardando la consegna di nuove navi. Lo suggerisce l'intelligence britannica nel proprio aggiornamento giornaliero sul conflitto. "Come riportato da fonti ucraine e russe, il 4 novembre 2023, una corvetta russa di recente costruzione è stata quasi certamente danneggiata dopo essere stata colpita mentre si trovava nel cantiere navale di Zaliv a Kerch, nella Crimea occupata. La Askold di classe Karakurst, varata nel 2021, non era ancora stata messa in servizio nella Marina russa", si legge nell'aggiornamento.
 

 

Kiev: bombe russe su edifici a Nikopol, un ferito

L'esercito russo ha bombardato con l'artiglieria pesante la città di Nikopol, sulla sponda nord del bacino idrico di Kachowka, nell'Ucraina meridionale. A riferirlo sono alcuni funzionari locali. Secondo il governatore militare della regione, Serhiy Lyssak, un uomo di 56 anni sarebbe rimasto ferito nell'attacco. Nella città e nei suoi dintorni sono stati danneggiati una chiesa, case private, automobili e linee elettriche e del gas. Nel giugno dell'anno precedente, la diga di Kachowka, situata a circa 115 chilometri a sud-ovest di Nikopol e occupata dalla Russia, era stata distrutta, provocando un'alluvione che aveva causato la morte di centinaia di civili.
 

 

Turchia: sempre disponibili ad ospitare colloqui Mosca-Kiev

"La Turchia continuerà a fare del suo meglio per stabilire la pace" tra Mosca e Kiev "ed è pronta ad ospitare i negoziati se le parti ne avranno la volontà". Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan durante un colloquio con l'omologo della Bielorussia, Serghei Aleinik, in visita ad Ankara. Come riporta CnnTurk, durante l'incontro Fidan ha ribadito che la Turchia vorrebbe che il conflitto tra Russia e Ucraina finisse in quanto "il prolungamento della guerra ha effetti negativi sia a livello regionale che globale".
 

 

Zelensky: schierati altri sistemi di difesa aerea Nasams

"Ulteriori sistemi Nasams dei partner sono stati messi in servizio di combattimento. Rafforzamento tempestivo della nostra difesa aerea prima dell'inverno": lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Il leader ucraino afferma poi che "operazioni di combattimento (sono in corso) nelle direzioni Kupyansk (regione di Kharkiv), Bakhmut (Donetsk), Avdiivka (Donetsk) e nel sud".
 

 

Georgia: russi hanno ucciso un uomo vicino a Ossezia del Sud

I servizi di sicurezza di Tbilisi (Sus) accusano i soldati russi di aver ucciso un cittadino georgiano sparandogli mentre cercavano di arrestarlo vicino alla regione separatista georgiana dell'Ossezia del Sud, di fatto sotto il controllo della Russia dalla guerra del 2008 tra Mosca e Tbilisi: lo riportano diverse testate, tra cui l'americana Radio Liberty e l'agenzia France-Presse. "Un cittadino georgiano è morto in seguito agli spari delle forze di occupazione russe vicino al villaggio di Kirbali, nella provincia di Gori", è l'accusa dei servizi georgiani, secondo i quali un altro connazionale sarebbe stato "arrestato illegalmente" dalle forze di Mosca. La missione di monitoraggio Ue, dispiegata per la prima volta nella zona durante il conflitto del 2008, ha confermato che "si è verificato un incidente sulla linea del confine amministrativo dell'Ossezia del Sud che ha portato alla tragica morte di un cittadino georgiano", ha espresso "preoccupazione per il mortale incidente con colpi di arma da fuoco" e ha condannato "nel modo più duro l'uso della forza in ogni sua forma". 

 

La Russia completa l'uscita dal trattato forze convenzionali

La Russia ha completato oggi l'uscita dal Trattato sulle Forze armate convenzionali in Europa (Cfe), che pone limiti al possesso di armi convenzionali da parte dei firmatari. La nuova rottura s'inserisce nella progressiva uscita della Russia dagli accordi internazionali per limitare gli armamenti, accelerato dall'avvio della guerra in Ucraina nel febbraio 2022.
L'uscita dal Cfe è avvenuta a mezzanotte ora di Mosca, si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri russo, secondo il quale l'accordo, già sospeso da Mosca nel 2007, "è ormai storia". "Il Cfe è stato concluso alla fine della Guerra fredda, quando sembrava possibile formare una nuova architettura della sicurezza europea basata sulla cooperazione, afferma il ministero, aggiungendo che la Nato ha "apertamente aggirato" il trattato con l'allargamento a nuovi membri. Il trattato, nota ancora il ministero, è definitivamente morto con l'ingresso nella Nato della Finlandia e presto della Svezia.
Il Cfe era stato firmato a Parigi il 19 novembre 1999 dai paesi membri della Nato e del patto di Varsavia. In seguito allo scioglimento del patto di Varsavia era stato adottato un accordo di adattamento nel 1999.
 

 

Autorità locale Ucraina: esplosione a Kryvyi Rih

Un'esplosione è stata udita oggi poco dopo mezzogiorno a Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nella regione di Dnipropetrovsk: lo ha reso noto su Telegram il presidente del Consiglio di difesa della città, Oleksandr Vilkul. Lo riporta Rbc-Ucraina. Esplosioni erano state segnalate in città già questa mattina.
 

 

Ieri, droni russi hanno colpito un obiettivo civile a Kharkiv in Ucraina @Reuters
Ieri, droni russi hanno colpito un obiettivo civile a Kharkiv in Ucraina

Gb, Mosca sposterà la sua flotta più lontano da linea del fronte

Il recente attacco ucraino che ha colpito una zona più a est della Crimea occupata danneggiando la nave corvetta Askold, potrebbe costringere la Russia a ridistribuire la sua flotta più lontano dalla linea del fronte: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano di intelligence. La Askold, una nave di nuova costruzione, è stata "quasi certamente danneggiata" il 4 novembre scorso dopo essere stata colpita nel cantiere navale di Zaliv a Kerch, si legge nel rapporto pubblicato su X.
"La capacità dell'Ucraina di colpire le infrastrutture cantieristiche della Crimea spingerà probabilmente la Russia a considerare di trasferirsi più lontano dalla linea del fronte, ritardando la consegna di nuove navi", commentano gli esperti di Londra. La Askold, di classe Karakurst, varata nel 2021, non era ancora in servizio nella Marina russa, precisano, sottolineando che l'attacco è avvenuto più a est in Crimea rispetto alla maggior parte di quelli precedenti a lungo raggio rivendicati da Kiev.

 

Ucraina, esplosioni in Crimea a nord del porto di Sebastopoli

Forti esplosioni sono state udite vicino alle città di Novofedorivka e Saky, a nord del porto di Sebastopoli in Crimea, secondo Shot, un organo di stampa russo, citato da Reuters. A Saky si trova una base aerea russa. Il governatore di Sebastopoli, Mikhail Razvozhayev, ha affermato che i sistemi di difesa aerea hanno distrutto cinque droni lanciati dall'Ucraina martedì mattina sopra Sebastopoli.

 

Kiev, i russi stanno minando infrastrutture critiche nel Kherson

Le forze russe stanno minando infrastrutture critiche nelle aree occupate della regione di Kherson, nell'Ucraina meridionale, e ciò potrebbe indicare che hanno intenzione di distruggerle in vista di una futura ritirata: lo scrive su Telegram la direzione principale dell'intelligence del ministero della difesa ucraino (Gur), come riporta Rbc-Ucraina. Secondo l'intelligence militare, i russi stanno piazzando esplosivi vicino a infrastrutture critiche come sottostazioni elettriche e centrali termoelettriche. "Le azioni degli occupanti testimoniano la loro probabile intenzione di distruggere elementi di infrastrutture critiche quando dovranno ritirarsi", commenta il Gur. 

 

Media drone Kiev esploso vicino centrale nucleare Kursk Wikipedia/Ansa
Media drone Kiev esploso vicino centrale nucleare Kursk

Ucraina: media, esplosioni a Kherson

Esplosioni sono state udite questa mattina a Kherson, nell'Ucraina meridionale: lo riporta Rbc-Ucraina, che cita canali Telegram locali. 

ISW: La guerra contro l’Ucraina aggrava la crisi d’identità nella società russa

"La guerra su vasta scala della Russia contro l'Ucraina sta esacerbando una crisi d'identità emergente all'interno della società russa", scrive l'Institute of War, citando il comandante del battaglione "Vostok" Alexander Khodakovsky. "Lo studioso religioso ha pubblicato una nota in cui sostiene che uno scisma nell’identità nazionale russa è il risultato degli “argomenti ideologici avanzati per giustificare e mobilitare il sostegno alla guerra della Russia in Ucraina". Khodakovsky espone un dilemma che la Russia deve affrontare mentre continua la sua guerra in Ucraina; la questione di come allineare le ideologie nazionaliste su cui il Cremlino usa per giustificare la guerra, e la realtà della Russia che è uno stato federale altamente diversificato composto da repubbliche etniche.

ISW scrive: "In diversi modi, la guerra ha ristretto la concezione di cosa significhi essere russo tra gli ideologi russi, in particolare perché i concetti di identità sono sempre più definiti da voci iper-nazionaliste e favorevoli alla guerra nello spazio informativo che amplificano la linea ideologica del Cremlino su la guerra e reindirizzarla al pubblico nazionale".

Incendio in Russia, mistero sulle fiamme che hanno avvolto il centro commerciale Gvozd, a Ulan-Ude, in Siberia

Secondo il Ministero delle situazioni di emergenza della Federazione Russa, il tetto dell'edificio è parzialmente crollato, l'incendio si è diffuso su un'area di circa 10.000 m² e sul posto hanno lavorato 73 soccorritori. Ennesimo incendio scoppiato per cause ignote in territorio russo. Negli ultimi mesi le fiamme sono spesso divampate presso centri commerciali, da Mosca, alla Siberia, roghi scoppiati in condizioni "misteriose". Nelle immagini diffuse sui social le fiamme che avvolgono il centro commerciale Gvozd, a Ulan-Ude, in Siberia, diffuse sul web.

Mosca: abbattuti 5 droni ucraini sul Mar Nero vicino Sebastopoli

I sistemi russi di difesa aerea hanno abbattuto cinque droni ucraini sul Mar Nero vicino alla città di Sebastopoli, in Crimea.
Lo dice il governatore locale, Mikhail Razvozhayev.

Zelensky: "Non è il momento per elezioni in Ucraina"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel corso del suo videomessaggio serale quotidiano ha risposto alle voci su eventuali elezioni in Ucraina a marzo 2024 dicendo che non è il momento per tenere elezioni. Lo riporta Unian, precisando che Zelensky ha aggiunto che è irresponsabile "lanciare" questo tema nella società civile. Per il presidente ucraino, questo è il momento in cui gli ucraini dovrebbero pensare a proteggere il Paese e "non disintegrarsi" in polemiche.

Zelensky: "Distrutta una nave russa nel Mar Nero"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato la "distruzione" della "Askold", un'importante nave russa nel cantiere navale di Kerch, in Crimea, due giorni dopo che il suo esercito aveva segnalato un bombardamento nella zona. "Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla distruzione della nave russa nel cantiere navale di Kerch", nella penisola ucraina della Crimea annessa alla Russia, ha dichiarato Zelensky nel suo discorso quotidiano, pubblicato sui social media. 

Protesta dei camionisti polacchi, bloccati i valichi con l'Ucraina

Diverse decine di proprietari di aziende di trasporto hanno bloccato oggi tre importanti valichi di frontiera polacchi con l'Ucraina per protestare contro la presunta concorrenza sleale delle imprese del Paese vicino. I camion si sono messi in fila al posto di frontiera di Dorohusk, bloccando quasi tutto il traffico merci. I camionisti protestano contro la liberalizzazione delle regole dell'Unione europea, a loro dire responsabile del crollo delle loro entrate. 

"Vogliamo che vengano ripristinate le regole della concorrenza leale", ha detto Rafal Mekler, co-organizzatore della protesta. Sui veicoli, uno striscione dettagliava le richieste dei manifestanti, con in cima alla lista il ripristino dei permessi di ingresso per gli ucraini. 

In seguito all'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia, Bruxelles ha sospeso un sistema di permessi per l'ingresso nell'Ue per le società di trasporto ucraine. Secondo le aziende polacche, la mossa ha innescato un afflusso di concorrenti ucraini nel settore, facendo crollare i profitti. "I costi per la manutenzione di un camion, l'assunzione di un autista o semplicemente per l'apertura di un'attività o il pagamento dell'assicurazione sociale sono molto più bassi", ha detto Marek Oklinski, proprietario di un'azienda di trasporti.

L'Unesco condanna il raid sul museo delle Belle Arti di Odessa

Un nuovo oltraggio: così Kiev ha bollato il bombardamento russo su Odessa, dove a farne le spese oltre ai civili è stato il museo delle Belle Arti, patrimonio Unesco come tutto il centro storico della città portuale che si affaccia sul Mar Nero. Nell'attacco notturno con quattro missili e droni, condannato fermamente proprio dall'Unesco, sono stati gravemente danneggiati anche 20 edifici, mentre il bilancio è di 8 feriti. Solo un miracolo ha salvato i tesori del museo: le immagini mostrano crepe nei muri e finestre frantumate dalle esplosioni. "Avremmo potuto perdere molti dei nostri pezzi, reperti molto famosi in tutto il mondo. Fortunatamente, questo non è accaduto", ha detto il sindaco della città ucraina, Hennadiy Trukhanov. La gran parte della collezione del resto, ha precisato il governatore della regione di Odessa, Oleh Kiper, è stata portata in luoghi sicuri dall'inizio delle ostilità. E le opere presenti, ha proseguito, "non sono state danneggiate".

Crosetto: "Sta maturando la possibilità di un'uscita dalla crisi in Ucraina"

Osservando i tentativi di mediazione nel conflitto in Medio Oriente "penso stia maturando la possibilità di un'uscita dalla crisi in Ucraina. Quanto avviene in Medio Oriente sta insegnando una metodologia che può portare anche all'uscita dalla crisi in Ucraina". A dirlo è stato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in occasione della presentazione a Roma del libro 'Mediterraneo conteso' di Maurizio Molinari. 

"Non ho mai visto un attivismo di pace così da parte degli Stati Uniti e - ha aggiunto Crosetto - non ho mai visto questa ragionevolezza di alcuni Paesi arabi. C'è un tentativo di tutte le nazioni di buttare acqua sul fuoco e questo non l'ho mai visto. Magari il miglioramento" della società "passa anche dalle crisi, che stanno cambiando il mondo. Sta nascendo in Medio Oriente il tentativo di ricomporre un mondo che sembrava non si potesse ricomporre".

"La soluzione alla guerra tra Russia e Ucraina dovrà essere trovata dalla politica. Sono convinto che lo scontro si consumerà ancora per tutto l'inverno e poi si possa trovare una soluzione in primavera".