La guerra Israele-Hamas, giorno 64

Guterres: Onu paralizzata, ma non mi arrendo. World Food Program: nella Striscia si muore di fame

Netanyahu ad Hamas: "È finita, non morite per Sinwar" e al telefono con Putin disapprova le dichiarazioni contro Israele e le relazioni con l'Iran

📹 Immagini in diretta (Reuters)

L' esercito siriano ha dichiarato che le sue difese aeree hanno abbattuto missili israeliani provenienti dalle alture del Golan

L' esercito siriano ha dichiarato che le sue difese aeree hanno abbattuto missili israeliani sparati verso la capitale Damasco dalle alture del Golan occupate da Israele. Altri missili non intercettati hanno causato alcuni danni, ha dichiarato l'esercito in un comunicato. L'esercito israeliano non ha commentato la notizia.

Scontri nel'area del Golan afp forum
Scontri nel'area del Golan

Hezbollah intensifica gli attacchi, e Israele attacca "una cellula terroristica" in Libano

Le forze armate israeliane hanno attaccato "una cellula di terroristica" in territorio libanese. Lo ha affermato l'IDF in una nota riportata dal Jerusalem Post secondo cui in serata  sono stati rilevati numerosi lanci di razzi dal Paese dei cedri verso Israele.Un esponente di spicco di Hezbollah ha detto che gli attacchi aerei nel sud del Libano hanno segnato una "nuova escalation" alla quale il gruppo sta rispondendo con nuovi tipi di attacchi.Hassan Fadlallah, in una dichiarazione inviata a Reuters, ha affermato che l'escalation "non dissuadera' la resistenza in Libano dal continuare a difendere il proprio Paese e sostenere Gaza". Hezbollah sta rispondendo all'escalation con nuovi tipi di attacchi, di in termini di "armi utilizzate che dei siti presi di mira", ha aggiunto.

Metà della popolazione di Gaza muore di fame. E' l'inferno in terra (Video)

I 15 membri del gabinetto socio-economico israeliano hanno votato contro la proposta di consentire nuovamente l'ingresso di lavoratori palestinesi dalla Cisgiordania in Israele

15 membri del gabinetto socio-economico israeliano hanno votato contro la proposta di consentire nuovamente l'ingresso di lavoratori palestinesi dalla  Cisgiordania in Israele, che è stata interrotta dopo l'assalto di  Hamas contro Israele il 7 ottobre. Lo riferisce 'The Times of Israel'. Il ministro delle Finanze israeliano e leader del Partito Sionista Religioso Bezalel Smotrich, capo del gabinetto socio-economico,  afferma in una dichiarazione che, a parte il ministro dell'Agricoltura Avi Dichter, che si è astenuto, tutti gli altri ministri hanno votato  all'unanimità contro questa decisione.  Il gabinetto socio-economico, ha sottolineato Smotrich, ha  raccomandato al gabinetto di sicurezza di non approvare alcuna  decisione che possa andare verso un ingresso dei lavoratori  palestinesi dalla Cisgiordania. "Possiamo e dobbiamo avanzare  alternative che forniscano una soluzione diversa all'economia", ha  spiegato.  Con la maggior parte dei lavoratori thailandesi che se ne sono andati  con l'inizio della guerra, e Israele che ha bloccato i lavoratori  palestinesi sia dalla Cisgiordania che da Gaza, c'è stata una  significativa carenza di manodopera nel settore agricolo. "I soldi e i permessi di costruzione non comprano la pace", dice Smotrich in una  dichiarazione. "Chi ci ha uccisi quando non c'erano soldi, ucciderà  anche noi quando ci saranno. La sicurezza dei cittadini di Israele  viene prima di tutto". Secondo i resoconti dei media ebraici, il primo ministro Benjamin Netanyahu sarebbe favorevole a consentire aipalestinesi della Cisgiordania con permessi di tornare al lavoro, ma  non è chiaro se abbia la maggioranza del sostegno nel gabinetto.

L'esercito israeliano dichi9ara di aver Israele scoperto una rete di tunnel sotto "piazza Palestina" a Gaza

Il portavoce dell'esercito israeliano, il contrammiraglio Daniel Hagari, ha detto che i militari hanno scoperto una grande rete di tunnel sotto 'Piazza Palestina' a Gaza. Lo riporta il Times of Israel. "L'area di Piazza Palestina ospita l'ufficio di Yahya Sinwar, uffici governativi, beni di alti funzionari di Hamas, ed esiste una rete di tunnel del terrore", ha affermato. Hagari ha aggiunto che le truppe, utilizzando “accurate informazioni di intelligence”, hanno localizzato la rete di “tunnel strategici” nell’area, che secondo lui si collegano all’ospedale Shifa. "Questa è l'area del centro di comando principale, dove i membri anziani di Hamas si trovavano il 7 ottobre e durante i combattimenti, e durante i combattimenti, si sono spostati in altre aree".

Un centinaio di camion carichi di aiuti umanitari sono entrati sabato nella Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah

Un centinaio di camion carichi di aiuti umanitari sono entrati sabato nella Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah. Lo ha annunciato la Mezzaluna Rossa palestinese. Trasportavano "cibo, acqua, aiuti di emergenza, attrezzature mediche e medicinali", ha scritto su X, aggiungendo che 3.499 camion sono entrati nell'enclave dal 21 ottobre. L'organizzazione ha affermato inoltre di aver evacuato undici persone gravemente ferite dall'ospedale Al Ahli nel centro di Gaza e ha attribuito la morte di uno di loro alle forze israeliane, che avrebbero ritardato la partenza del convoglio.

distribuzione degli aiuti umanitari - Striscia di Gaza credit @unicef Italia
distribuzione degli aiuti umanitari - Striscia di Gaza

il portavoce militare Daniel Hagari:"Le immagini dei palestinesi nudi non sono state diffuse da noi e li abbiamo fatti spogliare per paura di corpetti esplosivi"

In seguito alle polemiche per la diffusione di fotografie che mostrano decine di palestinesi in mutande in strade di Gaza dopo essersi consegnati all'esercito, il portavoce militare Daniel Hagari ha escluso che Israele abbia inteso umiliarli. ''Ordiniamo loro di togliersi i vestiti per iltimore che sotto ci siano corpetti esplosivi'',  ha detto,riferendosi ad una foto scattata nel rione di Sajaya al termine di duri combattimenti. ''E' già successo in passato che terroristi si siano fatti esplodere a ridosso dei nostri soldati''. ''Decine degli uomini sottoposti a controllo erano effettivamente terroristi. Gli altri - ha detto Hagari - sono stati rilasciati''.   Hagari ha precisato che comunque quelle immagini non sono state scattate o diffuse dal portavoce militare. Il Consigliere per la sicurezza nazionale Zahi Hanegbi ha detto oggi cheIsraele fara' in modo che immagini del genere non si ripetano più.

Gaza, prigionieri seminudi Rainews24
Gaza, prigionieri seminudi

Msf: "A Rafah In alcuni rifugi 1 bagno per 600 persone"

A Rafah, l'area più meridionale della Striscia e dove sono stati spinti gli abitanti di Khan Yunis e dell’Area di Mezzo, i servizi sanitari sono estremamente limitati. Il 9 dicembre un team di MSF ha iniziato a sostenere la clinica di Al-Shaboura, dove il primo giorno ha curato oltre 130 pazienti nel primo giorno. "Un paziente su due ha un'infezione alle vie respiratorie a causa della prolungata esposizione al freddo e alla pioggia” afferma Nicholas Papachrysostomou, coordinatore delle emergenze di MSF a Gaza.Le persone vivono in condizioni igieniche estremamente precarie. In alcuni rifugi, 600 persone condividono un unico bagno. Stiamo già assistendo a molti casi di diarrea. Spesso i bambini sono i più colpiti”

Punto medico di MSF a Rafah credits @Msf
Punto medico di MSF a Rafah

L'esercito israeliano ha ucciso il nuovo comandante del battaglione Shejaiya di Hamas

L'esercito israeliano ha ucciso il nuovo comandante del battaglione Shejaiya di Hamas, Emad Qariqa in un  attacco aereo nella Striscia di Gaza. Lo rende noto l'Idf. Il predecessore Wissam Farhat era stato ucciso il 2 dicembre scorso  sempre in un attacco aereo nella Striscia di Gaza: era uno dei  pianificatori dell'attacco del 7 ottobre di Hamas a Israele. L'Idf afferma che Qariqa in precedenza era il vice comandante del battaglione Shejaiya dal 2019.

foto segnaletica dei comandanti del battaglione Shejaiya di Hamas credits @opensource Intel
foto segnaletica dei comandanti del battaglione Shejaiya di Hamas

L'Oms adotta una risoluzione che chiede aiuti per Gaza

Il Comitato esecutivo dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha adottato oggi all'unanimità una risoluzione che chiede aiuti umanitari immediati per Gaza.Mentre il Consiglio di sicurezza dell'Onu non è riuscito a ottenere un cessate-il-fuoco tra Israele e Hamas, a causa del veto degli Stati Uniti, i 34 Paesi membri del Consiglio esecutivo dell'Oms hanno chiesto tutti un "passaggio immediato, sostenibile e senza ostacoli degli aiuti umanitari" nella Striscia di Gaza.

Il governo approva un piano da 18 miliardi di shekel per le comunità di confine con la Striscia di Gaza distrutte durante l'attacco del 7 ottobre

Il governo approva un piano da 18  miliardi di shekel per ricostruire, riabilitare e ripristinare le comunità di confine con la Striscia di Gaza distrutte durante  l'attacco di Hamas a Israele lo scorso 7 ottobre. Il quadro, noto come "Tekuma", prevede un finanziamento che andrà dal 2024 al 2028. Il  piano sarà pubblicato entro 100 giorni. "Stiamo costruendo e riabilitando le nostre comunità", sottolinea il  primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. "Abbiamo a che fare non  solo con la ricostruzione delle comunità, delle città, dei kibbutz, ma anche con l'obiettivo di farli prosperare e prosperare per le  generazioni a venire", sottolinea Netanyahu.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyah ad Hamas:""E' finita, arrendetevi adesso"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu afferma che dozzine di terroristi di Hamas si sono arresi alle forze israeliane negli ultimi giorni, il che, a suo dire, dimostra il fallimento di Hamas e della sua lotta contro Israele. "Negli ultimi giorni decine di terroristi di Hamas si sono arresi davanti alle nostre Forze. Hanno deposto le armi e si sono consegnati ai nostri coraggiosi combattenti", ha dichiarato Netanyahu in una video messaggio rilanciato dai media israeliani. "Ci vorrà più tempo, la guerra è ancora in pieno vigore, ma questo e' l'inizio della fine di Hamas", ha aggiunto. "Dico ai terroristi di Hamas: e' finita. Non morite per Sinwar. Arrendetevi... adesso".

Netanyahu in un video si rivolge ai combattenti di Hamas: "È finita, non morite per Sinwar" (Video)

Hamas: "Nessun ostaggio tornerà in Israele senza negoziati"

Israele non sarà in grado di recuperare nessuno dei suoi ostaggi a meno che non si impegni in colloqui su accordi di scambio mirati. Lo ha detto Abu Obaida,portavoce delle Brigate al-Qassam, in un messaggio preregistrato trasmesso da Al Jazeera. "Diciamo agli israeliani che Netanyahu, Gallant e altri membri del gabinetto di guerra non possono riportare indietro i loro prigionieri senza negoziati. L'ultima uccisione di un prigioniero che hanno cercato diriprendere con la forza lo dimostra", ha aggiunto Obaida.

La Mezzaluna Rossa a Gaza Mezzaluna Rossa @PRCS
La Mezzaluna Rossa a Gaza

Il segretario di Stato americano Antony Blinken: " Solo Israele decideraà quando finire la guerra"

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha detto alla Cnn che sarà Israele, e non gli Stati Uniti, a decidere i tempi della fine della sua guerra contro Hamas.   "Abbiamo queste discussioni con Israele, anche sulla durata e su come porterà avanti questa campagna contro Hamas. Queste sono decisioni che spetta a Israele prendere", ha dichiarato Blinken.

Dall'ufficio del premiere israeliano Natanyahu:"A Gaza ancora 137 ostaggi, 20 dei quali sarebbero morti"

Israele ritiene che a Gaza ci siano  ancora 137 ostaggi, 20 dei quali sarebbero morti. Lo ha detto alla Cnn l'ufficio del premier israeliano. L'ultima vittima sarebbe Sahar Baruch, il 25enne che, secondo Hamas, sarebbe rimasto ucciso nel tentativo fallito dei militari israeliani di liberarlo.

L'esercito israeliano comunica che sonopiù di 22mila obiettivi di Hamas colpiti dall' inizio del conflitto

Dall'inizio della guerra, l'esercito israeliano ha colpito più di 22mila obiettivi di Hamas nella Striscia, di questi 3500 dalla fine della tregua il 1 dicembre. Gli operativi di Hamas eliminati sono stimati in"circa 7 mila". Lo ha fatto sapere lo stesso esercito spiegando che gli attacchi sono stati condotti dall'aviazione, dalla marina e dalle forze di terra. Attualmente i combattimenti si concentrano a Jabalya, Shujaia e Beit Hanun nel nord e a KhanYunis nel sud.   "L'estensione delle distruzione - ha detto un ufficiale, citato dai media - e i danni hanno procurato problemi ai comandi e ai centri di controllo di Hamas. Ci sono aree nella Striscia che Hamas non controlla più militarmente". Tuttavia - ha ammonito l'ufficiale - "non siamo vicini alla fine delle operazioni. Continueremo ad agire con grande intensità elavoriamo per smantellare interi battaglioni di Hamas". Poi ha aggiunto che già "circa la metà dei comandanti di questi battaglioni sono stati eliminati in raid aerei e in altre operazioni".

Il governo giordano: Israele ha subito una sconfitta strategica

"Questa è una guerra che non può essere vinta. Israele ha già subito una sconfitta strategica". Lo ha affermato Ayman Safadi, ministro degli Affari Esteri della Giordania. Lo riporta Al Jazeera. "Israele ha creato una quantità di odio che perseguiterà questa regione per le generazioni a venire, e quindi sta ferendo il suo stesso popolo tanto quanto sta ferendo tutti gli altri", ha aggiunto.

Hezbollah: stiamo rispondendo all'escalation di attacchi israeliani

Un politico di alto livello del gruppo libanese Hezbollah ha detto domenica che gli attacchi aerei israeliani nel sud del Libano hanno segnato una "nuova escalation" a cui il gruppo sta rispondendo con nuovi tipi di attacchi. Hassan Fadlallah, in una dichiarazione inviata all'agenzia britannica Reuters, ha detto che l'escalation "non scoraggerà la resistenza libanese dal continuare a difendere il proprio paese e a sostenere Gaza". Hezbollah sta rispondendo all'escalation con nuovi tipi di attacchi, sia "nella natura delle armi (usate) o dei siti presi di mira", ha aggiunto.

Antony Blinken difende la decisione di aggirare il Congresso per vendere armi a Israele

Il Segretario di Stato Antony Blinken ha difeso  la vendita d'emergenza a Israele di quasi 14 mila munizioni per carri armati e ha chiesto una rapida approvazione da parte del Congresso di oltre 100 miliardi di dollari in aiuti per Israele, Ucraina e altre priorità di sicurezza nazionale. Blinken ha affermato che le esigenze delle operazioni militari di Israele a Gaza giustificano la rara decisione di aggirare il Congresso. "Israele sta combattendo con Hamas", ha dichiarato durante un'intervista televisiva. "E noi vogliamo assicurarci che Israele abbia ciò che gli serve per difendersi da Hamas". Le munizioni per carri armati e il relativo supporto costituiscono solo una piccola parte delle vendite militari a Israele, ha detto Blinken, e il resto rimane soggetto alla revisione del Congresso. "È molto importante che il Congresso faccia sentire la sua voce", ha detto. La decisione di procedere con la vendita di oltre 106 milioni di dollari per i blindati è arrivata mentre il più ampio pacchetto di aiuti dell'amministrazione Biden è coinvolto in un dibattito sulla politica di immigrazione degli Stati Uniti e sulla sicurezza delle frontiere. Blinken ha osservato che il presidente Joe Biden ha dichiarato di essere disposto a scendere a compromessi significativi per far procedere il pacchetto di aiuti. È qualcosa su cui il presidente è pienamente disposto a impegnarsi", ha detto Blinken. La posta in gioco è particolarmente alta per l'Ucraina, ha detto il diplomatico americano, dato che "stiamo esaurendo i fondi" per gli ucraini. "Questo è il momento di fare un passo avanti perché se non lo facciamo, sappiamo cosa succede. (Il presidente russo Vladimir) Putin potrà andare avanti impunemente e sappiamo che non si fermerà in Ucraina". Blinken è apparso su This Week della Abc e su State of the Union della Cnn.

Antony Blinken intervistato a "This Week" sulla Abc Abc News
Antony Blinken intervistato a "This Week" sulla Abc

La fondazione di Steven Spielberg sta raccogliendo testimonianze del 7 ottobre, il regista: barbarie inimmaginabile

 La Usc Shoah Foundation, fondata da Steven Spielberg nel 1994, sta raccogliendo testimonianze video delle atrocità commesse dai terroristi di Hamas contro gli israeliani il 7 ottobre, da aggiungere al suo patrimonio di video-testimonianze di sopravvissuti all'Olocausto. Lo ha spiegato lo stesso regista di Schindler's List, che in occasione di un evento organizzato dalla Fondazione ha preso posizione sul conflitto tra Israele e Hamas. "Non avrei mai immaginato di assistere a una barbarie così indicibile contro gli ebrei nel corso della mia vita", ha detto Spielberg. Parlando a Fox News dell'iniziativa, il regista si è detto scioccato dalla violenza perpetrata dai terroristi di Hamas contro gli israeliani, insieme all'ondata di antisemitismo che si sta diffondendo nel mondo negli ultimi mesi. Spielberg è convinto che l'iniziativa "garantirà che le voci dei sopravvissuti agiscano come un potente strumento per contrastare la pericolosa ascesa dell'antisemitismo e dell'odio". "I sopravvissuti all'Olocausto sono i più coraggiosi tra noi, e i loro resoconti sono una testimonianza duratura della resilienza dello spirito umano. Entrambe le iniziative - la registrazione delle interviste con i sopravvissuti agli attacchi del 7 ottobre e la raccolta continua di testimonianze sull'Olocausto - hanno lo scopo di mantenere la nostra promessa ai sopravvissuti: che le loro storie saranno condivise nello sforzo di preservare la Storia e di lavorare per un mondo senza antisemitismo o odio di qualsiasi tipo", ha concluso il regista.

Steven Spielberg Fox News
Steven Spielberg

Forze di difesa israeliane: un razzo di Hezbollah è stato lanciato dalle immediate vicinanze di una base Onu

Uno dei razzi lanciati ieri dagli Hezbollah contro Israele sarebbe stato tirato "da una distanza di 20 metri da un compound dell'Onu nel sud del Libano". Lo ha denunciato l'esercito israeliano secondo cui, così facendo, "l'organizzazione terroristica degli Hezbollah mette in pericolo le vite dei soldati dell'Unifil e continua a violare la Risoluzione 1701 dell'Onu". "Il capo missione dell'Unifil - ha proseguito l'esercito che ha diffuso anche un'infografica sul lancio del razzo - è stato informato dell'accaduto".

Hamas: i morti a Gaza sono 18 mila

Sarebbero circa 18 mila i morti a Gaza e 49.500 i feriti. Lo ha comunicato il ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas. Nelle ultime 24 ore sarebbero stati uccisi 297 palestinesi e feriti in 550. Questi bilanci non distinguono tra vittime civili e militari e non ne è possibile una verifica indipendente.

Putin a Netanyahu: le conseguenze per i civili sono terribili

Mosca respinge il terrorismo ma non sopporta la "terribile" situazione dei civili a Gaza. Lo ha detto - secondo l'agenzia Tass - il presidente Vladimir Putin nella telefonata di 50 minuti circa avuta con il premier israeliano Benyamin Netanyahu. La conversazione, secondo la stessa fonte, si è incentrata "sulla catastrofica situazione umanitaria nella Striscia" con l'aggiunta che la risposta militare israeliana all'attacco di Hamas non può condurre "a così terribili conseguenze per per la popolazione civile". Mosca, secondo la Tass, si è detta "pronta a fornire ogni possibile assistenza per alleviare le sofferenze dei civili e far de-escalare il conflitto". Sia la Russia sia Israele, conclude la Tass, continueranno a "cooperare" per far evacuare i russi da Gaza e liberare gli ostaggi israeliani.

Il braccio armato di Hamas: Israele non può recuperare gli ostaggi senza negoziati

Il braccio armato di Hamas ha detto domenica che Israele non sarà in grado di recuperare nessuno degli ostaggi a meno che non si impegni a trattare su accordi di scambio condizionati. Abu Ubaida, portavoce delle Brigate al-Qassam, ha detto in un discorso audio trasmesso dalla televisione Al Jazeera che Israele non sarà in grado di recuperare i prigionieri con la forza, citando quella che ha definito un'operazione fallita per liberare uno di loro. Ha inoltre affermato che i combattenti di Hamas hanno distrutto parzialmente o completamente 180 veicoli per il trasporto di personale, carri armati e bulldozer israeliani in 10 giorni dalla ripresa dei combattimenti a Gaza.

Reuters: carri armati israeliani arrivati nel centro di Khan Yunis

I carri armati israeliani hanno raggiunto il centro di Khan Younis, facendo una significativa avanzata nel cuore della principale città nel sud della Striscia di Gaza. Lo ha riferito l'agenzia britannica Reuters. I residenti hanno raccontato che i tank hanno raggiunto la strada principale che attraversa la città da nord a sud, passando per il suo centro, dopo intensi combattimenti durati tutta la notte. Anche gli aerei da combattimento hanno colpito l'area.

Civili in fuga da Khan Yunis, verso Rafah, lungo la strada di Salah Al-Din, il 10 dicembre 2023 SAID KHATIB / AFP
Civili in fuga da Khan Yunis, verso Rafah, lungo la strada di Salah Al-Din, il 10 dicembre 2023

In Israele oltre 260 mila richieste porto d'armi dopo il 7 ottobre

Dall'inizio della guerra tra Israele e Hamas, lo scorso 7 ottobre, sono pervenute alla Divisione licenze sulle armi da fuoco dello Stato ebraico 265.000 richieste di licenze per porto d'armi. Lo riferiscono i media israeliani. 

Forze di difesa israeliane: palestinesi denudati per ragioni di sicurezza

L'esercito israeliano ha addotto ragioni di sicurezza per giustificare il fatto che i palestinesi, presentati come combattenti di Hamas, sono stati denudati dopo il loro arresto nella Striscia di Gaza. I canali televisivi israeliani hanno trasmesso negli ultimi giorni immagini, diventate virali sui social, che mostrano uomini vestiti solo di biancheria intima, inginocchiati in una strada o su un terrapieno, sotto la guardia dei soldati israeliani. Sui social alcuni hanno denunciato "attacchi alla dignità" dei prigionieri contrari al diritto internazionale. Altri hanno affermato di aver riconosciuto amici o colleghi che, secondo loro, non appartenevano al movimento islamista. L'esercito israeliano sta "arrestando e interrogando" i sospetti, ha spiegato oggi ai giornalisti il suo portavoce, Daniel Hagari. "Coloro che non prendono parte ad attività terroristiche vengono rilasciati" e "i detenuti vengono trattati in conformità con il diritto internazionale. Spesso è necessario che i sospettati di terrorismo si tolgano gli indumenti per poter essere perquisiti e verificare che non nascondano cinture esplosive o altre armi", ha aggiunto. 

Israele: sventato complotto iraniano a Cipro con l'aiuto del Mossad

Israele ha confermato le notizie secondo cui un complotto terroristico iraniano contro obiettivi israeliani ed ebrei a Cipro è stato sventato, affermando che le autorità locali sono state aiutate dal Mossad. Accusando il regime iraniano di essere il responsabile del complotto, l'ufficio del primo ministro afferma - a nome del Mossad e della National Security Agency (Nsa) - che la neutralizzazione della cellula è stata resa possibile grazie alle informazioni d'intelligence sui terroristi, sui loro metodi operativi e i loro obiettivi.

Forze di difesa israeliane: attaccati obiettivi terroristici in Libano

L'aviazione israeliana ha identificato oggi alcuni velivoli penetrati dal Libano meridionale, cosa che ha comportato l'attivazione delle sirene di allarme. Due velivoli sono stati intercettati. Lo ha reso noto il portavoce militare aggiungendo che due militari sono rimasti feriti dai frammenti caduti. In seguito - ha aggiunto il portavoce - l'aviazione ha compiuto ''una vasta serie di attacchi contro obiettivi terroristici degli Hezbollah in territorio libanese''. Colpita anche ''una cellula terroristica che si accingeva a sparare razzi anti-carro contro il villaggio israeliano di frontiera di Zarit. 

Giordania: espulsioni di massa da Gaza. Israele: affermazione falsa e oltraggiosa

Un portavoce del governo israeliano ha respinto oggi come "oltraggiosa e falsa" l'affermazione del ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi secondo cui Israele avrebbe attuato una politica sistematica di espulsione dei palestinesi dalla Striscia di Gaza durante la guerra. Lo riferisce il Jerusalem Post. 

In Iran un diplomatico dell'Unione europea, detenuto da 600 giorni, è stato accusato di cospirazione con Israele

Le autorità iraniane hanno accusato formalmente un diplomatico svedese dell'Unione europea, detenuto in una prigione di Teheran da oltre 600 giorni, di aver cospirato con Israele, acerrimo nemico della Repubblica islamica, per danneggiare l'Iran. Lo ha annunciato la magistratura. "Johan Floderus è accusato di misure estensive contro la sicurezza del Paese, di un'ampia cooperazione di intelligence con il regime sionista e di corruzione sulla terra", ha affermato l'agenzia di stampa Mizan Online.

Netanyahu ha espresso a Putin disapprovazione per dichiarazioni contro Israele e relazioni con l'Iran

Durante la lunga conversazione telefonica di oggi, il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha espresso al presidente russo Vladimir Putin il suo disappunto per alcune dichiarazioni contro Israele rilasciate da funzionari russi all'Onu e in altre sedi. Lo riferisce Haaretz. Netanyahu ha inoltre criticato fortemente le relazioni tra Russia e Iran, ritenendole pericolose. Il primo ministro israeliano ha sottolineato che qualsiasi paese che dovesse subire un attacco terroristico come quello subito da Israele il 7 ottobre, agirebbe con forza non inferiore a quella di Israele. Netanyahu ha invece espresso apprezzamento per lo sforzo russo di rilasciare un cittadino israeliano con cittadinanza russa e ha affermato che Israele utilizzerà tutti i mezzi, sia politici che militari, per rilasciare tutti gli ostaggi. Secondo quanto riportato dall'agenzia di Stato russa Ria Novosti, il leader russo è tornato a sottolineare la posizione di Mosca la creazione di uno Stato palestinese indipendente che coesista in pace con Israele, ritenuta l'unica una soluzione equa possibile al problema.

Lavrov: Mosca ha contatti solo con il ramo politico di Hamas

Hamas ha compiuto un attacco terroristico contro Israele, che la Russia ha condannato, Mosca mantiene i contatti solo con l'ufficio politico di Hamas. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov. Lo riporta l'agenzia di stato russa Ria Novosti. "Hamas ha compiuto un attacco terroristico il 7 ottobre, che abbiamo immediatamente condannato. Hamas ha un ramo politico che opera a Doha e con cui abbiamo rapporti per discutere del destino delle persone prese in ostaggio", ha detto il ministro intervenendo in formato virtuale al Forum di Doha. Lavrov ha sottolineato che si riferiva sia a cittadini russi che dei Paesi vicini e di Israele. 

Forze di difesa israeliane: 425 soldati morti nelle operazioni a Gaza dal 7 ottobre

I soldati morti a Gaza nel corso delle operazioni terrestri contro Hamas lanciate il 27 ottobre sono 97: aggiungendo a loro il numero dei militari uccisi da Hamas nell'attacco a sorpresa del 7 ottobre il totale arriva a 425. Lo ha reso noto oggi il portavoce militare. Il numero complessivo dei militari feriti, a partire dal 7 ottobre, è di 1.593. Di questi, 559 sono stati feriti nei combattimenti tuttora in corso nella Striscia.

Netanyahu parla 50 minuti con il presidente russo Putin

Il premier Benjamin Netanyahu ha lasciato la riunione del gabinetto di governo per una conversazione telefonica di 50 minuti con il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha fatto sapere l'ufficio dello stesso Netanyahu

Qatar: da Israele e Hamas ora poca volontà di tornare a negoziare

 Israele e Hamas non stanno mostrando la "stessa volontà" di negoziare come prima della scorsa tregua, ha detto il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani parlando al Forum di Doha. Lo riporta la Cnn. Il Qatar è stato un negoziatore chiave il mese scorso per la pausa dei combattimenti e la liberazione di parte degli ostaggi israeliani. "I nostri sforzi come Stato del Qatar, insieme ai nostri partner, continuano e non ci arrenderemo. Sappiamo che ci sono molte complicazioni", ha detto Al Thani all'emittente Usa, "ci vogliono sempre due parti per essere disposte ad un simile impegno. Sfortunatamente, non vediamo la stessa disponibilità che avevamo visto nelle settimane precedenti". Il Qatar si sente "profondamente deluso dal fatto che le parti non abbiano dato la possibilità di compiere ulteriori sforzi", ha aggiunto. 

Israele: gli arresi a Gaza "solo in parte erano di Hamas"

L'esercito israeliano ha rimesso in libertà una parte dei palestinesi ripresi tre giorni fa in una strada di Gaza, mentre erano in mutande e con le mani legate dietro la schiena. Lo ha riferito la radio militare. In seguito agli interrogatori - ha aggiunto - circa 40 sono risultati essere effettivamente combattenti di Hamas mentre gli altri, una sessantina, non lo erano. Questi ultimi, ha aggiunto, sono stati rilasciati.

Unrwa: Israele costringe palestinesi a entrare in Egitto

Israele sta costringendo gli abitanti di Gaza a lasciare il territorio e a entrare in Egitto. Lo denuncia il capo dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, Philippe Lazzarini in un articolo pubblicato sul Los Angeles Times in cui ha sottolineato anche  peggioramento della crisi umanitaria a Gaza e la crescente concentrazione vicino al confine di civili sfollati in fuga dai combattimenti, prima nel nord e poi piu' a sud. "Le Nazioni Unite e diversi stati membri, compresi gli Stati Uniti, hanno fermamente rifiutato lo sfollamento forzato degli abitanti della Striscia di Gaza", ha detto Lazzarini. "Ma gli sviluppi a cui stiamo assistendo indicano tentativi di trasferire i palestinesi in Egitto, indipendentemente dal fatto che restino li' o vengano reinsediati altrove". "Se continua questo percorso, che porta a quella che molti chiamano già una seconda Nakba, Gaza non sarà più una terra per i palestinesi", ha detto Lazzarini.

Israele: 21 palestinesi ricercati arrestati in Cisgiordania

Soldati israeliani e forze di sicurezza hanno arrestato la notte scorsa in Cisgiordania 21 palestinesi ricercati. Nel corso degli arresti - hanno fatto sapere le autorità - sono state sequestrate varie armi ed esplosivi. Secondo stime dei media, dall'inizio dell'operazione di terra a Gaza, in tutta la Cisgiordania sono stati arrestati circa 2.200 palestinesi, di cui circa 1.180 ritenuti affiliati ad Hamas.

Hamas: “Le foto degli arresi palestinesi sono una messa in scena”

“Le fotografie pubblicate dagli occupanti riguardo persone che si consegnano a Gaza ai soldati israeliani sono una messa in scena. Non si tratta di membri dell'ala militare di Hamas”. Lo ha detto Izzat al-Rishq, un dirigente politico che risiede all'estero. “I membri dell'ala militare di Hamas non conoscono la parola resa, combattono - ha aggiunto - fino alla morte o alla vittoria”. Anche questa mattina sono circolate sul web foto di persone arrestate o che si sono arrese, in particolare, a quanto sembra, a Jabalya.

Un fermo immagine tratto da un video mostra decine di combattenti di Hamas che si sono arresi all'esercito israeliano nel nord della Striscia di Gaza. Lo ha riferito Haaretz Ansa/X MOSSAD/NPK
Un fermo immagine tratto da un video mostra decine di combattenti di Hamas che si sono arresi all'esercito israeliano nel nord della Striscia di Gaza. Lo ha riferito Haaretz

Allarmi anti razzi nelle zone di Israele a ridosso di Gaza

Dopo quasi 20 ore di relativa calma, le sirene di allarme anti razzi sono risuonate nelle comunità israeliane a ridosso della Striscia di Gaza. Lo ha detto il portavoce militare secondo cui le sirene sono state attivate nei kibbutz di Yad Mordechai e Netiv HaAsara.

Onu: “1,93 milioni di persone sfollate a Gaza”

Almeno 1,93 milioni di persone, pari al 78% della popolazione di Gaza, sono già sfollati interni: lo rende noto l'Onu nel suo ultimo aggiornamento pubblicato dal “Guardian”.

Premier palestinese chiede “sanzioni contro Israele”

“Se Israele è al di sopra del diritto internazionale, bisognerebbe imporre sanzioni”. Si è espresso così al Forum di Doha il premier palestinese Mohammad Shtayyeh, secondo le dichiarazioni riportate da al-Jazeera. “A Israele non dovrebbe essere consentito di continuare a violare il diritto umanitario internazionale e il diritto internazionale - ha aggiunto - Vogliamo fermare le atrocità e il genocidio in atto oggi. La nostra principale preoccupazione non è il futuro, ma il presente”. Secondo la tv satellitare, durante l'intervento di Shtayyeh alcune persone hanno abbandonato la sala dei lavori.

Oms: “La guerra sta avendo un impatto catastrofico sulla salute”

La guerra tra Israele e Hamas “sta avendo un impatto catastrofico sulla salute nella Striscia di Gaza”. Lo ha affermato il capo dell'Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus. “L'impatto del conflitto sulla salute è catastrofico” e gli operatori sanitari stanno svolgendo un lavoro impossibile in condizioni inimmaginabili, ha dichiarato il direttore generale dell'agenzia sanitaria delle Nazioni Unite all'apertura di una sessione speciale del comitato esecutivo dell'Oms convocata per discutere le condizioni sanitarie nei territori palestinesi.

Enormi colonne di fumo su Gaza. Israele: “Ancora 2 mesi di guerra” (Video)

Qatar: “Continuano gli sforzi verso una tregua”

Gli sforzi di mediazione per ottenere un cessate il fuoco, nella guerra tra Israele e Hamas, continuano nonostante gli incessanti bombardamenti israeliani che “riducono le possibilità” di “un risultato positivo”. Lo ha affermato il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani durante il forum di Doha. “I nostri sforzi, messi in atto insieme ai nostri partner, continuano. Non ci arrenderemo”, ha assicurato.

Guterres: “Onu paralizzata ma non mi arrendo”

Il Consiglio di sicurezza dell'Onu è “paralizzato dalle divisioni geostrategiche” che stanno minando le soluzioni alla guerra tra Israele e Hamas. Lo ha affermato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, parlando al Forum di Doha, in Qatar. “L'autorità e la credibilità dell'organismo sono state gravemente minate” dal ritardo nella risposta al conflitto, ha affermato, commentando il veto degli Stati Uniti che ha impedito una risoluzione che chiedeva un cessate il fuoco a Gaza. “Ho ribadito il mio appello affinché venga dichiarato un cessate il fuoco umanitario”, ha detto Guterres. “Purtroppo il Consiglio di Sicurezza non è riuscito a farlo”, ha aggiunto. “Posso promettere che non mi arrenderò”.

Israele: “Colpiti 250 obiettivi in 24 ore”. Combattimenti a Khan Yunis, Jabalia e Shujaia

Sono proseguiti nella notte i combattimenti a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo ha detto il portavoce militare, secondo cui l'aviazione ha colpito “infrastrutture nelle quali operavano terroristi e anche imbocchi di tunnel”. Raid aerei, diretti dalle forze di terra, avrebbero centrato “una postazione di comunicazione di Hamas collocata vicino a una moschea”. A Shujaia, nel centro della Striscia, “truppe israeliane hanno effettuato un raid mirato su un centro di comando militare di Hamas e localizzato numerose armi”. I media hanno segnalato combattimenti anche a Jabalya, nel Nord della Striscia. Secondo il portavoce militare israeliano, almeno 250 obiettivi di Hamas sarebbero finiti nelle ultime ore nel mirino dell'esercito israeliano.

Una scarica di colpi, poi l'irruzione dei soldati israeliani in un edificio a Jabalia (Video)

Il conflitto tra Israele e Hamas “pesa” sulle elezioni presidenziali in Egitto

Le operazioni di voto andranno avanti per tre giorni. La vittoria del presidente Abdel Fattah al-Sisi, per un terzo mandato, è data per scontata alle elezioni su cui pesano il conflitto tra Israele e Hamas, con migliaia di palestinesi della Striscia di Gaza accalcati al valico di Rafah, e grave problemi interni, con il Paese in crisi economica. A ‘sfidare’ al-Sisi ci sono Farid Zahran, del Partito Socialdemocratico di sinistra e all'opposizione, Abdel-Sanad Yamama, che rappresenta il Partito Wafd, e Hazem Omar, candidato del Partito Repubblicano Popolare. I seggi, più di 9.300 in tutto l'Egitto, sono aperti dalle 9 (le 8 in Italia) alle 21 ora locale. Gli aventi diritto, secondo i media locali, sono circa 67 milioni. I risultati ufficiali dovrebbero essere annunciati il 18 dicembre.

Leggi anche: Egitto al voto, al-Sisi favorito. Il Paese tra debito pubblico e crisi in Medioriente

“Appello urgente” ai cittadini della seconda città della Striscia: “Andate via dalla zona costiera di Khan Yunis”

L'esercito israeliano ha diffuso “un appello urgente” ai cittadini di Khan Yunis per evacuare una zona costiera della città, la seconda più grande della Striscia di Gaza. Nell'area sarebbero presenti diverse infrastrutture che potrebbero essere obiettivo dei raid dei militari.

Iran, il Presidente Raisi: “La resistenza siriana ha sventato le trame Usa”

“La resistenza siriana ha sventato le trame degli Stati Uniti e di Israele e nel frattempo ha sconfitto i loro gruppi terroristici mercenari Takfiri”, ha detto il presidente iraniano, Ebrahim Raisi, in un incontro a Teheran con il premier siriano Hussein Arnous. Gli attacchi di Hamas contro Israele del 7 ottobre scorso hanno “allargato i confini del fronte della resistenza al mondo intero”, ha continuato Raisi sottolineando che “i palestinesi saranno vittoriosi nell'attuale battaglia a Gaza, così come le nazioni di Iraq, Siria, Yemen e il Libano hanno ottenuto la vittoria contro gli Stati Uniti e i loro alleati”.

L'appello accorato dell'Onu: “Metà della popolazione di Gaza sta morendo di fame”

“Metà della popolazione di Gaza sta morendo di fame mentre continuano i combattimenti tra Hamas e Israele”, lo afferma il vicedirettore del Programma alimentare mondiale (Pam) delle Nazioni Unite, Carl Skau, come riporta la Bbc. Solo una frazione delle forniture necessarie è riuscita ad entrare nella Striscia e in alcune aree nove famiglie su 10 non riuscirebbero a mangiare tutti i giorni, ha aggiunto il funzionario, sottolineando che le condizioni a Gaza hanno reso le consegne di aiuti umanitari “quasi impossibili”.

Gli scontri nella Striscia di Gaza potrebbero andare avanti per altri due mesi

Potrebbero andare avanti per altri due mesi gli intensi scontri nella Striscia di Gaza tra le forze israeliane e Hamas. È la valutazione di fonti israeliane citate dall'emittente pubblica Kan, passati ormai più di due mesi dal terribile attacco del 7 ottobre in Israele e dall'inizio delle ostilità tra Israele e Hamas con le operazioni di Tsahal nell'enclave palestinese.

Si dimette la rettrice M. Elizabeth Magill dopo le polemiche. Aveva detto: “Invocare il genocidio degli ebrei non è di per sé una violenza”

La rettrice dell'Università della Pennsylvania, Elizabeth Magill, si è dimessa, quattro giorni dopo la sua testimonianza in un'audizione al Congresso a proposito di recenti episodi di antisemitismo e minacce nei campus. Alla domanda se “invocare il genocidio degli ebrei” fosse contrario ai codici di condotta, la rettrice aveva risposto che “non era di per sé una violenza”, scatenando le polemiche. L'annuncio delle dimissioni di Magill, riferiscono i media statunitensi, è arrivato da una mail al presidente del Cda dell'Università della Pennsylvania, Scott L. Bok: “Scrivo per condividere la notizia che la presidente Liz Magill ha volontariamente presentato le sue dimissioni da presidente dell'Università della Pennsylvania”, ha scritto Bok. Scrive il ‘New York Times’: “Magill è il primo presidente a lasciare in seguito all'attacco di Hamas a Israele lo scorso 7 ottobre e alla successiva guerra a Gaza”.

La stella di David trionfa sulle rovine (Video)

L'appello dei familiari al governo israeliano: “Fate liberare gli ostaggi adesso, a qualunque prezzo”

Diverse centinaia di persone si sono riunite a Tel Aviv per chiedere il rilascio degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas a Gaza. Il raduno è avvenuto nella “Piazza degli ostaggi”, portando cartelli con messaggi del tipo “Confidano in noi per tirarli fuori dall'inferno” o “Portali a casa adesso”. Il 7 ottobre, durante il sanguinoso attacco di Hamas a Israele, furono portate a Gaza circa 240 persone. A fine novembre 105 ostaggi, tra i quali 80 israeliani, sono stati rilasciati grazie all'accordo di tregua durato sette giorni tra Hamas e Israele, in cambio di 240 prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. A Tel Aviv, sul palco, tra preghiere, canti e discorsi, il padre di un ostaggio ha criticato l'azione del governo. “Perché non fanno il loro lavoro? Chiediamo al gabinetto israeliano, il gabinetto di guerra, di spiegare esattamente cosa c'è sul tavolo dei negoziati”, ha detto Ruby Chen, padre del 19enne Itay Chen. “Chiediamo di partecipare al processo di negoziato. Fateli uscire adesso, immediatamente, qualunque sia il prezzo”.

La protesta dei familiari degli ostaggi a Tel Aviv Ap
La protesta dei familiari degli ostaggi a Tel Aviv

Israele: “Nessuno è in grado di dire quanto durerà la guerra. Uccisione di Sinwar è un punto chiave”

“Sono ottimista sull'esito della campagna di Gaza e anche per quanto riguarda il Nord di Israele. Gli Stati Uniti non hanno fissato una scadenza per i combattimenti nella Striscia di Gaza: capiscono che non sono in grado di dire all'esercito israeliano quanto tempo sarà necessario per raggiungere gli obiettivi” ha affermato a ‘Channel 12’ il consigliere della sicurezza nazionale israeliano Tzachi Hanegbi. “Il raggiungimento degli obiettivi non può essere misurato né in settimane né in mesi. L'esercito israeliano raggiungerà qualsiasi punto voglia a Gaza”, ha aggiunto.

Il leader di Hamas nella Striscia di Gaza, Yahya Sinwar resta uno degli obiettivi di Israele. “Se uccidiamo Sinwar, la leadership che lo sostituirà potrebbe capire che deve lasciare Gaza per salvarsi la vita”, spiega Hanegbi. Proprio per questo, aggiunge, “l'uccisione di Sinwar è il punto chiave per raggiungere gli obiettivi della guerra: rovesciare Hamas e liberare gli ostaggi”.

A Hanegbi è stato chiesto in merito alle informazioni che parlano della possibilità che Sinwar si trovi nelle vicinanze degli ostaggi. “È una situazione in cui possiamo trovarci ed è un dilemma straziante. Alla fine delle decisioni dovranno essere prese”, aggiunge. Per quanto riguarda gli attacchi degli Huthi, che hanno minacciato di colpire qualsiasi nave che navigasse nel Mar Rosso verso Israele, il Consigliere della sicurezza nazionale ha spiegato: “Netanyahu ha informato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il cancelliere tedesco Olaf Scholz che se non agiranno contro gli Huthi, agiremo militarmente” ha concluso.

IDF: Cinque soldati israeliani uccisi in guerra

L'esercito israeliano ha rivelato anche i nomi dei cinque militari uccisi in un post su X (ex Twitter). Quattro di loro sono morti in battaglia nel sud di Gaza e uno ha ceduto alle ferite dopo i combattimenti del 7 ottobre, quando Hamas ha attaccato il sud di Israele.

"Non capisco perché il mondo abbia chiuso gli occhi", dice il portavoce dell'UNICEF sugli sfollati di Gaza

Israele ordina nuove evacuazioni a Khan Younis

Israele ha ordinato ai residenti di uscire dal centro di Khan Younis, la principale città meridionale di Gaza. Lo riporta la Reuters. Israele aveva emesso avvisi simili prima di assaltare le zone orientali della città, ora si attende un ulteriore assalto. Da quando la tregua è finita la settimana scorsa, Israele ha esteso il suo assalto di terra nella metà meridionale della Striscia di Gaza, spingendosi fino a Khan Younis. 

Biden usa i poteri emergenziali per cedere 14.000 proiettili per tank a Israele

L'amministrazione Biden ha usato i propri poteri emergenziali per vendere circa 14.000 proiettili per carri armati a Israele senza l'autorizzazione del Congresso. Il Dipartimento di Stato ha utilizzato una dichiarazione di emergenza della Legge sul Controllo delle Esportazioni di Armi per i proiettili per carri armati, per un valore di 106,5 milioni di dollari, da consegnare immediatamente a Israele.