La guerra Israele-Hamas, giorno 60

Le forze israeliane avanzano nel Sud della Striscia di Gaza: "Stiamo circondando Khan Yunis"

Wall Street Journal: c'è un piano per allagare i tunnel di Hamas. Il ministero della Sanità dello Stato ebraico: ostaggi sedati per "sembrare contenti". Organizzazione mondiale della Sanità: la situazione a Gaza peggiora di ora in ora
Le forze israeliane avanzano nel Sud della Striscia di Gaza: "Stiamo circondando Khan Yunis"
MAHMUD HAMS / AFP
Fumo si leva dagli edifici di Khan Yunis

L'Egitto condanna i nuovi insediamenti israeliani a Gerusalemme est

In una dichiarazione rilasciata dal suo ministero degli Esteri, l'Egitto ha condannatol'approvazione da parte di Israele della costruzione di un nuovoblocco di insediamenti nella Gerusalemme Est occupata. L'iniziativa, secondo il Cairo, "rappresenta un'altra palese violazione delle decisioni della legittimità internazionale edel Consiglio di Sicurezza riguardanti la illegittimità della colonizzazione israeliana nei territori palestinesi occupati".  

"L'Egitto - aggiunge la nota - ha sottolineato il suo categorico rifiuto delle politiche di insediamento israeliane intutti i territori palestinesi occupati, compresa Gerusalemme Est, nonché dei ripetuti tentativi di minare l'attuale situazione giuridica, storica e demografica con l'obiettivo di separare parti del territorio palestinese circostante, chiedendo che Israele cessi le sue attività di insediamento illegale". Infine, l'Egitto ha rinnovato il suo appello alla comunità internazionale, alle Nazioni Unite e ai suoi organismi competenti, affinché "si assumano le proprie responsabilità nella protezione dei diritti del popolo palestinese e pongano fine alle operazioni unilaterali di insediamento israeliane che minano le basi del futuro del processo di pace".

Joe Biden:"Bisogna tornare e perseguire la soluzione dei due Stati"

Joe Biden ribadisce che dopo la conclusione della guerra a Gaza bisognerà tornare a perseguire la soluzione dei due Stati. "Ho lavorato con diverse persone dentro e fuori il governo per immaginare il dopo Gaza", ha detto il presidente Usa durante un evento per la raccolta di fondi elettorali in Massachussetts. "E credo che l'unica soluzione disponibile sia la soluzione dei due Stati", ha aggiunto

L'allarme lanciato dal Programma alimentare momdiale: "A Gaza una crisi alimentare catastrofica"

A Gaza si sta intensificando una "crisi alimentare catastrofica". E' l'allarme lanciato dal World Food Program, Programma Alimentare Mondiale, (Wfp).In un comunicato il gruppo delle Nazioni Unite con sede a Roma ha chiesto la ripresa del cessate il fuoco tra Israele e Hamas interrotto la settimana scorsa, che aveva consentito agli aiuti di raggiungere luoghi precedentemente fuori portata, raggiungendo "circa 250.000 persone in una sola settimana". "La ripresa delle ostilità a Gaza non farà altro che intensificare la catastrofica crisi alimentare che già minaccia di sopraffare la popolazione civile", si legge nella nota."La ripresa dei combattimenti rende quasi impossibile la distribuzione degli aiuti e mette in pericolo la vita degli operatori umanitari. Soprattutto, è un disastro per la popolazione civile di Gaza, più di due milioni di persone, la cui unica ancora di salvezza è l'assistenza alimentare".

palestinesi scappano dai bombardamenti X @Motaz
palestinesi scappano dai bombardamenti

Netanyahu giura che Gaza "non rappresenterà mai più una minaccia per Israele"

"Hamas voleva farci a pezzi; lo stiamo facendo a pezzi" ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in conferenza stampa. Netanyahu sottolinea i risultati ottenuti dall'IDF nell'uccidere "circa la metà dei comandanti di battaglione di Hamas". Si ritiene che il gruppo terroristico abbia circa 24 battaglioni che combattono a Gaza.   "Stiamo saldando i conti con tutti coloro che hanno rapito, partecipato, ucciso, massacrato, violentato e bruciato le figlie del nostro popolo. Non dimenticheremo e non perdoneremo". Mentre l'operazione di terra procedeva nei giorni scorsi, dice, "la terra ha tremato" a Khan Younis e Jabaliya - "abbiamo circondato entrambi Non c'e' nessun posto in cui non possiamo arrivare".  Netanyahu giura che Gaza "non rappresenterà mai più una minaccia per Israele. Non ci saranno forze che sosterranno il terrorismo, che educheranno al terrore, che finanzieranno il terrorismo e le famiglie dei terroristi", dice, in un riferimento implicito all'Autorità Palestinese. Gaza "deve essere smilitarizzata", dice. "E l'unica forza che può garantire questo è l'IDF. Nessuna forza internazionale può essere responsabile di questo. Non sono disposto a chiudere gli occhi e ad accettare qualsiasi altro accordo".

Le immagini dell'esercito israeliano all'interno di Gaza (Video)

Tre funzionari della sicurezza israeliani, secondo quanto riporta il Washington Post, affermano che sono stati uccisi 5 mila miliziani di Hams su 30 mila

Secondo tre funzionari della sicurezza israeliani, nel conflitto in Medioriente almeno 5mila militanti di Hamas sono stati uccisi, lasciando intatta la maggior parte della sua ala militare, stimata in 30mila uomini. Lo riporta il Washington Post sottolineando che le fonti hanno parlato a condizione di anonimato. Mentre Israele apre un nuovo fronte meridionale nella sua guerra a Gaza, ricorda la testata è ancora lontana da raggiungere il suo obiettivo militare dichiarato: la distruzione totale del gruppo militante di Hamas, che governa la Striscia e ha guidato l’attacco del 7 ottobre al sud di Israele.

Liliana Segre:"In pena per Israele e per i palestinesi innocenti"

"L'eterno ritorno della guerra mi fa sentire prigioniera di una trappola mentale senza uscita,spettatrice impotente, in pena per Israele ma anche per tutti i palestinesi innocenti, entrambi intrappolati nella catena delle violenze e dei rancori". Così la senatrice a vita Liliana Segre,nella lettera letta in piazza alla manifestazione a Piazza del Popolo promossa dalla Comunità ebraica di Roma, e dall'Unione delle Comunità ebraiche italiane."E non ho soluzioni. E non ho più parole. Ho solo pensieri tristi. Provo angoscia per gli ostaggi e per le loro famiglie -sottolinea -  Provo pietà per tutti i bambini, che sono sacri senza distinzione di nazionalità o di fede, che soffrono e muoiono. Che pagano perché altri non hanno saputo trovare le vie della pace".

Bombardamenti a Gaza: i civili fuggono su un'ambulanza (Video)

Gli Stati Uniti hanno annunciato l'imposizione di sanzioni contro i coloni ebrei accusati di attacchi ai palestinesi

Gli Stati Uniti hanno annunciato l'imposizione di sanzioni contro i coloni ebrei accusati di attacchi ai palestinesi, nel tentativo di frenare la violenza nella Cisgiordania occupata. "Oggi il Dipartimento di Stato sta attuando una nuova politica di restrizione dei visti nei confronti di individui sospettati di minare la pace, la sicurezza o la stabilità in Cisgiordania, anche commettendo atti di violenza" contro i palestinesi, ha dichiarato il Segretario di Stato Antony Blinken in un comunicato, definendo la violenza "inaccettabile". Non è stato specificato quante persone saranno colpite da queste restrizioni sui visti, che si applicheranno anche ai parenti delle persone prese di mira. Giovedì scorso, in Israele, il capo della diplomazia statunitense ha avvertito il primo ministro Benjamin Netanyahu della sua intenzione di imporre tali restrizioni sui visti dei coloni, secondo quanto riferito da un alto funzionario statunitense. Ha esortato Israele a consegnare alla giustizia i coloni estremisti accusati di violenze contro i palestinesi in Cisgiordania. Gli Stati Uniti hanno condannato la violenza dei coloni ebrei contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata e hanno esortato le autorita' israeliane a fermarla. "Continuiamo a impegnarci con i leader israeliani per convincerli che Israele deve adottare ulteriori misure per proteggere i civili palestinesi dagli attacchi degli estremisti", ha aggiunto Antony Blinken nella dichiarazione. Ha inoltre sottolineato che spetta all'Autorità Palestinese fare "di più per prevenire gli attacchi palestinesi contro gli israeliani". "Sia Israele che l'Autorità Palestinese hanno la responsabilità di mantenere la stabilità in Cisgiordania", ha concluso.

Il ministro della Difesa libanese, Maurice Slim: "Israele ha violato la risoluzione 1701 del'ONU"

L'attacco israeliano che ha causato oggi la morte di un soldato libanese e il ferimento di altri tre nel sud del Libano "è una flagrante violazione della risoluzione 1701" del Consiglio di sicurezza dell'Onu, che "richiede la condanna da parte della Comunità internazionale e il rispetto di questa risoluzione". Lo ha detto il ministro della Difesa libanese, Maurice Slim.In un comunicato riportato da L'Orient Today, il ministro ha rimarcato che "gli Stati che esigono il rispetto della 1701 in Libano dovrebbero chiederlo a Israele, che dal 2006 si rifiuta di attuare questa risoluzione in tutte le sue prerogative e continua ad attaccare il Libano".

Il rappresentante di Hamas in Libano, Osama Hamdan: "Non importa quanto a lungo durerà la guerra''

''Non importa quanto a lungo durerà la guerra'', i miliziani di Hamas ''sono pronti a sostenerla''. Lo ha  dichiarato in una conferenza stampa a Beirut il rappresentante di  Hamas in Libano, Osama Hamdan, che ha accusato Israele di essere  ''assetata di sangue''. Affermando che ''non ci sarà uno scambio di  prigionieri'', ovvero non verranno liberati ostaggi in cambio di  detenuti palestinesi ''fino a quando continuerà l'aggressione'',  Hamdan ha detto che sono ''irraggiungibili'' gli obiettivi israeliani  nella Striscia di Gaza. E il premier israeliano Benjamin Netanyahu è  ''responsabile'' di questo fallimento. "Questo non è un segno di vittoria, ma piuttosto un segno di sconfitta e di caduta del suo governo", ha detto Hamdan. Il vero obiettivo di  Netanyahu e del suo esercito, ha aggiunto il leader di Hamas, è quello di ''eliminare il popolo palestinese e uccidere la causa''.

Gli Stati Uniti, attraverso AmericanAid, forniranno più di 21 milioni di dollari in ulteriori aiutiumanitari ai residenti di Gaza e della Cisgiordania

Gli Stati Uniti, attraverso American Aid, forniranno più di 21 milioni di dollari in ulteriori aiuti umanitari ai residenti di Gaza e della Cisgiordania colpiti dalconflitto in corso, che ha lasciato circa 2,2 milioni di persone bisognose di assistenza umanitaria. Lo ha detto Samatha Power,direttrice dell'Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale, in una conferenza stampa svolta in Egitto, al valico di Rafah, quello da cui passano tutti gli aiuti destinatialla Striscia di Gaza. Samantha Power, durante la conferenza, ha poi criticato Hamas per ciò che sta accadendo nella Striscia di Gaza in seguito all'attacco contro Israele il 7 ottobre, sottolineando che Israele "ha diritto di difendersi dal movimento terrorista".

Roberta Metsola:"Situazione disperata. Soluzione di pace a lungo termine basata su una soluzione con due Stati"

"Non possiamo distogliere lo sguardo  dalla crisi in atto in Israele, a Gaza e in tutto il Medio Oriente. La situazione sul campo è grave e disperata. L'ho visto coi miei occhi. Ecco perché è importante ribadire il rifiuto del terrorismo, aiutare a garantire l'ulteriore rilascio degli ostaggi, continuare a cercare  soluzioni per far arrivare più aiuti a chi ne ha un disperato bisogno. I nostri cuori devono essere abbastanza grandi da prendersi cura di  tutte le vittime innocenti e le nostre menti abbastanza razionali da  trovare una soluzione di pace a lungo termine basata su una soluzione a due Stati che dia speranza alle famiglie israeliane e palestinesi". Così la presidente del parlamento europeo Roberta Metsola a Palermo.

Combattimenti attorno a Khan Yunis: il video della Jihad islamica

Israele: sbagliava chi pensava che non avremmo ripreso la guerra

"Coloro che pensavano che l'esercito non sapesse come riprendere i combattimenti dopo la pausa, si sbagliavano e Hamas lo sta già sentendo". Lo ha detto il capo di stato maggiore dell'esercito israeliano Herzi Halevi secondo cui "molti operativi di Hamas, inclusi alti comandanti, sono stati eliminati nei giorni recenti". "Ora - ha spiegato - ci siamo mossi verso la terza fase dell'operazione di terra. Abbiamo messo in sicurezza molte roccaforti di Hamas nel nord della Striscia di Gaza, e adesso stiamo operando contro le sue roccaforti nel sud". Halevi ha poi parlato della situazione con il Libano. "Stiamo riscuotendo un prezzo elevato da Hezbollah, un prezzo - ha spiegato - che sta cercando di nascondere, e probabilmente ne capiscono il motivo". Per quanto riguarda la Cisgiordania, Halevi ha sottolineato che si sta intensificando la "lotta al lotta al terrorismo". "Negli ultimi due mesi - ha aggiunto - sono stati arrestati oltre 1.200 agenti di Hamas, molti terroristi che hanno compiuto attentati, alcuni attentati molto gravi in passato, altri che pianificavano attentati futuri". "Sono stati arrestati o uccisi e - ha concluso - siamo molto determinati a portare avanti questo impegno"

Raid di Israele contro Hezbollah in Siria

Israele ha condotto raid aerei contro postazioni di Hezbollah in Siria, al confine. Al momento non si hanno notizie di vittime. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui l'attacco è avvenuto nelle ultime ore contro una caserma di combattenti libanesi filo-iraniani lungo la strada che collega Damasco a Homs, nella Siria centrale. In particolare, riferiscono le fonti, il raid ha preso di mira un avamposto di Hezbollah nei pressi di Jarajir, località vicina al poroso confine col Libano. 

Forze di difesa israeliane: stiamo circondando Khan Yunis

Le forze israeliane stanno circondando la città di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, mentre la guerra entra in una nuova fase dopo la pausa di 7 giorni per consentire il ritorno di alcuni ostaggi, ha detto martedì il massimo comandante militare di Israele. "Sessanta giorni dopo l'inizio della guerra, le nostre forze stanno circondando l'area di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza", ha dichiarato il tenente generale Herzi Halevi, capo dello Stato Maggiore. "Abbiamo messo in sicurezza molte roccaforti di Hamas nel nord della Striscia di Gaza e ora stiamo operando contro le sue roccaforti nel sud".

Il governo israeliano si dice pronto a considerare una nuova breve tregua con Hamas

Israele prenderebbe in considerazione un altro cessate-il-fuoco a breve termine se si riuscisse a raggiungere un accordo con Hamas per liberare più dei suoi 137 ostaggi ancora prigionieri. Lo ha detto oggi Eylon Levy, portavoce del governo israeliano. "Garantire il rilascio di tutte le persone sequestrate da Hamas e da altri gruppi armati il 7 ottobre rimane uno scopo della guerra insieme alla distruzione del gruppo militante islamico", ha aggiunto Eylon Levy.

Oltre 30 villaggi colpiti da Israele nel sud del Libano

Sono oltre 30 i villaggi presi di mira oggi dai bombardamenti israeliani nel sud del Libano. E' quanto ha riferito al quotidiano libanese L'Orient Today una fonte della sicurezza. Intanto risuonano le sirene antirazzo a Kiryat Shmona e in altre zone israeliane vicino al confine con il Libano. Secondo la fonte di sicurezza libanese, sarebbero stati lanciati diversi razzi dal sud del Libano verso Kiryat Shmona.

Il fratello di un ostaggio: una vergogna l'incontro con Netanyahu

La riunione con il Gabinetto di guerra e il premier Benyamin Netanyahu è stata "una vergogna" e "non è stata organizzata". Lo ha detto, citato da Haaretz, Danny Miran, fratello di Omri, uno degli ostaggi a Gaza, che ha preso parte all'incontro tra le famiglie dei rapiti e il governo, definito dai media "molto teso".

Sanchez non esclude di riconoscere lo Stato palestinese

La Spagna lavorerà perché l'Europa riconosca lo Stato palestinese: se non sarà così, Madrid non esclude di farlo in autonomia in futuro. Lo afferma il premier spagnolo Pedro Sanchez durante una conversazione informale con la stampa straniera accreditata a Madrid. Sanchez chiarisce definitivamente che il suo governo ha da subito condannato Hamas e chiesto con forza la liberazione degli ostaggi israeliani. Tuttavia, aggiunge, è nell'interesse geopolitico dell'Europa avere una linea chiara su questa guerra. L'Ue, che è il principale donatore di Gaza, ha un dovere morale, ma ha anche l'interesse politico - sottolinea - nel trovare una soluzione giusta e duratura a favore della convivenza pacifica tra i due popoli in due Stati. Arrivare alla pace, conclude Sanchez, non è solo giusto ma è anche un nostro interesse come europei. In quest'ambito il riconoscimento della Palestina è un tema centrale.

Gli Stati Uniti intenderebbero sanzionare decine di coloni per gli attacchi contro i palestinesi

Il Dipartimento di Stato americano dovrebbe annunciare, già oggi, una serie di sanzioni contro diverse decine di coloni israeliani coinvolti in attacchi contro i palestinesi in Cisgiordania. A dichiararlo ad Axios sono stati alcuni dei funzionari del dipartimento stesso. Tra le sanzioni c'è il divieto di viaggio negli Stati Uniti e restrizioni importanti sui visti. È la prima volta, dai tempi dell'amministrazione Clinton, che gli Usa sanzionano coloni israeliani. Due settimane fa, prima della pubblicazione di un editoriale sul Washington Post, il presidente americano Joe Biden aveva inviato una nota a diversi segretari di gabinetto chiedendo loro di preparare possibili sanzioni "contro individui o entità che direttamente o indirettamente sono coinvolti in azioni che minacciano la sicurezza o la stabilità in Cisgiordania o intraprendere azioni che intimidiscono i civili in Cisgiordania o azioni che ostacolano, interrompono o impediscono in modo significativo gli sforzi per raggiungere una soluzione a due Stati". Il presidente si è detto preoccupato per l'escalation di attacchi di coloni israeliani contro i palestinesi in Cisgiordania.

Netanyahu ai familiari degli ostaggi: ora è impossibile riportarli tutti indietro

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha detto alle famiglie degli ostaggi tenuti da Hamas a Gaza che "al momento non e' possibile riportarli tutti indietro". "Qualcuno puo' davvero immaginare che se ci fosse una tale possibilita', qualcuno la rifiuterebbe?", ha aggiunto, secondo quanto riferito dalla stampa israeliana.
Parole pronunciate durante l'incontro del capo di governo con i familiari dei sequestrati a una riunione del gabinetto di guerra. Un faccia a faccia molto teso, alla presenza anche di alcuni degli ex ostaggi liberati la settimana scorsa. Netanyahu, ha riferito Yedioth Ahronoth, ha letto la maggior parte del suo discorso e non ha risposto alle domande fatte. 

Tajani: impedire che ci siano ancora vittime civili a Gaza

 "Hamas ha violato la tregua e ha provocato la ripresa degli scontri, bisogna impedire che ci siano ancora vittime civili tra la popolazione palestinese. Abbiamo sempre detto a Israele di prestare grande attenzione alle regole". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della Conferenza nazionale dell'export.

Il re di Giordania Abdullah: il mondo dovrebbe condannare qualsiasi tentativo di espellere con la forza i palestinesi

 Il re di Giordania Abdullah ha affermato martedì che il mondo dovrebbe condannare qualsiasi tentativo da parte di Israele di creare le condizioni che porterebbero allo sfollamento forzato dei palestinesi all'interno della Striscia di Gaza devastata dalla guerra o al di fuori dei suoi confini. Nei commenti diffusi dai media statali dopo un incontro con il presidente cipriota ad Amman, il monarca ha nuovamente chiesto un cessate il fuoco immediato e ha avvertito che l'incessante campagna di bombardamenti israeliana sta portando ad un "pericoloso deterioramento" della situazione.

Forze israeliane: "Siamo nel centro di Jabalya, Shuyaia e Khan Yunis"

"Siamo nel centro di Jabalya, in quello di Shuyaia e ora anche di Khan Yunis". Lo ha detto il capo del Comando del fronte del sud israeliano, generale Yaron Finkelman. "Siamo nel mezzo dei giorni più intensi dall'inizio dell'operazione di terra in termini di terroristi uccisi, di scontri a fuoco e di uso della potenza di fuoco terrestre e aerea. Intendiamo continuare a colpire e raggiungere i nostri risultati", ha aggiunto il militare. 

Il ministro degli Esteri israliano, Eli Cohen: "Il mondo illuminato tace sugli abusi di Hamas sulle donne"

"Nelle ultime settimane ci hanno mostrato le prove degli spregevoli atti di abuso da parte dei terroristi di Hamas, soprattutto contro le donne, e il mondo 'illuminato' chiude gli occhi per un solo motivo: queste donne sono ebree e israeliane". Lo ha detto il ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen in occasione di un evento a Gerusalemme intitolato "Believe Israeli women' al quale - secondo il ministero - hanno partecipato oltre 100 diplomatici stranieri. "Chiediamo - ha aggiunto - che la comunità internazionale agisca contro l'organizzazione terroristica di Hamas per i suoi crimini contro l'umanità e faccia appello per un immediato rilascio delle donne e degli uomini rapiti che sono tenuti in ostaggio da un gruppo terroristico peggiore dell'Isis". 

Forze libanesi: soldato ucciso in un bombardamento Israeliano

Un militare libanese è rimasto ucciso in un bombardamento israeliano contro una postazione dell'esercito. Lo hanno riferito le forze armate di Beirut in un comunicato.

Razzi su Tel Aviv colpiscono una scuola, un ferito da schegge

 Le sirene sono risuonate a Tel Aviv verso la quale sono stati lanciati una quindicina di razzi da Gaza. Un 40enne è rimasto leggermente ferito da schegge, hanno fatto sapere i soccorritori, mentre l'emittente Kan ha mostrato un grosso frammento di razzo su un marciapiede della città. Foto rilanciate sui media mostrano anche danni a un'aula in una scuola, colpita da uno dei razzi

Allarmi per razzi da Gaza a Tel Aviv e nel centro di Israele

Le sirene di allarme anti razzi da Gaza sono da poco risuonate a Tel Aviv e nel centro di Israele mandando la gente nei rifugi. Lo ha constatato l'ANSA sul posto. Secondo i media sono stati circa 15 i razzi lanciati dalla Striscia e alcuni sono stati intercettati. Secondo le stesse fonti, schegge sono cadute nell'area del porto di Tel Aviv e altre vicine a una scuola. A Holon, non molta distante da Tel Aviv, un'auto è stata colpita dai frammenti del razzo intercettato

Israele all'Onu: ecco le violenze di Hamas sulle donne

I corpi delle donne uccise da Hamas il 7 ottobre sono arrivati alla base Shura delle forze di difesa israeliane per essere ricomposti prima della sepoltura: "La nostra unità ha visto cadaveri decapitati, gli arti mutilati. Una giovane donna è arrivata senza gambe, a un'altra era stata mozzata la testa con un grosso coltello da cucina, ancora conficcato nel collo. Le soldatesse erano state colpite, alla vagina o al seno. Sembrava una mutilazione genitale sistematica". E' quanto ha raccontato la riservista dell'esercito Shari Mendes all'evento presso le Nazioni Unite a New York "Hear Our Voices: Sexual and Gender-Based Violence in the 7 October Hamas terror attack". Shari ha fatto parte delle unità che hanno lavorato alla ricomposizione dei corpi, almeno quelli che non erano stati completamente ridotti in cenere. "Queste donne sono arrivate con gli occhi aperti, la bocca aperta in una smorfia di agonia, i pugni stretti", ha riferito. "Ricordo una ragazza con il braccio e una gamba rotti in così tanti punti che è stato difficile deporla nel sudario. L'intero lato sinistro del corpo era maciullato". La riservista ha spiegato che tutti i cadaveri erano coperti con vestiti diventati stracci intrisi di sangue: "Tra i corpi che non erano bruciati, le teste erano gravemente sfigurate, gli occhi, il viso e il cranio colpiti più e più volte: la mutilazione dei volti sembrava un obiettivo dei terroristi", ha detto Mendes, aggiungendo che nella maggior parte dei casi é stato impossibile mostrare i cadaveri alle famiglie per le condizioni in cui erano ridotti. Le squadre femminili dell'Idf che hanno preparato i corpi per la sepoltura sono state spesso le ultime a vedere le vittime: "Era importante per noi e per le nostre squadre mostrare a queste donne uccise amore profondo e gentilezza. Le abbiamo tenute nel nostro cuore anche solo per un momento, come se fossero le nostre figlie, le abbiamo amate davvero", ha detto Mendes. 

Iran, non siamo coinvolti negli attacchi alle navi nel Mar Rosso

 L'Iran ha respinto dichiarazioni da parte del governo britannico, bollandole come "prive di fondamento", rispetto a un presunto coinvolgimento di Teheran in attacchi da parte degli Houthi yemeniti contro navi legate ad Israele nel Mar Rosso. "Queste dichiarazioni sono in linea con alcuni obiettivi politici e indicano che le autorità britanniche tentano di capovolgere la realtà della regione, oltre a mostrare che sono influenzate da parti terze, compreso il regime sionista che uccide i bambini", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Nasser Kanani, come riporta Irna. Il funzionario ha sottolineato che "i gruppi di resistenza nella regione non ricevono ordini dalla Repubblica islamica dell'Iran per fronteggiare e rispondere ai crimini di guerra e al genocidio del regime sionista". 

Il ministero della Sanità israeliano: ostaggi sedati per "sembrare contenti"

Hamas ha sedato gli ostaggi prima di rilasciarli e permettere il trasferimentno in Israele,  per "farli sembrare felici", ha detto un funzionario del ministero della Sanità israeliana, rilanciato dai media nazionali. Il professor Ronit Endevelt, capo del dipartimento Nutrizione del ministero, ha dichiarato durante un'audizione della commissione sanitaria della Knesset che Hamas ha dato agli ostaggi vitamine e stabilizzatori dell'umore "per farli apparire felici" davanti alle telecamere mentre facevano ritorno a casa. Altri funzionari hanno proposto che  il ministero pubblichi un rapporto dettagliato alle organizzazioni sanitarie globali sulla vicenda.

Onu: "non è possibile" creare zone sicure a Gaza

Per l'Onu la creazione di cosiddette zone sicure a Gaza per la popolazione civile "non è possibile. Non sono scientifiche, non sono razionali, non sono possibili e penso che le autorita' ne siano consapevoli", ha affermato James Elder, portavoce dell'Unicef, insistendo che le zone sicure dichiarate da Israele "non possono essere sicure ne' umanitarie se dichiarate unilateralmente". La pretesa che esista un posto sicuro nella Striscia in cui le persone possano fuggire è "brutale": lì si dovrebbero garantire "cibo, acqua, medicine e riparo", mentre nell'enclave palestinese "questi sono del tutto assenti… Si tratta di minuscoli appezzamenti di terra arida, o sono angoli di strada, sono marciapiedi," ha sottolineato. "Non c'è acqua, né strutture, né riparo dal freddo e dalla pioggia e non ci sono servizi igienici".

Oms: la situazione peggiora di ora in ora

La situazione nella Striscia di Gaza sta peggiorando di ora in ora, con i  bombardamenti israeliani che si intensificano nel sud dell'enclave palestinese intorno alle città di Khan Younis e Rafah: lo ha detto ai giornalisti via collegamento video Richard Peeperkorn, rappresentante dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a Gaza. Lo riporta l'agenzia di stampa Reuters sul suo sito. "La situazione sta peggiorando di ora in ora", ha affermato Peeperkorn: "I bombardamenti sono intensificati ovunque, anche qui nelle aree meridionali, a Khan Younis e persino a Rafah", ha aggiunto, sottolineando che gli aiuti umanitari che raggiungono Gaza sono "troppo pochi" e che l'Oms è profondamente preoccupata per la vulnerabilità del sistema sanitario nell'enclave densamente popolata mentre sempre più persone si spostano più a sud per sfuggire agli attacchi. "Saremo testimoni dello stesso schema di ciò che è accaduto nel nord", ha osservato, riferendosi a un'area del nord di Gaza che è stata pesantemente bombardata e quasi tagliata fuori dalle forniture umanitarie

L'emiro del Qatar: a Gaza genocidio commesso da Israele

L'emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani ha lanciato una dura accusa a Israele nel discorso di apertura del vertice del Consiglio di cooperazione del Golfo a Doha, come riporta Al Jazeera. "Le forze di occupazione israeliane hanno violato tutti i valori politici, etici e umanitari. Questo è un genocidio commesso da Israele", ha dichiarato in riferimento alla guerra a Gaza. L'emiro ha aggiunto che i palestinesi dovrebbero essere elogiati per "essere rimasti saldi nella loro giusta causa" e ha fatto appello alla necessità di un cessate il fuoco completo e duraturo.

Colpito da un razzo di Hamas un edificio ad Ashkelon

Nell'ultima salva lanciata da Gaza verso il sud di Israele, un razzo ha colpito un edificio ad Ashkelon, città costiera a non molta distanza dalla Striscia. Lo hanno riferito i media aggiungendo che non ci sono state vittime ma alcune persone sono state trattate per attacchi di panico.

Sirene d'allarme in Israele a ridosso di Gaza e nel sud

Le sirene di allarme anti-razzi da Gaza stanno risuonando nelle comunità israeliane a ridosso della Striscia e nel sud, ad Ashkelon. Lo ha fatto sapere il portavoce militare.

Gaza: uccisi altri 19 dipendenti Unrwa, il totale sale a 130

L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha reso noto che altri suoi 19 operatori sono stati uccisi in attacchi nella guerra tra Hamas e Israele, sottolineando che dall'inizio delle ostilità il 7 ottobre scorso 130 “colleghi dell'Unrwa” hanno perso la vita (dato aggiornato al 3 dicembre).

Sempre al 3/12, gli sfollati interni erano quasi 1,9 milioni - pari a oltre l'85% della popolazione della Striscia di Gaza - e quasi 1,2 milioni di loro si trovavano in 156 strutture dell'agenzia sparse nei 5 governatorati della Striscia, inclusi il nord e Gaza City.

Forze di difesa israeliane alle porte di Khan Younis

Decine di veicoli blindati israeliani stanno operando sei chilometri a Nord del centro di Khan Younis, come mostrano le immagini satellitari di domenica fornite da PlanetLabs, analizzate da Cnn, Associated Press, New York Times e Washington Post. I veicoli blindati israeliani hanno raggiunto il luogo in linea quasi diretta dal confine tra Israele e Gaza, a est. 

Il vicedirettore dell'ospedale pediatrico israeliano: alcuni bambini a Gaza abusati sessualmente

"Sappiamo che alcuni bambini rapiti da Hamas sono stati abusati sessualmente. Non sono tra i piccoli che abbiamo in cura noi qui, si trovano in una delle altre strutture mediche che hanno preso in carico gli ostaggi minorenni dopo il rilascio". Lo dice all'ANSA Omer Niv, vice direttore dello Schneider children's medical center, il primo e più grande ospedale pediatrico di Israele e del Medio Oriente. Nell'istituto sono in cura 19 piccoli ostaggi tornati alla libertà dopo 50 giorni di prigionia a Gaza. "Sono come fantasmi. Soffrono di depressione profonda grave, sono tristi, camminano lentamente, non vogliono uscire dalla stanza, scoppiano a piangere se vedono un estraneo, hanno paura, masticano il cibo lentamente, temono ogni rumore", racconta il dottor Niv. Che non si nasconde dietro al pudore e ammette che anche i team di medici che curano i piccoli pazienti stanno andando avanti per tentativi, a secondo delle reazioni che raccolgono: "Non ci sono nella letteratura scientifica esempi in cui bambini piccoli, di 2, 3, 4 anni, siano stati rapiti, tenuti in posti claustrofobici, in condizioni igieniche estreme, separati dai loro genitori, nutriti a malapena, torturati con false notizie come la morte di papà e mamma anche se non era vero. Non c'è mai stata una terapia per questi danni. Perché non era mai successo niente del genere nella storia dell'umanità", osserva Niv. "Con psichiatri, psicologi, pediatri, sociologi, affrontiamo i bambini caso per caso. In un certo senso ci sentiamo impotenti. Una madre con due bambine di 3 anni è con noi dal momento del rilascio, vogliono restare qui: la loro casa é stata bruciata, il papà é in ostaggio a Gaza, non vogliono uscire. Questi bambini probabilmente avranno bisogno di essere curati e seguiti per tutta la loro vita", conclude il vice direttore dello Schneider children's medical center.

Onu,: già uccisi oltre 16.000 palestinesi a Gaza

"Dalla ripresa delle ostilità a Gaza l'1 dicembre, sarebbero stati uccisi 700 palestinesi oltre ai 15.500 già uccisi": lo afferma la Coordinatrice umanitaria dell'Onu, Lynn Hastings, in una dichiarazione pubblicata sul sito dell'organizzazione.

Il governo israeliano oggi vedrà di nuovo le famiglie degli ostaggi

Il Gabinetto di guerra israeliano, presieduto da Benyamin Netanyahu, incontrerà nel pomeriggio le famiglie degli ostaggi tenuti da Hamas a Gaza. Lo ha fatto sapere l'ufficio del premier stesso. Ieri le famiglie hanno sollecitato il Gabinetto a riprendere “subito” le trattative con Hamas, “senza ritardi e ad ogni costo”.

Onu: "Scenario a Gaza ancora più infernale"

“Le condizioni necessarie per portare aiuti alla popolazione di Gaza non esistono. Se possibile, sta per aprirsi uno scenario ancora più infernale, in cui le operazioni umanitarie potrebbero non essere in grado di rispondere”: lo afferma la coordinatrice umanitaria dell'Onu, Lynn Hastings, in una dichiarazione pubblicata sul sito dell'organizzazione.

Erdogan: "La guerra non si allarghi coinvolgendo la Siria"

“Non dobbiamo permettere che le atrocità a Gaza si inaspriscano trasformandosi in una guerra regionale che coinvolga la Siria”. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan parlando al vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo in corso a Doha, in Qatar. Ribadendo che la “priorità” per Ankara è un “cessate il fuoco permanente” e un “invio ininterrotto di aiuti umanitari”, il presidente turco è tornato ad accusare l'amministrazione israeliana di “crimini di guerra” e contro l'umanità.

“Non dovrebbe essere permesso ad Israele di farla franca con questi crimini. L'amministrazione Netanyahu sta mettendo a repentaglio la sicurezza e il futuro dell'intera regione per prolungare la sua vita politica” ha affermato Erdogan, come riporta la presidenza della Repubblica di Ankara.

L'esercito israeliano aggiorna il numero dei soldati morti a Gaza, ora sono ottanta

L'esercito israeliano ha annunciato la morte in combattimento a Gaza di altri due soldati. Il totale dei militari deceduti - dall'inizio dell'operazione di terra nella Striscia - è ora arrivato a 80.

Camion con aiuti in attesa di entrare a Gaza dal valico di Rafah

Cinque ambulanze dal Qatar e un centinaio di camion di aiuti sono in attesa di entrare nella Striscia di Gaza dal valico di Rafah, aperto dalle prime ore di questa mattina ma finora non é passato alcun mezzo. Si prevede, precisa il capo della Mezzaluna rossa del Nord Sinai Khaled Zayed, che entrino entro stasera. Previsto anche l'ingresso a Gaza di alcune delegazioni internazionali, tra cui una delegazione di American Aid guidata dal suo direttore con aiuti al seguito, e una delegazione del Forum Mondiale della Gioventù per la Solidarietà con Gaza. Dovrebbero invece arrivare in Egitto da Gaza 249 stranieri, in gran parte turchi, diversi feriti e palestinesi con doppia nazionalità.  

 

Onu, impossibile realizzare aree sicure a Gaza

Secondo l'Onu è "impossibile" realizzare aree sicure a Gaza. 

 

Londra conferma voli di ricognizione per contribuire a salvare gli ostaggi

Il governo britannico ha confermato oggi che il ministero della Difesa di Londra parteciperà alle operazioni di ricerca degli ostaggi trattenuti a Gaza con voli di ricognizione sopra la parte orientale del Mediterraneo all'interno dello spazio aereo sopra Israele e la Striscia di Gaza. I velivoli non trasporteranno armi e non saranno ingaggiati in operazioni da combattimento. Alle autorità interessate verranno consegnate unicamente le immagini utili alle operazioni di soccorso degli ostaggi, ha precisato il governo.
 

 

Qatar, inazione internazionale su Gaza è vergognosa

L'inazione della comunità internazionale sulla guerra a Gaza è "vergognosa", ha detto l'emiro del Qatar. 

 

Nancy Faeser screenshot zdf.de
Nancy Faeser

Medioriente, Berlino: “Pericolo per terrorismo islamista in Ue”

La "brutale violenza" di attacchi come quelli avvenuti a Parigi "mostra quando sia serio attualmente il pericolo derivante dal terrorismo islamista nell'Ue. Non solo in Germania, ma anche in tutti i Paesi vicini". Lo ha detto la ministra dell'Interno tedesca, Nancy Faeser, al suo arrivo alla riunione del Consiglio Affari Interni a Bruxelles. "Vorrei porgere le mie più sentite condoglianze ai nostri amici francesi e alle famiglie delle vittime dell’attacco terroristico", ha detto Faeser, aggiungendo che nella riunione odierna sarà discussa anche "l'ulteriore emotività e radicalizzazione della violenza islamista". "Le nostre autorità di sicurezza lavorano a stretto contatto", ha detto ancora la ministra tedesca, sottolineando che "in questo momento dobbiamo prestare particolare attenzione alle minacce islamiste e collaborare con i Paesi vicini per contrastare la propaganda islamista, contro la quale in Germania abbiamo un approccio molto duro, come dimostra il divieto delle attività di organizzazioni come Hamas e Samidoun".

 

Al Jazeera: Gaza, nel mirino anche l'ospedale Kamal Adwan

Nell'ospedale Kamal Adwan, nella Striscia di Gaza, si rischia "un massacro": il monito è di Munir al-Bursh, direttore generale del ministero della Sanità della regione palestinese, secondo il quale carri armati e cecchini di Israele hanno circondato la struttura.
Stando alla ricostruzione del responsabile, citato dall'emittente Al Jazeera, all'interno del nosocomio hanno trovato riparo circa 7mila persone. Secondo al-Bursh, i militari "stanno sparando a chiunque si muova". Stando al direttore, nelle operazioni dell'esercito di Israele nell'area sono stati uccisi almeno 108 civili. I feriti sarebbero decine. Il Kamal Adwan è uno dei sei ospedali ancora funzionanti a Gaza.
 

Al Jazeera ha diffuso video nei quali si vedono sacchi bianchi con corpi di persone uccise messi in fila per terra. Il filmato, secondo l'emittente, è stato girato all'esterno del Kamal Adwan. Israele ha condotto bombardamenti anche in altre zone della Striscia, in particolare nel sud, in aree dove la popolazione civile era stata invitata a spostarsi dopo il 7 ottobre. L'agenzia di stampa Wafa ha riferito in particolare di raid sulla città di Khan Younis, con persone civili ferite. L'esercito di Tel Aviv sostiene che l'obiettivo dell'offensiva a Gaza è "eliminare" Hamas, l'organizzazione palestinese responsabile degli assalti del 7 ottobre nei quali sono stati uccisi almeno 1.200 cittadini di Israele. Oltre 15mila, invece, le vittime dei successivi raid nella Striscia.

 

Terrorismo: Ue, enorme rischio attentati per feste natalizie

 "Con la guerra tra Israele e Hamas e la polarizzazione nella nostra società, con le prossime festività natalizie, c'è un enorme rischio di attacchi terroristici nell’Unione Europea. L’abbiamo vista di recente a Parigi, purtroppo l’abbiamo vista anche prima. Quindi questo è un dibattito importante che avremo oggi al consiglio. Annuncerò anche che ora metteremo a disposizione ulteriori 30 milioni di euro per la protezione, ad esempio, dei luoghi di culto in questa situazione". Lo ha detto la commissaria Ue agli Affari interni, Ylva Johansson, al suo arrivo al Consiglio Ue Affari interni.

 

Presidente iraniano Raisi a Mosca, giovedì da Putin

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi incontrerà il presidente russo Vladimir Putin a Mosca il 7 dicembre. Lo riferisce l'agenzia Tasnim, secondo cui le parti intendono discutere della cooperazione nella sfera economica, così come delle questioni regionali e internazionali, in particolare la questione palestinese e i recenti eventi nella Striscia di Gaza. Non è stata ancora resa nota la composizione della delegazione che accompagnerà Raisi. Nel frattempo, il Cremlino ha annunciato che domani Putin visiterà gli Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita.

 

Israele, raid in quartier generale Hamas a Jabalyia

Le forze israeliane di difesa (Idf) affermano di essere avanzate a Jabalyia, nel nord della Striscia di Gaza, con la 551esima brigata e l'unità di commando Shayetet 13 della marina, facendo irruzione nel quartier generale della sicurezza di Hamas nella zona. Lo riporta The Times of Israel. Durante il raid le truppe israeliane hanno trovato armi, attrezzature di vario tipo e documenti di intelligence. Nell'ultimo giorno l'Idf ha operato nell'area di Jabalyia per distruggere le risorse di Hamas, riuscendo a individuare razzi e altre armi e conducendo attacchi diretti contro i miliziani.

Israele completa accerchiamento campo profughi Jabalia

L'esercito israeliano ha completato l'accerchiamento del campo profughi di Jabalia, nel Nord della Striscia di Gaza, "una delle roccaforti di Hamas" dove ha distrutto "infrastrutture terroristiche". Lo ha reso noto un portavoce militare.
"Sono state prese le postazioni militari chiave da dove sono stati effettuati gli attacchi contro le truppe israeliane. Le truppe hanno attaccato le infrastrutture terroristiche, hanno piazzato armi e lanciatori in complessi civili e hanno ordinato alle forze aeree di attaccare numerosi terroristi", ha aggiunto il comunicato. Nella zona di Jabalia, l'esercito ha attaccato diversi edifici utilizzati dalle forze Nukhba, l'unita' d'e'lite di Hamas, dove hanno eliminato i "terroristi" e distrutto i razzi trovati nel giardino di un'abitazione.
Mentre continua a operare per consolidare il proprio controllo nella parte settentrionale della Striscia, l'esercito nel frattempo va avanti nella sua l'espansione dell'offensiva terrestre verso il Sud dell'enclave. Da parte loro, sia le Brigate Al Qassam che quelle Al Quds, bracci armati rispettivamente di Hamas e della Jihad islamica, hanno riferito che stanno attaccando "intensamente" i carri armati israeliani che si stanno avvicinando con l'artiglieria alla citta' di Khan Yunis, nel sud della Striscia, che e' il prossimo obiettivo. 

 

Usa, Hamas non vuole rilasciare donne “Perchè teme denunce di stupri”

Hamas non vuole liberare le altre donne che tiene sequestrate dal 7 ottobre per paura che denuncino casi di stupro da parte dei miliziani. A dichiararlo è stato il portavoce del Dipartimento di stato americano Matthew Miller: "Il motivo per cui questa pausa umanitaria è fallita è che non vogliono che queste donne possano parlare di quello che è successo durante il loro periodo di prigionia", ha dichiarato in conferenza stampa. Miller ha spiegato di non avere alcun motivo per dubitare delle informazioni relative agli stupri commessi da Hamas, sottolineando che i miliziani hanno commesso "ogni tipo di atrocità" dal 7 ottobre. "La pausa umanitaria, che ha portato al rilascio di ostaggi, è stata negoziata in termini molto chiari e prevedeva che la liberazione di donne e bambini fosse prioritaria, ha poi ricordato. Verso la fine della tregua, Hamas continuava a trattenere le donne di cui era prevista la liberazione. Hanno rotto l'accordo, hanno inventato scuse per giustificarsi". "Nessuna di queste scuse era credibile", ma "certamente uno dei motivi per cui molte persone credono che si siano rifiutati di rilasciarle è che non volevano che si sentisse quello che queste donne avrebbero avuto da dire pubblicamente", ha concluso.

 

Cremlino conferma, Putin domani a Riad e Emirati

Il Cremlino ha confermato che il presidente Vladimir Putin si recherà domani in visita in Arabia Saudita e negli Emirati arabi uniti. Al centro dei colloqui, tra l'altro, il conflitto israelo-palestinese e il mercato del petrolio. Lo riferiscono le agenzie russe. 

 

Idf arresta 21 persone e chiude due tipografie in Cisgiordania

L'esercito israeliano ha arrestato nella notte 21 persone ricercate in Cisgiordania. Lo ha comunicato l'Idf, aggiungendo di aver chiuso anche due tipografie, nella città di Dawha, che stampavano anche per Hamas.

 

Johansson, alto rischio attacchi terroristici in Ue

"Con la guerra tra Israele e Hamas e la polarizzazione che provoca nella nostra societa', con l'avvicinarsi delle festivita' natalizie c'e' un enorme rischio di attacchi terroristici nell'Unione europea. Lo abbiamo visto di recente a Parigi, purtroppo l'abbiamo visto anche prima". Lo ha dichiarato la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, al suo arrivo al Consiglio Affari interni. "Questo e' un dibattito importante che avremo oggi nel Consiglio. Annuncero' inoltre che ora metteremo a disposizione ulteriori 30 milioni di euro per la protezione, ad esempio, dei luoghi di culto", ha aggiunto. 

 

Francia congela i beni capo Hamas a Gaza, Yahya Sinouar

La Francia ha disposto il congelamento per 6 mesi dei beni del capo del movimento palestinese Hamas a Gaza, Yahya Sinouar, considerato la mente degli attacchi del 7 ottobre contro Israele. Il decreto è stato pubblicato sul Journal Officiel, la Gazzetta ufficiale francese. "I fondi e le risorse economiche appartenenti, possedute, detenute o controllate da Yahya Sinouar - si legge nel decreto - sono oggetto di un amisura di congelamento". Il decreto entra in vigore oggi. Bercy, il ministero dell'Economia, non ha voluto precisare finora l'ammontare di questi beni. 

 

Guterres: “Estremamente allarmato, serve cessate il fuoco umanitario esteso”

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, si è detto "estremamente allarmato" per la ripresa dei raid nella Striscia di Gaza e ha ribadito il suo appello per un cessate il fuoco umanitario "prolungato" nell'enclave. Guterres ha condannato il lancio di proiettili verso Israele da Gaza, così come la ripresa delle operazioni di terra e l'intensificazione degli attacchi aerei da parte delle Forze di difesa israeliane (Idf), che sono aumentati nel sud della Striscia. Secondo il portavoce del segretario generale, Stéphane Dujarric, Guterres ha invitato ancora una volta "tutte le parti a rispettare gli obblighi derivanti dal diritto internazionale umanitario", ribadendo la necessità di un flusso di aiuti umanitari "sostenuto e senza ostacoli per soddisfare le esigenze della popolazione in tutta la Striscia" e ha chiesto ancora una volta il "rilascio incondizionato e immediato di tutti gli ostaggi rimasti". "Per le persone a cui è stato ordinato di evacuare, non c'è nessun posto sicuro dove andare e ben poco per sopravvivere", ha detto Dujarric in una dichiarazione in cui afferma che l'Onu continua ad "invitare le forze israeliane ad evitare ulteriori azioni che potrebbero aggravare la già catastrofica situazione umanitaria a Gaza. Ha ricordato che i civili, compresi gli operatori sanitari, i giornalisti e il personale delle Nazioni Unite, nonché le infrastrutture civili devono essere protetti "in ogni momento", come stabilito dal diritto internazionale.

 

Presidente iraniano Raisi giovedì sarà a Mosca

Il presidente iraniano, Ebrahim Raisi, sarà in visita a Mosca giovedì 7 dicembre, secondo quanto scrive l'agenzia iraniana Tasnim, ripresa dalla Tass. Raisi ha in programma di discutere con il presidente russo Vladimir Putin la situazione nella Striscia di Gaza e altre questioni regionali e internazionali, aggiunge la fonte. 

 

Gaza: ministro Esteri Iran a Mosca per colloqui su crisi

"Durante la visita in Russia, terrò colloqui sui modi per porre immediatamente fine al genocidio israeliano a Gaza, inviare aiuti umanitari e cessare lo sfollamento forzato dei palestinesi": lo ha dichiarato ai giornalisti il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, al suo arrivo a Mosca questa mattina. "Parteciperò anche alla riunione annuale dei ministri degli Esteri degli Stati del litorale del Mar Caspio che si terrà oggi e discuterò le questioni bilaterali, regionali e internazionali, a margine della riunione", ha aggiunto, citato dall'agenzia di stampa Irna. L'Iran ha recentemente esortato la Russia ad assumere una posizione più dura nei confronti di Israele e a tagliare i legami diplomatici con Tel Aviv. 

 

Famiglie ostaggi incontrano Netanyahu

Le famiglie degli ostaggi di Hamas incontreranno oggi il premier israeliano Benjamin Netanyahu. I parenti dei cittadini ancora in mano ai miliziani a Gaza - che si ritiene siano ancora oltre 100 - hanno chiesto di vedere il premier e il suo gabinetto di guerra dopo il rilascio di 105 ostaggi nel quadro del cessate il fuoco temporaneo concordato e poi interrotto il 30 novembre. Dal giorno del terribile attacco del 7 ottobre, molte famiglie si sono lamentate di non essere state sufficientemente informate degli sforzi volti ad assicurare il rilascio dei loro cari.

 

Idf, raid nel quartier generale di Hamas a Jabalyia

Le truppe israeliane sono avanzate a Jabaliya, nel nord di Gaza, con raid contro il quartier generale della sicurezza di Hamas. A dare notizia dell'operazione sono state le forze di Difesa, spiegando che la 162ma Divisione ha iniziato ad operare in profondità a Jabalyia dopo aver completato le manovre di accerchiamento del suo campo profughi. Negli ultimi giorni, le truppe hanno lavorato alla distruzione delle strutture usate da Hamas, hanno localizzato razzi ed altre armi, hanno organizzato raid contro gli uomini di Hamas. Secondo le Forze di difesa, in un'operazione congiunta condotta con lo Shin Bet, i riservisti della 551ma brigata e i commando Shayetet 13 hanno fatto irruzione nel quartier generale della sicurezza di Hamas a Jabaliya e hanno trovato armi, varie attrezzature e intelligence. Le forze aeree hanno continuato ad effettuare attacchi a Gaza: le Idf hanno dichiarato ieri di aver colpito un gruppo di agenti di élite della Nukhba di Hamas durante un'operazione congiunta con la brigata dei paracadutisti.

 

Erdogan: "Israele sia processato per crimini di guerra"

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha nuovamente chiesto che l'amministrazione israeliana sia processata per "crimini di guerra" e ha sottolineato l'importanza di un "sostegno a livello internazionale a tale fine come anche di azioni legali". Il leader turco ha parlato durante un incontro con l'emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, a Doha, dove si trova in visita ufficiale con una delegazione del governo di Ankara. Durante il colloquio, Erdogan ha affermato che la Turchia "continua a facilitare l'adeguato invio di aiuti umanitari a Gaza", riporta la presidenza della Repubblica turca. 

 

Israele innalza allerta viaggi per Gb, Francia, Germania

In Israele, il Consiglio di sicurezza nazionale ha alzato il livello di allerta per i viaggi che gli israeliani vorranno fare in diversi Paesi europei, tra cui Francia, Regno Unito e Germania. La loro classificazione indica una "potenziale minaccia" in questi Paesi e aumenta il livello di allerta a due su cinque.   "Non stiamo dicendo agli israeliani di non andare in Europa, ma di essere piu' vigili del solito", ha riferito un alto funzionario dell'istituto. Israele invita i connazionali a "evitare di esporre cartelli israeliani ed ebraici ed evitare assembramenti", ma ha chiarito che e' possibile partecipare agli eventi di Hanukkah tenuti in luoghi sicuri. "Non stiamo dicendo di non andare agli eventi, ma proprio come gli israeliani possono andare, cosi' possono fare le organizzazioni terroristiche. In un evento con molti partecipanti, e' meglio essere in un luogo sicuro", ha aggiunto la fonte. 

 

Trovata mappa di una base di Israele compilata da spia Hamas

Tra i piani dettagliati di Hamas per l'attacco dello scorso 7 ottobre, l'esercito ha trovato la mappa di una base militare che quasi certamente fu compilata grazie ad una spia. Lo ha fatto sapere il Guardian che ha citato una fonte dell'intelligence israeliana.
La mappa della base - ha detto la fonte - è molto "più dettagliata di quanto sarebbe stato richiesto dall'esercito stesso". "La compilazione di una mappa del genere - ha spiegato - può essere stata fatta solo utilizzando 'conoscenze interne': quasi certamente una spia di Hamas". 

 

Le immagini delle antenne di veicoli corazzati e carri armati israeliani visti a nord di Khan Younis AP
Le immagini delle antenne di veicoli corazzati e carri armati israeliani visti a nord di Khan Younis

Oms chiede a Israele ritiro ordine vuotare magazzini Gaza

Il direttore generale dell'Oms ha chiesto a Israele di ritirare l'ordine di svuotare il suo magazzino di materiale sanitario a Gaza entro 24 ore. "Chiediamo a Israele di ritirare l'ordine e di adottare tutte le misure possibili per proteggere i civili e le infrastrutture civili, compresi gli ospedali e le strutture umanitarie", ha scritto Tedros Adhanom Ghebreyesus su X. 

 

 

Onu: “A Gaza la situazione è apocalittica”

La situazione nella Striscia di Gaza devastata dalla guerra è "apocalittica': i civili sono costretti a fare "una scelta impossibile dopo l'altra" in un territorio dove "nessuno luogo è sicuro" e "nessuno è al sicuro". Lo scrive su X il sottosegretario generale dell'Onu per gli Affari umanitari, Martin Griffiths. 

 

WSJ, Israele vuole allagare i tunnel di Hamas a Gaza

Le Forze di difesa israeliane vorrebbero allagare la rete di tunnel di Hamas nella Striscia di Gaza con acqua di mare. Lo rivela il Wall Street Journal, secondo cui nei giorni scorsi cinque grandi pompe idriche sono state installate a nord del campo profughi di al Shati, ognuna delle quali capace di pompare migliaia di metri cubi di acqua di mare. Israele ha informato gli Stati Uniti che stanno lavorando a questa opzione e che stanno studiando la fattibilità del piano e i fattori ambientali.

 

Usa, no di Hamas a proroga della tregua “per impedire notizie di stupri a Gaza”

Il rinnovo della tregua a Gaza sarebbe fallito perché il movimento islamico palestinese Hamas, sospettato di stupri contro le donne in ostaggio e di violenza sessuale durante il suo assalto a Israele il 7 ottobre, non vuole che testimonino. "Sembra che uno dei motivi per cui non vogliono liberare le donne che tengono in ostaggio e per cui questa pausa è stata interrotta è perché non vogliono che queste donne raccontino ciò che è accaduto loro dal momento della detenzione", ha detto ai giornalisti il portavoce del Dipartimento di Stato americano Matthew Miller. Israele aveva interrotto la sua offensiva a Gaza nel quadro di un accordo negoziato sotto l'egida del Qatar e degli Stati Uniti che prevedeva il rilascio degli ostaggi rapiti da Hamas durante l'attacco sul suolo israeliano del 7 ottobre. Le autorità israeliane hanno detto venerdì scorso che avrebbero ripreso l'offensiva militare perché Hamas non aveva rilasciato tutte le donne in ostaggio.

 

Idf, altri 3 soldati israeliano uccisi a Gaza

Altri tre soldati israeliani uccisi nell'operazione nella Striscia di Gaza. Lo hanno reso le Forze di difesa israeliane (Idf), secondo cui si tratta di un ufficiale e due militari del 53mo battaglione della 188ma Brigata corazzata. Sale così a 78 il numero dei soldati israeliani morti da quando è iniziata l'offensiva di terra a fine ottobre.

 

Violenti scontri a Khan Younis e Gaza City, raid vicino Rafah

Nella notte, violenti scontri hanno avuto luogo vicino a Khan Younis, mentre raid aerei israliani sono stati compiuti verso Rafah, all'estremità meridionale della Striscia di Gaza. Lo hanno riferito alcuni testimoni all'Afp. L'agenzia palestinese Wafa, da parte sua, ha detto che "diversi" morti si sono registrati in un attacco a Gaza City, più a nord.

 

Idf: 78 soldati morti a Gaza da inizio operazione di terra

L'esercito israeliano ha annunciato la morte di altri tre soldati nei combattimenti contro il movimento estremista palestinese Hamas nella Striscia di Gaza. Il bilancio complessivo dei militari morti dall'inizio dell'offensiva di terra nell'enclave palestinese, a fine ottobre, è salito così a 78. Le forze di difesa israeliane hanno confermato inoltre che altri quattro soldati sono rimasti gravemente feriti nelle ultime ore mentre combattevano nel nord di Gaza.

 

Onu: solo 100 camion con aiuti entrati a Gaza ieri

Solo 100 camion carichi di aiuti umanitari e 69.000 litri di carburante sono entrati a Gaza attraverso il valico di Rafah nella giornata di ieri, ha dichiarato l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari in una nota diffusa alle prime ore di oggi. "Questo è ben al di sotto della media giornaliera di 170 camion e 110.000 litri di carburante entrati durante la pausa umanitaria attuata tra il 24 e il 30 novembre", si legge nella nota.
L'ufficio Onu ha aggiunto che la distribuzione degli aiuti a Khan Younis "in gran parte si è interrotta" a causa degli intensi combattimenti, mentre a Rafah ha avuto luogo una distribuzione limitata di aiuti, principalmente farina e acqua.

 

Cpj, bilancio reporter uccisi da inizio guerra sale a 63

E' salito a 63 il bilancio dei reporter uccisi durante il conflitto tra Israele e Hamas, secondo il Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj). L'ong con sede a New York specifica che le vittime sono 56 palestinesi, quattro israeliani e tre libanesi.  
 

 

Idf, mancano ancora 137 ostaggi, 17 sono donne e bambini

"Ci sono ancora 137 ostaggi nelle mani dei terroristi di Hamas a Gaza. Tra questi, 17 sono donne e bambini". Lo scrivono su X Forze di Difesa israeliane (Idf), aggiungendo: "Abbiamo l'obbligo morale di continuare a fare di tutto per riportare tutti a casa". 

 

 

L'ONU: Gaza verso "uno scenario ancora più infernale"

Con le operazioni di terra israeliane ora concentrate nel sud di Gaza, "non esistono" le condizioni per fornire aiuti, e si avvicina nell'enclave palestinese "uno scenario ancora più infernale". E' l'allarme lanciato dal coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati, Lynn Hastings. 

Rafah, riferisce l'Onu, è stata l'unica località della Striscia di Gaza dove lunedì sono stati distribuiti aiuti limitati - farina e acqua - mentre nella vicina Khan Younis le distribuzioni sono quasi cessate a causa dell'intensità dei combattimenti. Decine di migliaia di palestinesi in fuga da Khan Younis per Rafah non hanno un posto dove stare e si accampano nelle strade e in altre aree all'aperto "dove montano tende e ripari di fortuna". Tutti i servizi di telecomunicazione a Gaza sono stati interrotti lunedì sera e le organizzazioni umanitarie temono che la mancanza di comunicazioni ostacoli ulteriormente la fornitura di "assistenza salvavita".

WSJ: Israele ha un piano per allagare i tunnel con acqua di mare

Israele ha preparato un piano per allagare il sistema di tunnel di Hamas sotto la Striscia di Gaza con acqua pompata dal Mar Mediterraneo. 
E' quanto riporta un'inchiesta del Wall Street Journal. Citando funzionari statunitensi, l'articolo afferma che il mese scorso le forze di difesa israeliane hanno installato cinque grandi pompe idriche vicino al campo profughi di al-Shati a Gaza City, in grado di allagare la rete sotterranea in poche settimane pompando migliaia di metri cubi d'acqua ogni ora nei tunnel. I funzionari affermano che Israele ha allertato gli Stati Uniti riguardo a questo piano il mese scorso, ma non ha ancora deciso se attuarlo. Tra le preoccupazioni di Washington, secondo l'inchiesta, i potenziali danni alla falda acquifera e al suolo di Gaza, se l'acqua di mare e le sostanze pericolose presenti nei tunnel penetrassero al loro interno.

Israele bombarda obiettivi di Hezbollah in Libano

Le forze armate israeliane affermano di aver colpito nelle ultime ore numerosi siti di Hezbollah in Libano a seguito di attacchi da parte del movimento sciita. 
In un comunicato sul loro account X l'esercito di Israele afferma che aerei da combattimento hanno colpito diverse postazioni di lancio, "infrastrutture terroristiche" e una struttura militare di Hezbollah. Un proiettile era stato lanciato dal Libano contro la città israeliana di confine di Zarite e Israele ha bombardato la fonte del lancio, aggiunge la nota. "Il fuoco dell'artiglieria ha attaccato diverse aree del territorio libanese per eliminare la minaccia", conclude la dichiarazione.

Al Jazeera: Attacco israeliano a Jenin, bulldozer e cecchini in azione

Le forze armate israeliane hanno lanciato nella notte un'altra offensiva sulla città di Jenin, in Cisgiordania. 
Al Jazeera riferisce che l'esercito di Israele sta utilizzando 50 mezzi militari, inclusi bulldozer corazzati pesanti. I cecchini israeliani sarebbero posizionati in varie parti della città. Tra gli obiettivi delle unità d'assalto israeliane ci sarebbero l'ospedale governativo e un campo profughi locale. Sono in corso scontri tra palestinesi e truppe israeliane nel centro di Jenin, afferma Al Jazeera.

CPJ: Almeno 63 giornalisti uccisi dall'inizio della guerra

Almeno 63 giornalisti e operatori dei media sono stati uccisi a Gaza, in Israele e in Libano dall'inizio del conflitto il 7 ottobre. 
E' la stima del Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ), riportata dalla Cnn. Il bilancio delle vittime comprende 56 giornalisti palestinesi, quattro israeliani e tre libanesi. "I giornalisti a Gaza corrono rischi particolarmente elevati mentre cercano di coprire il conflitto durante l'assalto di terra israeliano, compresi devastanti attacchi aerei israeliani, comunicazioni interrotte, carenza di rifornimenti e estese interruzioni di corrente", aggiunge la dichiarazione. Il gruppo di difesa dei giornalisti afferma che il conflitto ha portato al mese più mortale per i giornalisti da quando e' iniziato il monitoraggio nel 1992.

Oltre 50 giornalisti palestinesi uccisi dai raid israeliani, il servizio di Lucia Goracci per il Tg3

Israele ammette: "Uccisi 2 civili per ogni miliziano di Hamas"

Due civili per ogni combattente di Hamas: è il bilancio ammesso da alti funzionari militari israeliani, che hanno però assicurato che l'esercito sta utilizzando “software di mappatura ad alta tecnologia” per cercare di ridurre le morti tra i non combattenti. 

Quando gli è stato chiesto se i resoconti dei media secondo cui sono 5.000 i combattenti di Hamas uccisi a fronte di un totale di 15.900 morti, un alto funzionario israeliano ha ammesso con i giornalisti che "i numeri sono più o meno giusti". "Non sto dicendo che non sia male che abbiamo un rapporto di due a uno", ha detto, aggiungendo che l'uso degli scudi umani fa parte della "strategia centrale" di Hamas. "Se tutto va bene (il rapporto) sarà molto più basso" nella prossima fase della guerra".

Il crescente numero di vittime e la crisi umanitaria in corso a Gaza hanno suscitato indignazione in gran parte del mondo. Gli Stati Uniti, alleato chiave, hanno invitato Israele a fare di più per evitare vittime civili mentre le operazioni si spostano a sud, dove molti abitanti di Gaza cercano rifugio dopo essere fuggiti dal nord devastato. Il software di mappatura usato per tracciare i movimenti della popolazione all'interno della Striscia di Gaza incorpora telefoni cellulari e altri segnali, sorveglianza aerea e informazioni provenienti da fonti locali, nonchè l'intelligenza artificiale, per mantenere una traccia costantemente aggiornata delle concentrazioni di popolazione nel territorio. Ognuna delle 623 celle della mappa è codificata a colori, con il verde che indica le aree in cui è evacuato almeno il 75% della popolazione.

La mappa - che secondo i militari è il prodotto di otto anni di ricerca e sviluppo - è a disposizione dei comandanti e delle unità sul terreno e viene utilizzata sia per coordinare le operazioni che per avvisare i civili tramite SMS, telefonate, distribuzione di volantini di lasciare determinate aree prima di imminenti attacchi e per monitorare l'efficacia di tali messaggi in tempo reale. Ma l'ufficio umanitario delle Nazioni Unite OCHA ha messo in dubbio l'utilità di un simile strumento in un'area dove l'accesso alle telecomunicazioni e all'elettricità è sporadico. "Posso assicurarvi che stiamo facendo tutto ciò che è in nostro potere per ridurre le vittime civili", ha detto il funzionario della difesa israeliana: "Ma questo fa parte delle conseguenze della guerra"

L'infografica di Al Jazeera: "Israele ordina a 1,1 milioni di persone di evacuare verso sud"

Mappa Gaza City

Interrotte in tutta la Striscia di Gaza comunicazioni e servizi internet

I servizi di telecomunicazione sono stati interrotti in tutta la Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato in un comunicato la società palestinese di telecomunicazioni Paltel. 
"Siamo spiacenti di annunciare la completa cessazione delle comunicazioni e dei servizi Internet con la Striscia di Gaza, poiché le linee principali precedentemente ricollegate sono state nuovamente interrotte", si legge nel comunicato.

Il Segretario dell'ONU Guterres: "Allarmato dalla ripresa delle ostilità, situazione catastrofica"

Il Segretario generale delle Nazioni Unite è "estremamente allarmato dalla ripresa delle ostilità tra Israele e Hamas e altri gruppi armati palestinesi a Gaza". 

Lo ha dichiarato Antonio Guterres in una nota diramata dal segretariato generale. "Le Nazioni Unite - continua - fanno appello alle forze israeliane a evitare ulteriori azioni che aggraverebbero la catastrofica situazione umanitaria a Gaza e a risparmiare altre sofferenze ai civili". "Civili - aggiunge - di cui fanno parte anche lavoratori sanitari, giornalisti e personale dell'Onu". Guterres ha anche manifestato preoccupazione per l'escalation di violenza nei Territori e ribadito la richiesta per un "cessate il fuoco umanitario a Gaza e il rilascio immediato e senza condizione di tutti gli ostaggi"

Il dipartimento di Stato Usa: "No a una campagna militare a sud di Gaza come quella del nord"

"Quello che il segretario di Stato Usa ha detto in modo chiaro negli incontri avuti con il premier e altri esponenti del governo israeliano è che non vogliamo vedere una campagna militare nel sud della Striscia di Gaza come quella condotta nel nord. Questo significa che non vogliamo vedere lo stesso livello di vittime civili, lo stesso livello di sfollamento di massa": lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Matthew Miller, riferendo nel briefing con la stampa della recente visita in Israele di Antony Blinken. Miller ha quindi riferito di un "piano molto dettagliato" illustrato dal governo israeliano a tal fine, "ma come ha dichiarato il segretario di Stato, quello che conta non è l'intento, ma il risultato, e stiamo seguendo molto da vicino e continueremo a farlo prima di fare una valutazione definitiva".

"Ci aspettiamo che Israele rispetti il diritto umanitario internazionale e che faccia di tutto per minimizzare il numero di vittime civili, che non si ripeta a sud quello che abbiamo visto a nord", ha aggiunto.

Gaza, civili portano ragazzi in ospedale dopo il bombardamento di una scuola

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L'agenzia palestinese Wafa: bombe su due scuole che ospitavano sfollati, almeno 50 morti

Almeno 50 civili sono stati uccisi e centinaia di altri feriti in una serie di attacchi israeliani che hanno preso di mira due scuole che ospitavano sfollati nel quartiere di al-Darraj a Gaza City. Lo riferiscono fonti all'agenzia palestinese Wafa. Aerei da guerra israeliani hanno bombardato la scuola Salah Ad-Din gestita dall'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) e la scuola Martyr Assad Saftawi nel quartiere di al-Darraj. Decine di feriti sono stati portati all'ospedale arabo Al-Ahli, nel vicino quartiere di al-Zeitoun. Gli operatori delle ambulanze hanno riferito enormi difficoltà a raggiungere i feriti a causa degli intensi bombardamenti israeliani sull'area.

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