Cinque pilastri: istruzione, salute, agricoltura, acqua, clima

Vertice Italia-Africa, Meloni: "Piano Mattei in 5,5 miliardi di investimenti e sviluppo"

La premier: "La presenza dell'Ue conferma il sostegno alla strategia". A Palazzo Madama l'incontro tra l'Italia e venticinque capi di Stato e di governo africani. Presenti anche i vertici della Ue e degli organismi internazionali
Vertice Italia-Africa, Meloni: "Piano Mattei in 5,5 miliardi di investimenti e sviluppo"
LaPresse

Giorgia Meloni:"Il vertice è un successo ,via al Piano Mattei"

"Dopo questo vertice, i bilaterali di domani, e un ampio lavoro di  scambio e condivisione - illustra a fine giornata - convocheremo la Cabina di regia, per la stesura definitiva e far partire in modo  operativo le prime squadre, e per essere concreti immediatamente".  "Non ho - mette in chiaro - la pretesa di affrontare il tema da sola", all'Africa "serve l'Europa".  Ma per lei "a partire da oggi possiamo fare la differenza", e il fatto che il vertice Italia-Africa dia il via alla presidenza italiana del  G7 dà la misura, rimarca, della centralità che il governo attribuisce  al continente africano. Il Piano Mattei ne è la prova. Ma un "piano  così ambizioso non potrà funzionare senza il coinvolgimento di tutto il sistema-Paese nel suo complesso, a partire dalla cooperazione allo  sviluppo e dal settore privato che è fondamentale coinvolgere nella  nostra strategia". Per questo, spiega, "abbiamo intenzione di creare  entro l'anno un nuovo strumento finanziario per agevolare insieme a  Cassa depositi e prestiti gli investimenti del settore privato nei  progetti del piano Mattei". E non è un caso che a Palazzo Madama  trovino spazio non solo le istituzioni, gli Stati africani, l'Europa,  ma anche i vertici delle più grandi partecipate di Stato: dall'Eni  all'Enel, da Snam a Leonardo, solo per citarne alcune.

La conferenza stampa della premier Giorgia Meloni al termine del vertice Italia- Africa (Video)

"Abbiamo trovato moltissimi punti di contatto, abbiamo davanti un cammino molto lungo, oggi è una ripartenza, siamo solo all'inizio di un cammino che dobbiamo fare insieme". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa a Palazzo Madama dopo i lavori del vertice Italia-Africa.Meloni ha parlato di "un nuovo modello di cooperazione fondato su rispetto e fiducia" illustrando i settori in cui collaborare "dalla cooperazione economica alla sicurezza, all'immigrazione". "Il perimetro della nostra collaborazione credo possa essere più ampio, sta a noi definirlo con tutte le nazioni interessate e con il contributo delle organizzazioni multilaterali a cominciare dall'Unione africana. Da oggi si lavora perchè le idee abbiano immediato seguito".

Vertice Italia- Africa: le conclusioni della premier Giorgia Meloni (Video)

La presidente del Consiglio,Giorgia Meloni:"Non abbiamo una scatola chiusa da presentare, ma una idea da condividere"

"Già dalle prossime settimane avvieremo una serie di missioni esplorative, nei paesi dei progetti pilota ma anche in altri che dovessero essere  interessate a questo approccio. Non abbiamo una scatola chiusa da presentare, ma una  idea da condividere e ci interessa capire se è un'idea condivisibile dai nostri  interlocutori". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Giorgia Meloni al Senato conclusione della conferenza Italia - Africa Ansa
Giorgia Meloni al Senato conclusione della conferenza Italia - Africa

La premier Giorgia Meloni: "Il vertice ha raggiunto lo scopo, è stato un successo"

'Vi ringrazio per il vostro contributo, che intendo raccogliere per ogni spunto che è arrivato nella giornata di oggi: ritengo che questo vertice abbia raggiunto lo scopo prefissato: essere momento di condivisione di dialogo, di scambio di opinioni tra l'Italia e le nazioni africane. Possiamo dire che e' stato un successo'. Cosi' la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell'intervento conclusivo al vertice Italia-Africa. Chiaramente questo lavoro e' solo l'inizio, abbiamo davanti un lavoro molto lungo ma considero quella di oggi una ripartenza".

il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini:"Le nostre università hannostretto ad oggi almeno 700 accordi di collaborazione con gliatenei africani"

"Con il continente africano abbiamo già creato reti molto solide sotto il profilo accademico, della ricerca e della formazione artistica. Le nostre università hanno stretto ad oggi almeno 700 accordi di collaborazione con gliatenei africani. Questa è la prima direzione che vogliamo dare alla nostra cooperazione. Questa sinergia è un detonatore di pace e sicurezza, oltre che di sviluppo". Lo ha detto il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini,nel corso della sessione dedicata a "Formazione professionale e promozione culturale" del vertice "Italia Africa. Un ponte per una crescita comune". Il summit, alla sua quarta edizione, è il primo appuntamento internazionale che si svolge in Italia dall'avvio della Presidenza del G7.

Il ministro Lollobrigida: "Al G7 l'Italia lancerà due iniziative specifiche rivolte all'Africa"

"In qualità di presidente del G7 Agricoltura, l'Italia lancerà due iniziative specifiche rivolte all'Africa in materia di sviluppo del settore sementiero e per la formazione delle nuove generazioni. Si tratta di azioni rivolte ai giovani africani che operano nel settore agricolo e che vogliono accrescere la propria conoscenza attraverso percorsi formativi che li mettano in contatto con esperti internazionali e permettano loro di fare dei periodi di studio all'estero, in particolare qui in Italia". Così il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, durante i lavori relativi al Vertice Italia-Africa, 'Un ponte per una crescita comune'.

Lollobrigida alla Camera (foto di archivio) rainews
Lollobrigida alla Camera (foto di archivio)

Per il M5S il Piano Mattei è scatola vuota e l'Unione Africana smonta bluff

"Se il falso presidente della Commissione dell'Unione Africana aveva smascherato la Meloni sull'Ucraina, quello vero ha smontato il bluff della Meloni sul Piano Mattei. Esprimendo il suo disappunto per il fatto che l'Ua non sia stata consultata sul piano e dicendo che non bastano le parole e promesse ma servono i fatti, il presidente Moussa Faki ha smentito il preteso approccio paritario e concertato del piano propagandato dalla Meloni, confermando quello che noi denunciano da mesi, cioe' che si tratta di una scatola vuota piena solo di retorica e annunci. Una falsa retorica che nasconde il vero obiettivo del Governo: mettere le mani su gas e petrolio africani, finanziando questa operazione, il colmo dei colmi, con i soldi del fondo per il clima". Lo dichiarano in una nota i capogruppo del Movimento 5 Stelle di Senato e Camera, Stefano Patuanelli e Francesco Silvestri.

Le critiche del Pd, che cita il presidente della Commissione africana Faki sulla mancanza di concertazione tra Roma e i Paesi africani nel presentare il Piano Mattei

“Il presidente dell'Unione africana ha esortato il governo alla concretezza rispetto al cosiddetto Piano Mattei tanto strombazzato dal Governo. ‘È necessario passare dalle parole ai fatti, non ci accontentiamo di semplici promesse che poi non sono mantenute’ ha detto a riguardo Moussa Faki Mahamat, presidente della Commissione dell'Unione Africana, nel suo intervento al Senato”. Lo afferma la deputata dem Lia Quartapelle. “Il presidente Faki - aggiunge la vicepresidente della Commisisone Esteri della Camera - ha anche criticato il governo italiano per non aver consultato i Paesi africani e auspicato un nuovo approccio non securitario nella gestione dei flussi migratori. Rilanciare le relazioni tra Italia e Africa è un compito enorme, se Meloni vuole fare sul serio non se la caverà con qualche slogan”, conclude Quartapelle.

Il presidente kenyota Ruto: "L'Ue con noi per la pace in Africa orientale"

A margine del summit Italia-Africa di Roma, il presidente keniano William Ruto ha incontrato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. Sul tavolo, oltre all'economia e ai recenti accordi firmati a Nairobi con la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, la questione della pace nei Paesi dell'Africa Orientale. “Abbiamo convenuto che abbiamo l'opportunità di lavorare insieme per risolvere i conflitti nella regione, tra cui Sudan, Repubblica Democratica del Congo (Rdc) e Somalia”, ha scritto Ruto sul suo profilo X. “L'Unione africana sta consolidando la sua posizione nel sollecitare ulteriori riforme nel sistema di sviluppo multilaterale per allinearsi alle attuali realtà sociali ed economiche. È il momento per l'Africa di trovare il posto che le spetta sulla scena globale”, ha poi aggiunto Ruto.

Meloni: "Ripartire dall'intuizione di Mattei, opportunità dove altri non ne vedono"

Michel vede Dbeibah: "Insieme alla Libia per energia e migranti"

“La Libia è sulla mappa dell'Ue: intensificheremo il nostro lavoro insieme sulla migrazione e sulle energie rinnovabili. L'Ue vuole contribuire a una Libia pacifica e unita. Continueremo a sostenere gli sforzi dell'Onu per una soluzione politica propria della Libia”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, dopo il suo incontro a Roma con il premier libico a interim, Abdul Hamid Mohammed Dbeibah, a margine del Summit Italia-Africa.

La vicesegretaria generale dell'Onu: "Costruire partnership solide con l'Africa, spero nel ruolo dell'Italia nel G7"

Amina Mohammed ha sostenuto che bisogna puntare a costituire della “partnership solide con l'Africa” e “auspico il coinvolgimento del governo italiano perché queste partnership diventino realtà e perché possa esortare i Paesi del G7 a fare altrettanto”. La vicesegretaria Onu ha sottolineato che l'attuazione del Piano Mattei sarà un beneficio sia per l'Italia che per i Paesi africani.

La vicesegretaria generale dell'Onu: "Fallimento dell'Agenda 2030, servono 500 miliardi all'anno"

La vicesegretaria generale dell'Onu, Amina Mohammed, al vertice Italia-Africa, rileva il “fallimento dell'Agenda 2030: senza una dinamica forte, non riusciremo a sviluppare le energie rinnovabili. Il deficit finanziario è enorme e si sta aggravando”. Per Mohammed, “la via da perseguire è sempre stata chiara: approvare lo stanziamento di 500 miliardi all'anno, ma soprattutto promuovere progressi in settori chiave per lo sviluppo. L'Italia si impegna a sostenere elementi chiave, come la digitalizzazione”.

Ursula von der Leyen: "Enrico Mattei è stato un grande italiano, un grande europeo e un vero amico dell'Africa"

Enrico Mattei è stato un grande italiano, un grande europeo e un vero amico dell'Africa. Ha capito, prima degli altri, che la tua forza è la nostra forza, e viceversa. E la sua eredità continua a vivere. Oggi i nostri Continenti stanno costruendo un vero partenariato vantaggioso per tutti, con benefici per l'Africa, per l'Europa e per il mondo” ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Ursula von der Leyen: "Sfida ai trafficanti, creare via legali"

“Dobbiamo dare un giro di vite ai trafficanti che commerciano esseri umani. Porre fine al loro terribile traffico. E parallelamente costruire alternative legali a queste rotte mortali. Negli ultimi mesi, abbiamo lavorato a stretto contatto con Costa d'Avorio, Gambia, Mauritania e Senegal. Il nostro approccio è chiaro. Noi siamo pronti a offrire maggiori opportunità per venire in Europa legalmente in modo che le persone possano muoversi, imparare e riportare a casa le nuove competenze. La mobilità deve essere gestita dalla legge, non dai trafficanti” ha detto tra le altre cose la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, al vertice Italia-Africa.

Charles Michel: "Rispetto e fiducia reciproca alla base del Piano Mattei"

Michel: "Grazie all'impegno di Meloni e all'esperienza di Tajani"

Vorrei innanzitutto ringraziarLa, presidente del Consiglio, per questa iniziativa, per questa ospitalità e per il vostro costante coinvolgimento nel portare in primo piano all'agenda il rapporto non solo tra l'Italia, ma anche tra l'Unione europea e il continente africano. Rendo omaggio anche allo sforzo instancabile e all'esperienza del ministro Tajani in questo contesto”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nel suo intervento al Summit Italia-Africa a Roma.

Metsola: "L'Africa è la prossima potenza economica"

“L'Africa ha tutte le carte in regola per diventare la prossima potenza economica globale, pioniera nelle destinazioni turistiche emergenti e green-tech e leader nella transizione digitale. Quasi mezzo miliardo di consumatori in Africa pagano già su piattaforme di telefonia mobile lanciate da talenti locali. Nel settore energetico è un continente senza rivali. L'Europa deve affrontare una sfida in termini di approvvigionamento energetico e l'Africa ha il potenziale per essere un enorme fornitore di energia rinnovabile e verde. Ciò vale anche per le materie prime e le terre rare. Possiamo crescere insieme, in modo sostenibile, non a scapito l'uno dell'altro”. Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nel suo intervento al Summit Italia-Africa. “I continenti europeo e africano hanno un anche interesse comune quando si tratta di questioni di sicurezza. I recenti sviluppi hanno sottolineato quelli relativi alle nostre reti commerciali. Quindi, quando affermiamo che l'Africa deve prendere il posto che le spetta al tavolo come partner - da pari a pari -, questo non deve essere confuso con una sorta di mal interpretata filantropia europea. Non si tratta del tentativo degli europei di riscrivere la storia”, ha aggiunto Metsola. “Si tratta piuttosto della consapevolezza che i nostri continenti, i nostri Paesi e i nostri popoli hanno bisogno gli uni degli altri per emergere più forti dalle sfide globali e per favorire la crescita economica.  una vittoria per tutti. L'Africa ha tutto ciò di cui ha bisogno per realizzare il suo vasto potenziale e l'Europa può essere un partner. Prendiamo ad esempio la regione del Mediterraneo. Il potenziale che ha per tornare al suo antico splendore come hub per affari, scambio di beni, servizi, turismo e idee è illimitato”, ha evidenziato ancora la presidente del Parlamento europeo.

Metsola: "Se l'Africa prospera, l'Europa prospera"

Quando l'Africa prospera, l'Europa prospera e il mondo prospera. Ed Enrico Mattei aveva capito per primo che c'è più forza nelle nazioni che collaborano, piuttosto che quando lavorano l'una contro l'altra”. Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, al vertice Italia-Africa. Metsola nel suo intervento ha tenuto a ringraziare Meloni e Tajani per un “vero e proprio cambiamento di mentalità atteso da tempo” nei rapporti con l'Africa.

Faki: "Non siamo dei mendicanti, cambio di paradigma per un nuovo tipo di partnership"

L'Africa non vuole tendere la mano, non siamo dei mendicanti. L'Africa vuole perorare un cambiamento di paradigma per un nuovo modello di partenariato, per aprire la strada verso un mondo più giusto e coerente e per costruire la pace attraverso la amicizia e non attraverso barriere. Questa è l'unica strada possibile”. Lo ha affermato, intervenendo alla Conferenza Italia-Africa nell'Aula del Senato, il presidente della Commissione dell'Unione Africana, Moussa Faki. “L'auspicio è che l'Italia sia sempre più coinvolta insieme a noi in questa operazione”, ha affermato ancora Faki.

Il presidente della Commissione Africana Faki: "Contro la migrazione, l'unica soluzione è la prosperità"

“L'Italia è il principale punto di arrivo dei flussi migratori. Con l'Africa, l'Italia condivide la preoccupazione di contenere i flussi migratori, la fuga di forza lavoro giovane”, ha detto il presidente della Commissione Africana, Moussa Faki, intervenendo in Senato al Vertice Italia-Africa. Per fermare le migrazioni di massa “c'è una via sola: trasformare in prosperità le aree economicamente depresse dell'Africa”.

Il presidente dell'Unione Africana: "Puntiamo sulla presidenza italiana del G7, bene il Piano Mattei, pronti a lavorare in sinergia"

"Riponiamo molta speranza nella presidenza italiana nel G7", per “la riduzione delle diseguaglianze, la risoluzione dei conflitti, lo sviluppo dell'imprenditoria”, con l'obiettivo “di stimolare gli investimenti e migliorare l'offerta di infrastrutture nei Paesi a basso reddito e reddito medio”. Lo ha detto il presidente dell'Unione Africana, Azali Assoumani, al vertice Italia-Africa, accogliendo il Piano Mattei, e sottolineando che con l'Italia si lavorerà in “sinergia”.

Assoumani ha parlato di “una cooperazione franca e sincera, su interessi comuni che l'Italia con una leadership illuminata mantiene con l'Unione Africana”. Ed ha ricordato che “i legami che ci uniscono sono storici, grazie agli investimenti italiani in Africa che contribuiscono alla creazione di posti di lavoro e lo sviluppo di infrastrutture”.

Tajani: "I trafficanti di esseri umani sono i nostri comuni nemici"

“Favorendo la creazione di lavoro” in Africa “daremo un colpo decisivo ai trafficanti di esseri umani, che sono i nostri comuni nemici”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nella sessione di apertura al Senato del vertice Italia-Africa. “Insieme li sconfiggeremo - ha aggiunto Tajani - perché, se loro investono sulla disperazione, noi vogliamo investire sulle opportunità. E le opportunità dovranno essere più forti della disperazione di ogni giovane africano”. Tajani ha parlato anche della necessità di “rafforzare il dialogo tra Paesi di origine, di transito e di destinazione”. In tre anni, ha ricordato il ministro degli Esteri, “abbiamo portato a 450mila i permessi di lavoro, abbiamo messo al centro la formazione professionale, che ha un ruolo cruciale”.

Meloni, Piano Mattei: "Coinvolgeremo il sistema-Paese"

"Il Piano Mattei può contare su una dotazione iniziale di oltre 5,5 miliardi di euro tra crediti, operazioni a dono e garanzie, dei quali circa 3 miliardi provengono dal Fondo italiano per il clima e circa 2,5 miliardi dalle risorse della cooperazione allo sviluppo". Così la presidente del Consiglio. "Certo - ha ammesso Meloni - non basta, per questo vogliamo coinvolgere le istituzioni internazionali a altri stati donatori".

Parlando del Piano Mattei che il Governo intende sviluppare, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato che "un piano così ambizioso non potrà funzionare senza il coinvolgimento di tutto il sistema-Paese nel suo complesso, a partire dalla cooperazione allo sviluppo e dal settore privato che è fondamentale coinvolgere nella nostra strategia". Usare l'energia come chiave di sviluppo significa, ha spiegato, "aiutare le nazioni africane interessate a ridurre l'energia necessaria per le proprie esigenze e esportare in Europa la parte in eccesso", che significa "mettere insieme due esigenze: quella africana di sviluppare questa produzione e generare ricchezza quella europea di garantirsi nuove rotte di fornitura energetica". 

La premier ha ricordato il progetto del Kenya per lo sviluppo dei biocarburanti "che punta a coinvolgere circa 400mila agricoltori entro il 2027. Ma lo scambio funziona se ci sono infrastrutture di connessione fra i due continenti. Lavoriamo da tempo insieme all'Ue, penso all'interconnesione elettrica Elmed con la Tunisia o al nuovo corridoio H2Sud per il trasporto dell'idrogeno all'Europa centrale passando per l'Italia".

Meloni: "Cruciale il diritto a non emigrare"

"Garantire il diritto a non dover essere costretti a emigrare": è uno degli obiettivi messi in evidenza dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, aprendo al Senato il Vertice Italia-Africa. Il primo ministro ha denunciato rischi a parlato di "soluzioni" possibili. "Bisogna garantire il diritto a non dover essere costretti a emigrare e a recidere le proprie radici in cerca di una vita migliore, che è sempre più difficile da raggiungere in Europa" ha detto Meloni. L'impegno, ha sottolineato la presidente del Consiglio, anche grazie a iniziative come il Vertice di oggi e come il Piano Mattei, è "affrontare a monte le cause". Meloni ha continuato: "Questo lo vogliamo fare combattendo una guerra contro gli scafisti e allo stesso tempo offrendo alternative in Africa, con la formazione, il lavoro e percorsi di migrazione legale".

Dal Marocco al Kenya, i progetti pilota del Piano Mattei

Un grande centro di formazione professionale sull'energia rinnovabile in Marocco, progetti sull'istruzione in Tunisia, altri per l'accessibilità alla sanità in Costa d'Avorio: sono "alcuni dei progetti pilota" del Piano Mattei annunciati dalla premier Giorgia Meloni, nel suo intervento al vertice Italia-Africa in corso nell'aula del Senato. "La condivisione è uno dei principi cardine del Piano Mattei i lavori di questo vertice saranno determinanti per arricchire il percorso", ha spiegato Meloni, indicando progetti anche in Algeria, Mozambico, Egitto, Repubblica del Congo, Etiopia e Kenya.

Meloni: "Piano Mattei parte da Nordafrica e area sub sahariana"

"Il Piano Mattei è un piano concreto di interventi strategici, concentrato su poche priorità di medio lungo periodo, istruzione e formazione, salute e agricoltura, acqua ed energia. Abbiamo individuato alcune nazioni africane del quadrante subsahariano e nordafricano" che sarà poi allargato "seguendo una logica incrementale". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aprendo i lavori del vertice Italia-Africa in Aula al Senato. Il Piano Mattei, ha continuato, "non è calato dall'alto come spesso avvenuto in passato", ma si tratta di una “piattaforma programmatica condivisa: la condivisione è uno dei principi cardine”. 

Il Piano, inoltre, "può contare su 5,5miliardi di euro tra crediti, operazioni a dono e garanzie: circa 3 miliardi dal fondo italiano per il clima e 2,5 miliardi e mezzo dal fondo per la Cooperazione allo sviluppo".

Meloni: "Pagina nuova, no all'approccio predatorio e alla visione precoloniale"

L'Africa "avrà un posto d'onore nell'agenda italiana di presidenza del G7", questa "è una "scelta di politica estera precisa". Lo ha detto la premier Giorgi Meloni, aprendo il vertice Italia-Africa in Senato. "Siamo consapevoli di quanto il destino dei nostri continenti sia interconnesso e che è possibile immaginare e scrivere una pagina nuova nelle nostre relazioni, una cooperazione da pari a pari, lontana da ogni tentazione predatoria e approccio caritatevole".

"Dobbiamo smontare alcune narrazioni sbagliate, come quella che vorrebbe l'Africa un continente povero - ha continuato-  Non è così, ha grandi risorse ed è il continente più giovane, con enormi potenzialità. Italia, Europa e il mondo intero non possono ragionare sul futuro senza tenere conto dell'Africa".

 

Meloni: "Non si può ragionare di futuro senza Africa"

"Ringrazio il presidente Mattarella che ieri ha ribadito come sia strategica la collaborazione tra Italia e  Africa, inoltre la presenza dei vertici europei conferma il sostegno  dell'Europa alla strategia italiana". Così Giorgia Meloni,  intervenendo in Senato per il vertice Italia-Africa. "L'Europa e il mondo intero non possono ragionare di futuro senza tenere in considerazione l'Africa, il nostro futuro dipende inevitabilmente anche dal continente africano. Consapevoli di questo vogliamo fare la nostra parte". 

L'Italia fa una "scelta di politica estera precisa, che porterà a riservare all'Africa un posto d'onore nell'agenda della nostra presidenza del G7. L'Italia - ha aggiunto - si prende l'impegno a dimostrare che siamo consapevoli di quanto il destino dei nostri continenti sia interconnesso, e che è possibile immaginare e scrivere una pagina nuova nelle nostre relazioni, una cooperazione da pari a pari, lontana da ogni tentazione predatoria e approccio caritatevole".

Meloni: "Presenza Ue conferma il sostegno alla strategia"

Giorgia Meloni, Vertice Italia Africa, Roma, 29 gennaio 2024 Rai Extra
Giorgia Meloni, Vertice Italia Africa, Roma, 29 gennaio 2024

La Russa: "Oggi nuovo capitolo per l'Italia e per le relazioni dell'intera Europa"

"Vi accolgo nell'Aula legislativa del  Senato, luogo della rappresentanza, del confronto, del dialogo, della  democrazia e della storia della nostra Nazione. Una storia antica e sempre nuova, che segna oggi con la vostra partecipazione l'inizio di  un nuovo capitolo nelle relazioni non solo dell'Italia, ma dell'intera Europa verso il continente africano". Lo ha detto il presidente del  Senato Ignazio La Russa, nel suo indirizzo di saluto in Senato, dove  ha preso il via la conferenza Italia-Africa. 

"In quest'Aula oggi si realizza l'incontro di culture e pensieri, di  Istituzioni ed esperienze, di visioni e speranze, certi che dal  reciproco rispetto e dall'amicizia possano svilupparsi coerenti e  solidi rapporti -ha sottolineato La Russa- . Siamo accomunati dalla  volontà di comprendere: capire in profondità i bisogni e le attese dei nostri popoli e capirci tra noi superando ogni superficiale  approssimazione. Capire e capirci, perché non ci sia più indifferenza  per le sorti dell'altro".        

"Ringrazio il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per aver  promosso questo incontro e averlo voluto realizzare all'interno di una architettura parlamentare che assume una valenza simbolica. E  ringrazio infine, per il tramite del segretario generale Elisabetta  Serafin, tutta l'Amministrazione del Senato per l'importante  contributo. Autorità, gentili ospiti, signore e signori, l'augurio che vi rivolgo è quello di un lavoro comune e fruttuoso che, sono certo,  trasformerà l'utopia in realtà. Grazie", ha aggiunto La Russa.

Vertice Italia Africa, Roma, 29 gennaio 2024

Vertice Italia Africa, Roma 29 gennaio 2024 Rai Extra
Vertice Italia Africa, Roma 29 gennaio 2024

Conclusi gli arrivi, quindi 'foto famiglia' poi via vertice

Venticinque capi di Stato e di governo e decine di delegazioni ministeriali, i vertici delle istituzioni europee, la presidenza di turno dell'Unione Africana e il vicesegretario delle Nazioni Unite. I partecipanti al vertice 'Italia-Africa, un ponte per una crescita comune', sono arrivati alla spicciolata a palazzo Madama dove a breve inizierà la conferenza. Gli ospiti sono stati accolti dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani all'ingresso della sede del Senato e all'interno dalla premier Giorgia Meloni. All'incontro partecipano anche i rappresentanti del Fondo monetario internazionale e delle Banche multilaterali di sviluppo. E' la prima volta che la Conferenza Italia-Africa, che finora si è svolta sempre a livello ministeriale, viene elevata a rango di vertice di capi di Stato e di governo. Dopo gli arrivi e la 'foto di famiglia', la giornata si aprirà con il saluto istituzionale del presidente del Senato, Ignazio La Russa, e poi con l'avvio della sessione plenaria. Interverrà la stessa Meloni, a seguire Tajani, il presidente di turno dell'Unione Africana Azali Assoumani, il presidente della Commissione dell'Ua Moussa Faki, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il vicesegretario generale delle Nazioni Unite Amina Mohammed. Michel e von der Leyen sono arrivati a palazzo Madama nella prima mattinata, così come diversi capi di Stato e di governo africani, tra cui i presidenti della Repubblica del Congo, del Ghana, della Guinea Bissau, Kenya, Mauritania, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Senegal, Somalia, Tunisia e Zimbabwe. Al Senato anche anche i vice-presidenti di Costa d'Avorio, Gambia e Guinea Equatoriale, Benin e Burundi, i primi ministri di Capo Verde, Etiopia, Gibuti, Libia, Marocco e Uganda. Presenti i ministri degli Esteri di Algeria, Angola, Congo, Ciad, Egitto, Malawi, Madagascar, Ruanda, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Togo, Zambia e Sudafrica.

Giorgia Meloni con James Pitia Mogga Morgan, ministro degli Affari esteri del Sud Sudan

Giorgia Meloni con James Pitia Mogga Morgan, ministro degli Affari esteri del Sud Sudan afp
Giorgia Meloni con James Pitia Mogga Morgan, ministro degli Affari esteri del Sud Sudan

Giorgia Meloni con Amina Mohammed, vicesegretaria generale delle Nazioni Unite

Giorgia Meloni con Amina Mohammed, vicesegretaria generale delle Nazioni Unite afp
Giorgia Meloni con Amina Mohammed, vicesegretaria generale delle Nazioni Unite

Giorgia Meloni con il presidente del centro Africa Faustin-Archange Touadera

Giorgia meloni con il presidente del centro Africa Faustin-Archange Touadera afp
Giorgia meloni con il presidente del centro Africa Faustin-Archange Touadera

Meloni in Senato per il vertice. In corso la cerimonia di accoglienza

In corso la cerimonia di accoglienza dei capi delegazione con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Senato per il vertice Italia-Africa. Nel Salone Garibaldi sono state predisposte decine di bandiere con le nazionalità di tutti i partecipanti. Nel percorso transennato i funzionari accompagnano gli ospiti, accolti all'ingresso dal ministro Tajani, -il cui nome viene annunciato dallo speaker - di  fronte al maxi-pannello blu, con il logo dell'iniziativa  'ItaliAfrica', sotto cui corre un tricolore stilizzato e lo slogan dell'evento 'un ponte per la crescita comune'. Giorgia Meloni sta scambiando un saluto con i delegati che poi vengono accompagnati nel vicino emiciclo, l'Aula del Senato dove si terranno  gli interventi degli oratori. La premier a sua volta è stata accolta all'ingresso di Corso Rinascimento dal presidente di Palazzo Madama, Ignazio La Russa. 

A seguire la foto di famiglia e gli interventi di apertura.

Crosetto: "Vittoria Meloni far capire che questo è secolo dell'Africa"

Il Piano Mattei "non è fuffa" ma "un'avanguardia basata su dei paletti chiari. Seguiranno degli sforzi politici ed economici molto forti". Lo ha detto in un'intervista alla Stampa il ministro della Difesa Guido Crosetto. "La vittoria di Meloni è stata far capire a tutti gli Stati occidentali che questo è il secolo dell'Africa", ha spiegato il ministro interrogato a poche ore dalla Conferenza Italia-Africa.

Mohamud, presidente della Somalia: "In Africa più che fondi utili politiche sul campo"

"Il problema dei migranti non si risolve dando ingenti fondi europei all'Africa ma avviandopolitiche sul campo che migliorino la vita delle persone". Lo dice in un'intervista al Corriere della Sera Hassan SheikMohamud, presidente della Somalia, che parla anche del conflitto nel Mar Rosso: "Missili e droni degli Houthi e i contro attacchidi americani e britannici stanno portando al ritorno dei pirati" spiega. Ci sono inoltre le tensioni con l'Etiopia dopo l'accordo siglato con la regione autonoma del Somaliland per avere uno sbocco sul mare: "In questione qui non c'è l'accesso al mare, che possono avere usando i nostri porti, quelli in Kenya e a Gibuti - osserva -. La questione è che intendono annettersi parte del territorio somalo per costruire una loro base navale.Un progetto troppo ambizioso per gli etiopi. Siamo certi che dietro ci sia un altro Stato". La Somalia non vuole" un'escalation militare. Denunceremo Addis Abeba alla Corte internazionale di giustizia. Ma ci aspettiamo che Paesi amici come l'Italia ci supportino e si pronuncino in modo netto". Tra gli obiettivi del suo mandato c'è anche la guerra totale agli Shebab, e "siamo orgogliosi dei risultati ottenuti: nel2022 gli islamisti erano a 7 km da Mogadiscio, ora sono a 800km".

Il programma del vertice

La giornata di oggi, lunedì 29 gennaio, si apre con la foto di rito e il saluto istituzionale del presidente del Senato, Ignazio La Russa, successivamente si darà il via alla sessione plenaria in cui sono programmati gli interventi della premier Meloni, del vicepremier e ministro degli Esteri Tajani, del presidente dell'Unione Africana, Assoumani, del presidente della Commissione dell'Unione Africana, Faki, del presidente del Parlamento Europeo, Metsola, del presidente del Consiglio Europeo, Michel, del presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, del vice segretario Generale delle Nazioni Unite Mohammed.    

Cinque le sessioni di lavoro. La prima, incentrata su 'Cooperazione in campo economico e infrastrutturale', prevede gli interventi introduttivi del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, del responsabile dell'Economia Giorgetti, del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Urso.

La seconda è sulla 'Sicurezza alimentare': interverranno il vicepremier e ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Tajani, e il ministro dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

La terza sessione è sulla 'Sicurezza e transizione energetica' con la partecipazione del ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

La quarta sessione sarà 'Formazione professionale e cultura', con gli interventi del ministro dell'Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, della ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.

Infine i lavori saranno chiusi dalla quinta sessione su 'Migrazioni, mobilità e questioni di sicurezza' con gli interventi del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi e del ministro della Difesa Guido Crosetto. E dalla conferenza stampa finale.    

Il piano Mattei, ecco i punti principali del progetto per lo sviluppo dell'Africa

Mattarella durante il brindisi di ieri sera ha citato un proverbio africano: “Insieme si va lontano”

“Un proverbio africano di grande saggezza recita: ‘Se vuoi andare veloce corri da solo. Se vuoi andare lontano, vai insieme a qualcuno’. Affinché il nostro sia un cammino comune, verso gli obiettivi del benessere e della pace in Africa, in Europa e nel mondo, occorre mettere in campo congiuntamente le nostre rispettive volontà”, ha detto il presidente Mattarella nel corso del brindisi in onore dei Capi di Stato e di Governo partecipanti al Vertice Italia–Africa, al Quirinale.

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Istruzione/formazione; sanità; acqua e igiene; agricoltura; energia; infrastrutture. L'obiettivo del governo è coinvolgere nel Piano tutto il 'Sistema Italia', a partire dalle realtà che a vario titolo si occupano e si stanno occupando di Africa (il sistema delle aziende partecipate dallo Stato in primis). A febbraio si svolgerà poi la prima cabina di Regia prevista dal decreto che istituisce la governance del Piano, che è stato convertito dal Parlamento, e allo stesso tempo inizieranno le missioni della struttura del Piano Mattei in Africa.