La guerra di Gaza, giorno 139

Il piano di Netanyahu per il dopoguerra a Gaza. Anp: "il piano è destinato al fallimento"

Il premier israeliano ha presentato il piano sulla gestione di Gaza dopo la guerra, con l'obiettivo di installare "funzionari locali" non legati al terrorismo per amministrare la Striscia al posto di Hamas. Raid israeliano a Jenin, morto capo Jihad
Il piano di Netanyahu per il dopoguerra a Gaza. Anp: "il piano è destinato al fallimento"
AFP
Gaza

Hamas: "Piano di Netanyahu per il dopoguerra non avrà successo"

Un alto funzionario di Hamas ha criticato duramente il piano del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, per la Gaza del dopoguerra durante una conferenza stampa a Beirut. "Quando si tratta del giorno dopo nella Striscia di Gaza, Netanyahu presenta idee che sa benissimo non avranno mai successo", ha detto Osama Hamdan.

Wafa: "Raid colpisce casa a Deir al-Balah, almeno 24 morti"

Secondo l'agenzia palestinese Wafa almeno 24 persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite, la maggior parte bambini e donne, in seguito al bombardamento israeliano che ha colpito una casa a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza. L'agenzia aggiunge che "le squadre di soccorso "continuano a estrarre vittime da sotto le macerie".
 

Fonti egiziane: "Ottimismo nel primo giorno di colloqui a Parigi"

"Prevale l'ottimismo nel primo giorno di colloqui a Parigi in cui partecipano delegazioni di Egitto, Qatar e Stati Uniti per raggiungere un accordo" tra Hamas e Israele. Lo riferisce il canale egiziano al-Qahera citando fonti proprie. I colloqui, sotto la guida del direttore della Cia William Burns seguono i negoziati al Cairo tra il capo dell'intelligence egiziana e esponenti di Hamas.

Blinken: "Non vogliamo la rioccupazione di Gaza"

"Ho letto dei report ma non ho visionato il piano israeliano. Ad ogni modo ci sono dei principi di base che vogliamo far rispettare e tra questi che non ci dev'essere nessuna rioccupazione israeliana a Gaza". Così il segretario di stato Usa, Antony Blinken, che si trova in visita in Argentina. "Siamo decisi a far terminare il conflitto in modo che non si ripeta un 7 ottobre ma neanche quello che sta soffrendo il popolo palestinese", ha detto.

Cariche di polizia su cortei studenteschi pro-palestina, Atenei S.Anna e Normale: 'inammissibile uso violenza'

"Siamo profondamente turbati da quanto avvenuto oggi a Pisa e Firenze ed esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza alle studentesse e agli studenti. Come cittadini, genitori, rettori di università, riteniamo che l'uso della violenza sia inammissibile di fronte alla pacifica manifestazione delle idee". Così in una nota Luigi Ambrosio, direttore della Scuola Normale Superiore e Sabina Nuti, rettrice della Scuola Superiore Sant'Anna in merito a quanto accaduto stamani nelle due città toscane in occasione di cortei pro Palestina, con i manifestanti caricati dalle forze dell'ordine.  

Scontri a corteo pro-Gaza a Pisa, 5 feriti

Iniziata come uno sciopero studentesco promosso dagli studenti per la Palestina, la manifestazione con raduno alle 9.30 di questa mattina in piazza Dante, nel centro di Pisa, si è trasformata in uno scontro con la polizia che ha utilizzato i manganelli per fermare l'avanzata del corteo che, secondo quanto si apprende dalla Questura, non era stato comunicato alle forze dell'ordine. Questa mattina dunque, circa un centinaio di studenti universitari e dei licei si era radunato in piazza Dante, storica sede dell'Università, per poi muoversi attraverso via San Frediano verso la piazza dei Cavalieri, dove è la sede della Scuola Normale, forse per mettere in piedi la protesta davanti a questa istituzione o forse per dirigersi verso la piazza dei Miracoli, dove svetta la Torre di Pisa, simbolo italiano nel mondo e dalla cui sommità, poco dopo l'inizio della guerra nella striscia di Gaza, fu srotolata una bandiera della Palestina. 

Prima dell'imbocco della piazza dei Cavalieri il corteo di studenti ha trovato la strada sbarrata da un cordone di poliziotti che, in tenuta antisommossa, volevano impedire l'ingresso nella piazza e, con alcune cariche e i manganelli, hanno tentato di disperdere i manifestanti. Cinque di loro si sono recati al pronto soccorso con ferite non gravi. I momenti delle cariche sono stati ripresi in diversi video che da questa mattina circolano sui social e hanno provocato indignazione e numerose reazioni. Anche il sindaco di Pisa, Michele Conti, è intervenuto annunciando di aver telefonato al questore e al prefetto "per chiedere conto di quanto avvenuto e per ribadire che chiunque deve essere libero di manifestare liberamente il proprio pensiero, sempre".  

Tajani: Israele si comporti con umanità e civiltà "Hamas non sono i palestinesi"

"Continuiamo a lavorare per la pace ma purtroppo in Medio Oriente la pace è lontana. Siamo amici di Israele, siamo vicini ad Israele, abbiamo pianto il massacro del 7 di ottobre e non possiamo neanche paragonare Israele ad Hamas. Comprendiamo la necessitòàdi reagire e di sconfiggere il terrorismo. Ma abbiamo anche il dovere di chiedere ai nostri amici di Israele di comprtarsi secondo quelle regole di umanità e civiltà che condividiamo con loro". Lo ha detto il segretario di Forza Italia, vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nella relazione con cui apre il congresso di Fi.

"Noi non accetteremo mai una soluzione che permetta che il 7 ottobre accada di nuovo, una soluzione che preveda la cancellazione di Israele, testardamente continueremo a lavorare perché Israele possa vivere in sicurezza ma perché allo stesso tempo i popolo palestinese possa avere uno Stato palestinese senza essere succube di Hamas. Hamas non è la Palestina e i palestinesi non sono Hamas. Ha diritto a vivere in pace e sicurezza esattamente come gli ebrei. Ed è interesse di tutti che si giunga alla pace", haconcluso sul punto Tajani. 

Congresso Nazionale Forza Italia, Antonio Tajani Rainews24
Congresso Nazionale Forza Italia, Antonio Tajani

Autorità Nazionale palestinese: "Piano Netanyahu su Gaza è destinato al fallimento"

L'autorità nazionale palestinese (Anp) di Abu Mazen ha respinto il piano del governo di Benyamin Netanyahu per il dopoguerra a Gaza. Il portavoce del presidente Nabil Abu Rudeina - citato dalla Wafa - ha detto che "Gaza sarà solo parte dello stato palestinese indipendente con gerusalemme come capitale, e qualsiasi piano diverso da quello è destinato al fallimento". "Israele - ha aggiunto - non riuscirà nei suoi tentativi di cambiare la realtà e i dati demografici di Gaza. Se il mondo vuole sicurezza e stabilità nella regione, deve porre fine all'occupazione e riconoscere lo Stato palestinese indipendente". 

Baghdad Ansa
Baghdad

Iraq, a Baghdad massiccia manifestazione pro Gaza

A Baghdad, in Iraq, in occasione della festività del venerdì islamico, è in corso una massiccia manifestazione in solidarietà con la popolazione di Gaza e contro l'offensiva israeliana. I manifestanti, alcune migliaia, hanno innalzato striscioni con la scritta: "La morte dei bambini di Gaza per fame è una vergogna per tutta l'umanità".

Detenuto palestinese muore in carcere Israele, decimo da inizio guerra Gaza

Un detenuto palestinese originario di Gaza è deceduto oggi nel carcere di Ramla, in Israele. Lo riferiscono l'Autorità palestinese per gli affari dei detenuti e la Società dei prigionieri palestinesi sottolineando che si tratta del decimo decesso dietro le sbarre da quando è iniziata la guerra a Gaza lo scorso 7 ottobre. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa, il detenuto aveva una disabilità motoria preesistente prima del suo arresto. È stato trasferito nella prigione di Ramla circa un mese fa, dove è arrivato in condizioni critiche. La Wafa cita un avvocato che aveva visitato l'uomo a Ramla e che sostiene che aveva subito torture nel carcere israeliano.

 

Haaretz, giunta a Parigi la delegazione di Israele su ostaggi

La delegazione israeliana per i colloqui sul rilascio degli ostaggi israeliani a Gaza è arrivata a Parigi. Lo ha riferito Haaretz. Nella capitale francese è prevista una riunione guidata dal direttore della Cia William Burns e dai mediatori egiziani e del Qatar dopo i "progressi" di questi giorni nei negoziati avuti da Hamas al Cairo. 

 

Wsj, dubbi 007 Usa su ampiezza legami staff Unrwa e Hamas

Secondo un nuovo rapporto dell'intelligence Usa, è probabile che alcuni dipendenti dell'Unrwa abbiamo abbiano preso parte all'assalto di Hamas del 7 ottobre, ma non è possibile verificare le accuse israeliane secondo cui il 10% degli oltre 12 mila operatori dell'agenzia Onu per i palestinesi a Gaza abbia legami con il Movimento islamico e un numero più ridotto con i bracci armati di Hamas e Jihad islamica. È quanto riferisce il Wall Street Journal, citando fonti a conoscenza del documento.

 

Gaza, oltre 100 palestinesi uccisi in 24 ore

Sono 104 i palestinesi uccisi nelle ultime 24 ore nella Striscia di Gaza. Lo riferisce il ministero della Sanità di Gaza, aggiornando a 29.514 morti il bilancio complessivo delle vittime palestinesi dal 7 ottobre, data dell'attacco di Hamas nel sud di Israele e dell'inizio della guerra. Il conteggio non distingue fra civili e combattenti ma il ministero ha dichiarato che donne e bambini costituiscono circa i due terzi delle vittime.

 

Ramallah: piano Israele è ritorno occupazione Gaza

Il piano per il dopoguerra a Gaza presentato dal premier israeliano Benjamin Netanyahu è "una dichiarazione formale del ritorno dell'occupazione nella Striscia di Gaza e un tentativo di guadagnare più tempo per attuare il piano di espulsione" dei palestinesi residenti. È il commento del ministero degli Esteri di Ramallah, che lo ha definito "uno stratagemma per aggirare e sabotare gli sforzi degli Stati Uniti e della comunità internazionale per raggiungere un cessate il fuoco e il rilascio dei prigionieri in modo da garantire la continuità del governo di Netanyahu". 

 

Corteo pro Palestina a Firenze, manifestanti caricati

Cariche della polizia alla manifestazione pro Palestina oggi a Firenze quando i manifestanti hanno provato a raggiungere il consolato americano. Il corteo, formato da sindacati di base, studenti e comunità palestinese, è partito da piazza Santissima Annunziata per raggiungere, sfilando per il centro, piazza Ognissanti e ha poi proseguito il percorso sul lungarno verso il consolato. A poche decine di metri era presente lo sbarramento delle forze dell'ordine e quando i manifestanti hanno provato ad avanzare sono partite alcune cariche di alleggerimento. Il corteo ha poi fatto ritorno in piazza Ognissanti per gli interventi finali.  

Anp: piano Netanyahu su Gaza è destinato al fallimento

L'Autorità nazionale palestinese (Anp) di Abu Mazen ha respinto il Piano del governo di Benyamin Netanyahu per il dopoguerra a Gaza. Il portavoce del presidente Nabil Abu Rudeina - citato dalla Wafa - ha detto che "Gaza sarà solo parte dello stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale, e qualsiasi piano diverso da quello è destinato al fallimento". "Israele - ha aggiunto non riuscirà nei suoi tentativi di cambiare la realtà e i dati demografici di Gaza.Se il mondo vuole sicurezza e stabilità nella regione, deve porre fine all'occupazione e riconoscere lo Stato palestinese indipendente". 

 

Autorità palestinese denuncia piano post-bellico Netanyahu

L'Autorità palestinese ha denunciato il piano postbellico del premier israeliano Benjamin Netanyahu che mira a proseguire l'occupazione israeliana nei territori palestinesi e impedire la creazione di uno Stato palestinese. Nabil Abu Rudeineh, portavoce del presidente palestinese Abu Mazen, ha dichiarato: "Gaza farà parte dello stato palestinese indipendente con Gerusalemme Est come capitale, e qualsiasi altro piano è destinato a fallire".

 

Bbc Verify: Egitto ha costruito muro di oltre 3 km a confine con Gaza

Secondo BBC Verify, l'Egitto ha costruito un muro di oltre tre chilometri la scorsa settimana e c'è stata un' "ulteriore bonifica di una vasta area vicino al confine con Gaza". All'inizio di febbraio, l'Egitto aveva iniziato a costruire un'area circondata da alti muri di cemento al confine con la Striscia, che avrebbe dovuto ospitare i palestinesi in fuga da Rafah. La Bbc afferma che "le autorità della provincia egiziana del Nord Sinai hanno rilasciato una dichiarazione in cui si afferma che 'le forze armate stanno allestendo un'area logistica per ricevere aiuti per Gaza' per allentare la congestione sulle strade vicino al confine", "aree di attesa per i camion, magazzini sicuri, uffici amministrativi e alloggi per gli autisti".

 

Anche una delegazione di Israele a Parigi per i colloqui sugli ostaggi

Il gabinetto di guerra israeliano ha deciso di inviare oggi una delegazione a Parigi per partecipare ai colloqui sugli ostaggi. Nella capitale francese e' atteso il capo della Cia, William Burns, per colloqui con funzionari di Qatar ed Egitto. Il via libera alla delegazione israeliana e' arrivato nella notte dopo che sono arrivate prove sufficientemente attendibili che i medicinali inviati all'inizio del mese hanno effettivamente raggiunto gli ostaggi a Gaza, ha riferito un funzionario al Times of Israel. 

 

La strategia dei ribelli Houthi. Intervista ad Andrea Molle

Per il politologo della Chapman University, i fondamentalisti sono “bambole” dell’Iran che a sua volta è, per molti versi, e con le dovute differenze, una “bambola” di Mosca. Leggi l'articolo di Pierluigi Mele

Hezbollah: morti tre membri in attacco israeliano

Hezbollah ha annunciato la morte di tre membri uccisi "sulla strada per Gerusalemme", termine con cui vengono definiti gli agenti uccisi negli attacchi israeliani. Si tratta di Hassan Tarraf, Hussein Khalil e Muhammad Ismail: Khalil e Ismail vengono identificati da Hezbollah come paramedici dell'Autorità sanitaria islamica del gruppo libanese, scrive Haaretz. Dall'inizio del conflitto nella Striscia di Gaza sono morti 211 membri di Hezbollah.

 

Media, Egitto rafforza misure di sicurezza al confine con Israele

L'Egitto rafforza le misure di sicurezza lungo il confine con Israele. Lo scrive Al-Araby Al-Jadeed in una notizia rilanciata dal Times of Israel secondo cui l'obiettivo sarebbe evitare attacchi, scontri tra reclute militari egiziane e forze israeliane. Stando alle notizie, le reclute dispiegate al confine egiziano avrebbero avuto un addestramento più approfondito dall'inizio del conflitto a Gaza, dopo l'attacco del 7 ottobre in Israele, con lezioni sulla storia del confine fra Egitto e Israele e sugli accordi di sicurezza tra i due Paesi che condividono una frontiera di 240 chilometri. Secondo l'articolo, alle forze di sicurezza egiziane dispiegate al confine non sarebbe consentito l'utilizzo degli smartphone per evitare che possano seguire gli sviluppi a Gaza. Inoltre, al valico di confine di Nitzana, dove sono dispiegate forze israeliane ed egiziane, gli uomini della sicurezza egiziana non sarebbero armati e sarebbero presenti ufficiali in borghese per evitare disordini.

 

Idf: uccisi oltre 10 terroristi nel quartiere Zeitoun di Gaza city

L'esercito israeliano ha affermato di aver ucciso oltre 10 ''terroristi'' durante operazioni in corso nel quartiere Zeitoun di Gaza City, precisando di aver eliminato i miliziani di Hamas con ''il fuoco dei cecchini e per mezzo di velivoli teleguidati ed elicotteri da combattimento''. Ha inoltre affermato di aver localizzato tunnel e depositi di armi di Hamas nella zona. L'esercito israeliano ha aggiunto di aver ucciso più di 10 combattenti di Hamas nella parte occidentale di Khan Younis.

 

Blitz israeliano a Nablus

Le forze israeliane, rinforzate con un certo numero di veicoli militari, hanno preso d'assalto la città di Nablus, nel nord della Cisgiordania, all'alba di oggi, scrive Italpress. La Cisgiordania sta assistendo a un'ondata di tensione e scontri sul campo tra palestinesi ed esercito israeliano, intervallati da raid e arresti di palestinesi, in coincidenza con l'operazione nella Striscia di Gaza. Il corrispondente dell'emittente "Al Jazeera" ha riferito che un palestinese è stato ucciso a causa delle ferite riportate durante il bombardamento di un'auto da parte di Israele nel campo di Jenin. In precedenza, il ministero della Sanità palestinese aveva riferito che una persona era stata uccisa e altre 15 erano rimaste ferite, due delle quali in condizioni critiche, a seguito dell'esplosione di un'auto da parte di un drone israeliano nel campo di Jenin.

 

Nel Piano post-guerra di Netanyahu c'è chiusura dell'Unrwa

Uno degli aspetti chiave del Piano del governo di Benyamin Netanyhau per il dopoguerra a Gaza è la chiusura dell'Unrwa. Dopo aver ricordato il presunto coinvolgimento di 12 membri dell'Agenzia nel 7 ottobre, il Piano afferma che Israele lavorerà per sostituire l'agenzia con "organizzazioni umanitarie internazionali responsabili". Il Piano indica poi i principi nel breve termine, ovvero la continuazione della guerra fino al raggiungimento degli obiettivi: la distruzione della capacità militari e delle strutture di governo di Hamas e della Jihad islamica, ritorno degli ostaggi, rimozione di ogni minaccia di sicurezza da parte di Gaza. 

 

Il video di un attacco in Cisgiordania. L'esercito israeliano: ucciso un terrorista

Leader Hamas lascia Egitto dopo colloqui su tregua e ostaggi

Il leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh, ha lasciato l'Egitto dopo aver avuto colloqui al Cairo con funzionari egiziani su un possibile cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e su uno scambio di ostaggi detenuti dai militanti con palestinesi imprigionati in Israele. Lo riferisce Hamas in una dichiarazione rilasciata stamattina, in cui non precisa se i colloqui di Haniyeh con il capo dell'intelligence egiziana Abbas Kamel sui modi per porre fine alla guerra, sull'accordo per gli ostaggi e sul flusso di aiuti a Gaza abbiano avuto successo o abbiano portato a una svolta. I colloqui al Cairo hanno preceduto un incontro di alto livello previsto a Parigi in cui i mediatori internazionali presenteranno una nuova proposta. Stati Uniti, Egitto e Qatar da settimane provano a trovare una formula che possa fermare la devastante offensiva di Israele a Gaza, ma ora si trovano di fronte a una scadenza non ufficiale, cioè l'inizio del mese sacro musulmano di Ramadan atteso per il 10 marzo.

 

Dopo l'attacco mortale il dolore dei parenti: i corpi in fila dentro dei sacchi di plastica

IDF: ucciso terrorista a Jenin, stava per compiere un attacco

Un "terrorista che stava per commettere un attacco, e che ne aveva compiuti diversi nelle settimane scorse, è stato eliminato in un attacco aereo su Jenin la notte scorsa" da parte dell'esercito e dei servizi speciali israeliani. L'operazione congiunta, coordinata dall'intelligence, è stata comunicata dagli stessi IDF e ISA sul profilo Telegram. L'uomo, Yasser Hanoun, viene definito dall'esercito "un terrorista della Jihad islamica" ed è stato in precedenza in carcere per "il suo coinvolgimento nelle attività militari dell'organizzazione terroristica". Negli ultimi mesi, è stato coinvolto in diverse sparatorie contro le comunità di Israele, fra le quali quelle di Meirav e Mevo Dotan, a anche in attacchi contro soldati israeliani e presidi militari lungo la zona cuscinetto vicina alle barriere di sicurezza di Giudea e Samaria, e nei posti di passaggio di Salem e Jalameh. "Il terrorista - conclude la comunicazione via social - e' stato eliminato mentre era sulla strada verso un altro attacco a fuoco". 

 

Austin a Gallant, serve piano credibile per sicurezza Rafah

Il segretario alla Difesa Usa, Lloyd J. Austin III, ha parlato oggi con il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, "per discutere delle operazioni di Israele contro Hamas a Khan Younis". Lo si legge in una nota del Pentagono. "Il segretario ha sollevato la necessità di un piano credibile per garantire la sicurezza e il sostegno a oltre un milione di persone che si rifugiano a Rafah prima che vi procedano eventuali operazioni militari". I due "hanno inoltre discusso degli sforzi volti a garantire il rilascio di tutti gli ostaggi rimanenti. Il segretario Austin ha sollevato la necessità di migliorare il processo di risoluzione dei conflitti con i gruppi umanitari e di garantire che maggiori aiuti raggiungano i civili palestinesi, poiché i saccheggi e la violenza ostacolano l'accesso ai convogli umanitari a Gaza", conclude la nota.

 

Abu Mazen: "La comunità internazionale fermi il genocidio"

Il Presidente palestinese, Mahmoud Abbas (Abu Mazen), ha chiesto un intervento internazionale immediato "per fermare la guerra di genocidio israeliana contro il popolo palestinese nella Striscia di Gaza, compresa la fame, conseguenza dell'occupazione israeliana".

Abbas ha anche chiesto la fornitura di cibo e aiuti medici nella Striscia di Gaza, in particolare nella regione settentrionale. Abbas ritiene Israele responsabile della diffusione di malattie, epidemie e carestie nella Striscia di Gaza a causa del suo impedimento all'ingresso di cibo e aiuti medici. Ha ribadito il suo fermo rifiuto dello sfollamento dei palestinesi e la necessità del ritorno degli sfollati alle loro case. 

Meloni: "L'escalation in Medio Oriente non aiuta nemmeno Israele"

“Israele è in una posizione estremamente difficile per la natura della situazione e soprattutto perché Hamas ha usato la questione palestinese per aggredire Israele e oggi usa i civili palestinesi per farsi scudo. Io penso che serva, pur comprendendo le difficoltà di una situazione che è molto complessa, far capire che questa escalation non aiuta, non aiuta nessuno, ma non aiuta neanche Israele. Io penso che oggi serva un cessate il fuoco umanitario, iniziative di de-escalation sono necessarie. Penso che la soluzione strutturale del problema palestinese serva anche a Israele”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, su Rai1 a Porta a Porta.

Israele: gli ostaggi vivi nelle mani di Hamas sono meno di 100

Attualmente nella Striscia di Gaza sarebbero ancora detenuti 130 ostaggi (111 uomini e 19 donne, tra cui due bambini e 11 stranieri), oltre a quattro ostaggi detenuti da Hamas prima del 7 ottobre, ma almeno 32 degli ostaggi non sono più vivi e Hamas ne detiene i corpi, dicono fonti governative israeliane.

Finora sono stati liberati 121 ostaggi, di cui 86 israeliani e 24 stranieri. Otto ostaggi uccisi sono stati localizzati dalle forze dell'esercito israeliano. Tre ostaggi sono stati uccisi dallo stesso esercito israeliano e i loro corpi sono stati restituiti.

Trattative su ostaggi e tregua, oggi a Parigi il capo della Cia Burns

Il capo della Cia, William Burns, sarà oggi a Parigi per colloqui con i funzionari di Qatar, Egitto e Israele, in merito all'atteso accordo sugli ostaggi a Gaza. Lo riporta il sito israeliano Axios che cita fonti vicine alla trattativa.

Altri due morti in un raid israeliano nel sud del Libano

Due persone sono state uccise in Libano in un raid aereo israeliano nel sud del paese. Lo riferiscono fonti mediche locali a media libanesi, secondo cui un drone militare israeliano ha colpito un edificio a Kfar Rumman, nel distretto di Nabatiye. In un raid analogo compiuto il giorno prima da Israele erano state uccise una bambina e una donna. Il bilancio dell'attacco odierno a Kfar Rumman potrebbe aggravarsi, secondo le fonti locali. 

Borrell: Il G20 concorde su una soluzione a due Stati

"C'è stato un accordo generale alla riunione dei ministri degli Esteri al G20 di Rio sulla necessità di trovare una soluzione a due Stati per risolvere la questione mediorientale e la crisi a Gaza. Spero che nei prossimi giorni si possa vedere una proposta da parte del mondo arabo, che ci sta lavorando". Lo ha detto l'Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell, a un ristretto gruppo di media internazionali, tra cui l'ANSA, parlando dell'andamento della riunione. 

48 morti nei raid israeliani della notte scorsa, rasa al suolo una moschea

Gli attacchi israeliani avrebbero ucciso stanotte almeno 48 persone nel sud (4) e nel centro di Gaza (44), metà dei quali donne e bambini, secondo quanto riferiscono funzionari sanitari della Striscia, controllata da Hamas.  Sette gli attacchi registrati su Rafah stamattina, uno dei quali, come appare in un video diffuso oggi, ha raso al suolo una moschea e devastato gran parte dell'isolato circostante. Un altro attacco avrebbe colpito una casa a Rafah. uccidendo almeno quattro persone, tra cui una madre e il suo bambino.

Media: Hamas libererebbe tutti gli ostaggi in cambio di 3.000 detenuti

Hamas è pronto ad accettare il rilascio di 3mila detenuti palestinesi in Israele in cambio degli ostaggi israeliani. Lo ha riferito il Wall Street Journal (Wsj) che cita fonti egiziane. Tuttavia - secondo le stesse fonti - Hamas chiede ancora il rilascio dei detenuti in Israele condannati a lunghe pene e che la discussione di un cessate il fuoco permanente cominci all'inizio di una tregua di 6 settimane. In questo caso - se le trattative andranno avanti - continuerà il rilascio di tutti gli ostaggi. 

Gli Houthi: "Attacchiamo anche con armi sottomarine"

Gli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno introdotto "armi sottomarine" nei loro attacchi alle navi marittime, che dicono di portare avanti in solidarietà con i palestinesi nella guerra di Gaza, ha detto giovedì il loro leader. "Le operazioni nel Mar Rosso e nel Mar Arabico, a Bab al-Mandab Starit e nel Golfo di Aden continuano, si intensificano e sono efficaci", ha aggiunto Abdulmalik al-Houthi in un discorso televisivo.