La guerra in Ucraina, giorno 770

Nato, Stoltenberg: "A Kiev servono più risorse e aiuti stabili". Sul tavolo un fondo da 100 miliardi

Mosca: con Parigi disponibilità a dialogare sull'Ucraina. Smentita francese: "Nessuna disponibilità a dialogo su guerra ". Ufficiali ucraini a Politico: “Grande rischio che le linee del fronte crollino"
Nato, Stoltenberg: "A Kiev servono più risorse e aiuti stabili". Sul tavolo un fondo da 100 miliardi
Ansa
Bruxelles, il segretario NATO Stoltenberg con i ministri degli Esteri

Estonia: “Ucraina inizi procedure di adesione a Ue già ora”

"L'Estonia sta lavorando per garantire che i negoziati di adesione dell'Ucraina all'Ue possano iniziare il prima possibile, possibilmente già durante la presidenza belga". Lo ha affermato la prima ministra estone, Kaja Kallas, al termine dell'incontro, oggi a Tallinn, con il suo omologo ucraino, Denys Shmyhal.
Nel corso del colloquio, Kallas ha sottolineato che l'Estonia fornirà all'Ucraina tutta la coNsulenza necessaria per rendere il processo di integrazione nell'Ue maggiormente rapido ed efficace.
Kallas ha inoltre ribadito che il suo Paese continuerà a sostenere militarmente, economicamente e politicamente l'Ucraina nel suo sforzo bellico contro la Russia e ha invitato gli alleati della Nato a destinare, sull'esempio estone, all'assistenza militare all'Ucraina una quota fissa del proprio Pil.
La prima ministra baltica ha, per finire, confermato l'impegno dell'Estonia per la ricostruzione dell'Ucraina e ribadito la necessità di utilizzare a tal fine i fondi russi congelati.

 

Parigi: “Nessuna disponibilità a dialogo con Mosca su Kiev”

La Francia smentisce di aver espresso una "disponibilità a dialogare" con Mosca della guerra in Ucraina nel colloquio telefonico tra i ministri della Difesa francese Sebastien Lecornu e russo Serghei Shoigu. Lo riferisce una fonte del governo di Parigi all'Afp. Il ministro russo ha affermato nella telefonata di "essere pronto a riprendere il dialogo sull'Ucraina" ma "la Francia non ha accettato né proposto alcunché" su questo tema, ha sottolineato l'entourage di Lecornu, smentendo le affermazioni di Mosca secondo cui i due ministri si sarebbero mostrati "disposti a dialogare" sulla guerra. 

 

Lituania-Svezia: “Maggior cooperazione per sicurezza comune”

"La collaborazione tra la Lituania e la Svezia all'interno della Nato può rafforzare ulteriormente la nostra sicurezza comune e la nostra comune prosperità". Lo ha affermato la prima ministra lituana, Ingrida Simonyte, al termine del bilaterale, tenutosi oggi a Vilnius, con il suo omologo svedese, Ulf Kristersson.
"In questo momento - ha continuato Simonyte - risulta centrale sostenere l'Ucraina e la sua lotta per la libertà e rafforzare ed aumentare il nostro sostegno al Paese: non c'è modo migliore per fermare la Russia e la sua politica di aggressione contro l'Occidente".
La premier lituana ha, a tal riguardo, osservato che la Russia rappresenta una minaccia a lungo termine che rende necessari maggiori investimenti nel settore della Difesa da parte di tutti gli stati membri dell'Alleanza atlantica.
Oltre che delle principali questioni della sicurezza regionale e della necessità di rafforzare e accelerare il sostegno all'Ucraina, i due primi ministri hanno discusso di cooperazione nordico-baltica nei settoridell'energia, della protezione delle infrastrutture critiche del mar Baltico e della implementazione della cooperazione economica tra Lituania e Svezia.

 

Mosca: con Parigi disponibilità a dialogare sull'Ucraina

Il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu e il suo omologo francese Sebastien Lecornu hanno discusso della possibilità di colloqui sul conflitto ucraino. Lo riferisce il ministero russo dopo la telefonata tra i due ministri. "È stata rilevata la disponibilità al dialogo sull'Ucraina. I punti di partenza potrebbero basarsi sull'iniziativa di pace di Istanbul", ha affermato il ministero.
"Riguardo alle precedenti dichiarazioni dell'Eliseo sull'invio di militari francesi in Ucraina, Shoigu ha sottolineato che l'attuazione di questi piani causerà problemi alla stessa Francia", si legge nella nota citata dalla Tass.

 

Zelensky: serve risposta forte a mobilitazione russa

"Comprendiamo chiaramente per cosa si sta preparando la Russia, cosa vuole e per cosa arruolerà i soldati nel suo esercito. E noi, tutti noi, i nostri alleati, dobbiamo dare una risposta forte alle operazioni russe, a qualsiasi operazione russa". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Dobbiamo vincere questa guerra. Questa è l’occasione storica dell’Ucraina per contrastare il revanscismo russo, e dobbiamo coglierla. Per il bene della sicurezza affidabile dei nostri figli", aggiunge.

 

Difesa Russia: c'è impennata nei reclutamenti dopo l'attentato al Crocus

L'esercito russo ha dichiarato di aver visto un'impennata di persone che si sono iscritte per combattere in Ucraina dopo l'attacco terroristico mortale nella sala da concerto di Mosca Crocus il mese scorso.

"Nell'ultima settimana e mezza, i punti di reclutamento militare hanno registrato un aumento significativo del numero di coloro che desiderano firmare contratti con il ministero della Difesa russo per prendere parte all'operazione militare speciale", ha dichiarato oggi il ministero della Difesa.

Il ministero ha affermato che sono più di 100.000 le persone che si sono arruolate volontariamente per combattere finora nel 2024, di queste 16.000 nei 10 giorni successivi all'attacco. "La maggior parte dei candidati ha indicato che il motivo principale della firma del contratto era il desiderio di vendicare le vittime della tragedia avvenuta il 22 marzo", ha aggiunto in una dichiarazione su Telegram. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto ai giornalisti che l'aumento del reclutamento è "un'ulteriore prova" del sostegno della società russa a Putin e alla sua offensiva.

Cameron: “Con Kiev vicina alla Nato, Alleanza mai stata più forte”

"La Nato non è mai stata più forte. Con l'Ucraina più vicina che mai all'Alleanza, dobbiamo darle il sostegno di cui ha bisogno per vincere la guerra. Ciò significa spendere di più, produrre di più e fornire di più alla difesa". Lo ha dichiarato sul social X il ministro degli Esteri britannico, David Cameron, nella settimana in cui si celebra il 75mo anniversario della Nato.

 

Caccia alle reclute in Ucraina: paura e stanchezza tra gli uomini, si preparano le donne

Mattarella: ancora più impegno contro aggressione russa

"Si avverte con forza l'esigenza di lavorare tutti con ancora maggiore impegno per porre fine alla ingiustificabile aggressione della Federazione Russa all'Ucraina, un Paese indipendente e sovrano. Si tratta di un conflitto che mette in discussione i principi fondamentali del multilateralismo, della pari dignità e della libertà di ogni Paese. Gli effetti destabilizzanti di questo conflitto colpiscono duramente tutti i continenti". Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel brindisi in occasione della cena di Stato in Costa d'Avorio.

 

Tajani: “Prevista un'offensiva russa a fine inverno, no a soldati Nato sul campo”

"Ci aspettiamo un'offensiva russa con la fine dell'inverno. Bisogna continuare ad aiutare gli ucraini a potersi difendere, ma è stato ribadito in maniera molto chiara, in più di un intervento, che non ci saranno soldati della Nato a combattere in Ucraina, che poi è la posizione italiana. Mi pare che da questo punto di vista ci sia una sostanziale unità all'interno della Nato".
Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine della ministeriale Nato a Bruxelles.

 

Media: aziende tedesche aiutano Putin in ricostruzione Mariupol

Alcune aziende tedesche stanno svolgendo un ruolo importante nella ricostruzione di Mariupol voluta dal presidente russo Vladimir Putin dopo la distruzione quasi completa della città durante l'invasione dell'Ucraina. Lo riporta un'inchiesta dell'emittente tedesca Ard, che ha acquisito immagini di macchinari pesanti o finestre che portano i loghi di diversi produttori tedeschi a Mariupol. In particolare, l'azienda familiare tedesca della Franconia 'Knauf', leader mondiale nella produzione di gesso e calcestruzzo, continua a svolgere importanti attività in Russia, riporta Ard. Il patron dell'azienda, Nikolaus Knauf, è stato console onorario russo per oltre due decenni ed è stato ritratto in alcune foto accanto a Putin. Knauf ha mantenuto la carica anche dopo l'annessione della Crimea e nel 2018 ha definito "terribili" le successive sanzioni contro la Russia. Secondo Knauf, l'azienda impiega ancora 4.000 persone in Russia, dove realizza vendite miliardarie. In una dichiarazione, l'azienda ha affermato di condannare la guerra di aggressione russa contro l'Ucraina e di rispettare tutte le sanzioni dell'Ue contro Mosca. L'azienda produce in Russia "esclusivamente per il mercato russo", ha affermato Knauf. Secondo l'esperto di diritto delle sanzioni Viktor Winkler, questo non esclude che si possano comunque violare i provvedimenti imposti dalla Ue. "L'idea che se gestisco una filiale in Russia solo nell'area russa, solo sul territorio russo, questo sia irrilevante per le sanzioni, per così dire, è un mito assoluto e non potrebbe essere più lontano dalla realtà", ha spiegato Winkler ad Ard.

Anche se i materiali da costruzione non sono generalmente coperti dalle norme sanzionatorie dell'Ue, le aziende devono essere in grado di "escludere efficacemente che ci sia un collegamento militare, una qualsiasi relazione militare tra ciò che forniscono", ha affermato ancora Winkler, aggiungendo che non deve necessariamente trattarsi di un atto di guerra in senso stretto. "È anche sufficiente che i militari, che le azioni militari della Russia, traggano un beneficio indiretto da ciò che fanno", ha  spiegato l'esperto. Questo "rapporto militare", riporta ancora Ard, è già dimostrabile dalle immagini che evidenziano come un rivenditore ufficiale autorizzato Knauf abbia reso noto pubblicamente di aver costruito un progetto di edilizia residenziale con materiali dell'azienda tedesca per conto del ministero della Difesa russo. Roderich Kiesewetter, deputato della Cdu e presidente della commissione Affari esteri del Bundestag, ha condannato il coinvolgimento delle imprese tedesche nei lavori di costruzione a Mariupol. "Questo è molto evidente con Knauf, perché di fatto stanno cementando il potere russo nei territori occupati, anche a Mariupol", ha commentato Kesewetter. Le immagini e i video analizzati da Ard, dimostrerebbero anche il coinvolgimento di un'altra azienda tedesca di Muennsterland, nella Renania Settentrionale-Vestfalia: la Wkb Systems. L'azienda si occupa, tra l'altro, di attrezzare impianti per la produzione di blocchi di calcestruzzo.

Il principale azionista della società è l'oligarca russo Viktor Konstantinovich Budarin che, secondo l'inchiesta di Ard, ha utilizzato la sua azienda tedesca come fornitore per l'industria delle costruzioni nella Russia di Putin. L''emittente tedesca, citando dati doganali, afferma che Wka Systems ha fornito per diversi anni interi impianti per fabbriche destinate alla produzione di blocchi di cemento a una delle società russe di Budarin che sta operando a Mariupol. Budarin non risulta, al momento, tra gli oligarchi russi sanzionati. Molti imprenditori edili, in particolare, non vengono sanzionati, ha spiegato ancora Winkler, aggiungendo che, nel caso di Budarin, il provvedimento sarebbe certamente ipotizzabile: "da un punto di vista legale, c'è un'ottima ragione per sanzionare questa persona, che molto probabilmente sta facendo molto per rafforzare l'economia russa. E la Germania è molto coinvolta".

 

 

Stoltenberg: quando la guerra finirà Kiev sarà membro Nato

"Tutti gli alleati concordano sul fatto che l’Ucraina diventerà membro. Tutti gli alleati concordano sulla necessità di continuare ad avvicinare l’Ucraina all’adesione alla NATO. Abbiamo preso decisioni importanti l’anno scorso, le stiamo attuando ora con la rimozione del Piano d’azione per l’adesione, non dovremmo introdurre qualcosa che sia simile a una sorta di processo in due o due fasi. Penso che sia molto importante mantenere il processo in una fase sola affinché l'Ucraina diventi membro, eliminando i requisiti del Piano d'azione per l'adesione e quindi garantendo che quando viene lanciato un invito, equivale a diventare membro nella NATO". Lo ha detto il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa al termine del primo giorno di ministeriale Esteri dell'Alleanza atlantica.

"Questa è la differenza tra la NATO e l’Unione Europea. Nell'Unione Europea, ovviamente, quando sei invitato, possono passare anni dall'invito all'adesione. Mentre nella NATO, quando sei invitato, è qualcosa che accade subito dopo - spiega -. Quindi dovremmo semplicemente evitare di creare nuovamente una sorta di processo in due fasi verso l’adesione. Ma a prescindere dagli aspetti tecnici, c’è un chiaro impegno da parte dell’Ucraina a diventare membro. C'è un chiaro impegno a contribuire all'avvicinamento dell'Ucraina all'adesione. E penso che dobbiamo anche renderci conto che quando questa guerra finirà, e tutti si renderanno conto che ci devono essere una sorta di garanzie che questa sia davvero la fine, non ci sarà solo una pausa, in cui la Russia ricostituisce le sue forze, riposa e poi si riorganizza e poi attacca di nuovo".

"Perché abbiamo visto uno schema simile nel 2014, quando hanno annesso la Crimea - ricorda -. Lo abbiamo condannato tutti. E poi, dopo alcuni mesi, sono entrati nell’Ucraina orientale, o nel Donbas orientale, e poi abbiamo avuto Minsk I, che è stata violata, hanno spinto la linea più a ovest. Abbiamo avuto Minsk II, un nuovo cessate il fuoco, e poi hanno aspettato quasi otto anni, e poi hanno avuto l’invasione a tutti gli effetti. Quindi, ovviamente, quando questa guerra finirà, dobbiamo essere assolutamente sicuri che questa sia davvero la fine, che si fermi qui. E quindi, dobbiamo aiutare l’Ucraina a costruire le proprie difese per scoraggiare qualsiasi ulteriore aggressione russa. Ma ci sarà sempre bisogno di garanzie di sicurezza e, naturalmente, la massima garanzia di sicurezza sarà l’Articolo Cinque e l’adesione alla NATO".


 


 

 

Peskov: “Zelensky mente sulla nuova mobilitazione russa”

''Sono false'' le affermazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky secondo cui la Russia starebbe per mobilitare altri 300mila soldati entro giugno. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, dicendo che ''questo non è vero".

 

L'Ungheria dice no a un maggior ruolo di coordinamento della Nato

L'Ungheria è contraria a un maggior ruolo della Nato nel coordinare la consegna di armi a Kiev e l'addestramento delle forze ucraine e si rifiuta di partecipare alla pianificazione, alle operazioni o al finanziamento. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjártó, incontrando la stampa dopo la prima giornata della ministeriale Nato a Bruxelles.
Stando a quanto riferito su X dal portavoce del governo ungherese Zoltan Kovacs, il ministro ha apprezzato "la decisione unanime della Nato di rimanere non combattente nel conflitto ed evitare il confronto diretto con la Russia, ammonendo sulle nuove proposte che potrebbero avvicinare l'alleanza militare al conflitto".
"Nonostante molti membri della Nato sostengano un maggiore ruolo di coordinamento nel sostegno militare, l'Ungheria ha chiarito che non si impegnerà nella pianificazione o nell'esecuzione di compiti correlati, né fornirà sostegno finanziario per tali attività", ha quindi detto il ministro.

 

Borrell vede Kuleba: “L'Ue farà di più per inviare munizioni”

L'Alto rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell ha incontrato a Bruxelles il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. I due hanno discusso degli ultimi sviluppi della guerra della Russia contro l'Ucraina, compresi i recenti attacchi massicci alle infrastrutture energetiche critiche ucraine. "Borrell ha sottolineato che questi attacchi barbari non fanno che rafforzare la determinazione dell'Ue ad aumentare il proprio sostegno all'Ucraina e ha sottolineato che l'Ue e gli Stati membri faranno di più e più rapidamente per sostenere militarmente l'Ucraina, anche fornendo munizioni e attraverso il Fondo di assistenza all'Ucraina, recentemente concordato, di 5 miliardi di euro per quest'anno nell'ambito del Fondo europeo per la pace". Lo rende noto il Servizio di Azione Esterna dell'Ue.
L'Alto rappresentante ha ribadito "il sostegno dell'Ue alla Formula di pace dell'Ucraina - l'unica base completa per una pace giusta in linea con la Carta delle Nazioni Unite - e all'organizzazione di un Vertice di pace con un'ampia partecipazione internazionale". Borrell ha invitato Kuleba a partecipare al prossimo Consiglio Affari Esteri del 22 aprile a Lussemburgo, insieme al Ministro della Difesa ucraino Umerov, per discutere le esigenze dell'Ucraina e coordinare meglio il sostegno dell'Ue e degli Stati membri.  L'Alto rappresentante ha inoltre invitato l'Ucraina a co-ospitare il Forum industriale della difesa Ue-Ucraina il 6 maggio a Bruxelles. 

 

Telefonata tra i ministri della Difesa francese e russo (la prima da ottobre 2022)

Il ministro francese della Difesa, Sébastien Lecornu, e quello russo Serghei Shoigu hanno avuto un colloquio telefonico, il primo da ottobre del 2022. Parigi ha assicurato a Mosca la "disponibilità della Francia a scambi più intensi con l'obiettivo di lottare il più efficacemente contro il terrorismo", riferisce un comunicato del ministero francese.
Sull'attentato del 22 marzo a Mosca, rivendicato dall'Isis, Lecornu ha confermato che "la Francia non dispone di alcuna informazione che consenta di stabilire un collegamento fra questo attentato e l'Ucraina" e ha lanciato un appello alla Russia a "cessare ogni strumentalizzazione".

 

Patrushev: “Tracce dei servizi di Kiev dietro attacco al Crocus”

La Russia è tornata a puntare il dito contro l'Ucraina per la strage del Crocus City Hall, più volte rivendicata dai terroristi dell'Isis. Il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Nikolai Patrushev, senza fornire nessuna prova, ha tirato in ballo i servizi di sicurezza ucraini e gli Stati Uniti.
"Stanno cercando di imporci che l'atto terroristico non è stato commesso dal regime di Kiev ma da sostenitori dell'ideologia islamista radicale, forse da membri del ramo afghano dell'Isis", ha detto Patrushev secondo la Tass in un incontro dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai. "Tuttavia - ha proseguito l'alleato di Putin - è molto più importante stabilire tempestivamente chi è la mente e lo sponsor di questo crimine orribile. Le sue tracce portano ai servizi segreti ucraini. Ma tutti sanno bene che il regime di Kiev non è indipendente nelle sue decisioni ed è completamente controllato dagli Stati Uniti".
Diversi osservatori temono che il Cremlino voglia tentare di incolpare in qualche modo l'Ucraina per tentare di giustificare un'eventuale escalation nella guerra. 

 

Nato: presidente tedesco Steinmeier, pieno sostegno ad Alleanza

In occasione del 75° compleanno della Nato, il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha assicurato all'Alleanza transatlantica il pieno sostegno della Germania per il futuro. "Continueremo a investire nelle nostre forze armate, a garantire un 2% affidabile e permanente del Pil per la difesa, a rafforzare il pilastro europeo della Nato e a stare al fianco dell'Ucraina per tutto il tempo necessario", ha promesso Steinmeier in una lettera al segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, come riporta la Zdf. Per Steimeier ci sono molte buone ragioni per questo, anche al di là dei possibili risultati elettorali in Europa o negli Stati Uniti. Quando la Russia invase l’Ucraina due anni fa, il presidente Vladimir Putin pensava che l’Occidente fosse debole e diviso. "Ma è avvenuto il contrario: la Nato è più forte e più unita che mai di fronte alla guerra di Putin", ha detto ancora il presidente tedesco, sottolineando che ora tutti devono fare la propria parte per garantire che le cose rimangano così - "soprattutto adempiendo ai nostri obblighi e dando alla Nato la forza militare e le capacità militari di cui ha bisogno".

 

Washington Post: “Estorsioni, minacce e intimidazioni”, i metodi dei russi per reclutare spie ucraine

Estorsioni, minacce di uccidere i parenti e gli ostaggi, intimidazioni dirette e violenze. Sono i metodi che i funzionari russi stanno mettendo in atto per reclutare spie ucraine. Lo denuncia il Servizio di sicurezza ucraino (Sbu), come riporta il Washington Post che ha visionato filmati, scambi di documenti e di messaggi. E che cita in particolare il caso di un agente russo che ha rivolto un ultimatum a un soldato ucraino, i cui genitori sono stati torturati nella loro abitazione nell'Ucraina orientale occupata dai russi: avvelenare gli alti ufficiali di Kiev a Zaporizhzhia, pena ulteriori sofferenze inflitte alla famiglia. Il soldato ucraino ha accettato, ma il suo piano di avvelenare l'acqua destinata al comando militare ucraino nel sudest è stato sventato, lui accusato di tradimento e ora rischia l'ergastolo.
Oltre ai soldati ucraini, i russi hanno utilizzato l'estorsione anche per tirare dalla loro parte persone comuni, senza alcuna formazione o esperienza nello spionaggio. A loro, si legge in una nota dello Sbu, è stato ad esempio chiesto di segnalare i movimenti dei militari ucraini o di confermare, ad esempio, che un missile avesse colpito il suo obiettivo. Ai soldati è stato invece chiesto, tra l'altro, di fornire informazioni sulla loro unità militare, su quali fossero i compiti, chi faceva parte della struttura di comando e foto delle loro posizioni. Il tutto da inviare al Servizio di sicurezza federale russo, o Fsb, tramite Telegram. Con tanto di istruzioni per non essere scoperti. 

L'estorsione è un metodo non nuovo per i russi, che però lo hanno usato più frequentemente da quando hanno occupato circa il 20 per cento dell'Ucraina e catturato migliaia di prigionieri. Ufficiali dello Sbu hanno spiegato che i russi usano mandare foto e video ai parenti dei prigionieri di guerra, che spesso appaiono con una pistola puntata alla testa. Un funzionario del controspionaggio dello Sbu che si occupa di indagare su questi casi si dice ''molto dispiaciuto'' per le persone i cui parenti sono minacciati, ma aggiunge che dovrebbero denunciare alle autorità di Kiev non appena vengono contattati dai servizi russi. E questo ''per impedire o minimizzare il danno di simile azioni  barbare'' dei russi. In quel caso, sarebbero trattate come vittime e non come traditori, spiega il funzionario citato dal Washington Post a condizione di anonimato.

 

Nato: "Aumentare supporto, ucraini non sono a corto di coraggio, ma di munizioni'

"Oggi abbiamo affrontato la preparazione del summit di luglio, partendo dall'Ucraina. Questo è un momento decisivo. Gli ucraini non sono a corto di coraggio, stanno terminando le munizioni. Dobbiamo aumentare subito il nostro supporto e far sì che sia durevole. Tutti gli Alleati hanno concordato sulla necessità di sostenere l'Ucraina in questo momento decisivo. C'è una unità di intenti". Lo ha detto in conferenza stampa il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
"Oggi abbiamo concordato di andare avanti con la pianificazione di un ruolo maggiore della Nato nel coordinare l'assistenza e la formazione in materia di sicurezza. I dettagli prenderanno forma nelle prossime settimane", ha aggiunto Stoltenberg. 

 

Tajani: aperti al fondo Nato per Kiev, ma è importante esaminare i dettagli

"La proposta avanzata da Jens Stoltenberg è certamente interessante ma va esaminata, approfondita, vedere tecnicamente come si può fare. Oggi c'è stata solo una valutazione politica. Quindi pieno sostegno per la proposta ma va poi esaminata tecnicamente e giuridicamente".
Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a proposito del fondo Nato da 100 miliardi per garantire sostegno militare all'Ucraina. 

 

Stoltenberg: “Sul fondo per Kiev ancora nessuna decisione”

"Serve une una struttura di supporto di lungo termine e programmabile per l'Ucraina" ma "non scendo nei dettagli del fondo" da 100 miliardi per Kiev. "ne stiamo parlando con l'Ucraina, non è per la loro sicurezza ma per la nostra". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg sottolineando che sul fondo "non è stata presa alcuna decisione finale".

 

Nato, garanzia per i nostri popoli

Stoltenberg: "Sostegno Ucraina a lungo termine"

“L’Europa ora affronta una guerra su una scala che pensavamo rassegnata alla storia. Negli ultimi giorni il Cremlino ha lanciato nuovi grandi attacchi, colpendo civili e infrastrutture ucraine. E la Russia continua a premere in prima linea. Dobbiamo quindi restare fermi nel nostro sostegno all’Ucraina. E accolgo con favore il fatto che gli alleati continuino a effettuare importanti consegne di armi, munizioni ed equipaggiamenti”. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.

“Oggi gli alleati hanno concordato di andare avanti con la pianificazione di un ruolo maggiore della Nato nel coordinare l’assistenza e la formazione in materia di sicurezza. I dettagli prenderanno forma nelle prossime settimane", ha detto Jens Stoltenberg , il segretario generale della NATO, dopo i colloqui di oggi presso la sede della NATO a Bruxelles.

Russia, Lavrov incontra domani gli ambasciatori di oltre 70 Paesi per parlare di Ucraina

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov incontrerà domani a Mosca gli ambasciatori di oltre 70 Paesi incentrato sul conflitto in Ucraina. Lo ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "Domani, 4 aprile, Lavrov parlerà a una tavola rotonda con gli ambasciatori di oltre 70 Paesi presso l'Accademia diplomatica del Ministero degli Esteri russo", ha detto Zakharova in una conferenza stampa. Durante l'incontro Lavrov terrà un discorso sulla crisi ucraina in un contesto giuridico. Negli incontri precedenti, ha ricordato Zakharova, i partecipanti hanno discusso "del ruolo delle iniziative umanitarie e di mediazione, delle sanzioni illegali e del loro effetto sull'economia mondiale, nonché della militarizzazione del regime nazista a Kiev e della necessità di smilitarizzarlo"

Il ministro degli Esteri ucraino Kuleba: "Dateci subito ogni missile Patriot disponibile"

"L'Ucraina è attualmente l'unico Paese al mondo che si difende dagli attacchi di missili balistici quasi ogni giorno. Ciò significa che tutte le batterie 'Patriot' disponibili nel mondo che possono essere fornite all'Ucraina devono essere consegnate al più presto. Non c'è posto più importante per loro". Lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, che si trova a Bruxelles per partecipare alla ministeriale Nato. Kuleba sta avendo una serie di incontri bilaterali con le sue controparti, tra cui Polonia, Spagna e Danimarca. 

Accordo bilaterale sula sicurezza Helsinki-Kiev

Il presidente finlandese Alexander Stubb e il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky hanno firmato questa mattina a Kiev un accordo bilaterale di sicurezza decennale, in linea con l'impegno assunto a luglio. "Questo accordo decennale dimostra l'impegno a lungo termine della Finlandia a sostenere l'Ucraina. Copre diversi settori, tra cui il sostegno politico, il sostegno alla difesa e alla sicurezza, nonché il sostegno alla riforma e alla ricostruzione dell'Ucraina", scrive la presidenza finlandese in un comunicato stampa. Da parte sua, Zelensky in un post definisce quello firmato oggi "Un documento forte che dimostra la disponibilità della Finlandia a continuare a sostenere l'Ucraina nella lotta contro l'aggressione russa". L'intesa, "aiuterà l'Ucraina a ricostruire il settore energetico, a valutare i danni ambientali, a rafforzare la protezione delle frontiere e delle infrastrutture critiche e a curare anche l'esercito ucraino. Grazie alla Finlandia per aver sostenuto l'Ucraina e il nostro popolo! Grazie per l'aiuto!".  La Finlandia è l'ottavo paese a firmare un accordo di sicurezza con l'Ucraina. Stubb ha anche annunciato una 23esima tranche di aiuti militari, pari a 188 milioni di euro.

La firma dell'accordo tra Ucraina e Finlandia

Il presidente Zelensky ha ricevuto a Kiev il capo di stato della Finlandia, Alexander Stubb

Zelensky: "La Russia si prepara a mobilitare 300mila soldati"

 Volodymyr Zelensky ha affermato che la Russia si sta preparando a mobilitare 300mila soldati in più dall'1 giugno. Lo riferisce Ukrainska Pravda riportando le affermazioni del presidente ucraino in una conferenza stampa con il presidente della Finlandia a Kiev. Rispondendo anche alle domande dei giornalisti su quante reclute saranno mobilitate quest'anno nell'esercito ucraino, il capo dello Stato ha semplicemente osservato che "non abbiamo bisogno di mezzo milione". Lo riporta la Interfax-Ukraine. ''Al momento  non posso confermare quante persone sono mobilitate in Ucraina'', ha  aggiunto Zelensky, secondo il quale ''non è necessario mobilitare  500mila persone'', come aveva proposto il suo ex capo di Stato  Maggiore, il generale Valery Zaluzhny.

Stoltenberg: "Un ruolo più forte della Nato porrà fine alla guerra"

"La realtà è che se si vuole che questa guerra finisca, prima riusciamo a convincere Mosca che non vincerà sul campo di battaglia, prima potremo raggiungere un accordo di pace in cui la Russia si renda conto che non può vincere la guerra, ma deve sedersi e negoziare un accordo in cui l'Ucraina prevalga come nazione sovrana e indipendente: quindi un ruolo più forte della Nato nel coordinare e fornire supporto a Kiev è un modo per porre fine a questa guerra in modo che l'Ucraina prevalga". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg aprendo la ministeriale esteri. "Il 99% del sostegno all'Ucraina proviene dagli alleati della Nato e, naturalmente, accolgo con favore le capacità della coalizione di Ramstein e molte altre iniziative multinazionali e bilaterali, ma è necessario fornire un quadro istituzionale più solido per garantire la prevedibilità e l'impegno a lungo termine. È ovvio che abbiamo bisogno di nuovi e maggiori fondi per l'Ucraina e che ne abbiamo bisogno per molti anni. E la ragione di un quadro istituzionalizzato per il sostegno è quella di garantire una maggiore prevedibilità e fiducia nel fatto che il momento arriverà ogni mese e ogni anno per un lungo periodo".

Zelensky: "A marzo 400 missili, 600 droni e 3.000 bombe da Mosca"

"Solo nel mese di marzo, i terroristi russi hanno utilizzato oltre 400 missili di vario tipo, 600 droni Shahed e oltre 3.000 bombe aeree guidate contro l'Ucraina", scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sottolineando che la Russia "è particolarmente implacabile nel bombardare le zone di frontiera e di prima linea" come  Kharkiv, dove Mosca ha "iniziato a usare bombe aeree" distruggendo "infrastrutture critiche" ogni giorno."Niente di tutto ciò sarà possibile quando l'Ucraina riceverà sistemi di difesa aerea affidabili in grado di salvare vite umane e ripristinare la sicurezza nelle nostre città", aggiunge Zelensky.

Russia, Zakharova: "La Nato è tornata ad una mentalità da Guerra Fredda"

Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo, ha dichiarato che: “Oggi, nei rapporti con la Russia, il blocco Nord Atlantico è tornato alla Guerra Fredda". "Washington gli alleati stanno conducendo una guerra ibrida con il nostro Paese con l’aiuto dell’Ucraina, versando incondizionatamente miliardi di dollari a sostegno del regime terrorista neonazista di Zelenky. L'obiettivo è uno solo: infliggere, come dicono, una sconfitta strategica  alla Russia”. Mosca si attende che la Francia metta in allerta 1.500 militari ad aprile per essere trasferiti in Ucraina, ha annunciato in un briefing la rappresentante ufficiale del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, attaccando anche l'Alleanza Atlantica che a suo dire non ha posto nel "mondo multipolare". 

Marija Zacharova, Direttore del dipartimento informazione e stampa del Ministero degli esteri della Russia afp
Marija Zacharova, Direttore del dipartimento informazione e stampa del Ministero degli esteri della Russia

The Guardian: Kiev punta a distruggere il ponte di Kerch

L'Ucraina ha nel mirino il ponte di Kerch che collega la Crimea con la Russia e il servizio di intelligence di Kiev starebbe pianificando un terzo tentativo di farlo saltare in aria nei prossimi mesi dopo che i primi due non sono stati fruttuosi. Lo riporta il Guardian citando fonti qualificate secondo cui la distruzione del ponte sarebbe "inevitabile".

Kerch Bridge, collega la Crimea alla Russia ap
Kerch Bridge, collega la Crimea alla Russia

Paramilitari filo-ucraini, sottratti a Mosca documenti segreti

I paramilitari filo-ucraini di Atesh hanno riferito al Kyiv Post che un loro combattente si è infiltrato nella Pusk, azienda russa specializzata nello sviluppo di prodotti per la sorveglianza e la navigazione, riuscendo ad ottenere la documentazione tecnica completa per il dispositivo di avvistamento navale russo. Il mirino navale russo aggiornato, l'UV-450-01, è progettato per l'osservazione e le capacità di rilevamento degli obiettivi.   "Questo è importante perché gli esperti del Ministero della Difesa ucraino potranno studiare a fondo il sistema di sorveglianza e acquisizione degli obiettivi nelle nuove navi russe. Verranno a conoscenza dei vantaggi e degli svantaggi (nelle operazioni)", ha spiegato un rappresentante di Atesh aggiungendo che questi materiali consentiranno all'Ucraina di "copiarlo, se necessario". 

Russia: Mosca, Lavrov si recherà presto in Cina

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov visiterà la Cina nel prossimo futuro. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova in un briefing a Mosca. Lo riporta Interfax. "E' previsto un approfondito scambio di opinioni su una serie di temi scottanti, questioni regionali, tra cui la crisi ucraina, la situazione nella regione Asia-Pacifico e altri problemi", ha spiegato.

Tajani: "L'Italia sostiene Kiev ma non invierà un soldato sul terreno"

Del fondo Nato da 100 miliardi per l'Ucraina "ne parleremo oggi al Consiglio Atlantico. E' ovvio che siamo tutti favorevoli all'indipendenza dell'Ucraina ea difendere il diritto internazionale. Noi continueremo a farlo, ricordando che non invieremo un soldato a combattere perché non siamo in guerra con la Russia". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo al Forum organizzato dall'ANSA in collaborazione con l'Eurocamera, 'L'Europa che verrà'. "Per una difesa comune dell'Ue serve tempo ma bisogna andare in quella direzione", ha aggiunto.

Berlino: "Se la Nato coordina le forniture non è parte conflitto"

"È assolutamente chiaro che la nostra politica sia indirizzata in modo che la Nato non diventi parte del conflitto. La linea resta questa e non cambierà". Lo ha detto la portavoce del cancelliere tedesco Olaf Scholz, Christiane Hoffmann, rispondendo a Berlino a una domanda sulla proposta di Jens Stoltenberg a Bruxelles, secondo la quale la Nato in futuro dovrà coordinare le forniture militari all'Ucraina. Un maggiore coinvolgimento della Nato nella guerra in Ucraina non "non è affatto collegato" a questa iniziativa, ha rimarcato la portavoce nel corso della conferenza stampa di governo. 

Nato, Stoltenberg: "A Kiev servono più risorse e aiuti stabili"

L'Ucraina ha bisogno di "denaro fresco" per poter vincere la guerra e serve un nuovo quadro per fornire gli aiuti militari a Kiev in modo che siano "prevedibili" e "costanti". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg aprendo la ministeriale esteri e confermando che i ministri oggi inizieranno a discutere il fondo da 100 miliardi e una struttura di coordinamento Nato. "Dobbiamo affidarci meno ai contributi volontari e più agli impegni dell'alleanza, meno alle offerte a breve termine e più agli impegni pluriennali", ha aggiunto. "Mosca deve capire che non può raggiungere i suoi obiettivi sul campo di battaglia".

"Sono lieto che gli alleati continuino a fornire armi, munizioni ed equipaggiamento. Ma l'Ucraina ha esigenze urgenti. Qualsiasi ritardo nel fornire supporto ha conseguenze sul campo di battaglia, quindi dobbiamo modificare le dinamiche del nostro sostegno", ha precisato Stoltenberg.

"Pertanto i ministri discuteranno su come la Nato possa assumersi una maggiore responsabilità nel coordinare l'equipaggiamento militare e l'addestramento per l'Ucraina, ancorando il tutto all'interno di un solido quadro istituzionale alleato. Discuteremo anche di un impegno finanziario pluriennale per reggere il nostro sostegno. Questa riunione ministeriale getterà le basi per raggiungere un consenso su questi temi mentre ci prepariamo al vertice di Washington. Gli alleati della Nato forniscono il 99% di tutto il supporto militare all'Ucraina: quindi fare di più nell'ambito della Nato renderebbe i nostri sforzi più efficienti ed efficaci".

Zelensky, 3mila bombe aeree russe sull'Ucraina solo a marzo

"Solo nel mese di marzo, i terroristi russi hanno lanciato contro l'Ucraina più di 400 missili di diverso tipo, oltre 600 droni e più di 3.000 bombe aeree guidate. Diverse città e villaggi dell'Ucraina stanno soffrendo... la Russia sta colpendo con particolare durezza i territori di frontiera e le comunità di confine", ha scritto su Telegram Volodymyr Zelensky. "La nostra Charkiv, una città di oltre un milione di persone, è stata colpita da missili e droni fin dal primo giorno di questa guerra. Ora i terroristi russi usano anche bombe aeree contro Kahrkiv. Questo è un abuso e un dolore quotidiano, una perdita quotidiana per la città. Le infrastrutture e i normali edifici residenziali vengono distrutti ogni giorno", ha aggiunto il presidente ucraino, "tutto questo non accadrà più quando l'Ucraina riceverà sistemi di difesa aerea affidabili, in grado di salvare le vite dei nostri cittadini e di restituire sicurezza alle nostre città. I Patriot nelle mani degli ucraini hanno dimostrato che tutte le forme di terrore russo possono perdere. E questo è necessario, necessario per la nostra Kharkiv e per tutte le altre città e comunità le cui vite sono ora sotto attacco russo".  

Archivio: Esplosioni e fumo sul ponte di Kerch, russi: non è stato colpito - Video (Video)

Kiev, entro giugno faremo saltare in aria il ponte di Crimea

Una fonte dell'intelligence militare ucraina ha riferito al Guardian che "nella prima metà del 2024 sarà messo in atto il terzo tentativo per far saltare in aria il ponte di Kerch", che collega la Crimea annessa unilateralmente da Mosca dieci anni fa alla Russia.  "La sua distruzione è inevitabile", ha riferito la fonte.
Per Kiev, il ponte è un simbolo odiato dell'annessione del Cremlino. La sua distruzione rafforzerebbe la campagna dell'Ucraina per liberare la Crimea e solleverebbe il morale dentro e fuori dal campo di battaglia, dove le forze di Kiev si trovano in forte difficoltà.
Non è chiaro come si svilupperebbe l'attacco ucraino e ci sono seri dubbi sulla capacità del Gur di portare a termine un'operazione speciale contro un obiettivo così ben difeso e ovvio. Ma il Gur ritiene di potercela fare: "Lo faremo nella prima metà del 2024", ha detto un funzionario, aggiungendo che Kyrylo Budanov, capo della principale direzione dell'intelligence, ha già "la maggior parte dei mezzi per raggiungere questo obiettivo". Il piano sarebbe stato approvato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.  

 

Il "colpo" dello Strela-10: video dell'esplosione del missile antiaereo ex-sovietico (usato da Kiev) (archivio Video)

Kiev, un bambino di 11 anni ucciso dalle bombe russe a Kharkiv

Un bambino di 11 anni è morto in seguito alle gravi ferite riportate durante un un bombardamento russo nel distretto di Kupyansky, nella regione orientale di Kharkiv. Anche il padre, di 58 anni, è stato ucciso nella'ttacco dell'esercito del Cremlino. Lo rende noto su Telegram il governatore  Oleg Sinegubov, citato da Ukrainska Pravda 

 

Jens Stoltenberg, segretario generale NATO afp
Jens Stoltenberg, segretario generale NATO

Domani i 75 anni della Nato, in agenda piano "a prova di Trump" da 100 miliardi di dollari per l'Ucraina

La NATO sta progettando un piano quinquennale "a prova di Trump" da 100 miliardi di dollari per l'Ucraina e i ministri degli Esteri della Alleanza riuniti oggi ne discuteranno. A scriverlo sono diverse testate, con versioni leggermente differenti. In primis il Financial Times che pone tra i titoli principali la notizia.
In base a quanto riporta Bloomberg il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg propone di istituire un fondo di contributi alleati del valore di 100 miliardi di dollari in cinque anni per l'Ucraina come parte di un pacchetto che i leader dell'alleanza dovranno firmare quando si riuniranno a Washington a luglio.
Gli alleati starebbero ancora discutendo la proposta di Stoltenberg e qualsiasi meccanismo contabile, compreso se includere gli aiuti bilaterali all'Ucraina nella somma complessiva, secondo persone che hanno familiarità con le discussioni citate da Bloomberg.
Mentre secondo Reuters c'è una proposta per un fondo quinquennale da 100 miliardi di euro e un piano visto come un modo per fornire aiuti a Kiev, sempre in vista di un'ipotesi Trump. "Le proposte del segretario generale della NATO Jens Stoltenberg darebbero all'alleanza occidentale un ruolo più diretto nel coordinare la fornitura di armi, munizioni ed equipaggiamenti all'Ucraina mentre combatte l'invasione russa", riporta l'agenzia citando come fonte dei diplomatici.
Quello che appare chiaro è che il pacchetto di aiuti militari proposto proteggerebbe Kiev dai "venti di cambiamento politico", ovvero l'elezione di Donald Trump alle presidenziali americane di novembre. Intanto il britannico Independent racconta che il ministro degli Esteri Lord Cameron vuole incoraggiare gli alleati della NATO a "intensificare e spendere di più per la difesa" di fronte all'aggressione russa.
La Nato celebrerà il suo anniversario domani, 4 aprile presso la sua sede a Bruxelles e al prossimo vertice del 9-11 luglio a Washington, DC, dove è stato firmato il suo trattato istitutivo. Dalla sua creazione il 4 aprile 1949, l'Alleanza transatlantica è passata da 12 membri fondatori a 32 paesi membri.
 

 

Ucraina: Isw, abbassare età reclutamento aiuta ma a Kiev servono armi

"Ridurre l’età per il reclutamento da 27 a 25 anni sosterrà la capacità dell’esercito ucraino di restaurare e ricostruire le unità esistenti e di crearne di nuove. Ma per armare adeguatamente tutto il personale militare mobilitato, è necessario l’aiuto occidentale". Lo scrive l'Istituto per gli studi di guerra (Isw) dopo che il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha firmato la legge che abbassa il limite di età per la leva. Secondo Isw, in ogni caso, "l’Ucraina dovrà fornire armi a tutte le truppe mobilitate, e il lungo dibattito negli Stati Uniti sull’assistenza militare all’Ucraina e i ritardi nell’assistenza occidentale potrebbero influenzare la velocità con cui l’Ucraina potrà ricostruire le unità degradate e crearne di nuove". Le armi e il materiale forniti dall'Occidente, dunque, "resta il fattore più critico nella capacità dell’esercito ucraino di ricostruire ed espandere la propria potenza di combattimento".

Kiev, attacchi russi dell'ultimo giorno hanno ucciso 3 persone e ferite 21, compresi bambini

"Le forze russe hanno attaccato 13 oblast dell'Ucraina lo scorso giorno, uccidendo tre persone e ferendone 21, compresi bambini", hanno detto le autorità regionali. "La Russia ha lanciato un attacco missilistico contro la città di Dnipro ieri pomeriggio", ha riferito il governatore dell'oblast di Dnipropetrovsk Serhii Lysak. Secondo Lysak almeno 18 persone sono rimaste ferite. Dodici dei feriti, tra cui cinque bambini, sono stati ricoverati in ospedale.
 

Il lancio del missile terra-aria da postazione Iris-T ucraina: nel video insegue il bersaglio (Video)

“Azienda elettrica ucraina ha perso 80% della produzione”

Dopo gli attacchi russi del 22 e 29 marzo, l'azienda elettrica ucraina Dtek ha perso l'80% della sua capacità di produzione: lo ha scritto su Telegram la stessa azienda. "Cinque nostre centrali termoelettriche su 6 sono gravemente danneggiate. La situazione è estremamente difficile...", si legge nel post a cui è accompagnato un video che mostra la distruzione all'interno di una delle centrali colpite dall'esercito russo.  

Parte all'Aja il registro dei danni russi in Ucraina. Kiev: "Verso 8 milioni di richieste individuali"

 

Media: “Grande rischio che le linee del fronte ucraino crollino”

Secondo alti ufficiali ucraini che hanno prestato servizio sotto il generale Valery Zaluzhny il quadro militare è cupo: c'è il grande rischio che le linee del fronte crollino ovunque i generali russi decidano di concentrare la loro offensiva. Lo riferisce Politico. "Non c'è nulla che possa aiutare l'Ucraina adesso perché non esistono tecnologie in grado di compensare l'Ucraina per la grande massa di truppe che la Russia scaglierà contro di noi. Noi non disponiamo di queste tecnologie e neanche l'Occidente le ha in numero sufficiente", hanno detto le fonti.  

Elon Musk su “X”: “Ucraina può perdere Odessa e accesso a Mar Nero: negoziati”
 

In Russia crescono i servizi, l'indice Pmi sale a 51,4 punti

L'indice Pmi dei servizi di S&P Global della Russia ha registrato un valore di 51,4 a marzo, in aumento rispetto al 51,1 di febbraio. Pur indicando un aumento, gli ultimi dati hanno evidenziato una "ripresa storicamente contenuta che è stata la seconda più bassa dell'attuale sequenza di 14 mesi di crescita", evidenzia la nota di S&P Global.  

 

Russia: mercenari svedesi combattono in Ucraina, 25 già uccisi

La Russia sarebbe a conoscenza della partecipazione di mercenari svedesi ai combattimenti in corso in Ucraina, al fianco delle truppe di Kiev, ha riferito oggi alla Ria Novosti il ministero degli Esteri russo.
Il portavoce del ministero degli Esteri svedese Tumas Vanesk aveva dichiarato la scorsa settimana alla stessa agenzia che l'ambasciata ucraina a Stoccolma potrebbe reclutare svedesi per partecipare alle ostilità, perché non si tratterebbe di un'attività illegale secondo il diritto internazionale.
Il ministero degli Esteri russo, da parte sua, ha commentato, che "la parte russa è consapevole della partecipazione di mercenari stranieri, compresi quelli svedesi, alle ostilità a fianco del regime neonazista di Kiev".
"I tentativi del Ministero degli Esteri svedese di legittimare goffamente questi 'soldati di ventura' e di incitare più cittadini svedesi a recarsi nella 'zona calda' dimostrano la totale indifferenza di Stoccolma per il destino dei suoi stessi cittadini", ha affermato il ministero.

 

Ucraina: 18 feriti in attacco russo a college e asilo a Dnipro

L'Ucraina annuncia che l'attacco missilistico russo di ieri sulla citta' centrale di Dnipro ha ferito almeno 18 persone, mentre il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che sono in corso le operazioni di soccorso dopo che sono stati colpiti un college e un asilo. "Dnipro. Gia' 18 feriti", ha dichiarato il governatore di Dnipropetrovsk Sergey Lysak sui social media, aggiungendo che cinque delle persone portate in ospedale erano bambini. Zelensky ha dichiarato nel suo discorso serale quotidiano che "le operazioni di soccorso sono attualmente in corso" dopo che "gli edifici del college e dell'asilo sono stati danneggiati". 

Parte all'Aja il registro dei danni russi in Ucraina. Kiev: "Verso 8 milioni di richieste individuali"
 

A Bruxelles Kuleba incontra oggi Borrell, il 4 Blinken e Stoltenberg

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba avrà colloqui con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg e il capo della diplomazia dell'Ue Josep Borrell in occasione della riunione ministeriale della Nato a Bruxelles, la prima a cui prenderà parte anche la Svezia. La maggior parte dei colloqui bilaterali è prevista oggi, poi giovedì si terrà una riunione del Consiglio Nato sull'Ucraina, al termine della quale Kuleba avrà colloqui con i ministri degli Esteri di Italia e Svezia, il segretario di Stato americano Antony Blinken e il segretario della Nato Jens Stoltenberg.

Blinken: "Gli Usa non sostengono attacchi ucraini su territorio russo"

Gli Stati Uniti non sostengono gli attacchi condotti dall'Ucraina contro raffinerie e altri obiettivi in Russia. Lo ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken. "Non abbiamo né sostenuto né consentito attacchi da parte dell'Ucraina al di fuori del suo territorio", ha detto Blinken ai giornalisti a Parigi quando gli è stato chiesto degli attacchi contro le raffinerie russe.
 

L'Ue: "Congelati 27 miliardi di euro di beni russi privati"

"Abbiamo 27 miliardi di asset privati russi congelati in Europa e più di 200 miliardi di euro di asset pubblici". Lo ha detto il commissario europeo alla Giustizia, Didier Reynder, in conferenza all'Aja durante l'evento per la riparazione dei danni ucraini. "A maggio abbiamo creato il registro dei danni dall'invasione russa e oggi abbiamo le prime richieste di riparazione", ha aggiunto. 

Zelensky abbassa a 25 anni l'età di mobilitazione per il combattimento

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato un disegno di legge per ridurre l'età di mobilitazione per il servizio di combattimento a 25 anni - dai 27 che erano - come risulta dal sito web del parlamento.

La Cnn: i droni contro le raffinerie fanno più male alla Russia delle sanzioni

La precisione degli attacchi resa possibile dal ricorso all'intelligenza artificiale. Gli Usa hanno sempre chiesto a Kiev di non colpire l'industria energetica di Mosca, ma l'impasse a Washington sugli aiuti ha cambiato le cose

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Mosca: “L'Isis-K è una creazione degli Stati Uniti”

"L'ala afghana del gruppo terroristico Isis (Isis-Khorasan, ndr) è stata creata dalle forze statunitensi e britanniche". 
Lo ha dichiarato Zamir Kabulov, direttore del secondo dipartimento asiatico del Ministero degli Esteri russo. Lo riporta Ria Novosti. Di "collegamenti" fra gli Usa e i militanti degli Isis "ci hanno parlato gli stessi talebani", ha aggiunto.

Il Cremlino: “L'esercito lavora per fermare gli attacchi alle raffinerie”

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato che l'esercito russo sta "lavorando" per cercare di fermare gli attacchi contro le raffinerie di petrolio russe. Lo riporta l'agenzia Interfax: “I nostri militari, prima di tutto, stanno lavorando per ridurre al minimo questa minaccia, e poi semplicemente per eliminarla”. Il ministro della Difesa russo, Sergey Shoigu, secondo la Tass, ha accusato Kiev di "cercare ancora di convincere i suoi sponsor occidentali della sua capacità di combattere l'esercito russo nonostante l'assenza di risultati in prima linea". "A questo scopo - ha dichiarato Shoigu - tenta di trasferire le operazioni di combattimento sul territorio del nostro paese e ricorre ad atti di terrorismo e al bombardamento di civili". Nelle scorse settimane le autorità russe hanno accusato le truppe ucraine di raid sulla regione di Belgorod in cui avrebbero perso la vita diverse persone (almeno 16 tra il 12 e il 19 marzo secondo il governatore).

Vladimir Putin: “Puniremo i mandanti dei terroristi del Crocus”

La Russia punirà gli sponsor dei terroristi che hanno attaccato il Crocus City Hall di Mosca. Lo ha affermato il presidente Vladimir Putin citato dalle agenzia di stato Tass e Ria Novosti. "Le forze di sicurezza russe arriveranno a coloro che hanno ordinato l'attacco terroristico", ha assicurato Putin, "in questo ambiente - ha aggiunto - non ci sono agenti affidabili. Fanno tutto per denaro. Non sono guidati da considerazioni religiose o politiche, ma solo finanziarie. Tutto è facile da vendere, ogni informazione è comprata e venduta. Quanto ai committenti finali, ci arriveremo".