La guerra di Gaza, giorno 180

Benny Gantz a sorpresa chiede elezioni anticipate a settembre

Biden: "Israele non fa abbastanza per proteggere cooperanti". Netanyahu: "In guerra succede". World Central Kitchen sospende le operazioni. Mattarella: "Violenza a Gaza ostacolo a sicurezza d'Israele".
Benny Gantz a sorpresa chiede elezioni anticipate a settembre
Reuters
Ministro Gantz in Kyrat Shmona a novembre

Israele è in massima allerta per una potenziale risposta iraniana

Israele è in massima allerta per una  potenziale risposta iraniana all'attacco che ha ucciso a Damasco il  più alto ufficiale dei Pasdaran in Siria. Lo riporta l'emittente  Channel 12, sottolineando che un'eventuale rappresaglia proveniente  dal territorio iraniano - anziché da uno dei suoi alleati regionali -  richiederebbe una risposta dell'esercito più significativa. A questo proposito le Idf hanno annunciato di aver rafforzato le loro difese  aeree.

La Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei: "Israele riceverà uno schiaffo in faccia"

"Gli sforzi codardi del regime sionista come quello compiuto in Siria non li salveranno dalla sconfitta.  Naturalmente riceveranno uno schiaffo in faccia per questa mossa". Lo  ha dichiarato la Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, riferendosi al raid condotto lunedì da Israele sul compound diplomatico iraniano a  Damasco. "La sconfitta del regime sionista a Gaza continuerà e questo regime si avvicinerà alla fine e al collasso", ha aggiunto Khamenei durante un  incontro con le massime autorità della Repubblica islamica e  comandanti militari, secondo quanto riporta Press Tv.

L'agenzia Axios riporta che Usa e Israele sono divisi sui tempi dell'evacuazione di Rafah

Israele e Usa restano distanti sull'operazione militare a Rafah. Lo ha riferito Axios, dopo l'incontro virtuale di lunedì tra alti funzionari di entrambi i governi per discutere il dossier. Sulla tempistica dell'evacuazione di oltre un milione di palestinesi dal sud di Gaza, Israele ha affermato che ci vorranno circa quattro settimane. Per gli uomini di Biden presenti ai colloqui invece sarebbe irrealistico, perché le operazioni di evacuazione richiederebbero circa quattro mesi.Gli americani, si aggiunge nel report, hanno detto alle loro controparti che la crisi umanitaria a Gaza, peggiorata negli ultimi mesi, non alimenta la fiducia nella capacità dell'Idf diportare a termine un'evacuazione sicura di così tanti palestinesi entro i tempi suggeriti dai militari.

Venerdì all'esame del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite un progetto di risoluzione che chiede uno stop ai rifornimenti di armi a Israele

Venerdì il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite esaminerà un progetto di risoluzione che chiede uno stop ai rifornimenti di armi a Israele. Secondo quanto si apprende dai media internazionali il testo cita come motivazione per l'embargo il "plausibile rischio di genocidio a Gaza", condannando "l'uso di armi esplosive con effetti ad ampio raggio da parte di Israele" nelle aree popolate della Striscia di Gaza chiedendo inoltre che il governo di Tel Aviv "si assuma la propria responsabilità legale nel prevenire il genocidio". A farsi propositore del documento è stato il Pakistan, a nome di 55 dei 56 Stati dell'Onu membri dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (OIC), eccezion fatta per l'Albania. La bozza di otto pagine chiede che Israele ponga fine all'occupazione del territorio palestinese e revochi immediatamente il suo "blocco illegale" sulla Striscia di Gaza e tutte le altre forme di "punizione collettiva".

Il Likud, partito del primo ministro Netanyahu, si oppone alla richiesta di Gantz di elezioni a settembre

Il Likud, partito del primo ministro Benjamin Netanyahu, respinge la richiesta del ministro del Gabinetto di Guerra Benny Gantz di elezioni anticipate settembre, affermando che il governo rimarrà in carica "fino a quando tutti gli obiettivi della guerra non saranno raggiunti", Lo riporta il Times of Israel."In questo momento fatidico per lo Stato di Israele e nel mezzo di una guerra, Benny Gantz deve smettere di dedicarsi alla meschina politica solo perché il suo partito si sta disintegrando", ha affermato il Likud secondo cui "le elezioni anticipate porteranno inevitabilmente alla paralisi della guerra e alla divisione della società, oltre a infliggere un colpo fatale alle possibilità di un accordo sugli ostaggi".

Un'inchiesta rivela che l'esercito israeliano ha usato l'intelligenza artificiale per individuare "sospetti militanti"

Nella guerra in atto nella Striscia di Gaza l'esercito israeliano ha fatto ricorso a un programma basato sull'intelligenza artificiale denominato "Lavender", che nelle prime settimane di conflitto ha individuato fino a 37.000 palestinesi come sospetti militanti per possibili attacchi aerei. E' quanto hanno riferito sei fonti di intelligence, tutte coinvolte nell'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale per identificare gli obiettivi di Hamas e Jihad islamica palestinese nel corso del conflitto, alla testata israelo-palestinese +972 Magazine e al sito in lingua ebraica Local Call. Dall'inchiesta è emerso che durante le prime fasi della guerra, l'esercito ha approvato il ricorso alle liste di obiettivi di Lavender senza richiedere verifiche più approfondite sui motivi della designazione o analisi dei dati grezzi di intelligence su cui si basavano. Una fonte ha affermato che il personale umano spesso fungeva solo da "timbro" per le decisioni della macchina, aggiungendo che, normalmente, avrebbe dedicato personalmente solo circa "20 secondi" a ciascun obiettivo prima di autorizzare un bombardamento, per assicurarsi che l'obiettivo fosse maschio.Inoltre, l'esercito israeliano ha attaccato sistematicamente le persone prese di mira mentre si trovavano nelle loro case, solitamente di notte, quando erano presenti tutte le loro famiglie, piuttosto che nel corso di un'attività militare. Questo ha portato alla morte di migliaia di palestinesi, la maggior parte dei quali donne e bambini o persone non coinvolte nei combattimenti. "Non eravamo interessati a uccidere gli agenti [di Hamas] solo quando si trovavano in un edificio militare o erano impegnati in un'attività militare - ha detto un ufficiale dell'intelligence a +972 e Local Call - al contrario, le Forze di difesa israeliane li hanno bombardati nelle case senza esitazione, come prima opzione. È molto più facile bombardare la casa di una famiglia. Il sistema è costruito per cercarli in queste situazioni".

Il leader centrista e membro del Gabinetto di guerra, Benny Gantz, ha chiesto di concordare una data per elezioni anticipate a settembre

Il leader centrista e membro del Gabinetto di guerra israeliano Benny Gantz ha chiesto di "raggiungere una data concordata" per le elezioni anticipate da tenersi "durante il mese di settembre". Lo riportano i media israeliani. Gantz al momento è in testa in tutti i sondaggi. Secondo Gantz tenere la consultazione elettorale a settembre permetterà allo Stato ebraico di avere il tempo necessario per "continuare lo sforzo di sicurezza" e allo stesso tempo darà ai cittadini la consapevolezza che presto potranno tornare a recarsi alle urne per esprimere il loro parere. "Questo eviterà una spaccatura nella nazione", ha aggiunto

Benny Gantz Ansa
Benny Gantz

Gerusalemme: famiglie degli ostaggi interrompono seduta della Knesset

Familiari e amici degli ostaggi, ancora nella mani di Hamas a Gaza dal 7 ottobre scorso, hanno interrotto una seduta della Knesset a Gerusalemme, protestando per l'inazione del governo; sono entrati dall'alto e con le mani dipinte di giallo hanno sporcato la vetrata della tribuna. Poi sono stati portati via. Caos in aula, alcuni membri della Knesset hanno urlato ai manifestanti "siete degli irresponsabili".Il Forum delle famiglie degli ostaggi continua a rivolgere appelli al premier israeliano Benyamin Netanyahu per riportare a casa i propri cari.La risposta di Hamas all'ultima proposta di un accordo, che riguarda anche gli ostaggi, formulata da Israele tramite i mediatori di Egitto e Qatar, è attesa entro due giorni, hanno detto fonti citate da Haaretz

Il premier del Qatar: " Con un'operazione a Rafah c'è il rischio di un'escalation regionale"

''Nessuno, a parte Israele, sostiene  l'operazione a Rafah'' nel sud della Striscia di Gaza, dove oltre un  milione di sfollati ha trovato rifugio. Se ciò accadesse,  ''assisteremmo a un ciclo continuo di violenza ed escalation nella  regione, cosa che tutti noi vogliamo evitare''. Lo ha dichiarato il  primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani  nel corso di una conferenza stampa a Doha con il primo ministro  spagnolo Pedro Sanchez. ''Non è possibile spingere circa il 50% della  popolazione di Gaza in quasi il 10% dell'area della Striscia e  attaccarla senza commettere un grave genocidio'', ha spiegato  al-Thani. ''Non ritengo che sia accettabile. Eppure, sfortunatamente, non abbiamo visto la comunità internazionale mobilitarsi per fermare la  guerra'', ha aggiunto. ''Penso che ciò che è stato commesso contro il  popolo palestinese dovrebbe indurre la comunità internazionale a dire  basta'', ha sottolineato al-Thani.

Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez (a sinistra) e il suo omologo del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim al-Thani, tengono una conferenza stampa congiunta a Doha afp
Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez (a sinistra) e il suo omologo del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim al-Thani, tengono una conferenza stampa congiunta a Doha

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha invitato a Roma il nuovo primo ministro dell'Anp Mohammad Mustafa

Il ministro degli Esteri Antonio  Tajani ha invitato a Roma il nuovo primo ministro dell'Anp Mohammad  Mustafa, per discutere di "quello che si può fare per favorire la pace a Gaza e per costruire finalmente uno Stato palestinese che riconosca  Israele e che sia riconosciuto da Israele". Lo dice lo stesso Tajani,  a margine della ministeriale Esteri a Bruxelles."Oggi pomeriggio - afferma - ha parlato con il primo ministro e  ministro degli Esteri dell'Autorità nazionale palestinese, che è il  nostro interlocutore naturale, perché sosteniamo il lavoro  dell'Autorità nazionale palestinese, vogliamo che si rinnovi. La  scelta fatta da Mahmoud Abbas di nominare un nuovo presidente del  Consiglio, che adesso è anche responsabile degli Esteri, è un fatto  che va nella giusta direzione. L'ho invitato a Roma, per discutere “non via telefono ma di persona”, conclude.

Il leader di Hamas,Haniyeh: "Senza il ritiro di Israele da Gaza niente intesa.Necessario il cessate il fuoco permanente"

Un "cessate il fuoco permanente, il ritiro globale e completo del nemico dalla Striscia di Gaza,il ritorno di tutti gli sfollati alle loro case, la rimozione del blocco". Queste le condizioni ribadite dal leader di Hamas, Ismail Haniyeh, nel nuovo round di negoziati al Cairo, per l'accordo con Israele che porti al rilascio degli ostaggi e alla tregua a Gaza. Hanyeh ha parlato alla tv in occasione della 'Giornata per Gerusalemme'.

La squadra di risposta rapida del Kibbutz Kfar Azza sorveglia la Striscia di Gaza da una posizione al confine nel sud di Israele ap
La squadra di risposta rapida del Kibbutz Kfar Azza sorveglia la Striscia di Gaza da una posizione al confine nel sud di Israele

13 ong chiedono un'azione internazionale per proteggere civili a Gaza

"A una settimana di distanza da quando il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione che chiedeva un cessate il fuoco immediato, e dopo solo alcuni giorni da quando la Corte internazionale di Giustizia ha emesso ulteriori misure provvisorie a proposito della causa per genocidio sostenuta dal Sudafrica contro Israele, gli Stati devono ancora agire con urgenza per garantirne l’applicazione e prevenire crimini di atrocità a Rafah, mentre prosegue l’escalation degli attacchi". È l’allarme lanciato oggi da 13 organizzazioni umanitarie e per i diritti umani in un comunicato stampa coingiunto. A firmarlo  Save the Children, International Federation for Human Rights,  Amnesty International, Doctors of the World/Médecins du Monde France, Spain and Switzerland, ActionAid International, Oxfam International, Norwegian Refugee Council, Plan International, Handicap International - Humanity & Inclusion, Medical Aid for Palestinians (MAP), International Rescue Committee (IRC), Danish Refugee Council, DanChurch Aid.

Nato, Stoltenberg: "Condanniamo l'uccisione degli operatori delle ong a Gaza"

"Quello che vediamo a Gaza è una catastrofe umanitaria. Condanniamo l'attacco agli operatori umanitari e accogliamo il fatto che Israele ha detto che indagherà sull'accaduto. Allo stesso tempo accogliamo gli sforzi della Gran Bretagna, degli Usa e di tanti alleati per facilitare una sorta di cessate il fuoco e una soluzione politica al conflitto". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa dopo la prima giornata della ministeriale degli esteri dell' Alleanza.  

Segretario Generale Nato Jens Stoltenberg a Brussel 03 04 2024 ansa
Segretario Generale Nato Jens Stoltenberg a Brussel 03 04 2024

Casa Bianca: "L'attacco al WCK non avrà un impatto sui colloqui sul cessate il fuoco Israele-Hamas e sul rilascio di ostaggi"

Gli Stati Uniti esprimono "indignazione" per l'attacco mortale al convoglio umanitario israeliano. Lo ha detto il portavoce delle comunicazioni del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, John Kirby. Anche la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, ha detto ai giornalisti che gli Stati Uniti e il presidente Joe Biden hanno espresso la loro solidarietà al rinomato fondatore di World Central Kitchen, lo chef Jose Andres. 

Il portavoce della sicurezza ha ribadito la necessità di un'indagine approfondita sulla questione dell'incidente da parte delle autorità israeliane, aggiungendo che è stata fatta una prima valutazione disponibile. E che ancora si discute sullo sforzo marittimo per portare aiuti a Gaza. 

Inoltre, la Casa Bianca ha affermato che gli Stati Uniti non si aspettano che l'attacco israeliano che ha ucciso sette lavoratori del World Center Kitchen a Gaza abbia un impatto sui colloqui sul cessate il fuoco Israele-Hamas e sul rilascio di ostaggi e prigionieri palestinesi. "Il cessate il fuoco e le negoziazioni sugli ostaggi sono in corso", ha detto ai giornalisti John Kirby. Infine che la delegazione Usa non parteciperà al viaggio in Arabia Saudita, e che questo sarà riprogrammato.
 

Mattarella: "Violenza a Gaza ostacolo alla sicurezza d'Israele"

Siamo "preoccupati per la situazione in Medioriente dopo la nefasta giornata di vergogna del 7 ottobre, un giorno di onta, con attacchi di Hamas contro inermi cittadini, bambini, donne e anziani e poi con la reazione di Israele con sofferenze gravissime per la popolazione di Gaza. Una condizione che rischia di creare ostacoli anzichè agevolare la prospettiva di sicurezza di Israele e la possibilità di costruire uno stato palestinese, per cui resta solo la soluzione 'due popoli due Stati'. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando da Abidjan in Costa d'Avorio, prima tappa della sua visita in Africa. 

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Alassane Ouattara, presidente della Repubblica della Costa d’Avorio durante la visita Ufficiale a Palazzo Presidenziale ad Abidjan Ansa
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Alassane Ouattara, presidente della Repubblica della Costa d’Avorio durante la visita Ufficiale a Palazzo Presidenziale ad Abidjan

Spagna: "Sosterremo l'adesione della Palestina all'Onu dopo averla riconosciuta come Stato indipendente"

La Spagna sosterrà l'adesione della Palestina alle Nazioni Unite dopo averla riconosciuta come stato indipendente. Lo ha indicato il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares. Il 22 marzo i primi ministri di Spagna, Irlanda, Slovenia e Malta si sono dichiarati pronti a riconoscere l'esistenza di uno Stato palestinese indipendente quando "le circostanze saranno appropriate". Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha dichiarato ieri che Madrid lo farà entro luglio. "Riconosceremo la Palestina come stato sovrano, quindi uno stato sovrano ha il suo posto tra tutte le nazioni e tutti gli stati sovrani del pianeta nelle Nazioni Unite", ha detto Albares prima di una riunione dei ministri degli Esteri della Nato a Bruxelles.
 

Uno dei corpi di un membro dello staff del gruppo umanitario World Central Kitchen, con sede negli Stati Uniti, viene trasportato fuori dall'obitorio dell'ospedale di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. afp
Uno dei corpi di un membro dello staff del gruppo umanitario World Central Kitchen, con sede negli Stati Uniti, viene trasportato fuori dall'obitorio dell'ospedale di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza.

Fondatore Wck: "Israeliani sanno che il cibo non è un'arma di guerra, è ora che il meglio di Israele si faccia avanti"

Jose Andres, fondatore di World Central Kitchen, ha parlato dell'uccisione di sette operatori dell'organizzazione in un articolo per il New York Times, in cui afferma che Israele "non può vincere questa guerra affamando un'intera popolazione". "Conosciamo gli israeliani. Gli israeliani, nel profondo del loro cuore, sanno che il cibo non è un'arma di guerra. Israele è migliore del modo in cui viene condotta questa guerra. È migliore dei modi in cui blocca cibo e medicine ai civili. Ed è migliore di quando uccide gli operatori umanitari che avevano coordinato i loro movimenti con le forze israeliane", si legge nell'articolo.  

Rivolgendosi al governo israeliano, Andres afferma che "è necessario aprire più vie terrestri per i viveri e le medicine. È necessario smettere di uccidere civili e operatori umanitari da oggi. È necessario iniziare oggi stesso il lungo viaggio verso la pace. Nelle peggiori condizioni, dopo il peggior attacco terroristico della sua storia, è ora che il meglio di Israele si faccia avanti. Non è possibile salvare gli ostaggi bombardando ogni edificio di Gaza". "Accogliamo con favore la promessa del governo di avviare un'indagine su come e perché i membri della nostra famiglia World Central Kitchen sono stati uccisi. Tale indagine deve iniziare dall'alto, non solo dal basso", aggiunge Jose Andres. 

Funzionari di Beirut: "Gli osservatori Onu feriti il 30 marzo scorso, sono stati colpiti da una mina

Gli osservatori delle Nazioni Unite che sono rimasti feriti lungo il confine tra il Libano e Israele il 30 marzo scorso sono stati vittime di una mina. Lo rivela un funzionario giudiziario libanese alla stampa di Beirut. La fonte afferma che un'indagine in corso da parte dell'esercito libanese ha scoperto che una mina ha ferito tre osservatori militari delle Nazioni Unite e un traduttore nel sud la settimana scorsa. "I risultati preliminari di un'indagine dell'esercito libanese hanno scoperto che gli osservatori sono stati feriti da una mina", ha detto il funzionario, aggiungendo che l'indagine continua e la fonte della mina deve ancora essere determinata. Israele all'inizio della giornata aveva affermato che la causa di quella deflagrazione era una bomba di Hezbollah posta sul ciglio della strada. Funzionari libanesi avevano inizialmente affermato che gli osservatori erano stati colpiti da Israele. 

Media egiziani confermano: "I corpi degli operatori Wck uccisi sono stati trasportati fuori da Gaza"

I media statali egiziani affermano che i corpi dei sei operatori umanitari stranieri che lavoravano per l'ong World Central Kitchen rimasti uccisi ieri in un attacco delle forze israeliane ieri sono stati trasportati fuori dalla Striscia di Gaza prima del loro rimpatrio. Qahera TV afferma che i corpi sono stati condotti attraverso il confine egiziano al valico di Rafah. Si tratta di tre cittadini britannici, un cittadino polacco, un australiano e un canadese con doppia cittadinanza americana. Anche il loro autista palestinese è stato ucciso. Israele ha riconosciuto di aver effettuato gli attacchi per errore e ha dichiarato di aver avviato un'indagine indipendente. 

Corpi dei cooperanti WCK lasciano Gaza attraverso Rafah, 3 aprile Ansa
Corpi dei cooperanti WCK lasciano Gaza attraverso Rafah, 3 aprile

Media: "Oggi fuori da Gaza 6 dei 7 corpi dei cooperanti uccisi dall'attacco israeliano, quello palestinese già seppellito a Gaza"

I corpi di 6 dei 7 operatori umanitari uccisi a Gaza in un attacco israeliano saranno trasporti oggi fuori dal territorio della Striscia. Lo ha detto Marwan Al-Hams, direttore dell'ospedale 'Abu Youssef al-Najjar' citato da Times of Israel. L'uscita dei corpi avverrà tramite il valico di Rafah con l' Egitto. La settima vittima, l'autista palestinese, è stato già sepolto a Gaza.  

I passaporti britannici, polacchi e australiani accanto ai corpi dei lavoratori della ong World Central Kitchen presso l'ospedale Al-Aqsa a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza AFP
I passaporti britannici, polacchi e australiani accanto ai corpi dei lavoratori della ong World Central Kitchen presso l'ospedale Al-Aqsa a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza

Unrwa: "Israele continua a negare l'accesso ai nostri aiuti nel nord di Gaza"

Israele continua a impedire all'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi di portare cibo e altri aiuti nel nord di Gaza, dove la fame è più diffusa. Lo afferma l'Unrwa, aggiungendo che la quantità di aiuti che entrano a Gaza è rimasta nel suo complesso bassa, con una media di 161 camion al giorno che per tutto marzo hanno raggiunto l'enclave, ben al di sotto dell'obiettivo di 500 convogli.  

Berlino, la situazione umanitaria a Gaza è catastrofica non si ripetano errori come quello di ieri contro WCKitchen

"Diciamo da settimane che la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza è catastrofica". Lo ha ribadito un portavoce della ministra degli esteri tedesca Annalena Baerbock, in conferenza stampa a Berlino. "La situazione umanitaria è tremenda, e c'è il rischio che peggiori. E questo è spaventoso", ha aggiunto. Commentando la morte dei sette operatori di World Central Kitchen, uccisi nel raid di Israele, ha affermato "è chiaro che errori fatali del genere non debbano più ripetersi".  

La Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola: "Ci aspettiamo risposte sugli operatori morti a Gaza"

"Troppe vite innocenti sono state perse a Gaza. Ci aspettiamo risposte" sull'uccisione degli operatori dell'ong statunitense World Central Kitchen "per garantire che questo non accada mai più". Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, intervenendo al forum organizzato dall' Ansa in collaborazione con l' Eurocamera "L'Europa che verrà". La presidente ha inviato il suo messaggio di "cordoglio ai famigliari degli operatori di World Central Kitchen che sono stati uccisi ieri". Ieri a Cipro, ha ricordato, "ho ribadito l'appello del Parlamento europeo per un cessate il fuoco, per il rilascio degli ostaggi e ho sottolineato la necessità di un'indagine imparziale per l'uccisione degli operatori umanitari".  

Roberta Metsola ansa
Roberta Metsola

Il partito Fatah: "Basta interferenze dell'Iran, semina il caos"

Fatah, il partito del presidente Abu Mazen, ha di nuovo rigettato il coinvolgimento dell'Iran negli affari interni palestinesi. "Queste interferenze esterne, in particolare dell'Iran, non hanno altro obiettivo - ha denunciato Fatah, citato dall'agenzia Maan - che seminare il caos nel campo interno palestinese a beneficio unico dell'occupazione israeliana e dei nemici del nostro popolo". "Non permetteremo - ha aggiunto - che la nostra sacra causa e il sangue del nostro popolo sia sfruttato per trame sospette che non hanno nulla a che fare con noi".  

Cresce l'ira in Gb, 'raid sui volontari a Gaza deliberato' resi noti i nomi dei 3 britannici uccisi da Israele: 'sono eroi'

Monta l'indignazione nel Regno Unito, dal mondo politico a quello del volontariato alla stampa, per l'attacco israeliano in cui sono stati uccisi 7 operatori umanitari dell'ong Usa Wck, inclusi tre britannici, impegnati a portare aiuti alimentari alla popolazione palestinese ormai affamata della Striscia di Gaza. Attacco ricostruito sui media come apparentemente "deliberato".

I nomi dei tre cittadini del Regno Unito sono stati resi noti nelle ultime ore: si tratta di John Chapman, James Henderson e James Kirby, di 57, 33 e 47 anni, che si occupavano della sicurezza della spedizione e che sono morti assieme a un attivista americano-canadese Jacob Flickinger, a un'australiana, a uno chef polacco e a un autista-interprete palestinese. Erin Gore, amministratore delegato di Wck, li ha definito "eroi" della solidarietà, aggiungendo che "i sorrisi" ritratti nelle foto rimarranno a ricordo del loro altruismo e dicendosi "inorridito" per il raid. Raid condannato oggi pure dal leader neomoderato dell'opposizione laburista Keir Starmer, in passato criticato dalla sua base per un atteggiamento ritenuto troppo filo-israeliano, il quale ha definito l'accaduto "inaccettabile" - esattamente come ieri avevano fatto il premier e il ministro degli esteri conservatori, Rishi Sunak e David Cameron, non senza convocare per protesta l'ambasciatore d'israele a Londra - e "oltraggioso". 

La ricostruzione ripresa dai media del Regno dell'episodio mette inoltre in discussione il tentativo del governo Netanyahu di presentarlo come "un tragico errore": evidenziando invece gli indizi di un attacco "deliberato", con tre missili sparati a brevi intervalli contro tutti e tre i veicoli che componevano il convoglio umanitario (evidenziato dalle insegne di Wck) a mano a mano che gli scampati cercavano rifugio nelle vetture superstiti per cercare di allontanarsi.  

Hezbollah ha rivendicato i due attacchi in Alta Galilea

Il movimento armato libanese Hezbollah, alleato dell'Iran, ha rivendicato poco fa due attacchi contro postazioni dell'esercito israeliano lungo la linea blu di demarcazione tra i due paesi, a ridosso del fronte di guerra con Israele. In due diversi comunicati, il Partito di Dio afferma di aver preso di mira la caserma Biranit e quella di Daher nel settore occidentale della linea blu di demarcazione con Israele.

Sanità di Gaza: 32.975 morti nella Striscia da inizio guerra

Almeno 32.975 palestinesi sono stati uccisi e 75.577 sono rimasti feriti nell'offensiva militare israeliana su Gaza dal 7 ottobre scorso, ha reso noto oggi il ministero della Sanità dell'enclave palestinese, gestito da Hamas. Almeno 59 palestinesi sono stati uccisi e 83 feriti nelle ultime 24 ore, ha aggiunto il ministero.

Iran: "Presto attacchi mortali contro Israele"

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran ha avvertito Israele, affermando che attacchi mortali contro il paese saranno ''effettuati presto. Il fronte della resistenza farà il suo dovere''. Lo scrive Ynet News. La minaccia di Teheran arriva dopo l'attacco di lunedì a Damasco e attribuito a Israele, in cui sono rimasti uccisi un alto comandante iraniano e diversi altri ufficiali.

Haaretz: "Secondo Hamas nell'offerta di Israele manca una svolta"

Fonti di Hamas - citate da Haaretz - hanno fatto sapere che la  nuova proposta presentata a da Israele ai mediatori nei negoziati in corso al Cairo non presenta "una svolta" in alcuno dei temi che hanno impedito, nelle precedenti tornate, un intesa. Secondo le stesse fonti, non c'è assicurazione da parte di Israele che il cessate il fuoco sia accompagnato dal ritiro dell'Idf dalla Striscia. Hamas - secondo il quotidiano - ha comunque confermato che sta analizzando la proposta e che darà un risposta ufficiale nei prossimi giorni.

Israele: "Di Hezbollah l'ordigno che il 30 marzo ha ferito 4 osservatori Onu in Libano"

L'esplosione avvenuta lo scorso 30 marzo a Rmeish in Libano a causa della quale rimasero feriti 4 osservatori Onu Untso a bordo di un veicolo "è stata causata da un ordigno esplosivo piazzato dagli Hezbollah". Lo ha fatto sapere su X l'Idf  in base a informazioni di "intelligence". L'esercito aveva da subito smentito l'accusa - avanzata da fonti della sicurezza libanese - che a colpire l'auto con i quattro osservatori fosse stato un drone israeliano. Ora - secondo la stessa fonte - l'accusa nei confronti di Hezbollah.

Primo ministro polacco: dopo la morte dei cooperanti, la solidarietà a Israele è a dura prova

Il primo ministro polacco ha dichiarato che l'attacco che ha ucciso sette operatori umanitari a Gaza, tra cui un polacco, e la reazione di Israele all'attacco stanno mettendo "alla prova" la solidarietà con questo Paese. "Oggi state mettendo alla prova questa solidarietà. Il tragico attacco ai volontari e la vostra reazione suscitano una rabbia comprensibile", ha detto Donald Tusk su X, parlando direttamente al primo Ministro Benjamin Netanyahu e all'ambasciatore israeliano a Varsavia.

Idf: proseguono le operazioni a Khan Younis contro Hamas

Prosegue l'operazione delle forze israeliane di difesa (Idf) a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riporta il Times of Israel. Le truppe di Tel Aviv riferiscono che la settima Brigata corazzata ha localizzato armi nella città, mentre le forze aeree e gli ingegneri militari hanno distrutto infrastrutture di Hamas, compresi depositi di armi.

La Brigata Commando e la Brigata Givati hanno operato nel quartiere al-Amal di Khan Younis, dove nell'ultimo giorno sono stati catturati o uccisi numerosi miliziani. Secondo l'Idf aerei da combattimento hanno colpito diversi edifici e tunnel con trappole esplosive anche in altre zone della Striscia di Gaza oltre a depositi di armi, lanciarazzi ed edifici utilizzati da Hamas.

Papa Francesco, rammarico per i volontari uccisi a Gaza

"Torno a rinnovare la mia ferma richiesta per un immediato cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Esprimo il mio profondo rammarico per i volontari uccisi mentre erano impegnati nella distribuzione degli aiuti umanitari a Gaza. Prego per loro e le loro famiglie, rinnovo l'appello a che sia permesso a quella popolazione civile stremata e sofferente l'accesso agli aiuti umanitari e che siano subito rilasciati gli ostaggi". Lo ha detto il Papa al termine dell'udienza generale.

Haaretz: entro due giorni la risposta di Hamas alla proposta d'Israele

La risposta del movimento estremista palestinese Hamas all'ultima proposta di un accordo sugli ostaggi avanzata da Israele dovrebbe arrivare probabilmente entro due giorni, hanno detto fonti citate da Haaretz, coinvolte nei colloqui indiretti tra lo Stato ebraico e il gruppo al governo nella Striscia di Gaza Israele con l'organizzazione.

La proposta è stata formulata da Israele tramite i mediatori di Egitto e Qatar. Una fonte coinvolta nei colloqui ha affermato che la natura di questa risposta determinerà se l'accordo potrà essere concluso rapidamente. Ma la stessa fonte ha definito "drammatico" l'attuale divario tra le posizioni delle due parti. La squadra negoziale israeliana è tornata dal Cairo ieri pomeriggio dopo aver concluso l'ultimo ciclo di colloqui.

Lo Shin Bet sulle proteste contro il governo: la violenza preoccupa

Il capo dell'agenzia israeliana per la sicurezza dello Shin Bet, Ronen Bar, ha lanciato un monito a seguito delle dure proteste contro il governo che stanno interessando lo Stato ebraico e nelle quali non sono mancati episodi di violenza.

"I discorsi violenti online e alcune delle scene che abbiamo visto a Gerusalemme, vanno oltre la protesta accettabile, danneggiano la capacità di mantenere l’ordine pubblico, potrebbero portare a scontri violenti con le forze dell’ordine, ostacolare la loro capacità di svolgere il proprio lavoro e persino causare danni, alle persone sotto protezione", afferma Bar, citato dal Times of Israel.

"Esiste una linea netta tra protesta legittima e protesta violenta e illegale. Si tratta di una tendenza preoccupante che potrebbe portare a luoghi pericolosi in cui non dobbiamo recarci", aggiunge.

Soldato Idf con la bodycam tra le macerie di Khan Younis (video)

Sirene d'allarme nella Galilea occidentale

Sirene d'allarme per il lancio di razzi stanno suonando nella Galilea occidentale, in particolare nelle comunità di Shtula, Shomera, Zar'it ed Even Menachem. Lo riporta il Times of Israel. La zona, durante la guerra in Medioriente, è stata spesso bersaglio dei lanci missilistici di Hezbollah, che sostiene Hamas nel suo conflitto contro Israele.

Nyt: il governo Biden pressa il Congresso su vendita F-15 a Israele

L'amministrazione del presidente americano Joe Biden starebbe sollecitando il Congresso ad approvare la vendita di aerei da combattimento F-15 a Israele per un valore totale di 18 miliardi di dollari, resistendo al contempo alle richieste di frenare le vendite di armi statunitensi allo Stato ebraico, impegnato in una vasta campagna militare nella Striscia di Gaza. Lo riferisce il New York Times citando funzionari americani che avrebbero parlato di almeno 5 anni prima della eventuale consegna.

Il dipartimento di Stato americano, secondo il giornale, avrebbe recentemente inviato un avviso informale a due commissioni del Congresso chiedendo loro di avviare un esame legislativo sulla vendita degli aerei. Si prevede che l'accordo includa munizioni, addestramento per utilizzare i caccia e altra assistenza, si legge.

Auto contro agenti in Israele: 4 feriti, ucciso l'aggressore

Un uomo di 26 anni, originario di Tira, ha attaccato la polizia israeliana vicino alla città centrale di Kochav Yair, che si trova adiacente alla linea verde che separa Israele dalla Cisgiordania. Quattro agenti sono rimasti feriti, uno dei quali gravemente, quando un'auto guidata dall'uomo li ha investiti vicino all'ingresso di questa comunità israeliana.

Il veicolo ha poi proseguito fino al vicino incrocio di Eliyahu, dove l'occupante è sceso dal mezzo e, secondo quanto riferito, ha tentato di pugnalare le guardie di sicurezza prima di essere ucciso dagli agenti. Dopo aver perquisito la zona, la polizia ha confermato che l'aggressore ha agito da solo.

Capo dell'Idf: cooperanti uccisi per "errata identificazione"

Il capo di Stato maggiore della Difesa israeliana Herzi Halevi ha detto oggi che l'uccisione di sette operatori umanitari della World Central Kitchen a Gaza è stata dovuta a una "errata identificazione" degli obiettivi da colpire. "Voglio essere molto chiaro: il raid non è stato effettuato con l'intenzione di danneggiare gli operatori umanitari della WCKitchen. Si è trattato di un errore conseguente a un'errata identificazione - di notte, durante una guerra, in condizioni molto complesse. Non sarebbe dovuto succedere", ha commentato.

Media: raid delle forze israeliane in Cisgiordania, arrestati tre palestinesi

All'alba di mercoledì i militari dell'esercito israeliano hanno effettuato diversi raid in tutta la Cisgiordania, con arresti segnalati a Qalqilya e Hizma. Lo riferisce al Jazeera citando l'agenzia palestinese Wafa, secondo la quale tre persone sono state arrestate dopo un'irruzione nelle loro case. Due degli arrestati erano stati precedentemente detenuti nelle carceri israeliane. L'Idf ha inoltre utilizzato gas lacrimogeni e granate assordanti, senza provocare vittime.

Biden "indignato" accusa Israele di non proteggere cooperanti e civili

"Sono indignato e addolorato per la morte di sette operatori umanitari della World Central Kitchen, tra cui un americano, avvenuta ieri a Gaza. Fornivano cibo ai civili affamati nel mezzo di una guerra. Erano coraggiosi e altruisti. La loro morte è una tragedia": lo afferma Joe Biden in una nota, ricordando che "Israele non ha fatto abbastanza per proteggere gli operatori umanitari che cercano di fornire ai civili l'aiuto di cui hanno disperatamente bisogno" e "non ha fatto abbastanza neppure per proteggere i civili".

Biden: "Serve un'indagine rapida e pubblica sull'uccisione dei cooperanti a Gaza"

"Israele si è impegnato a condurre un'indagine approfondita sul motivo per cui i veicoli degli operatori umanitari sono stati colpiti dagli attacchi aerei. Tale indagine deve essere rapida, deve garantire la responsabilità e i suoi risultati devono essere resi pubblici": lo afferma il presidente americano Joe Biden in una nota sul raid israeliano in cui sono morti sette operatori umanitari della World Central Kitchen.

Stati Uniti: "Non sapevamo del raid di Israele a Damasco e non appoggiamo attacchi a strutture diplomatiche"

Il governo statunitense non ha ricevuto alcun preavviso da Israele sul raid compiuto contro alti dirigenti militari iraniani in Siria: lo ha detto la vice portavoce del Pentagono Sabrina Singh, mentre l'amministrazione Biden si sforza di prendere le distanze dall'incidente e Teheran promette rappresaglia di reagire. Singh ha detto che gli Stati Uniti non sono coinvolti e che non appoggiano gli attacchi alle strutture diplomatiche.

A Gerusalemme i manifestanti superano i cordoni di sicurezza davanti alla casa di Netanyahu

Migliaia di manifestanti sono riusciti a superare i cordoni di sicurezza posti dalla polizia israeliana e hanno raggiunto l'ingresso della casa del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ad Aza Road, a Gerusalemme. Sventolando bandiere israeliane e tenendo alte le torce, i manifestanti hanno chiesto le dimissioni del premier, nuove elezioni e un accordo che possa riportare in patria gli ostaggi ancora trattenuti nella Striscia di Gaza. In testa ai manifestanti ci sono proprio i familiari degli ostaggi.

L'UE: “Preoccupa la legge di Israele per vietare i media esteri, viola la libertà di stampa”

"L'Unione europea è preoccupata per la legislazione recentemente adottata che conferisce poteri temporanei al governo israeliano per impedire ai media network stranieri di operare in Israele". Lo afferma il portavoce del servizio per l'azione esterna dopo la legge approvata dal parlamento israeliano che permette di chiudere un'emittente straniera nel Paese, che danneggia la sicurezza dello stato, mettendo in particolare nel mirino la tv del Qatar Al Jazeera. "La libertà di stampa deve essere garantita ovunque, anche nei contesti di guerra, dove il lavoro dei giornalisti e degli operatori dei media è essenziale per fornire al pubblico informazioni accurate e tempestive", afferma il portavoce dell'Eeas. "Dall'inizio del conflitto a Gaza, il 7 ottobre, troppi giornalisti hanno perso la vita e centinaia sono rimasti feriti - dichiara. Condanniamo fermamente gli omicidi dei giornalisti e ricordiamo la necessità di garantirne l'accesso, la sicurezza e la protezione in ogni momento. L'Ue resta impegnata a sostenere i giornalisti indipendenti e gli operatori dei media in tutto il mondo".

Il ministro Tajani: "Israele faccia chiarezza sugli operatori uccisi"

"Esprimo cordoglio alle famiglie degli operatori di World Central Kitchen che hanno perso la vita a Gaza. Chiediamo anche noi a Israele di fare chiarezza: rispetto del diritto umanitario e tutela civili sono prioritari. Il Governo continua a lavorare per cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

L'Onu: Israele ha ucciso a Gaza quasi 200 operatori umanitari

L’alto funzionario delle Nazioni Unite per il coordinamento degli aiuti umanitari a Gaza Jamie Mc Goldrick afferma in una nota che "almeno 196 operatori umanitari sono stati uccisi a Gaza dall’ottobre 2023 al 20 marzo". "Si tratta di quasi tre volte il bilancio delle vittime registrato in un singolo conflitto in un anno", ha aggiunto.

L'Oms: “L'ospedale Al-Shifa è totalmente distrutto”

L’assedio di due settimane da parte di Israele all’ospedale al-Shifa, il più grande complesso medico di Gaza, lo ha reso totalmente non operativo. Lo afferma l’Organizzazione Mondiale della Sanità. "Distruggere al-Shifa significa strappare il cuore al sistema sanitario" della Striscia di Gaza, ha detto la portavoce dell’Oms Margaret Harris.

Netanyahu ammette: "Cooperanti colpiti, è stato un errore, in guerra succede"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ammesso che l'esercito israeliano ha ucciso "involontariamente" i sette operatori umanitari della World Central Kitchen (Wck) morti in un raid nella Striscia di Gaza.

"Purtroppo, negli ultimi giorni si è verificato un tragico caso in cui le nostre forze hanno colpito involontariamente persone innocenti nella Striscia di Gaza", ha detto Netanyahu in un messaggio di gratitudine all'équipe medica che lo ha operato per un'ernia. Il primo ministro, già dimesso, ha ribadito che l'incidente verrà indagato in modo approfondito e si è giustificato dicendo che cose del genere "succedono in guerra". "Faremo tutto il possibile affinché ciò non accada di nuovo", ha poi assicurato.

Poco prima, l'esercito israeliano aveva annunciato che un'entità militare indipendente, il Fact-Finding and Assessment Mechanism, indagherà sull'attacco, che ha portato la Ong Wck a sospendere le sue operazioni nella regione.  

La Guida suprema dell'Iran Khamenei: "Puniremo Israele per l'attacco a Damasco"

“Il malevolo regime di Israele sarà punito per mano dei nostri coraggiosi uomini”. Lo ha affermato la Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, promettendo una reazione di Teheran per il raid contro l'edificio consolare dell'ambasciata iraniana a Damasco, attribuito a Israele. Li faremo pentire per questo crimine, ha aggiunto Khamenei, come riporta la tv di Stato iraniana. 

Leggi approfondimento: “Chi era il generale dei Pasdaran Zahedi scelto vent'anni fa da Khamenei e morto nell'attacco a Damasco