La guerra in Ucraina, giorno 771

Stoltenberg: Nato più forte che mai. Mosca: dialogo a livello zero. Raid russo su Kharkiv: 4 morti

Oggi secondo giorno di incontri a Bruxelles per 75 anni dell'Alleanza Atlantica. Washington Post: "Usa avvisarono Mosca dell'attacco al Crocus City Hall". Cremlino: "Mosca-Nato al livello di confronto diretto". Unicef: "Oltre 100 bimbi vittime"
Stoltenberg: Nato più forte che mai. Mosca: dialogo a livello zero. Raid russo su Kharkiv: 4 morti
AFP
Ucraina

Blinken: "L'Ucraina diventerà un membro della Nato"

"L'Ucraina diventerà un membro della  Nato. Il nostro obiettivo al summit è quello di contribuire a  costruire un ponte verso tale adesione". Lo ha dichiarato ai  giornalisti a Bruxelles il segretario di Stato americano, Antony  Blinken, precisando che il sostegno a Kiev degli Stati che fanno parte dell'Alleanza è "solido come una roccia". Parole che arrivano mentre la Nato celebra i suoi 75 anni nel Quartier generale di Bruxelles alla presenza dei ministri degli Esteri alleati, dei partner dell'Indo-Pacifico e dell'Ucraina.

 

Stoltenberg: "Russia disposta a sacrificare uomini"

"La situazione nel campo di battaglia è difficile. Abbiamo visto quanto la Russia stia spingendo lungo la prima linea, quanto stia mobilitando più truppe e anche quanto sia disposta a sacrificare uomini e materiali per conquiste marginali. Ciò è ovviamente grave ed è per questo che c'è urgenza nel mobilitare più sostegno all'Ucraina". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa al termine della riunione dei ministri degli Esteri dell'Alleanza. "Ci sono due scenari possibili, fondamentalmente. Uno è quello dove gli alleati riescono a mobilitare più sostegno e l'Ucraina riesce a riconquistare il territorio. E l'altro scenario è quello dove noi non riusciamo a fare ciò e la Russia prenderà ancora più territorio e avrà una posizione ancora più pericolosa. E il punto  che il solo modo per raggiungere una pace duratura e sostenibile in Ucraina è avere forze armate ucraine forti", ha aggiunto.

Biden: "Sacro impegno a difendere ogni centimetro territorio"

"Dobbiamo ricordare che il sacro impegno che prendiamo nei confronti dei nostri alleati - difendere ogni centimetro del territorio della Nato - rende anche noi più sicuri e dà agli Stati Uniti un baluardo di sicurezza che non ha eguali nel mondo. E come i nostri predecessori, dobbiamo chiederci cosa possiamo e dobbiamo fare per creare un futuro più pacifico". Così il presidente Usa, Joe Biden, in una dichiarazione diffusa dalla Casa Bianca in occasione del 75esimo anniversario della Nato. "Oggi la Nato è più grande, più forte e più determinata che mai. Abbiamo aggiunto all'Alleanza la Finlandia e la Svezia, due democrazie con due eserciti altamente capaci. Negli ultimi tre anni, i nostri alleati della Nato hanno aumentato la loro spesa annuale per la difesa di quasi 80 miliardi di dollari. Mentre i nostri avversari hanno tramato per spezzare la nostra straordinaria unità, le nostre democrazie sono rimaste salde", ha affermato Biden.

Mosca: "Il piano di pace della Cina è sensato e il più chiaro"

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che il piano di pace cinese sull'Ucraina è "ragionevole" e "il più chiaro" finora presentato. Lo riporta la Tass."Continuiamo ad accogliere con favore le varie iniziative avanzate dai Paesi del Sud del mondo", ha affermato Lavrov parlando dei piani di pace avanzati dal Brasile e da alcuni Paesi africani. "E un certo numero di altri Paesi hanno avanzatole loro proposte, ma forse non così concrete e articolate. Il piano più chiaro è stato presentato dalla Cina l'anno scorso", ha detto Lavrov, che ha definito "ragionevole" il piano di Pechino. "La cosa più importante per noi è che il documento cinese si basa sull'analisi delle cause di ciò che sta accadendo e sulla necessità di eliminare queste cause", ha affermato il capo della diplomazia della Russia, le cui truppe hanno invaso l'Ucraina.

Macron, ridicole parole Russia su ruolo Kiev e Parigi in attacco

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha definito "ridicole" le affermazioni del ministro della Difesa russo Sergey Shoigu secondo cui l'Ucraina e la Francia potrebbero avere avuto un ruolo nell'attacco del mese scorso alla sala concerti di Mosca. Le parole di Macron sono arrivate un giorno dopo una rara telefonata fra i ministri della Difesa francese e russo che ha portato a dichiarazioni divergenti dalle due parti: un comunicato del ministero della Difesa russo ha riferito che Shoigu ha detto al suo omologo francese Sébastien Lecornu, a proposito dell'attacco di Mosca, che "il regime di Kiev non fa nulla senza l'approvazione dei suoi responsabili occidentali" e "speriamo che i servizi speciali francesi non siano coinvolti".

Blinken: "L'Ucraina diventerà membro della Nato"

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato che l'Ucraina alla fine diventerà un membro della Nato, aggiungendo che il sostegno al Paese è "solido come una roccia" tra gli stati membri. "L'Ucraina diventerà membro della Nato. Il nostro scopo al vertice è quello di contribuire a costruire un ponte verso tale adesione", ha detto Blinken ai giornalisti a Bruxelles.

Finlandia chiude a tempo indeterminato valichi con Russia

Il governo finlandese estenderà a tempo indeterminato, fino a nuovo avviso, la chiusura dei valichi di frontiera al confine con la Russia. Lo riporta Reuters sul suo sito aggiungendo che il governo ha anche aggiunto alla lista diversi porti nei quali i viaggi sarebbero vietati. La Finlandia ha chiuso i suoi confini terrestri con la Russia alla fine dello scorso anno dopo un crescente numero di arrivi da paesi tra cui Siria e Somalia e accusando Mosca di utilizzare l'immigrazione come un'arma contro la nazione nordica, affermazione che il Cremlino nega.

Palazzo Chigi, dall'Italia contributo determinante alla Nato

"Il 4 aprile 1949 l'Italia firmava con altre 11 Nazioni il Trattato del Nord Atlantico. Da allora, siamo orgogliosi del contributo determinante dell'Italia alle operazioni e missioni dell'Alleanza e al suo adattamento alle nuove sfide alla sicurezza, incluse le minacce che investono il suo fianco Sud e il Mediterraneo". Lo afferma una nota di Palazzo Chigi, per celebrare il 75esimo anniversario della Nato.

Zaporizhzhia: Kiev, centrale è a rischio blackout

"La centrale nucleare di Zaporizhzhia è sull'orlo di un altro blackout". Lo ha riferito la società dell'energia ucraina, Energoatom. Lo riporta Ukrainska Pravda. Attualmente la centrale - viene spiegato - è collegata al sistema energetico ucraino solo tramite la linea di trasmissione Dneprovskaya da 750 kV, il cui funzionamento è stato recentemente ripristinato dagli ingegneri energetici ucraini. La notizia è stata confermata anche dal direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, su X che ha sottolineato "i rischi per la sicurezza nucleare durante il conflitto".

Unicef: "In 2 anni in Ucraina 124 bambini uccisi o feriti dalle mine"

In occasione della Giornata Internazionale per la sensibilizzazione sulle mine e l'assistenza nell'azione contro le mine che ricorre oggi, l'Unicef ricorda che l'Ucraina è tra i Paesi più contaminati dalle mine a livello globale, con circa il 25% del suo territorio contaminato da mine e residuati bellici esplosivi. Almeno 10 regioni sono dichiarate come contaminate, con conseguenti limitazioni allo sviluppo delle comunità, interruzioni nel processo di scolarizzazione dei bambini e problemi di salute e di salute mentale tra la popolazione civile. I bambini ucraini - sottolinea - soffrono per gli effetti delle munizioni a grappolo utilizzate in guerra, che sono state vietate a livello mondiale a causa dei danni immediati e a lungo termine che causano ai civili. Queste munizioni lasciano dietro di sé resti inesplosi che agiscono come delle mine per anni. Negli ultimi due anni di guerra in Ucraina, la missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina ha confermato che le mine e altri ordigni esplosivi hanno causato124 vittime civili tra i bambini, di cui 25 uccisi e 99 feriti. Il numero di vittime tra i bambini aumenta a ogni anno in più di guerra. 

Cremlino: "Non sono in programma contatti con Macron"

Non sono in programma contatti tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo francese Emmanuel Macron, tuttavia il Cremlino resta aperto al dialogo: lo afferma il portavoce Dmitry Peskov, il quale ha reso noto che i ministri della Difesa russo e francese hanno intrattenuto ieri un colloquio telefonico su richiesta di Parigi. Ai giornalisti che gli domandavano se un dialogo Putin-Macron sia possibile, Peskov ha risposto che "il presidente Putin rimane aperto al dialogo. Mantiene un attivo dialogo internazionale con coloro che mostrano interesse nello sviluppo delle relazioni con il nostro Paese. Putin è sempre aperto al dialogo allo scopo di risolvere le più difficili questioni di carattere globale e regionale".

Chiusa una delle 2 linee in entrata nella centrale di Zaporizhzhia

Una delle due linee ad alta tensione che alimentano la centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata spenta, ha riferito il servizio stampa della stazione sul canale ufficiale Telegram.  "Oggi alle 10:06 nella centrale nucleare di Zaporizhzhia la linea di alimentazione ad alta tensione 330 kV Ferrosplavnaya-1 è stata spenta. Le ragioni dell'arresto sono in fase di chiarimento".

Cremlino, Mosca-Nato sono al livello di confronto diretto

Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha dichiarato che "di fatto" le "relazioni" tra Russia e Nato "sono ormai scivolate al livello di un confronto diretto". Lo riporta la Tass. "In effetti - ha proseguito Peskov - i Paesi della Nato, l'Alleanza stessa, è già coinvolta nel conflitto in Ucraina. La Nato continua il suo movimento verso i nostri confini, l'espansione delle sue infrastrutture militari verso inostri confini", ha affermato il portavoce del Cremlino secondo l'agenzia di stampa statale russa.

Stoltenberg: "Lavoriamo al percorso d'ingresso dell'Ucraina nella Nato"

"In previsione del summit di Washington stiamo lavorando per cementare il percorso d'ingresso dell'Ucraina nella Nato": lo ha dichiarato il segretario generale dell'Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, aprendo il Consiglio Nato-Ucraina. "La situazione sul campo di battaglia in Ucraina è difficile e questa è una ragione per aumentare i nostri aiuti, non diminuirli", ha aggiunto. 

 

Borrell, la spesa militare in Russia è a livelli sovietici

"La crescita economica registrata in Russia nel 2023 è il classico risultato di una politica di "keynesianismo bellico", già vista in Germania negli anni Trenta. Con un aumento del 70% della spesa per la difesa nel 2024 rispetto all'anno precedente, circa il 30% del bilancio della Russia e il 6% del suo Pil sono ora ufficialmente dedicati alla difesa nazionale, con importanti risorse aggiuntive destinate a spese classificate. La spesa militare e per la sicurezza è tornata ai livelli dell'era sovietica". Lo scrive nel suo blog l'alto rappresentante Ue Josep Borrell sottolineando che le sanzioni europee "stanno funzionando".

 

Zelensky: droni russi sui soccorritori a Kharkiv, attacco cinico

Tre delle quattro persone uccise ''in un raid aereo a Kharkiv, contro un normale condominio, con tre droni Shahed'' iraniani erano soccorritori ucraini. Giunti sul luogo dell'attacco per portare soccorso a 10 feriti, mentre una quarta persona, una donna, è morta. Lo spiega in un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando di ''un attacco spregevole e cinico, quando i soccorritori sono arrivati ​​sul luogo dell'attacco, i terroristi hanno attaccato nuovamente. A seguito dell'attacco, 4 persone sono state uccise. Tra loro c'erano i nostri soccorritori: Vladyslav Lohinov, Serhii Baidalinov e Volodymyr Matiushenko. E' rimasta uccisa anche una civile, Zoia Bondiukova''.

 

Borrell, il tempo non è dalla parte della Russia

"Le autorità russe sostengono regolarmente che l'economia russa non soffrirebbe realmente a causa delle sanzioni occidentali e che il tempo sarebbe dalla parte della Russia nella sua guerra di aggressione contro l'Ucraina. Tuttavia, queste idee non reggono ad un esame accurato. Le nostre sanzioni hanno già indebolito in modo significativo l'economia russa e il futuro del Paese diventa ogni giorno più cupo mentre la Russia continua la sua guerra di aggressione contro l'Ucraina". Lo afferma l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, nel suo blog.

 

Lavrov, traccia ucraina in attentato a Mosca è evidente

La traccia ucraina nell'attentato alla Crocus City Hall di Mosca è "evidente". Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, nel corso di una tavola rotonda a Mosca sulla situazione in Ucraina. Lo riporta Ria Novosti. Il responsabile della diplomazia russa ha definito Kiev uno stato "apertamente terrorista" che "per dieci anni ha terrorizzato i cittadini sia nel proprio Paese che all'estero".

 

Stoltenberg, l'aiuto a Kiev non è carità, è un investimento

"Gli alleati hanno concordato che l'Ucraina sarà un membro della Nato e noi stiamo andando in questa direzione, oggi discuteremo come rafforzare il nostro sostegno, creando un quadro di forniture più robusto e prevedibile, nonché equo fra gli alleati: gli aiuti a Kiev non sono carità ma un investimento nella nostra sicurezza". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg nel punto stampa con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in apertura del Consiglio Nato-Ucraina. 

 

Russia: dissidente Kara-Murza, Putin può farci quello che vuole

"Molti dei miei colleghi e compagni sono ora in prigione come me perché si sono opposti a Putin e alla sua guerra in Ucraina. Ci rendiamo perfettamente conto che il governo può farci tutto quello che vuole. In Russia conosciamo il prezzo del dissenso". Lo ha affermato l'oppositore del Cremlino, Vladimir Kara-Murza, in isolamento in una colonia penale in Siberia dalla fine di gennaio, che ha raccontato in una lettera al quotidiano tedesco Bild la sua vita in prigione. Kara-Murza ha spiegato di essere completamente isolato dagli altri prigionieri. Dal suo arresto, due anni fa, ha potuto chiamare la moglie solo una volta e i figli due volte. Tra le 5 e le 21 è esposto a un programma radiofonico senza poterlo spegnere. "Lascio la mia cella solo per un'ora e mezza al giorno, quando 'cammino' girando in tondo nel cortile della prigione. Il cortile non è molto più grande della stanza, ma attraverso le sbarre in alto puoi vedere il cielo", ha raccontato ancora Kara-Murza, che è stato condannato a 25 anni di carcere nell’aprile 2023 per “alto tradimento” dopo aver accusato la Russia di “crimini di guerra” in Ucraina durante un discorso negli Stati Uniti. Secondo le sue stesse dichiarazioni, è sopravvissuto a due tentativi di avvelenamento da parte dei servizi segreti interni russi.

 

Kuleba: bene l'anniversario Nato ma dateci i Patriot

"Congratulazioni per l'anniversario della Nato. Ma oggi mi trovo qui sullo sfondo di attacchi continui in Ucraina da parte della Russia, senza precedenti, con droni e missili. Non voglio rovinare la festa per l'anniversario della Nato ma la vita degli ucraini dipende dai missili Patriot, gli alleati ne hanno molti e noi ne abbiamo bisogno, questo sarà il mio messaggio principale di oggi". Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in apertura del Consiglio Nato-Ucraina. "Mi concentro sui Patriot perché sono gli unici in grado di intercettare i missili balistici russi", ha precisato. 

 

Nato. Ministra Finlandia: "Si aderisce per scelta, Russia si espande aggredendo"

"Oggi celebriamo i 75 anni della Nato. L'Alleanza rappresenta la libertà di scegliere, come hanno fatto la Svezia e la Finlandia", con una modalità del tutto differente da quella con cui "si espande la Russia, tramite le aggressioni e le annessioni illegali". Lo dice la ministra degli Esteri finlandese Rikka Purra, a margine della ministeriale Nato a Bruxelles, nel 75esimo anniversario della firma del trattato del Nord Atlantico.

 

Kiev, circa 350mila cittadini senza elettricità a Kharkiv

Circa 350.000 cittadini sono rimasti senza elettricità nella regione di Kharkiv dopo l'attacco notturno di droni russi che ha causato 5 morti. Lo afferma il ministero dell'Energia ucraino, citato dai media di Kiev.

 

Baerbock, uniti nel sostegno a Kiev o guerra si avvicinerà

"Come Nato, vogliamo fare un passo avanti nel sostenere l'Ucraina. Vogliamo coordinare e unire ulteriormente il sostegno. Se l'Ucraina non può più difendersi da sola, la guerra di aggressione russa minaccia di avvicinarsi al confine della Nato". Lo ha affermato la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, in occasione del secondo vertice dei ministri degli Esteri della Nato a Bruxelles. "La guerra di aggressione russa contro l'Ucraina non conosce limiti di brutalità. Noi ci opponiamo con la nostra bussola di libertà, umanità e sostegno. Anche l'Ucraina difende la nostra libertà, la nostra sicurezza e la nostra pace", ha detto Baerbock,  come riportato su X dal ministero degli Esteri tedesco. "Siamo uniti nel sostegno all'Ucraina e siamo uniti per la nostra libertà e pace. Questa è la migliore protezione per la nostra democrazia", ha dichiarato la ministra degli Esteri tedesca.

 

Nato: Stoltenberg, attacco Crimea punto di svolta, ora è più forte che mai

"Oggi celebriamo il 75° anniversario dell'alleanza più forte, duratura e di maggior successo della storia, l'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico, congratulazioni alla Nato. Negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale si leggeva il timore di un’ennesima guerra devastante. Così, in questo giorno del 1949, i ministri degli Esteri di tutti i paesi dell’Europa e del Nord America si riunirono per firmare il Trattato di Washington per creare la nostra alleanza". Lo ha detto il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg nella cerimonia per i 75 anni dell'Alleanza.
"Ha mantenuto la nostra gente al sicuro durante i lunghi anni della Guerra Fredda - ha proseguito -. Dal ponte aereo di Berlino alla crisi missilistica cubana fino alla caduta del muro di Berlino. Nel 1979 ho prestato servizio nell'esercito norvegese. Se ci fosse la guerra non saremmo in prima linea. Ma non avevo paura, perché sapevo che non eravamo soli. Quando la Guerra Fredda finì, la Nato aiutò a portare alla luce due brutali conflitti etnici nei Balcani. Nel 2001, dopo gli attacchi dell’11 settembre, per la prima volta, abbiamo invocato l’Articolo Cinque del Trattato di Washington che stabilisce che un attacco ad un alleato è un attacco a tutti. Da allora la Nato è stata in prima linea nella lotta contro l’Isis. Il 2014 e l’annessione illegale della Crimea da parte della Russia hanno rappresentato un altro punto di svolta. Da allora, abbiamo intrapreso il più grande rafforzamento della difesa collettiva da generazioni. Oggi la Nato è più forte e più unita che mai. Avevamo 12 membri. Oggi siamo 32".

 

Donne ucraine profughe, restano stress e attacchi di panico

Dopo due anni dall'invasione dei russi e l'esodo di migliaia di profughi, per lo più donne con bambini, restano per gli ucraini, che vivono ormai all'estero, problemi di salute psicologica. Lo evidenzia una analisi pubblicata dalla rivista dei gesuiti La Civiltà Cattolica. In particolare viene esaminata la situazione delle ospiti del Centro dei Gesuiti per i Rifugiati in Polonia e si evidenzia che anche chi da più tempo si è stabilito nel Paese confinante "sperimenta un forte stress psicologico, attacchi di panico e depressione. Ciò che logora di più è il pensiero delle famiglie rimaste in Ucraina. C'è poi lo stress provocato dalle nuove condizioni di vita e da un ambiente sconosciuto. Infine, pesa anche la tensione che si crea tra la soddisfazione di avere un lavoro, una residenza, una scuola per i figli e il pur sempre forte desiderio della patria, l'incertezza e il non sapere per quanto tempo si dovrà restare all'estero", si legge nell'articolo a firma di padre Grzegorz Dobroczynski e Aleksandra Shadmanova.

 

Finlandia: no minaccia militare di Mosca, ma serve prontezza

"Bisogna comunque essere preparati al fatto che la debole situazione di sicurezza continuerà per molto tempo e bisogna (essere in grado di) reagire rapidamente al cambiamento della situazione". Così Janne Jaakkola, comandante delle forze di difesa della Finlandia, ha commentato oggi per la prima volta l'attualità nel suo nuovo ruolo. Secondo lui non esiste alcuna minaccia militare speciale per la Finlandia da parte della Russia. Jaakkola ritiene molto improbabile che la Russia metterà alla prova l'articolo 5, secondo il quale gli Stati membri della NATO sono obbligati a difendersi dagli attacchi contro altri Stati membri.

 

Usa: si valuta enorme deposito armi vicino alla Finlandia

L'Esercito americano sta valutando la possibilità di creare un grande deposito di armi nel Nord Europa. Le ragioni sono la recente adesione della Finlandia e della Svezia alla NATO e la guerra in Ucraina che presentano nuove sfide alla difesa e alla deterrenza della NATO. Lo ha riferito il vice comandante dell'Amministrazione dei materiali dell'esercito degli Stati Uniti, il generale a tre stelle Christopher Mohan, all'annuale Global Force Symposium. Mohan è stato intervistato sull'argomento, tra gli altri, dai siti di notizie Breaking Defense e Defense News e la notizia compare oggi sulla stampa finlandese in evidenza. "L'aumento del numero dei membri della NATO cambia il contesto di sicurezza e le nostre responsabilità come parte della NATO", ha detto Mohan in un'intervista a Breaking Defense.

 

Grushko: nessuna intenzione di fare la guerra con la Nato

La Russia non ha intenzione di impegnarsi in un conflitto militare con la Nato o con gli stati membri dell'Alleanza, ha detto oggi in un'intervista alla Ria Novosti il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko. "Se il blocco militare è pronto per un conflitto aperto con la Russia, dovremmo chiederlo agli stessi membri della Nato. In ogni caso, non abbiamo tali intenzioni nei confronti dei paesi membri dell'alleanza", ha detto Grushko.
Il diplomatico russo ha comunque confermato che le relazioni tra tra Russia e Nato si sono deteriorate "in modo prevedibile e deliberato", mentre i canali di comunicazione sono stati ridotti a un livello criticamente basso. "La situazione si sta prevedibilmente e deliberatamente deteriorando. La Nato ha lanciato una guerra ibrida contro la Russia. Washington e i suoi satelliti hanno fatto di tutto per ridurre la nostra interazione e i nostri canali di comunicazione a un livello critico zero", ha detto Grushko.

 

Attacco su Kharkiv: anche i soccorritori tra le vittime

Distrutti 5 droni ucraini su regioni Belgorod e Tula

I sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto cinque velivoli senza pilota ucraini sulle regioni di Belgorod e Tula. Lo ha riferito - come riporta la Tass - il Ministero della Difesa russo. "Questa notte sono stati fermati i tentativi del regime di Kiev di effettuare attacchi terroristici utilizzando Uav di tipo aereo contro oggetti sul territorio della Federazione Russa. Cinque veicoli aerei senza pilota ucraini sono stati distrutti dai sistemi di difesa aerea in servizio sul territorio di Belgorod (tre) e Tula (due)". 

Droni russi su Kharkiv, 4 morti e 6 feriti

Grave il bilancio dell'attacco di droni russi sulla città di Kharkiv nelle prime ore di oggi. Stando a quanto riferito su Telegram dal governatore della regione, Oleh Syniehubov, i morti sono 4 e le persone rimaste ferite sono 6. A perdere la vita - si legge su Kyiv Independent - sono stati tre operatori del servizio di emergenza che erano sulla scena per i soccorsi in risposta a un precedente attacco russo, così come un civile. Altri cinque civili e un operatore del servizio di emergenza sono rimasti feriti a seguito di altri attacchi dei droni.

Parigi: “Nessuna disponibilità al dialogo con Mosca su Kiev”

La Francia smentisce di aver espresso una "disponibilità a dialogare" con Mosca della guerra in Ucraina nel colloquio telefonico tra i ministri della Difesa francese Sebastien Lecornu e russo Serghei Shoigu. Lo riferisce una fonte del governo di Parigi all'Afp. Il ministro russo ha affermato nella telefonata di "essere pronto a riprendere il dialogo sull'Ucraina" ma "la Francia non ha accettato né proposto alcunché" su questo tema, ha sottolineato l'entourage di Lecornu, smentendo le affermazioni di Mosca secondo cui i due ministri si sarebbero mostrati "disposti a dialogare" sulla guerra. 

Tajani: "Siamo aperti al fondo Nato per Kiev, ma è importante esaminare i dettagli"

"La proposta avanzata da Jens Stoltenberg è certamente interessante ma va esaminata, approfondita, vedere tecnicamente come si può fare. Oggi c'è stata solo una valutazione politica. Quindi pieno sostegno per la proposta ma va poi esaminata tecnicamente e giuridicamente". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a proposito del fondo Nato da 100 miliardi per garantire sostegno militare all'Ucraina.

Russia, Lavrov incontra oggi gli ambasciatori di oltre 70 Paesi per parlare di Ucraina

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov incontrerà oggi a Mosca gli ambasciatori di oltre 70 Paesi incentrato sul conflitto in Ucraina. Lo ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. Il 4 aprile Lavrov "parlerà a una tavola rotonda con gli ambasciatori di oltre 70 Paesi presso l'Accademia diplomatica del Ministero degli Esteri russo", ha detto Zakharova in una conferenza stampa. Durante l'incontro Lavrov terrà un discorso sulla crisi ucraina in un contesto giuridico. Negli incontri precedenti, ha ricordato Zakharova, i partecipanti hanno discusso "del ruolo delle iniziative umanitarie e di mediazione, delle sanzioni illegali e del loro effetto sull'economia mondiale, nonché della militarizzazione del regime nazista a Kiev e della necessità di smilitarizzarlo".

Zelensky: "La Russia si prepara a mobilitare 300mila soldati"

Volodymyr Zelensky ha affermato che la Russia si sta preparando a mobilitare 300mila soldati in più dal 1 giugno. Lo riferisce Ukrainska Pravda riportando le affermazioni del presidente ucraino in una conferenza stampa con il presidente della Finlandia a Kiev. Rispondendo anche alle domande dei giornalisti su quante reclute saranno mobilitate quest'anno nell'esercito ucraino, il capo dello Stato ha semplicemente osservato che "non abbiamo bisogno di mezzo milione". Lo riporta la Interfax-Ukraine. ''Al momento  non posso confermare quante persone sono mobilitate in Ucraina'', ha  aggiunto Zelensky, secondo il quale ''non è necessario mobilitare 500mila persone'', come aveva proposto il suo ex capo di Stato  Maggiore, il generale Valery Zaluzhny.

Russia, Zakharova: "La Nato è tornata ad una mentalità da Guerra Fredda"

Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo, ha dichiarato che: “Oggi, nei rapporti con la Russia, il blocco Nord Atlantico è tornato alla Guerra Fredda". "Washington gli alleati stanno conducendo una guerra ibrida con il nostro Paese con l’aiuto dell’Ucraina, versando incondizionatamente miliardi di dollari a sostegno del regime terrorista neonazista di Zelensky. L'obiettivo è uno solo: infliggere, come dicono, una sconfitta strategica  alla Russia”. Mosca si attende che la Francia metta in allerta 1.500 militari ad aprile per essere trasferiti in Ucraina, ha annunciato in un briefing la rappresentante ufficiale del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, attaccando anche l'Alleanza Atlantica che a suo dire non ha posto nel "mondo multipolare". 

Marija Zacharova, Direttore del dipartimento informazione e stampa del Ministero degli esteri della Russia


 

Nato, Stoltenberg: "A Kiev servono più risorse e aiuti stabili"

L'Ucraina ha bisogno di "denaro fresco" per poter vincere la guerra e serve un nuovo quadro per fornire gli aiuti militari a Kiev in modo che siano "prevedibili" e "costanti". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg aprendo la ministeriale esteri e confermando che i ministri oggi inizieranno a discutere il fondo da 100 miliardi e una struttura di coordinamento Nato. "Dobbiamo affidarci meno ai contributi volontari e più agli impegni dell'alleanza, meno alle offerte a breve termine e più agli impegni pluriennali", ha aggiunto. "Mosca deve capire che non può raggiungere i suoi obiettivi sul campo di battaglia".

"Sono lieto che gli alleati continuino a fornire armi, munizioni ed equipaggiamento. Ma l'Ucraina ha esigenze urgenti. Qualsiasi ritardo nel fornire supporto ha conseguenze sul campo di battaglia, quindi dobbiamo modificare le dinamiche del nostro sostegno", ha precisato Stoltenberg.

"Pertanto i ministri discuteranno su come la Nato possa assumersi una maggiore responsabilità nel coordinare l'equipaggiamento militare e l'addestramento per l'Ucraina, ancorando il tutto all'interno di un solido quadro istituzionale alleato. Discuteremo anche di un impegno finanziario pluriennale per reggere il nostro sostegno. Questa riunione ministeriale getterà le basi per raggiungere un consenso su questi temi mentre ci prepariamo al vertice di Washington. Gli alleati della Nato forniscono il 99% di tutto il supporto militare all'Ucraina: quindi fare di più nell'ambito della Nato renderebbe i nostri sforzi più efficienti ed efficaci".