Egitto

La mummia del faraone svelata digitalmente dopo 3.500 anni

Svelati dettagli inediti sulla vita e la morte di Amenhotep 1

La mummia del faraone Amenhotep I, antica di 3.500 anni, scoperta nel 1881, è stata aperta per la prima volta "digitalmente" dagli scienziati egiziani, rivelando dettagli inediti sulla vita e la morte del giovane re.

"Scaricando digitalmente la mummia e 'staccando' i suoi strati - la maschera facciale, le bende e la mummia stessa - virtualmente potremmo studiare questo faraone ben conservato con dettagli senza precedenti", ha detto Sahar Saleem, professore di radiologia presso la Facoltà di Medicina dell'Università del Cairo e radiologo dell'Egyptian Mummy Project.  

Poco dopo la sua scoperta , la mummia di Amenhotep I fu trasferita da Deir el Bahari al Cairo e fu prima conservata al Museo Boulaq, quindi portata a Giza.

Nel 1902, tutte le mummie reali furono trasferite al Museo Egizio di Tahrir al Cairo, inclusa quella di Amenhotep I, tra le poche mai "aperte" dai moderni egittologi. Gaston Maspero, l'allora direttore delle antichità in Egitto, decise di lasciarla intatta per via del suo perfetto involucro completamente ricoperto di ghirlande e della bellissima maschera facciale. Quando fu aperto il sarcofago, all'interno fu trovata una vespa, perfettamente conservata, attratta dal profumo dei fiori e rimasta intrappolata per secoli.

Saleem e i suoi colleghi hanno scoperto che Amenhotep I quando morì aveva circa 35 anni ed era alto 169 centimetri. Era circonciso e aveva denti sani. All'altezza del cuore, nell'emitorace sinistro, era posizionato un amuleto e il cervello non era stato rimosso. All'interno del sarcofago c'erano circa 30 amuleti e una cintura d'oro. 

Il faraone aveva un mento stretto, un naso piccolo e stretto, capelli ricci e denti superiori leggermente sporgenti, ha detto Saleem. L'indagine non ha svelato alcuna ferita o altri segni che possano svelare la causa della sua morte, ma la mummia presentava diverse lesioni post mortem, probabilmente inflitte da antichi ladri di tombe, lesioni che, secondo i testi geroglifici, sacerdoti e imbalsamatori hanno cercato di riparare più di quattro secoli dopo che la prima sepoltura.

Amenhotep I governò pacificamente l'Egitto per circa 21 anni, tra il 1525 e il 1504 avanti Cristo, insieme alla madre Ahmose-Nefertari. Fu il secondo re della XVIII dinastia e costruì molti templi.  

La ricerca di Sahar N. Saleem e Zahi Hawass è stata pubblicata sulla rivista Frontiers in Medicine