"Simbolo di colonialismo e razzismo"

Rimosso a New York il monumento a Theodore Roosevelt

La statua si trovava dal 1940 davanti all'ingresso del Museo di Storia Naturale, ora andrà nel Dakota del Nord

Il monumento all'ex presidente Theodore Roosevelt che dal 1940 si ergeva davanti al Museo di Storia Naturale di New York è stato rimosso dal suo piedistallo per essere spedito alla Theodore Roosevelt Presidential Library di Medora nel Dakota del Nord. La statua equestre di bronzo raffigura Roosevelt a cavallo con un nativo americano e un africano ai suoi piedi. Da tempo era finita nel mirino delle critiche come simbolo di colonialismo e di razzismo. Polemiche che hanno raggiunto l'apice durante le manifestazioni del movimento Black Lives Matter nell'estate 2020 e che hanno innescato il processo che oggi ha portato alla rimozione.

La scorsa estate la commissione della città di New York per il design in luoghi pubblici aveva approvato lo spostamento su cui si erano espressi anche i discendenti del 26esimo presidente degli Stati Uniti la cui effige è scolpita sul monte Rushmore assieme a quelle di George Washington, Thomas Jefferson e Abraham Lincoln. Appassionato del selvaggio west, l'ex presidente aveva contribuito a formare le collezioni del Museo di Storia Naturale.

Il caso della revisione critica nei confronti di Theodore Roosevelt si inserisce nel solco del dibattito che vede la società americana confrontarsi con gli aspetti più controversi della propria storia. Quella del monumento equestre del Museo di Storia Naturale di New York è solo l'ultima di una serie di rimozioni che ha suscitato roventi polemiche a partire dalle statue dei generali confederati nel sud degli Stati Uniti. Sempre nell'estate del 2020, l'ondata iconoclasta del movimento Black Lives Matter era arrivata fino alle sale del Congresso a Washington dove Nancy Pelosi ha fatto rimuovere i ritratti dei Confederati dal Campidoglio.

La richiesta di rimozione era venuta dalla direzione del museo stesso e l'allora sindaco Bill de Blasio si era detto d'accordo.: "Il Museo Americano di Storia Naturale ha chiesto di rimuovere la statua di Theodore Roosevelt perché raffigura esplicitamente i neri e gli indigeni soggiogati e razzialmente inferiori. La città sostiene la richiesta del Museo. È la decisione giusta ed è il momento di rimuovere questa statua controversa."

Le motivazioni alla base della richiesta furono esplicitate dalla direttrice del museo, Ellen Futter, in una intervista al New York Times quando ebbe a dire che tutto il personale del museo era stato "profondamente toccato dal movimento sempre più ampio contro il razzismo emerso dopo l'uccisione di George Floyd". Le critiche si sono concentrate dunque proprio sulla composizione scultorea e non tanto sulla figura dell'ex presidente, un pioniere conservazionista il cui padre era membro fondatore dell'istituzione e che era stato governatore di New York prima di diventare presidente. "La composizione della statua equestre non riflette affatto l'eredità di Theodore Roosevelt", dichiarò nel 2020 Theodore Roosevelt IV, pronipote del presidente, "E' il momento di spostare la statua e di andare avanti".

Theodore Roosevelt divenne presidente nel 1901 a 42 anni, tutt'ora il più giovane della storia degli Stati Uniti. Nel 1906 gli fu assegnato il Premio Nobel per la Pace per il suo ruolo nella fine del conflitto russo-giapponese all'inizio del Novecento. Nel 2017 la statua aveva già subito un atto di vandalismo quando alcuni manifestanti avevano spruzzato della vernice rossa sulla base chiedendone la rimozione come emblema del patriarcato, della supremazia bianca e del colonialismo.

Una polemica sempre attuale quella della revisione storica nelle società occidentali come dimostra il recente caso della rinuncia del re d'Olanda alla Carrozza d'Oro.