Occhio alle immagini

La crisi Ucraina-Russia vista dal satellite

L'escalation raccontata attraverso le immagini dal cielo

Le immagini satellitari sono uno strumento sempre più accessibile ai mezzi di informazione e consente all'opinione pubblica di seguire "in diretta" e da una prospettiva qualche anno fa impensabile con questo grado di dettaglio gli sviluppi di una crisi internazionale in corso. Non fa eccezione l'escalation che in questa settimana ha visto il dispiegamento delle truppe russe intorno ai confini dell'Ucraina e gli scambi di accuse reciproche tra gli attori coinvolti. Le immagini satellitari sono uno strumento straordinario per comprendere meglio la situazione sul campo e confrontare le versioni ufficiali, ma hanno dei limiti che non vanno sottovalutati. Le foto ad alta risoluzione fornite da società come Maxar o Planet Labs negli ultimi giorni hanno mostrato lo schieramento di truppe russe vicino ai confini con l'Ucraina, i campi d'aviazione, il posizionamento di artiglieria e altre attività sul lato russo del confine ucraino, nel sud della Bielorussia e nella penisola di Crimea, annessa alla Russia nel 2014. ma in una crisi così fluida, anche le foto satellitari vecchie di un giorno potrebbero non cogliere i cambiamenti sul terreno.

Un esempio è il ponte tattico costruito sul Pripyat, un fiume chiave in Bielorussia, a meno di quattro miglia dal confine ucraino e poi rimosso. Un fatto confermato dalle immagini satellitari e fonti citate dalla Cnn. L'intelligence occidentale e i funzionari militari hanno seguito da vicino la costruzione del ponte come parte dell'infrastruttura di supporto che la Russia sta mettendo in atto prima di una potenziale invasione. Le immagini satellitari hanno mostrato l'aspetto del ponte nella notte di martedì. Due giorni dopo il ponte era già scomparso. Non è stato immediatamente chiaro perché fosse stato costruito o rimosso. È possibile che il ponte sia stato utilizzato come parte di quelle che la Russia ha affermato essere semplici esercitazioni all'interno della Bielorussia. È anche possibile che le forze russe o bielorusse schierate nella zona abbiano già spostato materiale e non ne abbiano più bisogno.

Funzionari occidentali, citando le loro fonti di informazione, hanno contestato il ritiro delle truppe annunciato da Mosca affermando che i Russi hanno aggiunto fino a 7.000 uomini negli ultimi giorni. Le immagini satellitari commerciali non forniscono prove indiscutibili di ciò che l'esercito di Mosca stia facendo esattamente o perché e da sole non possono fornire in tempo reale il livello di dettaglio necessario per giungere a conclusioni definitive sullo schieramento russo, e sul numero totale delle sue truppe. Sono tuttavia utili perché mettono sotto gli occhi di tutti manovre militari e dispiegamenti che, prima della loro diffusione, i governi potevano più facilmente nascondere agli occhi dell'opinione pubblica.

Come spiega ad Associated Press Hans Kristensen, che ha analizzato le immagini satellitari per studiare lo sviluppo delle armi nucleari in Cina e in altri Paesi come direttore del Nuclear Information Project presso la Federation of American Scientists, le immagini satellitari commerciali sono un'istantanea nel tempo: "Si può vedere qualcosa su una base, dove sembra ci sia molta attività", e raggiungere alcune conclusioni generali. "Ma in termini di ciò che succede in quella base, e quali siano le unità - questo richiede molte più informazioni".