Immagini dal fronte

La fuga degli stranieri che avevano scelto l'Ucraina come seconda patria

Tra le migliaia di rifugiati che scappano dalla guerra molti sono migranti che avevano scelto il Paese come luogo in cui studiare, lavorare, vivere

È un flusso continuo di treni e autobus che portano le persone in fuga dall'Ucraina verso la salvezza. Tra queste c'è un gran numero di cittadini di altri Paesi che avevano scelto l'Ucraina come luogo in cui studiare, lavorare, vivere e le cui vite sono state sconvolte dall'attacco russo al pari di quelle degli ucraini. A Przemysl, la città appena oltre il valico di Medyka che è diventata il primo punto di accoglienza in Polonia per molti rifugiati della guerra, persone venute in Ucraina dall'Africa o dal Medio Oriente sono tra le migliaia di uomini e donne che cercano aiuto. Tra questi molti sono studenti stranieri delle università ucraine che non sanno se potranno tornare. Alcuni dicono che cercheranno di continuare gli studi altrove in Europa piuttosto che tornare nei loro paesi d'origine. E c'è chi lamenta episodi di discriminazione, di aver aspettato più a lungo in fila per attraversare il confine polacco rispetto agli ucraini e in alcuni casi di aver subito maltrattamenti.

Martedì, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati ha aggiornato a circa 660.000 il numero dei profughi fuggiti dall'Ucraina nei paesi vicini. La Polonia, dove già vivono e lavorano molti ucraini, ha registrato il maggior numero di arrivi. "Lacifra è aumentata esponenzialmente, ora dopo ora, letteralmente, da giovedì", ha detto il capo dell'agenzia Filippo Grandi al Consiglio di Sicurezza lunedì (quando il numero di rifugiati aveva superato il mezzo milione): "Lavoro nelle crisi umanitarie da quasi 40 anni e raramente ho visto un esodo aumentare così rapidamente - il più grande, sicuramente, all'interno dell'Europa, dai tempi delle guerre balcaniche".