Calcio

Champions: quarta coppa per Ancelotti, nessuno come lui

Dopo aver vinto due volte con il Milan, l'allenatore italiano realizza un'altra doppietta con il Real

La vittoria di Parigi regala a Carlo Ancelotti la quarta Champions League da allenatore, un record. Il tecnico di Reggiolo, che ha alzato la coppa due volte col Milan (2003 e 2007) e altrettante col Real Madrid (2014 e 2022), stacca così Zinédine Zidane, campione coi blancos nel 2016, 2017 e 2018, e Bob Paisley (Liverpool 1977, 1978 e 1981).

L'impresa in Champions si unisce a quella realizzata il mese scorso, quando l'italiano è diventato l'unico ad aver vinto in tutti e cinque i maggiori campionati d'Europa. Con questi risultati, non si è lontani dalla verità nell'affermare che Ancelotti potrebbe diventare il più grande allenatore nella storia del calcio.

Re Carlo: “Record? Io bravo e aiutato da grandi squadre”

"Il record delle quattro Champions vinte? Sono stato bravo, ho avuto delle possibilità, sono stato aiutato da grandi squadre e grandi giocatori. Due le ho vinte con il Milan, due con il Real Madrid. E sono anche le squadre che hanno vinto più Champions in assoluto", ha detto Ancelotti ai microfoni di Sport Mediaset dopo la vittoria della Champions League. "Sono felicissimo, non ci sono neanche molte parole, la Champions League che abbiamo fatto è stata molto difficile, le difficoltà minori paradossalmente le abbiamo avute nella partita di oggi - ha aggiunto commentando il successo sul Liverpool in finale - Milan e Real sono le due squadre che amo di più e che continuo ad amare di più. Sono passati 20 anni, il calcio è cambiato e mi dicono che faccio parte della vecchia generazione. Ma il calcio dove non cambia è che i giocatori fanno la differenza. Punto".

Gli altri vincitori

A quota due José Villalonga (Real Madrid 1956, 1957), Luis Antonio Carniglia (Real Madrid 1958, 1959), Miguel Muñoz (Real Madrid 1960, 1966), Bela Guttman (Benfica 1961, 1962), Nereo Rocco (Milan 1963, 1969), Helenio Herrera (Inter 1964, 1965), Ştefan Kovács (Ajax 1972, 1973), Dettmar Cramer (Bayern Monaco 1975, 1976), Brian Clough (Nottingham Forest 1979, 1980), Arrigo Sacchi (Milan 1989, 1990), Alex Ferguson (Manchester United 1999, 2008), Vicente Del Bosque (Real Madrid 2000, 2002) e Josep Guardiola (Barcellona 2009, 2011).

Due successi personali, ma con squadre diverse, invece per Ernst Happel con Feyenoord (1970) e Amburgo (1983), Ottmar Hitzfeld con Borussia Dortmund (1997) e Bayern Monaco (2001), José Mourinho con Porto (2004) e Inter (2010) e Jupp Heynckes con Real Madrid (1998) e Bayern Monaco (2013).

Allunga anche l'Italia della panchina, a quota ora 12 affermazioni: 4 Ancelotti, 2 Rocco, 2 Sacchi, 1 Capello, 1 Di Matteo, 1 Lippi, 1 Trapattoni. Restano a 10 Germania e Spagna. Jürgen Klopp, invece, suo malgrado eguaglia Marcello Lippi per finali perse: tre. Il tecnico italiano è stato sconfitto con la Juventus nel 1997 contro il Borussia Dortmund, nel 1998 contro il Real Madrid e nel 2003 contro il Milan; il tecnico tedesco si è visto sfuggire la coppa col Borussia Dortmund nel 2013 contro il Bayern e nel 2018 e nel 2022 col Liverpool, sempre contro il Real Madrid. Due finali perse invece per Miguel Muñoz (Real Madrid 1962 e 1964), Fabio Capello (Milan 1993 e 1995), Louis van Gaal (Ajax 1996 e Bayern Monaco 2010), Héctor Cúper (Valencia 2000 e 2001), Alex Ferguson (Manchester United 2009 e 2011), Diego Simeone (Atlético Madrid 2014 e 2016) e Massimiliano Allegri (Juventus 2015 e 2017).