Emergenza in alta montagna

Eccezionale esercitazione di salvataggio internazionale sulle alpi piemontesi

A quasi 3000 metri di quota, 21 tecnici divisi in quattro squadre hanno stabilizzato l'infortunato e predisposto una calata di 400 metri

La tragedia della Marmolada ha ricordato quanto sia importante essere pronti a reagire a qualsiasi emergenza, anche in alta quota. Nella giornata di ieri, 6 luglio 2022, i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, Delegazione Monviso, con la partecipazione dei colleghi francesi del Peloton Gendarmerie del Haute Montagne di Brian¢on, hanno organizzato un'esercitazione in parete alla Rocca Bianca, comune di Pontechianale (Cn). La Rocca Bianca è una montagna delle Alpi Cozie, alta 3064 m. Si trova sulla cresta di confine tra Italia e Francia. L'obiettivo era sperimentare e ottimizzare nuove tecniche per il recupero di un infortunato su una grande parete di alta montagna in un contesto di collaborazione transnazionale tra corpi. 
L'attività è stata organizzata come una vera e propria simulazione di intervento, con le squadre che hanno raggiunto da terra la cima della montagna a oltre 3000 metri di quota e hanno subito calato 2 tecnici e un medico sull'infortunato per prestargli le prime cure. Mentre la prima squadra procedeva con la stabilizzazione e l'imbarellamento del ferito, sono state predisposte altre tre squadre, calate in parete con la tecnica del grappolo, per attrezzare le soste. In seguito, la barella è stata assicurata a due corde lunghe 200 metri e ha iniziato la discesa in parete, accompagnata da un tecnico e dal medico. Con l'utilizzo di nuovi discensori, la barella ha percorso quasi 400 metri di parete in calata, assicurata a 3 soste che sono state attrezzate per l'occasione con l'uso di perforatori a batteria e chiodi a espansione. L'obiettivo della giornata era anche ripassare le manovre e le procedure per garantire la sicurezza dei 21 tecnici intervenuti in un ambiente particolarmente ostile.