Cinquantenario dei bronzi di Riace

Bronzi di Riace. I due eroi a 50 anni dal loro ritrovamento

Si prepara la lunga estate delle celebrazioni del Cinquantenario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, che fino a settembre 2022 vedrà protagonista il territorio della Calabria con le sue eccellenze

La storia del ritrovamento dei Bronzi inizia cinquanta anni fa. Il 16 agosto del 1972, quando, dopo una segnalazione di Stefano Mariottini, i carabinieri recuperarono due statue sul fondale di Porto Forticchio a Riace Marina. 

Inizia così il grande enigma dei Bronzi di Riace.

Dopo un primo intervento nel Museo di Reggio Calabria, i bronzi furono trasferiti a Firenze nel gennaio del 1975. Renzo Giachetti e Edilberto Formigli impiegarono un anno per acquisire i dati relativi alla conformazione delle statue. 

L'operazione di restauro durò cinque anni. In seguito i Bronzi furono protagonisti di una mostra presso il Museo Archeologico di Firenze, dal 15 dicembre 1980 al 24 giugno 1981. 

Il Presidente della Repubblica Sandro Pertini volle che le due statue facessero tappa al Quirinale nell'estate del 1981. Arrivarono quindi al Museo Nazionale della Magna Grecia a Reggio Calabria.

Il problema delle statue, come evidenziato nelle prime operazioni di consolidamento, era quello del permanere delle terre di fusione al loro interno: avendo incorporato acqua salmastra per secoli, continuavano a rilasciarla deteriorando il bronzo. Per ovviare a questo inconveniente, si istituirono due cantieri di restauro a Reggio Calabria. Grazie al secondo, le statue sono state svuotate dall'argilla, perdendo la metà del loro peso.