"La guerra è una trappola", dice il promotore Flavio Lotti

Perugia-Assisi, in corso la Marcia della Pace 2023

La voce della Pace è in cammino tra Perugia e Assisi nella notte del primo anniversario dell'invasione russa in Ucraina. "Russi e ucraini sono travolti dalla guerra, siamo noi ora a dover lavorare per la pace"

Alla luce delle fiaccole, è partita dai giardini del Frontone di Perugia la speciale Marcia della pace Perugia-Assisi: "contro tutte le guerre che continuano, in Ucraina e in troppe altre parti del mondo". Ad aprire il corteo, uno striscione con scritto "fermiamo le guerre". In marcia, alcune centinaia di persone con le bandiere arcobaleno, i colori della pace, e la scritta "No War". 

Camminando per tutta la notte i marciatori, raggiungeranno Assisi poco dopo l'alba. L'arrivo della Marcia sarà alla Basilica di San Francesco. I partecipanti scenderanno alla tomba del santo per un momento "di raccoglimento, riflessione e preghiera per i credenti". 

"Nella notte simbolo della terza guerra mondiale in cui siamo stati trascinati, vogliamo restare svegli, in piedi, in cammino per andare incontro alle vittime e provare a sentire il loro sentire: il buio, il freddo, l'inedito, l'incertezza, la paura, la stanchezza" ha spiegato Flavio Lotti, coordinatore della Perugia-Assisi. E ancora: "Una marcia per invitare tutti ad aprire gli occhi di fronte a questa lunga notte di guerra nella quale siamo imprigionati, perché la guerra è una trappola".

"Questa notte il popolo della pace si mette in marcia da Perugia ad Assisi per accendere una luce di speranza nel buio della guerra. Mi auguro che quotidiani, radio, Tv, web, tutti diano adeguato risalto a questa iniziativa: non solo per illuminare gli animatori della marcia, ma soprattutto per parlare delle ragioni della loro mobilitazione. E' anche questo un modo per rispondere alla domanda di papa Francesco: 'E' stato fatto tutto per fermare la guerra?'. Così Vittorio di Trapani, presidente della Federazione Nazionale della Stampa, anche lui presente alla Marcia.