Teatro

Prosa a Teramo

La Riccitelli torna con la prosa in un “anticipo” di Stagione

Prosa a Teramo
Tgr
Tre uomini e una culla

 

A Teramo due anticipi della stagione di Prosa della societa' Riccitelli al Teatro Comunale.

- venerdì 25 marzo, “Fiori d’acciaio” di Robert Harling con Tosca D’Aquino, Rocio Munoz Morales, Emanuela Muni, Martina Difonte, Emy Bergamo, Giulia Weber, per la regia Michela Andreozzi 

martedì 26 aprile, “3 UOMINI E UNA CULLA” di Coline Serreau, con Giorgio Lupano, Gabrilele Pignotta, Attilio Fontana, regia Gabriele Pignotta.

"Fiori d’acciaio”, ispirato alla celebre versione cinematografica con cast stellare, Julia Roberts, Sally Field e Shirley McLaine tra gli altri, porta in scena storie di donne, grandi figure femminili che crescono, sbagliano, si confrontano, amano, odiano, combattono e qualche volta muoiono. Un cast ricco e variegato, personaggi anche estremi ma capaci di ascoltarsi, o di imparare strada facendo ad accogliersi senza snaturarsi. 

Il negozio di provincia, oggi come ieri, è specchio di macrocosmi le cui dinamiche non sono cambiate. L’ambientazione è rimasta quella di fine anni ’80, perché permette di osservare un tempo appena trascorso e racconta che siamo già nel futuro. E forse anche perché l’immagine e lo stile di quel periodo, negli abiti, negli arredamenti, ma soprattutto nella musica, sono ormai identificativi di un momento storico diventato ormai glamour.

E poi c’è l’affetto: “Per me un teatro affettuoso è ciò di cui abbiamo bisogno, un racconto di sentimenti e di ironia che qualche volta è crudele ma mai cinica, mai diventa sarcasmo. Se c’è una cosa che le donne sanno fare, è essere terribili, spietate e capaci di affrontarsi, insomma,dei fiori di acciaio, senza mai smetteredi amare” parole della regista Michela Andreozzi.

 

   “Tre uomini e una culla” ha appena vinto il Festival 2022 Premio Camera di

Commercio delle riviere liguri con questa motivazione: “Sapiente e ben riuscita miscela      di tenerezza e divertimento, la commedia emoziona e strappa sorrisi (irresistibile la scena in cui Lupano e Pignotta si affannano a cambiare il pannolino al bebè, abbandonato davanti all’ingresso della loro abitazione), ma anche capace di commuovere, quando i tre scapoli si affezionano sempre di più alla bambina, che  all’inizio avevano considerato una fastidiosa rompiscatole”.

La commedia, un riuscitissimo mix di tenerezza e divertimento, approda ora per la prima volta sui palcoscenici italiani grazie al nuovo adattamento teatrale firmato dalla stessa autrice del film, Coline Serrau. Chi non ricorda i dolci sorrisi che la piccola Marie rivolge dalla culla ai suoi tre papà “improvvisati” nella pellicola francese degli Anni Ottanta? La bimba, piombata improvvisamente nella routine libertina dei tre scapoli incalliti, finirà per conquistarne l’affetto e rivoluzionarne la vita. 

Fedele alla vicenda originale, lo spettacolo tratta con leggerezza e brio il ruolo dei padri e i nuovi modelli di famiglia.