Sebastiani e il patto con gli italo australiani

Novità esclusive sull'imminente accordo con 3 imprenditori pronti a rilevare il 35% delle quote del Patron

Sebastiani e il patto con gli italo australiani
TGR Abruzzo
Il presidente del Pescara Daniele Sebastiani


Daniele Sebastiani sembra aver rotto gli indugi. Manca solo la firma al preliminare di vendita ma il piu' sembrerebbe gia' fatto. Vendera' il 35 per cento del suo pacchetto azionario a 3 italiani che vivono a Melbourne. Il capo cordata e' un veneto, affiancato da un molisano ed un friulano: questi ultimi due sono stati a Pescara nel mese di Aprile per un vertice con Sebastiani e il sindaco Masci. Erano interessati ad investimenti sullo stadio ed avrebbero accettato di siglare un accordo sinergico con l'attuale patron solo dietro garanzie del primo cittadino. Alla fine si e' trovato un compromesso. I tre firmeranno un accordo di durata biennale vincolato ai lavori di ammordenamento dello stadio Adriatico Cornacchia. Se entro il 2024 non ci saranno novita' le azioni torneranno nella mani dell'attuale proprietario. Masci e Sebastiani sono ottimisti grazie alle nuove disposizioni Fifa, che impongono un giro di vita su nuovi stadi, ed ai fondi del pnrr, sara' possibile dribblare i vincoli della soprintendenza. Gli italo australiani rileverebbero tutte le quote detenute da sebastiani solo nel 2024.  Bocche cucite: vige un patto di riservatezza e mezzo milione di penale. I 3 vorrebbe affidare l'area tecnica a Daniele Delli Carri, artefice del contatto tra le parti. L'ex ds biancazzurro conobbe 2 dei  3 imprenditori a Dubai, 7 anni fa. Ma solo il 17 novembre scorso la cordata ha ufficializzato l'interesse per il Pescara. Tre gli allenatori monitorati : Zeman, il teramano Guidi e Vecchi della Feralpi Salo'. Delli carri ha chiesto carta bianca: è seguito anche da altri 2 club ma per ovvi motivi la sua priorita' resta il Delfino.