La nuova lazio del Comandante

Il tecnico ha chiesto altri 3 rinforzi dopo l'arrivo di Marcos Antonio: vicini Carnesecchi e Romagnoli

 La nuova lazio del Comandante
Tgr
Maurizio Sarri


Maurizio Sarri e' in assoluto il tecnico italiano che mi ha regalato piu' emozioni negli ultimi 4 lustri. Adora la bellezza del calcio, ama giocare all'attacco e migliorare i singoli. Sacchi gli indicò la via, sfidando convenzioni catenacciare e pregiudizi legati al mediocre pedigree agonistico. Entrambi hanno rappresentato il dolce stil novo del Regno di Eupalla. Il toscanaccio a Napoli ed Empoli creo' un mosaico tattico che rasentava la perfezione, ma soprattutto divertiva il pubblico, a casa e in tv. Vendiamo male i diritti esteri televisivi anche e soprattutto per questo: pochi i club che giocano un football intrigante. Si puo' vincere ma non divertire. Forse per questo il matrimonio con la Juve durò poco: un ossimoro mettere insieme due entità cosi diverse. Alla Lazio le cose vanno meglio dopo un anno di apprendistato. Maurizio ha saputo prendere le misure sia a Lotito che al ds Tare. Ha condotto al quinto posto una squadra non sua, ora ha preteso di avere elementi adatti ad una certa idea di calcio. Ha rinnovato fino al 2025 ( 3.5 milioni piu' bonus senza clausola rescissoria a partire dal secondo anno) per aprire un ciclo virtuoso. Ha chiesto subito 4 rinforzi. Il primo e'  già  arrivato. E' il brasileiro Marcos Antonio, indicato esplicitamente dal tecnico. Lo ha visto giocare con lo Shakhtar Donetsk prima che scoppiasse il conclitto in Ucraina. Era mediano centrale di una linea a 2, ma Sarri è convinto di adattarlo bene nel ruolo di play basso. Regista del suo 433. Prima di chiederlo a Lotito ha chiamato l'amico Roberto De Zerbi ( ex tecnico del brasiliano) che lo ha rassicurato sulle qualita' del giocatore. Tra i pali ha scelto Carnesecchi: arriverà anche se si e' infortunato con l'under 21. Tra i pali c'e' sempre Pepe Reina, fedelissimo del comandante. In terza linea contatti fitti con Romagnoli, svincolato di lusso con fede laziale. Poi servira' un vice immobile ma difficilmente sara' Mertens. Il belga cerca un posto al sole, non vuole scaldare panchine.