Crisi idrica

Acqua d'emergenza

La Regione Abruzzo ha autorizzato l'Ersi ad adottare misure per l'approvvigionamento idrico in emergenza

Acqua d'emergenza
tgr Abruzzo
La crisi idrica ha spinto diversi comuni a chiudere le fontane pubbliche

L'Ente regionale del servizio idrico integrato (Ersi) oggi è stato autorizzato, dalla Giunta regionale, alla captazione di acqua, in caso di necessità e in emergenza, per una portata media di 90 litri al secondo, mediante l'emungimento dai pozzi di emergenza di viale della Repubblica, a Bussi sul Tirino, in provincia di Pescara. L'operazione sarà effettuata per circa 10 giorni, il tempo necessario alla riparazione del pozzo 8 del campo pozzi di Bussi, momentaneamente fuori servizio. Proprio per il guasto, l'Azienda consortile acquedottistica ha chiesto all'Ersi Abruzzo l'autorizzazione per il prelievo di acqua dai pozzi di emergenza così da garantire, in parte, i volumi necessari per l'uso idrico potabile del comprensorio pescarese, evitando riduzioni di portata erogata, turnazioni e funzionamenti intermittenti per il servizio idrico. Il provvedimento sarà applicato sin da subito. L'autorizzazione viene rilasciata a seguito della preventiva acquisizione delle autorizzazioni sanitarie per l'utilizzazione dell'acqua ad uso potabile rilasciate dal Servizio igiene alimenti e nutrizione della Asl competente e con l'obbligo che le acque, all'uscita del potabilizzatore, presentino i requisiti previsti dalla legge anche in merito alla tutela della risorsa idrica.