Rivisondoli

Tentata estorsione

Obbligo di firma per il sindaco Giancarlo Iarussi, il vice Roberto Ciampaglia e l'avvocato del Comune Tania Liberatore. La Procura li accusa di tentata estorsione

Tentata estorsione
Tgr Abruzzo
Rivisondoli

Obbligo di firma per il sindaco di Rivisondoli Giancarlo Iarussi, per il suo vice Roberto Ciampaglia e per l'avvocato del Comune Tania Liberatore, moglie del primo cittadino. La misura cautelare è stata emessa dalla procura di Sulmona. Secondo l'accusa i tre avrebbero chiesto circa 20 mila euro a titolo di risarcimento per il Comune, per sanare un contenzioso che aveva portato l'ente a spendere svariate migliaia di euro di spese legali. La Procura ha formulato l'accusa di tentata estorsione. L'inchiesta nasce da un esposto di alcune persone residenti a Napoli alle quali veniva contestato di avere realizzato senza autorizzazione una scala in una casa acquistata a Rivisondoli.