Cronaca

Mandragora fra gli spinaci

Situazione sotto controllo. Nessuna intossicazione in Abruzzo. Indagini in corso sulla mandragora venduta con gli spinaci. Confagricoltura traquillizza nessun legame con le produzioni della piana del Fucino

Mandragora fra gli spinaci
Tgr Abruzzo
Pianta di mandragora

"La situazione è sotto controllo: sono in corso analisi sui campioni prelevati e sono state adottate tutte le procedure previste in questi casi dalla normativa". E' quanto dice la direzione della Asl dell'Aquila  dopo i casi di intossicazione, registrati nel napoletano, dovuti al consumo di mandragora, una pianta tossica simile agli spinaci. Il lotto contaminato, proveniente dai mercati generali di Napoli ha causato, in Campania, l'intossicazione di otto persone - una delle quali ricoverata in gravi condizioni. Tempestivo l'intervento dei carabinieri del Nas che hanno ricostruito a ritroso la filiera della merce. Secondo le indagini i lotti contaminati provengono da due grossisti della provincia dell'aquila.  Due società distinte. I Nas di Pescara stanno cercando di capire dove è stata raccolta la verdura contaminata. Al momento, in Abruzzo non si registrano casi di intossicazione. Il presidente di Confagricoltura L' Aquila, Fabrizio Lobene, ci tiene a sottolineare che i fenomeni di intossicazione avvenuti in Campania non possono essere attribuiti "ad aziende produttrici di spinaci che operano nella piana del Fucino". "I nostri agronomi - spiega Lobene - sono concordi nell'affermare che questa pianta non è diffusa nel nostro areale".