Consiglio dei Ministri

Via libera al metanodotto Sulmona-Foligno

Il progetto è stato definito strategico dal Governo. il via libera nel CdM a cui ha partecipato anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Ambientalisti e comitati sperano in modifiche al progetto Snam

Via libera al metanodotto Sulmona-Foligno
Tgr
Operai al lavoro

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato il superamento del diniego espresso in Conferenza di servizi dalle Regioni Abruzzo e Umbria, consentendo la prosecuzione del procedimento di autorizzazione alla costruzione ed esercizio dell'opera denominata 'Metanodotto Sulmona - Foligno'. Il metanodotto in questione, si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi al termine della seduta, costituisce uno dei cinque tratti funzionalmente autonomi della cosiddetta 'Linea Adriatica' dei gasdotti, che si snodano lungo il versante adriatico dell'Appennino. Si tratta di un'infrastruttura strategica, viene evidenziato nel comunicato, ai fini della diversificazione delle fonti e delle rotte di approvvigionamento energetico, che consentirà d'incrementare le capacita' di trasporto di gas proveniente dai punti di entrata della rete nazionale dei gasdotti ubicati nel Sud Italia. Nel corso dell'incontro è stato presentato il decreto teso a superare la mancata espressione dell’intesa per quanto riguarda il metanodotto Foligno-Sulmona. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in Consiglio dei Ministri ha rappresentato le istanze provenienti dal territorio e le criticità che sono state espresse nel tempo, ripercorrendo il lungo e travagliato iter di quest’opera.  Al termine dell'incontro ha chiesto al Governo, e per tramite del Governo alla Snam, di assumere tutte le necessarie misure compensative a seguito della realizzazione dell’opera. È stato quindi ribadito che l’opera in sé non serve all’Abruzzo, che riceve gas sia da nord che da sud, ma si tratta di un’opera strategica per l’intera nazione, come successivamente ribadito dal ministro Cingolani. Al termine del confronto con il Governo il ministro Cingolani ha rappresentato la necessità e l'urgenza di questa struttura chiedendo a tutti i suoi colleghi ministri di approvare il punto in questione, che è stato approvato senza ulteriori condizioni. La Regione Abruzzo prende quindi atto della scelta del Governo italiano, secondo il principio di leale collaborazione istituzionale, e si adopererà per facilitare il rapporto con il territorio, anche con suggerimenti tesi a mitigare l’impatto dell’opera. La centrale di compressione del gas in Valle Peligna è stata a lungo contestata soprattutto dalle associazioni ambientaliste e dai comitati civici che sperano ancora in correzioni al progetto della Snam