Morte generale Conti, definitiva archiviazione

È definitivamente archiviata, come suicidio, la morte di Guido Conti, l'ex generale dei carabinieri forestali conosciuto per le sue tante inchieste sull'ambiente e le discariche, scomparso nel 2017.

Morte generale Conti, definitiva archiviazione
Tgr Abruzzo
Guido Conti

 È definitivamente archiviata, come suicidio, la morte di Guido Conti, l'ex generale dei carabinieri forestali conosciuto per le sue tante inchieste sull'ambiente e le discariche, scomparso nel 2017. Il suo corpo senza vita venne ritrovato 5 anni fa, in un'area di sosta alle falde di monte Morrone, in valle Peligna nell'aquilano, di sera il 17 novembre su una strada di montagna rimasta chiusa per una frana sino a questa estate. Già dalla
mattina l'ex forestale era scomparso. Risulta che Conti abbia firmato alcune
delle autorizzazioni per il centro benessere dell'albergo Rigopiano di Farindola
(Pescara), distrutto da una valanga il 18 gennaio dello stesso anno. Per
accertare la responsabilità sulla morte delle 29 vittime rimaste tra le
macerie, la prima udienza di discussione è fissata mercoledì prossimo, 30 gli
imputati. In riferimento al 'caso Conti' gli investigatori della procura della
Repubblica di Sulmona (L'Aquila) hanno assicurato che nessuno istigò 'il
comandante', così lo chiamavano. Per 3 volte i familiari dell'ex forestale si
sono opposti all'archiviazione del caso chiedendo, assieme al loro legale
Alessandro Margiotta, di fare piena luce sulle ragioni che spinsero l'ufficiale
dei carabinieri a spararsi, un solo colpo di pistola, con una pistola, calibro
9, puntata alla testa. Per la famiglia dell'ex carabinieri ancora non è stata
fatta luce su alcuni particolari della vicenda: la presenza di una Porsche
bianca cayenne sulla strada di montagna in un'area in cui un'automobile del
genere si può solo 'sognare', il cane alzato della pistola di Conti, un
particolare mozzicone di sigaretta sul luogo del suicidio e alcune discussioni
telefoniche dell'ex ufficiale, 4 giorni prima del suicidio. Conti aveva lasciato
l'Arma dei carabinieri, mesi prima, ed era stato assunto alla Total. Per 15
giorni aveva lavorato nella multinazionale in Basilicata e poi si era
licenziato, tornando in Abruzzo.