Pompe funebri, 130 lavoratori "in nero"

Operazione della Guardia di Finanza in provincia di Pescara. Lavoratori irregolari, disoccupati e alcuni percettori del reddito di cittadinanza impiegati da imprese di pompe funebri

Pompe funebri, 130 lavoratori "in nero"
Tgr Abruzzo
Operazione della Guardia di Finanza

Imprese di pompe funebri con 130 lavoratori irregolari in provincia di Pescara. Disoccupati tra i 30 e i 50 anni, alcuni anche percettori del reddito di cittadinanza, impiegati come portantini nei funerali, senza contratto né tutele. È quanto emerso dai controlli a 17 aziende del pescarese, effettuati dalla Guardia di Finanza nell'ambito dell'operazione ''Steal Jobs''.
Le aziende di pompe funebri occultavano i portantini ''in nero'', registrando, al loro posto, la presenza di dipendenti regolarmente assunti. Con il risultato che spesso le stesse persone comparivano impiegate in più funerali nello stesso momento. Maxi-sanzioni amministrative per le ditte, quasi 230mila euro. E non si escludono riflessi penali.