Bonus solo ai detenuti, il Sappe protesta

Polemiche per il bonus e la cifra una tantum ai detenuti, Il sindacato Sappe degli agenti penitenziari protesta: "a noi nulla"

Bonus solo ai detenuti, il Sappe protesta
Tgr Abruzzo
Il carcere di Castrogno

 "In questi giorni l'Inps ha confermato all'Amministrazione penitenziaria che i detenuti che lavorano hanno diritto non
solo al 'bonus 200 euro' previsto dall'articolo 31 del DL 50/2022, ma anche all'una tantum aggiuntiva di 150 euro introdotta dal decreto Aiuti. Lo ha annunciato Donato Capece, Segretario generale del Sindacato
autonomo polizia penitenziaria, il Sappe,  che ha chiesto un incontro urgente alla premier Giorgia Meloni e al ministro della giustizia Carlo Nordio per fermare la scure dei tagli, 35 milioni di euro ,che avranno effetti devastanti per ila
polizia penitenziaria. Il segretario generale del sindacato italiano più rappresentativo del corpo ha sottolineato che sono circa 20 mila i detenuti che lavorano "Dunque, si fa presto a fare i conti su quanto lo Stato dovrà pagare a
coloro che lavorano tra le sbarre, ma che sono comunque in carcere a scontare una pena per avere commesso un reato - ha aggiunto Capece - Contrariamente a quanto fosse auspicabile, per i prossimi 3 anni si prevede che le spese
dell'Amministrazione penitenziaria debbano essere ridotte di oltre 35 milioni di euro - ha concluso Capece - Torno a chiedere al presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, al Governo e al Parlamento di non dare corso a tagli
ingiusti e ingiustificati al Corpo di Polizia Penitenziaria perché ciò significherebbe che al personale di servizio nelle patrie galere si chiederanno ulteriori sforzi rispetto a quelli già abnormi cui è giornalmente 'costretto'
a far fronte. È un dato oggettivo che si toglie ai poliziotti e si dà ai detenuti. Ci saremmo aspettati ben altra considerazione da chi si è sempre detto, in campagna elettorale e quando era all'opposizione, sensibile e vicino
al mondo delle forze di polizia e delle divise".