Cuoco morto in hotel: sentenza il 15 maggio

Hanno escluso ogni responsabilità gli imputati Giovani Beniamino, gestore dell'albergo nel quale Marco Polidori lavorava, e Anna Di Carlo, medico del 118

Cuoco morto in hotel: sentenza il 15 maggio
Tgr
Il tribunale di Sulmona

Il processo in corso nel Tribunale di Sulmona per la morte, nel 2017, del cuoco Marco Polidori, 51 anni, in un hotel di Civitella Alfedena. Hanno escluso ogni responsabilità  Giovani Beniamino, gestore dell'albergo nel quale il cuoco lavorava,   e Anna Di Carlo, medico del 118. I due imputati sono accusati di concorso in omicidio colposo.  Dal 10 agosto 2017 Polidori lavorava nell'albergo di Beniamino, a Civitella Alfedena, nell'aquilano, cui la procura contesta di non aver regolarizzato la posizione del cuoco sino al 26 agosto, giorno del decesso dell'uomo, senza copertura sanitaria. Questi i fatti: avvertito un malore il 23 agosto, Polidori fu visitato dal personale medico del 118, risultando come ospite dell'albergo e non come dipendente: per il medico intervenuto non era necessario alcun ricovero. Dopo tre giorni, un nuovo malore, stavolta fatale: secondo gli inquirenti il dolore avvertito dal cuoco  era una cardiopatia ischemica da curare al più presto. Alla dottoressa del 118 si contestano  imprudenza,  negligenza e imperizia perché, dopo un elettrocardiogramma sul posto, consigliò al paziente un approfondimento diagnostico lasciandolo e rientrando in pronto soccorso con l'ambulanza vuota.
La sentenza sarà pronunciata il 15 maggio.