L'Aquila, duello sulle scuole

Secondo quattro consiglieri dell'opposizione, il sindaco è la sua giunta non hanno saputo risolvere il problema delle troppe classi che, a 14 anni di distanza dal terremoto, ancora fanno lezione nei moduli provvisori

L'Aquila, duello sulle scuole
Tgr Abruzzo
Scuole L'Aquila

È un duro attacco all'amministrazione di Pierluigi Biondi quello che arriva dai consiglieri Stefania Pezzopane, Simona Giannangeli, Enrico Verino e Massimo Scimia che - a nome di tutti i gruppi di minoranza - hanno criticato sindaco e giunta per i ritardi in tema di edilizia scolastica. Ritardi emersi nella seconda e terza commissione, riunite durante la settimana.

«L’amministrazione non ha un progetto ed una visione, si è solo preoccupata in questi anni di sfasciare le ipotesi precedentemente istruite: niente più campus alla Caserma Rossi, niente scuole in centro storico, accuse pesanti alla struttura di missione, niente task force dedicata alla ricostruzione», dicono i consiglieri, che accusano il sindaco di aver fatto molte promesse in campagna elettorale, nel 2017, relativamente al fronte scuola, ma - sostengono i consiglieri - di quella ricostruzione promessa nei primi 100 giorni non si è vista traccia, anche se di giorni ne sono passati 500. 

Il risultato, come raccontato anche dal Tgr Abruzzo, è che a 14 anni dal terremoto che distrusse il capoluogo di regione, molte scuole non hanno ancora lasciato i moduli provvisori.

«Solo una scuola è stata ricostruita ma quei lavori erano stati appaltati dalla giunta di centrosinistra», continuano i rappresentanti dell'opposizione in Consiglio comunale che rimproverano alla maggioranza la mancanza di un cronoprogramma e di un progetto organico, oltre che la scelta di non avere scuole e asili nel centro storico.

Sul tema, i quattro annunciano la convocazione di un Consiglio comunale straordinario.