Il Tribunale di Teramo ha disposto la confisca di sei immobili dislocati a San Benedetto del Tronto del valore di 1.418.955 euro, appartenenti ad una società immobiliare di Alba Adriatica. In base alla ricostruzione effettuata dalla Guardia di Finanza di Giulianova, si tratta di proprietà ottenute con un'operazione illecita compiuta dalla società in collaborazione con un commercialista, al fine di evitare il recupero patrimoniale da parte dell’Erario e degli organi della liquidazione giudiziale.
Tutte le operazioni sono state effettuate nell’arco temporale successivo alla conclusione di una verifica fiscale eseguita dai finanzieri della Compagnia di Giulianova nei confronti della società fallita. A seguito di tale attività ispettiva, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione di Teramo ha emesso e notificato una cartella di pagamento per complessivi 1.544.377 euro.
Le attività, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno consentito di ricostruire le varie fasi delle attività finalizzate a trasferire la proprietà di diversi beni immobili della società fallita e individuare operazioni illecite mediante la compravendita di fabbricati con nuove società e soggetti compiacenti, con il versamento di corrispettivi irrisori.
Al termine delle indagini, le Fiamme Gialle hanno segnalato all’autorità giudiziaria di tre soggetti chiamati a rispondere di bancarotta fraudolenta patrimoniale e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. Al tempo stesso, i finanzieri hanno richiesto il sequestro preventivo dei beni immobili per un valore complessivo di 2.473.705 euro al fine di assicurare tale patrimonio all’attivo fallimentare.
Il Gip del Tribunale di Teramo, su richiesta della Procura della Repubblica di Teramo, ha emesso un decreto di sequestro per i sette immobili.